Rolli Days a Genova

Le giornate dei Rolli Days portano a Genova migliaia di visitatori. I più bei palazzi del ‘500 vengono aperti per la maggior parte solo in questa occasione e resi visitabili. Alcuni molto belli sono a bigliettazione.
E’ possibile richiedere una visita guidata a pagamento prenotando ad orari fissi e a numero chiuso.
Ma da qualche anno il Comune di Genova prevede due appuntamenti totalmente gratuiti dedicati a persone e associazioni di persone con disabilità. Visita guidata ad alcuni spazi della famosa via Garibaldi e al giardino segreto di Palazzo Lomellino uno dei più interessanti tra i Palazzi dei Rolli e raramente aperto al pubblico.
I prossimi appuntamenti sono il 19 e 20 maggio.
Si cercherà di formare un gruppo di almeno 20 iscritti e dedicare in seguito la giornata alle persone con la stessa disabilità.
Chi fosse interessato a cogliere questa opportunità può contattare Lidia Schichter al seguente numero telefonico 328 4222168.

Torino – Calendario progetto “Insieme per un sorriso” – attività gennaio-marzo 2018

Di seguito il calendario delle attività previste dal progetto “Insieme per un Sorriso”, realizzato dall’IRIFOR-Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione onlus – Sezione provinciale di Torino, per il periodo gennaio-marzo 2018

PROGRAMMAZIONE ATTIVITA’ PROGETTO “INSIEME PER UN SORRISO: superiamo il limite!” Gennaio – Marzo 2018

Attività sul territorio

GENNAIO:
•      Sabato 27: Pattinaggio su Ghiaccio. Ritrovo a partire dalle ore 14.45 presso il Palaghiaccio Massari, in via Massari 114/116 a Torino. Sarà garantita la presenza di istruttori qualificati per permettere lo svolgimento dell’attività in massima sicurezza. L’iniziativa è rivolta a un numero massimo di 12 persone di tutte le età. Le prenotazioni verranno accettate  fino al termine di lunedì 22/01/2018. Il costo verrà calcolato sulla base del numero dei partecipanti pertanto verrà reso noto una volta raccolte tutte le adesioni.
Non è previsto il servizio di accompagnamento da e per le proprie abitazioni.

 

FEBBRAIO:
•      Sabato 10:  Museo di Storia Naturale Don Bosco. Ritrovo alle ore 15.30 Viale Enrico Thovez 37 a Torino.
Si svolgerà la visita con percorso e laboratorio accessibile a persone con disabilità visiva con possibilità di toccare animali imbalsamati, minerali e modelli che rappresentano la conformazione di alcune sostanze chimiche. L’attività è aperta a un numero massimo di 20 persone suddivise in due gruppi da 10. Prenotazioni entro venerdì 02 febbraio 2018. Non è prevista quota di partecipazione.
Il servizio di accompagnamento per il rientro alle proprie abitazioni è riservato a eventuali partecipanti pluridisabili per i quali il ritrovo all’andata è fissato alle ore 14.30 presso la sede di via Nizza 151.

•      Sabato e Domenica 24 e 25: Weekend a Mantova e Ferrara, con visita di entrambe le città in regime di mezza pensione. L’Irifor onlus si farà carico del trasporto in andata e ritorno e per quanto riguarda gli spostamenti da una città all’altra. L’attività è aperta a un numero massimo di 14 persone che dovranno presentare le adesioni entro l’11 febbraio 2018, versando una caparra di € 100,00 all’atto dell’iscrizione. Il costo complessivo della gita dipenderà dal numero dei partecipanti, pertanto verrà reso noto una volta pervenute tutte le richieste; la cifra, che potrebbe subire lievi variazioni, si attesta indicativamente attorno ai 200 euro.

 

MARZO:
•      Venerdì 16, Sabato 17, Domenica 18 : Visto il grande successo riscosso lo scorso anno, proponiamo nuovamente il soggiorno presso la Casa Alpina di Claviere, organizzato in collaborazione con la Polisportiva UICI  di Torino. Ricordiamo che l’attività è riservata a un numero massimo di otto persone pluridisabili. Il termine per la presentazione delle adesioni è venerdì 23 febbraio 2018. Verrà garantita la presenza del personale educativo e sanitario per assicurare una permanenza adeguata alle necessità dei partecipanti. Si ricorda che tutti dovranno essere muniti dell’abbigliamento adatto alla neve come scarponi, giacche pesanti, oltre all’occorrente per trascorrere la notte.
La partenza è fissata alle ore 18.00 di venerdì 16 marzo presso la sede di via Nizza 151; il ritorno è previsto per domenica 18 marzo intorno alle ore 17.00 sempre presso la sede di via Nizza.
L’Irifor onlus si farà carico del costo del viaggio, del vitto e dell’alloggio. Saranno a carico dei partecipanti eventuali altre spese.

* Giovedì 22, Venerdì 23, Sabato 24, Domenica 25 : Viaggio in Marocco! La destinazione  sarà Marrakesh, che resterà il punto di partenza anche per le visite e le gite alle zone
di interesse circostanti, come le gole e i villaggi berberi, o le città di Taourirt e Ouarzazate. L’intero viaggio sarà organizzato in collaborazione con l’associazione “La compagnia del relax” che da diversi anni progetta vacanze per gruppi con partecipanti disabili visivi.
Il costo della vacanza, sulla quale verranno forniti i dettagli a coloro che intendono partecipare, è di 560 euro, che comprendono i pernottamenti in mezza pensione, il trasporto da/per l’aeroporto e per i luoghi di visita, i biglietti di ingresso a siti e musei,  la presenza di 3 accompagnatori e di una guida che condurrà il gruppo. Sarà a carico dei partecipanti il costo del biglietto aereo che ammonterà circa 280 euro e che prevede andata e ritorno da Milano Malpensa, con scalo a Casablanca.
L’Irifor onlus si farà carico del costo relativo agli accompagnatori dei partecipanti con disabilità visiva, sia per quanto riguarda il trasporto aereo, che per la permanenza, come sopra indicato.
Chi fosse interessato può contattare i nostri uffici per avere maggiori informazioni, ricordando che il termine per la presentazione delle adesioni è fissato al 31 gennaio 2018 e che all’atto della prenotazione è richiesto il versamento di una caparra pari a € 250.00.

N.B. Eventuali variazioni di date o di orari verranno comunicate tempestivamente.
Si prega di segnalare a quale delle seguenti attività si intende partecipare comunicando ALMENO 7 GIORNI PRIMA, al n. 011/535567, chiedendo di Silvia o di Alessia, oppure inviando un’e-mail all’indirizzo: irifor@uictorino.it.
 

….Continuano le seguenti attività laboratoriali…

•      LABORATORI DI GINNASTICA DOLCE E ATTIVITA’ FISICA ADATTATA con la Dott.ssa Alessia Senis: il lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 11.00 presso la sede di Corso Vittorio Emanuele II, 63 e il venerdì dalle ore 14.15 alle ore 16.15 presso la piscina Lido in via Villa Glori, 21.

•      LABORATORIO ARTISTICO con CRISTIANA CANDUCCI E BARBARA VANNI-PASI: il mercoledì pomeriggio, a settimane alterne, dalle ore 14.30 alle ore 17.00 presso la sede operativa di via Nizza 151.

