Il Presidente UICI Mario Barbuto e il Vice Ministro Zoccano in Campania per due giorni, di Vincenzo Massa

Due giorni di appuntamenti e di incontri in Campania per il presidente UICI, Mario Barbuto, e il vice ministro alla disabilità, Vincenzo Zoccano, nelle città di Caserta e Avellino. Il primo appuntamento si è tenuto a Caserta, presso la reggia, mercoledì 11 luglio quando la direzione nazionale UICI, capitanata dal presidente Barbuto, il consiglio d’amministrazione della Biblioteca Italiana per Ciechi “R. Margherita” di Monza, guidato dal presidente prof. Piscitelli, unitamente al vice ministro alla disabilità, Vincenzo Zoccano, il presidente nazionale Univoc. Giulia Cannavale, il presidente regionale UICI Campania e numerosi altri dirigenti sono stati ricevuti dal direttore Felicori. Oltre al saluto istituzionale il presidente nazionale ha colto l’occasione di chiedere al direttore di sottoscrivere un protocollo d’intesa fra i due enti per poter realizzare percorsi accessibili per far fruire anche ai non vedenti il fascino e le emozioni che la storia e la natura raccontano della reggia di Caserta. Nel pomeriggio il presidente Barbuto e il vice ministro Zoccano hanno preso parte al consiglio d’amministrazione e all’indirizzo di saluto del presidente Piscitelli hanno risposto con l’impegno a sostenere in maniera forte tutte le rivendicazioni dell’ente. Alle 18 momento istituzionale e commovente ad Avellino dove si è intitolata la sede provinciale alla benefattrice che ne ha contribuito all’acquisto e si è proceduto all’intitolazione della sala del consiglio in memoria del compianto dirigente avellinese prof. Giuseppe Caputo di cui un breve ricordo è stato fatto dal presidente onorario prof Tommaso Daniele. Molte le autorità presenti fra cui il prefetto di Avellino e il neo sindaco della cittadina irpina a cui oltre al saluto ha chiesto collaborazione e appoggio la presidente della locale sezione territoriale Maria Teresa Fattoruso. Alle 19 la serata si è conclusa con l’assemblea dei quadri dirigenti UICI della Campania. Agli interventi introduttivi del consigliere UICI Campania, Gaetano Cannavacciuolo, e quello del componente della commissione regionale per il lavoro, Giuseppe Ambrosino, si sono susseguiti quelli dei presidenti territoriali Mirabile, Masotta, Rosa, Cannavale e Fattoruso che hanno tracciato il punto sulla situazione associativa nelle varie province della Campania. Al termine è intervenuto il vice ministro Zoccano che dopo i ringraziamenti e il pizzico di emozione di ritornare nella terra natia come componente della compagina governativa a poi detto- Il Ministero della Famiglia e della Disabilità fare la sua parte per superare gli ostacoli che hanno bloccato l’integrazione e l’inclusione delle persone con disabilità. Il nostro Ministero non sarà un ghetto ma un punto di riferimento incontro, ascolto e coordinamento per migliorare e rendere sempre più concrete tutte quelle azioni capaci di sollevare la vita quotidiana dei disabili. Assicuro il massimo dell’impegno personale per fare in modo che le problematiche sollevate durante l’assemblea dei quadri di questa sera possano trovare risposte anche dal livello governativo. L’Unione era e resta per me la mia casa e con il mio lavoro voglio provare a renderla sempre più grande e solida. Ricordiamoci tutti che dove vive bene un disabile viviamo meglio tutti-. Le conclusioni della serata sono state del presidente nazionale Mario Barbuto che oltre a fare una panoramica delle attività messe in campo a poi affermato- Credo che i singoli dirigenti debbano trovare le ragioni della loro azione elevando il grado di responsabilità nel quotidiano. Questo è il momento dell’attenzione e della cautela nella gestione e nell’azione perché la profonda trasformazione politica. In atto nel nostro paese, non sappiamo dove ci porterà. Certo oggi avere uno dei nostri nel nuovo governo ci dà fiducia e carica per arrivare a nuovi traguardi ma non dimentichiamo che per rappresentare al meglio il nostro ruolo dobbiamo imparare la concretezza e la responsabilità nelle azioni e nei ragionamenti che facciamo-. Giovedì 12 luglio ultima tappa avellinese per il vice ministro Zoccano per il presidente Barbuto e i componenti della Direzione Nazionale UICI che hanno svolto la loro riunione nel capoluogo irpino. Nel pomeriggio da Roma abbiamo ricevuto la bella notizia dell’elezione a presidente nazionale del FID di Mario Barbuto a cui vanno i complimenti e gli auguri da tutta l’UICI della Campania.

Mario Barbuto eletto Presidente del Fid – Comunicato stampa

Roma, 12 luglio 2018. Da oggi il Forum Italiano sulla Disabilità (FID) ha il suo nuovo Presidente nella persona di Mario Barbuto, eletto all’unanimità da tutte le associazioni aderenti. Mario Barbuto è Presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti dal 2014 e componente del Direttivo dell’Unione Europea dei Ciechi (EBU) dal 2015.
Vincenzo Falabella e Franco Bettoni, Presidenti della FISH e della FAND, esprimono soddisfazione per l’elezione di Barbuto, che ha trovato un consenso unanime, anche oltre gli schemi organizzativi e procedurali del Forum.
I due Presidenti auspicano che possa proseguire una stagione feconda di collaborazione tra tutte le associazioni della disabilità, anche in vista del recepimento da parte del Governo italiano di importanti direttive europee che toccano molto da vicino la vita quotidiana di milioni di persone disabili, quali la direttiva sull’accessibilità dei siti web, in particolare della Pubblica Amministrazione, il Trattato di Marrakech sull’accessibilità ai libri e alla cultura, il Regolamento sulla mobilità indipendente nel trasporto ferroviario.
Al nuovo Presidente Mario Barbuto, gli auguri più sinceri di buon lavoro da parte di tutte le associazioni del Forum Italiano sulla Disabilità.

