Le 1000 facce dello smart working: Come una persona con disabilità visiva “sopravvive” al tempo del Covid19, di Valter Calò

Autore: Valter Calò

Seminario HANDImatica

Siete tutti invitati a seguire questo importante e attuale seminario che approfondirà in tutti i suoi risvolti lo Smart Working.

Giorno: sabato 28 novembre

Orario: inizio ore 15:00 fine ore 18:00

Questo confronto si svolgerà internamente ad una delle manifestazioni del settore più conosciute a livello nazionale,

HANDImatica 2020

Tecnologie digitali per la comunità fragile

XII° Edizione online – 26|27|28 novembre

A fondo pagina trovate:

Link di accesso al seminario tramite la piattaforma Zoom, contatti di riferimento UNIVERSALACCESS, per tutti i chiarimenti sul seminario, link del programma handimatica 2020.

Presentazione e programma:

Si fa un gran parlare di Smart Working tra mezzi di comunicazione, aziende e Pubbliche Amministrazioni. La recente emergenza Coronavirus ha fatto emergere moltissime problematiche. In Italia la quasi totalità degli enti pubblici e privati non era preparata al lavoro agile.

https://universalaccess.it, sito di riferimento in Italia sulle Tecnologie Assistive per le persone non vedenti e ipovedenti, porta ad handimatica esempi virtuosi di persone che sono riusciti ad affrontare nei migliori dei modi il periodo di smart working, perché lavorare a distanza si può!!!

Non dimentichiamo però le criticità del lavoro in presenza come la questione dell’accessibilità dei software, la mancanza delle assunzioni, il rinnovo delle competenze professionali.

MODERATORE: Michele Landolfo. cambiare lavoro? Lasciare il pubblico per il privato.

Relatori:

Valter Calò. Smart working: Dalle criticità alle opportunità.

Chiara Tirelli. Normativa sul aggiornamento del posto operatore per persone non vedenti e ipovedenti.

Giuseppe Fornaro. Gruppi di auto aiuto e comunità. Superare la pandemia insieme.

Vito Saladino. Lavorare all’interno di un ospedale, dal centralino al front office.

Paolo Maggia. Come preparare il Computer di una persona non vedente e ipovedente? Quali software accessibili per  Fornire assistenza informatica da remoto.

Guglielmo boni. Lavoro al centralino con Skype for business e teams, formazione personalizzata E guidata a distanza.

Vito Rafaschieri. Esempio funzionale  dell’utilizzo di una work station  postazione di lavoro per ufficio e casa.

Kedrit Shalari. L’esperienza diretta di chi ha vinto la sfida di un concorso pubblico.

Sauro Cesaretti. (accessibility days) abbattere le barriere digitali.

Rossy KK e Silvia Fattori quali sono le risorse e le competenze necessari per affrontare questo periodo di cambiamenti?

SESSIONE DI DOMANDE E RISPOSTE

Entra nella riunione in Zoom:

https://us02web.zoom.us/j/82464382343?pwd=dHZIRHkvQ0gzbU1ORkFTQnpxdHRCdz09

Per qualsiasi comunicazione:

info@universalaccess.it

Telefono: 3282958037

WhatsApp: 3282958037

Link della manifestazione handimatica

Programma Webinar: https://www.handimatica.com/programma-2020/

Buon seminario a tutti!

Piemonte – Covid: nasce SOS inclusione per gli studenti ciechi e ipoventi

COVID-19, CRESCE L’IMPEGNO DI IRIFOR E UICI PER L’INCLUSIONE SCOLASTICA

Con il progetto “Sos Inclusione”, una rete di esperti che offre consulenza gratuita agli insegnanti

Franco Lepore: “Anche in piena emergenza garantiamo il diritto allo studio di ciechi e ipovedenti”

Un servizio di consulenza gratuita agli insegnanti e al personale delle scuole piemontesi per favorire e sostenere l’inclusione scolastica degli studenti con disabilità visiva. È questo l’obiettivo del progetto “Sos inclusione, gli esperti rispondono”, l’iniziativa che I.Ri.Fo.R. Piemonte, l’Istituto di ricerca formazione e riabilitazione collegato all’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, rivolge al personale degli istituti scolastici di ogni ordine e grado.

Il servizio di consulenza è gestito direttamente da esperti I.Ri.Fo.R. e offre informazioni e suggerimenti utili su tematiche di carattere normativo e didattico, oltre che su questioni riguardanti l’accessibilità dei testi scolastici, l’ausilio di sussidi e tecnologie informatiche e la disponibilità di biblioteche dove reperire contenuti in formato audio o in altri formati digitali.

