SlashRadio Web palinsesto della settimana dal 22 al 26 gennaio 2018

Anche nella settimana  dal 22 al 26 Gennaio  2018  inizieremo le nostre trasmissioni  alle 9.00 in punto,  con la rubrica Almanaccando , a seguire, il Meteo e subito dopo Spotlight, notizie in primo piano. Vi rammentiamo che Spotlight va in onda  dal lunedì al venerdì  dalle 9.30 alle 10.30
Nel corso del  programma  si è  soliti offrire  ai nostri ascoltatori una rassegna stampa ragionata di periodici e quotidiani, con approfondimenti di temi di stretta attualità e anche di settore, quali: sport, cultura, cinema, teatro, libri, politica estera, politica interna, cronaca e molto altro, resi possibili grazie alla partecipazione di giornalisti, opinionisti, personalità del mondo della politica, dello spettacolo e della cultura.
A tal proposito segnaliamo la puntata di Spotlight di lunedì 22 Gennaio: intorno alle ore 9.45 parleremo di calcio con Gianluca Piacentini, giornalista sportivo. Martedì 23 Gennaio alle ore 10.00 intervisteremo, invece,  per l’approfondimento libri ed editoria, la fondatrice e alcune delle partecipanti del blog Le Ombre dei Libri che ci racconteranno di un campionato di lettura davvero interessante. Per l’occasione interverrà anche Rossella Lazzari, curatrice del blog Il Simposio dei Lettori.

Nei pomeriggi di martedì 23,  mercoledì  24 e giovedì 25 Gennaio diffonderemo,  con inizio alle ore 15.00,  tre  nuove trasmissioni  di SlashBox, il nostro magico contenitore pomeridiano.  Vi  indichiamo   in particolare  questa settimana:

Martedì 23 gennaio
Alle 15.00 parleremo di bullismo. Lo faremo con la significativa  testimonianza della prof.ssa Maria Luisa  Iavarone madre  di  un ragazzo   aggredito da una baby gang  a Napoli,  ferito gravemente.
Alle ore 16.00  sarà la volta  di un’ ospite di grande spessore culturale: Ritanna Armeni, giornalista e scrittrice, Insieme  alla quale  commenteremo ed illustreremo  il suo libro Di questo amore non si deve sapere. La storia di Inessa e Lenin, Firenze, Ponte alle Grazie.

Cenni sul libro Donna attraente e appassionata, magnetica e vitale, pianista eccellente, poliglotta, rivoluzionaria, impegnata nella lotta per i diritti delle donne, sostenitrice del libero amore, madre di cinque figli e moglie di un ricchissimo industriale russo: è Inessa Armand, votata anima e corpo alla causa bolscevica. Anche se per molto tempo il regime sovietico ha fatto di tutto per tenerlo segreto, fu il grande amore di Lenin, oltre che la sua più fidata collaboratrice. Si conobbero a Parigi nel 1909, in un caffè dove si incontravano i rivoluzionari russi in esilio: il loro legame si nutriva dell’ardore politico, dell’ebbrezza di ideare e partecipare a un cambiamento storico epocale, ma anche di fascinazione, attrazione e tenerezza. Inessa è sepolta per volere di Lenin davanti alle mura del Cremlino vicino a John Reed, ma è stata cancellata dai libri di Storia. Il capo della Rivoluzione non poteva essere macchiato dalla meschinità di un adulterio borghese. Ritanna Armeni, che ha seguito le sue tracce nelle poche testimonianze e biografie esistenti e ha ripercorso i suoi passi in Europa, ci restituisce il ritratto fremente, dolce e indomabile di una donna che più che al passato sembra appartenere al nostro futuro: inquieta e non catalogabile, piena di contraddizioni eppure integra nelle sue passioni, capace di amare perché libera, rivoluzionaria nel privato e nel politico.

L’autrice Ritanna  Armeni fu in gioventù tra i simpatizzanti della formazione extraparlamentare Potere Operaio. Diventò giornalista professionista nel 1976. Attenta alle problematiche legate alle discriminazioni alle donne, fu caporedattrice di Noi donne, per poi collaborare alla nascita del quotidiano il manifesto. I suoi successivi incarichi giornalistici furono per conto de Il Mondo, vari telegiornali e radiogiornali Rai, Rassegna Sindacale e Rinascitaper poi approdare al quotidiano l’Unità, collaborazione che durò per otto anni, dal 1990 al 1998. Nello stesso anno divenne portavoce dell’allora segretario di Rifondazione Comunista e futuro Presidente dellaCamera dei deputati, Fausto Bertinotti.
Collabora con il Corriere della Sera Magazine e, in qualità di editorialista, con il quotidiano di Rifondazione Comunista, Liberazione. Fino alla primavera 2008 ha condotto, assieme a Giuliano Ferrara, Otto e mezzo, in onda su La 7. Attualmente collabora con Il Riformista e RED TV e la rivista Rocca

Mercoledì 24 Gennaio
Alle ore 15.30 sarà con noi il Prof. Rodolfo Cattani presidente della Commissione per le Relazioni con le istituzioni Ue dell’Unione Europea dei Ciechi e Componente del Comitato esecutivo del Forum Europeo della disabilità. Ci aggiornerà su Il Trattato di Marakesh approvato al Parlamento europeo volto a facilitare l’accesso alle pubblicazioni per le persone non vedenti, ipovedenti o con altre disabilita’ visive.

Segnaliamo alle ore 16.00 la rubrica  Scodinzolando, la trasmissione dedicata ai nostri amici a quattro zampe e organizzata dalla Commissione Nazionale  Cani Guida.  Durante l’angolo del veterinario avremo modo di ascoltare quali comportamenti tenere quando portiamo i nostri amici a quattro zampe in montagna, come dobbiamo comportarci per farli stare bene sulla neve. Torneremo, inoltre,  a  prestare  attenzione alle difficoltà di accesso del cane guida,  con riferimento  in particolare ai recenti eventi legati agli spostamenti  in taxi. Infine daremo spazio ad esperienze di vita di persone con disabilità visiva rispetto al delicato passaggio alla relazione con cani guida successivi al primo.

Giovedì 25 Gennaio:
Alle 15.00 sarà in studio Eugenio Saltarel, terzo Componente dell’Ufficio di presidenza Nazionale per informare gli ascoltatori relativamente agli argomenti dibattuti nella seduta della Direzione Nazionale del 25  mattina;

Alle 16.00 La professoressa Luigina Mortari sarà nostra gradita ospite per presentare il  suo ultimo  libro La Sapienza del cuore.

