GDL1 – Corso autoimprenditorialità

Autore: Valter Calò

Come indicato dai gruppi di lavoro precongressuali e così come dal Congresso Nazionale 2020, il GDL1 sta sviluppando e strutturando un corso sull’autoimprenditorialità.

Cosa è l’autoimprenditorialità?

Essere imprenditore di se stesso, ciò comporta sapersi districare tra le numerose normative e posizioni di mercato che regolano la libera impresa, questo sia come professionista quale avvocato, fisioterapista, psicologo ecc. che come socio in una impresa o società.

Finalità del corso:

Il primo obiettivo è quello di aprire nuove possibilità di lavoro a persone con disabilità visiva, vista la grave crisi occupazionale che colpisce specialmente le persone con disabilità.

In che modo?

Indirizzando il corsista verso l’apertura di una Partita IVA o società, cercando di limitare possibili errori di valutazione che possano compromettere il progetto stesso. Verranno cosi approfondite modalità progettuali, rapporti con i competitor, impostazione e modulazione vocale, Problem solving oltre ad approfondire aspetti come immagine e comunicazione e diverse altre tematiche legate alla libera professione o impresa.

Il corso si propone di fornire gli strumenti necessari per avviare con successo un’attività imprenditoriale o societaria, cosi come verso la libera professione, infondendo ai corsisti una visione critica e obiettiva su come strutturare un’attività, oltre a innovativi metodi di comunicazione e le nuove tecnologie digitali.

◾ Avvio del corso previsto per inizio 2022;

◾ Durata del corso: 30/35 ore

◾ Suddivisione del corso: 4 ore giornaliere (settimanalmente 2 giornate, per 4 settimane).

◾ Composizione delle classi: da 12/20 alunni

Il corso sarà composto da diverse aule, alcune lezioni potrebbero essere presentate in modalità registrata.

Le lezioni verranno tutte registrate e saranno a disposizione esclusivamente dei corsisti.

Importante, tutto il corso sarà effettuato on-line su piattaforma ZOOM o analoga, quindi i corsisti potranno seguire tutte le lezioni comodamente dai loro domicili, senza doversi sottoporre a costi di trasferta, vitto e alloggio.

Il programma sarà all’esamina il 22 settembre dal CDA IRIFOR, il quale dovrà approvare e conseguentemente finanziare e sostenere detto corso, oltre che proporre eventuali modifiche o suggerimenti, insomma il lavoro fatto fino ad oggi è stato molto impegnativo e lo sarà anche nell’organizzare e strutturare al meglio questo corso.

Vi terremmo aggiornati sui suoi sviluppi ufficialmente sulle pagine di stampa on-line UICI e sui vari social, non mancheranno le comunicazioni ufficiali del Presidente IRIFOR prof. Mario Barbuto.

Appena approvato il corso provvederò a pubblicare il programma e gli indirizzi o le modalità di iscrizione.

Un cordiale saluto

Valter Calò

Pubblicato il 09/09/2021

GDL 1 – Incontro

Autore: Valter Calò

Sono stato invitato, dalla dr.ssa Francesca Bonsi Magnoni (DM Unicredit) a partecipare ai lavori di “Abilitiamo la disabilità”, per presentare, sensibilizzare e renderci disponibili con questo gruppo di lavoro.

Chi fa parte di “Abilitiamo la disabilità”?

Di questa iniziativa fanno parte aziende, istituzioni e realtà no profit quali UNICREDIT, Accenture, Alstom, ATM, Barilla, Dell, Findomestic, IBM, Intesa San Paolo, Lexellent, Nestlè, Sanofi, Vodafone, Comune di Milano, Asst fatebenefratelli Sacco, AIDP, Fondazione Bertini, Fondazione Itaca.

Di cosa si occupa Abilitiamo la disabilità?

Imprese, istituzioni, organizzazioni no profit si confrontano in maniera costruttiva su tematiche legate all’inclusione per trasformare il modo di intendere la disabilità.

Il mio primo compito, in questi incontri, è sempre sensibilizzare gli interlocutori verso le nostre difficoltà e capacità, con accenni agli strumenti che ci danno la possibilità di interagire lavorativamente parlando, oltre che trattare argomenti come la mobilità interna ed esterna delle persone con disabilità visiva, distinguendo sempre le problematiche tra ipovedenti e non vedenti.

Ho illustrato l’opuscolo “C’è chi fa carriera”,  ideato e strutturato dalla Commissione NAL, della quale ero coordinatore nell’ultimo mandato, ha suscitato molta curiosità e ho provveduto a mandarne una copia a tutti i partecipanti.

Ho illustrato l’evoluzione delle commissioni tematiche di UICI che sul tema lavoro si sono riunite nel GDL1, indicandolo come punto di riferimento per ogni loro necessità e ricerca di collaborazione.