“L’inclusione scolastica degli studenti con disabilità visiva – spiega l’avvocato Franco Lepore, presidente di UICI Piemonte – passa anche attraverso la preparazione adeguata degli insegnanti e la dotazione degli ausili specifici. La nostra associazione, soprattutto in questo momento di emergenza, intende mettere a disposizione del personale scolastico una serie di servizi volti a garantire il diritto allo studio degli alunni ciechi e ipovedenti”.

Da qui l’idea di offrire un supporto concreto a dirigenti, docenti e personale ausiliario dell’intero territorio regionale. Il servizio di consulenza sarà attivo per tutto l’anno scolastico. Di seguito, i servizi offerti e i contatti utili.

– CONSULENZA PEDAGOGICO-DIDATTICA

Chiamando il 350/50.29.975 sarà possibile confrontarsi con esperti nell’insegnamento agli alunni/studenti con disabilità visiva. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.30 alle 12.

– CONSULENZA SULLE NUOVE TECNOLOGIE E ACCESSIBILITA’ INFORMATICA

Telefonando allo 340/70.39.573 un esperto informatico fornirà informazioni sulle nuove tecnologie, sul funzionamento e l’utilizzo degli screen-reader e degli ingranditori di schermo, oltre che sui principali software e sulle regole per l’accessibilità ai testi. Il servizio è disponibile il mercoledì, dalle ore 14 alle 16.30.

– SOFTWARE E MATERIALE DIDATTICO SPECIFICO

Sul sito di UICI Piemonte, al link www.uicpiemonte.it/sos-inclusione è possibile scaricare software gratuiti per installare la sintesi vocale sul PC, programmi per rendere accessibili i file, il catalogo del materiale e dei sussidi didattici specifici, alcune indicazioni di base sull’educazione/istruzione delle persone con disabilità visiva.

– CONSULENZA LEGALE

I.Ri.Fo.R. offre un servizio di consulenza legale riguardante la normativa sull’inclusione. Per avere informazioni occorre inviare un’email all’indirizzo irifor@uicpiemonte.it.

Nella foto: Franco Lepore presidente UICI Piemonte

UNIONE ITALIANA dei CIECHI e degli IPOVEDENTI Onlus – CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE: Corso Vittorio Emanuele II, 63 – 10128 Torino – Tel/Fax 011 5627870 – cell. 347 58 01 674 – www.uicpiemonte.it – comunicazione@uicpiemonte.it
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Catanzaro – Comunicato emergenza Covid-19

Si comunica che la sezione UICI di Catanzaro nel rispetto delle norme per il contenimento della diffusione del COVID-19 continua a garantire:

– Apertura uffici di segreteria dal lunedì al venerdì soltanto dalle ore 08:30 alle ore 14:00 e dietro prenotazione anche in orario pomeridiano

‼️L’accesso è consentito,previa prenotazione,  SOLO in casi di Necessità,  ad un utente per volta e nel rispetto della distanza minima di 1 mt.

È obbligatorio presentarsi muniti di mascherina e guanti monouso.

In accordo con la locale sezione U.N.I.Vo.C. di Catanzaro si garantiscono:

-Il servizio di accompagnamento ai lavoratori ancora in servizio.

-Consegna farmaci e spesa a domicilio per i soggetti richiedenti ;il servizio è stato esteso anche ai soggetti disabili gravi oppure over 75.

-In considerazione della situazione di isolamento è stato mantenuto il servizio del Libro Parlato in modo da dare la possibilità agli utenti di poter passare le proprie giornate in compagnia di saggi ed autori.

·         “La tua Voce dono prezioso per chi non vede “ è ancora possibile donare la propria voce registrando un testo del cuore e inviando il  file audio a questa sezione Uici.

-Per coloro che abbiano richiesto e risultino in graduatoria all’interno del progetto per i servizi ai soggetti ciechi pluriminorati restano attivi i servizi di assistenza essenziali ,concordandoli quotidianamente,quali O.S.S. ,interventi domiciliari ed assistenza psicologica .

-Per far vivere con serenità queste settimane difficili, si garantisce un intervento di natura specialistica: attività di assistenza psicologica anche a distanza.

-L’attività di Consulenza fiscale e Patronato è garantita in via telematica. Inoltre data la proroga è ancora possibile fare richiesta per la precompilazione (mod. 730)

-Assistenza tiflodidattica e servizi scolastici e postscolastici per alunni di ogni ordine e grado.

 
-In via sperimentale sarà attivata una piattaforma online per la realizzazione di attività ludico-ricreative dedicate ai bambini dai 2 ai 10 anni .

