Servizio Civile – Riattivazione dei progetti attualmente interrotti

Il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale ha provveduto ad aggiornarela procedura che consente agli enti di dare comunicazione in merito ai progetti già attivi o da riattivare dopo un periodo di temporanea interruzione.

Per quanto riguarda l’Unione, utilizzando la nuova funzionalità del sistema informatico Helios, sarà possibile comunicare all’Ufficio per il Servizio Civile Universale:

a) La RIATTIVAZIONE dei progetti ex art. 40 legge 289/2002 e dei progetti ordinari delle sezioni di Lecce e Messina, temporaneamente interrotti (v. all. 1) indicando, necessariamente,  le seguenti informazioni:

  1. la data in cui si intende riattivare il progetto, da individuare tra le seguenti:

                  13/05/2020

                  25/05/2020

                  10/06/2020

                  24/06/2020

                  01/07/2020

                  15/07/2020

                  29/07/2020

  • se la sede progetto si riattiva secondo la previsione originaria (riattivazione ordinaria) o se viene convertita in nuove attività, che possono rispondere anche a obiettivi diversi, come quelle indicate nell’allegato 1 alla circolare del Dipartimento del 4 aprile 2020 relativa alla riattivazione rimodulata, in tal caso occorre indicare il codice;

ALLEGATO 1

  • se i volontari opereranno presso la sede originaria di attuazione del progetto o presso la sede di altro ente (sul campo). In quest’ultimo caso occorre specificare il nome dell’ente, se trattasi di ente pubblico o privato, l’indirizzo completo della sede e il codice se si tratta di sede già accreditata;
  • se i volontari opereranno da remoto presso il luogo in cui dimorano
  • se parte dei volontari opereranno in presenza e parte da remoto, in forma mista;
  • il numero dei volontari che hanno dato il consenso a riprendere il servizio dopo avere loro illustrato le eventuali nuove attività che saranno chiamati a svolgere (per i progetti rimodulati) e le relative modalità di svolgimento in presenza o da remoto.

Anche le Sedi titolari dei progetti non ancora avviati (n. 21 ordinari e n. 7 con misure aggiuntive (v. all. 2), dovranno comunicare le informazioni sopra indicate eccezion fatta per la data di avvio che, tenuto conto delle osservazioni formulate dalle Strutture interessate e considerato che siamo ancora in attesa dell’approvazione delle graduatorie, è stata già segnalata al Dipartimento nel 24 giugno 2020.

ALLEGATO 2

b) L’AGGIORNAMENTO, eventuale, delle informazioni presenti sul sistema relativamente alle sedi già riattivate alla data del 16 aprile 2020 a esclusione del numero dei volontari.

Al fine di facilitare la raccolta e la trasmissione delle informazioni sopra descritte a questa Sede Nazionale, in allegato, apposito report con le note esplicative riferite alle varie voci (all. 3 e 4).

ALLEGATO 3

ALLEGATO 4

Con l’occasione ricordiamo che sia gli operatori volontari che non hanno ripreso servizio il 16 aprile u.s., sia quelli che non intendono comunque riprenderlo anche quando il progetto sarà riattivato, devono fare ricorso all’ordinaria interruzione di servizio così come prevista dalle disposizioni vigenti, con conseguente rescissione del contratto di servizio civile universale.

Pertanto, al fine di dare le dovute comunicazioni al Dipartimento, le Strutture provvederanno a comunicare tempestivamente a questa Sede Nazionale i nominativi degli operatori volontari come sopra individuati.

Infine, per le ragioni che tutti conosciamo e che sono state dettagliatamente esposte nei precedenti comunicati, ossia la necessità urgente di fornire servizi di assistenza e svolgere azioni di supporto in favore dei nostri utenti ciechi, ipovedenti e con disabilità plurime, le Strutture titolari dei progetti attualmente interrotti sono vivamente invitate a riattivarli con sollecitudine, adoperandosi  concreto perché vengano riprese le attività degli operatori volontari del Servizio Civile Universale.

Ove ritenuto opportuno e/o necessario, le strutture provvederanno a rimodulare le azioni secondo quanto indicato dal Dipartimento con la nota circolare del 4 aprile u.s. alla quale rinviamo, anche per gli aspetti operativi e organizzativi, come da  comunicato n. 70 del 22/04/2020 di questa Presidenza Nazionale.

Servizio Civile – Riattivazione progetti: Informazioni generali

Con Circolare del 4 aprile 2020 e fino al 31 luglio 2020, attuale termine dello stato di emergenza epidemiologica COVID-19, il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale ha riattivato in data 16 aprile u.s. i progetti di servizio civile a suo tempo sospesi.

