Comunicato stampa del Forum Europeo della Disabilità

Traduzione del comunicato stampa dell’EDF di ieri: 45 Eurodeputati chiedono che l’Iniziativa di Investimento in Risposta al Coronavirus finanzi i servizi di supporto per le persone con disabilità.

In una lettera pubblicata oggi, 45 deputati del Parlamento europeo chiedono che l’Iniziativa di Investimento in Risposta al Coronavirus assicuri finanziamenti per i servizi di supporto e di assistenza alle persone con disabilità.

La lettera, indirizzata al Presidente della Commissione europea Von der Leyen e al Presidente del Consiglio europeo Michel, richiama l’attenzione sull’allarmante mancanza di finanziamenti per i servizi di assistenza e di sostegno alle persone con disabilità. La lettera sottolinea che la maggior parte delle organizzazioni si è adattata e continua a fornire servizi, ma deve far fronte alla mancanza di accesso ai finanziamenti necessari, a causa della rigidità dei contratti sottoscritti con le autorità e dei ritardi dei bandi di finanziamento.

Gli eurodeputati chiedono in particolare alla Commissione europea di “dare inizio a nuove azioni per mobilitare gli investimenti e le risorse essenziali per garantire la continuità delle cure e dei servizi di supporto”. I deputati chiedono inoltre che “l’Iniziativa di Investimento in Risposta al Coronavirus (CRII e CRII+) includa pertanto indicazioni specifiche al fine di aiutare gli Stati membri a garantire che tali risorse, incluso il Fondo Sociale Europeo,  vengano utilizzate per sostenere le persone con disabilità e le altre persone che necessitano di sostegno ”.

La lettera è stata firmata da 45 deputati del Parlamento europeo provenienti da 17 paesi e appartenenti a 7 gruppi politici, tra cui il Vicepresidente per l’uguaglianza di genere e la diversità Dimitris Papadimoulis e il Presidente della Commissione per l’occupazione e gli affari sociali Lucia Nicholsonová.

Ulteriori informazioni sull’argomento 

European Disability Forum

European Association of Service providers for persons with disabilities

RICHIESTA DI AZIONI IMMEDIATE PER MOBILITARE I FONDI CRII E UE AL FINE DI GARANTIRE LA CONTINUITÀ DELLE CURE E DEI SERVIZI DI SUPPORTO IN EUROPA DURANTE LA PANDEMIA DI COVID-19

All’attenzione del Presidente del Consiglio europeo Charles Michel e del Presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen

In copia: la Commissaria per l’Uguaglianza Helena Dalli, il Commissario per l’Occupazione e i Diritti Sociali Nicolas Schmit, la Commissaria per la coesione e le riforme Elisa Ferreira

Caro Presidente del Consiglio europeo Charles Michel

Gentile Presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen,

Molteplici organizzazioni internazionali, come l’Organizzazione mondiale della sanità, le Nazioni Unite e il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa , nonché il Forum europeo sulla disabilità e l’Associazione europea dei fornitori di servizi per le persone con disabilità (EASPD) hanno messo in evidenza la minaccia ai diritti umani delle persone con disabilità e di altre persone con esigenze di supporto dovute al COVID-19, in particolare a causa delle difficoltà di accesso ai servizi di assistenza e supporto.

La chiusura di migliaia di servizi di assistenza e supporto in tutta Europa influisce sulle condizioni di vita di milioni di persone con disabilità in Europa che beneficiano direttamente dei servizi di assistenza e supporto, delle loro famiglie e dei loro caregiver, nonché degli 11 milioni di professionisti che lavorano in questi servizi e che sono a rischio di perdere il lavoro.

Il motivo principale della chiusura di numerosi servizi di assistenza e supporto – spesso da parte di organizzazioni senza fini di lucro e guidate dagli utenti – è la mancanza di finanziamenti garantiti da parte delle autorità pubbliche, compreso l’uso di fondi UE come il Fondo sociale europeo. A causa della pandemia, molti servizi si sono rapidamente adattati per garantire assistenza e supporto nelle attuali circostanze e regole (distanza sociale, ecc.). Il fatto che questo adattamento non fosse previsto nei loro contratti pre-crisi con le autorità (e le autorità non offrono flessibilità) sta causando incertezza e mancanza di accesso ai finanziamenti necessari; mettendo così a rischio la continuità delle cure e dei servizi di supporto.

Pertanto, chiediamo alla Commissione europea di intraprendere nuove azioni per mobilitare investimenti e risorse essenziali per garantire la continuità delle cure e dei servizi di supporto, in linea con i principi della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità e il Pilastro Europeo di Diritti Sociali. L’Iniziativa di Investimento in Risposta al Coronavirus (CRII e CRII +) deve pertanto includere orientamenti specifici per aiutare gli Stati membri a garantire tali risorse, compreso il Fondo Sociale Europeo, che sono utilizzate per sostenere le persone con disabilità e altre persone con esigenze di sostegno.

Raccomandiamo inoltre sforzi mirati per garantire che sia i professionisti in prima linea nella cura e nel supporto sia gli utenti che essi supportano abbiano accesso ai dispositivi di protezione individuale, consentendo loro di lavorare in sicurezza.