Palinsesto di SlashRadioWeb dal 16 al 20 luglio 2018

Nel periodo dal 16  al 27  luglio,  come di consueto, nei giorni dal lunedì al venerdì le nostre trasmissioni avranno inizio  alle 9.00, con “Almanaccando”
A seguire, alle 9.30, Spotlight, notizie in primo piano: nel corso del programma in onda dal lunedì al venerdì si è  soliti offrire  ai nostri ascoltatori una rassegna stampa ragionata di periodici e quotidiani, con approfondimenti di temi di stretta attualità e anche di settore, quali: sport, cultura, cinema, teatro, libri, politica estera, politica interna, cronaca e molto altro, resi possibili grazie alla partecipazione di giornalisti, opinionisti, personalità del mondo della politica, dello spettacolo e della cultura.
A tal proposito vi segnaliamo l’intervista a Filippo Lorenzetti che ha scritto “Il Paese più sportivo del Mondo”, martedì 17 luglio alle ore 10.00 e ce ne parlerà.
Vi rammentiamo  mercoledì  18 luglio  con inizio alle ore 10.30  il consueto appuntamento con UiciCom, la rubrica dedicata alle attività della nostra associazione sul territorio
Vi segnaliamo per ciò che concerne le trasmissioni pomeridiane:
Martedì 17 luglio alle ore 15.10 sarà nostra ospite Stefania Cavalieri con la quale parleremo di moda mare: quali gli indumenti più cool della stagione? A seguire sarà un grande piacere parlare di libri insieme a Rossella Lazzari che ci consiglierà le letture per un’estate all’insegna del relax e della narrativa. Concluderemo la puntata con la playlist di Noria Nalli: quali canzoni e autori tirerà fuori dal baule dei ricordi?
Mercoledì 18 luglio in apertura avremo Eugenio Saltarel, il terzo componente dell’ufficio di presidenza nazionale che relazionerà, come di consueto, su quanto discusso nella riunione della Direzione Nazionale di giovedì 12 luglio 2018. A seguire sarà con noi Luca Bertolotti autore del libro “La bambina Falena” edito Garzanti.
Trama Greta ha poco più di vent’anni e un buco nero nel proprio passato. Da piccola è apparsa dal niente sulla spiaggia di un paese della riviera spezzina e nessuno ha mai capito di chi fosse figlia. L’hanno trovata zuppa e arrabbiata che urlava al mare, poi niente, nessuno l’ha reclamata. Dopo qualche passo falso, ad adottarla e crescerla lontano nell’hinterland milanese è una famiglia con due genitori che sembrano quasi fratelli. Ha studiato, mollato gli studi, si è impiegata e ripiegata sui soliti lavori di chi una strada vera e propria non è riuscito a trovarla. Soffre di una sindrome rara, qualcosa che non uccide, ma che ogni giorno le ricorda che c’è un errore nel suo DNA, un difetto di fabbricazione. Se solo sapesse chi l’ha fabbricata, potrebbe almeno chiedere conto. Un autunno, quando le cose sembrano arrivate a uno stallo, torna su quella spiaggia e si mette in cerca del “buco” da dove è spuntata anni prima, si inerpica per una collina e scopre una casa nel bosco, ma oltre le mura di marzapane, a fare compagnia alla strega, potrebbe nascondersi un orco. Nel suo misterioso romanzo d’esordio “La bambina falena”, Luca Bortolotti propone una rilettura delle fiabe dei fratelli Grimm, interpretate da una voce narrante ironica e malinconica: la protagonista, una misteriosa bambina venuta dal mare, guida il lettore alla scoperta di una storia dove fantasia e coraggio sono la stessa cosa, un’arma per sconfiggere le proprie paure… – Su ilLibraio.it un estratto Quando, in un giorno d’aprile, sulla spiaggia di San Michele Arcangelo spunta una bambina che sembra essere stata recapitata dalle onde del mare, nessuno sa come sia possibile: la piccola deve avere all’incirca tre o quattro anni, è bagnata fradicia e miracolosamente non è affogata, ma dei suoi genitori non c’è traccia. Vengono mobilitati elicotteri e sommozzatori, ma dei genitori neanche l’ombra. La bambina, a sua volta, non sa spiegare cosa le sia successo e non riesce a pronunciare correttamente il suo nome; Glete, dice. Viene chiamata Greta. È una storia affascinante quella di Greta: misteriosa, nel suo avere origine da un punto imprecisato nel tempo e nello spazio, per poi essere accolta in casa da Alfredo, “vitale e brutto come un pesce siluro”, e dalla moglie Vittoria, che muore poco dopo, lasciando la bambina con il suo nuovo papà. Nel tempo, Greta cresce, studia, lascia gli studi, lavora, ma non riesce a lasciarsi alle spalle il mistero delle sue origini, un segreto che rimane ignoto a lei stessa e che non riesce a levarsi di dosso, proprio come quella piccola anomalia del suo DNA, la sindrome di Ehlers-Danlos, che sembra messa lì apposta per ricordarle che lei è diversa.
La ragazza falena (Fandango) è il romanzo d’esordio di Luca Bertolotti, milanese, classe ’77. L’autore, che vive in Brianza, dimostra una scrittura priva di incertezze. Nel rielaborare alcuni classici per l’infanzia, la sua prosa è caratterizzata da una voce narrante ironica, con qualche venatura di malinconia.
A concludere il pomeriggio di SlashBox sarà un altro autore Paolo Marcacci, che ci parlerà di un personaggio sportivo intramontabile che ha delineato nel suo ultimo libro:  Niki Lauda, l’uomo e la macchina Kenness editore.
Trama: Chi è stato davvero Niki Lauda? E’ stato il pilota per antonomasia, nella storia della Formula Uno; il campione in grado di scendere a patti con il rischio assoluto, padroneggiandolo e dominandone (quasi) tutti gli imprevisti, grazie non soltanto a una classe eccelsa, ma anche e forse soprattutto alla capacità, rarissima anche tra gli assi del volante di ogni epoca, di contemplare, ogni volta che si è calato nell’abitacolo di una monoposto, tutti i fattori e le varianti che potevano incidere sull’esito di una Gran Premio e, di conseguenza, di un Campionato del Mondo. Più unica che rara, inoltre, la sua capacità di mettere a punto la vettura, della quale riusciva a sentire, quasi fisicamente, ogni componente, riuscendo a ottimizzarne il rendimento con i suoi suggerimenti, che i meccanici ascoltavano come se provenissero da un oracolo. Spietato con se stesso ancor prima che con i suoi avversari, Lauda viene raccontato in maniera calda e appassionata, in una parabola sportiva ed esistenziale che compie il suo giro di boa attorno al gravissimo incidente del Nürburgring del 1976, dopo il quale è come se il campione austriaco avesse iniziato un’altra carriera, in una nuova vita, con un secondo volto.
Paolo Marcacci nasce a Roma il 16 marzo 1972. È insegnante di lettere e giornalista sportivo, ha scritto numerosi libri dedicati allo sport trai quali ricordiamo : Villeneuve, il cuore e l’asfalto (2018); George Best, un nome un destino (2017).
Giovedì 19  luglio in apertura la componente della Direzione Nazionale, dott.ssa Katia Caravello presenterà il nuovo numero del Corriere dei Ciechi. A seguire presenteremo insieme alla scrittrice Federica Bosco il suo nuovo romanzo “Mi dicevano che ero troppo sensibile” edito Vallardi.