•      LABORATORIO DI TEATRO con l’ASSOCIAZIONE TEDACA’: tutti i giovedì dalle 18.00 alle 20.00 presso la sede operativa di via Nizza 151.

•      LABORATORIO “ACOLTARSI ASCOLTANDO: LE CANZONI CHE PARLANO DI ME”, condotto dal dott. Fabiano Giacone: il martedì pomeriggio, a settimane alterne, dalle ore 14.30 alle ore 16.30 presso la sede operativa di via Nizza 151.

•      SHOW DOWN con il sig. Lando Cipolla: tutte le settimane il martedì o il mercoledì presso la sede operativa di via Nizza 151.

 

 

Torino – Notiziario audio 011NEWS n. 1/2018 di venerdì 12/01/2018

E’ in rete la nuova edizione del notiziario audio 011NEWS, n. 1/2018 di venerdì 12/01/2018. Di seguito il link:

 

In primo piano:
Arrivano a Torino le biciclette a flusso libero: si noleggiano col telefono e si possono lasciare ovunque. Problemi per la mobilità dei disabili visivi
L’Unione Ciechi sempre più attenta alle esigenze di chi vive in provincia: apre a Settimo Torinese una nuova rappresentanza. Giovedì prossimo l’inaugurazione
18 chilometri con gli sci ai piedi, sfidando le atlete normodotate. Ecco l’impresa di Claudia Bisio, sciatrice non vedente che si allena con la Polisportiva UICI Torino

 

Buon ascolto.

Torino – Comunicati del 12 gennaio 2018

Comunicati
1) Servizio Civile
2) Sportello informativo di Settimo Torinese
3) Visita al Palazzo Reale e al museo archeologico
4) Uici/011
5) Stampa associativa: aboliti gli abbonamenti. Riviste totalmente
gratuite
6) Settimana bianca a Cogne
7) Comitato pari opportunità e associazione Verba
8) Presenze dei responsabili dei Comitati UICI Torino
9) Sportello legale
10) Mail “dilloalpresidente”: un prezioso strumento di dialogo
11) Accompagnamenti UNIVoC
12) Calendario delle attività del Circolo tra Ciechi e Vedenti

Servizio Civile
E’ possibile presentare la domanda per l’assegnazione di un volontario civile. Il bando si inserisce nel cosiddetto servizio ad personam. Ciascun disabile visivo che ne farà richiesta, se in possesso dei requisiti necessari, potrà beneficiare dell’affiancamento di un volontario, che l’aiuterà nei diversi aspetti del quotidiano. La proposta è riservata alle persone cieche che lavorano, che svolgono attività sociale o che hanno bisogno di accompagnamento per motivi sanitari. Sul nostro sito internet www.uictorino.it sono pubblicati i dettagli del progetto e l’elenco dei documenti da presentare. Le domande devono pervenire alla nostra segreteria entro mercoledì 24 gennaio.

Sportello Informativo di Settimo Torinese La nostra sezione desidera essere sempre più attenta alle esigenze dei disabili visivi che vivono in Provincia e che spesso sono particolarmente esposti a disagi e problemi. Per questo apre a Settimo Torinese uno sportello informativo UICI, che diventerà un punto di riferimento anche per i Comuni limitrofi. La sede si trova presso il “punto H”, in via Fantina 20/G. Ogni terzo giovedì del mese, dalle 16 alle 18, uno o più rappresentanti della nostra sezione saranno a disposizione dei disabili visivi della zona. Il delegato per lo sportello di Settimo è il Consigliere Gianni Laiolo, che sarà affiancato nel suo lavoro dal socio Nevio Ferri. L’inaugurazione avverrà giovedì 18 gennaio alle ore
16: sarà un’opportunità per conoscere meglio la nostra associazione e si concluderà con un piccolo rinfresco.

Visita a Palazzo Reale e al museo archeologico Sabato 20 gennaio, alle ore 10.30, sono in programma due interessanti proposte culturali dedicate ai disabili visivi. Si tratta di due visite tattili che si svolgeranno in contemporanea. Saranno costituiti due gruppi da 10 persone ciascuno: il primo esplorerà Palazzo Reale, il secondo il Museo Archeologico. Chi sceglierà la visita a Palazzo Reale, verrà guidato alla scoperta delle
cucine: potrà toccare stoviglie e altri utensili, scoprirà storie e aneddoti sui pranzi a corte e sulle abitudini culinarie di casa Savoia. Per questioni logistiche, invitiamo ciascun disabile visivo a presentarsi con un accompagnatore di sua fiducia. Il ritrovo sarà alle ore 10.20 presso la biglietteria del polo reale. Le adesioni si raccolgono entro mercoledì 17
gennaio: per partecipare è possibile contattare la signora Enza al numero
339 68 36 001.

Uici/011
E’ uscito il nuovo numero di UICI/011, la rivista quadrimestrale della nostra sezione. La rivista è disponibile sul nostro sito internet www.uictorino.it, sia in pdf, sia in formato word accessibile e senza immagini. Nel mese di gennaio, presso i nostri uffici, potrete trovare anche le copie cartacee.

Stampa associativa: aboliti gli abbonamenti. Riviste totalmente gratuite Nel corso degli anni, l’Unione Ciechi ha saputo dar vita a varie riviste, differenziate per argomenti trattati, stile e pubblico a cui si rivolgono.
Recentemente il Consiglio Nazionale UICI ha deciso di abolire tutti gli abbonamenti, rendendo i periodici completamente gratuiti. La decisione punta a favorire il più possibile la diffusione della stampa associativa. Anche se gratuite, le riviste dovranno essere espressamente richieste all’ufficio stampa della sede centrale UICI, tramite telefono, chiamando il numero 06 69988339, oppure via mail, scrivendo all’indirizzo ustampa@uiciechi.it

Settimana bianca a Cogne
Anche quest’anno la Polisportiva organizza la settimana bianca a Cogne in Val d’Aosta presso l’hotel Sant’Orso. Il periodo prescelto va dal 28 gennaio al 3 febbraio 2018. Il costo di pensione completa è di 580 euro, 540 euro per i soci della Polisportiva. Il prezzo non comprende le bevande, il noleggio degli sci e il viaggio di andata e ritorno da Torino, che avverrà con autopullman privato. Le prenotazioni si raccoglieranno presso la Polisportiva, fino ad esaurimento posti.

Comitato pari opportunità e associazione Verba Ricordiamo la collaborazione in atto tra il comitato pari opportunità della nostra sezione e l’associazione Verba, che da oltre quindici anni offre un aiuto concreto alle donne più fragili e più sole. Tra le tante, preziose iniziative, va segnalato l’ambulatorio Fior di Loto, che garantisce prestazioni ginecologiche alle donne disabili. La struttura, gestita in collaborazione con l’Asl Torino 1, si trova in via Silvio Pellico 28: offre visite gratuite e consulenze su vari temi, dalla gravidanza alle malattie sessualmente trasmissibili. Inoltre, presso la sede dell’associazione Verba, in via San Marino 10, esiste uno sportello di ascolto rivolto alle donne vittime di violenza, che lì possono trovare assistenza psicologica e legale. Per saperne di più potete contattare le referenti del nostro comitato pari opportunità, oppure direttamente la responsabile dell’associazione, Giada Morandi, al numero 011 011 28 007.

