Festeggiamo il Cane guida 18 e 19 ottobre 2019

Volendo organizzare per tempo una parte dei festeggiamenti della 14º Giornata dedicata al cane guida che ricorre quest’anno mercoledì 16 ottobre 2019, desideriamo informare tutti i soci di una due giorni che avrà per protagonisti i nostri compagni di libertà a quattro zampe. L’evento si svolgerà venerdì 18 e sabato 19 ottobre tra Firenze e Scandicci e l’occasione ci sarà gradita anche per ricordare il 90º compleanno della scuola di addestramento più longeva che si trova sul nostro territorio nazionale, la Scuola Cani Guida per Ciechi di Scandicci.

Tutti i nostri soci con cane guida e amanti di questo amico a 4 zampe, insieme a tutte le scuole di addestramento dislocate in Italia sono invitati a partecipare a questo momento di festa in modo che, attraverso il contributo degli addestratori, si possa mostrare alla cittadinanza il prezioso lavoro per giungere ad educare un cane al ruolo di guida.

In allegato l’elenco dettagliato delle strutture convenzionate con i relativi costi degli alloggi.

Per chi fosse interessato a partecipare si prega di comunicare l’adesione compilando il modulo (all.2) ed inviarlo entro venerdì 23 agosto a caniguida@uiciechi.it.

Per ulteriori informazioni e chiarimenti potete rivolgervi a: Matteo Baldassini, segreteria UICI Firenze, tel. 055 580319, e-mail uicfi@uiciechi.it; Paola Trabalzini, UICI Toscana, tel. 055 580523 e-mail paola@uictoscana.it

Con successive comunicazioni sarà inviato il programma completo delle giornate.

Auspichiamo la massima partecipazione a questo evento di festa.

Secondo campo estivo: “Il cane guida, compagno di vita da conoscere e ausilio alla mobilità”

Secondo campo estivo con cani guida a Giffoni Sei Casali (Sa) dal 13 al 21 settembre 2019

La Commissione Nazionale Cani Guida UICI e l’I.Ri.Fo.R. Nazionale propongono, per l’estate 2019, a tutti i soci il CAMPO CON CANI GUIDA, che si svolgerà a Giffoni Sei Casali in Provincia di Salerno, presso l’agriturismo “Il Casale San Pietro”, consulta il sito: http://www.ilcasalesanpietro.it.

Dopo il successo riscosso dai quattro campi realizzati in provincia di Pordenone, abbiamo deciso di cercare una seconda struttura con diversa posizione geografica per ripetere ancora l’esperienza. Si  tratta di un soggiorno estivo ideato per persone con disabilità visiva che possiedono il cane guida e per chi desidera avvicinarsi a questa realtà. Attraverso la presenza di operatori specializzati, vogliamo raggiungere due importanti obiettivi:

  • offrire al team Conduttore/Cane l’opportunità di condivisione e confronto sulle varie problematiche che tale “coppia” affronta quotidianamente;
  • permettere ai partecipanti, che non conoscono il cane come animale in senso generale e nel suo particolare ruolo di guida, quale fondamentale ausilio alla mobilità, di raccogliere informazioni provenienti dagli operatori e da persone con disabilità visiva che ne fanno esperienza diretta ogni giorno nei più vari contesti di vita.

Tutto questo avverrà in un luogo accogliente, ricco di stimoli e di spazi idonei che consentono momenti di socializzazione e di relax, anche per i nostri amici a quattro zampe. Il soggiorno si svolge in una struttura immersa nel verde, recintata, dotata di ampi spazi, piscina e cucina con sapori locali.

Il personale specializzato coadiuverà gli ospiti con disabilità visiva nel potenziare le loro capacità, puntando a migliorare le competenze di mobilità di ognuno, in una cornice di condivisione e svago, tramite la gestione della relazione con il cane nei diversi contesti.

