Assemblee interregionali precongressuali – note integrative

Di seguito le modalità per partecipare alle Assemblee interregionali precongressuali.

Le assemblee saranno aperte a tutti e si svolgeranno prevalentemente in modalità on line tramite la piattaforma Zoom. Hanno diritto di parola e di intervento i delegati al congresso, i presidenti regionali e sezionali e i consiglieri nazionali delle strutture interessate secondo il calendario e i raggruppamentisotto indicati.

Per intervenire, occorre collegarsi attraverso la piattaforma Zoom. Dopo aver effettuato l’accesso, inviare un messaggio al numero 339 206 9747, indicando cognome, nome e il numero di telefono con i quali ci si è registrati sulla piattaforma.

Riepilogo delle Assemblee, tutte con orario di inizio ore 9.30:

Sabato 19 settembre:

Basilicata, Molise, Sardegna, Sicilia, Umbria

Entra nella riunione in Zoom: https://zoom.us/j/95525877131

ID riunione: 955 2587 7131

Un tocco su dispositivo mobile

+3902124128823,,95525877131# Italia

+390694806488,,95525877131# Italia

Componi in base alla tua posizione

+39 021 241 28 823 Italia

+39 069 480 6488 Italia

+39 020 066 7245 Italia

ID riunione: 955 2587 7131

Domenica 20 settembre:

Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Puglia, Toscana

Entra nella riunione in Zoom: https://zoom.us/j/95525877131

ID riunione: 955 2587 7131

Un tocco su dispositivo mobile

+3902124128823,,95525877131# Italia

+390694806488,,95525877131# Italia

Componi in base alla tua posizione

+39 021 241 28 823 Italia

+39 069 480 6488 Italia

+39 020 066 7245 Italia

ID riunione: 955 2587 7131

Sabato 26 settembre:

Alto Adige, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Trentino

Entra nella riunione in Zoom

https://zoom.us/j/95525877131

ID riunione: 955 2587 7131

Un tocco su dispositivo mobile

+3902124128823, 95525877131# Italia

+390694806488, 95525877131# Italia

Componi in base alla tua posizione

+39 021 241 28 823 Italia

+39 069 480 6488 Italia

+39 020 066 7245 Italia

ID riunione: 955 2587 7131

Domenica 27 settembre:

Liguria, Lombardia, Piemonte, Val d’Aosta, Veneto

Entra nella riunione in Zoom: https://zoom.us/j/95525877131

ID riunione: 955 2587 7131

Un tocco su dispositivo mobile

+3902124128823,,95525877131# Italia

+390694806488,,95525877131# Italia

Componi in base alla tua posizione

+39 021 241 28 823 Italia

+39 069 480 6488 Italia

+39 020 066 7245 Italia

ID riunione: 955 2587 7131 

Gli ascoltatori di SlashRadio, possono fornire brevi contributi scritti, inviando una email a: diretta@uiciechi.it.

Nei limiti del tempo disponibile, cercheremo di dare voce e spazio a tutti.

Per ascoltare SlashRadio sarà sufficiente digitare la stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp

Per sistemi IOS e MAC, la stringa sarà: http://94.23.67.20:8004/listen.m3u e voce a tutti.

Si ricorda ancora una volta che le assemblee avranno inizio alle ore 9.30 e potranno protrarsi fino alle ore 14.00.

I nostri impegni d’autunno, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Scuola, Lavoro, Accessibilità, pensioni di inabilità e invalidità…

Tanti gli appuntamenti di queste settimane. Tante le norme in discussione e in via di emanazione. Tanta, spesso, la confusione e l’incertezza…

Per la Scuola abbiamo confermato anche per il 2020-2021 il comando di due insegnanti che ci consentiranno di rafforzare il nostro Centro tiflodidattico in Friuli e alto Veneto, oltre ad aprirne uno nuovo in Piemonte, rispondendo all’appello dei dirigenti associativi di quel territorio.

Grazie all’impegno instancabile della nostra commissione nazionale Istruzione e Formazione, in queste settimane abbiamo incontrato per ben due volte le famiglie dei ragazzi, con una presenza di partecipanti superiore alle 170 unità. Ma abbiamo incontrato anche i docenti non vedenti e ipovedenti, offrendo finalmente a questa categoria di lavoratori una occasione preziosa per far sentire la loro voce e rappresentare le problematiche comuni.

