Lavoro e disabilità: colloqui di lavoro a distanza

3 luglio – Inclusion Job Day

Vi segnaliamo un progetto dedicato alle persone con disabilità e a facilitare l’inclusione delle loro competenze nel mondo del lavoro. Soprattutto in un momento in cui il lockdown rischia di creare ulteriori ostacoli.

Il prossimo 3 luglio si tiene la Virtual Edition dell’Inclusion Job Day, una giornata di veri colloqui di lavoro con i recruiter delle aziende. Attraverso la piattaforma accessibile realizzata per l’evento sarà possibile dialogare con i manager aziendali, in sicurezza, da casa propria, sfruttando la tecnologia.

Hanno già aderito all’iniziativa queste aziende:

A2A, Accenture, Cerved, Ferrovie dello Stato Italiane, FINECOBANK SpA, Lavorando.com, LIDL, Neopharmed Gentili, NTT Data, Omron Electronics S.p.A, Job Service Spa

L’elenco delle aziende è in aggiornamento.

Ognuna delle aziende partecipanti sta pubblicando sul sito www.inclusionjobday.com le proprie opportunità di lavoro, per le quali incontrerà in colloquio i candidati, attraverso video colloquio o chat. La piattaforma accessibile sarà a disposizione delle esigenze di ogni utente. Pur essendo un evento da remoto, sarà prevista anche la traduzione LIS nel linguaggio dei segni.

Chiediamo quindi la Vostra collaborazione per promuovere l’iniziativa tra le persone che sono alla ricerca di lavoro o di opportunità di crescita in grandi aziende.

L’incontro tra le persone e il talento trovano nella tecnologia un alleato che fa la differenza.

L’evento è dedicato al lavoro delle persone con disabilità e appartenenti alle categorie protette

L’evento si svolgerà in modalità virtuale tra le ore 10,30  e le ore 17,30.

I partecipanti potranno:

-incontrare i recruiter delle aziende allo stand virtuale

-consegnare il cv online

-candidarsi agli annunci di lavoro online

-effettuare colloqui LIVE con i recruiter

-partecipare alle presentazioni aziendali

-prendere parte alle talk session informative e di orientamento.

Per tutta la giornata sarà garantita assistenza in real time attraverso chat e ci sarà il supporto del team dell’evento, compreso il servizio LIS di traduzione nella lingua italiana dei segni.

Rimaniamo a disposizione per ogni ulteriore informazione e chiarimento, ai seguenti recapiti:

tel 011 0267618

mail contatti@inclusionjobday.com

Saremo lieti di raccogliere le vostre segnalazioni e avviare delle collaborazioni.

Team Inclusion Job Day

I.S. Srl, Corso Duca degli Abruzzi 6, Torino, 10128 Torino IT

www.inclusionjobday.com/ 0110266830 Inclusion Job Day

Essere italiani al di là della menomazione sensoriale, di Giovanni Cancelliere

Il non vedente e ipovedente in questo tragico periodo per la nazione: i professionisti non vedenti e ipovedenti, il loro ruolo nel periodo del COVID-19.

Quando ognuno di noi ha scelto di fare il professionista sanitario di area riabilitativa, non aveva sicuramente messo in conto che un giorno si doveva trovare di fronte ad un bivio:

– continuare a svolgere la propria professione seppur supportato dai D.P.I.;

– decidere di chiudere i propri ambulatori (autonomi), messi in ferie obbligate se lavoratori subordinati di cooperative o servizi ADI o aziende accreditate private: i dipendenti pubblici hanno deciso le singole regioni che tipo di servizi e prestazioni continuare ad erogare o far svolgere altre attività ritenute più utili all’emergenza come, ad esempio, la raccolta dati dei fenomeni e stilare banche dati. Sappiamo benissimo che uno delle caratteristiche del professionista moderno è quello di redigere studi epidemiologici, normalmente del proprio ambito, ma la statistica usa mezzi univoci e ci può stare di fare ricerche, raccolte dati di rischio, incidenza e prevalenza.

Il federalismo italiano e stiamo vedendo anche quello tedesco seppur più strutturato e più di tradizione, sta creando discrasie nei vari territori di una nazione.

Il nostro dovere di cittadini italiani, professionisti sanitari, ci impone un fondamento prioritario che va salvaguardato su tutto e su tutte le nostre opinioni personali di riabilitatori: ridurre al massimo la vita sociale e la diffusione del virus ponendoci nelle condizioni di vettori per i nostri assistiti e per i nostri familiari più fragili (familiari, amici, conoscenti, colleghi).

La smania di rendersi protagonisti in questo scenario è fuori luogo; i veri protagonisti sono i rianimatori, anestesisti, radiologi, infermieri, operatori socio sanitari, tecnici di radiologia, tecnici di laboratorio, educatori professionali, psicologi dell’area sanitaria, metalmeccanici, elettricisti, tecnici di impianti industriali sanitari, operai che lavorano nelle fabbriche che producono macchinari e mascherine riguardo alla logistica: spero di non aver dimenticato nessuno.

In questi giorni c’è stato l’accaparrarsi di una funzione indifferibile da parte di qualcuno del mondo riabilitativo, a mio modesto modo di vedere fuori luogo, basta andare nei siti dei singoli collegi e commissioni d’Albo per rendersi conto che questa smania di apparire è inopportuna e danneggia l’immagine del professionista sanitaria dell’area riabilitativa.

Mai come questa volta le nostre differenze tra vedenti e non vedenti è appiattita dall’essere non necessaria, non rappresentiamo una categoria “salvavita” come invece in altre calamità come quelle delle catastrofi o delle guerre invece ci esalta nel recupero delle funzioni residue o negli adattamenti ad ausili e protesi. Conoscenza e coscienza devono prevalere sulla saccenza. Uno dei nostri cavalli di battaglia e il Contatto, la   meta comunicazione, l’empatia. #iorestoacasa perché non deve essere solo uno slogan ma perché voglio bene ai miei pazienti, ai miei colleghi, a chi devo incrociare sui mezzi (magari un infermiere o un centralinista che è obbligato ad andare sul suo posto di lavoro per necessità reale di servizio), il ragazzo del Servizio civile che mi accompagna al lavoro e non essere “il loro paziente contatto O”. L’etica dell’essere cittadino mi ha imposto di prendermi le ferie perché la mia Azienda ritiene che i casi post intervento chirurgico per un ciclo è un’attività indifferibile ma il mio senso di responsabilità mi ha detto di mettermi in ferie per cercare di evitare che il paziente, il suo accompagnatore, la sua famiglia fossero protagonisti passivi della scelleratezza dei miei dirigenti: così procederò finché avrò le ferie e i congedi o fino a quando la mia Azienda bloccherà le ferie.

Anche voi restate a casa.

News – Regione Lazio: Avviso avviamento numerico Legge 113-1985 per n. 2 posti disponibili

ANNO 2019, a tempo pieno ed indeterminato. Scadenza domande di partecipazione a selezione: 29 dicembre 2019, ore 12,30

Tipologia di richiesta: Avviso di avviamento al lavoro, a tempo pieno e indeterminato, per n. 2 centralinisti telefonici non vedenti di cui alla Legge n. 113/1985.
Sede di lavoro: n. 1 posto presso l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (sede di lavoro: Via Vitaliano Brancati 48, 00144 Roma) e n. 1 posto presso l’Istituto Superiore di Sanità (sede di lavoro: Viale Regina Elena 299, 00161 Roma).
Modalità di avviamento: Su domanda dell’interessato (verrà formata da parte del Centro per l’Impiego di Roma una apposita graduatoria, limitata a coloro che aderiranno al presente Avviso, come previsto dall’art. 7, comma 1bis, della Legge n. 68/1999, coordinato con l’art. 1, comma 3, della Legge n. 113/1985).
La procedura di consegna delle domande è già aperta.
La domanda di partecipazione dovrà essere compilata sul facsimile in all. 2 messo a disposizione dalla Regione Lazio (reperibile sul sito INPS o presso l’UICI), firmata in maniera leggibile dal candidato centralinista non vedente e unita ai seguenti, ulteriori, documenti, obbligatori: carta di identità e codice fiscale, verbale di cecità civile, stato di famiglia (per gli eventuali carichi familiari), permesso di soggiorno per i cittadini non comunitari.
Il plico contenente tutta la documentazione andrà presentato:
a mano presso il CPI di Roma Cinecittà, Ufficio SILD, Via Raimondo Scintu n. 106, 1° piano, stanza – n. 108, in plico chiuso recante la dicitura “Avviso pubblico per l’avviamento al lavoro dei centralinisti non vedenti – anno 2019” e le generalità del mittente (nome e cognome);
ovvero a mezzo Raccomandata A.R. all’indirizzo: Ufficio S.I.L.D., Via Raimondo Scintu, 106, 00173 Roma, – entro e non oltre il giorno venerdì 22 dicembre 2019, a pena di esclusione (farà fede la data del timbro postale dell’ufficio/agenzia di spedizione).
Il plico dovrà recare la dicitura “Avviso pubblico per l’avviamento dei centralinisti non vedenti Legge 113/85 s.m.i. anno 2019” e le generalità del mittente (nome e cognome).
Nota Bene, Requisito dei partecipanti: Possono partecipare esclusivamente coloro che, alla data di pubblicazione dell’Avviso, (29/11/2019) siano iscritti nell’elenco dei centralinisti non vedenti (previsto dall’art. 1, comma 3 della legge 29 marzo 1985, n. 113 e ss.mm.ii.) tenuto dal Servizio Inserimento Lavoro Disabili di Roma (SILD Via Scintu 106).
Il bando e modello di domanda sono reperibili sul sito www.regione.lazio.it, sezione Bandi e Avvisi, riferimento Determinazione – n. G16386 del 29/11/2019 “AVVISO PUBBLICO per l’avviamento al lavoro dei centralinisti non vedenti di cui alla Legge 113/85 s.m.i.” o presso l’UICI Lazio, Roma o anche presso questa Presidenza Nazionale (lavoro@uiciechi.it).