PROPOSTE E ATTIVITÀ

Spazi quotidiani riservati al confronto su:

  • alimentazione, premi e coccole, elementi basilari per la relazione con il cane;
  • l’importanza del gioco;
  • gestione in guida e in libertà, la comunicazione tra uomo e cane;
  • toelettatura e cura del cane;
  • leggi e regolamenti sull’accesso del cane guida ai diversi contesti di vita della persona con disabilità  visiva;
  • condivisione di esperienze personali.
  • Sono inoltre previste escursioni:
  • Trekking nei Monti Picentini, con guida e degustazione del caffè alla nocciola a Sieti;
  • una giornata a Paestum con visita ad un caseificio e degustazione della mozzarella e visita ai templi;
  • visita al centro storico della città di Salerno;
  • una giornata ad Ascea Marina con visita ad un’azienda olivicola ed agli scavi di Velia. 

CONDIZIONI E COSTI

12 partecipanti: fino a 8 persone con cane guida, 4 persone con disabilità visiva senza cane guida. Persone autonome nell’igiene e cura della persona.

Sistemazione in camere doppie, triple e quadruple.

Include: 9 pernottamenti a pensione completa, biancheria da camera e da bagno, pulizie quotidiane, 1 operatore  specializzato autonomia e mobilità, 2 operatori specializzati mobilità e cane guida, un componente della commissione nazionale cani guida U.I.C.I.*, viaggio a/r Salerno-Giffoni Sei casali, attività, spostamenti locali.

Costo pro-capite (con 50% di contributo I.Ri.Fo.R.):

– 700 euro in camera doppia;

– 640 euro in camera tripla;

– 590 euro in camera quadrupla.

Esclude: viaggio da e per Salerno, spese personali.

Anticipo: 50% al momento dell’iscrizione.

Saldo: restante 50% entro il 16 agosto 2019.

Le iscrizioni saranno accolte in ordine di arrivo, sarà data priorità a coloro che non hanno partecipato al soggiorno nelle sue precedenti edizioni, fino ad esaurimento posti.

Per informazioni e chiarimenti:

Coordinatrice Commissione Nazionale Cani Guida U.I.C.I.

Elena Ferroni e-mail: caniguida@uiciechi.it – Cell. 3493022571

In allegato il modulo per l’adesione da compilare con i propri dati e la liberatoria per la diffusione di immagini e video:

Autorizzazione 1

Autorizzazione 2

 

Primo campo estivo con cani guida a Barcis (PN) dal 2 all’11 agosto 2019

“IL CANE GUIDA, COMPAGNO DI VITA DA CONOSCERE E AUSILIO ALLA MOBILITÁ”

La Commissione Nazionale Cani Guida UICI e l’IRiFoR nazionale in collaborazione con “STUDIO IN” propongono, per l’estate 2019 a tutti i soci il CAMPO CON CANI GUIDA, che si svolgerà presso Barcis in provincia di Pordenone, nel comprensorio del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane patrimonio UNESCO (consulta il sito HYPERLINK “http://www.barcis.fvg.it/Home.3.0.html” http://www.barcis.fvg.it/Home.3.0.html).
Si tratta di un soggiorno estivo giunto alla sua quarta edizione, ideato per persone con disabilità visiva che possiedono il cane guida e per chi desidera avvicinarsi a questa realtà. Attraverso la presenza di operatori specializzati, si vuole raggiungere due importanti obiettivi:
– offrire al team Conduttore/Cane l’opportunità di condivisione e confronto sulle varie problematiche che tale “coppia” affronta quotidianamente;
– permettere ai partecipanti, che non conoscono il cane come animale in senso generale e nel suo particolare ruolo di guida, quale fondamentale ausilio alla mobilità, di raccogliere informazioni provenienti dagli operatori e da persone con disabilità visiva che ne fanno esperienza diretta ogni giorno nei più vari contesti di vita.
Tutto questo avverrà in un luogo accogliente, ricco di stimoli e di spazi idonei che consentono momenti di socializzazione e di relax, anche per i nostri amici a quattro zampe. Il soggiorno si svolge in una casa per vacanze con servizi a gestione familiare, dislocata a pochi passi dal lago di Barcis. Le valli limitrofe sono ricche di percorsi strutturati e funzionali da vivere in tutta libertà e sicurezza.
Il personale specializzato coadiuverà gli ospiti nel potenziare le loro capacità, puntando a migliorare le competenze di mobilità di ognuno, in una cornice di condivisione e svago, tramite la gestione della relazione con il cane nei diversi contesti.