Il  libro : Emozioni, sentimenti e passioni forgiano la qualità della nostra esistenza, ma non sempre siamo consapevoli dei modi in cui si esprime la nostra vita affettiva. Tendiamo infatti a vivere in modo irriflessivo. Quale cura di sé consente di coltivare la parte affettiva a vantaggio della qualità dell’esistenza? E come è possibile alimentare gli affetti positivi, che generano sentimenti vitali, e ridimensionare quelli negativi, che mettono a rischio la relazione con se stessi e con gli altri? Rispondere a queste domande significa tracciare un orizzonte alla luce del quale valutare se e quanto le nostre convinzioni siano adeguate alla vita buona. Significa creare le fondamenta della migliore vita possibile. In questa prospettiva, sviluppare la capacità di autocomprensione affettiva rappresenta un obiettivo esistenziale imprescindibile

L’autrice:  Luigina Mortari è docente di Epistemologia della ricerca pedagogica all’Università di Verona.Oltre a numerosi articoli apparsi sia su riviste italiane che straniere, ha pubblicato: Abitare con saggezza la terra (Angeli 1994); Natura e… (a cura di) (Angeli 1999); Per una pedagogia ecologica (La Nuova Italia 2001); Aver cura della vita della mente (La Nuova Italia 2002); Apprendere dall’esperienza (Carocci 2003); Linee di epistemologia della ricerca pedagogica(Leu 2004).

Le trasmissioni saranno condotte da Luisa Bartolucci e Chiara Maria Gargioli.

Sì alle scale mobili per i cani guida, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Modificato il decreto del 1975 che consente ora il transito dei cani sulle scale e tappeti mobili

In relazione all’ignobile cartello di divieto di far transitare i cani guida sulle scale mobili di Lambioi (Belluno), mi preme sottolineare alcuni aspetti della questione con l’intento di ricondurla alla giusta dimensione, a partire dall’accogliere con favore la rimozione dello stesso e dunque l’eliminazione di tale inaccettabile discriminazione.
Ringrazio tutti coloro che si sono spesi affinché ciò diventasse realtà, attraverso un lungo percorso di confronto con le istituzioni, che a mio avviso non è ancora terminato ma che necessita di ulteriori approfondimenti affinché la nuova legge sia davvero adeguata per tutti coloro che ne sono coinvolti.
Il tavolo interministeriale – con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – è stato istituito con decreto dirigenziale 365 del 12 ottobre 2015, in seguito alla problematica posta da UICI riguardo l’accesso di persone non vedenti su scale mobili accompagnate da cani guida. E’ bene sapere che, come riportato dallo stesso decreto, scale e tappeti mobili non sono considerati mezzi di trasporto, bensì impianti di trasporto pubblico e pertanto sottoposti a specifiche norme di sicurezza, tra cui il divieto di farvi transitare animali.
Oggi, con la proposta di modifica al decreto ratificata in Gazzetta Ufficiale il 5 gennaio 2018, è consentito l’uso al transito su scale o tappeti mobili ai cani guida dichiarati idonei da strutture o scuole specifiche riconosciute dall’UICI,  ricordando, inoltre, che il cane guida che accompagna la persona non vedente deve essere obbligatoriamente assicurato contro i danni a terzi. Pur rallegrandomi per questo importante traguardo raggiunto, questa legge è certamente migliorabile poiché di fatto esclude una parte di persone che, per ragioni diverse, auto addestrano il proprio cane o si affidano ad addestratori privati. A tale riguardo tengo a sottolineare che l’UICI non si è mai voluta arrogare il diritto di diventare ente certificatore per educatori cinofili, ma la modalità, anche provvisoria, per risolvere la questione non poteva esser diversa che indicare le scuole di addestramento presenti sul nostro territorio, le quali rilasciano il tesserino che identifica l’animale come cane guida. Consapevoli di questo condizionamento, voglio sperare che non ci si accontenti di questo primo obiettivo e che il futuro non si giochi solo a colpi di polemiche sui social, piuttosto adottando un dialogo costruttivo affinché non esistano più cani di serie A e B. Ciò attraverso la collaborazione con le istituzioni e le scuole affinché si possa individuare una modalità percorribile che includa anche i cani che ciechi e ipovedenti hanno addestrato, non sempre potendo scegliere, con una percorso extrascolastico.
Vi ringrazio per l’attenzione.

Mario Barbuto

 

SlashRadio Web palinsesto settimana da lunedì 15 a venerdì 19 Gennaio 2018

Anche nella settimana  dal 15  al 19  Gennaio  2018  inizieremo le nostre trasmissioni  alle 9.00 in punto,  con la rubrica Almanaccando , a seguire, il Meteo e subito dopo  Spotlight, notizie in primo piano. Vi rammentiamo che Spotlight va in onda  dal lunedì al venerdì  dalle 9.30 alle 10.30
Nel corso del  programma  si è  soliti offrire  ai nostri ascoltatori una rassegna stampa ragionata di periodici e quotidiani, con approfondimenti di temi di stretta attualità e anche di settore, quali: sport, cultura, cinema, teatro, libri, politica estera, politica interna, cronaca e molto altro, resi possibili grazie alla partecipazione di giornalisti, opinionisti, personalità del mondo della politica, dello spettacolo e della cultura.
A tal proposito segnaliamo la puntata di Spotlight di lunedì 15 Gennaio: intorno alle ore 9.45 parleremo di sport con Carolina Morace, allenatrice di calcio, commentatrice sportiva ed ex calciatrice italiana,  nel  ruolo di  attaccante. Martedì 16 Gennaio alle ore 10.00 intervisteremo, invece,  per l’approfondimento libri ed editoria, Rosario Esposito La Rossa a capo della casa editrice Marotta&Cafiero editori.

Nei pomeriggi di martedì 16,  mercoledì  17 e giovedì 18 Gennaio diffonderemo,  con inizio alle ore 15.00,  tre  nuove trasmissioni  di SlashBox, il nostro magico contenitore pomeridiano.  Vi  indichiamo   in particolare  questa settimana:

Martedì 16 Gennaio:

Alle 15.00 torna la rubrica “C’è Luce in Cucina” a cura di Lucia Esposito che focalizzerà l’attenzione su come riciclare gli avanzi delle feste. Cosa possiamo inventarci con i Panettoni e il  Pandoro? Tante idee utili e soprattutto gustose.

A partire dalle ore 16.00 sarà nostra ospite Bruna Zarini che presenterà   il  suo libro “Tango al Buio” Iacobelli editore. Bruna Zarini dal 1995 ballerina di tango argentino e poi insegnante, ha ideato e strutturato insieme all’amica Gaby Mann il primo laboratorio di Tango per non vedenti e ipovedenti in Italia in collaborazione con un gruppo di assistenti ai quali va tutta la sua gratitudine. Nel libro  racconta proprio  questa esperienza.
Cenni sul libro:
Il tango ha la capacità di stimolare sia la sfera sensoriale che quella emotiva. Da qui è partita Bruna Zarini per costruire una didattica per le persone non vedenti. La grande innovazione sta nel “vedere con le mani”. Un percorso complesso di ricerca e sperimentazione, un cammino lento e delicato con risultati eccezionali. I ballerini non vedenti e ipovedenti hanno straordinarie capacità percettive e sensoriali al di là del tangibile e, in molti casi, particolari abilità nell’apprendimento.

