Anziani protagonisti della propria vita, di Cesare Barca

Autore: Cesare Barca

Ho avuto modo frequentemente di occuparmi e di preoccuparmi della condizione degli anziani, sia come componente della Commissione nazionale che analizza le loro problematiche, sia come responsabile di Senior, una rivista sonora distribuita su disco a cura dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

Non posso sottacere l’importanza del soggiorno estivo per Anziani di Tirrenia che mi ha sempre consentito di cogliere e condividere le differenti situazioni esistenziali di tanti uomini e di tante donne.

L’esperienza acquisita attraverso la conoscenza di differenti casi umani, mi ha condotto a precisi convincimenti che tento, con questo scritto, di sintetizzare. L’anziano, qualunque sia stato l’itinerario percorso, va considerato innanzitutto come persona partendo dal presupposto che la vecchiaia non è una malattia ma una condizione di vita.

È assolutamente necessario sganciarsi da ricordi nostalgici ormai d’altri tempi appartenenti a realtà patriarcali, quando oggi siamo di fronte a situazioni di piccoli gruppi familiari o addirittura di singles. È indispensabile conoscere se l’anziano è divenuto cieco in età adulta o addirittura in età avanzata, oppure se proviene da una cecità congenita.

Infatti, le diverse situazioni personali comportano un differente approccio e conseguentemente un metodo diversificato nel fornire eventuali supporti.

Ma che cosa possiamo fare oggi perché l’anziano possa finalmente godere della propria dignità, perché possa appartenere alla cittadinanza attiva, perché abbia diritto alle cure necessarie o eventualmente alla sua riabilitazione anche con un adeguato sostegno alla famiglia? E ancora, come concretizzare la protezione contro la non autosufficienza vista la proposta sindacale risalente addirittura al momento di possibile rilancio del 2005 che intendeva promuovere servizi integrati grazie allo stanziamento di un fondo nazionale? Il Governo non ha soldi e il fondo rimane solo una speranza, almeno per ora. Le conquiste utili per un recupero di dignità, di autonomia, di cittadinanza attiva sono per ora soltanto impegni sacrosanti, ma di difficile conquista.

Stiamo cercando di fotografare un concetto in movimento e sappiamo che l’immagine può uscire sfocata. Forse consideriamo che la separazione tra giovani e anziani sia un dato incontrovertibile: non è sempre così. Vi sono situazioni in cui molti giovani si accostano a persone avanti negli anni nel segno del rispetto per il mondo di affetti, di storia, di bisogni e di diritti che è racchiuso in ogni anziano. È pur vero: vi sono molti vecchi dalle mille risorse ma sono molti di più coloro che hanno bisogno di essere assistiti e sostenuti. Occorre tuttavia integrare questa visione dell’anziano bisognoso di assistenza con quella dell’anziano protagonista della propria vita. Lo sanno bene coloro che vivono accanto agli anziani.

Sanno che le risorse di ciascuno vanno alimentate perché non diminuisca la loro voglia di vivere, perché sappiano apprezzare gli aspetti positivi della loro esistenza e affrontare le difficoltà psichiche, fisiche e di relazione.

Tali difficoltà, del resto, non affliggono soltanto gli anziani, ma in essi sono aggravate dall’età. Tra l’altro, il prolungamento della durata media della vita, talvolta accompagnato da piccoli miglioramenti materiali ed economici, ci permette di sperare che saremo sempre più in presenza di anziani validi da ogni punto di vista, poco inclini a trascorrere gli anni contando soltanto sull’assistenza, ma piuttosto desiderosi di riempire le proprie giornate di attività che abbiano per loro significato evitando così la mancanza di prospettive e sentimenti di umiliazione.

Nell’ultimo Congresso Nazionale e in quelli precedenti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli ipovedenti sono state approvate interessanti mozioni finali sulle condizioni dell’anziano con disabilità visiva evidenziando l’impegno da parte dell’Unione Italiana dei Ciechi nei diversi settori di intervento. Inoltre la commissione aveva richiesto che venga attuato quanto previsto dalla mozione congressuale che riguarda l’istituzione di un fondo capitolo specifico delle spese per gli anziani, impartire direttive alle strutture periferiche e sottoporre all’attenzione di queste la vigilanza presso le case di riposo comuni, dove sono ospitati gli anziani non vedenti, affinché non vengano pregiudizialmente discriminati e non adeguatamente assistiti, in particolare i ciechi pluriminorati. Ritorna il tema della discriminazione, del disagio e della solitudine. E’ questa la situazione in cui con molta frequenza vengono a trovarsi tutte quelle persone che perdono la vista da adulti. Tuttavia assistiamo, anche in queste circostanze, ad alcuni brillanti risultati conseguiti da uomini e donne che, sradicati talora improvvisamente da quanto avevano costruito anche grazie all’utilizzo della vista, riescono a ridare senso e precise finalità alla loro nuova e difficile condizione esistenziale. Gli esempi potrebbero essere molti. L’audiorivista Senior, giunta ormai al ventiquattresimo anno di attività, può testimoniare questo assunto: l’anziano vuole essere anzitutto considerato membro socialmente attivo e propositivo, capace di scegliere la propria qualità di vita comunitaria e famigliare.