Trama: «Ho sempre saputo di essere troppo sensibile. Fin da quando ero piccola mi accorgevo di non percepire le cose come gli altri bambini, ma di sentirle in maniera molto più profonda, intensa, lacerante, da qualche parte fra il cuore e la pancia. Però non riuscivo a esprimerle in nessun modo…» È così che Federica Bosco ci introduce tra i chiaroscuri di un universo ancora sconosciuto, spesso trascurato persino dalla psicologia e dai tanti specialisti che dovrebbero occuparsi delle mille sfumature dell’animo umano. Un universo popolato da creature particolarmente ‘frangibili’, dotate di antenne che percepiscono con la potenza di radar le gioie e il dolore altrui, che si sentono diverse dai più, e spesso a disagio, che temono i rumori e qualunque stimolo violento, che si definiscono certamente ‘difficili’, ma anche creative, generose ed empatiche. Insomma, creature ipersensibili. Ed è nel loro mondo segreto, tra le sfumature di personalità complesse e affascinanti, tra idiosincrasie e virtù, che ci porta per mano una delle scrittrici italiane più amate, firmando un libro che è insieme un manuale e un’intima confessione, capace di dare a chi fino a oggi si è sentito solo e incompreso
Federica Bosco, scrittrice e sceneggiatrice, ha al suo attivo una ricca produzione di romanzi e vari manuali di self-help. È stata finalista al premio Bancarella 2012 e il suo romanzo Pazze di me è diventato un film diretto da Fausto Brizzi.
Nella settimana dal 23  al 27  luglio,  come di consueto le nostre trasmissioni avranno inizio  alle 9.00, con “Almanaccando”. A seguire, alle 9.30, Spotlight, notizie in primo piano.
Vi rammentiamo  mercoledì  25  luglio  con inizio alle ore 10.30  il consueto appuntamento con UiciCom, la rubrica dedicata  alle  attività dell’Associazione sul territorio
Vi segnaliamo per ciò che concerne le trasmissioni pomeridiane:
Martedì 24  luglio alle ore 15.10 sarà nostra ospite la scrittrice Chiara Parenti autrice del libro “Per lanciarsi dalle Stelle” Garzanti .
Trama: Dopo la Voce nascosta delle pietre, Chiara Parenti torna a far emozionare i suoi lettori con Per lanciarsi dalle stelle, una storia che sprona al coraggio, alla pienezza della vita. Sole si sente abbandonata. La sua amica Stella è partita per Parigi e probabilmente non la rivedrà mai più. Stella ha sempre avuto coraggio di affrontare i suoi sogni, mentre Sole non riesce a rischiare. Ma la sua amica le ha lasciato una sorta di testamento esistenziale prima di salutarla: chiede a Sole di compiere per cento giorni, ogni giorno, un gesto che la spaventi, che le faccia battere il cuore, che altrimenti non farebbe mai. Sole guarda e riguarda la lettera di Stella e inizialmente non capisce perché l’amica le chieda tanto, anche perché il furioso litigio che le due hanno avuto prima della sua partenza, è un peso che le grava sul cuore. È così che Sole decide di accettare la sfida e affronta la paura, la stessa che le ha impedito di iscriversi all’università o di dare il primo bacio della sua vita. Il nuovo percorso della ragazza ha inizio e la vedrà sfidare moltissime paure: si lancia con il paracadute, strilla sulle montagne russe, fa un viaggio a Parigi, attraversa un bosco sotto il cielo stellato. Ad aiutarla c’è Samantha, un’adolescente che sta vivendo tutte le sue paure. Sole si rispecchia nel suo sguardo impaurito e inizia un percorso di riabilitazione emotiva che la condurrà verso il suo timore più grande, abbandonarsi all’amore. Per lanciarsi dalle stelle è una favola che sprona a vivere i sogni con la consapevolezza della caducità della vita e della sua imprevedibilità.
Chiara Parenti (1980) è nata a Lucca dove vive con il marito, il figlio, due gatti, due pesci rossi e una tartaruga. Laureata in filosofia, è giornalista pubblicista e lavora nell’ambito della comunicazione. Ama disegnare, leggere e viaggiare. Adora anche parlare di sport. La sua frase preferita è: «Il mese prossimo mi iscrivo in palestra». Il suo sito è: www.chiaraparenti.com
A seguire Ana Pelaez Narvaez, la prima donna disabile eletta nel Comitato Onu Cedaw (Comitato delle Nazioni Unite per l’eliminazione della discriminazione contro le donne). Ana Pelaez Narvaez è una forte sostenitrice delle circa 600 milioni di donne con disabilità in tutto il mondo. Attualmente è vicepresidente del Forum europeo della disabilità e presidente del suo comitato femminile. Ha lavorato per 7 anni nel Comitato per i diritti delle persone con disabilità Onu ed è stata il suo punto di riferimento per le questioni di genere. Ha partecipato alla delegazione ufficiale spagnola che ha preso parte alla fase finale di stesura della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Ha sostenuto i diritti delle donne per oltre 20 anni, consigliando i governi, la società civile e altre organizzazioni.
Mercoledì 25  luglio segnaliamo tra l’altro la consueta rubrica Chiedi al Presidente durante la quale sarà possibile porre quesiti al Presidente Nazionale dott. Mario Barbuto a partire dalle ore 16.30. Per ulteriori dettagli rimandiamo all’apposito comunicato.
Giovedì 26 luglio avremo con noi due scrittori. Alle ore 15.10 Enrico Carlini che presenterà il suo libro “Schegge di Verità” StreetLib editore.
Trama: La vicenda si svolge a Rimini nell’estate del 1989. Due operai della manutenzione scoprono per caso alcuni cadaveri sepolti nei pressi di un torrente. Tra i poliziotti giunti sul posto per indagare c’è anche Mirco Spadari, un ex anarchico che ha partecipato al Movimento Studentesco del ’77 a Bologna. L’indagine per lui sarà l’occasione per fare un viaggio a ritroso nel tempo assieme agli amici e ai compagni di lotta della sua giovinezza. Un tuffo nel passato segnato non solo dalla nostalgia, ma anche dalla volontà di capire le ragioni della fine dei movimenti di protesta e l’inizio della crisi della democrazia italiana. “Schegge di verità” è allo stesso tempo un noir e un ritratto generazionale le cui vicende, investigative e non, si estendono idealmente lungo un arco temporale di oltre quarant’anni, dal 1977 fino a oggi.
Enrico Carlini nasce a Riccione il 25/07/1969; dopo aver conseguito la maturità scientifica, decide di iscriversi presso la facoltà di Storia e successivamente di Scienze dell’Informazione, laureandosi quindi in due ambiti diversi presso l’Ateneo bolognese, ente per cui lavora in qualità di informatico.
Alle ore 16.10 ci collegheremo con Amedeo Bagnasco autore del libro “La scelta dei segreti”  Promediacom editore.
Trama: “La scatola dei segreti – Anacapri nei tuoi occhi”. La storia, interamente ambientata ad Anacapri, coniuga la bellezza del territorio con la condizione della cecità, consentendo al lettore di percepire insieme al personaggio principale Robert l’atmosfera invisibile dell’isola. I sensi, luce e porta di ogni conoscenza, saranno i veri protagonisti, in un crescendo di emozioni, animate da un misterioso codice da decifrare. Il libro, che è stato già tradotto in scrittura Braille dalla Biblioteca Italiana per Ciechi “Regina Margherita” di Monza e gratuitamente usufruibile da tutti i ciechi d’Italia, sosterrà con la sua vendita l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti.
Amedeo Bagnasco è un giovane ottico anacaprese che da meno di un anno ha creato un marchio di occhiali, “Cimmino Lab – Anacapri Eyewear”, ispirato ai luoghi più suggestivi di Anacapri.
Le trasmissioni saranno condotte da Luisa Bartolucci , Renzo Giannantonio e Chiara Maria Gargioli.