Scadenza: 29 dicembre 2019, ore 12,30, a pena di esclusione.
La graduatoria provvisoria sarà pubblicata entro il 10 gennaio 2020, sul sito www.regione.lazio.it
Informazioni utili: all’Ufficio SILD di Roma, al numero 0651682917 e e-mail
sildcpicentro@regione.lazio.it
Si prega di voler dare la massima diffusione tra coloro che, associati UICI, risultino iscritti al Centro per l’Impiego di Roma.

Master in Disability Management – Università di Firenze

Descrizione del Corso:

Il master si propone di preparare figure professionali esperte, Disability Manager, che utilizzino gli strumenti più idonei ad analizzare, pianificare e concretamente realizzare progetti di inclusione lavorativa e sociale. Il DM agirà quindi partendo dalle necessità della persona, considerando il contesto in cui si colloca e gli aspetti normativi, nell’ottica di realizzare i massimi livelli di inclusione possibili. Le competenze multidisciplinari acquisite favorirannno l’operatività in ambiti diversi e la capacitò di dialogare con tecnici di altri settori e altre realtà aziendali e sociali, mettendo al centro la persona con disabilità e la valorizzazione delle sue abilità e competenze che crescono e si modificano nel tempo. Gli strumenti indispensabili forniti saranno le conoscenze culturale e tecnica delle varie disabilità, degli strumenti di valutazione e dell’ICF, e degli ausili informatici e tecnologici. Nell’ambito aziendale saranno le dinamiche organizzative, l’engagement e la gestione dei conflitti, la comunicazione efficace, il networking e il fundraising. Fondamentale sarà lo sviluppo di un approccio flessibile, dinamico e orientato al problem solving, e di un’abitudine a pianificare progetti di inclusione che considerino tutti gli aspetti operativi (criticità, strategie, azioni, monitoraggio e valutazione) senza trascurare la loro sostenibilità per la persona e per il contesto.

CFU: 60

Coordinatore del master: Sandra Zecchi

Sede del Corso: Scuola di Scienze della Salute Umana, Largo Brambilla,3, Firenze

Durata delle attività didattiche: 12 mesi

Periodo di svolgimento del Corso: ottobre 2019-settembre 2020

Quota di iscrizione: € 2.000

Sono esonerati dal pagamento della quota di iscrizione gli studenti con disabilità, con riconoscimento di handicap ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della Legge 5 febbraio 1992, n. 104;

Testo del Decreto n. 910 Anno 2019 Prot. n. 140441.

Articolo 1

Istituzione del corso

È istituito presso l’Università degli Studi di Firenze, Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica, per l’anno accademico 2019/2020, il Master di I livello in Disability Management. L’unità amministrativa sede del Master è il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica, Largo Brambilla, 3 – 50134 Firenze. Le attività didattiche si svolgono alla Scuola di Scienze della Salute Umana – presso il N.I.C. (Nuovo Ingresso Careggi) – Largo Brambilla,3 – 50134 Firenze. Il corso ha la durata di 12 mesi (annuale) con inizio il giorno 8 novembre 2019.

Articolo 2

Finalità del corso e profilo professionale

Il master si propone di preparare figure professionali esperte, Disability Manager, che utilizzino gli strumenti più idonei ad analizzare, pianificare e concretamente realizzare progetti di inclusione lavorativa e sociale. Il DM agisce quindi partendo dalle necessità della persona, considerando il contesto in cui si colloca e gli aspetti normativi, nell’ottica di realizzare i massimi livelli di inclusione possibili. Le competenze multidisciplinari acquisite favoriscono l’operatività in ambiti diversi e la capacitò di dialogare con tecnici di altri settori e altre realtà aziendali e sociali, mettendo al centro la persona con disabilità e la valorizzazione delle sue abilità e competenze che crescono e si modificano nel tempo. Gli strumenti indispensabili forniti sono le conoscenze culturale e tecnica delle varie disabilità, degli strumenti di valutazione e dell’ICF, e degli ausili informatici e tecnologici. Nell’ambito aziendale sono le dinamiche organizzative, l’engagement e la gestione dei conflitti, la comunicazione efficace, il networking e il fundraising. Fondamentale è lo sviluppo di un approccio flessibile, dinamico ed orientato al problem solving, e di un’abitudine a pianificare progetti di inclusione che considerino tutti gli aspetti operativi (criticità, strategie, azioni, monitoraggio e valutazione) senza trascurare la loro sostenibilità per la persona e per il contesto.

Articolo 3

Attività formative

Le attività formative del corso sono:

Insegnamento Settore Scientifico Disciplinare

CFU

1° Gruppo insegnamento 9

Cultura della disabilità BIO/16 3

Disabilità e relazioni interpersonali – aspetti di comunicazione SPS/08 3

Disabilità e relazioni interpersonali – aspetti di comunicazione SPS/10 34

2° Gruppo insegnamento 9

Normativa IUS/09 3

Management delle imprese e risorse umane SECS-P/08 3

Il ruolo del medico del lavoro nelle disabilità MED/44 3

3° Gruppo insegnamento 9

Integrazione lavorativa come integrazione sociale SPS/09 3

Aspetti neuropsichiatrici MED/39 3

Lavoro in gruppo-engagement, discriminazione e mobbing MED/25 3

4° Gruppo insegnamento 6

Ausili, domotica ed ergonomia ING-INF/05 3

Aging e aspetti riabilitativi MED/09 3

5° Gruppo insegnamento 6

Disabilità e relazioni interpersonali – aspetti di comunicazione SPS/10 3

Psicologia della disabilità M-PSI/01 3

39

Tirocinio pratico 7

FAD Pratica multidisciplinare 8

Prova finale 6

Totale 60

La frequenza delle attività formative è obbligatoria.

Al termine dei corsi e prima delle verifiche di profitto, il Coordinatore del Master invierà alla Unità funzionale “Didattica Integrata con Servizio Sanitario Regionale e con la Scuola di Scienze della Salute Umana” l’elenco degli studenti che hanno regolarmente frequentato i corsi. 5

Articolo 4

Verifiche intermedie

Le modalità di verifica delle attività formative consistono in esami con votazione espressa in trentesimi ed eventuale menzione della lode o con giudizio di idoneità nei casi previsti e comunicati alla Segreteria Amministrativa Studenti dal Coordinatore del Master. I crediti previsti per il tirocinio sono attribuiti allo studente su attestazione del Coordinatore del Master che il tirocinio è stato regolarmente svolto. In relazione alla specificità delle attività pratiche e di tirocinio può essere richiesto il possesso della certificazione di idoneità sanitaria e dell’attestato del corso base e/o avanzato in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro. Informazioni di dettaglio saranno pubblicate all’indirizzo www.unifi.it, seguendo il percorso Didattica => Master 2019/2020 => Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica negli spazi dedicati al Master di cui al presente decreto. Lo studente che non sia in regola col pagamento delle tasse e/o degli eventuali oneri, non può essere ammesso agli esami e non può svolgere il tirocinio.

Articolo 5

Prova finale: La prova finale consiste in un project work.

Per essere ammessi alla prova finale il candidato deve essere in regola con il pagamento della quota di iscrizione e degli oneri eventualmente maturati. Inoltre, deve accedere al proprio profilo personale, disponibile sui servizi on-line dell’Ateneo, e pagare il relativo contributo, almeno 30 giorni prima della discussione finale, previa compilazione dell’apposita domanda on-line. La votazione della prova finale è espressa in centodecimi ed eventuale menzione della lode. Concorre alla votazione finale il voto medio riportato nelle verifiche intermedie che è calcolato con media aritmetica ponderata. Il candidato che, trascorso il termine ultimo per la prova finale, non ha conseguito il titolo, può accedere nuovamente al corso di Master, qualora venga attivato con gli stessi requisiti di accesso, previa selezione e ulteriore iscrizione, con eventuale riconoscimento delle attività svolte e dei crediti maturati da parte del Comitato Ordinatore.6

Tutte le info: https://www.unifi.it/p11593.html

Professioni sanitarie – Decreto ministeriale 9 agosto 2019: Istituzione degli elenchi speciali ad esaurimento

Si informa che, finalmente, il Ministero della Salute ha emanato, il 9 agosto 2019, il Decreto che istituisce 18 elenchi speciali ad esaurimento presso gli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Ordini TSRM e PSTRP), in attuazione di quanto previsto dai commi 537 e 538 dell’art. 1 della legge di bilancio 2019.