Mercoledì 17 Gennaio:

Alle 15.00 apriremo la puntata con la nostra amica e poetessa Antonella Iacoponi  ed il  suo ultimo lavoro. Si tratta del libro Oltre, Che tutto sia Poesia una nuova raccolta di poesie che la stessa autrice ci leggerà in diretta e commenterà.

Alle 16.00 il pomeriggio di SlashBox prosegue con il musicista e scrittore Giuseppe Ferdìco che  racconterà  agli ascoltatori  il  favoloso mondo del jazz  descritto  nel suo libro Jazz a Milano, Pegasus edition.
Un libro, appena uscito, che si legge e si ascolta nel contempo. L’autore: il milanese Giuseppe Ferdico, classe 1947, appassionato di jazz da sempre, soprattutto da quando undici anni fa ha perso la vista e alla musica, più in generale,  a quello swing di cui si è sempre nutrito, ha ancor più ancorato la propria prorompente vitalità. Una passione che lo ha portato negli anni a condurre e partecipare a diversi programmi radiofonici (da L’ora dello swing su Radio Studio Milano a I grandi del jazz su Radio Classica), a collaborare con il web magazine Jazz Convention e a promuovere e organizzare eventi e concerti di jazz e non solo per il circolo culturale ricreativo “Paolo Bentivoglio” dell’Unione italiana Ciechi e ipovedenti di Milano.
Jazz e radio, un suggestivo binomio in cui si sono crogiuolate generazioni di appassionati e che ha portato Ferdico a dedicare questa sua fatica letteraria alla compianta Elda Botta, anima assieme a Sergio Leotta della meravigliosa Europa Radio Jazz che i milanesi e molti lombardi hanno potuto ascoltare sui mitici Fm 88,3 dal 1976 al 1998

Giovedì 18 Gennaio:

Alle 15.00 apriremo SlashBox con Massimo Vita,  Vicepresidente nazionale  dell’Irifor (Istituto per la ricerca, la formazione e la riabilitazione). Si parlerà approfonditamente  delle attività dell’Istituto.

Alle 16.15 circa sarà con noi la professoressa storica dell’arte e scrittrice Letizia Triches per illustrare  il suo nuovo romanzo “Giallo all’ombra del Vulcano” Newton e Compton editore.

Trama:
A Catania è la mattina di un giorno qualunque. L’archeologa Rachele saluta suo marito Elio ed esce di casa per andare al lavoro. Cinque giorni più tardi il suo cadavere viene ritrovato incastrato tra le rocce del tratto di costa fra Acitrezza e Acireale, straziato da sette colpi di pistola. La ferocia con cui è stato commesso l’omicidio sembrerebbe suggerire un segreto nascosto nell’esistenza, apparentemente tranquilla, di Rachele De Vita. Il pubblico ministero Elena Serra avvia una meticolosa ricostruzione della vita della vittima e quel che ne emerge è un quadro complesso di mezze verità e menzogne, che coinvolgono gli affetti recenti e passati della giovane archeologa. Giuliano Neri, restauratore fiorentino, viene richiamato in città per dipanare l’intricata matassa in cui l’arte si intreccia spesso con la realtà. Insieme al magistrato dovrà vedersela con passioni distruttive che continuano a bruciare ben oltre l’omicidio, generando altri drammatici eventi. Come quelli provocati dal magma sotterraneo del vulcano che domina la città…

Note sull’autrice:
Letizia Triches è nata e vive a Roma. Docente e storica dell’arte, ha pubblicato numerosi saggi sulle riviste «Prometeo» e «Cahiers d’art». Autrice di vari racconti e romanzi di genere giallo-noir, ha vinto la prima edizione del Premio Chiara, sezione inediti, ed è stata semifinalista al Premio Scerbanenco. La Newton Compton ha pubblicato Il giallo di Ponte Vecchio, Quel brutto delitto di Campo de’ Fiori, I delitti della laguna e Giallo all’ombra del vulcano, che hanno tutti come protagonista il restauratore fiorentino Giuliano Neri.

Le trasmissioni saranno condotte da Luisa Bartolucci e Chiara Maria Gargioli.

Gli ascoltatori, che invitiamo a partecipare con quesiti e contributi, potranno, come di consueto, scegliere diverse modalità di intervento:

– Tramite telefono contattando durante la diretta i numeri: 06-69988353, o 06 679 17 58.
– Inviando e-mail, anche nei giorni precedenti le trasmissioni, all’indirizzo: diretta@uiciechi.it
– Compilando l’apposito modulo di Slashradio.

Per ascoltare Slashradio sarà sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp
Oppure accendere la nostra app Slash Radio Web di Erasmo di Donato.
Il contenuto delle trasmissioni verrà pubblicato:

Sul sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti all’indirizzo http://www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale
sulla pagina Facebook Slash Radio Web sulla quale andremo anche in diretta, in radiovisione
ed alla quale vi invitiamo a mettere il vostro like onde divenire nostri followers.

 