Gli ascoltatori, che invitiamo a partecipare con quesiti e contributi, potranno, come di consueto, scegliere diverse modalità di intervento:
– Tramite telefono contattando durante la diretta i numeri: 06-69988353, o 06 679 17 58
– Inviando e-mail, anche nei giorni precedenti le trasmissioni, all’indirizzo: diretta@uiciechi.it
– Compilando l’apposito modulo di Slashradio.

Per ascoltare Slashradio sarà sufficiente digitare la seguente stringa:http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp
Oppure accendere la nostra app Slash Radio Web di Erasmo di Donato.

Il contenuto delle trasmissioni verrà pubblicato:
Sul sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti all’indirizzo http://www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale
sulla pagina Facebook Slash Radio Web sulla quale andremo anche in diretta, in radiovisione
ed alla quale vi invitiamo a mettere il vostro like onde divenire nostri followers.

Palinsesto di SlashRadioWEb dal 9 al 3 luglio 2018

Nella settimana dal 9  al 13  luglio,  come di consueto le nostre trasmissioni avranno inizio  alle 9.00, con “Almanaccando”.
A seguire, alle 9.30, Spotlight, notizie in primo piano: nel corso del programma in onda dal lunedì al venerdì si è  soliti offrire  ai nostri ascoltatori una rassegna stampa ragionata di periodici e quotidiani, con approfondimenti di temi di stretta attualità e anche di settore, quali: sport, cultura, cinema, teatro, libri, politica estera, politica interna, cronaca e molto altro, resi possibili grazie alla partecipazione di giornalisti, opinionisti, personalità del mondo della politica, dello spettacolo e della cultura.
Vi rammentiamo  mercoledì  11  luglio  con inizio alle ore 10.30  il consueto appuntamento con UiciCom, la rubrica dedicata   alle  attività dell’Uici sul territorio
Vi informiamo, inoltre, che è in uscita il nuovo numero di “Slash-magazine”, il periodico legato a Slash Radio web, con numerosissimi contributi interessanti.
Vi segnaliamo questa settimana, per ciò che concerne le trasmissioni pomeridiane:
Martedì  10  luglio alle ore 15.10 sarà nostra ospite Valeria Fioretta autrice del romanzo rosa “Se tu lo vuoi” editore Piemme in libreria dal 3 luglio. E’ la storia di un’amicizia tra una donna sola e disperata e una bambina, ambientata a Torino, ma trasferibile in qualsiasi  altra città che faccia da sfondo ai sentimenti che legano le due protagoniste.
Trama: Margherita ha un ottimo lavoro, una folta schiera di amiche e un fidanzato con tutte le carte in regola per diventare Quello Giusto. Almeno fino al giorno in cui Quello apparentemente Giusto la lascia senza una spiegazione, dopo sei mesi di amore folle (almeno da parte di lei), dopo averla costretta a sorbire centrifughe e tisane di ogni tipo, a rinunciare al cioccolato e ad annullare la parte più divertente di se stessa per cercare di conquistarlo ogni giorno. Sola e disperata, Margherita decide di trascorrere agosto a Torino per la prima volta da sempre. Ed è assolutamente per caso che si imbatte nella pubblicità di una onlus che aiuta i genitori costretti a lavorare d’estate a trovare compagnia gratuita per i propri figli. Così conosce Elisabetta, nove anni, intelligente, timidissima e un po’ troppo abituata alla solitudine, che con le sue battute sagaci e l’innocenza che hanno solo i bambini le mostra il suo dolore sotto una luce totalmente nuova. In un’estate torinese che non avrebbe mai pensato di vivere e di potersi godere, tra picnic sul lungo Po, lezioni di frisbee, gelati al limone e libri che possono curare le ferite, Margherita ed Elisabetta costruiranno un legame molto più speciale di quanto potessero sospettare e, forse, riusciranno anche a scovare Quello Giusto Davvero per Margherita.
Valeria Fioretta Torinese, classe 1982, marketing manager, fidanzata, mamma. Dal 2013 gestisce con successo e soddisfazione il blog www.gynepraio.it. Scrive soprattutto di relazioni, shopping e, in tempi più recenti, di maternità. Una volta scriveva anche recensioni, ma ora ha troppo sonno per vedere un film intero.
A seguire sarà un grande piacere avere come nostro ospite lo scrittore Massimo Carlotto che insieme a Maurizio De Giovanni e Giancarlo De Cataldo ha scritto il libro “Sbirre” editore Rizzoli
Trama: Ci sono poliziotti che combattono il crimine e difendono la legge. A volte pagano con la vita. E ci sono poliziotti corrotti che tradiscono, diventando peggio dei peggiori banditi. Poi ci sono loro: le donne in divisa. Fragili e determinate, vittime e carnefici, le sbirre di questi racconti sono creature di confine, paladine mancate, guerriere comunque sconfitte, sedotte dal delitto, soggiogate dalla vendetta, in bilico tra bene e male. Il commissario Alba Doria indaga nel magma ribollente della rete telematica, tra le pieghe più segrete del dark web, laddove alligna l’odio che consuma il Paese. Il vicequestore Anna Santarossa è già passata dall’altra parte e vende informazioni alla mafia bulgara. Sara Morozzi legge le labbra della gente e interpreta il linguaggio del corpo. Ha i capelli grigi e un passato tra i ranghi di un’unità impegnata in intercettazioni non autorizzate: ora ha anche un conto da regolare. Dall’estremo Nordest di una frontiera selvaggia fino alla Napoli anonima di sobborghi e quartieri residenziali, passando per una Roma in cui davvero aprile è il più crudele dei mesi e la primavera ha smesso di riscaldare i cuori, Massimo Carlotto, Giancarlo De Cataldo e Maurizio de Giovanni raccontano l’Italia al tempo dell’illegalità globalizzata, delle fake news, del condizionamento di massa. Svelano le ossessioni, le paure e la privata ferocia di coloro che dovrebbero difendere l’ordine pubblico. Inaugurano una new wave della letteratura nera, in cui la donna non ha più nulla di fatale, ha rinunciato alle pose marziali della giustiziera e, lontana dall’eroismo inquirente, restituisce la cupezza di una realtà quanto mai controversa.
Massimo Carlotto (Padova 1956) è uno dei più affermati autori italiani di noir. Ha esordito nel 1994 con il libro autobiografico Il fuggiasco e ha creato la serie che ha per protagonista Marco Buratti detto “l’Alligatore”. È autore anche di testi per la radio e il teatro, di saggi, graphic novel, racconti, sceneggiature per il cinema e la tv.
Mercoledì 11  luglio in apertura avremo una delle finaliste del Premio Strega 2018 giunta terza nella classifica finale, si tratta della scrittrice Sandra Petrignani autrice del libro La Corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg editore NeriPozza.
Trama «Siccome il mondo è impazzito, e lo sappiamo da molti segni, i doni di fama e fortuna che esso usa prodigare sono, per l’appunto, frutto del caso. Inutile cercare di giudicarli, inutile cercare di indagarne le ragioni e le strade, inutile forse anche stupirsene, lo sforzo di ognuno deve essere quello di giudicare ciascuna cosa, opera o persona, isolandola dal giudizio degli altri» – Natalia Ginzburg
Ne segue le tracce visitando le case che abitò, da quella siciliana di nascita alla torinese di via Pallamaglio – la casa di Lessico famigliare – all’appartamento dell’esilio a quello romano in Campo Marzio, di fronte alle finestre di Italo Calvino. Incontra diversi testimoni, in alcuni casi ormai centenari, della sua avventura umana, letteraria, politica, e ne rilegge sistematicamente l’opera fin dai primi esercizi infantili. Un lavoro di studio e ricerca che restituisce una scrittrice complessa e per certi aspetti sconosciuta, cristallizzata com’è sempre stata nelle pagine autobiografiche, ma reticenti, dei suoi libri più famosi. Accanto a Natalia – così la chiamavano tutti, semplicemente per nome – si muovono prestigiosi intellettuali che furono suoi amici e compagni di lavoro: Calvino appunto, Giulio Einaudi e Cesare Pavese, Elsa Morante e Alberto Moravia, Adriano Olivetti e Cesare Garboli, Carlo Levi e Lalla Romano e tanti altri. Perché la Ginzburg non è solo l’autrice di un libro-mito o la voce – corsara quanto quella di Pasolini – di tanti appassionati articoli che facevano opinione e suscitavano furibonde polemiche. Narratrice, saggista, commediografa, infine parlamentare, Natalia è una “costellazione” e la sua vicenda s’intreccia alla storia del nostro paese (dalla grande Torino antifascista dove quasi per caso, in un sottotetto, nacque la casa editrice Einaudi, fino al progressivo sgretolarsi dei valori resistenziali e della sinistra). Un destino romanzesco e appassionante il suo: unica donna in un universo maschile a condividere un potere editoriale e culturale che in Italia escludeva completamente la parte femminile. E donna vulnerabile, e innamorata di uomini problematici. A cominciare dai due mariti: l’eroe e cofondatore della Einaudi, Leone Ginzburg, che sacrificò la vita per la patria, lasciandola vedova con tre figli in una Roma ancora invasa dai tedeschi, e l’affascinante, spiritoso anglista e melomane Gabriele Baldini che la traghettò verso una brillante mondanità: uomini fuori dall’ordinario ai quali ha dedicato nei suoi libri indimenticabili ritratti.
Sandra Petrignani Vive tra Roma e la campagna umbra. Ha scritto il libro di viaggio Ultima India; i racconti raccolti in Il catalogo dei giocattoli, Vecchi, Poche storie; i romanzi Dolorose considerazione del cuore, Navigazioni di Circe, Care presenze, Come fratello e sorella; le interviste Le signore della scrittura. Con La scrittrice abita qui, che è diventato anche un audiolibro letto dalla stessa autrice, è stata finalista al Premio Strega 2003.
La seconda parte della trasmissione sarà dedicata alle mostre accessibili. Inizieremo con il Museo Faraggiana dove si possono svolgere percorsi multisensoriali. Un museo da visitare non solo con gli occhi ma anche con il tatto, l’olfatto e l’udito. Ce ne parlerà Delia Leuzzi, la presidente dell’Associazione Ri-Nascita.
A seguire parleremo della mostra Forme Sensibili, presso il Museo Statale Omero, a cura di Nunzio Giustozzi: Cinque artisti marchigiani a significare, nell’originalità delle loro poetiche, gli orientamenti della scultura contemporanea. Quasi quaranta le opere – tra sculture, disegni e bozzetti frutto delle ricerche più recenti – fatte di diversi materiali cui si riconosce una sorta di “vocazione formale”, un’anima sensibile. L’argilla dipinta, il legno, il travertino, i metalli lavorati o assemblati, ma anche carte, stoffe, spaghi di un’inedita qualità tattile offrono, tra figurazione e astrazione, sviluppi espressivi inattesi e forma e materia si modulano vicendevolmente, raggiungendo una mirabile sintesi. Mostra promossa e organizzata dal Museo Tattile Statale Omero e TACTUS Centro del Museo Tattile Statale Omero per le arti contemporanee, la multisensorialità e l’interculturalità. Con il patrocinio della Regione Marche e la collaborazione del Comune di Ancona – La Mole Ancona, Opera Società Cooperativa, Associazione per il Museo Tattile Statale Omero Onlus, Servizio Civile Nazionale.
Giovedì 12 luglio sarà un grande privilegio avere con noi la vincitrice del Premio Strega 2018 Helena Janeczek. Le chiederemo dell’emozionante vittoria e del suo romanzo La Ragazza con la Leica editore Guanda.
Trama Questo libro racconta la vita di una fotografa ribelle, l’amore con Robert Capa, l’avventura di fotografare e la gioia di vivere nella Parigi degli anni Trenta. Il 1° agosto 1937 una sfilata piena di bandiere rosse attraversa Parigi. È il corteo funebre per Gerda Taro, la prima fotografa caduta su un campo di battaglia. Proprio quel giorno avrebbe compiuto ventisette anni. Robert Capa, in prima fila, è distrutto: erano stati felici insieme, lui le aveva insegnato a usare la Leica e poi erano partiti tutti e due per la Guerra di Spagna. Nella folla seguono altri che sono legati a Gerda da molto prima che diventasse la ragazza di Capa: Ruth Cerf, l’amica di Lipsia, con cui ha vissuto i tempi più duri a Parigi dopo la fuga dalla Germania; Willy Chardack, che si è accontentato del ruolo di cavalier servente da quando l’irresistibile ragazza gli ha preferito Georg Kuritzkes, impegnato a combattere nelle Brigate Internazionali. Per tutti Gerda rimarrà una presenza più forte e viva della celebrata eroina antifascista: Gerda li ha spesso delusi e feriti, ma la sua gioia di vivere, la sua sete di libertà sono scintille capaci di riaccendersi anche a distanza di decenni. Basta una telefonata intercontinentale tra Willy e Georg, che si sentono per tutt’altro motivo, a dare l’avvio a un romanzo caleidoscopico, costruito sulle fonti originali, del quale Gerda è il cuore pulsante. È il suo battito a tenere insieme un flusso che allaccia epoche e luoghi lontani, restituendo vita alle istantanee di questi ragazzi degli anni Trenta alle prese con la crisi economica, l’ascesa del nazismo, l’ostilità verso i rifugiati che in Francia colpiva soprattutto chi era ebreo e di sinistra, come loro. Ma per chi l’ha amata, quella giovinezza resta il tempo in cui, finché Gerda è vissuta, tutto sembrava ancora possibile.
Helena Janeczek è nata a Monaco di Baviera da una famiglia ebreo-polacca, vive in Italia da oltre trent’anni. Poetessa e scrittrice, ha esordito con la raccolta di poesie in lingua tedesca Ins Freie (Suhrkamp, 1989), mentre ha scritto in italiano il suo primo romanzo, Lezioni di tenebra (Guanda 2011, Premio Bagutta Opera Prima), che racconta del viaggio compiuto ad Auschwitz insieme alla madre, che lì era stata prigioniera con il marito. È inoltre autrice dei romanzi Cibo (Mondadori, 2002), Le rondini di Montecassino (Guanda, 2010), finalista al Premio Comisso e vincitore del Premio Napoli, del Premio Sandro Onofri e del Premio Pisa. Nel 2017 esce per Guanda La ragazza con la Leica, romanzo incentrato sulla fotografa Gerda Taro con il quale vince il Premio Strega 2018. È redattrice di «Nuovi Argomenti» e di «Nazione Indiana».
A seguire: moda, alternanza scuola – lavoro e tanto altro nell’intervista che faremo ad Anna Saldi della Gubbio Produce Service.