Al fine di garantire la sicurezza di tutte le persone coinvolte e la corretta esecuzione dei progetti, il Dipartimento ha attivato delle procedure semplificate in deroga alle disposizioni in materia di servizio civile che di seguito vengono evidenziate.

 Le Sezioni interessate procederanno alla riattivazione dei progetti rimodulati solo con le azioni descritte nella nuova formulazione, sino a eventuali, nuove direttive del Dipartimento.

Anche tramite e-mail di accettazione, E’ necessario acquisire il consenso formale dei singoli operatori volontari che hanno già dato la loro disponibilità allorquando sono stati contattati per le vie brevi prima della ripresa delle attività.

Occorre rispettare con rigore le norme relative agli spostamenti e al distanziamento sociale e l’operatore volontario che presta servizio dovrà essere dotato dei dispositivi di protezione individuale adeguati all’esposizione al rischio.

1. Comunicazione ai Comuni

Le Sezioni, qualora ne ravvisino le necessità e nei limiti delle oggettive possibilità, possono fare riferimento agli uffici comunali di protezione civile o dei servizi sociali, oppure al Centro operativo comunale (laddove costituito) per mettere meglio a fuoco contesti, bisogni, esigenze, criticità, limitazioni e finalizzare più efficacemente le attività al contesto emergenziale. In ogni caso, anche se l’attività di raccordo non si potesse realizzare, è necessario dare comunicazione della ripresa delle attività al comune presso cui esse si svolgono – facendo riferimento a una delle strutture sopra richiamate – e alla Regione o Provincia Autonoma interessata.

2. Autodichiarazione

Sul modello di autodichiarazione in allegato, l’operatore volontario deve indicare che lo spostamento è determinato da “esigenze lavorative” e nelle note dichiarare che “è operatore volontario del servizio civile universale, contrattualizzato con la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile Universale, e opera con l’ente Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione Territoriale di…………”.

3. Firme degli operatori volontari

Per quanto concerne le firme degli operatori volontari, la Sede può tracciare il servizio con una sorta di “foglio presenze” anche settimanale, registrate da remoto e in modo virtuale. Ogni eventuale inadempimento da parte dell’operatore volontario dovrà essere segnalato a questa Presidenza Nazionale che provvederà a darne comunicazione al Dipartimento per l’opportuna verifica e l’eventuale adozione dei provvedimenti del caso. Inoltre è consentito, in casi eccezionali, di modificare il rapporto tra OLP e numero di operatori volontari rispetto alle disposizioni vigenti, mantenendolo comunque congruo e ragionevole rispetto alle attività da svolgere per garantire loro un adeguato sostegno e accompagnamento.

4. Attività di formazione generale e specifica

Per quanto riguarda le attività di formazione generale e specifica rinviamo a quanto previsto al punto 4 della circolare del Dipartimento.

In particolare, per quanto riguarda la nostra Unione e i suoi enti partner, è da evidenziare che tutte le Sedi che hanno chiesto la riattivazione dei progetti, all’atto della sospensione degli stessi avevano già provveduto ad effettuare il corso di formazione specifica.

Pertanto tali Sedi, tenendo conto anche della proroga prevista dalla citata Circolare, dovranno attivarsi per svolgere solamente le attività di FORMAZIONE GENERALE.

Al riguardo precisiamo che:

a) La formazione può essere erogata a distanza. Le ore di formazione impiegate con tale modalità possono essere calcolate nel computo di quelle erogate con metodologia frontale.

b) Le sedi di Macerata, Salerno e Sassari, che hanno proceduto a rimodulare il progetto, che hanno cioè convertito le attività progettuali originarie in nuove attività, anche in accordo con altri Enti, dovranno prevedere uno o più moduli di formazione ad hoc da erogare a distanza (FAD, video conferenza, altri sistemi tecnologici) prima dell’impiego degli operatori volontari nelle nuove attività. Le ore corrispondenti sono comprese nell’orario di servizio.

c) Per tutte le attività formative, compresi i moduli ad hoc aggiuntivi inseriti a seguito della rimodulazione delle attività progettuali, dovrà essere disposto un apposito registro contenente date e orari delle eventuali lezioni frontali, laddove sussistessero le condizioni di sicurezza, con le firme degli operatori volontari partecipanti e del formatore, ovvero, nel caso di formazione a distanza, appositi report di download e consultazione personalizzati o strumenti assimilati, oppure semplicemente un’autocertificazione delle ore erogate con tale metodologia, a firma del formatore.

d) Gli operatori volontari dovranno, in particolare, ricevere corrette e dettagliate informazioni sui comportamenti da adottare e sui dispositivi di protezione individuale adeguati all’esposizione ai rischi.