L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e la Costituzione della Repubblica Italiana, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Quando siamo stati ricevuti in udienza al Quirinale dal Presidente Mattarella il 3 dicembre del 2015, gli abbiamo portato in dono un semplice, modestissimo volume in Braille: la Costituzione della Repubblica Italiana.
Modesto nella forma, quel volume riveste una importanza enorme nella vita quotidiana di tutti noi. Per quella Costituzione in migliaia hanno perduto la vita; molti hanno sofferto e lottato, tantissimi hanno sperato in un presente migliore e in un futuro più sereno.
Il 1° gennaio del 1948, esattamente settant’anni or sono, la nostra Costituzione repubblicana entrava in vigore dopo essere stata elaborata per oltre un anno, grazie alla buona volontà delle principali forze che maggiormente si erano distinte durante la Resistenza e le prime fasi della ricostruzione post bellica: Cattolici, Comunisti, Socialisti.
Quella Costituzione, proprio all’articolo 1, proclama che “l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”.
Le persone con disabilità, in tante, in troppe, pur in condizioni fisiche e personali atte a poter lavorare con dignità e senza rubare nulla a nessuno, quel lavoro non ce l’hanno, non lo trovano.
Un Diritto negato, dunque! Affermato nella Costituzione e confermato da numerose leggi, rimane, purtroppo, ancora dopo settant’anni, in larga parte non fruito.
E che dire degli articoli immediatamente successivi che proclamano l’uguaglianza tra tutti i cittadini indipendentemente dalle proprie condizioni fisiche, sociali, economiche, religiose, ecc…?
Le persone con disabilità, in misura sempre crescente, in modo indipendente dalle aree geografiche del nostro Paese, vengono troppo spesso discriminate, per non dire maltrattate, vituperate e perfino vilipese.
Pochi giorni fa, mi è stato riferito con molti particolari raccapriccianti l’ennesimo caso di discriminazione verso una persona non vedente con il proprio cane guida tenuta ai margini di una processione religiosa in un paesino nei pressi di Cagliari; esclusa dal coro dove cantava e suonava perché il cane sporca, fa pelo e provoca allergia.
E quanti bambini e ragazzi con disabilità, nella scuola vengono isolati nella classe o addirittura accompagnati nel cosiddetto “stanzone” dove sono costretti a passare le giornate tra loro, in spregio al loro sacrosanto diritto allo studio, all’inclusione, o almeno a un briciolo di socializzazione.
E quanti sul lavoro, se e quando ci arrivano, finiscono in sgabuzzini soffocanti dove vengono installati spesso gli apparati di centralino, per non dire di quelli che vengono lasciati a far nulla solo per via di qualche riorganizzazione delle mansioni, ma soprattutto dell’insensibilità ottusa e idiota di qualche capo del personale.
E le persone in sedie a ruote, spesso impedite a viaggiare, recarsi in un luogo qualsiasi, impossibilitate a muoversi per via di barriere che la Costituzione e le Leggi ci obbligano a rimuovere, ma nessuno rimuove mai o quasi.
Tanti sarebbero gli esempi, i casi, gli episodi, di discriminazione in ogni campo della vita sociale quotidiana, i travagli di milioni di persone che si vedono conculcato tutti i giorni il proprio diritto a vivere ed essere rispettati, solo e semplicemente in quanto cittadini tra i cittadini.
Quando smetteremo di mostrarci cinicamente indifferenti e rassegnati o addirittura magari di sorridere nell’affermare, a volte mi pare perfino con una punta di orgoglio masochistico, che in Italia le leggi ci sono ma non vengono applicate?
In un Paese civile, chi non applica la Legge, subisce una sanzione o addirittura una condanna con conseguenze personali a volte anche gravi. Chi non applica la Legge va denunciato e perseguito. Punto e basta. A condizione che si abbia una magistratura in grado di perseguirlo in tempi brevi, processarlo e punirlo a dovere se colpevole.
Si chiede troppo all’Italia e agli italiani, se si domanda di vivere in un Paese civile, nel quale gli obblighi siano obblighi, le leggi siano leggi e le trasgressioni vengano sanzionate con adeguata efficacia e puntualità? Sì, ahimè, si chiede troppo… Perché questo non accade mai. O quasi mai.
La via della giustizia è pressoché impraticabile, dati i tempi di attesa praticamente infiniti. E allora, questa nostra Costituzione, come ci protegge? Come si costituisce, appunto, quale baluardo a tutela soprattutto dei più deboli, ma principalmente a garanzia di tutti? Occorre applicarla, questa nostra Costituzione! Altro che cambiarla… Con rigore, con fermezza, con saggezza e soprattutto sempre.
Al lavoro che non c’è e non si trova, quest’anno come Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti dedicheremo le risorse acquisite tramite la lotteria nazionale Louis Braille del 2017. Daremo forza ad alcuni progetti innovativi di lavoro nei quali i ciechi siano coinvolti e protagonisti in sommo grado, per dimostrare, se ancora ve ne sia necessità, che le condizioni per svolgere dignitosamente una mansione, perfino di elevata responsabilità, con profitto ed efficienza, anche per un cieco, ci sono tutte.
Faremo del 2018 l’anno del Lavoro per le persone con disabilità e chiederemo a tutta la società civile di impegnarsi nei fatti e non a chiacchiere e promesse perché il lavoro divenga davvero una realtà possibile, secondo le capacità di ognuno, ma nel rispetto delle leggi e della Costituzione.
Chiederemo ai politici e ai partiti, i quali si accingono a fronteggiarsi in una campagna elettorale, precise garanzie circa il loro impegno a voler mutare questa situazione, semplicemente impegnandosi a che le leggi e la Costituzione vengano rispettate, osservate.
Chiederemo attenzione per i temi della disabilità, mediante l’assunzione da parte dei leader politici di un ben preciso impegno a impiantare nel cuore stesso del Governo, Palazzo Chigi, un ufficio direttamente dipendente dal Presidente del Consiglio, dedicato alle tematiche delle persone con disabilità.
A partire da questo numero, il nostro “Il Corriere dei Ciechi” dedicherà alcune delle sue pagine alla Costituzione Italiana in ogni sua edizione per tutto il 2018, per portarne significato e contenuti nelle case e nei cuori di ognuno, ma in particolare per ricordare a noi stessi e agli altri che alla Costituzione ci teniamo, ci crediamo, ci aggrappiamo con la certezza che essa ancora possa e debba rappresentare l’argine al di qua del quale vi è una Repubblica democratica civile e ordinata, al di là del quale, vi sono la barbarie e il diritto del più forte.
Presidente Mattarella, Lei che è il garante supremo della Costituzione, voglia farla applicare sempre, per intero, qui e ora, in ogni suo articolo e in ogni suo principio, dando così soddisfazione alla nostra legittima aspirazione ad avere il diritto di vivere finalmente in un Paese normale e rispettoso.

 

BOX

“Tra poco inizierà il 2018. Settant’anni fa, nello stesso momento, entrava in vigore la Costituzione della Repubblica, con il suo patrimonio, di valori, di principi, di regole, che costituiscono la nostra casa comune, secondo la definizione di uno dei padri costituenti.
“Su questi valori, principi e regole si fonda, e si svolge, la nostra vita democratica”. Queste sono le parole pronunciate in apertura del suo discorso di fine anno dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per ricordare l’entrata in vigore, il 1 gennaio 1948, della Costituzione della Repubblica Italiana.
Questo fu un passaggio cruciale nella vita dell’Italia e degli italiani, il momento in cui, citando le parole di Aldo Moro – il padre costituente a cui fa riferimento Mattarella nel suo discorso – fu costruita la “casa comune” nella quale abitare insieme, dove l’uomo, il cittadino, possa essere libero dai bisogni, dall’emarginazione e dalle insicurezze.
In questa “casa comune” abitano, insieme e al pari di tutti gli altri, anche i ciechi e gli ipovedenti che, come ha ricordato in molte occasioni il nostro Presidente Nazionale Mario Barbuto, sono innanzitutto “cittadini tra i cittadini” e questo status fa sì che i valori, i principi e le regole contenuti nella Costituzione riguardino direttamente anche loro.
È perché crediamo fortemente in questo che abbiamo deciso di dedicare alla Costituzione, non solo questo primo numero del 2018, ma una sezione dedicata in ciascuna uscita di quest’anno.
Un viaggio che ci consentirà di fare nostra la Carta Costituzionale, approfondendo la conoscenza, non solo degli articoli a cui si fa spesso riferimento per dare maggiore forza alle lotte perché siano accolte le istanze delle persone con disabilità (articoli 3, 33 e 38), ma anche di tutti quelli che sanciscono i diritti dei cittadini italiani e che quindi, pur non riferendosi esplicitamente alle fasce più vulnerabili della popolazione (tra le quali le persone con disabilità), hanno un impatto significativo anche su di esse. Approfondiremo il tema del lavoro, che a partire dall’articolo 1, viene più volte richiamato lungo tutto il documento, ma parleremo anche di pari opportunità di genere, di diritto di accesso alla cultura, di diritto ad essere informati e ad informarsi, di diritto di salvaguardia della propria identità e così via.
Ritornando al discorso di fine anno del Presidente Mattarella, egli ha definito la Costituzione come una “cassetta degli attrezzi”, il nostro obiettivo è quello di conoscere quali sono gli attrezzi a nostra disposizione per difendere i diritti acquisiti in passato e per rendere più efficace la lotta per conquistare tutti quelli – sempre troppo numerosi – che a tutt’oggi sono garantiti solo sulla Carta!