-Come nelle scorse settimane,continua la nostra azione di : Raccolta, Distribuzione e Consegna dei Beni di prima necessità per le famiglie che vivono in gravi difficoltà economiche e sociali.

Per chi volesse collaborare,ognuno con le proprie possibilità, può farlo attraverso un contributo o un vostro pacco-spesa.

Ritiro, consegna e distribuzione sarà svolto da noi gratuitamente.

Per maggiori informazioni e prenotazioni contattare questa segreteria:

• Tel: 0961721427

• Mail: uiccz@uiciechi.it

• FB: Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Catanzaro

Vibo Valentia – Accompagnamento della persona non vedente o ipovedente in tempi di Covid

Primo corso in Italia tenutosi a Vibo Valentia

È stata un’esperienza molto forte e chiaramente utile quella vissuta da dodici amici (vedenti e non vedenti) che hanno preso parte al corso intensivo “Disabilità visiva nell’emergenza Covid 19”, tenutosi grazie all’impegno organizzativo dell’U.I.C.I. ed a quello economico del C.S.V. L’iniziativa formativa, unica in Italia, ha avuto lo scopo di far conoscere nel concreto le metodiche necessarie nell’accompagnamento dei ciechi e degli ipovedenti, nonché il corretto utilizzo – da parte di questi ultimi – dei dispositivi di protezione individuale, abbattendo quanto più possibile l’isolamento  nel quale le persone con disabilità visiva si sono trovate durante il lockdown. Quattro sono stati i non vedenti che hanno potuto condividere tale bella esperienza con altrettanti accompagnatori, ai quali si sono aggiunti tre volontari del servizio civile ed una componente della cooperativa sociale “Fenice”, nata all’interno dell’Unione quale riferimento operativo di attenzione prioritaria a tutti i disabili. Il corso, magistralmente diretto dal Tecnico di Orientamento, Mobilità ed Autonomia Personale e Domestica Giovanni Visalli Garufi – è stato aperto dai saluti del Presidente U.I.C.I. Rocco Deluca, il quale si è soffermato sull’importanza dell’autonomia e sulla necessità di evitare altre situazioni di isolamento, che potrebbero verificarsi anche per cause diverse dal Covid e rispetto alle quali bisogna attuare fondamentali strategie preventive, come quelle contenute nel progetto in parola. Altamente significativa l’attenzione alle persone con disabilità rivolta, anche attraverso la propria presenza, dal Presidente del Centro Servizi per il Volontariato Roberto Garzulli e dall’Assessore alle Politiche Sociali del comune di Vibo Valentia Franca Falduto, entrambi pronti ad illustrare le azioni mirate predisposte dai rispettivi enti di appartenenza: una costante attività di sostegno giornaliero nei bisogni delle organizzazioni no profit ed iniziative formative ben strutturate, da parte del C.S.V.; lidi marini a portata di disabili e sostegno alle civili rivendicazioni U.I.C.I. da parte del Comune di Vibo. Il programma della giornata, strutturata secondo schemi cari all’Istituto di Ricerca, Formazione e Riabilitazione – I.Ri.Fo.R. (braccio tematico operativo dell’Unione), ha risposto, approfonditamente e mediante un’iniziale parte teorica ed una  esaustiva parte pratica, alle seguenti domande: Che cos’è l’accompagnamento?  Ma se c’è contatto fisico è consentito l’accompagnamento? Come posso ridurre il rischio di contagio per me e gli altri? Come è meglio farsi accompagnare? Posso farmi accompagnare da chiunque? A tali quesiti ha risposto l’intero corso, nella cui fase conclusiva si è posto l’accento sul corretto utilizzo di guanti, mascherina e gel disinfettante, offrendo a tutti i partecipanti la possibilità di porre quesiti ed esprimere un pensiero rispetto a quanto vissuto.

Il Formatore Giovanni Visalli durante la spiegazione teorica

Il Formatore Giovanni Visalli durante la spiegazione teorica

 

Foto Corso Covid 19 C Accompagnamernto in Strada con Benda Occhi

Foto Corso Covid 19 C Accompagnamernto in Strada con Benda Occhi

Torino – Dopo l’emergenza, ripartiamo con il tandem

Pedalare in due: grande opportunità per chi non vede

Ritrovare il giusto ritmo nella pedalata, dopo i lunghi mesi di inattività, sentire ogni salita e ogni discesa, gustarsi l’aria fresca sul viso, mentre il nastro grigio della strada scorre sotto le ruote. Dopo la pausa forzata dovuta all’emergenza Coronavirus, la polisportiva dell’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) di Torino riprende la sua attività legata al tandem. Lo fa, ovviamente, in totale sicurezza e con attenzione alle prescrizioni sanitarie. Per riacquistare un po’ di allenamento, la prima proposta, nei giorni scorsi, è stata un giro di circa 18 km lungo le piste ciclabili di Torino. 