Le trasmissioni saranno condotte da Luisa Bartolucci e Chiara Maria Gargioli.

Gli ascoltatori, che invitiamo a partecipare con quesiti e contributi, potranno, come di consueto, scegliere diverse modalità di intervento:
– Tramite telefono contattando durante la diretta i numeri: 06-69988353, o 06 679 17 58
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Il contenuto delle trasmissioni verrà pubblicato:
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Giornata dell’Accessibilità

Realizzata presso il Museo della Radio e della Televisione Rai
lunedì 9 luglio 2018 alle ore 11,00 RAI -Sala Enrico Marchesi in Via Verdi 16 -Torino

Programma
Giornata dell’Accessibilità
Giornata di presentazione del nuovo percorso espositivo accessibile
h. 11,00 –12,30
Conferenza stampa per la presentazione e la dimostrazione dei servizi specifici offerti per le singole disabilità
Moderatore: Carlo Casoli
Partecipano:
Chiara Appendino-Sindaca di Torino
Sergio Chiamparino –Presidente Regione Piemonte
Guido Rossi–Direttore Centro di Produzione RAI di Torino
Giovanni Parapini-Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne, Istituzionali e Internazionali RAI
Roberto Natale –Responsabile Segretariato Sociale
Intervengono:
Marco Tiberi –Pubblica Utilità RAI
Alberto Morello -Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica RAI
Mussi Bollini –RAI Ragazzi e Presidente Commissione Pari Opportunità RAI
h. 15,30 -18,00
Illustrazione alle associazioni delle attività e dei progetti di accessibilità realizzati delle strutture RAI (circa 20 minuti a testa):
Moderatrice: Mussi Bollini
Pubblica Utilità
Segretariato Sociale
CRIT
Museo della Radio e della Televisione
Intervento delle associazioni per un confronto in merito a quanto messo in opera ed in via di realizzazione