Vi ringraziamo anticipatamente per la vostra considerazione

firmatari

  • Eurodeputata Abir Al-Sahlani (Renew / Svezia)
  • Eurodeputato Alex Agius Saliba (S & D / Malta)
  • Al PE Alfred Sant (S & D / Malta)
  • Eurodeputata Alice Kuhnke (Verts-ALE / Svezia)
  • Al Parlamento europeo Alviina Alametsä (Verts-ALE / Finlandia)
  • MEP Anne-Sophie Pelletier (GUE-NGL / Francia)
  • Eurodeputata Antonio Maria Rinaldi (ID / Italia)
  • Eurodeputata Biljana Borzan (S & D / Croazia)
  • Eurodeputato Brando Benifei (S & D / Italia)
  • Eurodeputata Chrysoula Zacharopoulou (Renew / Francia)
  • Eurodeputata Cristina Maestre Martín de Almagro (S & D / Spagna)
  • Eurodeputato David Casa (PPE / Malta)
  • Eurodeputato Dennis Radtke (PPE / Germania)
  • MEP Dimitrios Papadimoulis (GUE / NGL / Grecia)
  • Dragos Pîslaru (Renew / Romania)
  • Eurodeputata Elena Lizzi (ID / Italia)
  • Elisabetta Gualmini, deputata al Parlamento europeo (S & D / Italia)
  • Eurest Urtasun (Verdi-ALE / Spagna)
  • Estrella Dura Ferrandis (S & D / Spagna)
  • MEP Francisco Guerreiro (Verdi / Portogallo)
  • Al PE Gianantonio Da Re (ID / Italia)
  • MEP Grace O’Sullivan (Verdi-ALE / Irlanda)
  • MEP Isabel Carvalhais (S & D / Portogallo)
  • Eurodeputata Jordi Cañas (Renew / Spagna)
  • Al PE José Gusmão (GUE-NGL / Portogallo)
  • Al PE Josianne Cutajar (S & D / Malta)
  • Eurodeputata Karlo Ressler (PPE / Croazia)
  • Eurodeputata Katrin Langensiepen (Verdi-ALE / Germania)
  • Lucia Ďuriš Nicholsonová (ECR / Slovacchia)
  • MEP Maite Pagazaurtundúa (Renew / Spagna)
  • Eurodeputato Manuel Pizarro (S & D / Portogallo)
  • Eurodeputata Maria Matias (GUE-NGL / Portogallo)
  • Eurodeputata Marie Toussaint (Verts-ALE / Francia)
  • MEP Monica Silvana Gonzalez (S & D / Spagna)
  • Eurodeputata Mounir Satouri (Verdi-ALE / Francia)
  • Eurodeputato Nils Torvalds (rinnovo / finlandese)
  • MEP Pascal Durand (Renew / Francia)
  • MEP Radan Kanev (PPE / Bulgaria)
  • MEP Radka Maxová (Rinnova / Repubblica Ceca)
  • Eurodeputato Romana Tomc (PPE / Slovenia)
  • Eurodeputato Salima Yenbou (Verts-ALE / Francia)
  • Sandra Pereira, deputato al Parlamento europeo (GUE-NGL / Portogallo)
  • Al PE Sirpa Pietikäinen (PPE / Finlandia)
  • Eurodeputata Sylwia Spurek (S & D / Polonia)
  • MEP Ville Niinistö (Verts-ALE / Finlandia)

Strategia dell’UE per la parità di genere: includere le donne con disabilità

“Dalla camera da letto alla sala del Consiglio di Amministrazione”

9 marzo 2020

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, chiediamo alle Istituzioni dell’Unione Europea di garantire che i diritti delle donne e delle ragazze con disabilità siano presi in considerazione in tutte le politiche riguardanti l’uguaglianza di genere.

Accogliamo con favore il positivo esempio stabilito dalla strategia dell’UE per la parità di genere recentemente pubblicata. Per la prima volta, il processo di sviluppo della strategia ha coinvolto attivamente le donne con disabilità attraverso le loro organizzazioni rappresentative e, di conseguenza, include importanti impegni per garantire i diritti delle donne e delle ragazze con disabilità.

Diamo un particolare benvenuto a:

  • Il riconoscimento che le donne e le ragazze con disabilità sono più a rischio di violenza e devono affrontare molteplici barriere e discriminazioni per accedere alla giustizia;
  • L’impegno a ratificare la Convenzione di Istanbul del Consiglio d’Europa, un protocollo che si concentra sulla lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica o a proporre misure che raggiungano gli stessi obiettivi;
  • Il riconoscimento della necessità di adottare misure specifiche per combattere l’aborto forzato e la sterilizzazione forzata come pratiche dannose contro le donne;
  • L’impegno a raccogliere dati disaggregati, includendo la disabilità, l’età, lo status di migrante e la residenza nelle aree rurali e urbane.

Tuttavia, riteniamo che l’inclusione delle donne e delle ragazze con disabilità nella strategia non sia sufficiente.

  • Non riesce a garantire il pieno accesso alla giustizia per le donne con disabilità, e in particolare per quelle che devono sottostare a restrizioni nella capacità giuridica, a causa di ostacoli nell’accesso ai tribunali, tra cui la mancanza di adeguamenti procedurali, e l’insufficiente formazione dei professionisti del settore giudiziario in materia di genere e disabilità;
  • La strategia non riconosce esplicitamente che le donne con disabilità hanno maggiori difficoltà ad accedere al lavoro e all’occupazione;
  • Le misure relative al divario di retribuzione, al divario pensionistico e al divario nelle azioni di cura non affrontano esplicitamente le esigenze dei genitori, in particolare delle madri di bambini con disabilità;
  • Non affronta la situazione di migliaia di donne e ragazze che sono confinate in istituti a causa della loro disabilità, e che sono ancora più a rischio di violenza, non possono accedere alle iniziative di empowerment e sono separate dalle loro comunità.;
  • La conferenza stampa di presentazione della strategia non era accessibile alle persone con disabilità (nessun interprete del linguaggio dei segni o sottotitoli). 

Infine, vogliamo anche ringraziare la Lobby Europea delle Donne per aver promosso una forte strategia di uguaglianza di genere che includesse le donne e le ragazze con disabilità. Ana Peláez Narváez, Vice-Presidente di EDF e Presidente del Comitato delle donne di EDF, ha dichiarato:

“Questa Strategia è un buon inizio, ma deve spingersi oltre. Le donne con disabilità dovrebbero essere coinvolte in tutte le iniziative intraprese nell’ambito della strategia. Ora abbiamo bisogno di azioni concrete per sradicare la violenza contro di noi, tutte le misure che affrontano la violenza contro le donne devono essere inclusive e accessibili, riconoscendo i rischi sproporzionati che corriamo di fronte a tutte le forme di violenza, in particolare la sterilizzazione forzata e l’aborto forzato”.

Pirkko Mahlamäki, membro del Comitato Esecutivo del Forum Europeo delle Persone con Disabilità e della Lobby Europea delle Donne, ha aggiunto

 “Sono lieta che la definizione della strategia abbia coinvolto le donne con disabilità. Ora abbiamo bisogno di più ambizione e di misure specifiche per affrontare la violenza, l’occupazione e il divario di reddito.”

Related information

Title quotes EU Commissioner for Equality Helena Dalli, at press conference on 5th March 2020.

