Napoli – Comunicare con le mani, per superare ogni barriera

Corso per l’apprendimento del metodo Malossi
Maggio-giugno 2019

La Sezione Territoriale dell’U.I.C.I. di Napoli, con la Sezione Territoriale dell’Istituto di Ricerca, Formazione e Riabilitazione (I.Ri.Fo.R.) di Napoli organizza un corso per l’apprendimento del “metodo Malossi” – il linguaggio per comunicare con le persone sordo-cieche.

Il corso inizierà il giorno 25 maggio, si comporrà di 28 ore di lezioni frontali e si concluderà con un esame finale il giorno 29 Giugno 2019.
Il corso avrà luogo ogni sabato, presso la Sede Territoriale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, in Via San Giuseppe dei Nudi, n.80 – Napoli – e le lezioni avranno una durata di 4 ore, dalle ore 9.00 alle ore 13:00.
Il contributo di partecipazione al corso sarà di 150,00 euro (per i soci UICI con tessera associativa aggiornata, la quota di iscrizione è pari a 100,00 euro).
Il corso è rivolto a docenti – i quali potranno attivare la “carta del prof – e agli educatori, ai genitori, ai volontari e a tutti coloro che sono interessati. Questi ultimi dovranno effettuare il pagamento tramite bonifico bancario, intestato a: Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione di Napoli – IBAN: IT 70 M 02008 03443 000104815866

Programma del corso:
Illustrazione ed esercitazione sul metodo Malossi; la tiflologia a sostegno dell’inclusione dei disabili pluriminorati; esercitazione con il Malossi; l’autonomia dei disabili sordo/ciechi.

Docenti del corso
– dott. Carlo Barbato – neuropsichiatra infantile,
– dott. Giovanni Bosco Vitiello –istruttore di orientamento mobilità e autonomia personale dei disabili visivi;
– dott. Massimiliano Imparato – esperto nell’insegnamento del “metodo Malossi”;
– dott. Antonio Russo – esperto in pluridisabilità e sordo cecità.

Per ulteriori informazioni, per l’attivazione della carta del docente e per le iscrizioni al corso è possibile rivolgersi all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti– referente Paola Capriglia, tel.0815498834, napoli@irifor.eu, uicna@uiciechi.it.

Le iscrizioni al corso dovranno essere effettuate entro il giorno 22 maggio 2019;
il corso verrà attivato con un minimo di 10 partecipanti.

Irifor – Il benessere nella terza età

L’Istituto per la Ricerca, Formazione e Riabilitazione, istituzione collegata all’UICI, ha deciso di richiedere alle sue strutture regionali una progettazione di azioni da dedicare ai ciechi ed ipovedenti over 65. L’attività di carattere sperimentale vuole, specie in questo primo anno d’avvio, promuovere attività di socializzazione per il benessere della terza età. Le progettualità saranno concentrate su sette direttrici che nello specifico riguarderanno:
– Attività motorie (ginnastica dolce, yoga, scherma, ecc.);
– Attività ricreative, culturali e di socializzazione (corsi e laboratori di teatro, passeggiate ecologiche, visite culturali, cineforum, ballo, laboratori di artigianato, cucito e cucina, gruppi di lettura ad alta voce, tornei di scacchi o carte, pesca;
– Attività di gruppo di approccio alle nuove tecnologie;
– Laboratori di gruppo di Autonomia personale e domestica;
– Visite domiciliari svolte attraverso volontari, anche del Servizio Civile;
– Attività di integrazione e inclusione sociale da svolgersi in collaborazione con altri soggetti territoriali (centri diurni per anziani, associazioni culturali ecc.);
– Servizi di trasporto da realizzarsi con altre associazioni del territorio (esempio Auser, Croce Rossa, UNIVOC, ecc.) al fine di favorire la partecipazione dei soci anziani alle attività associative ed extra associative.
L’I.Ri.fo.R. ha destinato queste attività a tutti i ciechi e gli ipovedenti, anche con minorazioni aggiuntive, purché over 65. Abbiamo chiesto al vice presidente nazionale dell’istituto, Massimo Vita, le motivazioni che hanno spinto a questa scelta. “Questa scelta è dettata dalla consapevolezza che i soggetti appartenenti alla fascia anagrafica della Terza età rappresentano, ormai, la maggioranza dei disabili visivi. Tale situazione che può essere ricondotta, almeno in parte, al fenomeno del progressivo invecchiamento della popolazione nazionale, richiede interventi efficaci e capillari per garantire inclusione sociale, autonomia personale e, in ultima analisi, sostenere il miglioramento delle loro condizioni di vita”. Queste le prime considerazioni, di fatto condivise da tutto il Consiglio d’Amministrazione I.Ri.Fo.R. che ha assunto all’unanimità la decisione; Massimo Vita aggiunge: “Non potevamo non rispondere che con azioni concrete all’appello lanciato dal nostro presidente Mario Barbuto, che a più riprese ci ha chiesto di non dimenticarci di questi amici. La nostra speranza è che questa sperimentazione possa riuscire a raggiungere un numero elevato di over 65 e per questo motivo abbiamo sollecitato le nostre strutture a dare massima attenzione a questa nuova tipologia d’intervento che l’Istituto si vuole dare dal 2019”.
Nei prossimi mesi scopriremo quanti e quali progetti, su tutto il territorio nazionale, l’I.Ri.Fo.R. ha deciso di sostenere per mettere al centro gli over 65 con disabilità visiva e con minorazioni aggiuntive.

Irifor – Resoconto CdA 16 aprile 2019, di Massimo Vita

Il Consiglio di Amministrazione Nazionale dell’I.Ri.Fo.R., nella seduta online del 16 aprile u. s., ha affrontato diversi argomenti che qui sintetizzo.

1. Progetto pluriennale Mercurio SmartBraille – Abbiamo deciso di aggiornare un così importante servizio che l’Istituto offre agli amici cieco sordi fissando le seguenti regole: ammettere al progetto chi possiede uno smartphone e una barra braille; la barra braille potrà essere richiesta alle USL territorialmente competenti mentre se lo smartphone non venisse concesso, l’Istituto rimborserebbe il cinquanta per cento del costo; rimane ferma la formazione di 40 ore a carico dell’Istituto.

2. Variazione prontuario prodotti AICA/Nuova ECDL – Il CDA, dopo aver preso visione di quanto presente sul mercato in materia, ha fissato i seguenti prezzi:
TIPOLOGIA PRODOTTO – PREZZO AL PUBBLICO – PREZZO AI SOCI UICI – PREZZO AI TC AFFILIATI – PREZZO AI VOLONTARI SCN IN SERVIZIO
Skills card: 80,00 euro – 65,00 euro – 52,00 euro – GRATUITO;
Costo singolo esame: 30,00 euro – 25,00 euro – 11 euro (=1*11) – GRATUITO;
Costo corso+esercizi: Gratis corso (esercizi 100 euro) – Gratis corso (esercizi 50 euro) – gratis – gratis;
Esame ECDL core Update: 70,00 euro – 60,00 euro – 50,00 euro – gratis;
Esame ECDL Full Standard Update: 70,00 euro – 60,00 euro – 50,00 – gratis.

3. Supporto coordinamento Progetto “Stessa strada per crescere insieme” – Questo importante progetto viene confermato ma con l’impegno a svolgere un programma di riorganizzazione e di interazione con i Consigli Regionali e con una seria verifica sul lavoro svolto dai singoli coordinatori.

4. Spazio fisso sulla radio web: ipotesi acquisto – Il Consiglio ha deciso di acquisire uno spazio mensile sulla radio web dell’Unione per far conoscere le azioni svolte nel territorio, almeno per due ore al mese, impegnando quindicimila euro e precisando che questa scelta vuole anche essere un sostegno attivo alla radio.

5. Esame progetti Bando Intervento Precoce – Il CDA ha approvato i progetti ritenuti ammissibili dal Comitato Tecnico Scientifico e verificati sul piano economico dall’ufficio. I consiglieri hanno espresso compiacimento per i progetti pervenuti ed hanno fissato al 10 maggio il termine ultimo per reintegrare i progetti: in mancanza non saranno erogati i finanziamenti.