Non tutti lo sanno, ma, per le persone con disabilità visiva, quella del ciclismo non è affatto un’esperienza preclusa a priori. Al contrario, può essere vissuta con soddisfazione e in assoluta sicurezza. Basta trovare la soluzione adatta. Il tandem, una bicicletta a due posti, è esattamente ciò che serve. Ogni equipaggio è costituito da una guida vedente, che occupa il posto anteriore, e da un pedalatore non vedente, seduto dietro. Per la persona cieca, però, l’esperienza è tutt’altro che un lasciarsi portare: tra i due componenti dell’equipaggio deve crearsi una speciale sintonia ed entrambi, seppur con ruoli diversi, concorrono all’andamento del mezzo. Consapevole delle potenzialità del tandem, da tempo la Polisportiva UICI Torino organizza iniziative per avvicinare chi non vede al mondo della bicicletta. Vi sono proposte più “ardite” (come il viaggio di 600 km, da Torino a Venezia lungo la via del Po, che si è svolto a settembre 2019) ma ci sono anche occasioni più “tranquille”, ideate per coinvolgere tutti, compreso chi non abbia un particolare allenamento e voglia coniugare lo sport con il relax. Si è così costituito un gruppo di appassionati del tandem, che esplorano da una prospettiva molto particolare Torino e dintorni. 

«Tutto è nato in maniera spontanea e informale – racconta Andrea Rastello, grande appassionato di bicicletta, responsabile, tra l’altro, del settore amatori del velodromo Francone di San Francesco al Campo (Torino) – Quando sono entrato in contatto con la Polisportiva UICI Torino, inizialmente ho proposto qualche giro nei parchi cittadini, durante i fine settimana». Dare concretezza a una proposta di questo genere richiede impegno. «A differenza di altri sport, l’attività del tandem ha bisogno di un rapporto uno a uno. Dunque è necessario trovare un certo numero di guide vedenti, che diano la loro disponibilità. L’aspetto più interessante è che, fin dai primi incontri, nessuno dei volontari ha mai avuto la sensazione di “offrire un servizio” alle persone disabili. Ognuno ha il suo ruolo, c’è chi guida e chi sta seduto dietro. Ma il rapporto è alla pari. Si è semplicemente amici».

Col tempo, il gruppo ha iniziato a sperimentare anche le piste ciclabili del torinese: «alcuni di questi percorsi si prestano bene per la nostra attività e sono perfino più sicuri rispetto ai parchi» spiega ancora Rastello. Così, studiando itinerari ad hoc, si possono fare pedalate anche di 20, 30 chilometri. «Il tutto però senza eccessiva pressione, né ansia agonistica» osserva il presidente della Polisportiva, Ivano Zardi. «Il comune interesse per la bicicletta diventa occasione per stare insieme, a contatto con la natura, in un clima di serenità che fa bene al fisico e alla mente. Questa è, dopo tutto, la prima missione della nostra Polisportiva: dimostrare, con semplicità e un pizzico di autoironia, che lo sport, a tutti i livelli, contribuisce ad abbattere le barriere. Soprattutto quando, come in questo caso, fa incontrare vedenti e non». Lo dimostra il legame di amicizia che si è costruito con altri gruppi di cicloamatori, come i Free Bike di Venaria Reale (Torino), che hanno anche messo a disposizione nuove guide.

La dimensione amatoriale non preclude, comunque, la possibilità di concedersi qualche esperienza speciale. Per esempio, grazie all’amicizia con Giovanni Ellena, direttore sportivo della squadra di professionisti Androni Giocattoli Sidemerc, nei mesi scorsi il gruppo della polisportiva UICI Torino ha potuto vivere una giornata di incontro con i corridori del team, esperienza preziosa e stimolante per tutti. Da ricordare anche la pedalata con Davide Cassani, ct della nazionale di ciclismo, che si è svolta lo scorso 25 gennaio da Pinerolo a Piscina (Torino), una delle ultime uscite prima dello stop all’attività sportiva per l’emergenza Covid-19.  Tra i rapporti di condivisione e di amicizia che il gruppo ha saputo cementare, va citato anche quello con la sindaca di Torino, Chiara Appendino. «Ci siamo incontrati in modo imprevisto nel dicembre 2018, durante un raduno di ciclisti e appassionati» racconta ancora Rastello. «La prima cittadina si è interessata alla nostra attività e, coinvolgendo l’azienda Atala, è riuscita a farci avere un nuovo tandem, che si è aggiunto ai 5 già in dotazione della Polisportiva». Sì, perché ogni tandem ha un po’ la sua storia: ce n’è anche uno donato da una famiglia, per ricordare tre persone care.