More information:

Traduzione del presente Comunicato stampa EDF predisposto per la Giornata Internazionale della Donna, a cura di Luisa Bosizio Fazzi – rappresentante del Forum Italiano della Disabilità

Petizione europea in favore dei passeggeri con disabilità che viaggiano in treno

L’Europarlamentare On. Boguslaw Liberadski, capo negoziatore del regolamento UE sui diritti dei passeggeri ferroviari, ha lanciato una petizione sui diritti dei passeggeri con disabilità in collaborazione con il Forum Europeo della Disabilità. La petizione chiede che la legislazione europea garantisca una migliore assistenza alle persone con disabilità o a mobilità ridotta durante i viaggi in treno e abolisca l’obbligo di prenotare l’assistenza in anticipo. Per prendere visione del testo della petizione in lingua italiana, per approfondimenti rispetto all’importanza di quest’azione e per sottoscriverla è necessario visitare la pagina seguente: https://act.wemove.eu/campaigns/viaggio-in-treno-per-tutti.

Borsa di studio internazionale per studenti e ricercatori con disabilità

Scadenza 6 marzo 2020

In collaborazione con il Forum Europeo della Disabilità (European Disability Forum), la società di software americana Oracle ha emanato un bando per l’erogazione di una borsa di studio rivolto a studenti con disabilità con alto profitto, iscritti per l’anno accademico 2019-2020 a un corso di laurea (triennale o magistrale) o a titolari di dottorato di ricerca nei settori dell’informatica, dell’ingegneria informatica, della user experience e simili.

I candidati devono essere cittadini dell’UE, residenti in uno dei paesi comunitari e iscritti per l’anno accademico 2019-2020 presso un’università di un paese dell’UE, incluse le università online.

La borsa di studio, del valore di 6.500 Euro, sarà conferita per un progetto o una ricerca che tenga conto delle esigenze delle persone con disabilità in termini di accessibilità delle TIC (tecnologie dell’informazione e della comunicazione) e/o in cui vengano proposte delle soluzioni per promuoverne l’accessibilità.

Il progetto o la ricerca, che può essere in fase di ideazione o già di realizzazione deve far parte integrante del percorso di studi dell‘aspirante borsista (es. essere l’oggetto della tesi o essere parte del programma di studio, ecc.). 

Le ricerche e i progetti verranno valutati secondo i seguenti criteri:

  • livello accademico del candidato 
  • originalità del progetto o della ricerca
  • qualità scientifica del progetto o della ricerca a partire dallo stato dell’arte
  • modalità di considerazione delle diversificate esigenze delle persone con disabilità
  • grado di innovatività e qualità del contributo che il progetto o la ricerca offre al miglioramento dell’accessibilità delle tecnologie per le persone con disabilità

Sarà accordata preferenza  agli studenti impegnati in corsi di laurea o dottorati per tutto l’anno 2020.

Le domande devono essere presentate entro il 6 marzo 2020 compilando il modulo online disponibile al link:  https://www.surveymonkey.com/r/GWPFVCG.

Ulteriori indicazioni, comprese le modalità di presentazione della domanda, sono reperibili sul sito del Forum Europeo della Disabilità al seguente indirizzo: http://www.edf-feph.org/sites/default/files/final_edf_eaccessibility_scholarship_2019-2020_-_qa_and_tc.docx

Ogni comunicazione dell’eventuale candidatura dovrà essere presentata al seguente indirizzo: inter@uiciechi.it.

Viaggiare in Europa – un webinar in lingua inglese sull’accessibilità del programma DiscoverEU

Il Forum Europeo della Disabilità, l’organizzazione ombrello che difende gli interessi di oltre 100 milioni di persone con disabilità in Europa, trasmetterà il 15 gennaio un webinar per aiutare i giovani con disabilità e le organizzazioni che si occupano di questioni giovanili a conoscere quanto predisposto dalla Commissione europea per far sì che il suo programma DiscoverEU sia realmente inclusivo. DiscoverEU offre ai giovani con disabilità e non l’opportunità di scoprire il patrimonio culturale dell’Europa viaggiando principalmente in treno (sono previste eccezioni per consentire di partecipare a coloro che vivono su isole o in zone geografiche remote) e scoprendo i paesaggi mozzafiato d’Europa e la sua varietà di piccole e grandi città. Nell’anno in cui compiono 18 anni, i giovani possono partecipare alle due tornate di candidatura e i candidati selezionati sono premiati con un pass per viaggiare in Europa. È previsto un programma di assistenza e supporto per poter permettere anche la partecipazione di giovani con disabilità.
Saranno ammesse le candidature di giovani:
• che compiano 18 anni nell’anno del bando (leggere con attenzione il periodo di nascita contemplato nel bando prima di candidarsi)
• che siano in possesso della cittadinanza di uno dei 28 Stati membri dell’Unione europea al momento della decisione di aggiudicazione
• che abbiano completato la compilazione della domanda online, rispondendo ad alcune domande a quiz.
È importante notare che in caso di parità di punteggio verranno scelte le candidature arrivate prima, quindi è opportuno procedere a candidarsi al più presto possibile.
I giovani selezionati potranno viaggiare per un periodo di almeno 1 giorno e al massimo 30 giorni. È possibile viaggiare da soli o in gruppo con un massimo di 4 amici, a condizione che essi soddisfino le condizioni di ammissibilità. Attraverso il gruppo Facebook DiscoverEU ci si può mettere in contatto con altri giovani che partiranno nello stesso periodo. Chi verrà selezionato sarà incoraggiato a condividere le sue esperienze di viaggio tramite i social media, ad esempio Instagram, Facebook o Twitter, utilizzando l’hashtag #DiscoverEU, che permetterà di partecipare al concorso di foto/video #DiscoverEU e di vincere dei premi.
Il webinar, che fornirà informazioni approfondite sulle misure che permettono la partecipazione al programma DiscoverEU dei giovani con disabilità, andrà in onda il 15 gennaio 2020 dalle 15.30 alle 16.30.
Per poter partecipare, è necessario iscriversi preventivamente al link: https://bit.ly/2QWn2Z1.
Durante il webinar interverranno:
– Mathieu Orphanides, del Gruppo DiscoverEU della Commissione europea
– Kamil Goungor, Presidente del Comitato Giovani dell’EDF
– Javier Garcia, un ex partecipante di DiscoverEU
– Fernando Garcia, padre di Javier
– Anca, l’assistente personale di Javier che ha viaggiato con lui durante la sua esperienza DiscoverEU.

Il Forum Europeo della Disabilità raccoglie segnalazioni sui problemi incontrati dagli elettori con disabilità

Il Forum Europeo della Disabilità (European Disability Forum – EDF),  dopo una lunga campagna a favore dell’accessibilità del voto, iniziata con l’approvazione del “Manifesto EDF sule Elezioni Europee 2019” da parte del Quarto Parlamento Europeo delle Persone con Disabilità nel dicembre 2017, consapevole che molti cittadini con disabilità dell’Unione Europea  potrebbero comunque aver incontrato difficoltà nell’esprimere il proprio voto, ha deciso di raccogliere tutte le possibili segnalazioni in tal senso.