SlashRadio Web: Palinsesto della settimana dall’8 al 12 Gennaio 2018

Anche nella settimana dall’8 al 12 Gennaio 2018 inizieremo le nostre trasmissioni alle 9.00 in punto, con la rubrica Almanaccando , a seguire, il Meteo e subito dopo Spotlight, notizie in primo piano. Vi rammentiamo che Spotlight va in onda dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 10.30.
Nel corso del programma si è soliti offrire ai nostri ascoltatori una rassegna stampa ragionata di periodici e quotidiani, con approfondimenti di temi di stretta attualità e anche di settore, quali: sport, cultura, cinema, teatro, libri, politica estera, politica interna, cronaca e molto altro, resi possibili grazie alla partecipazione di giornalisti, opinionisti, personalità del mondo della politica, dello spettacolo e della cultura.
A tal proposito segnaliamo la puntata di Spotlight di lunedì 8 Gennaio in cui parleremo di sport con Renzo Giannantonio, giornalista presso RadioRadio.

Nei pomeriggi di martedì 9 mercoledì 10 e giovedì 11 Gennaio riprenderanno, con inizio alle ore 15.00, le nuove trasmissioni di SlashBox, il nostro magico contenitore pomeridiano. Vi indichiamo questa settimana:

Martedì 9 Gennaio:
alle 15.00 il tema di apertura riguarderà la cultura e la tecnologia. Si parlerà infatti di Tecnologic@mente, museo da toccare. La rappresentanza di Ivrea dell’Uici, Unione Italiana ciechi e ipovedenti, ha infatti organizzato una visita presso questo interessante Museo. Vi hanno partecipato una decina di persone cieche e ipovedenti. Il museo custodisce e fa conoscere al pubblico alcuni tra i più celebri prodotti messi in commercio dall’azienda. Ne parleremo con Pietro Fassero, consigliere Uici di Torino; Luigino Tozzi, guida del Museo e Franco Lepore, presidente Uici di Torino.
A partire dalle ore 16.00 spazio alle problematiche e tematiche inerenti le persone ipovedenti, con Antonino Cotroneo, della Commissione Ipovisione e docente di tifloinformatica e Mauro Gabelli, anch’egli docente di tifloinformatica con i quali affronteremo il tema “L’impatto della tifloinformatica sull’ipovisione ai giorni d’oggi”.
Per concludere, alle ore 17.00, ci sposteremo in Sardegna dove è stato firmato un interessante accordo tra l’ Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti della Sardegna ed il Polo Museale della regione che punta al raggiungimento della massima autonomia possibile e alla partecipazione delle persone con disabilità sensoriali alla vita culturale. Saranno con noi per spiegarci i termini di questa preziosa collaborazione: Raimondo Piras, presidente Regionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS della Sardegna; Milena Cocco e Francesca Marrosu che operano sempre all’interno del territorio della Sardegna; e le dott.sse Marcella Serreli e Antonia Giulia Maxia del MIBACT.

Mercoledì 10 Gennaio:
Alle 15.00 Sport e disabilità. Questo il tema con il quale si aprirà la puntata di Slashbox, partendo da una notizia: Unico non vedente al via, batte tutti. L’impresa di Fabio.
Saranno con noi Fabio Ulivastri, protagonista di questo articolo e vincitore della Endurance Lifestyle, una “maratona” di 20 chilometri in sella al suo cavallo Indagato di Gallura, e Francesca Gentile, la sua istruttrice, per raccontarci i retroscena di questo trionfo.
alle 16.30 torna Dialogo con la Direzione: saranno ospiti di Slash Radio web i professori: Marco Condidorio e Francesco Fratta. Per ulteriori dettagli rimandiamo all’apposito comunicato.

Giovedì 11 Gennaio:
alle 15.00 riprende la nostra rubrica “Teste di Calcio” : cosa ne penseranno i tifosi del calcio di Natale e quali sono i bilanci del Campionato di Serie A dopo le feste? Il Napoli è Campione d’Inverno e il Torino ha esonerato il suo allenatore; la Coppa Italia ha scelto le sue semifinaliste; questi e molti altri temi da trattare e commentare insieme a voi e alle nostre Teste di Calcio;
alle 16.00 avremo il piacere di poter intervistare l’atleta pluricampionessa nel getto del peso: Assunta Legnante. Nata a Napoli il 14 maggio 1978 è una pesista italiana, campionessa europea indoor nel 2007, primatista nazionale assoluta (sia outdoor che indoor) con la misura di 19,20 m nonché campionessa paralimpica e detentrice del record mondiale di categoria con 17,32 m.

Le trasmissioni saranno condotte da Luisa Bartolucci e Chiara Maria Gargioli.

Gli ascoltatori, che invitiamo a partecipare con quesiti e contributi, potranno, come di consueto, scegliere diverse modalità di intervento:
– Tramite telefono contattando durante la diretta i numeri: 06-69988353, o 06 679 17 58.
– Inviando e-mail, anche nei giorni precedenti le trasmissioni, all’indirizzo: diretta@uiciechi.it
– Compilando l’apposito modulo di Slashradio.

Per ascoltare Slashradio sarà sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp
Oppure accendere la nostra app Slash Radio Web di Erasmo di Donato.
Il contenuto delle trasmissioni verrà pubblicato:
Sul sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti all’indirizzo http://www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale
sulla pagina Facebook Slash Radio Web sulla quale andremo anche in diretta, in radiovisione
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Rubrica di SlashRadio “Dialogo con la Direzione” mercoledì 10 gennaio 2018 ore 16,30, di Mario Barbuto

Sono lieto di invitarvi al quindicesimo appuntamento con la rubrica mensile “Dialogo con la Direzione”, fissato per mercoledì 10 gennaio p.v. dalle 16,30 alle 17,30. Durante la trasmissione avrete la possibilità di dialogare con due componenti della Direzione Nazionale, ai quali potrete rivolgere in diretta domande su tutti gli aspetti della vita della nostra Associazione.
Questa rubrica costituisce un’altra importante occasione di dialogo diretto con la dirigenza nazionale, nell’auspicio di ridurre sempre più la distanza tra i ciechi e gli ipovedenti – soci e non soci – e il gruppo di persone che ha l’onore e l’onere di gestire l’attività della principale associazione di tutela e rappresentanza dei ciechi e degli ipovedenti italiani.
Come di consueto, le domande saranno libere, dirette e senza filtri e potranno toccare tutti gli aspetti della nostra attività associativa e tutti i temi inerenti la vita dei ciechi e degli ipovedenti.
In questo quindicesimo appuntamento, gli ascoltatori potranno rivolgere le proprie domande a Marco Condidorio e Francesco Fratta.
Le modalità di contatto per indirizzare le domande o intervenire in trasmissione, sono:
– email, all’indirizzo dialogoconladirezione@uiciechi.it
– modulo web, all’indirizzo http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp
– telefono, durante la diretta, ai numeri 06 6998-8353 / 06 6791-758.
Per ascoltare Slashradio sarà sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp
E per chi usa il Mac: http://94.23.67.20:8004/listen.m3u
Vi aspettiamo numerosi!