Foto di un gruppo di ciclisti in tandem

Foto di un gruppo di ciclisti in tandem

D.L. n. 34-2020: Decreto rilancio – Agevolazioni fiscali per canoni di locazione

Si informa che nell’ambito del Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto rilancio), al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, sono state assunte misure di sostegno al lavoro e all’economia, fra le quali quelle contenute nell’art. 28, che stabilisce un credito d’imposta del 60 per cento dell’ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento, fra l’altro, dell’attività abituale di enti e imprese.

Successivamente, nella circolare n. 14/E del 6.6.2020 dell’Agenzia delle Entrate sono stati forniti chiarimenti di carattere interpretativo e di indirizzo operativo, che, per quanto di interesse dell’Unione, riguardano anche i beneficiari del credito d’imposta relativamente a canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo.

Infatti, l’Agenzia precisa che, per quanto riguarda gli enti non commerciali (nella cui categoria a questi fini rientra anche l’UICI), la disposizione è applicabile anche nel caso in cui gli immobili locati, sempre diversi da quelli a uso abitativo, siano utilizzati ai fini dell’attività istituzionale.

Tale ultimo requisito potrà essere verificato dall’esame dell’atto costitutivo o dello statuto della singola associazione o ente.

Nel caso in cui l’ente non commerciale svolga, nel medesimo immobile, anche attività commerciale, il credito d’imposta sarà attribuito in relazione al canone di locazione afferente alle due sfere (istituzionale e commerciale) e nel rispetto dei differenti requisiti individuati dalla norma.

Relativamente al canone di locazione corrisposto per la sola parte relativa all’attività commerciale, l’ente non commerciale deve verificare di non aver conseguito nel 2019 ricavi o compensi in misura superiore a 5 milioni di euro e di aver avuto un calo del fatturato o dei corrispettivi del mese di riferimento di almeno il 50 per cento rispetto allo stesso mese del 2019.

Nel caso in cui il contratto di locazione stipulato dall’ente sia unico, è necessario individuare con criteri oggettivi la quota parte di canone relativa ai locali destinati allo svolgimento dell’attività istituzionale rispetto a quella dei locali in cui viene svolta l’attività commerciale. A tal fine, sarà possibile utilizzare ogni criterio che risulti oggettivo e riscontrabile in sede di attività di controllo da parte dell’amministrazione finanziaria.

Infine, qualora l’ente non commerciale non svolga alcuna attività commerciale nell’immobile utilizzato ai soli fini dell’attività istituzionale, non è richiesta la citata verifica del calo dei flussi reddituali delle attività poste in essere nel mese di riferimento di almeno il 50 per cento rispetto allo stesso mese del 2019, ai fini della fruizione del credito d’imposta, fermo restando, in relazione ai predetti flussi reddituali, di non aver superato il limite dei 5 milioni di euro.

Il credito di imposta è, dunque, stabilito nella misura del 60% dei canoni effettivamente pagati nei mesi da aprile a maggio 2020. È necessario che il canone sia stato corrisposto; in caso di mancato pagamento, infatti, la possibilità di utilizzare il credito d’imposta resta sospesa fino al momento del versamento. Qualora il canone sia stato versato in via anticipata, sarà necessario individuare le rate relative ai mesi di fruizione del beneficio parametrandole alla durata complessiva del contratto. Quando le spese condominiali sono pattuite come voce unitaria all’interno del canone di locazione e tale circostanza risulti dal contratto, anche le spese condominiali possano concorrere alla determinazione dell’importo sul quale calcolare il credito d’imposta.

Il credito d’imposta è utilizzabile, a scelta del contribuente:

a) in compensazione nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa;

b) compensazione per il pagamento di tasse, contributi ecc. in periodi successivi all’avvenuto pagamento dei canoni;

c) può essere ceduto al locatore o concedente oppure ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito per questi ultimi.

Nell’ipotesi in cui il credito d’imposta sia oggetto di cessione al locatore o concedente, il versamento del canone è da considerarsi avvenuto contestualmente al momento di efficacia della cessione nei confronti dell’amministrazione finanziaria. In questa particolare ipotesi è, così, possibile fruire del credito anche in assenza di pagamento, fermo restando, però, che deve intervenire il pagamento della differenza dovuta rispetto all’importo della cessione pattuita. La compensazione avviene utilizzando il modello F24 da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate e indicando il codice tributo “6920”.