Presenze dei responsabili dei Comitati UICI Torino Ricordiamo che i responsabili dei comitati attivi presso la nostra sezione UICI sono sempre a disposizione di tutte le persone che necessitano di assistenza, consulenza o informazioni, telefoniche o su appuntamento, nei seguenti giorni e orari:
• Comitato Anziani: tutti i lunedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00
• Comitato Centralinisti: tutti i lunedì dalle ore 17.00 alle ore
18.00
• Comitato Fisioterapisti: tutti i giovedì dalle ore 16.00 alle ore
17.30
• Comitato Ipovedenti: tutti i giovedì dalle ore 17.00 alle ore 18.00
• Gruppo Informatico: tutti i venerdì dalle ore 15.00 alle ore 17.00
• Comitato Pari Opportunità: tutti i venerdì dalle ore 17.00 alle ore
18.00
• Comitato genitori: contattare la signora Maria Inglese all’indirizzo
email mariainglese92@gmail.com
Si invitano tutte le persone che necessitano di assistenza a prenotare il loro appuntamento al numero di telefono 011 535567.

Sportello legale
VEDIAMO cosa dice la legge!!!
Ricordiamo che, al fine di essere sempre più vicina alle esigenze dei soci, la sezione UICI di Torino ha attivato uno sportello di consulenza legale presso i propri uffici. La consulenza legale sarà offerta gratuitamente dal Presidente nonché Avvocato Franco Lepore a tutti i soci regolarmente iscritti all’associazione. Tale servizio permetterà agli interessati di ottenere consulenze legali in diverse materie, dalle questioni di famiglia a controversie condominiali, da problemi sul lavoro a cause di risarcimento danni, dal recupero crediti a questioni di successione ecc.. i soci potranno beneficiare di una consulenza per ogni singola questione. Non potranno essere espressi pareri in ordine all’operato di altri avvocati.
L’Avv. Lepore sarà lieto di ricevere tutti gli interessati direttamente presso la sede UICI di Corso Vittorio Emanuele 63, previo appuntamento telefonico al numero 011/535567, tutti i giovedì dalle ore 17.00 alle ore 18.00. All’atto della prenotazione, invitiamo i soci a specificare genericamente la materia oggetto della richiesta della consulenza.

Mail “dilloalpresidente”: un prezioso strumento di dialogo Ricordiamo che è attiva la casella di posta elettronica dilloalpresidente@uictorino.it, uno strumento dedicato a soci e amici che vogliano porre quesiti, segnalare iniziative, avanzare suggerimenti o critiche (purché costruttive) relative alla vita associativa del nostro sodalizio e più in generale alla condizione dei disabili visivi.
Le e-mail verranno lette personalmente dal Presidente, che risponderà nel più breve tempo possibile, compatibilmente con gli impegni lavorativi e istituzionali. Questo è un ulteriore strumento per promuovere un contatto diretto, immediato e personale con i nostri soci.

Accompagnamenti UNIVoC
Si informano gli utenti che le richieste di accompagnamento possono essere rivolte, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 19 dal lunedì al venerdì, alla signora Laura telefonando al numero 011/859523 o cellulare
333/7773309 oppure alla signora Enza al numero 339/6836001.

Calendario delle attività del Circolo dell’Amicizia tra Ciechi e Vedenti Il Circolo dell’Amicizia tra ciechi e vedenti con sede presso la Famija Turineisa in Via Po 43 a Torino comunica il programma delle proprie
attività:

sabato 13 gennaio Pomeriggio musicale salone Turchese ore
16:30
la famija turineisa con l’ASSOCIAZIONE CONCERTANTE presentano musiche varie dal barocco a Morricone con Elena Cecconi al flauto e Domenico Ermirio al violoncello

lunedì 15 gennaio Riunione del consiglio direttivo

mercoledì 17 gennaio Sfidiamo i rigori di gennaio perché questa sera vi
sarà un Super Cruciverbone
vi aspettiamo in tanti a gareggiare con la consueta bravura e partecipazione

mercoledì 24 gennaio Serata musicale Salone Turchese ore 21:00
la Corale “IL BELL’HUMORE” diretta dalla maestra Francesca Holding torna tra noi per regalarci tanta bella musica polifonica ed anche qualche simpatica sorpresa.

mercoledì 31 gennaio Assemblea annuale dei soci
un importante incontro a cui preghiamo di non mancare per fare un bilancio delle attività dell’anno appena trascorso e del futuro, con L’apporto delle vostre gradite proposte.

 

 

Caserta – U.I.C.I.: l’analisi e le indicazioni per superare le barriere architettoniche di Marcianise

Dopo il sopraluogo delle vie di Marcianise da parte degli esperti della commissione barriere architettoniche e cani guida dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Caserta, l’associazione ha presentato una relazione dettagliata sulle criticità e le proposte di superamento delle barriere architettoniche e sensopercettive.
Il presidente U.I.C.I. l’avv. Cannavale Giulia: “sono certa che l’amministrazione costituirà un tavolo tecnico per affrontare le criticità delle strade da noi esaminate e che impediscono la libera circolazione delle persone con disabilità e non solo. Programmare interventi strutturali nel rispetto delle leggi in materia, è indice di una buona amministrazione; il rispetto della dignità delle persone che ogni giorno sono costrette a superare tante altre difficoltà, è significato di grande umanità.”

La Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, (ratificata in Italia con la Legge n. 18/2009), richiama progettisti e decisori ad operare secondo l’approccio definito dalla cosiddetta “Universal Design”, per garantire i diritti di tutti i Cittadini, riducendo i costi sociali, almeno per la parte imputabile agli effetti collaterali di una cattiva progettazione. La stessa Convenzione Onu, inoltre, ha sancito il diritto delle persone con disabilità all’autodeterminazione, attraverso le parole “Nulla su di Noi senza di Noi,” al fine di ribadire la presenza delle loro associazioni all’interno di tutti i tavoli istituzionali che assumono decisioni riguardanti i vari ambiti della loro vita quotidiana.

Il DPR 4/10/2013, con cui è stato adottato il programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità, predisposto dall’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, ai sensi dell’art. 3, comma 5, lettera b), della citata Legge n. 18/2009, indica tra le priorità di azione la “promozione e attuazione dei principi di mobilità e accessibilità” e sollecita le istituzioni competenti ad adottare gli strumenti già individuati dalle normative vigenti, tra cui il P.E.B.A., atti a conseguire l’obiettivo della piena accessibilità.

Il responsabile della commissione barriere architettoniche e sensopercettive e cani guida Vincenzo del Piano: “Da più di trent’anni lo Stato ha previsto le varie forme di assistenza alle persone con disabilità, tra cui anche il superamento di barriere fisiche e sensopercettive, non a caso con la legge 41/86 i comuni sono obbligati a pena del commissariamento alla stesura del piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche. L’U.I.C.I. come sempre è pronta a collaborare, spero che l’amministrazione sia d’accordo con noi nel voler fare un grande salto di qualità.”