Tra questi, all’art. 5, troviamo l’elenco speciale ad esaurimento per i massofisioterapisti, che permetterà anche ai nostri professionisti diplomatisi dopo l’entrata in vigore della legge n. 42/1999 (e che, quindi, non erano riusciti ad ottenere l’equipollenza e/o l’equivalenza del titolo di fisioterapista ai sensi del DM del 27 luglio 2000) di continuare a lavorare, senza correre il rischio di ritrovarsi ad essere accusati di “esercizio abusivo della loro professione”.

Per maggiore comodità di consultazione, trovate in fondo il testo del Decreto (Allegato 1).

Colgo l’occasione per richiamare l’attenzione su una serie di aspetti di fondamentale importanza.

1.Sono tenuti all’iscrizione all’elenco speciale, i massofisioterapisti non vedenti post ’99, lavoratori dipendenti pubblici o privati o autonomi, che non sono rientrati nell’Albo dei Fisioterapisti di cui al Decreto ministeriale del 13 marzo 2018 (rif. al Comunicato UICI n. 100 del 04/07/2018);            

2. Per iscriversi, occorrerà seguire la procedura on-line che verrà messa a disposizione sul portale della Federazione degli Ordini TSRM-PSTRP www.tsrm.org non appena il Decreto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Nota bene: la procedura di iscrizione all’elenco speciale dei massofisioterapisti non è, per ora, ancora aperta);

3. Tra i requisiti richiesti, bisognerà dimostrare, a livello documentale, di aver svolto, per almeno trentasei mesi negli ultimi dieci anni, anche non continuativi, l’attività di massofisioterapista (per i lavoratori dipendenti, sarà sufficiente produrre copia del contratto di lavoro, mentre i libero-professionisti, ad esempio, potranno esibire copia delle fatture emesse nel lasso di tempo minimo richiesto).

4. Il termine per formalizzare l’iscrizione è rimasto al prossimo 31 dicembre 2019, malgrado il ritardo accumulato dal Governo per l’emanazione del Decreto (come è noto, avrebbe già dovuto essere adottato entro il 2 marzo 2019) e nonostante l’attesa, da parte della Federazione Nazionale degli Ordini TSRM PSTRP, nell’avvio della procedura on-line per l’iscrizione all’elenco.

5. L’iscrizione all’elenco speciale, che sarà oggetto di validazione da parte dell’Ordine, non produrrà, in ogni caso, equipollenza, né equivalenza al titolo di fisioterapista (come professione sanitaria), come chiarito dall’art. 1, comma 4, del Decreto. L’appartenenza all’elenco speciale permetterà, però, di continuare a svolgere le attività previste dal profilo di massofisioterapista in un sistema completamente regolamentato, in cui soltanto chi è iscritto negli Albi professionali o negli elenchi speciali ad esaurimento potrà operare nella legalità.

6. L’art. 3, comma 2, del Decreto prevede che l’unico onere economico a carico degli iscritti è il contributo annuale da corrispondere all’Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione.

Come sapete, per noi dell’Unione questo Decreto era assolutamente prioritario e la sua istituzione consente oggi di mettere la parola fine ad una situazione di disagio vissuta quotidianamente da tanti nostri massofisioterapisti in servizio, che pure vantano un titolo professionale rilasciato ai sensi del già art. 1 della Legge n. 403 del 19/05/1971 (ora abrogato).

Ci abbiamo creduto fino alla fine. Siamo stati al fianco delle Istituzioni e delle Associazioni del settore in tutti questi mesi di incontri e colloqui, confidando nell’adozione di un rapido provvedimento che consentisse ai massofisioterapisti di continuare a lavorare, ovviamente nei limiti del proprio profilo professionale. Il problema, infatti, toccava direttamente anche l’Unione.

Continuerà ora il nostro lavoro di monitoraggio della situazione, accanto alla Federazione Nazionale dei Collegi dei Massofisioterapisti (FNCM), per consentire a tutti di potersi iscrivere in tempo.

Sarete tempestivamente aggiornati, non appena il Decreto verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Allegato

Marche – Turismo e percorsi accessibili

ecco chi accoglie i primi tirocini dell’Unione ciechi Marche

Le nuove professioni spalancano le porte alle potenzialità dei giovani che non vedono. Collaboratore di tour operator il primo tirocinio attivato con il progetto ‘Vediamoci al lavoro!’

Collaboratore di tour operator per sperimentare e consigliare gli itinerari più accattivanti e accessibili per le persone non vedenti: è questo il primo tirocinio attivato nelle Marche nell’ambito del progetto “Vediamoci al lavoro!”, promosso dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici) regionale insieme a Fondazione Carisap, Confindustria e Regione Marche.

Protagonisti del felice connubio sono Michael, tirocinante proposto dall’Uici, e l’imprenditore Ludovico Scortichini, presidente del gruppo Turismo di Confindustria Marche Nord. “Stiamo lavorando da 3 anni con una ragazza disabile che sperimenta per noi e per i nostri clienti percorsi e itinerari accessibili – spiega Scortichini – e la formula funziona benissimo perché da una parte il cliente con disabilità ha informazioni dirette da chi ha fatto quel tipo di viaggio, dall’altra queste informazioni arrivano da chi vive la sua stessa situazione. Ora, con questo tirocinio, decliniamo tutto a favore delle persone con problemi visivi”.

E mentre Michael si appresta a iniziare la nuova esperienza professionale, un secondo tirocinio sta maturando all’interno dell’Associazione ‘Sferisterio’ di Macerata. “Abbiamo con l’Uici Marche un legame forte da molti anni – spiega Elena Di Giovanni, docente dell’Università di Macerata e collaboratrice del Macerata Opera Festival – grazie al progetto ‘InclusivOpera’ che va avanti da 12 anni e che ogni anno porta agli spettacoli circa 150 persone, tra non vedenti e accompagnatori. Crediamo moltissimo in questo progetto e stiamo valutando la possibilità di attivare un nuovo percorso di ricerca con l’Università e di aprire a un giovane tirocinante una collaborazione con la Rete Lirica delle Marche. Vorremmo tentare di integrare una persona in seno all’Associazione Sferisterio, che in parte gestisce la Rete, proprio per collaborare a questo progetto. Per noi sarebbe bellissimo perché la persona con disabilità visiva potrebbe darci un aiuto concreto su come gestire le situazioni che la riguardano”.

“Abbiamo apprezzato prima di tutto la trasversalità di questo progetto. La Uici è riuscita a mettere insieme associazioni di categoria, professioni e imprese. Progetti come questo sono fondamentali per l’inclusione”. Le parole di Marzia Lorenzetti, presidente dell’Ordine degli assistenti sociali delle Marche, chiudono in bellezza e raccolgono tutto il senso dell’evento di lancio del progetto ‘Vediamoci al lavoro!’ con il quale l’Uici regionale ha promosso 10 tirocini extracurriculari per altrettanti ragazzi marchigiani con disabilità visiva. “Sia per fornire nuove competenze – spiega la presidente regionale Uici, Alina Pulcini – sia per abbattere i pregiudizi facendo conoscere al mondo del lavoro le potenzialità dei nostri giovani”.

E in una realtà in cui le professioni tradizionali vanno scomparendo, proprio “questa è la strada da percorrere – sottolinea Valter Calò, coordinatore della Commissione nazionale Nuove Attività Lavorative Uici – formare per l’impiego. Tra le nuove professioni e i progetti che stiamo sviluppando a livello nazionale c’è il perito fonico forense, il trascrittore di atti, non solo giuridici, e la libera attività nel campo del turismo, dell’agricoltura e delle piccole imprese. Ma c’è ancora tanto da fare”.

Nella foto: Michael tirocinante proposto dall’Uici, l’imprenditore Ludovico Scortichini, presidente del gruppo Turismo di Confindustria Marche Nord e Alina Pulcini presidente regionale Uici

Nella foto: Michael tirocinante proposto dall’Uici, l’imprenditore Ludovico Scortichini, presidente del gruppo Turismo di Confindustria Marche Nord e Alina Pulcini presidente regionale Uici

Marche – “Vediamoci al lavoro!”: in arrivo dieci tirocini per ragazzi disabili visivi

Il progetto è promosso dall’Uici regionale e sarà presentato nel corso di un evento organizzato in Regione

Non solo centralinisti e fisioterapisti: le professioni che possono svolgere le persone cieche o ipovedenti sono molte di più, grazie al supporto della tecnologia e degli ausili. Mentre la legge 68 già nel 1999 prendeva le distanze dal collocamento obbligatorio, incentivando il collocamento mirato che punta a impiegare la persona giusta al posto giusto.