Gli uffici della Sede Nazionale restano a disposizione per gli eventuali chiarimenti.

Genova – Covid e trasporto pubblico, nuove disposizioni amt per agevolare le persone non vedenti e ipovedenti

Per agevolare l’uso del trasporto pubblico alle persone non vedenti e ipovedenti, Amt ha introdotto delle novità che, pur nel rispetto delle regole anti-Covid, vanno incontro alle necessità di questa categoria di utenti.

Dall’inizio dell’emergenza Covid i bus alla fermata non aprono la porta anteriore, rimasta riservata agli autisti. Amt ha stabilito che da ora in poi, in presenza di persone non vedenti alla fermata dell’autobus, l’autista aprirà la porta anteriore e comunicherà il numero della linea del bus. Qualora lo spazio del vano anteriore sia libero, la persona non vedente potrà salire dalla porta anteriore occupando, se disponibile, un posto a sedere. L’accesso sarà consentito anche al cane guida. Qualora lo spazio nel vano anteriore sia già occupato da altri passeggeri, l’autista avrà cura di agevolare la persona non vedente per l’accesso al bus dalla porta posteriore.

In metropolitana è stato realizzato, in tutte le stazioni, l’adeguamento dei percorsi per le persone non vedenti e ipovedenti. L’intervento ha previsto l’adeguamento all’attuale normativa dei percorsi podotattili rendendoli uniformi in tutte le stazioni. D’accordo con l’UICI onlus, Unione italiana ciechi e ipovedenti, inoltre, Amt installerà entro la prossima settimana a bordo dei treni della metro appositi adesivi per indicare il posto a sedere loro riservato. Grazie ai percorsi podotattili, l’ingresso a bordo avviene in un punto ben definito che corrisponde a una delle porte del treno; una volta a bordo, i non vedenti avranno a loro disposizione il primo posto a destra, collocato verso la coda del treno metro.

La nuova disposizione è nata dalla richiesta dell’UICI al Comune di Genova, per tramite della disability manager Cristina Bellingeri, che spiega: «Con il Covid per le persone non vedenti o ipovedenti non solo è diventato più complicato prendere il bus, se la porta anteriore resta chiusa e nessuno dice loro il numero della linea, ma è anche difficile rispettare le norme di distanziamento dagli altri. Quanto concordato con Amt è frutto del lavoro di sintesi tra le esigenze delle persone disabili e le necessità organizzative per far fronte all’emergenza. Quanto avvenuto dimostra che, se si lavora insieme, istituzioni e cittadini, si può ottenere il risultato».

«Siamo contenti di aver dato una risposta alla sacrosanta richiesta dell’Unione Italiana Ciechi – dice l’assessore alla mobilità, Matteo Campora – li ringrazio per la collaborazione con i nostri uffici e ringrazio Amt per l’impegno a trovare una soluzione».

Giuseppe Pugliese, presidente della sezione genovese dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, dice: «Non sempre le istituzioni rispondono celermente ai problemi che sottoponiamo loro, in questo caso mi sento di ringraziare a nome dei nostri 500 associati e dei circa 1800 disabili visivi di Genova Amt, l’assessorato e quanti hanno collaborato a quest’iniziativa. Per i non vedenti la possibilità di muoversi in autonomia è fondamentale, il Covid rischia di isolarci e un’iniziativa come questa invece va nella direzione di rispettare la nostra autonomia».

«AMT vuole fornire un servizio sicuro ed affidabile a tutti i cittadini, ancor più in questo momento e ancor più a chi è in difficoltà – dichiara Marco Beltrami, amministratore unico di AMT – È stato ancora una volta utile il dialogo con l’Unione Italiana Ciechi per arrivare a una soluzione valida e applicabile».

Torino – Fase 2: per chi non vede è una giungla

Tra distanziamento sociale e nuova mobilità a ostacoli

«Per noi la fase 2 è quasi peggio della fase 1». Sembra una provocazione. Ovviamente Giovanni Laiolo, presidente dell’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) di Torino, non intende mettere in discussione la positività o l’importanza del parziale ritorno alla normalità, dopo i drammatici mesi del confinamento.  Intende solo far notare quanto questa nuova normalità sia complicata per le persone con disabilità visiva. Camminare per strada, dovendosi districare tra persone in coda e ostacoli di ogni genere, salire su un mezzo pubblico, mantenere il distanziamento sociale: per le persone cieche e ipovedenti tutte queste azioni rappresentano un problema tutt’altro che semplice. Ecco perché l’associazione ha deciso di impegnarsi in un dialogo costruttivo con le istituzioni territoriali e con i cittadini, suggerendo strategie concrete per agevolare gli spostamenti di chi non vede o vede poco.