5. Attività di monitoraggio e valutazione

In considerazione della straordinarietà della situazione, le ordinarie attività di monitoraggio e valutazione condotte, comprese le verifiche previste e relativi strumenti utilizzati per la misurazione dei livelli di apprendimento raggiunti nell’ambito delle attività formative, possono essere rimodulate rispetto alle ordinarie tempistiche e modalità (attraverso ad esempio la compilazione di questionari da remoto e laddove possibile l’organizzazione di incontri in videoconferenza tra i soggetti interessati – prevalentemente OLP e operatori volontari), avendo cura di raccogliere suggerimenti e feedback dagli operatori volontari rispetto alle modalità adottate per la prosecuzione delle attività di servizio civile.

6. Progetti non ancora avviati a causa della soppressione della data di avvio prevista per il 30 marzo u.s.

Al riguardo, tenuto conto delle osservazioni formulate dalle Sedi interessate circa la data del 30 aprile proposta da questa Presidenza Nazionale con il comunicato dell’8 aprile n. 64, verrà chiesta al Dipartimento l’approvazione delle graduatorie con avvio dei progetti dal 24 giugno 2020. 

Ricordiamo infine che per quanti siano sottoposti alla misura della quarantena o risultino malauguratamente positivi al virus, è previsto il “divieto assoluto” di uscire di casa.

Si raccomanda l’osservanza della disciplina relativa agli aspetti organizzativi e operativi descritti dalla circolare del Dipartimento qui in parte riportati.

Il Presidente Nazionale Uici Mario Barbuto desidera ringraziare tutti i volontari per il lavoro sinora svolto, con particolare riguardo per quanti hanno sempre presidiato il proprio posto e compiuto il proprio dovere anche quando c’erano le condizioni per una “meravigliosa ritirata”, per continuare a garantire e offrire assistenza e supporto ai nostri soci e alle loro famiglie, in questo momento così difficile che sta attraversando il nostro Paese.

“Sappiamo bene che quanto facciamo non è che una goccia nell’oceano. Ma se questa goccia non ci fosse, all’oceano mancherebbe. Teniamo duro e ce la faremo”.

Modello per autodichiarazione

Riattivazione/Interruzione dei progetti di Servizio civile universale attualmente sospesi

Come reso noto con comunicato n. 64 dell’8 aprile, questa Presidenza Nazionale chiederà al Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale la riattivazione alla data indicata dal Dipartimento (16 aprile 2020) di tutti i progetti dell’Unione.

Per potere dare seguito a tale intendimento si interessano le Sedi titolari dei progetti avviati alle seguenti date:

–  il 22 maggio 2019 (Lecce),

– il 24 giugno 2019 (Messina),

– l’8 agosto 2019 (Cosenza),

– 14 novembre 2019 (progetti art. 40 legge 289/2002)

a volere fare conoscere, con ogni urgenza, a questa Sede Nazionale il numero degli operatori volontari che hanno dato il consenso rispetto alla ripresa delle attività e alle eventuali novità introdotte.

L’acquisizione formale di tale consenso, anche a mezzo email, può avvenire anche immediatamente dopo.

Con la stessa urgenza, le Sezioni che non sono nelle condizioni (mancato consenso dei volontari, mancanza o insufficienza delle misure di sicurezza, altro) di avere riattivato il progetto devono darne apposita comunicazione chiedendone conseguentemente l’interruzione temporanea.

In particolare poi per i progetti ex art. 40 si richiama quanto già espresso con il comunicato citato in premessa circa le attività che il volontario deve svolgere.

In caso di rinunce del socio ad usufruire dell’accompagnamento, in considerazione che i progetti di servizio civile “in questi giorni più che mai rappresentano strumenti preziosi per garantire quotidiano supporto e assistenza alle comunità”, le Sezioni, sussistendone le condizioni, dovranno chiedere la rimodulazione della scheda progettuale prevedendo di fare svolgere al volontario, che in conseguenza della rinuncia del socio dovrebbe cessare dal servizio, attività di assistenza, accompagnamento e sostegno a favore di altri soci che le richiedono.

Per quanto riguarda, infine, i progetti (n. 21 ordinari e n. 7 con misure aggiuntive) che saranno avviati il prossimo 30 aprile riteniamo che per essi debba essere chiesta l’attivazione senza alcuna rimodulazione degli stessi. E ciò salvo avviso contrario della Sezione interessata.