Ma quanto, in 20 anni, è stato fatto in questa direzione? Qual è oggi la situazione reale? E quali sono i mercati del lavoro da aggredire per cercare di cambiare la tendenza?

L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) delle Marche si batte da anni per superare le barriere che impediscono ai disabili visivi di avere pari opportunità di accesso al mondo del lavoro. E per migliorare le opportunità di inserimento lavorativo nelle Marche ha promosso l’avvio di 10 tirocini lavorativi extra curriculari, sensibilizzando al contempo le aziende e la comunità sulle potenzialità di ciechi e ipovedenti.

Il progetto, dal titolo ‘Vediamoci al lavoro!’, sarà presentato nel corso dell’omonimo workshop promosso dall’Uici Marche insieme all’Irifor (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) e alla Fondazione Carisap per venerdì 28 giugno, dalle 9.30 alle 13.30, nella Sala Verde di Palazzo Leopardi, in Regione.

L’evento gode del patrocinio di Confindustria Marche, Confcommercio Marche Centrali, Cna Marche, Confartigianato Imprese Marche, Ordine regionale degli Assistenti Sociali, Regione Marche e Uneba (Unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale – Federazione Marche).

“Le finalità del progetto sono molteplici – spiega Alina Pulcini, presidente Uici Marche -: motivare i giovani a spendersi e a inserirsi nel mondo lavorativo anche con professioni diverse da quelle tradizionali, sensibilizzare le aziende e la comunità sulle potenzialità e capacità delle persone con disabilità visiva e, attraverso un lavoro di rete, creare una sinergia tra la nostra associazione e i centri per l’impiego per favorire l’incontro tra domanda e offerta”.

“Per la Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno l’inserimento lavorativo, e in particolare per i giovani diversamente abili, rappresenta una priorità assoluta – ha dichiarato Angelo Davide Galeati Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno -. Per realizzare progetti in questo ambito c’è bisogno di organizzazioni non profit che mettano a disposizione il proprio tempo, le proprie competenze, la motivazione profonda che anima iniziative come questa proposta dall’Uici Marche insieme all’Irifor, che desidero ringraziare per questo”.

“È con grande entusiasmo che porto il contributo di Confindustria all’iniziativa dell’Uici – ha affermato Ludovico Scortichini, presidente del raggruppamento del settore turismo di Confindustria Marche Nord – perché mi dà l’opportunità di ricordare che Confindustria non è nuova all’impegno sui temi della disabilità. Nel 2008 abbiamo ideato il progetto Sensoriabilis che mirava a sensibilizzare il territorio nel considerare i disabili come un’opportunità lavorativa e non un peso. Negli anni abbiamo coinvolto le associazioni nazionali e locali, gli enti e centinaia di imprenditori e abbiamo portato nelle Marche più di 6.000 disabili in vacanza”.

“Confcommercio Marche Centrali è da sempre sensibile alla promozione di iniziative rivolte a fasce deboli ed è per questo che sono orgoglioso di promuovere il progetto e portarlo a conoscenza delle nostre aziende associate – sottolinea Massimiliano Polacco, Direttore Generale Confcommercio Marche Centrali -. Auspico che le stesse sappiano cogliere con entusiasmo e curiosità questa opportunità e siano in grado di apprezzare il valore aggiunto e la sensibilità che persone non vedenti possono apportare all’interno di una impresa”.

Il workshop sarà coordinato dal giornalista Roberto Fiaccarini, capo servizio de Il Resto del Carlino, e vedrà tra i relatori Valter Calò coordinatore della Commissione Nazionale Uici, dedicata alle nuove attività lavorative, Ludovico Scortichini di Confindustria Marche, Franco Lisi e Michele Landolfo, rispettivamente direttore generale e collaboratore di ‘Invat’.

Bando Imprenditoriale dedicato a persone con disabilità, di Valter Calò

Presento subito sotto il regolamento del Bando Imprenditoriale dedicato a persone con disabilità.

I premi:

Ciascuno dei tre progetti vincitori selezionati dalla Giuria Finale sarà premiato con:

a) 20.000 euro messi a disposizione da Fondazione Italiana Accenture;

Le modalità di erogazione del premio saranno concordate fra la Fondazione e i vincitori del Concorso in funzione del piano di sviluppo del progetto.

b) 20 ore di consulenza in ambito legale, finanziario, di comunicazione e strategico messe a disposizione da Accenture;

c) un percorso di incubazione della durata di 3 mesi, messo a disposizione da Make a Cube;

d) eventuali spese di alloggio fino ad un massimo di complessivi 2.500 euro IVA inclusa, destinate alle persone che parteciperanno al percorso di incubazione.

Premi Young: Per i migliori under 30 laureati e diplomati verranno messi a disposizione rispettivamente tre accessi preferenziali al percorso “Palestre delle Professioni Digitali” e tre accessi preferenziali al percorso “D-training”

Ciascuna idea progettuale dovrà soddisfare i seguenti requisiti:

– Favorire l’inclusione lavorativa e la produttività delle persone con disabilità e/o favorire l’autoimprenditorialità delle stesse;

– Presentare elementi di innovazione;

– Essere scalabile e replicabile.

Importante!

I premi di cui alle lettere a), b) e c) saranno erogati esclusivamente a enti dotati di personalità giuridica. Le persone fisiche dovranno ottenere la personalità giuridica entro sei mesi dalla data di proclamazione dei vincitori. Ovvero, i partecipanti, dopo essersi aggiudicati i tre premi da 20.000,00 euro, hanno tempo sei mesi per costituirsi in persona giuridica o più semplicemente costituire una società di fatto. Rimango a disposizione per tutti i nostri soci, per collaborare con consulenze e prime valutazioni sulla fattibilità del progetto.

Un caro saluto, Valter Calò

e-mail: presidente@unioneciechi.bz.it

REGOLAMENTO:

  1. IL CONCORSO

“More Than DIS” (o Concorso) nasce dalla volontà di Fondazione Italiana Accenture (”FIA”), in partnership con Jobmetoo (Jobdisabili srl) e Make a Cube3, di favorire l’inclusione lavorativa e l’autoimprenditorialità delle persone con disabilità, sostenendo progetti caratterizzati da una forte componente, innovativa e scalabile.

  1. PROMOTORI E PARTNER

“More Than DIS” è un Concorso promosso da:

Fondazione Italiana Accenture ha nella propria mission il trasferimento di tecnologie, competenze ed esperienze dal mondo profit al mondo non profit.

La Fondazione, attraverso la sua piattaforma proprietaria, gestisce concorsi per idee e programmi di formazione, realizzando progetti di Digital Social Innovation sostenibili, scalabili, replicabili e in grado di generare occupazione, condividendo i programmi di Corporate Citizenship di Accenture.

Il Concorso è realizzato in partnership con:

Jobmetoo, Jobmetoo è un’Agenzia autorizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’attività di ricerca e selezione, esclusivamente rivolta alle persone con disabilità e appartenenti alle Categorie protette. Jobmetoo opera su tutto il territorio italiano e il team è composto da professionisti direttamente interessati dalla disabilità.

MAKE A CUBE3 è il primo incubatore e acceleratore in Italia specializzato in imprese ad alto valore sociale, ambientale e culturale. Dal 2015 è incubatore certificato ai sensi della Legge 221/12.

Il concorso è inoltre realizzato con il contributo di Auticon, Fish (Federazione Italiana per il superamento dell’handicap) e Fondazione Sodalitas.

  1. OBIETTIVI DEL CONCORSO

Il Concorso ha l’obiettivo di:

– Sostenere soluzioni innovative e a impatto sociale per migliorare l’occupabilità delle persone con disabilità e la qualità della loro vita lavorativa;

– Promuovere l’autoimprenditorialità delle persone con disabilità in modo da valorizzare il loro potenziale, spesso sottovalutato, riconoscendo in loro attori capaci di generare valore sociale ed economico;

– Trovare soluzioni innovative che sappiano far fronte a bisogni sociali ancora insoddisfatti.

  1. DESTINATARI E REQUISITI DI PARTECIPAZIONE

Possono partecipare al Concorso:

4.1 individui singoli o in team (composti al massimo da tre persone, che dovranno individuare un capoteam).

Alle persone con disabilità è richiesta l’iscrizione al portale Jobmetoo.

Tutte le persone fisiche (individui singoli o in team) dovranno autodichiarare l’intenzione di costituirsi come persona giuridica e ottenere il riconoscimento giuridico entro 6 mesi dalla data della premiazione.