PROPOSTE E ATTIVITÀ
Spazi quotidiani riservati al confronto su:
– alimentazione, premi e coccole, elementi basilari per la relazione con il cane;
– l’importanza del gioco;
– gestione in guida e in libertà, la comunicazione tra uomo e cane;
– toelettatura e cura del cane;
– leggi e regolamenti sull’accesso del cane guida ai diversi contesti di vita della persona con disabilità visiva;
– condivisione di esperienze personali.
Sono inoltre previste escursioni pratiche nel Parco Naturale delle Alpi Carniche, visita al Vajont, camminata nelle malghe in Piancavallo, Museo archeologico Montereale, piscina, kayak, visita ad una cantina vitivinicola.

CONDIZIONI E COSTI
12 partecipanti: fino a 7 persone con cane guida, 5 persone con disabilità visiva senza cane guida. Persone autonome nell’igiene e cura della persona.
Sistemazione in camere doppie. WIFI-TV-bagno.
Include: 9 pernottamenti a pensione completa, biancheria da camera e da bagno, pulizie quotidiane, 2 operatori specializzati mobilità, 2 operatori specializzati mobilità e cane guida, un componente della commissione nazionale cani guida U.I.C.I., viaggio a/r Pordenone-Barcis, attività, spostamenti locali.

Costo pro-capite (con 50% di contributo Irifor).
650 euro per le 6 doppie (12 persone).
Esclude: viaggio da e per Pordenone, spese personali.
Anticipo: 50% al momento dell’iscrizione.
Saldo: restante 50% entro il 13 luglio 2019.

Le iscrizioni saranno accolte in ordine di arrivo, sarà data priorità a coloro che non hanno partecipato al soggiorno nelle sue precedenti edizioni, fino ad esaurimento posti, con scadenza al 14 giugno 2019.

Per informazioni e chiarimenti:
Coordinatrice Commissione Nazionale Cani Guida U.I.C.I.
Elena Ferroni, e-mail: caniguida@uiciechi.it
Cell. 3493022571.

Istruttore orientamento, mobilità e cani guida:
De Domenico Francesco, e-mail: dedomenico@studio-in.org
Cell. 334 6339469.

Modulo di iscrizione

Scheda di Autorizzazione

Barriere architettoniche, com’è il Natale per Italo e la sua padrona non vedente – quarta puntata

È la quarta ed ultima puntata per raccontare con tono leggero e autoironico la disabilità vista con gli occhi di un cane guida

Un approfondimento sulle barriere architettoniche e sulla giornata di una persona non vedente: quali sono gli ostacoli fisici e quali pregiudizi incontra nei luoghi che frequenta ogni giorno, come si rapportano le persone, storie di umanità e di vicinanza. Tutto quello che è utile sapere quando si incontra per strada o in un luogo pubblico una persona che non vede. È la quarta ed ultima puntata per raccontare con tono leggero e autoironico la disabilità vista con gli occhi di un cane guida.