Con l’occasione, anche per dare riscontro ai tanti quesiti pervenuti, si forniscono i seguenti chiarimenti:

1. Le Sezioni i cui progetti sono attivi devono chiedere ai volontari che attualmente si trovano in regime di permesso straordinario di rientrare in servizio entro e non oltre il 16 aprile p. v.. Se ritenuto necessario tali Sezioni possono prevedere alcune rivisitazioni del progetto in funzione del contesto o delle relative modalità operative.

2. I progetti avviati il 25 marzo 2019 e sospesi per l’emergenza Covid-19 non sono interessati alla riattivazione in quanto si considerano conclusi alla loro scadenza naturale (24 marzo 2020). Si ricorda che durante il periodo di sospensione gli operatori volontari sono stati considerati in permesso straordinario in aggiunta a quello indicato dalle “Disposizioni concernenti la disciplina dei rapporti tra enti e operatori volontari del servizio civile universale” del 14 gennaio 2019.

3. Gli operatori volontari che non intendono proseguire il servizio nel progetto cui sono assegnati e che viene riattivato, oppure nel proprio progetto rimodulato, o in altre attività messe a loro disposizione attraverso gemellaggio con altro ente, devono ricorrere all’ordinaria interruzione di servizio così come prevista dalle disposizioni vigenti, comunicandola all’ente di assegnazione. In tal caso il contratto di servizio civile universale verrà rescisso.

4. Infine per quanto concerne gli altri quesiti volti ad avere chiarimenti e/o precisazioni di vario contenuto (svolgimento dei corsi di formazione, attività realizzate sul campo, da remoto, gemellaggio, ecc) essi trovano puntuale riscontro nella circolare del Dipartimento del 4 aprile scorso cui si fa rinvio.

Riattivazione dei progetti di Servizio Civile universale attualmente sospesi

Impiego degli operatori volontari nell’ambito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19

Si fa seguito al comunicato di questa Presidenza Nazionale del 03/04/2020, n. 62, per informare che il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale ha pubblicato il 4 aprile 2020, la Circolare del Capo del Dipartimento recante indicazioni agli enti circa l’impiego degli operatori volontari  nell’ambito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e di cui, di seguito, si riporta uno stralcio:

La finalità è quella di consentire di riattivare i progetti attualmente sospesi e far iniziare quelli non ancora avviati, così da contribuire alla gestione della straordinaria situazione di emergenza che il Paese sta affrontando, nel rispetto delle disposizioni del Governo e in linea con i principi di precauzione e cautela che il contesto impone.

In questi giorni, più che mai, i progetti di servizio civile rappresentano infatti strumenti preziosi per garantire quotidiano supporto e assistenza alle comunità, in uno sforzo comune di solidarietà e di partecipazione in grado di incidere positivamente sul bene della collettività”.  

In particolare la “Circolare”, dopo aver precisato che le indicazioni in essa contenute “sono improntate al principio di massima flessibilità e semplificazione, con riferimento alle procedure e alle modalità operative che gli enti possono adottare per riattivare o avviare i progetti, e al principio di massima sicurezza, in relazione all’impiego degli operatori volontari, chiamati in ogni caso ad esprimere il proprio consenso a prestare il servizio”, contempla 3 fattispecie:

1. Progetti avviati nei mesi scorsi e attualmente attivi:  

“gli enti proseguono le attività secondo quanto da loro stessi indicato in riscontro alla Circolare del 10 marzo u.s. e, conseguentemente, gli operatori volontari continuano a prestare servizio. Ad eventuali operatori volontari attualmente in regime di permesso straordinario viene richiesto di rientrare in servizio attivo non oltre il 16 aprile p.v. (ved. punto 10 della Circolare n.d.r.). Se necessario è possibile prevedere alcune rivisitazioni di attività in funzione del contesto o delle relative modalità operative”. (ved. allegato 1 alla Circolare).

Per quanto riguarda l’U.I.C.I. la presente fattispecie va a riferirsi solo a due progetti ex art. 40 legge 289/2002 delle Sezioni territoriali di Belluno e di Forlì che a suo tempo hanno presentato apposita richiesta di “prosecuzione”.

2. Progetti avviati nei mesi scorsi e attualmente sospesi:

“gli enti hanno tempo fino al prossimo 15 aprile per riattivare i progetti sospesi, anche prevedendone una eventuale rimodulazione; fino ad allora continua ad essere garantito il permesso straordinario agli operatori volontari che non potranno ancora prestare servizio attivo a causa della temporanea sospensione”.