Come non mai, è stata restituita dignità a questi lavoratori che faticano forse più di altri a svolgere il proprio compito e compiere la propria missione di insegnamento in autonomia perché le condizioni di lavoro e la strumentazione a disposizione sono spesso ostili, per non dire del tutto inaccessibili e inutilizzabili in modo indipendente.

Questi incontri ci hanno aiutato a produrre un documento di raccomandazioni che abbiamo offerto alle autorità scolastiche in concomitanza con l’apertura del nuovo anno, cercando di dare ogni utile indicazione volta a garantire la migliore accoglienza e la frequenza più proficua per i nostri alunni ciechi, ipovedenti e con disabilità aggiuntive, pur in un momento così complicato.

Abbiamo contribuito a garantire la prosecuzione della cassa integrazione e del lavoro agile per molti nostri lavoratori centralinisti e fisioterapisti, ma cercando al contempo di difendere la dignità del Lavoro e la presenza utile ed efficace dei ciechi e degli ipovedenti nel cuore del tessuto produttivo. Ci sarà infatti un rischio di progressiva riduzione delle opportunità di lavoro per le nostre categorie di persone e questo rischio noi dovremo saper prevedere, prevenire e contrastare con puntiglio, orgoglio e determinazione.

Sulle pensioni stiamo operando per allargare l’attuale platea dei beneficiari degli aumenti scattati dal 20 luglio scorso, che appare davvero troppo ristretta alle condizioni attuali. Dobbiamo inoltre prepararci a una campagna forte e incisiva che preveda un incremento significativo degli assegni pensionistici per i ciechi, ma anche per i ventesimisti e per i decimisti, fin qui forse troppo trascurati.

Sull’accessibilità, abbiamo favorito l’approvazione di una modifica normativa che allarga sensibilmente il numero delle aziende tenute a rispettare i parametri previsti, ma occorrerà fare molto di più nei prossimi mesi per garantire a tutti, finalmente, la possibilità di fruire in autonomia e libertà delle occasioni di informazione proposte tramite siti web, applicazioni, pagine dei social media.

Abbiamo operato ancora, per la realizzazione di una banca dati unica nazionale dei contrassegni H per la circolazione e la sosta dei veicoli autorizzati, ponendo termine, finalmente, a quel tormentone che vede una regola diversa sotto ogni campanile degli ottomila comuni italiani. Forse, inoltre, una apposita applicazione, nel prossimo futuro, segnalerà alle autorità di ciascun comune la presenza e il diritto di circolazione e sosta di qualsiasi veicolo provvisto di contrassegno H.

E intanto si avvicina il tempo della legge di Bilancio. Quell’appuntamento fatale che ogni anno, puntualmente, leva il sonno a questo vostro Presidente per alcune settimane. Siamo ben consapevoli che ogni politica di sostegno delle nostre sezioni sul territorio, ogni iniziativa legata alle attività dell’Irifor, del Libro Parlato, di SlashRadio, dipende dalla nostra capacità di garantire all’Unione le risorse necessarie a livello nazionale per provvedere a una loro ripartizione equa e utile sul territorio, come avviene, per nostra fortuna, già da alcuni anni.

Ci fanno ridere, o forse piangere, quei pochissimi miserabili che ritengono questo un esercizio criticabile. Forse perché costoro non hanno mai svolto funzioni dirigenti nella nostra Associazione e non conoscono i sacrifici legati alla raccolta e gestione di ogni singolo Euro. Forse invece, perché a questi rari sproloquiatori poco importa della solidità finanziaria della nostra Unione e ogni argomento, perfino il più idiota, diviene buono a infangare e denigrare.

E intanto noi, abbiamo completato le Assemblee elettive per rinnovare gli Organi associativi, come Statuto comanda. Abbiamo concluso la fase di insediamento dei Consigli sezionali e praticamente ormai anche quella di tutti i Consigli regionali. Ora siamo pronti per le assemblee precongressuali con i tre argomenti da trattare in vista del nostro appuntamento di novembre:

– titolo e tema del Congresso;

– modifiche allo Statuto sociale;

– candidature alla Presidenza e al Consiglio Nazionale.

E in ottobre terremo anche cinque Seminari Tematici di avvicinamento al Congresso, sui temi più rilevanti del nostro impegno associativo dei prossimi cinque anni: Lavoro, scuola, mobilità, comunicazione, raccolta fondi, patrimonio sociale, assetto organizzativo dell’Unione e tanto altro ancora.