“Ciao a tutti! Mi chiamo Italo e sono un cane guida. Anche quest’anno è arrivato il Natale. Me ne accorgo perché in casa della nonna compare all’improvviso un albero grandissimo, profumato e luminoso dove sono appese tante palle bellissime. Purtroppo in casa della mia padrona non si può fare l’albero perché la casa è piccola e lei dice che se facciamo l’albero devo rinunciare al mio comodo materassino per dormire. Non sia mai. Sento dire che le palle sono di tutti i colori ma io in realtà i colori non li vedo come gli umani. Alcune brillano e se le sfioro con la coda fanno un rumore che a me piace tanto. Però Stefania mi ha proibito in modo assoluto di toccarle e di giocarci. In realtà nemmeno la mia padrona riesce a vedere i colori degli addobbi, né delle belle palle luccicanti, però la vedo sfiorarle e mentre lo fa sorride. Lei dice che alcune sono di tanti anni fa, addirittura alcune se le ricorda da bambina. La mia padrona da bambina vedeva tutti i colori e le lucine dell’albero, ma poi qualcosa è capitato e non le ha viste più. Lei si diverte molto a fare l’albero per il Natale, anche se la nonna dice che lo addobba come un “pupo in fasce”, che non so cosa significa. In un altro angolo della casa viene sistemato un presepe. Così lo chiamano gli umani. Provo a descriverlo per chi non vede e non lo ha mai visto: c’è una casetta di legno fatta come la cuccia di un cane, dove mettono una bella signora con un signore. Tra loro due c’è un bambino sopra della paglia e accanto a lui un bue ed un asinello. Fuori ci sono anche pecorelle, galline, oche, ma non c’è nemmeno un cane. Per gli umani che seguono questa religione è un momento importantissimo, perché significa che è nato Gesù bambino, che poi è diventato grande ed è diventato solo Gesù senza cognome, proprio come me, che mi chiamo solo Italo. Io gli alberi di Natale li vedo in parecchi posti. Anche ad Ancona c’è un albero molto grande e tanta gente è andata per vedere il momento dell’accensione. Mi dispiace che la mia padrona non può vedere tutti gli addobbi di Natale in Italia o in giro per il mondo, tantomeno avere il permesso di toccare statuette di presepi esposte in qualche angolo della città. Sarebbe bello per chi non vede poter toccare ciò che gli altri possono vedere, ma non sempre è consentito. Chissà perché. A proposito di religione: dicono che noi canetti quando moriamo andiamo tutti in paradiso. Io sono un po’ preoccupato, perché vorrei stare con la mia padrona pure nell’aldilà, ma mica sono tanto sicuro che la mia padrona andrà in paradiso. Buon Natale a tutti! Bau!”

Fonte: Ancona Today
Link al sito: http://www.anconatoday.it/cronaca/barriere-architettoniche-cane-guida-italo-natale.html
Data pubblicazione: 24-12-2018

Barriere architettoniche, per Italo un viaggio a quattro zampe sul bus – terza puntata

È la terza di 4 puntate per raccontare con tono leggero e autoironico la disabilità vista con gli occhi di un cane guida

Un approfondimento sulle barriere architettoniche e sulla giornata di una persona non vedente: quali sono gli ostacoli fisici e quali pregiudizi incontra nei luoghi che frequenta ogni giorno, come si rapportano le persone, storie di umanità e di vicinanza. Tutto quello che è utile sapere quando si incontra per strada o in un luogo pubblico una persona che non vede. È la terza di 4 puntate per raccontare con tono leggero e autoironico la disabilità vista con gli occhi di un cane guida.