Una mobilità ancora più difficile

Per una persona con minorazioni visive, muoversi in una città grande e complessa come Torino non è mai stato semplice. Già alcuni mesi fa, ben prima dell’emergenza Covid-19, l’UICI del capoluogo piemontese aveva lanciato l’allarme sui pericoli rappresentati da biciclette e monopattini a flusso libero abbandonati ovunque in strada. La pandemia non ha fatto che peggiorare ulteriormente la situazione. «Con l’inizio della fase 2, molti esercizi commerciali hanno dovuto trasferire all’esterno parte della loro attività – riflette Laiolo -. Camminando per strada, capita spesso di imbattersi in lunghe file di persone, col rischio di urtare inavvertitamente qualcuno e magari di inciampare. Un’altra incognita è rappresentata dai tavolini e dai dehors fuori da bar e ristoranti, che stanno prendendo piede un po’ ovunque».

Con il DPCM dello scorso 17 maggio, il Governo ha definitivamente chiarito, come peraltro il buon senso suggerisce, che per chi accompagna una persona cieca sono previste deroghe alle norme sul distanziamento sociale. «Ma quando il disabile visivo non è accompagnato, rispettare le distanze di sicurezza può essere difficile – spiega ancora il presidente UICI Torino -: infatti, se un vedente percepisce a colpo d’occhio le persone in movimento, un cieco deve affidarsi ai rumori oppure alle indicazioni che riceve tramite il bastone bianco». C’è poi un ulteriore dettaglio, cui pochi fanno caso: «quando una persona parla con la bocca coperta dalla mascherina, parte dell’emissione sonora viene filtrata. Quindi anche percepire le voci, specialmente in mezzo al traffico urbano, è diventato un po’ più difficile».

Non va meglio a chi debba usare i mezzi pubblici. «Da tempo i disabili visivi sono abituati a salire su tram e bus usando la porta anteriore» racconta Christian Bruno, referente del Comitato Autonomie e Mobilità UICI Torino. «La segnaletica a pavimento, presente in moltissime fermate, è stata studiata per condurre alla porta anteriore e anche i nostri cani guida sono stati addestrati a salire da quel varco». Ma da alcune settimane, per via delle misure anti-Covid adottate da Gtt (Gruppo Torinese Trasporti), la società che gestisce il trasporto pubblico nel capoluogo subalpino, sono entrate in vigore nuove regole: sui tram e bus si sale solo dalla porta posteriore. «Per noi è un disagio» fa notare Bruno. Anche in metropolitana, ora ci sono nuovi percorsi da seguire, con accessi differenziati per chi entra e chi esce.     

Le proposte

«Non vogliamo puntare il dito contro nessuno» osservano Giovanni Laiolo e Christian Bruno. «Non è questo il nostro obiettivo. Però bisogna rilevare che, almeno nei primi giorni di riapertura, le esigenze delle persone disabili sono state pressoché ignorate. Ora serve un cambio di passo». Già nelle scorse settimane, i delegati UICI Torino hanno avviato un confronto con il Gruppo Torinese Trasporti per segnalare le  criticità più evidenti. Nel caso della metropolitana, l’azienda ha precisato che i disabili visivi potranno mantenere i loro percorsi abituali, a prescindere dalle nuove indicazioni (che, tra l’altro, usano una comunicazione quasi esclusivamente visiva e quindi sono inaccessibili a chi non vede). Quanto alla richiesta dell’UICI Torino di permettere alle persone cieche la salita su tram e bus dalla porta anteriore, Gtt ha avviato un confronto interno, riservandosi di rispondere nel giro di qualche giorno. L’associazione precisa che questa deroga varrebbe esclusivamente per i ciechi che si muovono senza accompagnatore (numero davvero esiguo, se comparato con il totale dei passeggeri).