Vogliamo arrivare al Congresso preparati e informati, sì, certo, sulle candidature e sui dirigenti che vorremo scegliere per guidare l’Unione nel prossimo quinquennio, ma soprattutto e ancor di più sui temi principali e portanti che dovranno contrassegnare la nostra azione associativa, intorno ai quali costruire obiettivi ben precisi e raccogliere quei risultati che tutti ci attendiamo.

Ora dobbiamo correre. Il tempo è poco e dobbiamo oltre tutto recuperare i tre mesi perduti a causa dell’emergenza sanitaria.

Eppure qualcuno aveva già cominciato a seminare sconforto, dubbio e sfiducia sulle capacità di tenuta e di reazione della nostra Associazione, invocando a squarciagola il rinvio di tutto, la sospensione di tutto, insomma, in una parola, la chiusura per Covid della nostra Unione.

Abbiamo rifiutato questa insensata prospettiva; abbiamo lottato con tenacia e determinazione nei mesi passati per assicurare a tutto il nostro territorio le condizioni di massima normalità perché si potessero compiere quegli atti di vita associativa e quegli adempimenti statutari previsti e obbligatori.

Noi ci siamo attestati, con caparbia determinazione, sulla linea della difesa delle garanzie democratiche di tutti i soci e della tutela della fisionomia associativa, nel rispetto di regole, scadenze, responsabilità, consuetudini.

Noi siamo rimasti al nostro posto. Ogni giorno.

Noi non siamo fuggiti e non fuggiremo mai dinanzi alle responsabilità e alle emergenze.

I nostri dirigenti e il nostro Congresso, sono certo, sapranno ricordare, valutare, giudicare, scegliere.

Lettera e raccomandazioni per la scuola, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Lettera alla Dirigente, dottoressa Clelia Caiazza – Direzione generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione e al Dirigente, dottor Luigi Fiorentino – Capo di Gabinetto Ministero dell’Istruzione

L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, in prossimità della ripresa delle attività scolastiche dopo lunga pausa, desidera contribuire al grande impegno comune volto a garantire le migliori condizioni di accoglienza e di frequenza degli alunni, nella sicurezza di tutta la collettività di studenti, insegnanti e operatori in genere.
L’attenzione nostra è rivolta in particolare agli alunni con disabilità visiva e disabilità aggiuntive i quali richiedono, oggi più che mai, comportamenti adeguati per poter fruire in piena libertà e cittadinanza del proprio diritto all’istruzione nella scuola di tutti.
Nei giorni scorsi, abbiamo svolto un’ampia consultazione con famiglie, docenti ed esperti per raccogliere le principali problematiche legate a questa ripresa d’anno scolastico e abbiamo ritenuto utile condensarle nel sintetico documento di raccomandazioni qui allegato che desideriamo condividere con l’intero mondo della Scuola.
Nello spirito cooperante che contraddistingue i rapporti del Ministero con la nostra Associazione, pertanto, confidiamo vogliate dare ampia diffusione a dette raccomandazioni che potranno essere, ce lo auguriamo, ausilio prezioso nell’affrontare il problema dell’accoglienza di alunni con disabilità visive e aggiuntive e della loro regolare e proficua frequenza scolastica.
La nostra Associazione rimane comunque a disposizione con le proprie strutture e i propri esperti per supportare l’impegno della Scuola per un felice svolgimento d’anno.

Raccomandazioni per la migliore accoglienza e frequenza scolastica di alunni ciechi, ipovedenti e con disabilità aggiuntive
In prossimità dell’apertura dell’anno scolastico che sarà comunque difficile e
particolare per tutti, l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, tramite la propria
commissione nazionale Istruzione e Formazione, ha ritenuto opportuno svolgere
un’ampia consultazione con i docenti non vedenti e ipovedenti e con le famiglie degli
alunni con disabilità visiva e disabilità aggiuntive.
Da tale consultazione, ampia e approfondita sull’intero territorio nazionale, sono
emerse riflessioni e considerazioni che facciamo totalmente nostre e sintetizziamo
nelle raccomandazioni che seguono.
Tutte le nostre strutture sull’intero territorio Nazionale, con particolare riferimento ai
19 Centri di Consulenza Tiflodidattica, rimangono a disposizione per offrire
consulenza, supporto, orientamento e sostegno alla scuola in un momento tanto
complicato.