Palinsesto di SlashRadioWeb dal 2 al 6 luglio 2018

Nella settimana dal 2 al 6 luglio,  come di consueto le nostre trasmissioni avranno inizio  alle 9.00, con “Almanaccando”.
A seguire, alle 9.30, Spotlight, notizie in primo piano: nel corso del programma in onda dal lunedì al venerdì si è  soliti offrire  ai nostri ascoltatori una rassegna stampa ragionata di periodici e quotidiani, con approfondimenti di temi di stretta attualità e anche di settore, quali: sport, cultura, cinema, teatro, libri, politica estera, politica interna, cronaca e molto altro, resi possibili grazie alla partecipazione di giornalisti, opinionisti, personalità del mondo della politica, dello spettacolo e della cultura.
Vi rammentiamo che  mercoledì  4 luglio  con inizio alle ore 10.30 ci sarà il consueto appuntamento con UiciCom, il radiogiornale sulle attività dell’Uici sul territorio
Vi segnaliamo   questa settimana, per ciò che concerne le trasmissioni pomeridiane:
Martedì 3 luglio in apertura saranno nostre gradite ospiti Januaria Piromallo e Roselina Salemi per parlare di “I mariti inutili. Corso femminile di sopravvivenza alla vita di coppia” (Cairo editore)
Trama:  «È finita, sono innamorato e non di te.» Poche parole e la vita di Maria Luce, quasi cinquantenne napoletana, due figli, trapiantata a Gstaad per amore, va in pezzi. Lei che fino al momento dell’abbandono pensava che il centro del mondo fosse il suo ombelico, si aggrappa a tutti gli espedienti disponibili sul pianeta terra – analisi, terapia di coppia, ossigenoterapia, idrocolonterapia, cartomanti, sciamani e astrologhi – per salvare la sua famiglia. Poi, come spesso succede, la salvezza arriva dalla saggezza popolare: chiodo scaccia chiodo. Un bel giorno, a un’asta da Christie’s a Milano, entra in scena Dado: psicanalista, antropologo dilettante, separato con un figlio, colto, raffinato, affabulatore. Veste solo sartoriale e colleziona trofei di caccia. Dopo appena tre mesi lui le chiede la mano, anzi le offre un “bonus di matrimonialità” spendibile quando lei crede sia arrivato il momento. Convolano all’ombra dei Faraglioni: abito lungo bianco nacré per la sposa, fiori di mango, quattro damigelle e quattro paggetti, centinaia di lanterne bianche. I primi scricchiolii si avvertono ancora prima del mariage, ma Maria Luce, inguaribile romantica, li ignora. Lui sposa un asset, lei sposa l’amore. Come sul Titanic, si lustrano i pomelli e l’orchestra continua a suonare, mentre tutto il resto cola a picco. Morale della storia? Prima di sposarsi con un marito “inutile” bisognerebbe conoscere qualche trucchetto e segreto sugli uomini, soprattutto su “quel tipo” di uomini. E questo libro ve li rivela tutti.
Januaria Piromallo è giornalista de Il Fatto Quotidiano.it e scrittrice. Da vent’anni collabora con molte testate, ha firmato inchieste e reportage dal mondo, ha firmato articoli di denuncia sociale e reportage di guerra. È attivista per “One Planet One Future”. Ha insegnato al Master di Giornalismo dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Tra i suoi romanzi ricordiamo Bella e d’Annata. Corso di sopravvivenza socialmente scorretto (Cairo), Come pesci nella Rete. Trappole, tentacoli e tentazioni del web (Armando Editore), Te la do io la Svizzera… Heidi non abita più qui (Guida Editore), I mariti inutili. Corso femminile di sopravvivenza alla vita di coppia (Cairo Publishing). Il sacrificio di Éva Izsák (Chiarelettere) ha vinto il Premio Speciale Elsa Morante ed è diventato una rappresentazione teatrale al Mercadante di Napoli.
Roselina Salemi ha studiato Filosofia e Sociologia. Prima di scoprire il giornalismo è stata ricercatrice del CNR. Ha lavorato alla “Repubblica” e al “Corriere della Sera” e ha diretto il settimanale “Anna”. Con Rizzoli ha pubblicato due saggi, Sulla pelle delle donne e Ragazzi di Palermo, e i due romanzi La fontana invisibile (Premio Festival du Premier Roman) e Il nome di Marina (Premio Vittorini, Premio Chianti, Premio Calabria). Da quest’ultimo è stata tratta l’opera teatrale Un uomo qualunque. Con Januaria Piromallo ha scritto I mariti inutili. Corso femminile di sopravvivenza alla vita di coppia (Cairo Publishing 2018).
A seguire intorno alle ore 16.10 sarà il turno di un’altra coppia di autori, si tratta di Darwin Pastorin e Vincenzo Imperatore che hanno scritto un libro dal titolo “Juve – Napoli, romanzo popolare” Aliberti Editore.
Trama : Juve contro Napoli. Un classico del calcio italiano si è rinnovato nella stagione 2017-2018 lasciando i tifosi con il fiato sospeso fino alle ultime giornate: prima con la clamorosa vittoria dei partenopei a Torino il 22 aprile, poi con il successo degli juventini sull’Inter e la sconfitta dei rivali a Firenze che ha di fatto chiuso i giochi. Ma al di là della sfida sportiva c’è stato – e c’è – molto di più. È Torino contro Napoli, Borboni contro Savoia; il Sud che resta contro il Sud che emigra; assistenzialismo pubblico contro assistenzialismo finanziario; la cultura dell’alibi contro la cultura della responsabilità, e chi più ne ha più ne metta. Un autore di bestseller sulla finanza come Vincenzo Imperatore e un grande giornalista sportivo come Darwin Pastorin, rispettivamente tifosi di Napoli e Juventus, scrivono un libro a due mani e, per così dire, a due cuori: ricordi, emozioni, episodi lontani e recenti, idoli e miti del pallone che resteranno tali nella memoria per tutta la vita. Giocano con la penna la loro sfida Nord-Sud, in un campionato fatto di frammenti di vita che fa emergere l’origine del tifo, le ragioni che lo alimentano, i caratteri delle due tifoserie e delle due città.

VINCENZO IMPERATORE (Napoli, 1963), autore di saggi finanziari, giornalista pubblicista, collabora con Lettera43.it, con quotidiani e riviste specializzate e conduce un programma radiofonico di informazione finanziaria. Con Chiarelettere ha pubblicato Io so e ho le prove (2014), Io vi accuso (2015) e Sacco bancario (2017).
DARWIN PASTORIN è nato a San Paolo del Brasile nel 1955. Figlio, nipote e pronipote di emigranti veneti. Giornalista. Narratore di storie calcistico-letterarie. Suo figlio si chiama Santiago per il pescatore de Il vecchio e il mare di Hemingway. Ha un blog su Huffington Post. È presidente onorario dell’Fc Ivrea 1905 ed è membro del Comitato scientifico del museo della Juventus (JMuseum). Da ragazzo giocava centravanti.

Mercoledì 4 luglio narrativa, storia e musica s’intrecciano nel libro di Matteo B. Bianchi “Yoko Ono” Add editore e SlashBox parlerà proprio con l’autore di questa icona amata e odiata degli anni settanta.

Trama: «La donna più odiata del rock», «Dragon lady», «Strega», «la giapponese che ha diviso i Beatles»: da decenni feroci accuse caratterizzano la figura di Yoko Ono. Malgrado ciò, o forse anche grazie a questi pregiudizi universalmente diffusi, Yoko Ono è la giapponese più famosa al mondo.
In questo libro Matteo B. Bianchi si cimenta in un’impresa eroica: spiegarci perché dovremmo amarla.
Performance artist, cantante, regista, pacifista e attivista, in oltre 80 anni Yoko Ono ha condotto una vita straordinaria, passando da un’infanzia a Tokyo nel lusso sfrenato a un’esistenza da artista squattrinata nella New York dell’avanguardia underground degli anni Sessanta, sino al folgorante incontro con John Lennon, che modificherà per sempre i destini di entrambi.
Oggi Yoko Ono gode di una nuova considerazione artistica, con ampie retrospettive nei maggior musei mondiali, un imprevedibile successo discografico in ambito dance e attestati di stima da parte di popstar come Lady Gaga e Moby e di guru della scena alternativa come i Sonic Youth.
Alternando aneddoti, ricordi personali di fan e un percorso biografico, Matteo B. Bianchi traccia un ritratto originale e appassionato dell’artista.
«Volete avere qualcosa in comune con John Lennon? Allora innamoratevi anche voi di Yoko.»

Matteo B. Bianchi è scrittore e autore televisivo. Ha pubblicato i romanzi Generations of love (1999), Fermati tanto così (2002) ed Esperimenti di felicità provvisoria (2006) per Baldini & Castoldi e Apocalisse a domicilio  (2010) per Marsilio. È fra gli autori di X Factor e E poi c’è Cattelan su Sky Uno. Dirige da oltre vent’anni la rivista di narrativa ‘tina. Con Fandango ha pubblicato Generations of love – Extensions  (2016) e il nuovo romanzo Maria accanto (2017), del quale ha già venduto i diritti per la versione cinematografica.

A seguire si parlerà di alternanza scuola lavoro con Giuseppe Fornaro e gli studenti che prestano la propria opera presso la rappresentanza Uici da lui diretta

Giovedì 5 luglio  sarà una grande gioia avere finalmente in  studio Lucia Esposito curatrice della rubrica C’è Luce in cucina. Racconti, ricette e tanto altro per un pomeriggio all’insegna del gusto e dell’amicizia.

Le trasmissioni saranno condotte da Luisa Bartolucci e Chiara Maria Gargioli.
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Scomparsa dell’on.le Farigu – necrologio

La Presidenza Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti si unisce al dolore della famiglia, per la scomparsa dell’On. Raffaele Farigu Figura di spicco nel mondo politico, associativo, culturale e sociale, distintasi nella battaglia per la tutela dei diritti dei ciechi e di tutti i disabili, portata avanti per tutta la vita con grande forza e determinazione Il Consiglio Regionale e le Sezioni Provinciali della Sardegna dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, interpretando il sentimento di tutti i ciechi della Sardegna, esprimono sentite condoglianze alla famiglia per la scomparsa dell’On. Raffaele Farigu la cui vita è stata per intero dedicata alla causa dell’emancipazione sociale e culturale dei non vedenti.