Oggi l’anziano vuole essere protagonista della propria esistenza e la nostra associazione deve tenerne conto: diversamente assisteremo ad un graduale inevitabile distacco associativo e comunitario.

La nostra associazione non ha saputo ancora far propria questa realtà nelle sue esigenze fondamentali, ma gli anziani sono comunque legati all’unione, alla loro associazione storica: credo sia giunto il momento di tenerne debito conto: se non ora, quando?

Cesare Barca

Referente nazionale anziani

L’I.Ri.Fo.R. e la terza età, di Massimo Vita

L’I.Ri.Fo.R., dopo una profonda riflessione con il supporto di un gruppo di lavoro, dopo un confronto con diversi dirigenti territoriali e l’ascolto degli utenti dei nostri soggiorni anziani, ha emesso un bando sperimentale.
Mi piace sottolineare che è la prima volta che l’istituto emette un bando per gli anziani: speriamo di ricevere tanti progetti ma, soprattutto, speriamo che le nostre strutture territoriali si adoperino per non perdere questa occasione.
Il bando permette di svolgere tante azioni, forse non consentirà di esaudire tutte le richieste del territorio, ma è una opportunità da non perdere.
Invito tutti gli amici dirigenti a farsi parte attiva per realizzare azioni utili ai nostri amici anziani.
Sottolineo che con questo bando si può rispondere all’esigenza di assicurare maggiori occasioni di socializzazione e curare il male più grave: la solitudine.
Qui di seguito riporto il bando per far si che tutti possano conoscerlo e magari sollecitare le sezioni o i consigli regionali affinché presentino progetti.
Massimo Vita
Vice Presidente Nazionale

Bando I.Ri.Fo.R. 2019 “Iniziative di socializzazione per il benessere nella Terza età” – Bando sperimentale per il finanziamento di attività di integrazione e socializzazione per il miglioramento della qualità della vita dei disabili visivi in età avanzata
PRESENTAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione Nazionale dell’I.Ri.Fo.R. indice un Bando sperimentale per il finanziamento di iniziative di integrazione e socializzazione per il miglioramento della qualità della vita dei disabili visivi in età avanzata (over 65 anni).
Questa scelta è dettata dalla consapevolezza che i soggetti appartenenti alla fascia anagrafica della Terza età rappresentano, ormai, la maggioranza dei disabili visivi. Tale situazione che può essere ricondotta, almeno in parte, al fenomeno del progressivo invecchiamento della popolazione nazionale, richiede interventi efficaci e capillari per garantire inclusione sociale, autonomia personale e, in ultima analisi, sostenere il miglioramento delle loro condizioni di vita.

Art.1 – OBIETTIVO
Obiettivo del Bando è migliorare l’integrazione sociale delle persone non vedenti e ipovedenti con un’età superiore a 65 anni.

Art.2 – DESTINATARI
Persone cieche, ipovedenti e/o con minorazioni aggiuntive con un’età superiore a 65 anni

Art.3 – ATTIVITA’ REALIZZABILI
Il Bando finanzierà, per ogni struttura territoriale, le seguenti attività:
a) Attività motorie (ginnastica dolce, yoga, scherma, ecc.)
Numero utenti: min. 5 – max. 20
b) Attività ricreative, culturali e di socializzazione (corsi e laboratori di teatro, passeggiate ecologiche, visite culturali, cineforum, ballo, laboratori di artigianato, cucito e cucina, gruppi di lettura ad alta voce, tornei di scacchi o carte, pesca)
Numero utenti: min. 10 – max. 30
c) Attività di gruppo di approccio alle nuove tecnologie
Numero utenti: min. 5 – max. 10
d) Laboratori di gruppo di Autonomia personale e domestica
Numero utenti: min. 5 – max. 10
e) Visite domiciliari svolte attraverso volontari, anche del Servizio Civile
Numero utenti: min. 5 – max. 30
f) Attività di integrazione e inclusione sociale da svolgersi in collaborazione con altri soggetti territoriali (centri diurni per anziani, associazioni culturali ecc.)
Numero utenti: min. 5 – max. 10
g) Servizi di trasporto da realizzarsi con altre associazioni del territorio (esempio Auser, Croce Rossa, UNIVOC, ecc.) al fine di favorire la partecipazione dei soci anziani alle attività associative ed extra associative.

Art.4 – SOGGETTI AMMESSI A PARTECIPARE
Possono rispondere al presente Bando le Sedi Regionali, che utilizzeranno operativamente le strutture territoriali.
Le strutture richiedenti potranno prevedere l’attuazione fino a un massimo di tre delle sette tipologie di intervento.