4.2 Persone giuridiche

Il rispetto di tali requisiti è condizione necessaria per l’ammissione al presente Concorso.

  1. CARATTERISTICHE DELLE IDEE PROGETTUALI

Ciascun partecipante (come indentificati al punto 4) potrà presentare fino ad un massimo di tre idee progettuali.

Ciascuna idea progettuale dovrà soddisfare i seguenti requisiti:

– Favorire l’inclusione lavorativa e la produttività delle persone con disabilità e/o favorire l’autoimprenditorialità delle stesse;

– Presentare elementi di innovazione;

– Essere scalabile e replicabile.

  1. CRITERI DI VALUTAZIONE

Le giurie valuteranno, a proprio insindacabile giudizio, le idee progettuali partecipanti al Concorso, sulla base dei seguenti criteri:

– Chiarezza nella descrizione della value proposition;

– Livello di innovazione, scalabilità e replicabilità;

– Valutazione dell’impatto sociale atteso;

– Analisi dello scenario competitivo e della strategia di ingresso e crescita;

– Coerenza e completezza del business plan;

– Competenze del/i partecipante/i.

Costituiranno elemento preferenziale per la valutazione:

– Rilevanza della componente tecnologica;

– Dimensione del target potenziale dei beneficiari.

7. LE FASI DEL CONCORSO

7.1 – Modalità di partecipazione

– Candidatura idee progettuali: 4/06/2019 – 11/10/2019

– Selezione delle idee progettuali finaliste: 14/10/2019 – 28/10/2019

– Workshop: 12/11/2019 – 13/11/2019

– Pitch delle idee progettuali finaliste ed evento di premiazione delle idee progettuali vincitrici: 14/11/2019

Qualora dovesse essere necessario, per offrire maggiore possibilità di partecipazione, le date potranno essere aggiornate e/o modificate nel corso dell’iniziativa. FIA ne darà comunicazione ai partecipanti interessati e sul sito del Concorso.

7.2 – Candidatura delle idee progettuali

La presentazione delle idee progettuali deve avvenire, nella sua interezza, nel periodo compreso tra le ore 12.00 del 4 giugno 2019 e le ore 12.00 del 11 ottobre 2019 con le seguenti modalità:

– accedere al sito morethandis.ideatre60.it;

– effettuare la registrazione del partecipante come singola Persona Fisica o come Persona Giuridica sulla piattaforma ideaTRE60 o il login, se già registrati;

La registrazione per team informali dovrà essere effettuata dal capoteam che si occuperà anche dell’inserimento di tutti gli altri componenti (fino a un massimo di 3 componenti totali) secondo le modalità previste dal form.

– accedere al form di partecipazione cliccando sulla barra “Partecipa al Concorso”;

– iniziare la compilazione del form di partecipazione, inserendo il titolo della propria idea progettuale;

– completare il corso e-learning propedeutico e obbligatorio per la partecipazione al

Concorso;

– concludere la compilazione di tutti i campi obbligatori richiesti dal form di partecipazione;

– inviare la propria idea progettuale;

7.3 Compilazione del form di partecipazione

Il form di partecipazione, contenente l’idea progettuale, dovrà essere redatto, nella sua interezza compilando i seguenti campi in lingua italiana:

a. Campi obbligatori

– Modalità di partecipazione: (menu a tendina) indicare quante persone partecipano al

team, se la partecipazione è come singolo o come persona giuridica;

– Dati del partecipante: (inserire per ciascun membro del team: nome, cognome, e-mail, appartenenza alle categorie protette o non appartenenza e CV; per la persona giuridica indicare i dati del legale rappresentante);

– Persona giuridica: (menu a tendina + allegato) indicare se il soggetto ha personalità

giuridica e allegare visura camerale o altro documento attestante la personalità giuridica o autodichiarazione di cui al punto 4.1 che precede;

– Descrizione dell’idea progettuale: (max 1000 battute) fornire una descrizione del progetto che permetta di comprenderne in maniera sintetica obiettivi, oggetto, attività,

caratteristiche del prodotto/servizio, elementi chiave;

– Stato realizzazione: (menu a tendina) indicare lo stato di realizzazione del progetto;

– Bisogno sociale: (max 750 battute) descrivere il bisogno sociale che il progetto intende soddisfare;

– Impatto sociale atteso: (max 500 battute) descrivere gli indicatori per valutare l’impatto sociale in termini di maggiore inclusione e/o produttività di persone con disabilità nel mondo del lavoro;

– Risultati attesi: (max 750 battute) descrivere i risultati che si intendono raggiungere con la realizzazione del progetto e illustrare come i beneficiari ne trarranno vantaggio;

– Soggetti beneficiari: (max 750 battute) descrivere in maniera qualitativa e quantitativa i beneficiari (diretti e indiretti) dei servizi e/o prodotti della propria idea progettuale e i benefici sociali attesi. Indicare il numero dei beneficiari diretti attesi (ad esempio numero di persone con disabilità direttamente coinvolti dai benefici dell’idea progettuale) e il numero dei beneficiari indiretti attesi (tutte le persone che interagiscono con il beneficiario diretto, azienda, colleghi, familiari, etc.);

– Tecnologia: (max 750 battute) descrivere gli strumenti tecnologici impiegati, lo stato di sviluppo e indicare se la tecnologia è stata sviluppata (o sarà sviluppata) autonomamente o da soggetti esterni;

– Analisi competitiva e vantaggio competitivo: (max 1500 battute) Descrivere gli attuali concorrenti e/o soluzioni alternative indicando punti di debolezza/punti di forza dell’idea progettuale presentata. Descrivere il proprio vantaggio competitivo;

– Sostenibilità economica: (max 750 battute) Descrivere i macro-elementi di business plan dell’idea progettuale, comprensivi dei costi di investimento, dei costi operativi, ricavi attesi;

– Premi e finanziamenti: (campo tabellare) indicare se l’idea progettuale ha già ricevuto finanziamenti;

– Scalabilità e replicabilità: (max 1000 battute): descrizione del potenziale di scalabilità e di replicabilità dell’idea progettuale;

– Presentazione del progetto: (allegato) presentazione in formato power point minimo 5 slide, massimo 8, oltre la cover;

b. Campi facoltativi

– Link sito web: fornire il link al sito web o gli accessi alla demo del progetto se disponibili;

– Allegato: nel caso di attività già avviata, è possibile allegare consuntivi pregressi e

previsionali.

7.4 Selezione delle idee progettuali finaliste

La Giuria Online (composta da esponenti di FIA, dai Partner e da Fondazione Sodalitas) valuterà, attraverso la piattaforma “ideaTRE60”, a proprio insindacabile giudizio, le idee progettuali ammesse al Concorso, sulla base dei criteri di valutazione e assegnando a ciascuna un punteggio che determinerà la classifica: le prime 8 classificate saranno le finaliste e passeranno alla fase successiva, ferma restando la facoltà della Giuria Online di ammettere alla fase successiva ulteriori idee progettuali.

Workshop formativo riservato ai finalisti: Nel caso di persona giuridica, potranno partecipare massimo numero 3 componenti di ciascun progetto finalista che verranno supportati nel perfezionamento dell’idea progettuale attraverso un workshop formativo di 2 giornate, finalizzato all’acquisizione di competenze utili. Nel caso di team è richiesta la presenza di almeno 1 componente per ciascun team finalista. Il workshop si svolgerà a Milano, nelle date indicate all’art. 7.1, il luogo sarà comunicato successivamente. La mancata partecipazione al workshop comporterà l’esclusione dal presente Concorso.

Pitch dei finalisti: A conclusione del workshop, i finalisti dovranno partecipare alla giornata di pitch, il giorno 14/11/2019 a Milano, per presentare la propria idea progettuale alla Giuria Finale. Tra le idee progettuali finaliste la Giuria Finale, composta da FIA e Partner, selezionerà fino ad un massimo di 3 idee progettuali vincitrici.

  1. PREMI

Ciascuno dei tre progetti vincitori selezionati dalla Giuria Finale sarà premiato con:

a) 20.000 euro messi a disposizione da Fondazione Italiana Accenture;

Le modalità di erogazione del premio saranno concordate fra la Fondazione e i vincitori del Concorso in funzione del piano di sviluppo del progetto.

b) 20 ore di consulenza in ambito legale, finanziario, di comunicazione e strategico messe a disposizione da Accenture;

c) un percorso di incubazione della durata di 3 mesi, messo a disposizione da Make a Cube;

d) eventuali spese di alloggio fino ad un massimo di complessivi 2.500 euro IVA inclusa, destinate alle persone che parteciperanno al percorso di incubazione.

Premi Young: Per i migliori under 30 laureati e diplomati verranno messi a disposizione rispettivamente tre accessi preferenziali al percorso “Palestre delle Professioni Digitali” e tre accessi preferenziali al percorso “D-training”. I premi di cui alle lettere a), b) e c) saranno erogati esclusivamente a enti dotati di personalità giuridica. Le persone fisiche dovranno ottenere la personalità giuridica entro sei mesi dalla data di proclamazione dei vincitori. Qualora, entro tale data, non avessero conseguito la personalità giuridica, i premi non saranno erogati. I premi dovranno essere utilizzati per la realizzazione del progetto vincitore. I Premi Young verranno erogati a persone fisiche.