Si celebra oggi la 1° Giornata Nazionale dei Sordociechi – Comunicato Stampa

In occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Helen Keller, scrittrice e attivista statunitense sordocieca dall’età di 18 mesi, l’U.I.C.I. e la Lega del Filo d’Oro organizzano a Roma un convegno per portare all’attenzione delle Istituzioni politiche e dell’opinione pubblica le istanze delle persone sordocieche

Roma, 27 giugno 2018 – Si celebra oggi la Giornata Nazionale dei Sordociechi, istituita dall’Unione Europea dei Sordociechi (EDBU) e promossa per la prima volta in Italia dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti in collaborazione con la Lega del Filo d’Oro. Per questa occasione è stato organizzato a Roma, presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica, un convegno per favorire la conoscenza sul tema della sordocecità e promuovere il dibattito a livello pubblico e istituzionale, individuando modalità e azioni volte ad affrontare in modo efficace quella che è diventata una vera e propria condizione sociale diffusa, poiché coinvolge diverse migliaia di persone nel nostro Paese.
Secondo un recente studio dell’ISTAT, promosso dalla Lega del Filo d’Oro, in Italia sono circa 190.000 gli individui (0,3% della popolazione) affetti da patologie che coinvolgono sia la vista sia l’udito, il 30% di essi vive nelle Regioni meridionali, il 21% nel Centro e circa il 17% nelle Isole. La sordocecità colpisce in maggioranza gli over 65 e oltre il 64% di questa popolazione è donna. La dimensione di questo fenomeno si amplia se si considera che più del 55% dei disabili sensoriali sperimenta importanti restrizioni alla propria autonomia non potendo uscire di casa a causa di altre forme di disabilità che si sommano a quelle di vista e udito.

Grazie alla Legge 107/2010, realizzata sulla base degli indirizzi contenuti nella dichiarazione sui diritti delle persone sordocieche del Parlamento europeo del 12 aprile 2004, la sordocecità è stata riconosciuta come disabilità specifica unica (in precedenza si riferiva alla sommatoria delle due patologie); purtroppo oggi essa appare inadeguata al fine di una tutela giuridica collettiva che includa tutte le persone con disabilità aggiuntive e nell’intento di una sua attuazione a livello territoriale, per dare risposte mirate a bisogni specifici. È dunque necessario e urgente renderla più attuale, adattandola a un contesto sociale in evoluzione in cui i moderni strumenti di comunicazione e di conoscenza devono garantire un processo inclusivo, dando la possibilità a tutte le persone sordocieche di realizzare se stesse e di accedere al mondo del lavoro.

“Per raggiungere questi obiettivi occorre dare vita a una rappresentanza forte presso le istituzioni italiane, dichiara Mario Barbuto – Presidente U.I.C.I. – attraverso un network che riunisca associazioni ed enti che si occupano di pluridisabilità, operatori sociali, gli stessi disabili sensoriali e le loro famiglie. È vitale far comprendere al Governo e alle Istituzioni italiane quanto sia importante irrobustire, ampliare e proseguire il percorso di tutela di questa ampia collettività, offrendo loro l’opportunità di gestire il proprio ambiente domestico e sociale con il maggior grado di autonomia possibile, sviluppando nuove competenze, strumenti di comunicazione ed innovazioni sempre più utili ed efficaci per superare le barriere che ostacolano una vita realmente inclusiva”.

È importante ricordare che sono diversi i sistemi di comunicazione che utilizzano le persone con disabilità sensoriale; dalla LIS Tattile – in cui il sordocieco ascolta toccando con le proprie mani quelle del suo interlocutore – al sistema Malossi – in cui ogni dito della mano corrisponde a una lettera dell’alfabeto – e che viene insegnato ai bambini insieme alla dattilografia, alla comunicazione pittografica, dal Tadoma al Braille.

Il territorio gioca un ruolo essenziale per garantire in modo capillare servizi che assicurino crescita, cultura e inclusione alle persone sordocieche. Per questo è necessario adoperarsi affinché non solo tutti i distretti italiani siano presidiati da interventi ad hoc ma è altresì opportuno mettere a sistema un metodo che dia valore aggiunto a questi servizi, creando una modalità unificata e condivisa, facendo sì che i pluridisabili e le loro famiglie possano utilizzare gli stessi servizi ovunque, senza doversi spostare dal proprio domicilio subendo importanti disagi logistici.

“Questa giornata rappresenta l’occasione per far conoscere a quante più persone possibili un fenomeno in crescita come quello della sordocecità, che in Italia riguarda circa 189 mila persone, di cui 108 mila costrette a vivere confinate in casa senza la possibilità di accedere al mondo esterno e partecipare alla vita sociale a causa della loro condizione di pluridisabilità. – dichiara Rossano Bartoli, Segretario Generale della Lega del Filo d’Oro – Un momento di confronto fondamentale tra Istituzioni e Associazioni del terzo settore per fornire risposte concrete ai bisogni delle persone sordocieche, partendo dal diritto all’inclusione. La piena attuazione della legge 107/2010, che riconosce la sordocecità come una disabilità unica e specifica, potrebbe agevolare questo processo, rappresentando un punto di partenza per queste persone e le loro famiglie. Mi preme inoltre ricordare che Sabina Santilli, sordocieca dall’età di sei anni a causa di una meningite, ha voluto con tenacia anche in Italia un’organizzazione per le persone sordocieche, fondando nel 1964 la Lega del Filo d’Oro”.

Ricordando Helen Keller
Celebrare nel 2018 la Giornata Nazionale dei Sordociechi non è casuale bensì quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario della morte di Helen Keller (1880-1968), conosciuta in tutto il mondo per la grande eredità riabilitativa che ha lasciato; ancora oggi la sua esperienza di vita viene presa come esempio e applicata in campo riabilitativo per ottenere risultati di crescita e di inclusione di persone che vivono la condizione di deprivazione sensoriale.

Il convegno, organizzato presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica, ha visto la partecipazione di persone sordocieche che hanno portato la loro esperienza di vita. La presenza di professionisti esperti dei temi legati alla comunicazione, alla legislazione e alla riabilitazione ha, inoltre, dimostrato che le persone con pluridisabilità possono accedere ai vari ambiti della vita comune.
“Abbiamo vissuto insieme ai protagonisti uno stralcio della loro quotidianità e sentito come si fanno carico dei loro problemi le associazioni ed espresso richieste alle Istituzioni. La giornata di oggi ha segnato un momento di passaggio tra quanto attualmente esiste e quanto domani vorremmo vedere concretizzato, all’insegna di un evento ricco di umanità, professionalità e comunione di interessi e realizzazioni”, conclude Barbuto.

PROGRAMMA DEL CONVEGNO

I° Giornata Nazionale dei Sordociechi
Ricordando Helen Keller

Mercoledì 27 giugno 2018
ore 9.00

Sala Zuccari
Palazzo Giustiniani
Via della Dogana Vecchia, 29 – Roma

9.30 Saluto ai partecipanti e presentazione della 1° Giornata Nazionale di Sordociechi
Mario Barbuto, Presidente Nazionale UICI
Rossano Bartoli, Segretario Generale Lega del Filo d’Oro

9.45 Giuseppe Petrucci, Presidente Nazionale ENS
Saluto e impegno dell’Ente Nazionale Sordi

10.00 Saluto delle Autorità

10.30 Angela Pimpinella, Direzione Nazionale UICI
L’impegno e l’azione dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti accanto alle persone sordocieche

10.45 Francesco Mercurio, Presidente del Comitato delle persone sordocieche Lega del Filo d’Oro
Presente e futuro nell’attività della Lega del Filo d’Oro, ricordando Sabina Santilli

11.00 Stefano Tortini, Vice Presidente UICI
Care giver e altre norme di tutela delle persone sordocieche: le richieste di U.I.C.I. a Governo e Parlamento

11.15 Simone Atticciati, Interprete LIST, delegato SILIS
La formazione degli interpreti della LIS tattile

11.30 Patrizia Ceccarani, Direttore tecnico scientifico Lega del Filo d’Oro
La persona con sordocecità e il suo progetto di vita

11.45 Maurizio Gabelli, Operatore tifloinformatico
Il sistema di lettura e scrittura Braille e le nuove tecnologie informatiche nella vita quotidiana delle persone sordocieche

11.55 Antonio Passaro, Commissione Nazionale Pluriminorati UICI
Eugenio Malossi e la didattica del sistema di comunicazione

12.05 Flavio Vezzosi, Commissione Nazionale Pluriminorati UICI
La lunga storia di “Voce Nostra”, il giornale delle persone sordocieche