 

Slash Radio Web: Palinsesto dal 23 Dicembre 2017 al 1 Gennaio 2018

Nei giorni dal 23 Dicembre 2017 al 1 Gennaio 2018 Slash Radio Web avrà un palinsesto diverso dal solito, privo di dirette, ma altrettanto ricco di contributi di vario genere: non vi lasceremo soli neanche un giorno, infatti vi terremo compagnia con il cartone animato Skinny audio descritto e la messa in onda dei due numeri della rivista Slash Magazine oltre ad altri contributi veramente fantastici, tutti da scoprire.

Quindi restate connessi e ascoltate Slash Radio Web anche durante le feste!

Le trasmissioni torneranno in diretta a partire dal 2 Gennaio con Almanaccando alle ore 9.00, il Meteo e Spotlight alle ore 9.30 mentre SlashBox, riprenderà regolarmente a partire da martedì 9 Gennaio 2018, giacché utilizzeremo i tre pomeriggi della prima settimana dell’anno per fare un poco di programmazione, ma chissà… magari potreste ricevere anche qualche sorpresa!
Luisa Bartolucci e tutto lo staff di Slash Radio web, Chiara Maria, Massimiliano, Alessio e Simone, colgono l’occasione per augurare a soci, dirigenti, volontari ed a tutti i nostri affezionati ascoltatori e alle loro famiglie i più sinceri e sentiti auguri di Buon Natale e di un felice 2018.

L’albero di Natale dell’UICI, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Ricordando i racconti di Natale, mi sovviene in maniera nitida il valore delle luci e la loro intermittenza. A tanti di noi capita, alla fine dell’allestimento dell’albero di Natale, di chiedere un conforto per capire se vi sono zone al buio che meritano un’attenzione particolare. Ho provato a pensare all’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti per cercare di comprendere quali rami debbano essere maggiormente illuminati per creare condizioni sempre più inclusive per la nostra categoria nel 2018. Partendo dalla prevenzione e profilassi della vista, debbo constatare come il nostro paese sia rimasto al palo per le iniziative di sostegno a campagne più massive nelle scuole e nelle zone socialmente più depresse. La crisi economica ha portato tante famiglie ad evitare di curarsi, figuriamoci se si possa pensare di prevenire patologie che, se prese in tempo, potrebbero risolversi e alla lunga si trasformano in costi sociali. Le scuole dovrebbero essere il primo luogo in cui intervenire anche per creare una nuova cultura sul benessere della vista. Girando in quelle aule, mi pare di non trovare troppa luce dove siedono i nostri ragazzi, visto che continuano ad accumularsi ritardi e disattenzione sui processi formativi e di sostegno per gli alunni minorati della vista. Il percorso si complica ulteriormente quando le minorazioni sono plurime perché il rischio di esclusione ed isolamento diventa quasi scontato.
Infatti queste persone, secondo il pensare di troppi, non possono diventare una risorsa. Questa è anche la considerazione che spinge tanti datori di lavoro ad eludere le leggi dello Stato che, faticosamente, in 98 anni di vita il nostro sodalizio ha conquistato. Tali leggi assegnano dei percorsi particolari per l’avviamento nel mondo del lavoro per ciechi e ipovedenti. In questi anni il nostro sodalizio sta tentando anche strade alternative pur di recuperare spazi e prospettive di futuro. Crediamo, infatti, che il diritto di cittadinanza passa anche dalla possibilità di poter offrire il nostro contributo allo sviluppo del paese anche perché, con questo percorso, si costruisce autostima, autonomia e libertà. Una libertà che nella terza età diventa desiderio ancora più forte, visto che senza avere una mano tesa che ti accoglie, non si ha neanche la possibilità di ascoltare il canto degli uccelli, farsi coccolare dalla carezza del sole o farsi avvolgere dalla brezza marina che ci fa ascoltare la carezza delle onde ed il profumo della natura che la circonda. Pensando alle luci, mi piace partire da quelle più piccole che, con i loro primi vagiti o le prime poesie recitate in maniera intermittente, richiamano l’attenzione di tutti sulla loro esistenza. Immaginando che per aumentare la forza della luce si possa provare ad aumentare la dimensione e l’intermittenza delle lampadine, mi sembra di percepire un’energia straripante che freme per essere liberata e andare alla scoperta del mondo e della vita. Questi sono i nostri giovani, sposati o single, uniti nel ricercare questa meta. Questi fili intrecciati fra loro si uniscono alla parte di luci fisse che immagino come la grande casa della nostra Unione e, dentro, amiche ed amici affaccendati ad evitare che la casa deperisca e resti sempre aperta ed accogliente per quelli che dovranno fare, purtroppo, il viaggio della vita con il buio. Ora pensando ai doni che mi piacerebbe trovare sotto l’albero dell’Unione, immagino una sacca piena di proposte concrete per poter trasformare il 2018 in un anno di svolta per tutti i nostri ciechi e ipovedenti. In particolar modo sarebbe bello che nelle nostre comunità aumentasse lo spirito di solidarietà e tolleranza verso la disabilità perché essa non è una scelta ma una condizione con cui vivere. A volte un sorriso, una mano tesa, una parola di conforto, una visita in più a chi è da solo, vale più di qualunque altra cosa. Questo sarebbe un bel dono da fare e da ricevere per i prossimi 365 giorni. Un dono che mi piacerebbe trovare sotto l’albero, la sorpresa di ritrovarmi in un paese con meno burocrazia e più concretezza nella concessione ed erogazione dei servizi ai minorati della vista. Un maggiore rispetto per le leggi speciali per la nostra categoria, evitando bracci di ferro o pastoie burocratiche che offendono lo Stato di diritto. Azioni concrete dunque, che servano per arrivare ad una vera inclusione scolastica che possa far parte di un percorso formativo e che accompagni i non vedenti nel mondo del lavoro e della società garantendo a tutti la possibilità di una vita decorosa e dignitosa. L’albero della nostra Unione è solido e forte ed in 98 anni, anche se abbiamo dovuto sostituire delle luci che con il tempo e le difficoltà si sono spente, non si è mai spezzato e né piegato perché le radici salde hanno consentito un rigenerarsi continuo e vigoroso. Ecco perché i ciechi non hanno mai perso la speranza e la voglia di continuare a lottare per la vita che è e rimane il dono più prezioso da difendere, anche quando sei costretto a viverlo al buio. Questo è il momento di reagire e riaccendere la memoria perché non possiamo più tollerare gli orrori e gli egoismi che continuano a pervadere la nostra società. Il nostro albero è splendido perché, con le sue migliaia di luci, irradia pace, fratellanza, solidarietà e la stella che lo illumina è la speranza che da 98 anni, accompagna il sogno dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di poter avere un mondo per tutti e di tutti.
Buon Natale!