 

Mantova -50° anniversario di costituzione della sezione territoriale Uici di Mantova: la storia da ricordare, il presente in cui credere, ed un futuro ancora da perseguire, di Mirella Gavioli

Autore: Mirella Gavioli

La sezione mantovana dell’Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti, lo scorso sabato 9 dicembre, ha festeggiato i suoi primi 50 anni di vita, in una giornata speciale, ricca di emozioni e di ricordi che hanno valorizzato l’impegno di tanti, che hanno operato e che ancora si stanno impegnando per il bene delle persone cieche e ipovedenti sul territorio mantovano. cinquant’anni di accoglienza, sostegno e assistenza alle persone affette da disabilità visiva, cinquant’anni di lotte per far sì che tali soggetti vengano riconosciuti prima come persone e, solo dopo, come portatori essenzialmente della propria disabilità. E proprio quest’ultimo è un concetto sul quale, come attuale presidente sezionale, mi permetto ancora di insistere: «pressoché Completa accessibilità e abbattimento delle barriere mentali, culturali e architettoniche, siano esse presenti nel mondo della scuola, del lavoro, della viabilità, della cultura, o delle istituzioni, così come nel comune cittadino, sono i traguardi che ancora dobbiamo perseguire, con competenza, senso di impegno, responsabilità e motivata e determinata collaborazione con le istituzioni e con la cittadinanza in tutte le sue realtà.–Il senso dell’appartenenza e della dignità poi faranno il resto, sia riguardo al porci al meglio come persone in possesso di qualità e potenzialità da valorizzare nei vari ambiti in cui volersi mettere in gioco, che a difesa delle conquiste e del futuro nostro e della collettività più fragile o meno attenta. Grandi passi avanti sono stati fatti sul fronte del riconoscimento di provvidenze e di normative di tutela legate alla condizione di grave disabilità, così come sul collocamento lavorativo e del sostegno in ambito scolastico ma, molto ancora resta da fare affinché la disabilità, e quindi il senso assistenzialistico, non vengano considerati come elementi principali su cui basare approcci ed azioni talvolta ancora troppo discriminanti.».
Sono più di 260 i soci della sezione mantovana dell’Uici, su più di un migliaio di persone affette da disabilità visive in provincia che, ad oggi e da più di mezzo secolo, , come il resto degli assistiti, possono beneficiare di numerosi servizi perfezionati nel tempo e permanenti. Così come, si sono inserite costantemente nuove e sempre più adeguate opportunità ed attività, per offrire il miglior supporto a chi vive in una situazione di disagio talvolta anche complesso, che coinvolge una platea sempre più ampia di assistiti, familiari compresi. La nostra sezione, si è da sempre caratterizzata per intraprendenza, trasparenza e convinzione, interpretando al meglio i dettami dello statuto sociale dell’Unione, e i bisogni dei propri assistiti, ponendosi in modo sempre più propositivo e collaborativo con istituzioni pubbliche e private, con altre realtà associative e non, per poter sviluppare progetti ed attività in rete che sono un valore aggiunto a beneficio anche dell’intera collettività. Trà i punti di forza che, ad oggi, la sezione può vantare a supporto dei propri utenti, oltre alle competenze e alle attitudini acquisite ed espresse in varie forme da parte delle dipendenti e dei propri dirigenti, possono essere riconosciuti nel servizio permanente di accompagnamento, di orientamento e mobilità, dello sportello autonomia e del telefono amico; Del disbrigo di pratiche, dell’assistenza di patronato e fiscale in convenzione, la fornitura di materiale tiflotecnico, l’organizzazione e la promozione di momenti formativi ed informativi sull’uso delle tecnologie, oltre a tutti i servizi previsti e messi a disposizione sia dalla struttura regionale che nazionale dell’Unione e dell’I.RI.Fo.R e dagli enti collegati anche in campo di prevenzione e riabilitazione delle malattie della vista. Senza trascurare i rapporti con gli erogatori del servizio di supporto scolastico, di avviamento al lavoro, di chi si occupa dei trasporti, dell’accessibilità e dell’abbattimento delle barriere architettoniche, per concludere con le varie attività ricreative, culturali, ludico-sportive e di aggregazione che si svolgono sia all’interno che all’esterno della sezione, coinvolgendo e sensibilizzando una platea sempre più ampia di volontari, collaboratori, simpatizzanti e di cittadinanza sul territorio.
Lanostra struttura, , già dal 1958, ha vissuto un primo periodo di vita come sottosezione dell’U.I.C di Brescia ma, con l’avvicendamento alla presidenza tra il maestro Vittorino Ferrari e lo storico presidente Lino Cavicchini, ha poi iniziato, proprio dal 1967, a camminare sulle proprie gambe. Il presidente cavalier ufficiale Lino Cavicchini, energico promotore di numerose iniziative di tutela morale e materiale dei ciechi di cui beneficiamo ancora oggi su tutto il territorio nazionale, ne è rimasto alla guida per 43 anni, fino al 2010 quando, la presidenza è stata assunta da Caterina Vallani alla quale, nel 2015, è subentrata alla carica, la scrivente Mirella Gavioli.
L’occasione è stata propizia per valorizzare anche la celebrazione della 59° giornata del cieco e festa di Santa Lucia, alla presenza di numerosi soci, amici, familiari, volontari e collaboratori, oltre che agli organi di stampa e tv locali. La mattinata aperta con la messa in San Barnaba, officiata dal vescovo Marco Busca, è proseguita con la celebrazione ufficiale del cinquantenario di costituzione, alla presenza delle numerose autorità, tra cui il prefetto Sandro Lombardi, il deputato Marco Carra e gli assessori provinciale e comunale Francesca Zaltieri e Andrea Caprini, rappresentanze di ATS, ASST, dell’arma dei carabinieri e del mondo del volontariato locale, e si è conclusa con il pranzo nei locali del chiostro della parrocchia che ha ospitato con orgoglio, l’intera manifestazione. In una significativa giornata, sono stati valorizzati tutti quei contributi che, hanno voluto e saputo ripercorrere cinquant’anni di storia che ha accompagnato anche i ciechi mantovani, da un concetto filantropico assistenzialistico, ad una cultura e ad una coscienza dello stato di diritto, pari dignità e pari opportunità, conquistati, non senza ostacoli e sacrificio, da persone che, prima di me e come me, hanno creduto in questo sogno e l’hanno fatto proprio, interpretandolo con senso di appartenenza e di responsabilità, partendo dalla storia, per costruire ancora un futuro. La Messa celebrata e dedicataci dal Vescovo Marco Busca e dal parroco Don Riccardo Gobbi, valorizzata dalle letture in Braille della nostra socia Roberta Benlodi; Il gradito saluto del presidente nazionale Mario Barbuto che, per questioni di salute, è potuto intervenire solo telefonicamente, gli interventi del presidente regionale Nicola Stilla e del presidente della sezione U.I.C.I. di Como Claudio la Corte, con i quali, non si perde occasione per rinnovare il senso di collaborazione ed il valore di un gemellaggio che, con la sezione comasca, si arricchisce di condivisioni; ; quelli di numerose autorità locali e di rappresentanti di istituzioni, amministrazioni ed associazioni che, oltre alla proficua collaborazione, ci riconoscono un significativo valore aggiunto per il territorio, hanno fatto da cornice alle testimonianze di persone che, in qualità di soci e/o collaboratori, a vario titolo,  hanno contribuito a creare la storia e le persone che siamo oggi, passando per uno speciale ricordo dedicato alle gesta del presidente di lungo corso Lino Cavicchini, alla nostra carissima Maestra Marcella Panza, importante punto di riferimento per il percorso di inserimento scolastico degli allievi con disabilità visiva, a Maria Sissa, la donna che ha dato una svolta determinante e di qualità sui temi dell’autonomia e delle pari opportunità, per concludere con un momento emozionante condiviso con le “maestre lettrici” che, già 30 40 anni fa, si occuparono di supportare proprio me e qualcuno di noi, nel percorso di inclusione scolastica e che oggi, un po’ per soddisfazione, un po’ per caso, un po’ per riconoscenza per l’umana esperienza, sono tornate orgogliosamente ad essere parte attiva e collaborativa per la sezione. Un doveroso ringraziamento è stato espresso a Caterina Vallani e alla precedente dirigenza, per l’operato svolto, e a tutti coloro che, ancora oggi, si impegnano e credono nell’importanza e nella funzione dell’unione. Dopo la messa e il saluto di benvenuto, La giornata celebrativa, si è aperta con l’interpretazione del brano tratto dal libro “la Rosa nel bicchiere”, scritto dal nostro presidente onorario Tommaso Daniele che, come da obiettivo, ha emozionato i presenti uniti in un doveroso sentimento di gratitudine convintamente interpretato anche da me attraverso queste parole, tanto da impegnarmi ogni giorno a restituire all’unione un po’ di quanto ritengo di aver ricevuto io.