I cittadini europei con disabilità potranno segnalare i problemi incontrati nell’esercizio del diritto di voto con tre diverse modalità:

Approvato il primo standard europeo sulla Progettazione per Tutti!

Il Forum Europeo della Disabilità informa che lo Standard europeo EN 17161 “Progettazione per Tutti – accessibilità conforme a un approccio basato sulla Progettazione per Tutti per prodotti, beni e servizi – ampliare la gamma degli utenti” è stato approvato dagli enti europei di normazione.
Questo standard europeo, risultato dell’orientamento assunto dai suddetti enti a seguito del Mandato 473 della Commissione Europea sulla Progettazione per Tutti e per la cui realizzazione sono stati coinvolti attivamente gli esperti del Forum, è stato supportata dalla maggior parte degli enti nazionali di normazione. Questo standard è stato approvato da 16 di essi, con il solo voto negativo della Germania; la Svezia, il Regno Unito e l’Austria hanno presentato le proprie osservazioni sulla bozza finale del testo.
Questo standard elenca requisiti e raccomandazioni che rendono possibile a un ente o a un’impresa progettare, realizzare e distribuire prodotti, beni e servizi in modo che siano accessibili, comprensibili e utilizzabili dalla più ampia gamma possibile di utenti. La forma in cui si presenta è simile a quella degli altri standard usati dall’industria e dalle organizzazioni per garantire una gestione di qualità.
Tra pochi mesi lo standard europeo EN 17161 sarà pronto per la pubblicazione e la sua diffusione è prevista per l’inizio del prossimo anno. Non appena la suddetta norma verrà pubblicata, il Forum Europeo della Disabilità predisporrà dei webinar ed elaborerà un toolkit a riguardo. Lo standard potrà essere di grande utilità nella promozione di una maggiore consapevolezza dell’importanza della Progettazione Universale presso tutti gli enti e potrà essere utilizzata nei bandi pubblici per assicurarsi che il rispetto dei requisiti di accessibilità sia parte integrante di tutte le offerte.

L’EDF fa appello per la parità e la piena inclusione delle donne con disabilità, a cura dell’EDF

Autore: a cura dell'EDF

-Comunicato stampa EDF-

In occasione della Giornata internazionale della donna, che si celebra l’8 marzo, il Forum Europeo della Disabilità (EDF) chiede la parità e la piena inclusione delle donne e delle giovani con disabilità in tutte le azioni e le politiche dell’Unione europea e degli Stati membri.

Questo è un anno speciale. Il 2015, infatti, non è solo l’anno in cui il mondo approverà un nuovo “quadro internazionale per lo sviluppo” che farà seguito agli Obiettivi di sviluppo del Millennio, ma anche l’anno in cui si celebra il XX anniversario della Piattaforma d’azione di Pechino, che mira a portare alla luce le disuguaglianze strutturali e le violazioni dei diritti umani cui devono far fronte tutte le donne e le giovani e a preparare il terreno per azioni concrete volte a realizzare la parità di genere.

Oggi, quando guardiamo a questa piattaforma d’azione, ci uniamo alle organizzazioni delle donne in tutto il mondo nel chiedere un maggiore impegno per i diritti delle donne e la parità di genere. Vorremmo inoltre sottolineare quanto sia essenziale rendere inclusiva la Piattaforma e difendere i diritti delle donne e delle giovani di tutte le età, con particolare attenzione alle donne che subiscono discriminazioni multiple, come le donne e le giovani con disabilità e quelle che sono assistenti informali delle persone con disabilità.

Ancora persistono leggi discriminatorie e pratiche tradizionali dannose, così come i consueti stereotipi negativi di genere. Molte donne incontrano ostacoli al godimento dei loro diritti umani e alla piena uguaglianza, a causa di fattori quali la disabilità e possono essere svantaggiate ed emarginate per ignoranza, per il mancato riconoscimento dei loro diritti umani e per gli ostacoli che incontrano nell’accesso alle informazioni e ai meccanismi di ricorso in caso di violazione dei loro diritti.
Molte donne, comprese le donne con disabilità, sono particolarmente colpite da disastri ambientali, da gravi malattie infettive e da varie forme di violenza.
I diritti riproduttivi delle donne e delle giovani non vengono riconosciuti correttamente secondo la loro definizione al punto 95 della Piattaforma d’azione di Pechino e ci sono barriere al loro pieno godimento. Alcune donne e giovani continuano a incontrare ostacoli nel tentativo di avere giustizia e nell’esercizio dei loro diritti umani, a causa di fattori quali la disabilità.

“Quando si tratta di diritti delle donne, dobbiamo fare in modo che le donne e le ragazze con disabilità siano incluse in ogni discussione e in ogni misura adottata per affrontare la disuguaglianza. Perché? Le donne con disabilità sono studentesse, lavoratrici, madri, badanti, attiviste politiche ed esperte dei propri problemi. Sappiamo che le donne e le giovani con disabilità sono a maggior rischio di povertà, hanno maggiori probabilità di vedersi negare l’accesso a un’istruzione di qualità, sono più esposte alla violenza, alla discriminazione e alla privazione della capacità giuridica. Se vogliamo che Pechino + 20 affronti alla radice le cause della disuguaglianza, le donne e le giovani con disabilità devono essere pienamente incluse, conformemente alla Convenzione sui diritti delle persone con disabilità (CRPD), ed è necessario affrontare tutte le forme di discriminazione multipla che esse subiscono” ha dichiarato Ana Peláez, componente del Comitato esecutivo e presidente della Commissione Donne del Forum Europeo della Disabilità, che rappresenterà quest’anno l’EDF al summit Pechino +20.

L’EDF vuole celebrare questa giornata chiedendo la piena inclusione delle donne e delle giovani con disabilità in tutte le azioni per affrontare la disuguaglianza di genere e sollecita l’Unione europea e gli Stati membri a intraprendere un attento esame dei progressi e delle difficoltà incontrate in questo senso.