«Ciao a tutti! Mi chiamo Italo e sono un cane guida. Quanti di voi fanno i pendolari per andare al lavoro? Immagino sarete in tanti. Anch’io e la mia padrona facciamo i pendolari. La mia padrona tutti i giorni va al lavoro con l’autobus. Prendiamo una linea extraurbana. A me piace perché ci sono sempre le stesse persone e quando saliamo ci salutano. Io mi fermo un momento a guardarli uno ad uno prima di acciambellarmi ai piedi di Stefania. Qualcuno dice che controllo se hanno timbrato il biglietto…ma mica è vero, bau! Questa linea non è caotica come certe che ho preso in città. Qui io e la mia padrona troviamo sempre dove sederci. Infatti ci sono posti riservati ai disabili che, nelle linee extra urbane, sono quelli davanti, vicino all’autista. Se sono occupati, spesso ci cedono il posto. E questa è una cosa importante, perché se stiamo in piedi è molto più difficile restare in equilibrio quando il bus frena di colpo. A proposito di autisti, gli autisti delle autolinee Reni sono tutti molto bravi, io li conosco quasi tutti, ma alcuni sono speciali: Peppe, Gianluca, Mirco, ma a me è simpatico Tiziano perché dice che a forza di guardarlo prima o poi imparerò a guidare l’autobus pure io! Beh, io sono fortunato, ma il mio amico Freddy un po’ meno. Freddy è un cane guida come me, solo che lui è tutto nero. Mi ha raccontato che l’autobus che prende insieme al suo padrone, che parte da Agugliano, è spesso strapieno e lui e il suo padrone hanno molta difficoltà a trovare un posto libero, e quasi nessuno cede loro il posto, nemmeno quelli riservati ai disabili…poverini! Girare in città per me significa dovermi concentrare molto perché ci sono tanti pericoli. Io cammino sempre sul marciapiede e quando dobbiamo attraversare la strada, se non c’è il semaforo è un problema. A dire la verità, anche se c’è il semaforo è un problema se non è provvisto di segnalatore acustico. Del resto noi cani, mica vediamo i colori come gli umani. Qui ad Ancona di semafori che suonano ce ne sono diversi, ma in altre città qui vicino no. Non riesco a capire perché è così difficile mettere in tutti i semafori il segnalatore acustico. I miei amici cani guida londinesi ad esempio, dicono che lì ogni semaforo ha il segnalatore acustico. Ma qui non siamo a Londra. Insomma qualche volta arriviamo in ufficio che siamo già stressati…si dice così vero? Una sera abbiamo perso l’autobus. Era buio, stavamo alla fermata di piazza Roma. Purtroppo in quel posto gli autobus si fermano uno dietro l’altro. La mia padrona ha provato a chiedere se quello che aveva davanti era quello che serviva a noi, ma nessuno le ha risposto, perché tutti andavano di corsa. Così l’autobus è passato e noi non lo abbiamo preso. Purtroppo, essendo oramai tardi, la mia padrona ha dovuto chiamare un taxi per tornare a casa. Io ero molto preoccupato perché una volta a Milano un tassista ci ha detto che non potevamo salire perché non voleva peli dentro la sua macchina. La mia padrona gli ha risposto che eravamo noi a non voler salire su un taxi del genere. Ma poi la paura è scomparsa perché ad Ancona i tassisti sono sempre molto carini con noi. E mi stanno pure simpatici. Anche il viaggio è vita. E dovrebbe essere piacevole per tutti. Bau!».

Fonte: Ancona Today
link al sito: http://www.anconatoday.it/cronaca/barriere-architettoniche-cane-italo-disabili-autobus-2018.html
data pubblicazione: 23 dicembre 2018

Barriere architettoniche: l’aiuola, i motorini e le regole degli umani – seconda puntata

Quali sono gli ostacoli fisici e quali pregiudizi incontra nei luoghi che frequenta ogni giorno? Cosa c’è da sapere quando si incontra una persona non vedente. La seconda di 4 puntate di approfondimento in cui vi faremo vedere la disabilità con gli occhi di un cane guida

Un approfondimento sulle barriere architettoniche e sulla giornata di una persona non vedente: quali sono gli ostacoli fisici e quali pregiudizi incontra nei luoghi che frequenta ogni giorno, come si rapportano le persone, storie di umanità e di vicinanza. Tutto quello che è utile sapere quando si incontra per strada o in un luogo pubblico una persona che non vede. È la seconda di 4 puntate per raccontare con tono leggero e autoironico la disabilità vista con gli occhi di un cane guida.