 

SlashRadio Web palinsesto settimana dal 18 al 22 Dicembre 2017

Anche nella settimana  dal 18  al 22  Dicembre  2017  inizieremo le nostre trasmissioni  alle 9.00 in punto,  con la rubrica Almanaccando , a seguire, il Meteo e subito dopo  Spotlight, notizie in primo piano. Vi rammentiamo che Spotlight va in onda  dal lunedì al venerdì  dalle 9.30 alle 10.30

Nel corso del  programma  si è  soliti offrire  ai nostri ascoltatori una rassegna stampa ragionata di periodici e quotidiani, con approfondimenti di temi di stretta attualità e anche di settore, quali: sport, cultura, cinema, teatro, libri, politica estera, politica interna, cronaca e molto altro, resi possibili grazie alla partecipazione di giornalisti, opinionisti, personalità del mondo della politica, dello spettacolo e della cultura.

A tal proposito segnaliamo la puntata di Spotight di lunedì 18 dicembre in cui parleremo di sport con Federica Afflitto, giornalista e conduttrice del programma Meeting su Teleroma56 mentre martedì 19 dicembre, per l’approfondimento cultura e libri, saranno con noi gli amici di RadioLibri.it

Nei pomeriggi di martedì 19 e  mercoledì   20   Dicembre  potrete ascoltare due  nuove puntate di Slashbox, il nostro magico contenitore pomeridiano.  Vi  segnaliamo questa volta:

Martedì 19 alle 15.00 ci diffonderemo sulla presentazione di un protocollo di intesa tra l’Unione Italiana dei ciechi e degli Ipovedenti ONLUS  e l’Associazione Bancari Italiani. saranno nostri ospiti, tra gli altri:  il dott.  Giustino Trincia, Direzione Strategie e Mercati Finanziari Responsabile Ufficio Rapporti con i Consumatori e Responsabilità Sociale di Impresa, e la dott.ssa Chiara Mambelli, in rappresentanza dell’ABI.

Note su Abi
L’Associazione bancaria italiana è una associazione volontaria senza finalità di lucro che opera per promuovere la conoscenza e la coscienza dei valori sociali e dei comportamenti ispirati ai principi della sana e corretta imprenditorialità, nonché la realizzazione di un mercato libero e concorrenziale.
L’ABI – quale Associazione volontaria di banche e intermediari finanziari – è estranea all’attività bancaria compiuta dai propri Associati, non possiede banche dati relative ai rapporti bancari intrattenuti con la clientela e non riceve alcuna comunicazione da parte delle autorità, comprese quelle di vigilanza.

Alle 16.00, torna il salotto letterario di slash radio web; avremo, infatti, il piacere di presentare il romanzo di Gabriele Orsi “Ali di Piombo” edito da Armando Curcio Editore

Trama di Ali di Piombo
Sullo sfondo di una Roma mondana e disinibita si muove la storia di Mattia, un giovane universitario annoiato e con poca voglia di studiare. Tra feste in maschera e pericolose giostre alcoliche, sempre alla ricerca di una ragazza disponibile a terminare in bellezza una serata, la sregolata vita di Mattia prosegue senza intoppi. Ma le cose, si sa, possono mutare all’improvviso: in seguito a una rissa finita male, Mattia si vede costretto a intraprendere un rapporto non facile con Lara, una ragazza affetta da disturbi alimentari che con i suoi segreti e le sue verità lo porterà a fare i conti, oltre che con la malattia di lei, anche con se stesso. Dolore, delusioni, amore, l’incontro con l'”altro” diverso da noi: “Ali di piombo” è un romanzo che racconta con ironia le incertezze e le paure di una generazione alle prese con una realtà percepita sempre più distante ma allo stesso tempo inspiegabilmente difficile da lasciarsi alle spalle.

Note sull’autore

Gabriele Orsi, classe 1991, si è laureato in Lettere classiche all’università “La Sapienza” di Roma con una tesi in letteratura greca. Sin da giovanissimo si appassiona alla lettura, ma solo con la fine del liceo e l’inizio degli studi universitari nasce in lui il desiderio di scrivere un romanzo che abbia come protagonista un giovane ragazzo in bilico tra l’adolescenza e il mondo degli adulti. Prima di dedicarsi ad Ali di piombo, suo primo romanzo, ha riempito innumerevoli quaderni di pensieri e trame di storie che ha poi riposto nel cassetto nella speranza, chissà, di rimettervi mano in futuro. Attualmente vive a Roma, dove si è laureato in Filologia moderna.

Mercoledì 20 dicembre sempre all’interno di Slashbox a partire   dalle 15.30 sino  alle 17.30 andrà in onda,  dopo alcuni mesi di pausa , “Scodinzolando” realizzata con la collaborazione della commissione nazionale cani guida. Durante il pomeriggio intervisteremo Emilio Ortiz, l’autore del libro “Attraverso i miei piccoli occhi”, in cui la voce narrante è proprio il suo compagno di vita e di cammino a quattro zampe. Porteremo la memoria sulle emozioni della XII giornata del cane guida vissute in Piazza San Pietro insieme a Papa Francesco e ci faremo poi raccontare dai componenti della commissione cani guida che vi hanno preso parte, la conferenza annuale della European Guide Dog Federation svoltasi dal 30 novembre al 2 dicembre a Malta.
Daremo infine spazio alle esperienze dei conduttori di cani guida che si sono recati in vari autogrill durante la campagna di sensibilizzazione realizzata l’estate scorsa, per saggiare la conoscenza della popolazione in viaggio, rispetto alla funzione e alle caratteristiche di questi meravigliosi animali che ci aiutano nel movimento ogni giorno.

Giovedì 21 dicembre dedicheremo la giornata all’interazione con i nostri ascoltatori, insieme ai quali festeggeremo il Natale. Chi lo desidererà potrà intervenire in trasmissione, a partire dalle 10.30,  a mezzo telefono o via e-mail o ancora tramite messaggio da inviare sul form. Sarà possibile richiedere brani musicali, consigliare letture o dare ricette tipicamente natalizie, ma soprattutto sarà bello scambiarci gli auguri.  Vi saranno anche semplici e simpatici giochi con premi interessanti. Vi rammentiamo che è  possibile segnalare  l’intenzione di  partecipare alla trasmissione, onde consentirci di scalettare al meglio gli interventi, inviando una e-mail all’indirizzo diretta@uiciechi.it, o telefonando ai numeri 06-69988353, 06-6791758, nei giorni precedenti.

Venerdì 22 dicembre, alle 10.30,  al termine di Spotlight, il terzo componente dell’ufficio di presidenza nazionale, Eugenio Saltarel informerà gli ascoltatori relativamente ai lavori della direzione nazionale di giovedì 21.

Le trasmissioni saranno condotte da Luisa Bartolucci e Chiara Maria Gargioli, con il prezioso apporto di Irene balbo, per quanto riguarda “scodinzolando”.