Con riferimento a tale possibilità si informa che, per le necessità proprie della categoria, maggiormente aggravatesi in occasione dell’attuale emergenza, è intendimento di questa Presidenza Nazionale chiedere al Dipartimento, entro la data del 15 aprile, la riattivazione ordinaria di tutti i progetti in atto sospesi sia di quelli c.d. ordinari che di quelli che prevedono l’accompagnamento ex art. 40 legge 289/2002 senza per ciò stesso formulare alcuna rimodulazione degli stessi relativamente alle ore di servizio e alle attività da fare svolgere agli operatori volontari, attività che non devono limitarsi al solo accompagnamento per i motivi previsti dall’art.40 ma devono comprendere altre forme di sostegno e assistenza quali ad esempio  lettura di quotidiani, riviste, libri, ecc. da svolgere a mezzo telefono o con collegamento remoto, e anche accompagnamento per fare fronte alle varie necessità personali dell’accompagnato (acquisto di medicine, di generi alimentari,  ecc.).

Le Sezioni che per vari motivi (es. mancanza o insufficienza delle misure di sicurezza prescritte, non consenso da parte dei volontari a riprendere servizio, rinuncia del socio a fruire dell’accompagnamento ex art. 40, ecc.) non possono avere riattivato il progetto sono interessate a comunicarlo urgentemente a questa Presidenza che, ricorrendo tale ipotesi, provvederà a chiedere l’interruzione temporanea del progetto stesso che sarà poi riattivato non appena si ripristineranno le adeguate condizioni. Il periodo di interruzione non è oggi facilmente quantificabile, in quanto dipende da numerose variabili connesse all’evoluzione della situazione in atto e non si può escludere per principio che il progetto possa anche non essere più riattivato.

3. Progetti non ancora avviati a causa della soppressione della data di avvio prevista per il 30 marzo u.s. o perché la data è ancora in programmazione:

essi possono essere attivati secondo quanto originariamente programmato oppure essere rimodulati sulla base di quanto indicato per la seconda fattispecie.

Con riferimento alla tempistica, questa Presidenza Nazionale ritiene di dovere chiedere al Dipartimento di fissare l’attivazione dei progetti, con conseguente avvio in servizio degli operatori volontari, alla data del 30 aprile 2020 e senza proporre alcuna rimodulazione.

Inoltre si fa presente che particolare rilievo assumono tutte le altre disposizioni dettate dalla medesima Circolare, cui si fa rinvio, e che concernono:

a)      Le modalità di attuazione dei progetti (punto 3);

b)      L’attività di formazione generale e specifica (punto 4);

c)      L’attività di monitoraggio e valutazione (punto 5);

d)      I progetti con misure aggiuntive (punto 7);

e)      Il coinvolgimento degli operatori volontari (punto 8);

f)       La comunicazione ai Comuni (punto 9);

g)      Lo Status degli operatori volontari (punto 10).

Iniziative del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale per fare ripartire i progetti attualmente sospesi

In merito a quanto specificato in oggetto, riportiamo di seguito una nota pubblicata sul sito del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale in data 30 marzo u. s.

www.serviziocivile.gov.it

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A lavoro per far ripartire i progetti di servizio civile universale attualmente sospesi

Oggi sono circa 3.200 gli operatori volontari del servizio civile universale che stanno continuando ad operare sui territori o da remoto nei progetti mantenuti attivi dagli enti.

In questi giorni il Dipartimento ha lavorato intensamente con Regioni e Province Autonome, enti di servizio civile e rappresentanti dei volontari per verificare la possibilità di riattivare i progetti temporaneamente sospesi. Grazie alla disponibilità di tutti, si sta ultimando un piano di azione che consente grande flessibilità agli enti e la garanzia ai volontari di operare in sicurezza. Sarà così possibile rimodulare obiettivi ed attività dei progetti, prevedere l’impiego dei volontari da remoto o in sedi diverse, collaborare con enti ed istituzioni anche non iscritti all’Albo del servizio civile universale, con l’intento di impegnare i giovani in iniziative particolarmente utili in questa fase di emergenza. Sono gli stessi giovani che lo chiedono, per continuare, laddove possibile, a difendere attivamente la Patria, stando vicino alle comunità.

Gli enti avranno tempo fino al prossimo 15 aprile per rimodulare i progetti e fino ad allora continuerà ad essere garantito il permesso straordinario ai volontari che non potranno ancora prestare servizio attivo a causa della sospensione. In casi eccezionali, sarà possibile per gli enti anche prevedere una interruzione temporanea dei progetti per poi riprenderli quando ci saranno le adeguate condizioni, prorogandone la scadenza per recuperare il periodo di stop. Nelle prossime ore il Dipartimento emanerà un’apposita circolare per fornire tutte le indicazioni utili” (a tutt’oggi non pervenuta n.d.r.).”