TRATTO DAL LIBRO
“UNA ROSA IN UN BICCHIERE”

DI TOMMASO DANIELE

 

Fino a Novantasette anni fa,
i ciechi italiani, erano un esercito senza generali.
Sui gradini delle chiese, raccontavano storie di solitudine;
la loro voce si infrangeva contro il muro dell’indifferenza.
Ma, l’eco delle parole, attraversò le montagne del Trentino e colpì il cuore di uno di noi che aveva fatto la guerra:
Aurelio, un eroe. Si levò in piedi, vestì la sua divisa di ufficiale e indicò la strada. Sentieri stretti, torrenti impetuosi, buche profonde, macigni inamovibili. Ma i ciechi volevano andare al di là della cecità. Lo seguirono e raccolsero per lui le stelle alpine e le altre essenze della terra figlie della vita. Tutti insieme sotto un’unica bandiera, tra la gente che già li guardava con altri occhi. Insieme per le strade, nelle piazze, al cinema, a teatro. Insieme per respirare l’odore dei banchi di scuola, il sudore dei luoghi di lavoro, la polvere dei musei, l’incenso delle chiese, per sfogliare libri e giornali. Insieme dentro un’altra guerra con le divise grigio-verdi, per spiare gli aerei nemici che bombardavano le nostre città.
Insieme, verso la pari dignità:
da inabilitati del Codice Civile, ad artefici del proprio destino. Poi la stanchezza dei capelli bianchi e la scelta di affidare ad altre mani il futuro dei ciechi italiani. Mani altrettanto forti e generose, che portarono le nostre bandiere sul pennone più alto dei palazzi del Governo, del Parlamento, delle Regioni, delle Province e dei Comuni.
Paolo, Giuseppe, Roberto, Tommaso, Mario: uno dopo l’altro, i protagonisti delle sfide che regalarono ai ciechi italiani la gioia di altri spazi di libertà. quasi cento anni dopo, il cuore dei ciechi italiani vive una grande emozione, e non ha abbastanza voce per dire: «Grazie! Mille volte grazie per aver pensato a un sogno e averlo scaldato con l’amore che si deve solo alle cause giuste».
In questo sogno ho creduto anch’io. Ci ho creduto e l’ho sentito mio. Ho dato spazio alla mia fantasia: un mondo di uguali cosa vuoi che sia! Invece no. Ancora troppi silenzi. Ancora troppe porte chiuse. Troppe ipocrisie. Montagne di bugie. Ma la vita è bella anche per queste sfide. I miei compagni di viaggio lo sanno e come me vivono per questo sogno.

La mattinata arricchita dai numerosi interventi di stima e considerazione rivolti alle persone e all’operato della nostra sezione, si è conclusa ricordando i 50 anni di nozze d’oro con l’Unione, di due soci, oltre che con la consegna ai convenuti, di una bomboniera personalizzata contenente un portachiavi opportunamente inciso e confezionato con i confetti dorati, simbolo di queste nozze che, nel 2017, siamo tutti orgogliosi di aver potuto celebrare.
Il momento conviviale che, anche per questa occasione, ha coronato il piacere dello stare assieme, è stato valorizzato dalla scelta dell’allestimento di un catering a cura di Hortus, una Cooperativa di agricoltura Sociale che, annovera, tra i propri componenti, l’inserimento lavorativo di persone fragili e a rischio di emarginazione sociale i quali, nel coltivare, produrre, cucinare ed aggraziare i palati di chi sceglie di usufruire dei loro servizi, apprezzando cibi di diverse preparazioni ed interpretazioni etniche , derivati da materie prime di produzione locale, garantiscono e trovano soddisfazione e risposte concrete ai loro bisogni, in primis, quello di una nuova opportunità per la conquista della propria dignità.
Il pomeriggio ricreativo trascorso in gioia ed allegria e gli auguri per le festività natalizie e per il nuovo anno che, con fiducia, andremo ad affrontare, hanno concluso una giornata che, fa di ogni evento organizzato “con il cuore”, un momento davvero speciale, oltre che l’occasione per rafforzare i legami di amicizia, solidarietà, appartenenza e condivisione nello spirito della nostra unione.

 

 

 

 

 

 

L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e la Costituzione della Repubblica Italiana, di Mario Barbuto

