Colpa di una società superveloce e Partiamo da 7

Autore: Giuseppe Bilotti

Come rappresentante della Direzione nazionale e coordinatore del gruppo giovani, costituito da 7 delegati regionali, posso asserire che sta entrando nella nostra Unione una nuova energia, utile ad alimentare le batterie dell'organizzazione.
Una vitalità che incrementerà le nostre attività con le spinte, la vivacità e la freschezza innata dei giovani, un gruppo omogeneo che in poco tempo si è aggregato, avanzando e reimpostando le dinamiche di scelta settoriale, riuscendo a condensare le idee strategiche dei prossimi anni.
Un team costituito in gran parte da ragazze come la sua coordinatrice, cariche di vivacità propositiva, con la determinazione di rialzare le vele per navigare nel mare delle difficoltà che in questi ultimi periodi avvolge il settore dei giovani.
Un gruppo organizzato per contrastare la realtà, strutturato in modo da essere competitivo e adatto ai tempi rapidi di una società super veloce e dalle molteplici dinamiche.
Energie importanti che partendo dal centro possano sostenere e spronare le strutture territoriali in modo scientifico e tecnologico, avviando la trasformazione fatta con incontri su materie rivolte alla conoscenza delle potenzialità della struttura associativa, basate sulla leadership istituzionale, sul ritrovamento di gruppo e sulla cura della persona.
Giovani che chiedono e invitano alle aperture delle nuove realtà, utilizzando i canali usuali di questo target più volte sollecitate e proposte dalla nostra Unione, diventando atti concreti e idee attive da condividere e consolidare.
Ma tutto ciò si può attuare solo e soltanto con la creazione, il coinvolgimento e il supporto dei comitati provinciali e regionali dei giovani, affinché  bilancino il divario con le tematiche della nuova società.
Per far fronte a queste tendenze, questi giovani hanno predisposto le controffensive con ulteriori azioni, iniziative e proposte, come la creazione di strumenti rivolti al turismo e ad incontri in rete e di gruppo, creazione di mailinglist tematiche, spazi nelle testate giornalistiche, trasmissioni radio e corsi di autonomia e cura dell'immagine per giungere alle ultime vocazioni dei social network come i profili su Facebook e Twitter.
Una concreta proposta di iniziative che chiedono alla politica associativa un ulteriore spazio progettuale ed operativo.
Una metamorfosi che certamente ha bisogno di questi giovani per il rilancio e la messa in gioco della nostra Associazione nei tempi supplementari.