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Tenuto conto di quanto sopra riportato e considerato che per quanto riguarda la nostra Unione i progetti sospesi sono quelli ex art. 40  l. 289/2002 avviati il 14 novembre 2019, si interessano le Sedi a volere prendere immediato contatto con i volontari accompagnatori e i soci accompagnati al fine di verificare, sussistendo le garanzie per potere operare in sicurezza, la possibilità di riprendere il servizio di accompagnamento provvedendo in caso positivo a rimodulare il progetto relativamente alle ore di impiego settimanale tenendo presente che il servizio di accompagnamento è previsto normativamente per esigenze di lavoro, per attività sociali o per motivi di salute.

Come precisato nella citata nota del Dipartimento la possibilità di rimodulazione è consentita fino al 15 aprile e fino ad allora continua ad essere garantito il permesso straordinario ai volontari che non possono prestare servizio a causa della sospensione.

In casi eccezionali, precisa sempre la nota del Dipartimento, è possibile prevedere una “interruzione temporanea dei progetti per poi riprenderli quando ci saranno le adeguate condizioni”.

Si fa riserva di ulteriori notizie.

Rilascio della Certificazione Unica 2020 ai volontari del Servizio Civile

Si rende noto che sul sito dell’Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile (www.serviziocivile.gov.it) è stato pubblicata, in data 30/03/2020, la seguente “Comunicazione agli Enti e ai volontari di Servizio Civile: Certificazione Unica 2020, anno di imposta 2019 ”

“A partire da oggi 30 marzo 2020 gli operatori volontari in Servizio civile universale sia in Italia che all’Estero avranno la possibilità di acquisire autonomamente la “Certificazione Unica 2020” relativa agli assegni di servizio civile che questo Dipartimento ha corrisposto loro nell’anno d’imposta 2019, secondo i modelli approvati dall’Agenzia delle Entrate.
Gli assegni di servizio civile non sono più inquadrati tra i compensi assimilati a lavoro dipendente, bensì tra i cosiddetti “redditi diversi”, quindi esenti da ogni imposizione tributaria.
Per ottenere il certificato occorre accedere alla Sezione volontari, Area riservata volontari, ed inserire utenza e password, che sono state consegnate a ciascun operatore volontario di servizio civile, dall’Ente d’impiego, all’atto della presa di servizio.
Per ragioni tecniche, il certificato in questione potrà essere scaricato dal database entro e non oltre il 28 febbraio 2021.
Gli enti sono invitati a dare la massima diffusione al contenuto del presente Avviso tra i giovani che prestano attualmente servizio civile presso le proprie strutture, facendo presente che l’acquisizione della CU costituisce un diritto/dovere di ciascun contribuente, per i successivi usi previsti dalla legge (ISEE accesso ad eventuali prestazioni gratuite e quant’altro).
Per eventuali richieste di chiarimento inviare un messaggio ad una delle seguenti caselle di posta elettronica; cproia@serviziocivile.it; amministrazione@serviziocivile.it”.

Servizio Civile – Circolare in relazione all’impiego degli operatori volontari nell’ambito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19

Si rende noto che sul sito del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale (www.serviziocivile.gov.it), in attuazione del Decreto citato in oggetto, è stata pubblicata, in data 10 marzo 2020 la circolare recante gli aggiornamenti delle indicazioni per l’impiego degli operatori volontari di servizio civile nell’ambito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Si interessano tutte le Strutture a volere prendere attenta visione di detta circolare perché fornisce nuove indicazioni circa l’impiego degli operatori volontari e annulla e sostituisce le circolari del 24 e 25 febbraio, del 2, 6 e 8 marzo uu.ss.”.

Le indicazioni sono di rilevante importanza perché dispongono:

  1. la sospensione dei progetti di servizio civile sull’intero territorio nazionale
  • la conseguente sospensione dal servizio degli operatori volontari
  • tali sospensioni si applicano, allo stato attuale, fino al 3 aprile 2020, e vanno intese, in considerazione della straordinarietà della situazione, come ulteriori giorni di permesso straordinario per causa di forza maggiore, in aggiunta a quelli indicati dalle “Disposizioni concernenti la disciplina dei rapporti tra enti e operatori volontari del servizio civile universale” del 14 gennaio 2019.
  • per progetti di particolare e rilevante utilità, comunque funzionali alla situazione di emergenza in corso, gli enti, una volta verificato che ci siano le adeguate condizioni, possono valutare la prosecuzione delle attività previa acquisizione del consenso dell’operatore volontario.