6. Protocollo UICI-IRIFOR-Fondazione Consulenti per il Lavoro e formazione dirigenti – Si è deciso di attendere le determinazioni della Direzione Nazionale UICI in merito alla Convenzione con i Consulenti del Lavoro mentre per la formazione dei dirigenti associativi in materia di lavoro si procederà con la strutturazione di un corso online affidato agli esperti dell’Unione.

7. Proposta sostegno alla ricerca Università di Siena – Abbiamo accolto la richiesta di sostegno del Direttore dell’Unità complessa di oftalmologia di Siena, affidando la verifica al Comitato Scientifico e, in particolare, all’oftalmologo dottor Mannino, ed impegnando ventimila euro.

8. Relazione sull’attività svolta nell’anno 2018 e conto consuntivo – Il Consiglio ha approvato la Relazione a consuntivo e il relativo conto economico, che a breve saranno reperibili sul sito irifor www.irifor.eu.

9. Soggiorni cani guida – Abbiamo confermato l’impegno per questo progetto vincolando il sostegno alla realizzazione di due soggiorni che coprano l’intero territorio nazionale.

10. Soggiorni anziani – Dopo aver preso visione del risultato dei questionari sottoposti ai partecipanti dello scorso anno e dopo aver riflettuto su come riorganizzare detti soggiorni, si è deciso di riproporre l’esperienza con l’impegno ad incontrare gli ospiti per far comprendere loro l’importanza dell’impegno economico dell’Istituto e dell’intera Associazione.

11. Soggiorni sordo ciechi – L’impegno a favore degli amici cieco sordi continua con il proposito di allargare la platea dei partecipanti con una puntuale informazione al territorio.

12. Bando per l’introduzione alle tecnologie assistive – Riproporremo questo bando che ha dato buoni risultati con un impegno economico di euro 120.000,00.

13. Proposta Mario Rapisarda per accordo con Società IN.CO.LAB – L’Accordo proposto, che dopo la sottoscrizione sarà trasmesso al territorio, permetterà di sostenere i disabili visivi nella ricerca e costruzione di occasioni di lavoro.

14. Presentazione progetto “Arte del con-tatto” – Abbiamo deciso di sostenere questo Progetto che coinvolge la biennale dell’arte di Venezia, proposto dalla Commissione cultura dell’UICI e dal nostro Direttore Scientifico, impegnando la somma massima di settemila euro.

Nella riunione abbiamo approvato alcune delibere di urgenza e ascoltato i riferimenti dei componenti sulle singole azioni svolte nell’ultimo periodo.

Irifor – Genitori e figli: Sessualità e disabilità, di Maura Paladino

L’I.Ri.Fo.R. Presidenza Nazionale ha realizzato un Corso di formazione on line dal titolo “Sessualità e affettività nelle persone con disabilità visiva e pluriminorazione”, simile a quello svolto in presenza a Firenze a Ottobre, ma questa volta rivolto a genitori di bambini e ragazzi con disabilità visiva e a genitori di bambini e ragazzi con disabilità visiva e minorazioni aggiuntive.
Inizialmente sono state coinvolte le sezioni territoriali alle quali è stato dato il compito di organizzare i genitori che avrebbero voluto partecipare; successivamente le iscrizioni al corso sono state aperte anche ai singoli che desideravano collegarsi alla diretta on line da casa.
Il corso rappresenta una novità non tanto per il tema, che era già stato affrontato in altre occasioni, ma soprattutto per la modalità di erogazione.
È la prima volta che l’I.Ri.Fo.R. organizza un corso on line pienamente interattivo, nel quale partecipanti e docenti interagiscono parlando spontaneamente, come dal vivo, con il vantaggio non indifferente di rimanere ognuno nel proprio ambiente, senza dispendio di denaro e tempo.
L’applicazione utilizzata ha dato la possibilità al relatore di condividere anche lo schermo del proprio computer, in modo da mostrare agli ascoltatori slide e immagini che hanno aiutato la comprensione dei contenuti teorici.
Questo sistema di video conferenza è pienamente accessibile anche a chi non vede da smartphone, tanto è vero che uno delle docenti del corso, la dottoressa Maria Luisa Gargiulo, è non vedente.
I docenti intervenuti hanno affrontato il tema della sessualità e dell’affettività tenendo conto del fatto che i partecipanti fossero tutti genitori di bambini e ragazzi disabili visivi e pluriminorati, dando un taglio il più possibile concreto agli interventi, stimolando gli ascoltatori a presentare situazioni concrete su cui si potesse discutere.
Il corso ha previsto l’intervento del professor Morgante, ginecologo, che ha illustrato gli aspetti fisici e fisiologici della sessualità in età evolutiva; l’intervento della dottoressa Di Venti, psicoterapeuta, che ha sottolineato l’importanza del contatto in adolescenza e le diverse forme e modalità con cui si realizza all’interno delle relazioni interpersonali; l’intervento della sessuologa Giangreco, della psicoterapeuta Gargiulo e di Maximiliano Ulivieri che ha affrontato il difficile tema dell’assistenza sessuale in Italia.
Fra i temi più delicati emersi durante gli incontri vogliamo ricordare quello relativo alle diverse modalità del toccare.
Su questo argomento si sono soffermate soprattutto la dottoressa Gargiulo, psicoterapeuta, e la dottoressa Giangreco, sessuologa, spiegando ai genitori che esistono tre tipologie di tocco: il tocco per conoscere, il tocco per prendere, il tocco per accarezzare.
È importante che i genitori distinguano queste diverse modalità di toccare confinando la tendenza dei figli adolescenti disabili visivi a toccare con il fine della carezza con la scusa di toccare per conoscere. La non consapevolezza del tipo di tocco che si utilizza infatti può creare relazioni confusive e ambivalenti.
Durante il corso alcuni genitori si sono esposti raccontando le loro difficoltà con i figli proprio riguardo a questo tema e ad altri legati alla sessualità e gli esperti li hanno ascoltati e rassicurati suggerendo loro modalità di comportamento specifiche da attualizzare con i loro figli.
È stata sottolineata l’importanza di ottenere anche la collaborazione delle altre persone che relazionano con i ragazzi: insegnanti, operatori e tiflologici.
Questo purtroppo rappresenta un punto dolente perché la sessualità rappresenta un tabù, soprattutto nella scuola, ma anche nelle altre istituzioni, e lo è ancor di più quando si tratta di persone con disabilità.
Ci auguriamo che questa esperienza formativa in diretta on line sia solo l’inizio di numerosi corsi di formazione che l’I.Ri.Fo.R. erogherà, entrando (è proprio il caso dirlo!) nelle case degli utenti al fine di informare e, soprattutto, formare.

Irifor – Corso online di formazione: “Riflessioni sulle esperienze di lavoro con i disabili visivi”

l’I.Ri.Fo.R Presidenza Nazionale, realizzerà la prima edizione di quest’anno del corso di formazione on line dal titolo “Riflessioni sulle esperienze di lavoro con i disabili visivi.”
L’ iniziativa, rivolta a coloro che lavorano con i disabili visivi, prevede un gruppo di minimo 5 partecipanti e massimo di 25 partecipanti, sarà svolta nelle giornate del 2 e 9 Maggio 2019 dalle ore 15.00 alle ore 18.00, per una durata complessiva di 6 ore e sarà condotta dalla psicologa/psicoterapeuta dell’Istituto, dott.ssa Maura Paladino.
Il corso è gratuito ed è riconosciuto tra le attività di aggiornamento degli iscritti agli albi del nostro Istituto.

Struttura del Corso
A coloro che si iscriveranno al corso verrà inviato il link di connessione alla videoconferenza in diretta che si svolgerà tramite l’applicazione Go ToMeeting scaricabile su computer tablet o smartphone.
Il corso prevede la discussione di situazioni di lavoro con i disabili visivi e vuole fornire delle linee guida da seguire per migliorare la comunicazione tra gli operatori, gli utenti, le loro famiglie, e le istituzioni in cui si lavora.