Art.5 – DURATA DEL BANDO
Il Bando si attiva con la sua pubblicazione sul sito internet dell’Istituto e resta valido fino al 26 aprile 2019.
Nel periodo di vigenza del Bando le strutture interessate potranno inviare le richieste di finanziamento dei corsi.
La Presidenza Nazionale si riserva la possibilità di chiedere integrazioni e/o chiarimenti alle strutture richiedenti.
Successivamente sarà stilato l’elenco delle strutture beneficiarie dei finanziamenti per la valutazione da parte del Consiglio di Amministrazione Nazionale nella prima seduta utile.
Alle strutture ammesse sarà inviata comunicazione nelle forme consuete e, contestualmente, sarà erogato il 50% del finanziamento.
Le attività finanziate dovranno concludersi entro dodici mesi dalla ricezione della comunicazione di finanziamento.
Il saldo finale sarà erogato a conclusione delle attività, secondo le modalità indicate nel successivo articolo 8.2.

Art.6 – RISORSE FINANZIARIE DISPONIBILI
Il Consiglio di Amministrazione Nazionale dell’I.Ri.Fo.R. ha stabilito di assegnare a questo Bando un budget complessivo di € 350.000,00.
L’I.Ri.Fo.R. nazionale assicurerà il cofinanziamento del progetto fino al 50% del valore finale del progetto finanziato, e pari ad un massimo di euro 3.500,00 per ogni struttura territoriale: pertanto, le strutture proponenti dovranno concorrere per la parte restante anche prevedendo quote di partecipazione a carico degli utenti.
Si precisa che, nel caso in cui l’ammontare totale dei progetti pervenuti dovesse essere superiore al budget complessivo destinato al Bando, il Consiglio di Amministrazione Nazionale dell’I.Ri.Fo.R. potrà adottare un criterio generale per decurtare ogni progetto in modo proporzionale.

Art.7 – COSTI AMMISSIBILI
a) Attività motorie (ginnastica dolce, yoga, scherma, ecc.)
Costo orario max. € 25,00/h
b) Attività ricreative, culturali e di socializzazione (corsi e laboratori di teatro, passeggiate ecologiche, visite culturali, cineforum, ballo, laboratori di artigianato, cucito e cucina, gruppi di lettura ad alta voce, tornei di scacchi o carte, pesca)
Costo orario max. € 20,00/h
c) Attività di gruppo di approccio alle nuove tecnologie
Costo orario max. € 30,00/h
d) Laboratori di gruppo di Autonomia personale e domestica,
Costo orario max. € 30,00/h (il compenso è riservato agli istruttori iscritti all’Albo I.Ri.Fo.R., salva la possibilità di prevedere la collaborazione a titolo gratuito di altri non vedenti o ipovedenti volontari in qualità di tutor)
e) Visite domiciliari svolte attraverso volontari, anche del Servizio Civile
Solo rimborso spese
f) Attività di integrazione e inclusione sociale da svolgersi in collaborazione con altri soggetti territoriali (centri diurni per anziani, associazioni culturali ecc.)
Solo rimborso spese
g) Servizi di trasporto da realizzarsi con altre associazioni del territorio (esempio Auser, Croce Rossa, UNIVOC, ecc.) al fine di favorire la partecipazione dei soci anziani alle attività associative ed extra associative.
Solo rimborso spese

Art.8 – DOCUMENTAZIONE DA INVIARE
8.1. – Documentazione per la richiesta del finanziamento
Sotto l’aspetto documentale, per la richiesta dei finanziamenti dovranno essere inviati:
1) formulario I.Ri.Fo.R. contenente l’indicazione dei costi, delle sedi di svolgimento, degli obiettivi attesi e dei metodi per la verifica del loro conseguimento;
2) progetto contenente il budget di previsione dei costi e i nominativi degli Esperti previsti con Cv allegati (nel caso non siano già in possesso dell’Istituto) e il sistema di monitoraggio delle attività adottato;
3) attestazione del cofinanziamento esterno (se il cofinanziamento è assicurato da una struttura uici o collaterale, occorre l’atto deliberativo e, se proviene da altri enti o privati, da idonea dichiarazione).
Tale documentazione dovrà essere inviata, come detto, alla Sede nazionale avvalendosi unicamente di posta elettronica certificata da recapitare al seguente indirizzo: archivio@pec.irifor.eu
8.2. – Documentazione per la richiesta del saldo
A conclusione delle attività, il saldo sarà erogato previa presentazione a questa Sede nazionale dei seguenti documenti:
a) Relazione dettagliata del coordinatore dell’iniziativa
b) Nota dei dati sintetici
c) Questionari di valutazione (a cura dei formatori/operatori)
d) Questionari di gradimento (a cura degli utenti).

Modulo Richiesta di finanziamento