Al verificarsi di tale ultima ipotesi le Strutture dovranno darne tempestiva comunicazione a questa Presidenza Nazionale all’indirizzo ma\il gestionescv@uiciechi.it indicando tutte le informazioni e i dati che prevede la circolare USC.

Da ultimo si fa presente che detta circolare norma anche in merito alle attività di formazione generale e specifica e agli avvii dei volontari e dei subentri.

Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri adottati il 6 marzo e l’8 marzo 2020 nell’ambito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19

Si fa seguito ai comunicati di questa Presidenza Nazionale di pari oggetto per rendere noto che sul sito del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale (www.serviziocivile.gov.it) sono state pubblicate, in attuazione dei Decreti citati in oggetto, ulteriori due circolari, rispettivamente in data 6 marzo e 8 marzo, con gli aggiornamenti delle indicazioni per l’impiego degli operatori volontari di servizio civile.
Si interessano tutte le Strutture a volere prendere attenta visione delle suddette circolari considerato che le indicazioni sono di rilevante importanza.
Esse, infatti, tra l’altro prevedono:
a) la sospensione dei progetti nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia, limitatamente alle sedi di attuazione presenti in tali territori;
b) la conseguente sospensione dal servizio da parte degli operatori volontari;
c) tali sospensioni si applicano, allo stato attuale, fino al 3 aprile 2020, e vanno intese, in considerazione della straordinarietà della situazione e della durata ridotta, come ulteriori giorni di permesso straordinario per causa di forza maggiore, in aggiunta a quelli indicati dalle “Disposizioni concernenti la disciplina dei rapporti tra enti e operatori volontari del servizio civile universale” del 14 gennaio 2019.
In particolare poi, la circolare dell’8 marzo prevede che:
“Laddove si trattasse di progetti di particolare e rilevante utilità (come quelli della nostra Unione n.d.r.), tenuto conto della straordinaria situazione di emergenza, gli enti, una volta verificate che ci siano le adeguate condizioni, possono valutare la prosecuzione delle attività secondo le modalità richiamate nella circolare del 6 marzo 2020… dandone tempestiva comunicazione al Dipartimento, attraverso i canali già codificati, affinché non si applichi la sospensione del progetto. Tale circostanza deve prevedere la preventiva acquisizione del consenso da parte degli operatori volontari, che potranno in tal modo spostarsi nei territori sopra elencati “per motivi di necessità”, come previsto dal richiamato decreto, in quanto svolgono attività funzionali alla gestione della situazione di emergenza in corso”.
Per la restante parte del territorio nazionale rimangono efficaci fino al 3 aprile p.v. le indicazioni fornite dall’USC, anche per quanto concerne i corsi di formazione generale, con la circolare del 6 marzo cui si fa rinvio.

Tutte le decisioni e/o i provvedimenti adottati dalle Sezioni territoriali, nel quadro delle indicazioni dell’Ufficio per il servizio civile, dovranno essere tempestivamente portate a conoscenza di questa Sede Nazionale.

Circolare del 06-03-2020

Circolare del 08-03-2020

Servizio Civile – Circolari del Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale

Circolari del Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale recanti indicazioni agli enti di servizio civile in relazione all’impiego degli operatori volontari nell’ambito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19

In merito a quanto in oggetto, si rende noto che sul sito del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale (www.serviziocivile.gov.it) vengono pubblicate, in relazione agli sviluppi dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, le circolari con gli aggiornamenti delle indicazioni per l’impiego degli operatori volontari di servizio civile.

L’ultima circolare in merito – che si trasmette in allegato – è stata pubblicata, in data 2/3/2020, sulla base di quanto previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del giorno 1 marzo 2020, adottato in attuazione del decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6, i cui effetti decorrono a far data dal 2 marzo 2020.

Ciò premesso, al fine di recepire le suddette indicazioni in tempo reale, tutte le Strutture devono avere cura di collegarsi quotidianamente con il sito del Dipartimento, attenendosi scrupolosamente alle disposizioni impartite per la gestione dei volontari.

Allegati:

Allegato 1 al comunicato 44

Allegato 2 al comunicato 44

Servizio Civile – Circolare del Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale recante indicazioni agli enti di servizio civile in relazione all’impiego degli operatori volontari nell’ambito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19

In merito a quanto in oggetto si rende noto che sul sito del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale (www.serviziocivile.gov.it) è stato pubblicato, in data 24/02/2020, la “CIRCOLARE” che di seguito si riporta:

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“Come è noto, nell’ambito della gestione dell’emergenza in oggetto, nelle ultime ore sono stati adottati dal Governo e da alcune Regioni e Province Autonome provvedimenti urgenti per individuare ed attuare misure volte a contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19.