L’impegno dell’EDF a promuovere i diritti delle donne e delle giovani è affermato nel II Manifesto sui diritti delle donne e delle ragazze con disabilità nell’Unione Europea

http://cms.horus.be/files/99909/MediaArchive/Members%20Room/women%20committee/2ndmanifestoEN.doc
…..
On the occasion of the International Women’s Day on 8 March, EDF calls for equality & full inclusion of women with disabilities! Read more:
http://bit.ly/1MbMfUh

Lettera aperta ai candidati alla Presidenza della Commissione Europea – Comunicato Stampa del Forum Europeo della Disabilità

Autore: Comunicato Stampa del Forum Europeo della Disabilità

Futuro Presidente della Commissione,
Che cosa intende fare per 80 milioni di cittadini europei con disabilità?
Bruxelles, 30 aprile 2014 | L’EDF si è rivolto ai principali candidati nominati dai partiti politici europei per la presidenza della Commissione Europea – Jean Claude Juncker (PPE – Partito Popolare Europeo), Martin Schulz (S&D – Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici), Guy Verhofstadt (ALDE – Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa), Ska Keller / José Bové (Verdi/Alleanza Libera Europea) e Alexis Tsipras (Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica).
In azione congiunta con alcuni dei suoi membri nazionali, l’EDF ha sottoposto loro cinque domande chiave basate sul Manifesto dell’EDF, chiedendo di delineare la visione e i programmi che hanno in relazione alle persone con disabilità in Europa, ma anche di assumersi degli impegni da realizzare nell’ambito di queste cinque aree:
1. La protezione delle persone con disabilità dalla crisi
2. L’attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità
3. La rimozione delle discriminazioni riguardanti il diritto di votare e di essere eletti 4. La realizzazione di un mercato unico dell’UE accessibile alle persone con disabilità
5. Garantire il coinvolgimento delle persone con disabilità nelle decisioni che le riguardano
Trova più sotto le cinque priorità!
L’EDF diffonderà ampiamente le domande e le risposte dei candidati attraverso i mezzi di comunicazione dell’Unione Europea e attraverso i propri membri, mettendo a disposizione delle persone con disabilità le risposte dei candidati in formato accessibile.
Aderisci alla nostra campagna qui!
Martin Schulz, S&D
Jean-Claude Juncker, PPE
Guy Verhofstadt, ALDE
Ska Keller e José Bové, Verdi Europei
Alexis Tsipras, Sinistra Europea

 

Che cosa intendete fare per 80 milioni di cittadini europei con disabilità?
IL MOVIMENTO DELLA DISABILITÀ PRESENTA CINQUE PRIORITÀ ASSOLUTE AI CANDIDATI ALLA PRESIDENZA DELLA COMMISSIONE EUROPEA
Il Forum Europeo della Disabilità (EDF), l’organizzazione europea che rappresenta le persone con disabilità in Europa, si rivolge a voi all’approssimarsi delle elezioni europee.
Voi siete stati scelti dai partiti politici europei come candidati per la Presidenza della Commissione Europea; in questo anno di cambiamenti per l’Unione Europea, i cittadini europei con disabilità hanno bisogno con urgenza di conoscere qual è la vostra posizione sulle questioni fondamentali relative alla loro inclusione e partecipazione nella società.
Nell’Unione Europea vi sono 80 milioni di persone con disabilità, che costituiscono il 16% della popolazione, e una famiglia su quattro ha tra i propri componenti una persona con disabilità. Le persone con disabilità desiderano essere cittadini attivi e, in quanto parte di un gruppo molto numeroso, possono far sentire il loro peso alle elezioni.
L’EDF diffonderà ampiamente le domande e le risposte dei candidati attraverso i mezzi di comunicazione dell’Unione Europea e attraverso i propri membri, mettendo a disposizione delle persone con disabilità le risposte dei candidati in formato accessibile. Per i candidati la campagna elettorale europea rappresenta un’occasione unica per assumere impegni forti verso cambiamenti concreti volti a garantire che i cittadini europei con disabilità godano pienamente dei loro diritti civili, politici, sociali, economici e culturali.
La crisi e le persone con disabilità
Pur non essendo responsabili della crisi, le persone con disabilità sono le prime a farne le spese. Milioni di esse sono state confinate in una condizione di ancora più profonda povertà ed esclusione. Le misure di austerità promosse dall’UE, in particolare i drastici tagli ai servizi e alla previdenza sociale, non hanno fatto altro che aggravare le loro condizioni di vita e ledere i loro diritti umani. L’Unione Europea non è riuscita a proteggere le persone con disabilità.
1. Si impegna a includere una strategia specifica per l’occupazione, l’inclusione sociale e la riduzione della povertà delle persone con disabilità, con obiettivi principali dedicati nella revisione intermedia della strategia Europa 2020?
Quali altre misure intende promuovere per modificare le attuali politiche al fine di garantire un percorso per uscire dalla crisi rispettoso dei diritti umani, in particolare di quelli delle persone con disabilità?
Promuovere, proteggere e rispettare la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (UN CRPD )

Come Stato Parte della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità (UN CRPD) l’UE ha l’obbligo di promuovere, proteggere e rispettare i diritti delle persone con disabilità sanciti dalla Convenzione stessa. La UN CRPD è il primo e unico trattato sui diritti umani concluso dall’UE. In quanto tale, essa non solo costituisce un precedente, ma stabilisce anche uno standard dell’impegno dell’UE. L’UE si è assunta importanti responsabilità e deve tener fede alla sua immagine di difensore dei diritti umani.

2. Procederà alla riorganizzazione amministrativa e politica della Commissione, creando una Direzione per le questioni della disabilità e nominando un Vicepresidente della Commissione tra le cui responsabilità rientrino le persone con disabilità (che abbia competenze speciali per l’integrazione dei diritti della disabilità in tutti i settori e per il coordinamento degli altri Commissari) in riconoscimento dell’eccezionale condizione della UN CRPD come componente dell’ordinamento giuridico dell’UE?
Quali altre misure intende proporre per garantire la piena attuazione della UN CRPD?

Rimuovere le discriminazioni relative al diritto di voto e di eleggibilità

Nel maggio 2014, milioni di persone con disabilità non saranno in grado di esercitare il proprio diritto di voto a causa di diversi ostacoli: seggi elettorali inaccessibili, procedure di voto inaccessibili, dibattiti di campagna elettorale inaccessibili o altre restrizioni legali che violano i Trattati dell’Unione Europea, la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea e la UN CRPD.

3. Si impegna a intervenire in maniera incisiva (attraverso, per esempio, l’adozione a livello comunitario di linee guida chiare) per garantire che gli Stati membri eliminino le restrizioni che impediscono alle persone con disabilità di godere dei diritti fondamentali di voto e di eleggibilità, garantiti dai Trattati e dalla Carta dell’UE?