Autore: Mario Barbuto

Quando siamo stati ricevuti in udienza al Quirinale dal Presidente Mattarella il 3 dicembre del 2015, gli abbiamo portato in dono un semplice, modestissimo volume in Braille: la Costituzione della Repubblica Italiana.
Modesto nella forma, quel volume riveste una importanza enorme nella vita quotidiana di tutti noi. Per quella Costituzione in migliaia hanno perduto la vita; molti hanno sofferto e lottato, tantissimi hanno sperato in un presente migliore e in un futuro più sereno.
Il 1° gennaio del 1948, esattamente settant’anni or sono, la nostra Costituzione repubblicana entrava in vigore dopo essere stata elaborata per oltre un anno, grazie alla buona volontà delle principali forze che maggiormente si erano distinte durante la Resistenza e le prime fasi della ricostruzione post bellica: Cattolici, Comunisti, Socialisti.
Quella Costituzione, proprio all’articolo 1, proclama che “l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”.
Le persone con disabilità, in tante, in troppe, pur in condizioni fisiche e personali atte a poter lavorare con dignità e senza rubare nulla a nessuno, quel lavoro non ce l’hanno, non lo trovano.
Un Diritto negato, dunque! Affermato nella Costituzione e confermato da numerose leggi, rimane, purtroppo, ancora dopo settant’anni, in larga parte non fruito.
E che dire degli articoli immediatamente successivi che proclamano l’uguaglianza tra tutti i cittadini indipendentemente dalle proprie condizioni fisiche, sociali, economiche, religiose, ecc…?
Le persone con disabilità, in misura sempre crescente, in modo indipendente dalle aree geografiche del nostro Paese, vengono troppo spesso discriminate, per non dire maltrattate, vituperate e perfino vilipese.
Pochi giorni fa, mi è stato riferito con molti particolari raccapriccianti l’ennesimo caso di discriminazione verso una persona non vedente con il proprio cane guida tenuta ai margini di una processione religiosa in un paesino nei pressi di Cagliari; esclusa dal coro dove cantava e suonava perché il cane sporca, fa pelo e provoca allergia.
E quanti bambini e ragazzi con disabilità, nella scuola vengono isolati nella classe o addirittura accompagnati nel cosiddetto “stanzone” dove sono costretti a passare le giornate tra loro, in spregio al loro sacrosanto diritto allo studio, all’inclusione, o almeno a un briciolo di socializzazione.
E quanti sul lavoro, se e quando ci arrivano, finiscono in sgabuzzini soffocanti dove vengono installati spesso gli apparati di centralino, per non dire di quelli che vengono lasciati a far nulla solo per via di qualche riorganizzazione delle mansioni, ma soprattutto dell’insensibilità ottusa e idiota di qualche capo del personale.
E le persone in sedie a ruote, spesso impedite a viaggiare, recarsi in un luogo qualsiasi, impossibilitate a muoversi per via di barriere che la Costituzione e le Leggi ci obbligano a rimuovere, ma nessuno rimuove mai o quasi.
Tanti sarebbero gli esempi, i casi, gli episodi, di discriminazione in ogni campo della vita sociale quotidiana, i travagli di milioni di persone che si vedono conculcato tutti i giorni il proprio diritto a vivere ed essere rispettati, solo e semplicemente in quanto cittadini tra i cittadini.
Quando smetteremo di mostrarci cinicamente indifferenti e rassegnati o addirittura magari di sorridere nell’affermare, a volte mi pare perfino con una punta di orgoglio masochistico, che in Italia le leggi ci sono ma non vengono applicate?
In un Paese civile, chi non applica la Legge, subisce una sanzione o addirittura una condanna con conseguenze personali a volte anche gravi. Chi non applica la Legge va denunciato e perseguito. Punto e basta. A condizione che si abbia una magistratura in grado di perseguirlo in tempi brevi, processarlo e punirlo a dovere se colpevole.
Si chiede troppo all’Italia e agli italiani, se si domanda di vivere in un Paese civile, nel quale gli obblighi siano obblighi, le leggi siano leggi e le trasgressioni vengano sanzionate con adeguata efficacia e puntualità? Sì, ahimè, si chiede troppo… Perché questo non accade mai. O quasi mai.
La via della giustizia è pressoché impraticabile, dati i tempi di attesa praticamente infiniti. E allora, questa nostra Costituzione, come ci protegge? Come si costituisce, appunto, quale baluardo a tutela soprattutto dei più deboli, ma principalmente a garanzia di tutti? Occorre applicarla, questa nostra Costituzione! Altro che cambiarla… Con rigore, con fermezza, con saggezza e soprattutto sempre.
Al lavoro che non c’è e non si trova, quest’anno come Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti dedicheremo le risorse acquisite tramite la lotteria nazionale Louis Braille del 2017. Daremo forza ad alcuni progetti innovativi di lavoro nei quali i ciechi siano coinvolti e protagonisti in sommo grado, per dimostrare, se ancora ve ne sia necessità, che le condizioni per svolgere dignitosamente una mansione, perfino di elevata responsabilità, con profitto ed efficienza, anche per un cieco, ci sono tutte.
Faremo del 2018 l’anno del Lavoro per le persone con disabilità e chiederemo a tutta la società civile di impegnarsi nei fatti e non a chiacchiere e promesse perché il lavoro divenga davvero una realtà possibile, secondo le capacità di ognuno, ma nel rispetto delle leggi e della Costituzione.
Chiederemo ai politici e ai partiti, i quali si accingono a fronteggiarsi in una campagna elettorale, precise garanzie circa il loro impegno a voler mutare questa situazione, semplicemente impegnandosi a che le leggi e la Costituzione vengano rispettate, osservate.
Chiederemo attenzione per i temi della disabilità, mediante l’assunzione da parte dei leader politici di un ben preciso impegno a impiantare nel cuore stesso del Governo, Palazzo Chigi, un ufficio direttamente dipendente dal Presidente del Consiglio, dedicato alle tematiche delle persone con disabilità.
A partire da questo numero, il nostro “Il Corriere dei Ciechi” dedicherà alcune delle sue pagine alla Costituzione Italiana in ogni sua edizione per tutto il 2018, per portarne significato e contenuti nelle case e nei cuori di ognuno, ma in particolare per ricordare a noi stessi e agli altri che alla Costituzione ci teniamo, ci crediamo, ci aggrappiamo con la certezza che essa ancora possa e debba rappresentare l’argine al di qua del quale vi è una Repubblica democratica civile e ordinata, al di là del quale, vi sono la barbarie e il diritto del più forte.
Presidente Mattarella, Lei che è il garante supremo della Costituzione, voglia farla applicare sempre, per intero, qui e ora, in ogni suo articolo e in ogni suo principio, dando così soddisfazione alla nostra legittima aspirazione ad avere il diritto di vivere finalmente in un Paese normale e rispettoso.

 

BOX

“Tra poco inizierà il 2018. Settant’anni fa, nello stesso momento, entrava in vigore la Costituzione della Repubblica, con il suo patrimonio, di valori, di principi, di regole, che costituiscono la nostra casa comune, secondo la definizione di uno dei padri costituenti.
“Su questi valori, principi e regole si fonda, e si svolge, la nostra vita democratica”. Queste sono le parole pronunciate in apertura del suo discorso di fine anno dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per ricordare l’entrata in vigore, il 1 gennaio 1948, della Costituzione della Repubblica Italiana.
Questo fu un passaggio cruciale nella vita dell’Italia e degli italiani, il momento in cui, citando le parole di Aldo Moro – il padre costituente a cui fa riferimento Mattarella nel suo discorso – fu costruita la “casa comune” nella quale abitare insieme, dove l’uomo, il cittadino, possa essere libero dai bisogni, dall’emarginazione e dalle insicurezze.
In questa “casa comune” abitano, insieme e al pari di tutti gli altri, anche i ciechi e gli ipovedenti che, come ha ricordato in molte occasioni il nostro Presidente Nazionale Mario Barbuto, sono innanzitutto “cittadini tra i cittadini” e questo status fa sì che i valori, i principi e le regole contenuti nella Costituzione riguardino direttamente anche loro.
È perché crediamo fortemente in questo che abbiamo deciso di dedicare alla Costituzione, non solo questo primo numero del 2018, ma una sezione dedicata in ciascuna uscita di quest’anno.
Un viaggio che ci consentirà di fare nostra la Carta Costituzionale, approfondendo la conoscenza, non solo degli articoli a cui si fa spesso riferimento per dare maggiore forza alle lotte perché siano accolte le istanze delle persone con disabilità (articoli 3, 33 e 38), ma anche di tutti quelli che sanciscono i diritti dei cittadini italiani e che quindi, pur non riferendosi esplicitamente alle fasce più vulnerabili della popolazione (tra le quali le persone con disabilità), hanno un impatto significativo anche su di esse. Approfondiremo il tema del lavoro, che a partire dall’articolo 1, viene più volte richiamato lungo tutto il documento, ma parleremo anche di pari opportunità di genere, di diritto di accesso alla cultura, di diritto ad essere informati e ad informarsi, di diritto di salvaguardia della propria identità e così via.
Ritornando al discorso di fine anno del Presidente Mattarella, egli ha definito la Costituzione come una “cassetta degli attrezzi”, il nostro obiettivo è quello di conoscere quali sono gli attrezzi a nostra disposizione per difendere i diritti acquisiti in passato e per rendere più efficace la lotta per conquistare tutti quelli – sempre troppo numerosi – che a tutt’oggi sono garantiti solo sulla Carta!