Domande di partecipazione
Le domande di iscrizione dovranno pervenire entro il 22 Aprile 2019, inviando una mail a: archivio@pec.irifor.eu specificando il proprio nome cognome indirizzo e mail e cellulare.

Note organizzative
Per ogni informazione è possibile contattare l’ufficio di segreteria dell’Istituto al numero telefonico 06/69988600 oppure è possibile inviare una e-mail all’indirizzo segreteria.paladino@irifor.eu.

All’Istituto Italiano di Tecnologia: UVIP day, di Marco Pronello

Lo scorso 27 marzo si è tenuta a Genova, presso l’Istituto Italiano di Tecnologia, la prima edizione dell’UVIP day. Il gruppo UVIP (Unit for Visually Impaired People) è nato all’interno dell’Istituto Italiano di Tecnologia nel 2015 da una sinergia tra psicologi ed ingegneri esperti in tecnologia umanoide, cioè tecnologia al servizio dell’uomo. L’idea di fondo è quella di far comunicare la psicologia evolutiva e dell’apprendimento con l’ingegneria per sviluppare tecnologie che, in base alla concreta conoscenza del modus operandi del cervello umano nell’apprendere, nell’evolversi e nel ritenere informazioni, possa essere utile alle persone, bambini, ma anche adulti, con minorazione visiva per la vita di tutti i giorni. Questo, nella filosofia di UVIP, fa la differenza: spesso infatti, molti produttori di ausili che vorrebbero essere innovativi e risolutivi, in realtà forniscono prototipi che alla prova sperimentale non sembrano particolarmente utili ai disabili visivi, perché danno informazioni troppo ridondanti ed ingenerano confusione, essendo stati concepiti senza un confronto sia preliminare che in corso d’opera con gli utenti finali. Quindi, lo scopo di UVIP è quello di intercettare i bisogni delle persone con disabilità visiva e capire, partendo dalla scienza, come modellare la tecnologia per venire incontro a questi bisogni. Con il gruppo collaborano UICI, I.Ri.Fo.R. e molti enti finanziatori, istituti di riabilitazione e molte università in Italia e all’estero, ma soprattutto collaborano persone non vedenti e normodotate che volontariamente testano i dispositivi concepiti dall’unità UVIP e che forniscono consigli e strategie concrete per il miglioramento delle tecnologie. Questa giornata è stata pensata, ha dichiarato la dottoressa Monica Gori, psicologa e team leader dell’unità UVIP, per incontrare le persone che da più di dieci anni collaborano con l’Istituto Italiano di Tecnologia, per illustrare lo stato dell’arte dei progetti, e anche per far conoscere questa realtà a chi ancora non la conosce e che potrebbe unirsi in futuro ai già molti collaboratori.

Retina artificiale.
All’interno dell’Istituto Italiano di Tecnologia ci sono anche altri gruppi di lavoro che si occupano di disabilità visiva. Uno di questi, che ha aperto i lavori di questo open day, è l’unità guidata dal professor Fabio Benfenati, con la quale collaborano tra gli altri Guglielmo Lanzani dell’IIT di Milano e i chirurghi e oftalmologi Grazia Pertile e Maurizio Mete, e che si occupa di nanotecnologie e attualmente ha allo studio un progetto di retina artificiale atto a impiantare i fotorecettori in retine con degenerazioni da retinite pigmentosa o, in futuro, maculari legate all’età.

La novità rispetto ad altri progetti paralleli, ha spiegato il prof. Benfenati, è che qui vengono usati i polimeri di carbonio, utilizzando quindi quella che si chiama l’elettronica organica, che rispetto al silicio, cioè all’elettronica inorganica, ha il vantaggio di essere biocompatibile con la retina non causando rigetti, di essere in grado di attivarsi autonomamente alla luce a contatto con i neuroni della retina e quindi di non necessitare di telecamere, computer e cavi di alimentazione. La risoluzione è paragonabile agli impianti non organici, ossia garantisce la possibilità di orientarsi seguendo una linea sul terreno e di vedere flash luminosi, ma di fatto non di distinguere chiaramente le forme. Ci si trova in una fase ancora sperimentale su ratti e maiali, ma si spera di poter presto iniziare la sperimentazione sull’uomo. Un ulteriore sviluppo prevede di aumentare la risoluzione e portarla, quantomeno nei soggetti ipovedenti, ad un livello paragonabile a soggetti normovedenti, riducendo questi polimeri in nanoparticelle che possono essere iniettate sotto la retina. Gli esperimenti sui ratti ipovedenti hanno dimostrato che l’impianto si diffonde molto bene decorando tutta la retina senza essere distrutto dall’organismo ospitante.
Blindpad.
Ora veniamo nello specifico alle attività di UVIP, all’interno del quale c’è un team, guidato dal professor Luca Braida e con il quale collaborano diversi centri di riabilitazione tra cui il Chiossone di Genova, l’Istituto dei Ciechi di Milano e l’Istituto Cavazza di Bologna, nonché il centro di riabilitazione dell’Asl 1 di Cuneo e l’Istituto Giuseppe Garibaldi di Reggio Emilia, che ha sviluppato e sperimentato un dispositivo hardware che si chiama Blindpad.
Un tablet dotato di puntini piezoelettrici come quelli delle barre braille, che è in grado, mediante un suo software a bordo, di rappresentare in rilievo contenuti grafici. L’impiego è molteplice: dall’apprendimento delle forme geometriche e delle mappe da parte dei bambini, alla visualizzazione in rilievo delle mappe di Google riportate nella memoria del dispositivo, alla rappresentazione di grafici, allo studio del braille in età scolare, ecc. Il vantaggio rispetto alla modalità tradizionale su supporto cartaceo o in termoform è che su una sola superficie possono apparire le raffigurazioni che servono sul momento, risparmiando spazio, eliminando gli sprechi, riducendo i rifiuti e, una volta ammortizzati i costi, abbattendo le spese. Il progetto Blindpad è cofinanziato dall’Unione Europea, è ancora in fase di prototipo e si presume che, una volta in produzione, dovrà costare dai 2.000 ai 3.000 euro.

Disegnare col suono.
Disegnare è un’operazione intuitiva per chi vede, ma non per chi non ha mai visto e non ha idea dei colori e della trasposizione dal tridimensionale del tatto al bidimensionale di un’immagine. Il disegno per un bambino vedente è un ottimo modo per prendere coscienza dello spazio riproducendo, e quindi memorizzando, un ambiente. UVIP ha sviluppato un prototipo per “disegnare col suono”: è un tablet con molte casse, ognuna delle quali al tocco riproduce un suono. Il bambino può quindi imparare a memorizzare la posizione dei singoli suoni sul tablet e, in una versione più avanzata, può anche toccare più casse contemporaneamente, riproducendo veri e propri paesaggi sonori con varie combinazioni di più suoni. ABBI.
ABBI è un braccialetto sonoro, la cui concezione parte dall’idea che la percezione dello spazio sia da migliorare costantemente, sia nelle persone non vedenti che nelle persone vedenti. Dietro ABBI c’è l’unione tra il movimento e il suono: aiuta le persone con disabilità visiva a muoversi meglio nello spazio, ma direi soprattutto a sapere esattamente dove si trovano altre persone od oggetti rispetto a loro. È un’evoluzione del classico braccialetto con i campanellini che suonano quando chi lo indossa si muove. ABBI può servire molto ai bambini che devono imparare a conoscere il proprio corpo e la sua allocazione nello spazio, per esempio ad imparare la destra e la sinistra. La sperimentazione di questo dispositivo fatta all’istituto Chiossone è consistita infatti nel far indossare il braccialetto al bambino in modo da insegnargli, facendogli muovere il braccio con ABBI che emetteva un suono, a distinguere il braccio destro e il braccio sinistro.
È sicuramente un dispositivo versatile che può avere vari usi anche in ambito domestico. I suoni possibili non sono assolutamente invasivi per l’orecchio, poi ovviamente dipende dai singoli decidere come usarlo per ottenere le massime performance. Simile ad ABBI è un piccolo dispositivo indossabile al dito che serve ai soggetti affetti da scotoma (sostanzialmente un buco nel campo visivo) ad individuare in quale punto del campo visivo questo si trovi. Questo dispositivo emette un suono ed è dotato di led: il soggetto segue con lo sguardo il led e quando non sarà più in grado di vederlo, ma sentirà ancora il suono, allora vuol dire che è arrivato al punto dove si trova lo scotoma.