Rendere il mercato unico dell’UE accessibile alle persone con disabilità

Viaggiare, studiare o vivere in un altro paese, una delle libertà fondamentali dell’Unione europea e uno dei più grandi benefici per i cittadini dell’Unione europea, non è una realtà per le persone con disabilità o per le famiglie di cui fa parte una persona con disabilità. Le persone con disabilità incontrano enormi ostacoli nell’accedere a beni e servizi con la stessa facilità con cui vi accede qualsiasi altro cittadino: ostacoli alla libera circolazione delle persone (per es. le condizioni di accesso ai trasporti), ostacoli alla libera circolazione delle merci (per es. l’accessibilità dei telefoni, degli apparecchi domestici o delle etichette), ostacoli al libero movimento dei servizi (per es. l’accessibilità all’ambiente costruito, all’e-commerce, ai servizi turistici).

4. Come Presidente della Commissione, promuoverà l’accessibilità per tutti dei beni e dei servizi (compresi i trasporti) e farà pressione perché vengono approvati in tempi brevi l’Atto Europeo sull’Accessibilità (European Accessibility Act) e la direttiva comunitaria sull’accessibilità dei siti web degli enti pubblici?
Garantisce il suo impegno a rendere le istituzioni dell’UE (compresi i loro siti web e canali di comunicazione) completamente accessibili alle persone con disabilità?

Niente su di noi senza di noi: garantire la partecipazione delle persone con disabilità nelle decisioni che le riguardano

In applicazione dell’articolo 4.3 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, le autorità dell’UE hanno l’obbligo di coinvolgere le persone con disabilità, attraverso le loro organizzazioni rappresentative, nella formulazione, approvazione, attuazione e valutazione delle leggi e delle politiche finalizzate all’attuazione della Convenzione e in qualunque processo decisionale che le riguardi.
Nel 2012, il Presidente della Commissione Europea ha partecipato al primo incontro dello ”Stato dell’Unione sulla disabilità”, che ha riunito i Presidenti delle tre principali istituzioni (la Commissione Europea, il Parlamento Europeo e il Consiglio Europeo) e l’EDF. Questa riunione ad alto livello ha dimostrato l’impegno dell’Unione Europea ad adottare una politica ambiziosa e a lungo termine per l’attuazione dei diritti delle persone con disabilità e a lavorare mano nella mano con i disabili stessi nel rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. I tre presidenti si sono impegnati a ripetere l’incontro. Il Presidente della Commissione Europea si è inoltre impegnato ad organizzare ogni due anni un incontro dell’EDF con i Direttori Generali della Commissione Europea e uno con il Collegio dei Commissari, per valutare i progressi nell’attuazione della UN CRPD.

5. Si impegna a partecipare, a nome della Commissione, a un incontro dello ‘Stato dell’Unione sulla disabilità’ nel 2015?
Organizzerà un secondo incontro dei Direttori Generali della Commissione Europea con l’EDF e inviterà l’EDF a un incontro sulla disabilità del gruppo inter-servizi della Commissione Europea?
Quali altri processi di consultazione intende stabilire in modo da garantire il concreto coinvolgimento delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni rappresentative nelle decisioni che le riguardano?

Elezioni Europee 2014, Redazionale

Autore: Redazionale

MANIFESTO EDF:
LE PRIORITÀ ASSOLUTE DEL MOVIMENTO DELLE PERSONE CON DISABILITÀ
MANIFESTO PER LE ELEZIONI EUROPEE 2014

Nell’Unione Europea le persone con disabilità sono 80 milioni (16% della popolazione ). Una famiglia su quattro ha al suo interno una persona con disabilità. La campagna per le elezioni europee rappresenta un’opportunità unica per i candidati al Parlamento Europeo di assumere impegni stringenti di cambiamento al fine di garantire ai cittadini europei con disabilità il pieno godimento dei diritti civili, politici, sociali, economici e culturali. L’EDF fa appello ai candidati al Parlamento europeo e ai partiti politici perché inseriscano nei programmi elettorali per le elezioni europee 2014 le seguenti priorità.

LE NOSTRE PRIORITÀ ASSOLUTE

1. La promozione di una concezione inclusiva, sostenibile e democratica dell’Europa.

2. La riforma delle politiche economiche e sociali europee per garantire la protezione e il godimento dei diritti umani degli europei con disabilità.

3. L’accessibilità di beni e servizi per tutti, attraverso:
– lo European Accessibility Act, l’attesissima legislazione Europea sull’accessibilità di beni e servizi nell’ambito del mercato interno della UE,
– la proposta, di Direttiva sull’accessibilità dei siti web pubblici, una legislazione di importanza cruciale all’interno dell’ Agenda Digitale dell’UE, attualmente in fase di trattativa.
– l’accessibilità dei trasporti e delle infrastrutture,
– la rimozione degli ostacoli alla libera circolazione delle persone con disabilità e delle loro famiglie,
– l’eliminazione degli ostacoli all’utilizzo dei fondi dell’UE per le persone con disabilità

4. L’adozione della proposta di Direttiva generale contro la discriminazione, una legge dell’UE da tempo attesa, concepita per proteggere, fra le altre, le persone con disabilità dalla discriminazione in ogni ambito di vita.

5. La ratifica immediata del Protocollo Opzionale della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità da parte dell’Unione Europea e di tutti gli Stati membri che, pur avendo ratificato la Convenzione, devono ancora ratificare il Protocollo Opzionale, il quale prevede procedure importanti per rafforzare la Convenzione.

6. La strutturazione nelle istituzioni europee di meccanismi per garantire in tutte le legislazioni e le politiche l’ottemperanza alla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità nonché il coinvolgimento delle persone con disabilità
1. La promozione di una concezione inclusiva, sostenibile e democratica dell’Europa.

Lo European Disability Forum ha messo in guardia da tempo sulla trasformazione, ormai avvenuta, della crisi economica in crisi sociale e dei diritti umani. Disoccupazione, povertà ed esclusione sono alle stelle in tutta l’Unione. Le misure di austerità nell’UE hanno minato la coesione sociale. L’Unione Europea è percepita dai cittadini come la diretta responsabile del deterioramento degli standard di vita.