Sintesi dei lavori della Direzione Nazionale, a cura di Eugenio Saltarel

Autore: a cura di Eugenio Saltarel

Il 21 dicembre scorso a Roma si è tenuta l’ultima riunione della Direzione Nazionale per l’anno 2017. Essendo questa data a ridosso delle festività natalizie e di fine anno, posso rendervi conto di questa riunione solo adesso, scusandomi per il ritardo che abbiamo cercato di colmare, riferendo in sintesi dei lavori della riunione nel corso della trasmissione radio su Slash Radio Web del 22 dicembre.
Il Presidente Barbuto, a causa della sua condizione di salute, era collegato telefonicamente, così come Linda Legname, mentre Zoccano era assente giustificato; tutti gli altri erano presenti nella sala della sede nazionale, oltre al personale che normalmente ci assiste durante i nostri lavori. Barbuto ha aperto la riunione, informandoci sullo stato dei fondi utili alla nostra Associazione previsti nella legge di bilancio allora in discussione e oggi così definiti: conferma del contributo per il servizio del Libro Parlato; un aumento del contributo per l’Unione e l’Irifor; una possibile riduzione del contributo alla Biblioteca Italiana per i Ciechi di Monza a partire dal 2019, che si cercherà di riportare ai livelli attuali; un piccolo aumento per l’Agenzia per la Prevenzione della Cecità e per i Centri CERVI; riattivazione dell’ultima rata prevista dalla legge per la realizzazione del Centro Nazionale per i Pluridisabili; confermati i contributi per il museo Omero e per la Fondazione LIA, oltre a un contributo destinato all’Istituto Nazionale per la valutazione degli ausili tiflotecnici.
Il programma recente per le nostre attività si completa con la realizzazione in fase iniziale di un ufficio specifico per la gestione del patrimonio e una riunione in gennaio per fare il punto su quanto ancora da realizzare, essendo noi giunti ormai quasi a metà mandato.
Il verbale della seduta precedente viene poi approvato all’Unanimità.
Abbiamo quindi preso in esame i verbali delle commissioni di lavoro: ipovedenti, gruppo Osi, sport tempo libero e turismo, pluridisabilità, terza età, previdenza e pensionistica, autonomia mobilità e vita indipendente, ausili e tecnologie, tavolo tecnico scientifico per l’ipovisione. Per la commissione sport tempo libero e turismo si decide di approfondire le modalità di costituzione di un fondo per incrementare le risorse a vantaggio di sezioni e consigli regionali, tenuto anche conto della disponibilità economica complessiva dell’Associazione.
Il terzo punto all’ordine del giorno prevedeva l’erogazione del fondo di solidarietà ai Consigli regionali: sono state esaminate le situazioni che presentavano qualche criticità (Campania, Veneto, Friuli e Liguria) che riceveranno in seguito, come le altre regioni, la comunicazione ufficiale sulla deliberazione della Direzione. Restando in tema abbiamo deciso di costituire una commissione che effettui un controllo di merito sull’attività svolta in corrispondenza al contributo ricevuto; sono stati chiamati a farne parte: Girardi, Condidorio e il sottoscritto per la Direzione nazionale, oltre a Piscitelli e Claudio Romano già membri della commissione sul fondo di solidarietà.
Il quarto punto riguardava invece la realizzazione della mostra Facciamoci Vedere che si terrà a Genova nei giorni dal 20 febbraio 2018 pomeriggio al 22 mattina, nella Sala delle Grida del Palazzo della Borsa, in centro città. Il programma è definito come segue: 20 febbraio pomeriggio celebrazione Giornata nazionale del Braille, 22 febbraio in mattinata riunione della Direzione nei locali della mostra. La sede nazionale interverrà economicamente a sostegno della partecipazione all’evento dei consiglieri nazionali eletti, facendosi carico del costo degli alberghi e limitando l’intervento per i pasti alle regole attualmente in vigore per la Direzione nazionale. Nella giornata del 21 saranno previsti dei workshop da definire utilizzando la sala attigua a quella di svolgimento della mostra. Verrà sostenuto il costo per la presenza di due espositori per ogni regione. Seguirà ovviamente specifico comunicato con tutti i chiarimenti sullo svolgimento dell’iniziativa.
Il 27 febbraio poi si svolgerà a Palermo la celebrazione della Giornata del Braille che, come negli anni scorsi, coinvolgerà in tal modo, due città italiane relativamente all’impegno nazionale.
Passando al quinto punto abbiamo preso atto dell’aumento delle spese, rispetto a quanto previsto, in alcuni capitoli del bilancio 2017 che hanno riguardato, fra l’altro: la realizzazione del convegno sullo sport, la stampa associativa e la manifestazione del premio Braille, il tutto per circa 100.000 euro che abbiamo potuto recuperare da quanto era previsto per il fondo di solidarietà nei confronti dei Consigli regionali, riportando così il bilancio in pareggio.
Al sesto punto era previsto di deliberare sul patrimonio associativo: anzitutto, su proposta del Presidente, si è deciso di prendere semplicemente atto di tutte quelle spese che competono a livello nazionale in forza dello statuto e del regolamento sostenute dai livelli periferici adeguatamente documentate e rendicontate; successivamente si è conferita la necessaria procura per procedere alla vendita di un immobile attualmente gestito dalla sezione di Milano che al momento presenta più costi per il suo mantenimento, di quanto vi si possa ricavare da affitti vari.
Al settimo punto abbiamo esaminato due richieste di contributo straordinario alle sezioni di Matera per le spese inerenti il commissario straordinario, accogliendola, e alla sezione di Cosenza, per l’ampliamento della biblioteca, respingendola perché intendiamo rivolgere i nostri sforzi all’accrescimento delle potenzialità del servizio del Libro Parlato.
All’ottavo punto abbiamo rinnovato gli incarichi professionali: per il supporto legale, per la consulenza amministrativo-contabile, per il sostegno alle attività della stampa associativa e per il servizio di interpretariato per sordociechi.
Al nono punto abbiamo rinnovato per sei mesi l’incarico alla ADQ Consulting, che ci affianca nella messa a punto di quanto necessario per attivare e portare a regime il nuovo programma di contabilità generale a tutti i livelli associativi, utilizzando in questa direzione l’apporto di nostro personale anche periferico che si sta distinguendo proprio in questa attività.
Il decimo punto riguardava le risorse umane da ampliare ed abbiamo aumentato le ore nei settori del sostegno legale ai soci, della raccolta fondi e dell’arricchimento delle opere del Libro Parlato, recuperando vecchie registrazioni su nastro e cassetta magnetici.
Per i punti 11 e 12 abbiamo affidato allo Studio Carta, che già ci sostiene nelle controversie legali, da un lato il compito di essere il referente esterno all’Unione (come previsto dalla normativa europea) per la salvaguardia e il mantenimento in sicurezza dei dati riguardanti la privacy di personale e soci, dall’altro l’incarico di occuparsi di mettere a punto il modello di organizzazione, gestione e controllo dell’Unione in modo da garantire la trasparenza, l’evidenza di tutte le attività che comportano responsabilità e quindi possibili controversie legali, la definizione dei ruoli di tutto il personale. Tutto questo per poter creare poi l’organo di controllo previsto dalla legge sul terzo settore, questione che sarà poi compito del Consiglio nazionale dell’Unione approvare prevedibilmente in primavera. Questi incarichi complessivamente comportano un onere inferiore a 15.000 euro.
Per il tredicesimo punto abbiamo aderito alla campagna mondiale dell’International Vision, organizzazione che si occupa di informare sui problemi del diabete concernenti anche la vista, adesione che non comporta spese da parte nostra.
Quindi, al quattordicesimo punto, abbiamo ampliato la commissione sull’autonomia con la partecipazione dell’architetta Vassena che già ne seguiva i lavori quale accompagnatrice del Presidente della sezione territoriale di Varese, anche lui membro della commissione.
Al punto quindicesimo punto è stato definito il calendario delle riunioni della Direzione, del consiglio e dell’Assemblea dei Quadri a livello nazionale per il 2018 che verrà pubblicizzato con apposito comunicato. Mentre al punto 16 le deliberazioni assunte in via d’urgenza dal Presidente sono state entrambe ratificate.
Nelle comunicazioni Girardi riferisce di un incontro all’INPS che sta predisponendo un nuovo testo con aggiornamenti per le deleghe relative, per quanto ci riguarda, al tesseramento associativo, argomento sul quale, al momento opportuno saranno inviate a tutti gli interessati le informazioni necessarie. Tortini riferisce che nella comunicazione del Parlamento alla RAI sul servizio di accessibilità sono state inserite le nostre osservazioni, compresa la creazione di un osservatorio sui temi specifici; per quanto riguarda invece la legge sul caregiver la stessa non sarà approvata in questa legislatura a causa delle ulteriori necessarie modifiche al testo, nonché della mancanza della copertura finanziaria. Il DDL Lorenzin invece dovrebbe comprendere alcune delle nostre segnalazioni sulla situazione dei fisioterapisti; si è invece fermato l’iter di quello relativo ai sordociechi, il cui testo necessitava ancora di ulteriori verifiche, dato che prevedeva solo interventi relativi alla lingua dei segni e non alle altre possibilità comunicative di questa categoria. Nel campo del lavoro stanno proseguendo i contatti e la raccolta di informazioni a livello regionale. Caravello riferisce dell’aumento delle iscrizioni alla stampa associativa dopo la decisione del Consiglio di rendere gratuiti gli abbonamenti a tutte le pubblicazioni. Condidorio invece riferisce sul protocollo di intesa fra l’Unione e Miur e sulle modifiche che vi verranno apportate. Pimpinella riferisce sulla possibilità per i sordociechi di ottenere anche servizi di riabilitazione a domicilio, mentre l’Irifor ha approvato un corso di formazione sul sistema di comunicazione Malossi.
Con lo scambio reciproco degli auguri, la riunione che era iniziata alle 8,30, si è conclusa alle 12,30.