In particolare siamo consapevoli della necessità che siano osservate le norme relative
al distanziamento fisico, ma vogliamo richiamare l’attenzione sul comma 2
dell’articolo 9 del DPCM 17 Maggio 2020 che consente a tutti gli operatori di
assistenza di derogare a tali norme, quando necessario e con gli opportuni presidi di
protezione della salute propria e degli altri.
Per gli alunni ciechi, ipovedenti e con disabilità aggiuntive, infatti, il contatto fisico è
a volte necessario alla didattica e allo svolgimento delle attività di insegnamento
quali l’apprendimento della scrittura e lettura Braille, l’esplorazione degli ambienti,
la didattica degli strumenti musicali ecc.

Alunni e famiglie
Tutti gli studenti e le studentesse con disabilità devono poter contare fin dal 1)
primo giorno di scuola sull’insegnante di sostegno e sulle figure
dell’assistente all’autonomia e comunicazione laddove previsto;
2) Si raccomanda a tutti i dirigenti scolastici:
organizzare incontri preliminari per consentire agli studenti e alle a)
studentesse cieche, ipovedenti e con pluridisabilità di conoscere
preventivamente i nuovi spazi rimodulati della classe e della scuola;
avere cura per l’adattamento funzionale degli ambienti e degli spazi con b)
particolare riguardo alla illuminazione, alla disposizione di banchi e
arredi che possibilmente devono essere mantenuti fissi al fine di favorire
l’orientamento spaziale;
evitare l’adozione di banchi a ruote e monoposto perché troppo piccoli c)
per contenere la strumentazione speciale e troppo pericolosi perché
inadatti ad accogliere persone con difficoltà fisiche e comportamentali
aggiuntive;
predisporre preventivamente orari di ingresso e uscita funzionali alle d)
famiglie per organizzare in sinergia e in tempi utili con gli enti locali il
servizio di trasporto;
istituire all’interno della scuola ambienti di accoglienza presidiati da e)
personale adeguato riservati ad alunni costretti ad arrivare prima
dell’inizio delle lezione o a lasciare la scuola dopo il loro termine;
consentire la compresenza in classe dell’insegnante di sostegno e degli f)
altri operatori qualificati in possesso delle garanzie sanitarie previste
dalla normativa vigente, funzionali al percorso scolastico dell’alunno/a;
assicurare agli insegnanti e operatori impegnati con più di un alunno g)
con disabilità la sanificazione del materiale didattico comune e la
sostituzione dei DPI a ogni cambio turno;
garantire lo svolgimento della didattica domiciliare con la presenza h)
dell’insegnante di sostegno e degli operatori specializzati, nel caso in cui
lo studente con disabilità ne abbia fatto richiesta per comprovate ragioni
sanitarie;
vigilare circa l’impiego costante dei dispositivi di protezione da parte di i)
tutti gli operatori scolastici al fine di tutelare la salute dello studente e
della comunità;
garantire una programmazione concordata e finalizzata al j)
raggiungimento degli obiettivi previsti dal PEI e con il supporto degli
insegnanti di sostegno assegnati e dalle figure di operatori specializzati,
anche nella deprecata eventualità di dover ricorrere alla DDI;
assicurare l’impiego di piattaforme per la didattica a distanza accessibili k)
e usabili ai ciechi e agli ipovedenti secondo quando previsto dalle
normative nazionali e internazionali vigenti, anche con l’assistenza di
mediatori tifloinformatici particolarmente utili in presenza di alunni
ciechi e ipovedenti della scuola primaria.
Infine desideriamo sottolineare che la prevista immissione in servizio di nuovi
insegnanti esige un aggiornamento specifico sulla disabilità visiva e sulle disabilità
aggiuntive.
In proposito abbiamo già reso disponibili appositi moduli formativi tramite la
piattaforma Sofia.

Docenti
La scuola italiana si nutre della competenza di milioni di insegnanti tra questi ci sono
i docenti non vedenti e i ipovedenti i quali intendono esercitare a pieno titolo la
propria funzione accanto ai loro colleghi. Per rendere effettivo questo esercizio
raccomandiamo ai Dirigenti scolastici di semplici misure quali:
Così come indicato dall’articolo 2 della Legge n. 601 del 1962 garantire la a)
libertà di avvalersi dell’assistente d’aula;
Qualora si dovesse optare di svolgere lezioni in ambienti diversi dai soliti b)
(teatri, cinema) garantire la possibilità di sopralluoghi preventivo per
consentire un’adeguata conoscenza degli spazi;
c) Individuare e adattare piattaforme accessibili e usabili per la DDI;
L’uso del Braille e più in generale dell’esplorazione tattile rende d)
impossibile servirsi dei guanti come dispositivi di protezione, di
conseguenza appare quanto mai opportuna una sanificazione più frequente
delle tastiere e delle superfici.