  1. PROPRIETÀ INTELLETTUALE, MANLEVE E GARANZIE

Con la partecipazione al presente Concorso ciascun partecipante dichiara espressamente che ogni idea progettuale è originale e non viola in alcun modo, né in tutto né in parte, i diritti di proprietà, intellettuale o industriale, di terzi manlevando sin d’ora Fondazione Italiana Accenture e i suoi Partner da ogni e qualsivoglia responsabilità, richiesta di risarcimento dei danni e/o sanzione avanzata da terzi al riguardo.

Con la partecipazione al presente Concorso, inoltre, i partecipanti si impegnano, fino all’avvenuta proclamazione delle idee progettuali, a non cedere in licenza, né totalmente né parzialmente, a terzi, qualsivoglia diritto riconducibile all’idea progettuale presentata e ogni altro materiale che sia stato scritto, ideato, preparato, concepito, sviluppato o realizzato, sia interamente che parzialmente, ai fini della partecipazione al presente Concorso.

In caso di violazione di quanto previsto al presente articolo, il partecipante sarà escluso dal presente Concorso.

  1. PRIVACY E RISERVATEZZA DELLE INFORMAZIONI

Con la partecipazione al presente Concorso ciascun partecipante accetta che l’idea progettuale presentata potrà essere oggetto di pubblicazioni e di attività di comunicazione.

I soggetti sopra menzionati, Promotori e Partner, ognuno Contitolari del trattamento dei dati personali eventualmente forniti dai partecipanti, si impegnano a trattare i suddetti dati personali nel pieno rispetto di quanto previsto dall’informativa privacy allegata al presente Regolamento (ALLEGATO A) e scaricabile sul sito del Concorso nonché a mantenere e tutelare la riservatezza dei materiali e le informazioni sottoposte alla loro valutazione e a non utilizzare le informazioni relative alle idee progettuali pervenute, se non per le finalità strettamente relative al Concorso ed alle relative attività di comunicazione verso l’esterno. I campi richiesti, del form di partecipazione, verranno esaminati solo da:

– il team di lavoro degli Enti Promotori e Partner

– l’amministratore di sistema e le Giurie

– tutte quelle persone che, per ragioni legate alla gestione del Concorso, potranno averne accesso.

Con la partecipazione al Concorso, ogni partecipante si obbliga a consegnare a ciascun interessato l’informativa privacy ex art. art 14 del Regolamento UE n. 679/2016 allegata al presente Regolamento, rilasciando ogni e più ampia manleva al riguardo nei confronti di ciascuno e tutti i sopra riferiti Contitolari del trattamento.

Il partecipante dichiara, inoltre, di avere pieno diritto di fornire i dati personali degli interessati eventualmente comunicati tramite la compilazione del form o contenuti nel progetto assumendo in maniera esclusiva ogni responsabilità di legge al riguardo.

Ai sensi del presente articolo per “partecipante” si intende ogni organizzazione destinataria del presente regolamento e che soddisfi i requisiti di cui all’articolo 3 del presente regolamento. Per “interessato” si intende ogni persona fisica, o “data subject” alla quale si riferiscono i dati personali, ai sensi della vigente normativa in materia di protezione dei dati personali.

Ai sensi del presente articolo per “partecipante” si intende ogni destinatario del presente regolamento e che soddisfi i requisiti di cui all’articolo 3 del presente Regolamento.

  1. ESCLUSIONE

Ogni tentativo di truffa e ogni dichiarazione inesatta, parziale o falsa, implicherà l’immediata esclusione del partecipante.

Non saranno prese in considerazione le idee progettuali:

– non presentate entro il termine previsto;

– presentate in forma parziale;

– in contrasto con qualsiasi regola del presente regolamento e dei suoi allegati.

  1. ULTERIORI INFORMAZIONI

Tutte le operazioni avverranno in conformità alla legislazione vigente.

I Promotori del Concorso si riservano la facoltà di modificare il presente regolamento, nel rispetto della natura e degli obiettivi del Concorso, allo scopo di migliorare la partecipazione al Concorso stesso.

I Promotori dichiarano e garantiscono che il Concorso non è sottoposto alla disciplina di cui al D.P.R. 430/2001 rientrando nei casi di esclusione ex art. 6 di tale D.P.R.

Per quanto non previsto dal seguente Regolamento e dai suoi allegati si rimanda alle condizioni di utilizzo di “ideaTRE60” disponibili al seguente link: http://www.ideatre60.it/more-info/condizioni-di-utilizzo

  1. ACCETTAZIONE

La partecipazione al Concorso comporta la piena ed incondizionata conoscenza, adesione ed accettazione di tutte le condizioni contenute nel Regolamento, considerati parte integrante del presente Regolamento.

ALLEGATO A: Informativa ai sensi dell’art. 14 del Regolamento UE n. 2016/679 per la partecipazione al concorso per idee progettuali “More Than DIS”.

L’informativa che segue è redatta, ai sensi dell’art. 14 del Regolamento UE 2016/679 (“GDPR”), da Fondazione Italiana Accenture (FIA), Jobmetoo, Make a Cube3, Fondazione Sodalitas (collettivamente, i “Contitolari del trattamento”) in qualità di Promotori e Partner del concorso per idee progettuali “More Than DIS” (il “Concorso”), nonché di contitolari del trattamento dei dati personali dei partecipanti raccolti in occasione della partecipazione al suddetto Concorso, così come disciplinato dal relativo regolamento consultabile all’indirizzo morethandis.ideatre60.it (il “Regolamento”).

È condizione per la partecipazione al Concorso la registrazione al sito internet www.ideaTRE60.it (il “Sito”) o il log-in allo stesso, in caso di utente già registrato.

Le informazioni relative al trattamento dei dati personali degli utenti del Sito, e, in particolare, dei dati degli utenti registrati al Sito, sono contenute nella informativa sul trattamento dei dati personali messa a disposizione da Fondazione Italiana Accenture (FIA), gestore del Sito stesso, al seguente indirizzo: http://fondazioneaccenture.it/privacy/.

L’informativa che segue è resa, quindi, dai Contitolari del trattato ad integrazione della privacy policy del Sito, che è in ogni caso possibile consultare cliccando sul relativo link.