“Ciao a tutti! Mi chiamo Italo e sono un cane guida. Sapete com’è quando dovete fare pipì e trovate il bagno occupato? Beh io sì. Ed è un problema. A metà mattinata, di solito, la mia padroncina Stefania prende dieci minuti di pausa dal lavoro e mi porta fuori. Il punto è che soprattutto in estate il marciapiede sotto l’ufficio, dove c’è l’unica aiuola della zona, è pieno di scooter parcheggiati. Io non faccio pipì sulle ruote perché sono un cane educato e se la strada per l’aiuola è sbarrata, non riesco a trovare un punto giusto dove mollarla. La mia padrona si arrabbia tantissimo perché dice che le moto non dovrebbero essere parcheggiate sul marciapiede, dice che è scritto nel codice della strada. Eppure molti lo fanno. Io non capisco. A me a scuola hanno insegnato quali cose si possono fare e quali no, come ad esempio non fare la pipì in casa, non abbaiare ad altri cani, non correre dietro ai piccioni né ai gatti, non mangiare il cibo sopra il tavolo. E io ubbidisco. Eppure non mi hanno scritto nessun codice. E’ bastato insegnarmelo. Perché allora gli umani devono scrivere un codice se poi altri umani non lo rispettano? Ho sentito la mia padrona raccontare ad una amica che quando girava con il bastone bianco ha preso in pieno il manubrio di uno scooter parcheggiato sul marciapiede accanto al muro di un palazzo. E nella caduta il manubrio le si è infilato in una costola. Poverina, si è piegata in due dal dolore restando senza fiato per diversi minuti. Per fortuna ora ci sono io e piuttosto che farle prendere il manubrio di uno scooter preferisco non fare pipì. In questo codice della strada sembra siano scritte tante altre regole tipo: fermarsi alle strisce pedonali per far passare i pedoni, rallentare nei centri abitati, non parcheggiare nei posti riservati ai disabili. Bau! Mi viene da ridere! Secondo la mia esperienza di cane guida questo codice non esiste. Visto che ci siamo, parliamo anche della popò? Spesso sento chiedere alla mia padrona: “Come fai a capire quando il tuo cane fa la pipì o quando fa la popò?”. Beh, io posso dirvi che non solo si accorge della differenza, ma quando faccio la popò, lei è subito pronta a raccoglierla. Quando camminiamo sopra alcuni marciapiedi, devo essere particolarmente attento. Ci sono pali, bidoni dell’immondizia svuotati e lasciati in mezzo al marciapiede, buche e cacche degli altri cani che i loro padroni, che ci vedono benissimo, non raccolgono. Una mattina, mentre andavamo a prendere l’autobus, la mia padrona aveva in mano la bustina della mia popò appena raccolta, ma era distratta e camminando non si è accorta che il cestino lo aveva superato. Io mi sono fermato, mi sono girato e l’ho portata davanti al cestino, che so cos’è perché me lo ha insegnato. Lei è stata molto felice e mi ha grattato tanto tanto il collo che a me piace tantissimo e mi ha detto che sono il cane più civile del mondo. Scusate, ma adesso vi lascio perché mi scappa proprio! Ma ricordate: un padrone educato contribuirà a farci voler bene da tutti. Motociclisti attenti eviteranno a tante persone di farsi male. Bau! Italo”.

Fonte: Ancona Today
link al sito: https://www.anconatoday.it/cronaca/barriere-architettoniche-cane-italo-disabili-aiuola-motorini.html?fbclid=IwAR1wM9LbBrkuWOo_z–PUtXweIxG80R4VWfnueosmZZfq1_3qH-vIXBTmoM
data pubblicazione: 21 dicembre 2018

Barriere architettoniche, Italo in visita alla nonna in ospedale – prima puntata

Quali sono gli ostacoli fisici e quali pregiudizi incontra nei luoghi che frequenta ogni giorno? Cosa c’è da sapere quando si incontra una persona non vedente. Seguite nella prima di 4 puntate di approfondimento in cui vi faremo vedere la disabilità con gli occhi di un cane guida

Un approfondimento sulle barriere architettoniche e sulla giornata di una persona non vedente: quali sono gli ostacoli fisici e quali pregiudizi incontra nei luoghi che frequenta ogni giorno, come si rapportano le persone, storie di umanità e di vicinanza. Tutto quello che è utile sapere quando si incontra per strada o in un luogo pubblico una persona che non vede. E’ la prima di 4 puntate per raccontare con tono leggero e autoironico la disabilità vista con gli occhi di un cane guida.