Vi teniamo informati

Valter

GDL1 (Gruppo di Lavoro 1)

– Tutela, – Lavoro, Previdenza, Pensionistica, Legislazione, Diritti

Coordinatore Nazionale

Dr. Mario Girardi

Componenti:

dr. Valter Calò

avv. Gabriele Colantonio

avv. Franco Lepore

avv. Stefano Tortini

e-mail di riferimento: gdl1@uici.it

Pubblicato il 22/07/2021.

GDL 1 – Notai

Autore: Franco Lepore

Il Gruppo di Lavoro 1 – Tutela, – Lavoro, Previdenza, Pensionistica, Legislazione, Diritti, sta studiando l’opportunità di presentare una proposta per l’aggiornamento della legge n. 89/1913 (legge sul notariato). Pertanto lo scorso 28 maggio abbiamo incontrato un componente del Consiglio Nazionale del Notariato per discutere della nostra iniziativa.

Preliminarmente abbiamo fatto presente che l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti intende approfondire la possibilità di proporre un aggiornamento  della legge n. 89/1913 (provvedimento di oltre cento anni fa) al fine di consentire a ciechi e ipovedenti di partecipare autonomamente agli atti notarili senza la necessaria assistenza di due testimoni. Tuttavia, prima di presentare qualsiasi proposta, abbiamo ritenuto opportuno conoscere il pensiero dei notai.

Nel corso della riunione ci siamo soffermati sulla portata dell’art. 48 della legge sul notariato, il quale attualmente prevede la necessaria presenza di due testimoni, qualora anche una sola delle parti non sappia o non possa leggere e scrivere. Negli ultimi tempi la condizione dei disabili visivi è notevolmente migliorata, anche grazie al progresso tecnologico. Pertanto oggi ci pare una discriminazione rispetto al resto dei cittadini richiedere la necessaria presenza di due testimoni quando all’atto notarile partecipa un cieco o un ipovedente. Ovviamente la possibilità di rinunciare ai testimoni deve essere una facoltà e non un’imposizione poichè molti disabili visivi, per maggior sicurezza,  preferiranno continuare ad avere la presenza dei testimoni. Tuttavia, a nostro avviso, i disabili visivi maggiormente autonomi e sicuri dovrebbero avere la facoltà di poter scegliere di partecipare agli atti notarili senza la necessaria presenza dei testimoni, al pari degli altri cittadini, sempre che il progresso tecnologico lo consenta.

In ogni caso occorre rilevare che attualmente ci sono alcuni atti notarili che prevedono comunque la necessaria presenza dei testimoni come ad esempio gli atti di donazione. Pertanto, anche qualora venisse accolta la nostra proposta, per alcuni atti continuerà ad essere necessaria la presenza dei testimoni per tutti i cittadini.

Successivamente ci siamo soffermati sulla portata degli artt. 47 bis e 47 ter della legge n. 89/1913 (introdotti recentemente da una modifica legislativa del 2010). Gli articoli sono molto interessanti poichè prevedono la possibilità di redigere gli atti notarili in formato elettronico e sottoscriverli con

la firma digitale. A tal proposito abbiamo fatto presente che attualmente le nuove tecnologie consentono a chi non vede di leggere autonomamente il documento elettronico e  di sottoscriverlo con la firma digitale. Sotto questo aspetto però ci siamo interrogati su due ordini di problemi. Prima di tutto ci sarebbe qualche difficoltà a poter leggere gli allegati degli atti notarili, soprattutto se sono frutto di semplice scansione per immagine. Inoltre riteniamo che non si possa costringere una delle parti a dotarsi di firma digitale solo perchè all’atto notarile partecipa una persona con disabilità visiva.

In ogni caso, anche per il componente del Consiglio Nazionale del Notariato, l’argomento è certamente da approfondire, in quanto per alcuni atti (come ad esempio quelli per gli appalti pubblici) ormai viene richiesta solo la firma digitale. Inoltre una Direttiva europea sta per prevedere l’atto notarile elettronico per la costituzione delle società. Infine non deve essere sottovalutato l’attuale periodo di pandemia che ci sta obbligando a ricorrere massicciamente alla digitalizzazione.

Nelle prossime settimane approfondiremo ulteriormente i vari aspetti della questione e presenteremo una proposta di modifica dell’art. 48 della legge n. 89/1913. Motiveremo la nostra proposta anche con specifiche tecniche in ordine all’accessibilità dei documenti elettronici e alla sottoscrizione con firma digitale. Con questa proposta di modifica di una legge vecchia di oltre cento anni vogliamo dare la possibilità ai disabili visivi di poter scegliere di partecipare agli atti notarili senza la necessaria presenza dei testimoni, qualora idonei sussidi tecnici informatici consentano a tutte le parti di poter leggere, comprendere e sottoscrivere autonomamente gli atti notarili. Questa soluzione sarebbe applicabile anche ad altre tipologie di disabilità.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi della nostra proposta.

avv. Franco Lepore

Pubblicato il 06/07/2021.