In particolare il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 febbraio 2020, in attuazione del decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6, ha disposto per i Comuni di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia e Terranova dei Passerini, nella regione Lombardia, e per il comune di Vo’, nella regione Veneto, il divieto di allontanamento e rientro della popolazione nei comuni stessi e la sospensione di una serie di attività, servizi ed iniziative. In tale contesto e in conformità alle disposizioni già adottate, si rende necessario disporre la sospensione dei progetti di servizio civile che si svolgono all’interno dei predetti territori comunali, nonché la sospensione dal servizio da parte degli operatori volontari ivi residenti o domiciliati anche laddove fossero impegnati in progetti che si realizzano in territori diversi o all’estero. Le suddette sospensioni si applicano per il periodo previsto dall’art. 5 del richiamato DPCM, ossia per 14 giorni a decorrere dal 23 febbraio 2020, e vanno intese, in considerazione della straordinarietà della situazione e della durata ridotta, come ulteriori giorni di permesso straordinario per causa di forza maggiore, in aggiunta a quelli indicati dalle “Disposizioni concernenti la disciplina dei rapporti tra enti e operatori volontari del servizio civile universale” del 14 gennaio 2019.

Per gli altri territori delle regioni Lombardia e Veneto e per i territori delle regioni Piemonte, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria e provincia autonoma di Trento, le Autorità competenti hanno adottato provvedimenti volti, tra le altre cose, a sospendere numerose attività (tra le quali, a titolo di esempio, servizi educativi, formativi e informativi erogati in scuole, università, musei), in molti casi con dirette conseguenze sullo svolgimento dei progetti di servizio civile. In queste circostanze, ossia laddove le sedi degli enti fossero chiuse, oppure fosse sospesa l’attività, è autorizzata la sospensione dei progetti e agli operatori volontari in essi impegnati sono concessi i permessi straordinari sopra richiamati. Nel caso in cui i provvedimenti prevedano la sospensione di riunioni o manifestazioni di qualsiasi tipo o eventi con aggregazione di persone, si autorizza la sospensione anche dei progetti per i quali in questo periodo si dovrebbe svolgere l’attività di formazione a favore degli operatori volontari. In conformità alle ordinanze già emanate dal Ministro della salute d’intesa con le Regioni interessate o dalle singole Regioni e Province Autonome, il periodo di sospensione è ad oggi individuato fino al 25 febbraio 2020 per la provincia autonoma di Trento, fino al 29 febbraio per il Piemonte, fino al 1 marzo per Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Liguria e Friuli Venezia Giulia.

Gli enti interessati, a solo scopo informativo, sono tenuti ad inviare una comunicazione all’indirizzo mail del Dipartimento emergenza@serviziocivile.it, contenente il nome del progetto interessato, la sede o le sedi di attuazione e, per ciascuna di esse, i nominativi degli operatori volontari impegnati. Il Dipartimento utilizzerà i dati per gli adempimenti connessi alla gestione degli operatori volontari.

Con riferimento a tutte le altre aree territoriali del Paese non richiamate precedentemente, laddove fossero stati emanati provvedimenti a carattere locale che impediscono il regolare svolgimento dei progetti di servizio civile, gli enti interessati devono inviare copia dei provvedimenti al Dipartimento, nelle modalità sopra richiamate, per consentire la necessaria valutazione delle misure da adottare anche in considerazione delle tempistiche ivi indicate.

In relazione, invece, ai progetti da realizzarsi all’estero, avviati in data 15 gennaio u.s., per i quali gli operatori volontari sono attualmente ancora impegnati in Italia ed è prevista la partenza nei prossimi giorni, il Dipartimento concorderà con gli enti di servizio civile interessati le misure da adottare tenendo conto anche dei contesti dei singoli Paesi di destinazione.

Agli operatori volontari cui fosse eventualmente prescritta dall’autorità sanitaria competente la misura della quarantena con sorveglianza attiva, per tale periodo che comporterà interruzione del servizio saranno concessi i permessi straordinari già richiamati.

Infine, in termini più generali, ciascun ente di servizio civile, al fine di favorire una generale azione di prevenzione, vorrà rammentare agli operatori volontari la necessità di adottare i comportamenti di protezione personale secondo le indicazioni fornite dal Ministero della salute a tutti i cittadini (cfr. http://www.salute.gov.it/).

Sul sito del Dipartimento saranno pubblicati gli opportuni aggiornamenti rispetto a quanto previsto dalla presente circolare”.

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In allegato si trasmette la circolare del Dipartimento sopra riportata.

Circolare