Conferenza online Reha for the Blind

La fondazione polacca Chance for the Blind organizza dall’11 al 14 settembre 2020 la conferenza “Reha for the blind”, che sarà anche trasmessa in streaming. Oltre che in inglese, è prevista la traduzione dei lavori in russo e polacco. Il programma comprende interventi di ospiti internazionali relativi al ruolo cruciale dell’educazione a tutti i livelli, all’accessibilità dei siti culturali e di interesse turistico. Si parlerà anche del turismo come strumento di riabilitazione per i non vedenti e dell’audiodescrizione per l’accesso all’arte e alla cultura.

Il programma completo è disponibile sul sito  www.szansadlaniewidomych.org.

Il link per seguire i lavori della conferenza è il seguente: http://online.szansadlaniewidomych.org.

Per ulteriori informazioni si può contattare gli organizzatori all’email: milena.rot@szansadlaniewidomych.org

Trasmissione Speciale di SlashRadio: parliamo di Statuto con il Presidente Nazionale

mercoledì 16 settembre ore 16.00

Nell’approssimarsi delle assemblee precongressuali, SlashRadio ci offre l’occasione per parlare di modifiche allo Statuto Sociale con il Presidente Nazionale che ha coordinato il gruppo di lavoro apposito all’opera ormai da circa un anno.

Particolarmente apprezzata sarebbe la partecipazione dei congressisti e dei quadri dirigenti di ogni regione che, a partire da sabato 19 settembre animeranno le assemblee precongressuali in vista dell’appuntamento di inizio novembre.

La trasmissione sullo Statuto è fissata per:

Mercoledì 16 settembre 2020 dalle 16.00 alle 18.00, su SlashRadio.

Durante la trasmissione, il Presidente Nazionale illustrerà le principali modifiche statutarie elaborate e proposte dal gruppo di lavoro nominato dall’assemblea nazionale dei quadri dirigenti il 5 e 6 ottobre 2019 e risponderà a tutte le domande in merito.

Le modalità di contatto per indirizzare le domande o intervenire in trasmissione, sono:

– email, all’indirizzo

chiedialpresidente@uiciechi.it

– modulo web, all’indirizzo

http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp

telefono, durante la diretta, al numero

06.920.925.66

Per ascoltare SlashRadio sarà sufficiente digitare la stringa:

http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp

Per sistemi IOS e MAC, la stringa sarà:

http://94.23.67.20:8004/listen.m3u

in alternativa accedere alla nostra app Slash Radio Web di Erasmo Di Donato.

Per i possessori dell’assistente vocale Alexa di Amazon è disponibile la skill di Slash Radio Web.

I comandi sono:

– Alexa, AVVIA Slash Radio Web

Oppure                 

– Alexa APRI Slash Radio Web

di seguito il link di riferimento per Alexa Skill su Amazon Prime:

https://www.amazon.it/dp/B07NS18BTQ/ref=sr_1_1_nodl…

Vi attendiamo numerosi per continuare ad animare il dibattito congressuale con i veri temi che interessano la vita di tutti i giorni della nostra Unione.

Sistema Pubblico di Identità Digitale – Segnalazione difficoltà utenti non vedenti

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus-Aps, che per legge e per statuto (R.D. n. 1789 del 29/07/1923 e D.P.R. 23/12/1978) tutela le persone con disabilità visiva, desidera segnalare all’attenzione cortese delle SS.VVB un grave disagio di fruibilità di servizi on line che si raccomanda venga eliminato al più presto.

Recentemente, l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, con circolare n. 87 del 17 luglio 2020, ha comunicato l’imminente sostituzione del PIN Inps di accesso ai propri servizi telematici con il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), annunciando l’avvio di una fase transitoria a decorrere dal 1° ottobre prossimo.

L’Istituto Nazionale di Valutazione Ausili e Tecnologie (INVAT), che supporta l’UICI nel settore delle tecnologie e degli ausili tiflotecnici, a seguito di controlli effettuati per verificare l’accessibilità e l’usabilità del sistema unico di accesso con identità digitale (SPID), ha riscontrato alcune criticità d’uso per gli utenti ciechi e ipovedenti.