Viste le innumerevoli difficoltà di un periodo incerto, sarebbe utile potenziare i servizi di trasporto sostitutivo dedicati alle persone disabili.  Pur sapendo che le già scarse risorse a disposizione si sono ulteriormente ridotte, l’Unione Ciechi sta valutando la possibilità di avviare un confronto con gli enti locali e con le cooperative di tassisti, nel tentativo di ottenere, per i disabili visivi, condizioni di trasporto non eccessivamente dispendiose, almeno finché la situazione non si sarà leggermente stabilizzata. Ma i referenti UICI rivolgono anche un appello ai cittadini: «La nostra associazione si impegna a fare tutto il possibile per rispettare le regole e affrontare questa nuova vita quotidiana con responsabilità, a cominciare dai dispositivi di protezione: abbiamo iniziato a indossarli ben prima che diventassero obbligatori. D’altra parte ai cittadini vedenti chiediamo buon senso, intelligenza e, quando possibile, collaborazione. Questo periodo per noi comporta notevoli difficoltà, non tutte risolvibili nell’immediato. Però non dimentichiamo che la disabilità dipende anche dal rapporto con l’ambiente. E un ambiente non ostile può aiutare moltissimo».

Emozionante e apprezzamento per l’intervento di Giuseppe Conte a sorpresa alla radio dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti

Autore: Vincenzo Massa

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte interviene sulla Radio dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e dalla sua viva voce, in diretta, formula gli auguri più affettuosi alle ragazze e ai ragazzi che si preparano a sostenere gli esami di maturità.
Particolari parole d affetto il Presidente Conte rivolge agli studenti con disabilità e ricorda come loro più di tutti hanno dovuto sopportare le conseguenze dell’isolamento delle scorse settimane, assicurando loro la vicinanza del Governo e sua personale nella nuova fase di riapertura e di ripresa.
Un pensiero infine da parte del Presidente anche per il nuovo anno scolastico con l’impegno a promuovere la vera inclusione per tutti, perchénessuno venga lasciato indietro.
Il breve indirizzo di saluto del Presidente è arrivato al termine di una trasmissione dedicata alla scuola e agli esami di maturità per gli studenti con disabilità, e ha suscitato grande emozione e vivo apprezzamento da parte di tutti gli interessati, per la spontaneità e la sorpresa di una presenza del tutto inaspettata.

Vincenzo Massa, responsabile comunicazione e stampa UICI

Link diretto per ascoltare il discorso del Presidente Conte:

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte interviene sulla Radio dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e dalla sua…

Pubblicato da Uici Presidenza Nazionale su Mercoledì 27 maggio 2020

Museo Omero – 29 maggio: riapriamo al pubblico!

Venerdì 29 maggio, nel giorno del suo 27° compleanno, il Museo Statale Tattile Omero riapre le porte ai visitatori a partire dalle ore 16. 

Dopo lo stop forzato a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, siamo pronti ad un nuovo inizio! 
Per noi che siamo un museo tattile è una bella sfida! Ma abbiamo adottato le precauzioni necessarie a farvi godere una piacevole visita in sicurezza!

Sarà obbligatorio per tutti indossare la propria mascherina, lavare le mani con il gel igienizzante che si trova all’ingresso (e ogni sala) e indossare i guanti monouso forniti dal personale, che a sua volta sarà dotato di tutti i dispositivi di protezione individuale. Le sale, inclusi i bagni, saranno igienizzati con maggior frequenza.

L’ingresso al museo resta gratuito. Le entrate saranno contingentate – massimo 10 visitatori per sala espositiva – e sarà necessario mantenere la distanza di sicurezza di due metri. 
È consigliata la prenotazione (335.5696985 anche whatsapp).
L’entrata e l’uscita saranno differenziati con circuito ad anello in modo da far defluire i visitatori in sicurezza.
Le persone con disabilità, che ne necessitano, dovranno venire al museo con il proprio accompagnatore.

Saranno a disposizione del pubblico risorse digitali per una visita dinamica dello spazio museale, ma non mancherà la solita calda accoglienza del personale. Visitabile anche la mostra “Toccar con mano i Longobardi”.

Dopo tre mesi in cui il Museo ha lavorato virtualmente con video, interviste, raccolte musicali, conferenze virtuali e appuntamenti alla radio (consultabili a questo link http://www.museoomero.it/main?p=news_id_6098), si torna al reale, al contatto con le opere, ma con le dovute precauzioni!

Qui un video riassunto della riapertura https://www.youtube.com/watch?v=6abxa4GJuf4&feature=youtu.be

INFO
Museo Tattile Statale Omero
Ingresso libero
Ancona, Mole Vanvitelliana Banchina Giovanni da Chio 28
Orario: dal martedì al sabato 16 – 19 / domenica e festivi 10 – 13 e 16 – 19
ultimo ingresso ore 18.30
Tel. 071.2811935
Prenotazioni al 335.5696985 (anche whatsapp) email: didattica@museoomero.it