Insegnare ai bambini a programmare.
La programmazione informatica è stata da poco tempo introdotta nella scuola italiana. UVIP si sta anche attivando da pochi mesi nella progettazione di un software che insegna ai bambini a programmare o comunque a risolvere alcuni problemi con l’uso dell’informatica.

Il piano cartesiano.
All’interno del progetto europeo We Draw, appena conclusosi, che ha per oggetto l’insegnamento della matematica e della geometria ai bambini mediante sensi diversi dalla vista, nascono alcune tecnologie per l’apprendimento del piano cartesiano. La prima tecnologia si basa sulla realtà virtuale aptica ed uditiva: con una pennetta si esplora un campo virtuale dove ci sono dei palloncini, sempre virtuali. Ognuno di questi palloncini ha delle coordinate, quindi quando li si individua con la pennetta, questi scoppiano e una voce recita le ascisse e le ordinate corrispondenti.
La seconda tecnologia sui piani cartesiani è una versione per gli ipovedenti, sempre in realtà virtuale, che consiste in una sorta di tiro con l’arco in cui si deve tirare una freccia e colpire un bersaglio, entrambi segnalati con colori molto vividi, e il bersaglio avrà le sue coordinate che vengono visualizzate quando viene colpito. Ci sono ancora tanti altri progetti in itinere che UVIP sta sviluppando, sempre tenendo come prerogativa fondamentale l’ascolto dei bisogni e la loro trasposizione in scienza e tecnologia. L’auspicio dei ricercatori del gruppo è che questo primo open day possa servire a sviluppare nuove idee partendo dalle necessità espresse dal gran numero di persone che hanno voluto prendere parte a questa giornata. A tal fine ci saranno altre giornate di confronto nell’arco dell’anno. Continueremo a seguire lo stato dell’arte degli studi di UVIP: la collaborazione continua.

Per informazioni ed approfondimenti, visitare il sito del gruppo UVIP: www.iit.it › Home › Ricerca › Linee di Ricerca.
Per avere ulteriori e più dettagliate informazioni, contattare Marco Pronello: marco.pronello@gmail.com

Irifor – Bando Irifor 2019: “Campi abilitativi e riabilitativi anno 2019”

Bando per il finanziamento di Campi abilitativi e riabilitativi rivolti a bambini e adulti ciechi e ipovedenti e con disabilità aggiuntive

PRESENTAZIONE
L’I.Ri.Fo.R., nel perseguimento di nuove modalità di realizzazione delle proprie attività da affiancare alle tradizionali forme di sostegno e incentivo alle strutture territoriali, per l’anno 2019 emana il presente Bando per la selezione e il finanziamento di Campi abilitativi e riabilitativi da svolgersi nel periodo estivo.

Art.1 – TIPOLOGIA DEI CAMPI ABILITATIVI E RIABILITATIVI
Saranno sostenute le seguenti tipologie di Campi, sulla base dei criteri indicati di seguito:
a) Campo abilitativo e riabilitativo per bambine e bambini ciechi e ipovedenti, anche con disabilità aggiuntive lievi, (età 3 – 13 anni).
b) Campo abilitativo e riabilitativo per ragazze e ragazzi ciechi e ipovedenti, anche con disabilità aggiuntive lievi, (età 14 – 21 anni).
In riferimento alle tipologie A) e B), potranno essere valutate variazioni ai limiti di età dei partecipanti, in considerazione di specifiche esigenze locali che dovranno essere evidenziate e documentate dalla struttura richiedente.
c) Campo abilitativo e riabilitativo per adulti di ambo i sessi, ciechi e ipovedenti con disabilità aggiuntive medie e gravi, (età 1 – 35 anni).
Per le tipologie a) e c) potrà essere ammessa la presenza di un familiare maggiorenne per ciascun partecipante.

Art.2 – MODALITÀ DEL COFINANZIAMENTO
2.1. – Modalità di cofinanziamento
Per ciascun progetto, le quote di cofinanziamento ammissibili sono:
a) 175,00 Euro al giorno per ciascun partecipante in tipologia C);
b) 145,00 Euro al giorno per ciascun partecipante in tipologia A) e B).
Le quote sopra indicate, da intendersi già comprensive della quota forfettaria del 10+5% per gli oneri di segreteria, organizzazione e coordinamento, rappresentano il finanziamento massimo giornaliero. La quota massima di cofinanziamento non potrà comunque essere superiore al 50 per cento del costo giornaliero, risultante dal preventivo di spesa del progetto.
I progetti presentati dovranno prevedere comunque una percentuale di cofinanziamento esterno da Enti terzi, quote dei partecipanti o altro, pari almeno al 50 per cento del valore totale del progetto.

2.2. – Criteri di priorità
Saranno valutati i progetti pervenuti, secondo criteri di priorità legati all’organizzazione regionale delle attività e al numero di presenze di persone con disabilità plurime.
In particolare, verrà data precedenza ai progetti rispondenti ai seguenti criteri:
a) progetti presentati da Sedi regionali I.Ri.Fo.R. in grado di raccogliere adesioni provenienti dalle diverse province del territorio di pertinenza;
b) progetti interregionali presentati d’intesa tra sedi I.Ri.Fo.R. di due o più regioni che non abbiano presentato progetti regionali della medesima tipologia;
c) progetti interprovinciali, presentati d’intesa tra più Sedi provinciali, anche di regioni diverse, ove la regione o le regioni di pertinenza non abbiano presentato progetti della medesima tipologia;
d) progetti presentati da una singola Sede provinciale, purché in assenza di progetti della medesima tipologia da parte della regione di pertinenza o quando il progetto abbia particolarità speciali e specifiche che ne giustifichino l’attuazione separata.
Nei casi B) e C) il progetto dovrà individuare e definire un soggetto capofila.

Art.3 – CARATTERISTICHE DEI CAMPI
Ai fini della loro ammissibilità, i progetti dovranno presentare le seguenti caratteristiche
3.1. – Numero dei partecipanti
Il numero massimo di partecipanti è di 25 per ogni tipologia di Campo.
Il numero minimo per l’organizzazione di Campi è:
a) quindici partecipanti, per i progetti presentati da sedi interregionali, regionali e interprovinciali.
b) dieci partecipanti, per i progetti eventualmente presentati da sedi provinciali.
3.2. – Presenza di personale specializzato e strutture ospitanti
Il rapporto assistenti/educatori / partecipanti dovrà essere pari a:
1) uno a uno, per la tipologia c);
2) da uno a due a uno a tre, per le tipologie a) e b).
La presenza e il numero di ore di impegno del personale specializzato (istruttori alla mobilità, musicoterapisti, esperti in attività ginnico/sportive, personale paramedico, ecc.) dovrà essere commisurata agli obiettivi e alle attività previste dal progetto. Di tale aspetto dovrà essere fornita rilevanza attraverso la puntuale descrizione dei programmi operativi in sede di presentazione del progetto.
Per i progetti di tipologia c) dovrà essere prevista la presenza di un medico o almeno di un infermiere, oltre a un congruo numero di operatori socioassistenziali addetti alla cura della persona per le proprie funzioni vitali.
La struttura ospitante individuata dovrà essere scelta con somma cura e dovrà rispettare criteri e standard di accessibilità sia in riferimento ai partecipanti coinvolti, sia in relazione alle attività da realizzare.