Come è noto, lo SPID permette a cittadini e imprese di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati aderenti con un’identità digitale unica. L’identità SPID con livello di sicurezza 2 è costituita da credenziali (nome utente e password) in fase di registrazione della propria identità digitale e da una credenziale di tipo OTP (One Time Password), cioè un codice temporaneo di accesso valido una sola volta.

In relazione al riconoscimento con il livello di sicurezza 2, le difficoltà riscontrate dagli utenti con disabilità visiva, non si verificano, di norma, quando è possibile utilizzare l’App Mobile dell’Identity Provider che consente di trasmettere in automatico e rapidamente il codice OTP attraverso l’impronta digitale o il riconoscimento facciale, ma sussistono nel caso di utilizzo di un telefono cellulare o smartphone quando si deve inserire sul sito o nell’App dell’Identity Provider il codice OTP ricevuto tramite SMS.

È stato riscontrato, infatti, un tempo troppo breve di circa trenta secondi nelle fasi di inserimento per completare la procedura di autenticazione. Nella maggior parte dei casi, dato il tempo troppo breve, il codice OTP finisce per scadere e il sistema non procede all’autenticazione. Nondimeno, l’utente non vedente o ipovedente non è in condizione di continuare la fase di autenticazione, né, purtroppo, viene avvisato dell’instaurata inattività tramite uno specifico messaggio di errore, rilevabile dal sistema di lettura vocale dello schermo.

Per somma di complicazioni, dopo un certo numero di tentativi non andati a buon fine, l’utenza SPID viene bloccata, causando agli utenti con disabilità visiva ulteriori difficoltà di riattivazione e gestione della propria identità digitale.

Nel rispetto della necessaria riservatezza e sicurezza dei dati degli utenti, ci permettiamo di offrire qualche suggerimento utile a rendere il sistema accessibile, fruibile e amichevole anche per le persone con difficoltà sensoriali, fisiche o semplicemente con un’età avanzata:

  1. aumentare ad almeno 1 minuto il tempo di validità del codice OTP in uso nella fase di inserimento, per completare più agevolmente tutte le operazioni di autenticazione;
  2. in caso di errore o inattività della procedura, prevedere l’emissione di un apposito messaggio di segnalazione, intercettabile e gestibile anche dal lettore vocale di schermo.

Le sopra indicate richieste di modifica, per altro, risultano conformi sia alle “Linee guida per l’accessibilità ai contenuti del Web”, Raccomandazione del World Wide Web Consortium (W3C) del 5 giugno 2018, che rappresentano il documento di riferimento contenente i principi generali circa l’accessibilità per le persone con disabilità, sia alla Direttiva (UE) 2016/2102 del 26 ottobre 2016, relativa all’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici.

L’auspicio che la criticità venga affrontata e risolta tempestivamente, si accompagna, da parte nostra, alla disponibilità di tecnici e consulenti per la verifica del problema e delle soluzioni che si vorranno attuare, le quali potranno essere applicate anche da varie altre realtà pubbliche e private che hanno in uso l’OTP per l’autenticazione dei propri utenti on line.

Proposte di modifica dello Statuto Sociale, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Care amiche e cari amici,

il gruppo di lavoro costituito nell’assemblea nazionale dei quadri dirigenti del 5 e 6 ottobre 2019, ha completato l’esame e ha formulato le proposte di modifica allo Statuto Sociale da sottoporre all’intero quadro associativo in preparazione del Congresso.

È stato pertanto elaborato un testo di Statuto nel quale sono ricomprese le modifiche proposte e fatte proprie dal Gruppo.

Per renderlo più chiaro e leggibile, è stata aggiunta una breve nota illustrativa dove sono state elencate le principali modifiche proposte, con relativa indicazione di articolo e comma modificato.

Consideriamo quindi aperto il dibattito sul tema e auspichiamo che i presidenti sezionali e regionali riescano a promuovere un confronto ampio e approfondito tra tutti i soci per una partecipazione davvero significativa al processo di adeguamento della carta costitutiva dell’Unione.

Il testo costituirà la base di discussione in seno alle assemblee precongressuali per raccogliere ogni ulteriore osservazione e suggerimento, in modo da integrare la presente proposta e sottoporla alla Direzione Nazionale per la sua formalizzazione definitiva davanti al Congresso di novembre.