“Ciao, mi chiamo Italo e sono un cane guida. Alcuni di voi già mi conoscono perché qualche mese fa ho raccontato la brutta caduta di Stefania (a proposito, lei è la mia padroncina) che per un grosso pezzo di cemento lasciato sul marciapiede si era ritrovata improvvisamente a terra. Altri invece mi conoscono perché mi vedono sempre in giro con lei, che da quando esce con me e lascia a casa il bastone bianco si sente molto meno sola, perché io non sono un bastone, ma sono molto più bello! E voi vi avvicinate molto di più a lei, quando ci sono io. Oggi vi racconto la visita a Nonna Rina. Nonna Rina, che è anche la mamma di Stefania, nei giorni scorsi è finita in ospedale. A me è dispiaciuto molto, anche perché nonna Rina, quando vado a casa sua, mi dà i crocchini e mi fa sempre tante coccole. Una vera nonna, insomma. E così, quando Stefania mi ha detto che andavamo a trovarla a Torrette sono stato molto contento. Quella mattina ero molto emozionato e sono entrato in ospedale come un treno… del resto mi chiamo Italo. La mia padrona, arrivati all’ingresso del reparto di medicina d’urgenza, si è fermata. Sa che la legge consente l’ingresso di noi cani guida in ospedale, ma ha preferito lo stesso annunciarsi al personale. Nessun problema. Ho sentito un’infermiera dire a un’altra: “E’ un golden retriever proprio come il mio…”. E la sua collega rispondere: “Sì, ma questo è istruito, la tua è de legno…”. Io non sapevo che esistono golden retriever de legno… anche perché a me il legno piace tanto. Finalmente ho raggiunto la camera della nonna, ma sono rimasto un po’ male quando l’ho vista attaccata ai fili. Lei appena mi ha visto mi ha fatto un bel sorriso e pure la mia padrona sorrideva tanto e allora pure io ero felice e ho scodinzolato tantissimo. Ho allungato la zampa, come faccio a casa, per avere qualcosa da mangiare, ma la nonna sembrava dispiaciuta perché in mano non aveva niente per me. Poi in un attimo è saltato fuori un crocchino! Da dove? Non lo so, ma era buonissimo! Tutti mi hanno dedicato un sorriso. Anche una signora vicino al letto della nonna che io non conoscevo. Tutti quelli che notavano la mia presenza, infermieri, medici e persone col pigiama avevano una faccia simpatica e si avvicinavano a noi. E Stefania era felice di parlare con loro. Sinceramente a me quel posto non è piaciuto molto perché c’erano odori strani, come quando accompagno Stefania dal dentista. In più, qui c’erano ascensori da prendere, porte da aprire, persone con cui camminare a fianco, e quell’espressione preoccupata sui loro visi. E’ un posto grande e orientarsi non è sempre facile. Ma se ci sono io, Stefania è più tranquilla. In conclusione posso dirvi che… i problemi non risparmiano nessuno, tutti nella vita attraversano momenti brutti, sia i non vedenti che gli altri. Ma di certo un non vedente che vuole prendersi cura di un familiare ha qualche difficoltà in più. Per questo la nostra presenza è davvero una bella cosa! Lasciatemi entrare ovunque, sarà bello per tutti. Italo”.

Fonte: Ancona Today
link al sito: https://www.anconatoday.it/cronaca/barriere-architettoniche-cane-italo-disabili-ospedale.html
data pubblicazione: 17 dicembre 2018

Ciao! Sono Italo: La visita alla nonna… in ospedale, a cura di Stefania Terrè

Mini inchiesta sulle barriere architettoniche e sulla giornata di una persona non vedente: quali sono gli ostacoli fisici e quali pregiudizi incontra nei luoghi che frequenta ogni giorno, come si rapportano le persone, storie di umanità e di vicinanza. Tutto quello che è utile sapere quando si incontra per strada o in un luogo pubblico una persona che non vede.
Quattro puntate per raccontare con tono leggero e autoironico la disabilità vista con gli occhi di un cane guida*