 

Gli ascoltatori, che invitiamo a partecipare con quesiti e contributi, potranno, come di consueto, scegliere diverse modalità di intervento:

– Tramite telefono contattando durante la diretta i numeri: 06-69988353, o 06 679 17 58.

– Inviando e-mail, anche nei giorni precedenti le trasmissioni, all’indirizzo: diretta@uiciechi.it

– Compilando l’apposito modulo di Slashradio.

 

Per ascoltare Slashradio sarà sufficiente digitare la seguente stringa: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp
Oppure accendere la nostra app Slash Radio Web di Erasmo di Donato.

Il contenuto delle trasmissioni verrà pubblicato:

sul sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti all’indirizzo http://www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale

sulla pagina Facebook Slash Radio Web sulla quale andremo anche in diretta, in radiovisione

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Vi aspettiamo numerosi!

 

13 dicembre Giornata Nazionale del Cieco. L’occasione per svelare il quotidiano di 300 mila ciechi e 1,5 milioni di ipovedenti

Sono ancora molte le problematiche che le persone con disabilità visiva devono affrontare, una di queste i falsi miti da sfatare.
Per parlare realmente di inclusione, ecco un vademecum sui temi positivi che non si conoscono sulla cecità, dall’amore allo sport al lavoro

Roma, 12 dicembre 2017 – Meglio chiamarli ciechi o non vedenti? Possono praticare sport? Falso cieco mandava SMS… Sono domande che ancora ci facciamo e titoli di giornali che ancora leggiamo, perché nell’immaginario collettivo il binomio cieco – vita autonoma è difficile da immaginare in un ambito scolastico, lavorativo, sportivo, ma anche in quello affettivo.
Sono oltre 300 mila i ciechi e circa 1 milione e mezzo gli ipovedenti che oggi in Italia vivono la loro esistenza incontrando ancora molte difficoltà. Per questo la ricorrenza di mercoledì prossimo, la Giornata Nazionale del Cieco rappresenta per l’UICI un’occasione per promuovere la diffusione della cultura dell’accessibilità e dell’inclusione sociale, nonché per fare chiarezza su alcuni luoghi comuni che accompagnano le persone cieche e ipovedenti. A partire dall’espressione con cui definirle.
Il linguaggio: cieco o non vedente o privo della vista?
Dire non vedente invece di cieco non cambia la realtà di chi vive una situazione di minorazione sensoriale, né contribuisce a ridurre lo svantaggio potenziale dovuto alla minorazione. È per questo che l’associazione da sempre si chiama Unione Italiana Ciechi (e ipovedenti). Più che ricorrere ai giri di parole è fondamentale garantire a tutti uguali diritti e pari opportunità.
A scuola: studenti non geni
Capita ancora oggi di leggere la celebrazione del successo di una studentessa non vedente che si è laureata. La laurea di una persona non vedente fa ancora notizia? Uno studente con disabilità visiva, se messo nelle condizioni giuste, può seguire un normale iter scolastico senza per questo essere un fenomeno.
Tecnologia: falso cieco mandava SMS
Le nuove tecnologie hanno decisamente migliorato la vita delle persone con disabilità visiva. Un cieco può facilmente leggere e inviare un sms, scrivere una mail, navigare su internet, e molto altro. E lo può fare in totale autonomia grazie all’utilizzo di software accessibili che permettono per esempio, la riproduzione vocale dello schermo. Se il criterio per individuare un falso cieco è l’uso di uno smartphone, non ci siamo.
Mobilità: accompagnati, ma anche no!
Autonomia, tra le molte cose, vuol dire poter uscire di casa da soli, con l’ausilio del bastone bianco o del cane guida, prendere un autobus per andare al lavoro o al cinema (sempre che nelle città ci siano gli indicatori sonori alle fermate e ai semafori), e non sempre e solo farsi accompagnare. E’ necessario ovviamente essere dotati di un buon senso dell’orientamento e per questo si possono frequentare corsi specifici.
Lavoro: non solo centralinisti
Il lavoro come diritto e come opportunità è l’unica strada da percorrere per una vera emancipazione civile e per un’effettiva indipendenza delle persone con disabilità visiva. Ma oggi in Italia per i ciechi e gli ipovedenti il lavoro è diventato un’emergenza assoluta: sono oltre il 75% le persone con disabilità visiva disoccupate o in cerca di occupazione, una percentuale che aumenta ulteriormente se si parla di giovani. Le professioni che i ciechi possono praticare non sono solo quelle di centralinista o massofisioterapista, ma se un lavoratore con disabilità visiva ha a disposizione gli strumenti necessari, può svolgere molte più professioni qualificate di quelle che ci si immagina.
Sport: anche il tiro con l’arco
L’attività sportiva è ancora più importante per una persona con disabilità visiva. E’ fondamentale per accrescere l’autostima e le relazioni sociali, per orientarsi e muoversi nello spazio. Oltre agli sport dedicati (torball, calcio a 5, .), i ciechi praticano molte altre attività fisiche: atletica leggera, judo, nuoto, sci di fondo e talvolta anche alpino, tiro con l’arco, potendo annoverare anche atleti paralimpici in alcune di queste discipline.
Affettività: santi o badanti
Se l’uomo che sposa una non vedente è un santo, la donna che sposa un cieco è la sua badante. Passerà la sua vita nuziale nella paziente cura del marito non vedente. Di fronte a questi matrimoni, il gossip è alimentato dalla domanda: ma perché avrà sposato proprio un non vedente? Si amano. Quest’affermazione non è ancora fra le risposte.
Casa: falsa cieca stendeva i panni sul balcone
Una persona non vedente può anche occuparsi, pressoché in autonomia, della cura delle persone e della casa, dei figli seguendoli nei compiti e nei giochi, cucinare e svolgere molte altre attività tra le mura domestiche. Non diciamo nulla di nuovo quando ricordiamo l’episodio di una persona non vedente che è stata tacciata come falsa invalida perché “sorpresa” a stendere i panni sul balcone. Non è un falso cieco chi tira fuori la chiave e apre la porta di casa, come non lo è chi pianta un ombrellone sulla spiaggia o stende i panni sul balcone.

“Per chi non ha contatti con persone cieche o ipovedenti risulta ancora difficile pensare a loro come soggetti che lavorano, vanno al cinema e a teatro, hanno famiglia, accudiscono casa, sottolinea Mario Barbuto, Presidente UICI. “In questa ricorrenza diventa importante sottolineare che i diritti dei ciechi sono uguali a quelli di tutti, cambiano solo le modalità con cui vengono esercitate, come per esempio nello studio, che necessita della presenza di determinati ausili affinché questo diritto sia praticabile. Lo stile di vita delle persone cieche e ipovedenti è cambiato significativamente negli ultimi anni soprattutto grazie allo sviluppo della tecnologia, ma questo non è sufficiente a garantire la loro inclusione sociale; per questo è necessaria una trasformazione culturale, che renda la nostra società davvero accessibile a tutti”, conclude Barbuto.