  1. Finalità e modalità del trattamento: I Vostri dati personali, raccolti presso di Voi, verranno trattati, con strumenti manuali e informatici per le seguenti finalità: per gestire la partecipazione al Concorso, per garantirne la corretta e regolare esecuzione secondo quanto previsto nel Regolamento e per le correlate finalità amministrative, contabili e fiscali. Inoltre, detti dati personali potranno essere legittimamente utilizzati dai Contitolari del trattamento per adempiere agli obblighi legali e/o alle richieste dell’Autorità Pubblica ai quali essi siano soggetti o, ancora, nei casi in cui il trattamento risulti necessario per la tutela dei diritti dei Contitolari del trattamento e/o di loro danti/aventi causa. Si precisa che il conferimento dei dati per le suddette finalità è facoltativo: non esiste cioè alcun obbligo legale o contrattuale di comunicazione dei dati personali; tuttavia, poiché il loro trattamento è necessario per consentire la partecipazione al Concorso, il mancato rilascio degli stessi comporta l’impossibilità di partecipare al Concorso stesso e, quindi, di essere assegnatari dei premi previsti nel Regolamento che lo disciplina.
  2. Categorie di dati personali oggetto di trattamento: Nell’ambito delle suddette finalità, i Contitolari del trattamento potranno raccogliere le seguenti categorie di dati personali: dati anagrafici e documenti di identità o altri documenti richiesti dalle leggi sull’immigrazione; fotografie/immagini/materiali audiovisivi; dati contenuti nei curriculum vitae; dati di contatto (quali, ad esempio, numeri di telefono, indirizzi e-mail, indirizzi di posta).
  3. Basi giuridiche del trattamento: I Contitolari del trattamento tratteranno i Vostri dati personali nel pieno rispetto delle leggi vigenti in materia di protezione dei dati personali e in conformità con quanto previsto nelle proprie policies interne. In particolare, i Contitolari effettueranno il trattamento dei Vostri dati personali per le finalità di cui alla presente informativa, per una o più delle seguenti ragioni: i Contitolari sono tenuti a farlo nel rispetto di leggi e normative locali, i Contitolari sono tenuti a farlo per l’esecuzione di misure pre-contrattuali o contrattuali adottate su richiesta dell’interessato, i Contitolari hanno uno specifico legittimo interesse ad effettuare tale trattamento (quale ad esempio, al fine di gestire il corretto svolgimento del Concorso, rispondere alle richieste/segnalazioni/reclami relativi al Concorso, tutelare i propri diritti con riferimento al corretto svolgimento del Concorso).
  4. Comunicazione e diffusione dei dati: L’accesso ai Vostri dati personali sarà limitato ai dipendenti dei Contitolari che necessitano di essere a conoscenza di tali dati per le finalità di cui alla presente informativa, come ad esempio il personale IT, Amministrativo, Compliance, Legal, Corporate Investigations e Internal Audit. Inoltre, nel corso delle nostre attività ed esclusivamente per le finalità elencate nella presente informativa, i Vostri dati personali potranno essere trasferiti alle seguenti categorie di destinatari terze parti: fornitori di servizi e consulenti esterni, in quanto applicabile (ad es. fornitori di sistemi IT, fornitori di servizi cloud, fornitori di database, legali esterni); altre società del facenti parte del gruppo societario di cui fa parte ciascun Contitolare del trattamento; ogni soggetto pubblico e/o privato a cui si renda necessaria la comunicazione dei Vostri dati personali in relazione alle finalità sopra indicate. Prima di operare in tal senso, i Contitolari del trattamento adotteranno misure atte a proteggere i Vostri dati personali: eventuali terze parti quali fornitori e consulenti esterni a cui saranno comunicati i Vostri dati personali saranno infatti tenuti a proteggerne la riservatezza e garantirne la sicurezza, utilizzando tali dati esclusivamente in conformità con le leggi vigenti in materia di protezione dei dati personali. Inoltre, in conformità alle norme sulla privacy applicabili, eventuali trasferimenti dei Vostri dati personali verso paesi terzi saranno effettuati sulla base di una decisione di adeguatezza o saranno disciplinati da clausole contrattuali standard.
  5. Protezione dei dati personali: I Contitolari del trattamento hanno implementato misure tecniche e organizzative adeguate per fornire un livello adeguato di sicurezza e riservatezza dei dati personali dalla stessa trattati e ciò al fine di proteggerli da distruzione o alterazione accidentali o illecite, perdita accidentale, divulgazione o accessi non autorizzati e da altre forme di elaborazione illecite. Queste misure prendono in considerazione: lo stato dell’arte della tecnologia; i costi di implementazione; la natura dei dati; il rischio del trattamento.
  6. Tempi di conservazione dei dati personali: I Contitolari del trattamento conserveranno i Vostri dati personali per il tempo strettamente necessario al perseguimento delle finalità per le quali essi sono stati raccolti, o alternativamente per il tempo richiesto dalle normative vigenti o da requisiti regolatori. Inoltre, i Contitolari del trattamento conserveranno i Vostri dati personali per il tempo opportuno al fine di tutelare o salvaguardare la propria posizione giuridica (ad esempio, con riferimento a termini di prescrizione, contenziosi o verifiche delle Autorità). Successivamente, i Vostri dati personali verranno rimossi definitivamente dai sistemi e dai registri dei Contitolari del trattamento.
  7. Diritti del soggetto interessato: È Vostro diritto (nelle circostanze ed alle condizioni previste dalla legge applicabile, fatte salve le debite eccezioni):- Richiedere l’accesso ai Vostri dati personali nonché ad alcune informazioni relative a tale trattamento;
  • Richiedere la rettifica o l’integrazione dei Vostri dati personali che risultino essere imprecisi o incompleti;
  • Richiedere la cancellazione dei Vostri dati personali laddove tali dati personali non siano più necessari per il conseguimento delle finalità del trattamento;
  • OpporVi al trattamento dei Vostri dati personali richiedendo che i contitolari del trattamento non effettuino più alcun trattamento dei Vostri dati personali;
  • Richiedere la limitazione del trattamento dei Vostri dati personali a talune circostanze limitate;
  • Richiedere una copia o la portabilità dei Vostri dati personali.

Si noti tuttavia che tutti o alcuni dei suddetti diritti potrebbero non applicarsi a determinati dati personali in conformità con quanto disposto dalla normativa e dai regolamenti applicabili in materia di protezione dei dati. Tali diritti, così come previsti dagli articoli da 15 a 22 del GDPR, potranno essere esercitati con richiesta scritta rivolta senza formalità, anche per il tramite di un incaricato, contattando il responsabile della protezione dei dati di Fondazione Italiana Accenture – FIA all’indirizzo privacy@fondazioneaccenture.it

Nel caso in cui, nonostante l’impegno profuso dai Contitolari del trattamento e i loro sforzi mirati a proteggere i Vostri dati personali, riteniate che i Vostri diritti in materia di protezione dei dati siano stati violati, avrete il diritto di presentare, in qualsiasi momento, una denuncia presso l’Autorità di sorveglianza della protezione dati, sia nel Paese in cui vivete, sia nel Paese dove svolgete l’attività lavorativa ovvero nel Paese in cui ritenete sia stata violata la legge sulla protezione dei dati personali.

  1. Modifiche della presente informativa sulla privacy :Eventuali modifiche o integrazioni future al trattamento dei dati personali rispetto a quanto descritto nella presente informativa verranno pubblicate sul Sito all’indirizzo morethandis.ideatre60.it
  1. Contitolari del trattamento: I Contitolari del trattamento sono:
  • Fondazione Italiana Accenture (FIA), con sede in Milano via Quadrio, 17
  • Jobmetoo (jobdisabili srl), con sede in Milano Corso Italia, 22
  • Make a Cube3, con sede a Milano Via Ampère, 61/A
  • Fondazione Sodalitas, con sede in Milano, via Pantano, 2

Lavoro: riflessioni dopo il convegno all’Istituto dei Ciechi di Milano di venerdì 30 Novembre 2018, di Franco Lisi

Sono ormai spente le luci sul convegno “Istruzione, formazione e lavoro, un approccio integrato per vincere la sfida dell’occupazione per le persone con disabilità visiva” che ha avuto luogo all’Istituto dei Ciechi di Milano venerdì 30 novembre 2018.

Guardare da qui a quella giornata è come se il tempo non fosse mai trascorso, tali sono ancor oggi vivide le emozioni provate e lusingati come siamo per gli attestati di merito ricevuti dai partecipanti che a vario titolo hanno varcato la soglia della sala Barozzi.

I ritmi frenetici dei preparativi, il compiacimento per le adesioni agli inviti che i relatori confermavano con sorprendente sollecitudine, la selezione degli argomenti da trattare, la composizione dei workshop pomeridiani, le registrazioni on-line che salivano in barba ad ogni più rosea previsione, sono stati momenti indelebili che ora fanno indissolubilmente parte di noi organizzatori.

Formazione, Istruzione, Accessibilità, Normativa, Autonomia, Inclusione, naturalmente Lavoro, non sono già lontane “voci alte e fioche disperse nell’etere senza tempo tinta”, bensì l’intero di un puzzle costruito con tenacia e pazienza, con dedizione e consapevolezza.

Guardare da qui a quella giornata si ha come la sensazione di ascoltare gli strumenti di una composizione, di soffermarsi sulle sue parti, di analizzarne i contenuti.

La certezza che ogni risultato sia frutto di un’azione corale, di una convergenza di intenti, di un’assunzione di responsabilità individuale e collettiva, rappresenta il tesoro più grande, il valore più alto, il regalo più bello che ciascuno dei presenti potrà declinare e conservare a lungo nel proprio bagaglio esperienziale.

La consapevolezza che non esiste “catena più forte del suo anello più debole” è stata la “mano invisibile” all’origine di ogni intenzione e di ogni azione.

Ecco l’arcano del successo dell’iniziativa di quel venerdì all’Istituto: la professionalità e il senso di appartenenza del suo personale.

Allora, quando diverse competenze operano in convergenza per un obiettivo condiviso, quando la spinta prorompente della collaborazione sinergica della Pubblica Amministrazione, del Mondo Accademico, dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, dell’Istituto dei Ciechi di Milano è sostenuta dalla medesima visione, è possibile parlare dell’occupazione dei disabili senza il timore di cadere nella retorica, nella demagogia e in una finta moralità.

Trecento partecipanti alla manifestazione, 40 relatori intervenuti, 10 workshop monotematici organizzati, 20 aziende coinvolte, 50 colloqui individuali, testimoniano la concretezza e l’efficacia dei servizi dell’Istituto dei Ciechi di Milano e, soprattutto, la gioia di sapere che anche le vette dei monti più alti possono essere scalate e conquistate.

Gli intervenuti hanno affrontato il tema del lavoro da diverse angolazioni, mettendo in luce i requisiti indispensabili e le   condizioni necessarie perché i processi di inclusione delle persone con disabilità visiva possano definirsi compiuti e pienamente riusciti.

Ancora una volta, ahinoi, abbiamo “toccato con mano” che alla disabilità non vengono fatti sconti. Abbiamo visto che la persona con disabilità può realizzare il sogno di avere un lavoro rispondente alle proprie competenze e alle proprie attitudini a patto che sia capace di soddisfare le aspettative del mercato. Abbiamo ascoltato che per vincere la sfida dell’occupazione per le persone con disabilità visiva occorre un approccio integrato che sviluppi le credenziali necessarie per presentarsi all’ingresso del mondo del lavoro. Ma tutto ciò non basta!