Genova – Corsi di musica

L’Associazione Genitori Ragazzi non Vedenti onlus grazie ad un bando vinto, la nostra Associazione ha la possibilità di far partecipare tutte le persone, senza limiti di età, non vedenti o ipovedenti e/o con altre disabilità a Corsi di musica sia individuali che collettivi che saranno effettuati presso la Casa della Musica in Via Simone Boccanegra Genova  totalmente gratuiti per la durata di 2 anni.
Sono a disposizione tutti gli strumenti, quindi ognuno potrà decidere lo strumento da suonare.
I corsi inizieranno già dalla prossima settimana , quindi chi è interessato deve semplicemente telefonare, il più presto possibile ai seguenti numeri 347 0674791 (Signora Facciolo) oppure 333 4769623 (Signora Loconte) .

 

Genova – Segreteria telefonica del 5 gennaio 2018

I nostri uffici sono aperti al pubblico lunedì e mercoledì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17.45; martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 14.45.
Si ricorda che tutte le attività della Sezione si intendono sospese in caso di qualsiasi tipo di allerta metereologica e rinviate a data che verrà successivamente comunicata.
Si segnala che in Via Caffaro dal numero civico 6 a salire sono poste impalcature di lavoro sulle facciate dei palazzi che insistono sul marciapiede; si raccomanda di fare la massima attenzione.
Si rende noto che è possibile rinnovare il tesseramento all’associazione per l’anno 2018 presso l’ufficio di Via Caffaro 6/1 nell’orario di apertura al pubblico; chi volesse versare la quota associativa tramite trattenuta mensile sulla pensione, può sottoscrivere l’apposita delega presso la sede di Via Caffaro, previo appuntamento.
Si ricorda che è possibile iscriversi alla lista di discussione della nostra Sezione per essere puntualmente informati sulle nostre iniziative e le notizie di maggiore interesse; chi fosse interessato alla registrazione alla lista può comunicare il proprio indirizzo di posta elettronica all’ufficio nell’orario di apertura al pubblico.
Si ricorda che è attivo il servizio gratuito di distribuzione del Libro Parlato presso la Sezione di Via Caffaro 6/1; ogni utente ha la disponibilità mensile di 10 audiolibri in formato mp3; per ulteriori informazioni contattare l’ufficio nell’orario di apertura al pubblico.
Si invitano i soci a consultare il sito internet www.uiciliguria.it per essere sempre al corrente delle iniziative dell’associazione sia a livello sezionale che regionale.
I corsi di alfabetizzazione informatica, sospesi per le festività natalizie, riprenderanno mercoledì 10 gennaio.
Per informazioni ed adesioni alle iniziative sezionali contattare:
• per il gruppo di auto mutuo aiuto, la coordinatrice Beatrice Daziale al numero 340 069 34 55;
• per il progetto Spazi Ri-Vita di Palazzo Bianco, la coordinatrice Alessia Cotugno al numero 329 64 95 151;
• per il laboratorio teatrale “Ad occhi chiusi”, i docenti Carola Stagnaro al numero 347 19 25 902 o Paolo Drago al numero 340 41 81 308
Prossimo bollettino il 12 gennaio 2018