Statuto Modifiche del 1 Settembre.pdf

Statuto Modifiche del 1 Settembre.doc

Statuto Note.pdf

Statuto Note.txt

Ma un Congresso è solo questione di numeri?, di Giovanni Taverna

Autore: Giovanni Taverna

Ho letto con sommo interesse l’articolo di Mario Mirabile comparso su questo quotidiano; ne ho tratto motivi di condivisione ma anche qualche brividino. Dal punto di vista del noto principio “una testa un voto”, il suo discorso non fa una grinza, neppure un plisset: sulla base dei suoi numeri le piccole sezioni hanno una rappresentanza dei soci ampiamente sopravvalutata . A colpo d’occhio, pardon, d’orecchio, mi colpisce un poco che non venga proposto alcun correttivo, ma questo potrà essere trovato proseguendo la discussione. Il  quesito che mi provoca i brividini è invece su tutt’altro piano: il Congresso è  solo una questione di numeri? Messa così la domanda , potrei risultare non particolarmente presente a  me stesso, dato che tutti mi direbbero che ovviamente qualsiasi consesso democratico si basa sui numeri e se i numeri non rappresentano perfettamente il corpo totale si possono avere squilibri e  storture. Fin qui tutto bene, entro certi limiti sono totalmente in sintonia con questa visione. I limiti ai quali accenno non so se stiano a lato, sopra o sotto la questione e spero di riuscire a spiegarmi con soddisfacente chiarezza. Se l’unico compito del congresso fosse elettorale, il problema posto da Mario avrebbe una soluzione draconiana: raddoppiare la rappresentanza delle sezioni più grandi o dimezzare la rappresentanza delle sezioni piccole; ambedue le soluzioni foriere di qualche conseguenza forse indigeribili dal corpo associativo: il raddoppio delle rappresentanze porterebbe a congressi ancor più elefantiaci dei presenti, con gli aggravi di spesa e le difficoltà organizzative derivanti. Ma comunque, con un po’ di sacrifici magari sarebbe affrontabile. La riduzione alla metà della rappresentanza delle piccole sezioni potrebbe invece causare traumi più massivi con conseguenti mal di pancia generalizzati. Ma anche qui un consiglio nazionale votato al suicidio potrebbe adottare la misura, dato che con i congressi composti come ora alla votazione congressuale una proposta del genere passerebbe difficilmente. Ora arrivo al centro del discorso; il Congresso non ha solo una funzione elettorale, ma anche una funzione di creazione o modificazione di norme della vita sociale e la programmazione delle linee guida delle attività globali dei cinque anni successivi. L’approvazione di norme e linee è  certo sottoposta al principio di rappresentanza numerica ma non solo a questo, almeno a mio parere. Chi ha responsabilità dirigenziali nazionali e regionali sa benissimo quanta strada ci sia ancora da fare per ottenere omogeneamente in tutto il territorio nazionale una applicazione puntuale delle regole e una altrettanto puntuale persecuzione delle linee guida stabilite da un congresso; tutto questo non è  frutto di una generalizzata impreparazione della dirigenza territoriale, che pure in parte è reale, ma deriva anche in gran parte dalla condivisione piena e sentita delle regole e delle linee guida; chi le approva fino ad un certo punto o le ritiene pleonastiche, confuse o non adattabili alla realtà locale tende a svicolare; è fin troppo ovvio affermare che regole e linee saranno tanto più applicate fedelmente e precisamente quanto più la loro formulazione sarà stata condivisa da tutte le realtà anche quelle piccole o minime. Quindi una riduzione sostanziale della presenza congressuale di 66 sezioni temo porterebbe con se il rischio di abbassare la soglia di condivisione delle regole e delle linee guida sotto una soglia pericolosa, causata proprio dalla mancata partecipazione alla loro formulazione.Temo quindi che la soluzione al problema posto da Mario si riduca all’aumento di quasi il doppio delle rappresentanze delle grandi sezioni, se ce lo possiamo permettere dal punto di vista economico. Mi permetto di aggiungere un ulteriore motivo di riflessione su un tema affine; in ogni modo, nelle condizioni attuali, anche una proporzione uniforme tra rappresentanti congressuali e soci sarebbe reale e democraticamente pesante  se le assemblee sezionali non raggiungessero certi numeri? O se questi numeri fossero troppo bassi il problema del rapporto democrazia  versus numeri rappresentati  non sarebbe ugualmente falsato? Tra epidemia e il resto i numeri di questa tornata assembleare potrebbero non avere un valido valore statistico, ma andrà valutato attentamente il risultato dei mezzi che sono stati messi in campo per aumentare i numeri delle presenze assembleari, cioè le assemblee on line e il voto informatico, ma se non riusciamo ad apportare mutamenti sostanziali a questa situazione temo che anche con tutti i bilanciamenti congressuali possibili lo squilibrio della rappresentanza non sarà realmente superato alla radice.