12.15 Gianni Consorti, Antonio Russo, Lucia Varchera
Testimonianze di vita vissuta da persone sordocieche

12.40 Conclusioni della giornata

Sarà presente Vincenzo Zoccano, Vice Ministro alla Famiglia e alla Disabilità

Riferimenti per i Media
Imageware | +39 02700251 Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti
Alessandra Pigoni – apigoni@imageware.it Katia Caravello – katia.caravello@uiciechi.it
Andrea Spaziani – aspaziani@imageware.it Componente Direzione Nazionale UICI
Relazioni Esterne

Ufficio stampa LEGA DEL FILO D’ORO c/o INC- Istituto Nazionale per la Comunicazione
Francesca Riccardi 06 44160887 – 335 7251741 f.riccardi@inc-comunicazione.it Marco Simonelli 06 44160821 – 373 5515109 m.simonelli@inc-comunicazione.it Chiara Ambrogini 071 72451 – 338 7802398 ambrogini.c@legadelfilodoro.it

 

Istituzione di un fondo nazionale sulla promozione dello sport

Lo scorso anno la Presidenza Nazionale è stata particolarmente impegnata nella promozione delle attività sportive per i ciechi e per gli ipovedenti che ha avuto il suo momento più significativo con l’organizzazione e lo svolgimento del meeting Nazionale “Pratichiamo sport per battere la disabilità”, tenutosi a Roma il 22 e 23 novembre.
Nel corso dell’anno è stato anche sottoscritto un protocollo di intesa con la FISPIC che impegna l’Unione a svolgere una capillare azione comune di screening e di promozione sportiva su tutto il territorio nazionale, mediante la creazione di una sorta di “Infopoint” in ognuna delle nostre sezioni territoriali, grazie a un referente che si occuperà di informare sulle attività e di ricercare aderenti e praticanti, anche con la promozione di nuove pratiche sportive.
A sostegno di queste attività sul territorio, è stato istituito un apposito fondo di ventimila Euro che sarà gestito dalla Commissione Sport, Tempo libero e Turismo sociale, integrata dalla presenza del nostro Vice Presidente Stefano Tortini. La commissione ha definito apposite linee guida, sotto riportate, per l’assegnazione di contributi promozionali.
I destinatari delle risorse sono i nostri Consigli Regionali con le rispettive strutture territoriali di riferimento, nonché società sportive, Fispic, atleti, genitori e altre realtà similari, con l’obiettivo di organizzare una “Giornata della promozione dello Sport” che deve rispondere alle seguenti caratteristiche essenziali:

un momento di raccolta dati e informazioni sulle attività sportive e sui praticanti di quello specifico territorio, da trasmettere alla Commissione Nazionale Sport, contestualmente alla conclusione dell’iniziativa, allo scopo di costituire una banca dati unica nazionale, la quale presenterà, regione per regione, i riferimenti sulla situazione territoriale;
Organizzazione di un evento sportivo promozionale, con la presenza di atleti e praticanti, dove sia prevista anche la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni locali;
Istituzione di un infopoint presso ciascuna delle nostre sezioni territoriali, in collaborazione con la FISPIC, con funzioni di informazione e di promozione per  l’utenza praticante e potenziale;
definizione di un regolare coordinamento della Rete che dia continuità alle attività, con l’impegno dei coordinatori regionali di acquisire e fornire dati aggiornati a cadenza quadrimestrale, , previa sistematica consultazione dei referenti sezionali.
Le risorse del Fondo potranno essere utilizzate entro il 30 giugno 2019 e dovranno coprire soltanto le spese derivanti dall’organizzazione della “giornata promozionale”.
Saranno assegnati mille Euro a ciascun Consiglio Regionale che deciderà di organizzare la “giornata promozionale”, per sostenerne gli oneri, pur nella chiarissima consapevolezza che la esiguità della somma potrà soltanto contribuire a stimolare l’avvio dell’iniziativa, la quale dovrà necessariamente contare in modo decisivo anche su risorse regionali e territoriali.
I consigli regionali che intendano partecipare, dovranno proporre alla Presidenza Nazionale
(archivio@uiciechi.it)
entro il 15 ottobre 2018, un progetto di organizzazione della giornata promozionale, corredato da relativo preventivo di spesa e programma di attività, con indicazione di tutte le risorse stanziate e disponibili.
Il contributo sarà assegnato dalla Direzione Nazionale, su proposta della Commissione Sport, la quale che avrà il compito di esaminare i progetti pervenuti.
Le spese relative al contributo dovranno essere rendicontate opportunamente tramite documentazione valida ai fini fiscali (fatture, notule, ecc… corredate da atttestazione dei relativi pagamenti).
La documentazione delle spese dovrà essere trasmessa alla Presidenza Nazionale, entro i trenta giorni successivi alla conclusione dell’iniziativa.
In presenza di eventuali risorse non utilizzate a causa della mancata partecipazione di alcuni consigli regionali, esse verranno proporzionalmente ripartite fra i progetti presentati e ammessi al finanziamento.

Giornata Nazionale dei Sordociechi “Ricordando Helen Keller” Roma 27 giugno 2018 – Sala Zuccari – Palazzo Giustiniani

Il 27 giugno 2018 a Roma presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, avrà luogo la celebrazione della “Prima Giornata Nazionale” dedicata alle persone Sordocieche, “Ricordando Helen Keller”.
della quale riportiamo in calce il programma dettagliato.
L’evento sarà trasmesso in diretta streaming dalla nostra SlashRadio, a partire dalle ore 9.00.

Per ascoltare, sarà sufficiente collegarsi alla pagina web:
http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp

Buon ascolto.

PROGRAMMA

Coordina i lavori
Renzo Giannantonio
Giornalista radiofonico

09.30 Mario Barbuto
Presidente Nazionale UICI
Rossano Bartoli
Segretario Generale Lega del Filo d’Oro
Saluto ai partecipanti e presentazione dell’evento

09.45 Giuseppe Petrucci
Presidente Nazionale ENS
Saluto e impegno dell’Ente Nazionale Sordi

10.00 Saluto delle autorità e degli ospiti presenti

10.30 Angela Pimpinella
Direzione Nazionale UICI
L’impegno e l’azione dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti accanto alle persone sordocieche

10.45 Francesco Mercurio
Presidente del Comitato delle persone sordocieche Lega del Filo d’Oro
Presente e futuro nell’attività della Lega del Filo d’Oro, ricordando Sabina Santilli

11.00 Stefano Tortini
Vice Presidente UICI
Care giver e altre norme di tutela delle persone sordocieche: le nostre richieste a Governo e Parlamento

11.15 Simone Atticciati
Interprete LIST, delegato SILIS
La formazione degli interpreti della LIS tattile

11.30 Patrizia Ceccarani
Direttore tecnico scientifico Lega del Filo d’Oro
La persona con sordocecità e il suo progetto di vita

11.45 Maurizio Gabelli
Operatore tifloinformatico
Il sistema di lettura e scrittura Braille e le nuove tecnologie informatiche nella vita quotidiana delle persone sordocieche

11.55 Antonio Passaro
Commissione Nazionale Pluriminorati UICI
Eugenio Malossi e la didattica del sistema di comunicazione

12.05 Flavio Vezzosi
Commissione Nazionale Pluriminorati UICI
La lunga storia di “Voce Nostra”, il giornale delle persone sordocieche

12.15 Gianni Consorti
Antonio Russo
Lucia Varchera
Testimonianze di vita vissuta da persone sordocieche

12.40 Conclusioni

Sarà presente Vincenzo Zoccano, Vice Ministro alla Famiglia e alla Disabilità

Le opinioni e i contenuti espressi nell’ambito dell’iniziativa sono nell’esclusiva responsabilità dei proponenti e dei relatori e non sono riconducibili in alcun modo al Senato della Repubblica o ad organi del Senato medesimo.

L’accesso alla sala – con abbigliamento consono e, per gli uomini, obbligo di giacca e cravatta – è consentito fino al raggiungimento della capienza massima.

Conferma di partecipazione entro le ore 10.00 del 25 giugno 2018 ai seguenti recapiti:
tel. 0669988304-317
email segreteria@uiciechi.it

Giornata Nazionale dei Sordociechi – Locandina