3.3. – Tipologie di personale specializzato impiegato, Coordinatori e riunioni di staff
Quando possibile, i progetti dovranno prevedere il ricorso alle figure di Esperti iscritti nei diversi Albi dell’I.Ri.Fo.R.
Sarà cura della struttura proponente indicarne il nominativo in fase di presentazione della proposta progettuale, segnalandone la presenza nell’apposito Albo.
Negli altri casi, i progetti dovranno essere completi dei CV delle figure impiegate.
In fase di presentazione del progetto, sarà obbligatorio indicare il nominativo del Coordinatore responsabile, scelto tra figure professionali in possesso di documentate esperienze in precedenti Campi abilitativi e riabilitativi o di titoli pertinenti di indiscusso valore professionale.
Alla definizione del valore complessivo del progetto concorrono le ore necessarie alla fase programmatoria delle attività e degli interventi individuali verso i partecipanti, da svolgersi anche in teleconferenza, per due riunioni preliminari obbligatorie, i cui verbali faranno parte integrante della documentazione di progetto.

3.4. – Durata dei progetti
La fase di svolgimento del progetto del Campo avrà una durata compresa tra un minimo di otto e un massimo di dodici giorni.

3.5. – Indicazione di obiettivi abilitativi e riabilitativi e modalità di rilevazione – Monitoraggio
3.5.1. Ai fini dell’ammissibilità al finanziamento, è considerato elemento essenziale la previsione e l’indicazione di obiettivi in base ai quali valutare il raggiungimento di un Livello di abilitazione, riabilitazione, inclusione, apprendimento o socializzazione, atteso nei partecipanti a conclusione dell’esperienza progettuale.
La valutazione è un processo continuo che accompagna ogni progetto dall’inizio alla fine e che deve svolgersi parallelamente alla formulazione degli obiettivi, alla pianificazione delle attività e a tutte le fasi seguenti.
Il livello di abilitazione, riabilitazione, inclusione, apprendimento, socializzazione atteso nei partecipanti, dovrà essere valutato tramite modalità oggettive e criteri adeguati alla sua rilevazione.
Sarà, pertanto, cura della struttura proponente prevedere un agile sistema di monitoraggio delle attività, al fine di valutare il raggiungimento degli obiettivi individuati.
Gli obiettivi espressi in sede di presentazione del progetto dovranno trovare adeguata corrispondenza nei contenuti della Relazione conclusiva da presentare per la richiesta del saldo del finanziamento (art.5.2. lettera a).
3.5.2. Ove richiesta, la Sede nazionale fornirà alle strutture beneficiarie dei finanziamenti, la documentazione di base necessaria per la rilevazione dei dati di monitoraggio. Le strutture, potranno modificare il materiale ricevuto, adattandolo alle specifiche esigenze dei singoli progetti.
3.5.3. Ai fini della continuità degli interventi riabilitativi realizzati, sarà cura delle strutture organizzatrici condividere i risultati emersi nei Campi con le strutture di provenienza degli utenti.

Art.4 – DURATA DEL BANDO
Il presente bando si attiva con la sua pubblicazione sul sito internet dell’Istituto e resta valido fino al 30 aprile 2019.
Nel periodo di vigenza del Bando, le strutture interessate potranno presentare i progetti, utilizzando unicamente il formulario allegato.
L’I.Ri.Fo.R. Nazionale si riserva la possibilità di chiedere integrazioni e/o chiarimenti alle strutture richiedenti.
Su indicazione del comitato tecnico scientifico che esaminerà le proposte progettuali, il CdA Nazionale I.RI.FO.R. adotterà le previste deliberazioni nella prima seduta utile.
Alle strutture ammesse al finanziamento sarà inviata comunicazione nelle forme consuete.
Non potranno essere accolte richieste di integrazione delle risorse assegnate, a seguito di variazioni organizzative che dovessero manifestarsi dopo l’approvazione del progetto.

Art.5 – PRESENTAZIONE DELLA PROPOSTA E DOCUMENTAZIONE
Le strutture proponenti dovranno trasmettere i progetti mediante posta elettronica certificata da recapitare al seguente indirizzo:
archivio@pec.irifor.eu
La mancata osservanza causerà la nullità del progetto o dei progetti presentati.
5.1. – Documentazione per la richiesta del finanziamento
Sotto l’aspetto documentale, per la richiesta dei finanziamenti dovranno essere inviati:
1) formulario I.Ri.Fo.R. allegato, contenente l’indicazione degli obiettivi attesi e dei metodi per la verifica del loro conseguimento. L’utilizzo di altri formulari non è ammesso, a pena di nullità della richiesta;
2) progetto dettagliato contenente il budget di previsione dei costi e la descrizione del sistema di monitoraggio delle attività;
3) dichiarazione di possesso della certificazione riguardante la condizione di pluridisabilità dei partecipanti;
4) attestazione del cofinanziamento esterno.
5.2. – Documentazione per la richiesta del saldo
A conclusione delle attività, il saldo sarà erogato previa presentazione a questa Sede nazionale dei seguenti documenti:
a) Dettagliata relazione conclusiva del coordinatore del progetto;
b) Nota dei dati sintetici;
c) Questionari di valutazione, a cura dei formatori/operatori;
d) Questionari di gradimento, a cura dei partecipanti.
(Per i partecipanti con pluridisabilità, non saranno richiesti i Questionari di gradimento).
e) Documentazione fotografica e audio / video delle attività svolte;
f) Registro delle presenze giornaliere dei partecipanti e degli operatori (unicamente in formato elettronico, v. art.6.1. n.4).

Art.6 – DOCUMENTAZIONE DA CONSERVARE
6.1. – Documentazione delle attività svolte
In considerazione della sottoposizione dell’operato dell’I.Ri.Fo.R. alla vigilanza del Ministero del Lavoro, le strutture destinatarie dei cofinanziamenti della Sede nazionale sono obbligate a raccogliere e conservare tutta la documentazione in grado di dare evidenza dell’avvenuta realizzazione delle attività e, di conseguenza, delle spese sostenute.
In particolare dovranno essere acquisiti agli atti e conservati:
1. gli atti di nomina delle figure operative coinvolte insieme all’attestazione degli avvenuti pagamenti delle loro prestazioni;
2. le fatture intestate alla sede I.Ri.Fo.R. riferibili alle spese di vitto e alloggio e di assicurazione;
3. i titoli di viaggio in originale;
4. il registro in originale delle presenze giornaliere dei partecipanti e degli animatori/istruttori/riabilitatori, con l’indicazione puntuale delle attività svolte da ciascuno e dell’orario nel quale si sono svolte le diverse iniziative riabilitative;
5. i questionari di valutazione e di gradimento in originale.
6.2. – Certificazioni riguardanti i partecipanti
In presenza di partecipanti con minorazioni aggiuntive, la struttura proponente dovrà provvedere a raccogliere e conservare la certificazione ufficiale attestante la condizione di pluridisabilità grave degli interessati.
La documentazione potrà essere richiesta, in ogni momento, dalla Struttura nazionale per finalità di verifica delle attività finanziate e svolte.

Art.7 – RISORSE FINANZIARIE DISPONIBILI
Il Consiglio di Amministrazione Nazionale dell’I.Ri.Fo.R. ha assegnato alle attività inerenti il presente Bando un budget complessivo di 600.000 Euro.
Ove il valore dei progetti presentati e ammessi risultasse superiore, potrà essere adottato un criterio generale di decurtazione equo e proporzionale.

Art.8 – MODALITA’ ORGANIZZATIVE
L’attuazione dei progetti dovrà avere inizio entro tre mesi dalla data di comunicazione dell’approvazione, salvo specifiche esigenze organizzative da evidenziare in sede di proposta.
Al momento dell’avvio si dovrà dare contestuale comunicazione di inizio attività, allegando elenco dei partecipanti e calendario delle attività stesse.
Con la comunicazione di approvazione del progetto, sarà erogato il 50 per cento del finanziamento, mentre il saldo sarà erogato a conclusione delle attività (v. art. 5.2.).