Inoltre, la strategia europea ha indebolito profondamente la democrazia nell’UE: il Parlamento europeo e le istituzioni che rappresentano i cittadini europei sono stati aggirati dai governi. Alla Troika, un’istituzione invisibile, che non viene eletta e non deve rendere conto del proprio operato, sono stati dati poteri immensi. Nuovi strumenti europei, come il Patto di Bilancio europeo e il Meccanismo europeo di stabilità, sono stati adottati al di fuori delle procedure democratiche comunitarie. La mancanza di legittimazione democratica degli atti dell’ UE, unitamente a una politica che ha incrementato l’esclusione e le ineguaglianze, ha scosso le fondamenta stesse dell’Unione Europea e ha contribuito direttamente alla nascita in tutti i paesi dell’Unione di movimenti populisti ed euroscettici.

L’ EDF esorta l’UE ad abbandonare la politica attuale e a riportare al cuore delle sue azioni le persone, l’inclusione, la solidarietà, l’eguaglianza e la legittimazione democratica. È questo l’unico modo per recuperare la fiducia dei cittadini.

L’EDF partecipa all’Alleanza per l’Anno Europeo dei Cittadini (EYCA) e fa appello all’UE perché metta in atto le raccomandazioni dell’ EYCA.1
2. La riforma delle politiche europee di risanamento economico per garantire la protezione dei cittadini europei con disabilità – che non sono responsabili della crisi .

– Riformare il processo del Semestre Europeo per raggiungere una maggiore coerenza fra le politiche macroeconomiche europee e gli obbiettivi d’inclusione e riduzione della povertà.

La politica Europea per contrastare la crisi ha enfatizzato il consolidamento di bilancio attraverso tagli alla spesa. Le persone con disabilità e le loro famiglie, che non hanno avuto alcuna responsabilità nel determinare la crisi, hanno dovuto far fronte a tagli drastici dei servizi e dell’assistenza sociale, che hanno prodotto un incremento della disoccupazione e un ritorno alla segregazione negli istituti, in cui le persone con disabilità sono private della libertà e del diritto di decidere della propria vita. Milioni di persone con disabilità sono state rigettate nella povertà e nell’esclusione sociale.

I servizi sociali sono essenziali per la vita indipendente e la piena partecipazione nella società delle persone con disabilità, diritti garantiti dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con disabilità, ratificata dall’UE nonché da 25 dei suoi Stati membri.

Le politiche macroeconomiche dell’ UE ignorano le persone con disabilità, compromettendo così ogni progresso verso l’adempimento della Convenzione ONU, malgrado alcuni accenni positivi in altre politiche. Le politiche economiche e sociali dell’UE devono comprendere misure specifiche per promuovere il sostegno all’occupazione e il rafforzamento dei sistemi di protezione sociale. L’ UE deve misurare e monitorare le prestazioni degli Stati membri in queste aree.
* Adottare nuovi obiettivi relativi alle persone con disabilità nella prossima revisione della Strategia Europea 2020 – il solo modo di evitarne il fallimento.

Gli obiettivi principali della Strategia Europea 2020 – innalzare il tasso di occupazione della popolazione europea al 75% facendo uscire 20 milioni di persone dalla povertà e riducendo l’abbandono scolastico precoce al di sotto del 10% – non possono essere raggiunti senza coinvolgere gli 80 milioni di europei con disabilità, che rappresentano il 16% della popolazione dell’UE.

La revisione della Strategia europea 2020 deve comprendere una strategia specifica per l’occupazione, l’inclusione sociale e la riduzione della povertà delle persone con disabilità con obiettivi specificamente dedicati, sul modello della Garanzia per i Giovani dell’UE.2
3. L’accessibilità di beni e servizi per tutti.

* Adottare una proposta legislativa sull’accessibilità (European Accessibility Act).

L’UE deve ancora mantenere le promesse su questa legislazione europea già programmata che dovrà stabilire requisiti comuni di accessibilità di beni e servizi in tutti i paesi dell’UE. La proposta di legge avrebbe dovuto uscire nel 2012 e ci si attende ora che veda la luce nel 2014. È arrivato il momento di agire! Le aspettative degli interessati sulla legislazione e il suo potenziale economico sono enormi. Integrando più persone nella forza lavoro attiva e contribuendo a incrementare i consumi delle persone con disabilità, l’accessibilità favorisce la crescita economica, oltre a essere una questione di diritti fondamentali: la libertà di movimento delle persone con disabilità è una delle libertà fondamentali dell’UE, ma le persone con disabilità non possono esercitarne pienamente e liberamente il diritto. La maggior parte dei beni del mercato interno dell’UE non sono accessibili alle persone con disabilità .

L’EDF esorta l’UE ad adottare al più presto una legislazione solida e vincolante con un approccio olistico a copertura del maggior numero possibile di beni e servizi. Anche l’ Alleanza per l’Anno Europeo dei Cittadini fa appello per l’adozione dell’Atto.

* Accessibilità delle tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC): adottare e mettere in atto la proposta di direttiva dell’UE
sull’accessibilità dei siti internet pubblici

L’accesso ai siti internet è diventato un aspetto cruciale della partecipazione nella società. La proposta di direttiva sull’accessibilità dei siti internet del settore pubblico permetterà a tutti i cittadini, compresi quelli con disabilità, di accedere più facilmente ai servizi disponibili al pubblico. L’EDF esorta il Consiglio e il Parlamento Europei ad adottare la proposta legislativa entro il termine dell’attuale legislatura e a garantirne poi la piena attuazione e applicazione .

Un migliore accesso alle TIC è potenzialmente in grado di stimolare l’occupazione e l’accesso all’istruzione, alla cultura e all’informazione, permettendo alle persone con disabilità di essere cittadini più attivi e impegnati, di partecipare pienamente alla società e di vivere in modo più indipendente.

* Accessibilità dei trasporti e degli edifici.

L’ EDF fa appello affinché sia reso possibile per tutti viaggiare spontaneamente e in modo indipendente, attraverso l’istituzione di una catena ininterrotta di trasporti accessibili in tutta l’UE. Mezzi di trasporto e ambiente costruito accessibili permetteranno alle persone con disabilità, come anche alla popolazione che invecchia, di studiare e lavorare all’estero e di contribuire a incrementare il turismo e l’economia nel suo insieme, determinando una situazione vantaggiosa sia per le persone con disabilità che per gli Stati membri.

* Rimuovere gli ostacoli alla libera circolazione delle persone con disabilità e delle loro famiglie

L’EDF esorta l’UE a sviluppare politiche e regolamenti comuni che realizzino concretamente la libertà di movimento delle persone con disabilità, in particolare semplificando le procedure di accesso e trasferimento da un paese all’altro delle indennità e delle assistenze, compresi gli assistenti personali.