Assemblee interregionali precongressuali, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Care amiche e cari amici,

in vista del Congresso che si svolgerà a Roma dal 5 all’8 novembre prossimo, saranno organizzate quattro assemblee interregionali precongressuali volte a sviluppare e approfondire il dibattito sui principali argomenti che coinvolgono l’organizzazione e le strutture  operative della nostra Associazione.

I temi che verranno trattati nelle assemblee precongressuali saranno:

–  Tema e titolo del Congresso;

–  Modifiche statutarie;

– Candidature alla Presidenza e al Consiglio Nazionale

Le assemblee saranno aperte a tutti e si svolgeranno prevalentemente in modalità on line tramite la piattaforma Zoom e il supporto di SlashRadio. I congressisti avranno diritto di parola e di intervento, ma anche tutte le altre persone interessate potranno partecipare al confronto tramite email e messaggi con modalità che verranno indicate all’inizio dell’assemblea.

Per ogni assemblea viene qui di seguito indicata anche una sede di riferimento, ma viene fortemente consigliata la partecipazione on line, al fine di evitare dispendio di tempo e di risorse e soprattutto rischi legati all’emergenza sanitaria ancora in atto.

Le assemblee avranno inizio alle ore 9.30 e potranno protrarsi fino alle ore 14.00, secondo il calendario e i raggruppamenti interregionali seguenti:

Sabato 19 settembre – Catania

Basilicata, Molise, Sardegna, Sicilia, Umbria

https://us02web.zoom.us/j/85244057254?pwd=Mkc1cVV2cUE4WG1QeGpsNmdlVUlsQT09

Meeting ID: 852 4405 7254

Passcode: 449382

+39 069 480 6488 Italy

+39 020 066 7245 Italy

+39 021 241 28 823 Italy

Domenica 20 settembre – Roma

Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Puglia, Toscana

https://us02web.zoom.us/j/87918907689?pwd=WmNuT1NpYnkwOU9jUThaZERaSUhhUT09

Meeting ID: 879 1890 7689

Passcode: 649828

+39 020 066 7245 Italy

+39 021 241 28 823 Italy

+39 069 480 6488 Italy

Sabato 26 settembre – Bologna

Alto Adige, Emilia-Romagna, Marche, Veneto, Trentino

https://us02web.zoom.us/j/87296290043?pwd=YkN2Mnc1T3V1cFJQM3h2QjVwbmFFUT09

Meeting ID: 872 9629 0043

Passcode: 111737

Dial by your location

+39 021 241 28 823 Italy

+39 069 480 6488 Italy

+39 020 066 7245 Italy

Domenica 27 settembre – Milano

Friuli-Venezia-Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Val d’Aosta

https://us02web.zoom.us/j/85811612901?pwd=RnhBNkFrQTZjQ0Mxc1dwMDhVKzVmUT09

Meeting ID: 858 1161 2901

Passcode: 562546

+39 020 066 7245 Italy

+39 021 241 28 823 Italy

+39 069 480 6488 Italy

Prego i responsabili della Direzione competenti per territorio e i dirigenti regionali di Sicilia, Lazio, Emilia-Romagna e Lombardia di voler predisporre le migliori condizioni per l’accoglienza di eventuali partecipanti in sede, ma continuo a raccomandare ancora una volta il più possibile una partecipazione a distanza tramite la piattaforma Zoom.

I temi specifici della politica e dell’attività associativa verranno invece trattati nei cinque Seminari Tematici di Avvicinamento al Congresso che sono in fase di organizzazione a cura dei coordinatori delle nostre commissioni nazionali e si svolgeranno tra il 6 e il 20 ottobre, secondo modalità che verranno indicate in seguito.

Auguro buon lavoro a tutti, per una discussione che possa risultare proficua e ricca di proposte e orientamenti capaci di guidare e ispirare la politica associativa dei prossimi cinque anni.