Formulario per la richiesta di finanziamento

L’I.Ri.Fo.R. e la terza età, di Massimo Vita

L’I.Ri.Fo.R., dopo una profonda riflessione con il supporto di un gruppo di lavoro, dopo un confronto con diversi dirigenti territoriali e l’ascolto degli utenti dei nostri soggiorni anziani, ha emesso un bando sperimentale.
Mi piace sottolineare che è la prima volta che l’istituto emette un bando per gli anziani: speriamo di ricevere tanti progetti ma, soprattutto, speriamo che le nostre strutture territoriali si adoperino per non perdere questa occasione.
Il bando permette di svolgere tante azioni, forse non consentirà di esaudire tutte le richieste del territorio, ma è una opportunità da non perdere.
Invito tutti gli amici dirigenti a farsi parte attiva per realizzare azioni utili ai nostri amici anziani.
Sottolineo che con questo bando si può rispondere all’esigenza di assicurare maggiori occasioni di socializzazione e curare il male più grave: la solitudine.
Qui di seguito riporto il bando per far si che tutti possano conoscerlo e magari sollecitare le sezioni o i consigli regionali affinché presentino progetti.
Massimo Vita
Vice Presidente Nazionale

Bando I.Ri.Fo.R. 2019 “Iniziative di socializzazione per il benessere nella Terza età” – Bando sperimentale per il finanziamento di attività di integrazione e socializzazione per il miglioramento della qualità della vita dei disabili visivi in età avanzata
PRESENTAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione Nazionale dell’I.Ri.Fo.R. indice un Bando sperimentale per il finanziamento di iniziative di integrazione e socializzazione per il miglioramento della qualità della vita dei disabili visivi in età avanzata (over 65 anni).
Questa scelta è dettata dalla consapevolezza che i soggetti appartenenti alla fascia anagrafica della Terza età rappresentano, ormai, la maggioranza dei disabili visivi. Tale situazione che può essere ricondotta, almeno in parte, al fenomeno del progressivo invecchiamento della popolazione nazionale, richiede interventi efficaci e capillari per garantire inclusione sociale, autonomia personale e, in ultima analisi, sostenere il miglioramento delle loro condizioni di vita.

Art.1 – OBIETTIVO
Obiettivo del Bando è migliorare l’integrazione sociale delle persone non vedenti e ipovedenti con un’età superiore a 65 anni.

Art.2 – DESTINATARI
Persone cieche, ipovedenti e/o con minorazioni aggiuntive con un’età superiore a 65 anni

Art.3 – ATTIVITA’ REALIZZABILI
Il Bando finanzierà, per ogni struttura territoriale, le seguenti attività:
a) Attività motorie (ginnastica dolce, yoga, scherma, ecc.)
Numero utenti: min. 5 – max. 20
b) Attività ricreative, culturali e di socializzazione (corsi e laboratori di teatro, passeggiate ecologiche, visite culturali, cineforum, ballo, laboratori di artigianato, cucito e cucina, gruppi di lettura ad alta voce, tornei di scacchi o carte, pesca)
Numero utenti: min. 10 – max. 30
c) Attività di gruppo di approccio alle nuove tecnologie
Numero utenti: min. 5 – max. 10
d) Laboratori di gruppo di Autonomia personale e domestica
Numero utenti: min. 5 – max. 10
e) Visite domiciliari svolte attraverso volontari, anche del Servizio Civile
Numero utenti: min. 5 – max. 30
f) Attività di integrazione e inclusione sociale da svolgersi in collaborazione con altri soggetti territoriali (centri diurni per anziani, associazioni culturali ecc.)
Numero utenti: min. 5 – max. 10
g) Servizi di trasporto da realizzarsi con altre associazioni del territorio (esempio Auser, Croce Rossa, UNIVOC, ecc.) al fine di favorire la partecipazione dei soci anziani alle attività associative ed extra associative.

Art.4 – SOGGETTI AMMESSI A PARTECIPARE
Possono rispondere al presente Bando le Sedi Regionali, che utilizzeranno operativamente le strutture territoriali.
Le strutture richiedenti potranno prevedere l’attuazione fino a un massimo di tre delle sette tipologie di intervento.

Art.5 – DURATA DEL BANDO
Il Bando si attiva con la sua pubblicazione sul sito internet dell’Istituto e resta valido fino al 26 aprile 2019.
Nel periodo di vigenza del Bando le strutture interessate potranno inviare le richieste di finanziamento dei corsi.
La Presidenza Nazionale si riserva la possibilità di chiedere integrazioni e/o chiarimenti alle strutture richiedenti.
Successivamente sarà stilato l’elenco delle strutture beneficiarie dei finanziamenti per la valutazione da parte del Consiglio di Amministrazione Nazionale nella prima seduta utile.
Alle strutture ammesse sarà inviata comunicazione nelle forme consuete e, contestualmente, sarà erogato il 50% del finanziamento.
Le attività finanziate dovranno concludersi entro dodici mesi dalla ricezione della comunicazione di finanziamento.
Il saldo finale sarà erogato a conclusione delle attività, secondo le modalità indicate nel successivo articolo 8.2.

Art.6 – RISORSE FINANZIARIE DISPONIBILI
Il Consiglio di Amministrazione Nazionale dell’I.Ri.Fo.R. ha stabilito di assegnare a questo Bando un budget complessivo di € 350.000,00.
L’I.Ri.Fo.R. nazionale assicurerà il cofinanziamento del progetto fino al 50% del valore finale del progetto finanziato, e pari ad un massimo di euro 3.500,00 per ogni struttura territoriale: pertanto, le strutture proponenti dovranno concorrere per la parte restante anche prevedendo quote di partecipazione a carico degli utenti.
Si precisa che, nel caso in cui l’ammontare totale dei progetti pervenuti dovesse essere superiore al budget complessivo destinato al Bando, il Consiglio di Amministrazione Nazionale dell’I.Ri.Fo.R. potrà adottare un criterio generale per decurtare ogni progetto in modo proporzionale.

Art.7 – COSTI AMMISSIBILI
a) Attività motorie (ginnastica dolce, yoga, scherma, ecc.)
Costo orario max. € 25,00/h
b) Attività ricreative, culturali e di socializzazione (corsi e laboratori di teatro, passeggiate ecologiche, visite culturali, cineforum, ballo, laboratori di artigianato, cucito e cucina, gruppi di lettura ad alta voce, tornei di scacchi o carte, pesca)
Costo orario max. € 20,00/h
c) Attività di gruppo di approccio alle nuove tecnologie
Costo orario max. € 30,00/h
d) Laboratori di gruppo di Autonomia personale e domestica,
Costo orario max. € 30,00/h (il compenso è riservato agli istruttori iscritti all’Albo I.Ri.Fo.R., salva la possibilità di prevedere la collaborazione a titolo gratuito di altri non vedenti o ipovedenti volontari in qualità di tutor)
e) Visite domiciliari svolte attraverso volontari, anche del Servizio Civile
Solo rimborso spese
f) Attività di integrazione e inclusione sociale da svolgersi in collaborazione con altri soggetti territoriali (centri diurni per anziani, associazioni culturali ecc.)
Solo rimborso spese
g) Servizi di trasporto da realizzarsi con altre associazioni del territorio (esempio Auser, Croce Rossa, UNIVOC, ecc.) al fine di favorire la partecipazione dei soci anziani alle attività associative ed extra associative.
Solo rimborso spese

Art.8 – DOCUMENTAZIONE DA INVIARE
8.1. – Documentazione per la richiesta del finanziamento
Sotto l’aspetto documentale, per la richiesta dei finanziamenti dovranno essere inviati:
1) formulario I.Ri.Fo.R. contenente l’indicazione dei costi, delle sedi di svolgimento, degli obiettivi attesi e dei metodi per la verifica del loro conseguimento;
2) progetto contenente il budget di previsione dei costi e i nominativi degli Esperti previsti con Cv allegati (nel caso non siano già in possesso dell’Istituto) e il sistema di monitoraggio delle attività adottato;
3) attestazione del cofinanziamento esterno (se il cofinanziamento è assicurato da una struttura uici o collaterale, occorre l’atto deliberativo e, se proviene da altri enti o privati, da idonea dichiarazione).
Tale documentazione dovrà essere inviata, come detto, alla Sede nazionale avvalendosi unicamente di posta elettronica certificata da recapitare al seguente indirizzo: archivio@pec.irifor.eu
8.2. – Documentazione per la richiesta del saldo
A conclusione delle attività, il saldo sarà erogato previa presentazione a questa Sede nazionale dei seguenti documenti:
a) Relazione dettagliata del coordinatore dell’iniziativa
b) Nota dei dati sintetici
c) Questionari di valutazione (a cura dei formatori/operatori)
d) Questionari di gradimento (a cura degli utenti).