L’EDF fa appello affinché sia istituita una Carta Europea per la mobilità delle persone con disabilità con un mutuo riconoscimento delle gratuità e degli sconti nell’ambito dei trasporti, della cultura e del turismo.

* Rimuovere gli ostacoli all’utilizzo dei fondi dell’UE per le persone con disabilità

Tutti i fondi dell’UE devono sostenere politiche d’inclusione delle persone con disabilità e non devono creare nuove barriere o discriminazioni.

4. L’adozione della proposta di Direttiva del Consiglio per l’attuazione del principio di pari trattamento fra le persone indipendentemente dalla religione o le convinzioni personali, a disabilità, l’età o l’orientamento sessuale.

L’EDF, analogamente all’Alleanza per l’Anno Europeo dei Cittadini, esorta l’UE ad adottare la proposta di Direttiva, così come emendata dal Parlamento europeo, che mira a proteggere le persone con disabilità (fra altri gruppi) contro la discriminazione in tutte le aree della vita al di fuori del mercato del lavoro.

L’attuale legislazione dell’UE copre solo la discriminazione in ambito lavorativo. Questa lacuna nella protezione contro la discriminazione delle persone con disabilità deve essere affrontata e la rete di protezione deve essere completata allargandola anche all’ambito della protezione sociale e delle cure sanitarie, dei benefici sociali, dell’accesso a e della fornitura di beni e servizi disponibili per il pubblico, compresi gli alloggi e l’istruzione.
5. L’immediata ratifica da parte dell’UE e di tutti gli Stati membri del Protocollo Opzionale della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.

Le persone con disabilità devono essere protette tramite i diritti umani che sono loro conferiti nella prima Convenzione sui diritti delle persone con Disabilità legalmente vincolante per l’Unione Europea e per i 25 Stati membri che l’hanno ratificata.

L’EDF fa appello all’UE perché ratifichi immediatamente il Protocollo Opzionale, che introduce le procedure per rafforzare l’attuazione della Convenzione e prevede rimedi efficaci a favore degli individui i cui diritti umani sono stati violati.
6. L’istituzione di meccanismi per inserire proattivamente la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità in tutte le aree delle politiche dell’UE e nazionali e per assicurare il coinvolgimento delle persone con disabilità in tutte le decisioni che le riguardano.

L’UE deve svolgere un ruolo esemplare nell’attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità – il primo trattato sui Diritti Umani che essa abbia mai ratificato – e deve adottare nel suo lavoro un approccio basato sui diritti umani.

L’UE ha il dovere di mettere proattivamente in pratica la Convenzione sia in termini di lavoro interno che anche di revisione e modifica di tutte le leggi e le pratiche esistenti che discriminano le persone con disabilità, nonché attraverso la formulazione di nuove leggi, politiche e programmi in linea con la Convenzione.

Poiché la Convenzione investe quasi tutte le aree della politica della UE, è necessario stabilire nuovi strumenti e meccanismi istituzionali per garantirne un’attuazione piena e coerente e per assicurare la conformità alla Convenzione della legislazione e delle politiche dell’UE, siano esse nuove o preesistenti.

* Commissione Europea:

L’assetto amministrativo e politico attuale della Commissione deve essere potenziato per garantire l’osservanza diffusa e appropriata dei diritti delle persone con disabilità in tutti i settori tramite l’istituzione di una Direzione Generale responsabile per le questioni della disabilità, nonché tramite l‘attribuzione della responsabilità sulle questioni della disabilità a un vice-presidente della Commissione con competenze specifiche per l’attuazione diffusa dei diritti delle persone con disabilità e il coordinamento con gli altri Commissari.

* Parlamento Europeo

Il PE deve confermare l’istituzione di una Task force inter-Commissioni efficace e dotata di poteri sull’attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle persone con Disabilità allo scopo di garantire, promuovere e stimolare l’attuazione piena e coerente della Convenzione , in particolare svolgendo un ruolo di coordinamento orizzontale fra le Commissioni del PE . La Task force deve coinvolgere strettamente l’EDF.
– L’EDF fa anche appello perché venga ricostituito l’Inter-gruppo del PE sulla Disabilità, che è uno degli inter-gruppi più vecchi (creato nel 1980), più ampi e più attivi.

> Nulla su di noi senza di noi: assicurare il coinvolgimento delle persone con disabilità nelle decisioni che le riguardano.
In ottemperanza dell’articolo 4.3 della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità, le autorità dell’UE devono coinvolgere le persone con disabilità nei processi decisionali e nella compilazione, adozione, attuazione e valutazione della legislazione e delle politiche che hanno un impatto, diretto o indiretto, sulla loro vita.

Ogni nuovo meccanismo stabilito nell’ambito delle Istituzioni europee per attuare la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità deve coinvolgere l’EDF, l’organizzazione rappresentativa delle persone con disabilità in Europa.
Il diritto di voto e di partecipazione delle persone con disabilità alla vita politica e pubblica

Nel maggio 2014, molte persone con disabilità non avranno accesso al diritto di voto.
L’EDF ricorda che l’articolo 29 della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità contempla il diritto di voto e di partecipazione alla vita politica e pubblica delle persone con disabilità su base di uguaglianza con gli altri.

Gli Stati membri dell’UE hanno l’obbligo di rimuovere le barriere:
* emendando le legislazioni nazionali che privano le persone con disabilità della capacità legale e del diritto di voto e rimpiazzandole con leggi e pratiche di sostegno alla presa di decisioni;
* approntando sezioni elettorali, procedure di voto, materiali e luoghi dedicati alle campagne elettorali accessibili;
* mettendo in atto misure che garantiscano alle persone con disabilità che vivono in istituto di potersi iscrivere alle liste elettorali e di poter votare.

 

Lo European Disability Forum (EDF) è l’organizzazione ombrello europea che rappresenta gli interessi di milioni di persone con disabilità in Europa. la missione dell’EDF è di assicurare alle persone con disabilità il pieno accesso ai diritti umani e fondamentali attraverso il loro coinvolgimento attivo nello sviluppo e nell’attuazione delle politiche in Europa. L’EDF è membro dell’ International Disability Alliance (IDA) e attualmente ne presiede l’organo di governo.

1 Il Forum Italiano sulla Disabilità (FID), il consiglio nazionale delle persone con disabilità che rappresenta l’Italia nell’EDF, partecipa all’Alleanza Italiana per l’Anno Europeo dei Cittadini: http://www.ey2013-italia.eu/
2 http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=1079&langId=it