Non va dimenticato e non va fatto dimenticare, in tutta onestà, che la disabilità porta inesorabilmente con sé, dentro di sé, la grande componente della “fragilità”, dinanzi alla quale non è concesso abbassare la testa in nome dell’uguaglianza, delle pari opportunità, del valore delle differenze. Di qui il perenne conflitto dialettico di questo millennio tra uguaglianza e diversità che si sta peraltro consumando in ogni dove ed in tutti i contesti per rispondere al quesito: uguali o diversi?

Al gruppo Dirigente il compito e la responsabilità di convincere attraverso la forza travolgente del potenziale tradotto in azione, di promuovere l’immagine della disabilità come “differente normalità”, di adoperarci per tessere una rete di relazioni sociali sempre più ampia che condividi gli stessi obiettivi.

Io non so se questa battaglia dovrà essere giocata attorno ad un tavolo, su un campo di battaglia o su entrambi gli scenari. Penso che i non vedenti non debbano correre il rischio di essere lasciati soli per nessun motivo ed in nessun luogo a fronteggiare un futuro disseminato di incognite, di muri, di pregiudizi, di pretese.

È un compito che deve caricare di tensione e di enorme adrenalina il nostro tessuto associativo.

Dobbiamo proteggere, difendere, fortificare i confini che ci aiutano a delineare, circoscrivere e marcare la specificità della disabilità visiva, in campo didattico (nelle metodologie e didattiche tiflologiche), in campo tecnologico (nel disporre di adeguata tecnologia assistiva e nella fruizione di procedure/applicativi accessibili), in campo strettamente personale e psicologico (nelle autonomie, nell’orientamento e mobilità, nell’abbattimento delle barriere architettoniche e nel rispetto della normativa vigente).

Quando ti affacci alla finestra della specificità e ti appresti ad osservare il mondo con gli occhi della mente, è come ritrovarsi sul ciglio di un’autostrada a 8 corsie: vedi gente che va, gente che viene, accelerazioni improvvise e velocità sostenute, sorpassi e rientri. Ti accorgi che ognuno è concentrato sulla propria traiettoria, quasi fosse solo su quel tracciato e quasi non esistesse altro al mondo che quel tracciato; è totalmente ignaro di quel che accade e che si muove oltre la finestra, ormai lontana, sullo sfondo, dietro le spalle.

Dobbiamo sostenere i nostri ragazzi nel farsi largo, passo dopo passo, sulla via dell’integrazione, nell’affilare le “armi” della conoscenza, dell’indipendenza, della competizione.

E’ necessario il sostegno della conoscenza per affermare la ragione dei diritti e per rivendicarli con la consapevolezza e la coscienza di chi sa di poter affermare la propria esistenza quale uomo tra gli uomini con orgoglio e dignità; è necessario possedere l’arma dell’indipendenza, per mettere in luce la ragione dei doveri, per assumersi la responsabilità del proprio ruolo e degli obiettivi prefissati; è necessario affidarsi alla competizione, per reclamare a gran voce la ragione delle pari opportunità, per invogliare a desiderare il superamento dei propri limiti secondo il dilemma “vivere per migliorare o per diventare se stessi” e a porsi in continuazione nuovi traguardi.

Si tratta di punti di forza particolarmente apprezzati da qualsiasi organizzazione aziendale e non preclusi ad alcuno; ragioni da sventolare a quelle finestre spalancate sull’affollato ed anonimo mondo del lavoro, un non luogo, come sembra essere diventato, da umanizzare con i valori della diversità, della solidarietà, della passione; doni, questi ultimi, che la persona con disabilità condivide con il team dei colleghi e la rendono capace di esaltare la propria autonomia (libertà di pensiero) e unicità di persona; strumenti che aprono le porte alla magia dell’incontro, del dialogo, del confronto, della crescita.

Guardare da qui al giorno del Convegno ci fa rivivere l’atmosfera indimenticabile di quegli istanti legati da aspettative, da parole, da prospettive.

L’attenzione rivolta ai candidati non vedenti da Presidenti, Amministratori Delegati, Responsabili delle Risorse Umane, è il primo risultato non casuale di un cammino contrassegnato da studi, fatiche, progetti, ricerche, contatti, sogni! Opportunità da cogliere, da coltivare, da cui imparare. Opportunità che rivestono di uguaglianza e che chiedono di continuare a resistere per proiettarti in avanti, con rinnovata speranza, verso un domani ancora da venire.

L’attesa di una convocazione e di un finanziamento adeguato, l’individuazione della mansione adatta, i sopralluoghi per la verifica dell’accessibilità delle procedure e per la conoscenza del contesto aziendale, la progettazione e la realizzazione di un percorso di formazione mirata, sono alcuni ulteriori passi che separano dal traguardo, da un futuro lontano, forse vicino, vicino ma tanto lontano!

Il fiato incomincia a farsi corto; sono in agguato pensieri depotenzianti del tipo “io non ce la faccio”, “sono uno sfigato”, “è tutta una messa in scena”, ecc.; vengono avanti la rassegnazione e la voglia di mollare.

La capacità di volgere anche in quest’ultimo tratto di salita stati d’animo limitanti in sentimenti potenzianti di determinazione, autostima, fiducia può fare la differenza e sicuramente aiuta a mantenere un atteggiamento positivo verso le cose, verso chi ci circonda, verso la vita.

L’Istituto dei Ciechi di Milano è impegnato ad aprire varchi, a spianare la via, a fornire tutti gli strumenti necessari per rendere il cammino verso la vetta gradevole, stimolante, arricchente.

L’incoraggiamento ad accrescere l’intimo desiderio dell’Uomo di perseguire ciò che più ama è l’aiuto migliore, il servizio più elevato, l’essenza più autentica del ruolo delle nostre istituzioni.

Forse, la vita ci regala l’apoteosi dell’esistenza, la massima espressione di felicità, il godimento della pura e vera bellezza, quando le persone fanno quello che amano di più…

Lavorare è una delle due attività – l’altra è dormire – che facciamo per più tempo nella nostra vita. E’ bello e stimolante pensare al lavoro non come fatica, come necessità, come must, ma come risposta ad una libera scelta, ad una inclinazione, ad una vocazione, la chiamata della passione, di quello che ami, di ciò che ti fa battere il cuore…

“Forse, una grande opportunità del nostro tempo – contraddistinto dall’incertezza più assoluta – consiste proprio nella scelta di quello che ami maggiormente, se non altro per apparire il più bello del mondo, sulle note di una vita felice!” – A scuola di PNL Raffaele Tovazzi.

Quando Dostoevskij scrisse «la bellezza salverà il mondo», forse intendeva proprio questo.

Rai Radio 1 regione: programma Zeppelin, conduttore Paolo Mazzuccato, di Valter Calò

Ho presentato l’evento del 12 giugno, premiazione e presentazione dei vincitori del Bando Imprenditoriale, presso il Ministero del Lavoro che ha suscitato molto interesse tra i giornalisti, sia durante la trasmissione, sia dopo con numerose domande.

Il vero ospite d’onore però è stato Luigi Mariani, professore al Conservatorio Monteverdi da pochi mesi a Bolzano e direttore d’orchestra, un personaggio unico che vale la pena ascoltare.

Ci accolgono all’entrata della RAI in Piazza Mazzini il giornalista Mazzuccato e Claudia tecnico del suono ipovedente lieve, ci sentiamo a casa, un po’ di chiacchiere e ci accompagnano nello studio dove andrà in onda la diretta, ci spiegano tutto con molta professionalità e semplicità. Cuffie, microfoni, pulsanti e pulsantini, siamo pronti e si inizia.

Le domande si intrecciano passando da Luigi a Valter ben collegate da un ottimo giornalista quale è Paolo Mazzuccato.

Il link della trasmissione subito sotto, vi consiglio di ascoltarla tutta, magari sdraiati su un lettino in spiaggia o su un comodo divano, per chi avesse fretta, noi entriamo in onda dal minuto 35, facilmente selezionabile.

La trasmissione parte da piazza Walther che si trasforma per una notte in piazza Walzer, una pista da ballo di 500 metri quadrati, arriva fino in Giappone, per poi tornare in sede RAI, dove troverete Valter e Luigi.

Viene nominato spesso l’evento del 12, dove il conduttore inconsapevolmente ed erroneamente mi nomina come persona che premierà i vincitori del Bando Imprenditoriale, compito che spetta assolutamente al nostro Presidente che con la Direzione Nazionale e IRIFOR, hanno voluto invece lanciare questa sfida.

Vi auguro buon ascolto.

Valter Calò

http://www.raibz.rai.it/it/index.php?media=Pra1559823900