Modulo Richiesta di finanziamento

Irifor – Bando 2019: “Iniziative di socializzazione per il benessere nella Terza età”

PRESENTAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione Nazionale dell’I.Ri.Fo.R. indice un Bando sperimentale per il finanziamento di iniziative di integrazione e socializzazione per il miglioramento della qualità della vita dei disabili visivi in età avanzata (over 65 anni).
Questa scelta è dettata dalla consapevolezza che i soggetti appartenenti alla fascia anagrafica della Terza età rappresentano, ormai, la maggioranza dei disabili visivi. Tale situazione che può essere ricondotta, almeno in parte, al fenomeno del progressivo invecchiamento della popolazione nazionale, richiede interventi efficaci e capillari per garantire inclusione sociale, autonomia personale e, in ultima analisi, sostenere il miglioramento delle loro condizioni di vita.

Art.1 – OBIETTIVO
Obiettivo del Bando è migliorare l’integrazione sociale delle persone non vedenti e ipovedenti con un’età superiore a 65 anni.

Art.2 – DESTINATARI
Persone cieche, ipovedenti e/o con minorazioni aggiuntive con un’età superiore a 65 anni

Art.3 – ATTIVITA’ REALIZZABILI
Il Bando finanzierà, per ogni struttura territoriale, le seguenti attività:
a) Attività motorie (ginnastica dolce, yoga, scherma, ecc.)
Numero utenti: min. 5 – max. 20
b) Attività ricreative, culturali e di socializzazione (corsi e laboratori di teatro, passeggiate ecologiche, visite culturali, cineforum, ballo, laboratori di artigianato, cucito e cucina, gruppi di lettura ad alta voce, tornei di scacchi o carte, pesca)
Numero utenti: min. 10 – max. 30
c) Attività di gruppo di approccio alle nuove tecnologie
Numero utenti: min. 5 – max. 10
d) Laboratori di gruppo di Autonomia personale e domestica
Numero utenti: min. 5 – max. 10
e) Visite domiciliari svolte attraverso volontari, anche del Servizio Civile
Numero utenti: min. 5 – max. 30

f) Attività di integrazione e inclusione sociale da svolgersi in collaborazione con altri soggetti territoriali (centri diurni per anziani, associazioni culturali ecc.)
Numero utenti: min. 5 – max. 10
g) Servizi di trasporto da realizzarsi con altre associazioni del territorio (esempio Auser, Croce Rossa, UNIVOC, ecc.) al fine di favorire la partecipazione dei soci anziani alle attività associative ed extra associative.

Art.4 – SOGGETTI AMMESSI A PARTECIPARE
Possono rispondere al presente Bando le Sedi Regionali, che utilizzeranno operativamente le strutture territoriali.
Le strutture richiedenti potranno prevedere l’attuazione fino a un massimo di tre delle sette tipologie di intervento.

Art.5 – DURATA DEL BANDO
Il Bando si attiva con la sua pubblicazione sul sito internet dell’Istituto e resta valido fino al 26 aprile 2019.
Nel periodo di vigenza del Bando le strutture interessate potranno inviare le richieste di finanziamento dei corsi.
La Presidenza Nazionale si riserva la possibilità di chiedere integrazioni e/o chiarimenti alle strutture richiedenti.
Successivamente sarà stilato l’elenco delle strutture beneficiarie dei finanziamenti per la valutazione da parte del Consiglio di Amministrazione Nazionale nella prima seduta utile.
Alle strutture ammesse sarà inviata comunicazione nelle forme consuete e, contestualmente, sarà erogato il 50% del finanziamento.
Le attività finanziate dovranno concludersi entro dodici mesi dalla ricezione della comunicazione di finanziamento.
Il saldo finale sarà erogato a conclusione delle attività, secondo le modalità indicate nel successivo articolo 8.2.

Art.6 – RISORSE FINANZIARIE DISPONIBILI
Il Consiglio di Amministrazione Nazionale dell’I.Ri.Fo.R. ha stabilito di assegnare a questo Bando un budget complessivo di € 350.000,00.
L’I.Ri.Fo.R. nazionale assicurerà il cofinanziamento del progetto fino al 50% del valore finale del progetto finanziato, e pari ad un massimo di euro 3.500,00 per ogni struttura territoriale: pertanto, le strutture proponenti dovranno concorrere per la parte restante anche prevedendo quote di partecipazione a carico degli utenti.
Si precisa che, nel caso in cui l’ammontare totale dei progetti pervenuti dovesse essere superiore al budget complessivo destinato al Bando, il Consiglio di Amministrazione Nazionale dell’I.Ri.Fo.R. potrà adottare un criterio generale per decurtare ogni progetto in modo proporzionale.

Art.7 – COSTI AMMISSIBILI
a) Attività motorie (ginnastica dolce, yoga, scherma, ecc.)
Costo orario max. € 25,00/h
b) Attività ricreative, culturali e di socializzazione (corsi e laboratori di teatro, passeggiate ecologiche, visite culturali, cineforum, ballo, laboratori di artigianato, cucito e cucina, gruppi di lettura ad alta voce, tornei di scacchi o carte, pesca)
Costo orario max. € 20,00/h
c) Attività di gruppo di approccio alle nuove tecnologie
Costo orario max. € 30,00/h
d) Laboratori di gruppo di Autonomia personale e domestica,
Costo orario max. € 30,00/h (il compenso è riservato agli istruttori iscritti all’Albo I.Ri.Fo.R., salva la possibilità di prevedere la collaborazione a titolo gratuito di altri non vedenti o ipovedenti volontari in qualità di tutor)
e) Visite domiciliari svolte attraverso volontari, anche del Servizio Civile
Solo rimborso spese
f) Attività di integrazione e inclusione sociale da svolgersi in collaborazione con altri soggetti territoriali (centri diurni per anziani, associazioni culturali ecc.)
Solo rimborso spese
g) Servizi di trasporto da realizzarsi con altre associazioni del territorio (esempio Auser, Croce Rossa, UNIVOC, ecc.) al fine di favorire la partecipazione dei soci anziani alle attività associative ed extra associative.
Solo rimborso spese

Art.8 – DOCUMENTAZIONE DA INVIARE
8.1. – Documentazione per la richiesta del finanziamento
Sotto l’aspetto documentale, per la richiesta dei finanziamenti dovranno essere inviati:
1) formulario I.Ri.Fo.R. contenente l’indicazione dei costi, delle sedi di svolgimento, degli obiettivi attesi e dei metodi per la verifica del loro conseguimento;
2) progetto contenente il budget di previsione dei costi e i nominativi degli Esperti previsti con Cv allegati (nel caso non siano già in possesso dell’Istituto) e il sistema di monitoraggio delle attività adottato;
3) attestazione del cofinanziamento esterno (se il cofinanziamento è assicurato da una struttura uici o collaterale, occorre l’atto deliberativo e, se proviene da altri enti o privati, da idonea dichiarazione).
Tale documentazione dovrà essere inviata, come detto, alla Sede nazionale avvalendosi unicamente di posta elettronica certificata da recapitare al seguente indirizzo: archivio@pec.irifor.eu
8.2. – Documentazione per la richiesta del saldo
A conclusione delle attività, il saldo sarà erogato previa presentazione a questa Sede nazionale dei seguenti documenti:
a) Relazione dettagliata del coordinatore dell’iniziativa
b) Nota dei dati sintetici
c) Questionari di valutazione (a cura dei formatori/operatori)
d) Questionari di gradimento (a cura degli utenti).

Modulo di Richiesta di finanziamento

Irifor – Bando 2019: “Percorsi riabilitativi di musicoterapia per giovani pluridisabili visivi con deficit cognitivo – relazionale”

Bando sperimentale per il finanziamento di percorsi di musicoterapia individuali finalizzati alla riabilitazione di pluridisabili visivi con deficit cognitivo – relazionale.

PRESENTAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione Nazionale dell’I.Ri.Fo.R. intende proseguire nella sperimentazione delle nuove modalità di realizzazione delle attività istituzionali che possano affiancarsi alle tradizionali forme di sostegno e incentivo alle proprie strutture territoriali.
Il Consiglio di Amministrazione Nazionale dell’I.Ri.Fo.R., pertanto, volendo porre in essere azioni riabilitative generali razionalizzando al contempo le risorse finanziarie disponibili, indice il presente Bando per la selezione e il finanziamento di contributi per percorsi di musicoterapia individuali finalizzati alla riabilitazione di giovani pluridisabili visivi con deficit cognitivo – relazionale.

Art.1 – OBIETTIVO RIABILITATIVO
Obiettivo dei percorsi individuali è quello di promuovere la musicoterapia quale strumento riabilitativo particolarmente efficace nei casi in cui alla disabilità visiva si sommi il deficit cognitivo – relazionale.

Art.2 – DESTINATARI
Ogni percorso riabilitativo individuale sarà rivolto a utenti disabili visivi con deficit cognitivo aggiuntivo di età compresa tra i 10 e i 50 anni. La suddetta condizione di pluridisabilità dovrà essere comprovata da regolare certificato medico dell’A.S.P. competente e/o da documentazione medica attestante l’effettiva condizione di pluridisabilità.

Art.3 – DURATA DEI PERCORSI TERAPEUTICI
Le ore di intervento ammesse, per ogni percorso, ammonteranno al massimo a 40 per ogni destinatario.

Art.4 – SOGGETTI AMMESSI A PARTECIPARE
Possono rispondere al presente Bando tutte le sedi territoriali dell’I.Ri.Fo.R. Ognuna può presentare un’unica richiesta di finanziamento, utilizzando il formulario allegato.

Art.5 – DURATA DEL BANDO
Il Bando si attiva con la sua pubblicazione sul sito internet dell’Istituto e resta valido fino al 30 aprile 2019.
Nel periodo di vigenza del Bando le strutture interessate potranno inviare le richieste di finanziamento dei percorsi riabilitativi.
L’I.Ri.Fo.R. Nazionale si riserva la possibilità di chiedere integrazioni e/o chiarimenti alle strutture richiedenti.
Entro i 30 giorni successivi alla scadenza del Bando i progetti pervenuti saranno valutati dal Comitato Tecnico Scientifico dell’Istituto secondo quanto previsto dal successivo art.11.

Art.6 – RISORSE FINANZIARIE DISPONIBILI
Il Consiglio di Amministrazione Nazionale dell’I.Ri.Fo.R. ha stabilito di assegnare a questo Bando un importo complessivo di € 60.000,00.
L’I.Ri.Fo.R. nazionale assicurerà il cofinanziamento del progetto fino al 50% del valore finale del progetto presentato.
Se l’ammontare totale dei progetti pervenuti dovesse essere superiore all’importo messo a disposizione, il Consiglio di Amministrazione Nazionale potrà adottare un criterio generale per decurtare ogni progetto in modo proporzionale.

Art.7 – COSTI AMMISSIBILI
Il compenso per le attività riabilitative svolte nell’ambito delle attività del presente Bando non potrà essere superiore a € 45,00 (quarantacinque/00) lordi orari.
Sono ammissibili le spese sostenute per l’acquisto di strumenti e materiali necessari a svolgere gli interventi di musicoterapia.
In ragione della tipologia degli interventi, si precisa che alle strutture richiedenti non sarà riconosciuta la quota forfettaria del 10+5% per gli oneri di segreteria, organizzazione e coordinamento.

Art.8 – MODALITA’ ORGANIZZATIVE
I percorsi terapeutici dovranno iniziare entro un mese dalla data di comunicazione dell’approvazione del progetto. La conclusione dovrà avvenire entro i sei mesi successivi alla comunicazione di finanziamento.
Con la comunicazione di approvazione del percorso riabilitativo sarà erogato il 50% del finanziamento, il saldo sarà erogato a conclusione delle attività riabilitative.
Sarà onere delle strutture richiedenti provvedere alla formalizzazione degli incarichi dei musicoterapisti e agli ulteriori adempimenti amministrativi necessari all’avvio delle iniziative finanziate.

Art.9 – FIGURE PROFESSIONALI RICHIESTE
I percorsi potranno essere realizzati ricorrendo unicamente a musicoterapisti in possesso di titoli specifici rilasciati da università e/o da altri enti di formazione riconosciuti e che abbiano documentata esperienza nel settore della disabilità visiva.
Sarà cura della struttura proponente indicare il nominativo del musicoterapista previsto in fase di presentazione della proposta progettuale, allegando apposito CV e l’attestato di qualifica del professionista.

Art.10 – PRESENTAZIONE DELLA PROPOSTA
Le strutture proponenti dovranno trasmettere la richiesta di finanziamento utilizzando unicamente il formulario allegato che, in ogni caso, dovrà contenere il progetto individualizzato, indicativamente con le seguenti voci:
1) destinatario del progetto (quadro generale – tipo di minorazioni)
2) stato psicofisico del destinatario in partenza
3) obiettivo riabilitativo
4) metodo o metodi per raggiungerlo
5) risultati attesi
6) tempi di realizzazione dell’iniziativa (numero di ore)
7) materiale riabilitativo da utilizzare (se necessario, completo di almeno due preventivi)
8) nominativo del/della musicoterapista
Tale formulario, accompagnato da un preventivo economico dettagliato, dall’attestazione di cui all’art.2 ed eventuali altre comunicazioni concernenti il Bando in oggetto, dovrà essere inviato alla Sede nazionale avvalendosi unicamente di posta elettronica certificata da recapitare al seguente indirizzo:
archivio@pec.irifor.eu
La mancata osservanza di tale requisito d’accesso per la presentazione dei progetti determina il loro automatico non accoglimento.

Art.11. – VALUTAZIONE DELLE RICHIESTE
La valutazione delle richieste sarà effettuata dal Comitato Tecnico Scientifico dell’Istituto e avverrà sulla base dei requisiti riportati nel formulario nonché dei criteri della completezza, adeguatezza e sostenibilità delle proposte progettuali pervenute.
A cura del Comitato sarà stilato l’elenco dei progetti ammessi che sarà trasmesso al Consiglio di Amministrazione Nazionale dell’I.Ri.Fo.R. per la valutazione finale.
Alle strutture beneficiarie dei finanziamenti sarà inviata comunicazione di finanziamento nelle forme consuete.

Art.12. – DOCUMENTAZIONE PER LA RICHIESTA DEL SALDO
A conclusione delle attività, il saldo sarà erogato previa presentazione a questa Sede nazionale dei seguenti documenti:
a) Relazione conclusiva del professionista incaricato dell’iniziativa riabilitativa;
b) Nota dei dati sintetici;
c) Questionario di valutazione (a cura dei musicoterapisti);
d) Questionario di gradimento (a cura delle famiglie dei partecipanti).

La Relazione conclusiva dovrà riguardare le seguenti voci:
1. obiettivi raggiunti (espressi in percentuale)
2. risultati ottenuti (descriverne la qualità)
3. criticità riscontrate
4. soluzioni individuate
5. suggerimenti per il futuro

Al termine del progetto, il musicoterapista incaricato dovrà inviare, ove possibile, materiale audiovisivo che illustri il percorso compiuto (quindi almeno un documento od una sequenza che mostri il livello di partenza, ed un documento od una sequenza che mostri i risultati conseguiti).

Modulo Richiesta di finanziamento