Ciao, mi chiamo Italo e sono un cane guida. Alcuni di voi già mi conoscono perché qualche mese fa ho raccontato la brutta caduta di Stefania (a proposito, lei è la mia padroncina) che per un grosso pezzo di cemento lasciato sul marciapiede si era ritrovata improvvisamente a terra. Altri invece mi conoscono perché mi vedono sempre in giro con lei, che da quando esce con me e lascia a casa il bastone bianco si sente molto meno sola, perché io non sono un bastone, ma sono molto più bello! E voi vi avvicinate molto di più a lei, quando ci sono io.
Oggi vi racconto la visita a Nonna Rina.
Nonna Rina, che è anche la mamma di Stefania, nei giorni scorsi è finita in ospedale. A me è dispiaciuto molto, anche perché nonna Rina, quando vado a casa sua, mi dà i crocchini e mi fa sempre tante coccole. Una vera nonna, insomma. E così, quando Stefania mi ha detto che andavamo a trovarla a Torrette sono stato molto contento. Quella mattina ero molto emozionato e sono entrato in ospedale come un treno… del resto mi chiamo Italo.
La mia padrona, arrivati all’ingresso del reparto di medicina d’urgenza, si è fermata. Sa che la legge consente l’ingresso di noi cani guida in ospedale, ma ha preferito lo stesso annunciarsi al personale. Nessun problema. Ho sentito un’infermiera dire a un’altra: “E’ un golden retriever proprio come il mio…”. E la sua collega rispondere: “Sì, ma questo è istruito, la tua è de legno…”.
Io non sapevo che esistono golden retriever de legno… anche perché a me il legno piace tanto.
Finalmente ho raggiunto la camera della nonna, ma sono rimasto un po’ male quando l’ho vista attaccata ai fili. Lei appena mi ha visto mi ha fatto un bel sorriso e pure la mia padrona sorrideva tanto e allora pure io ero felice e ho scodinzolato tantissimo.
Ho allungato la zampa, come faccio a casa, per avere qualcosa da mangiare, ma la nonna sembrava dispiaciuta perché in mano non aveva niente per me. Poi in un attimo è saltato fuori un crocchino! Da dove? Non lo so, ma era buonissimo!
Tutti mi hanno dedicato un sorriso. Anche una signora vicino al letto della nonna che io non conoscevo. Tutti quelli che notavano la mia presenza, infermieri, medici e persone col pigiama avevano una faccia simpatica e si avvicinavano a noi. E Stefania era felice di parlare con loro.
Sinceramente a me quel posto non è piaciuto molto perché c’erano odori strani, come quando accompagno Stefania dal dentista. In più, qui c’erano ascensori da prendere, porte da aprire, persone con cui camminare a fianco, e quell’espressione preoccupata sui loro visi. È un posto grande e orientarsi non è sempre facile. Ma se ci sono io, Stefania è più tranquilla.
In conclusione posso dirvi che… i problemi non risparmiano nessuno, tutti nella vita attraversano momenti brutti, sia i non vedenti che gli altri. Ma di certo un non vedente che vuole prendersi cura di un familiare ha qualche difficoltà in più. Per questo la nostra presenza è davvero una bella cosa!
Lasciatemi entrare ovunque, sarà bello per tutti.
Italo

*A cura di Stefania Terrè, responsabile della Commissione Cani Guida per le Marche dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti

Foto scattata al cane guida Italo al guinzaglio mentre si trova all'interno dell'Ospedale

Foto scattata al cane guida Italo al guinzaglio mentre si trova all’interno dell’Ospedale

Lazio – A Cassino, gravissimo episodio di discriminazione

Disabilità; Cola (UICI): “Oculista non gradisce il cane guida, cieca costretta a lasciare lo studio lo denuncia”
A Cassino, Gravissimo episodio di discriminazione

“Discriminazione e intolleranza. Sono questi gli ingredienti dell’incredibile storia accaduta venerdì 23 novembre a Cassino nello studio privato di un medico oculista il quale si è rifiutato di ospitare in sala d’attesa il cane guida della signora Tommasina M., non vedente e madre di un paziente del dottore, intervenuta per accompagnare il figlio. Il rifiuto, seguito da un alterco, si è concluso con una denuncia ai carabinieri: il minimo che la donna, cui è stato negato il diritto all’autonomia e alla mobilità, potesse fare per reagire all’umiliazione” – dichiara Claudio Cola, presidente dell’Unione Italiana Ciechi del Lazio. “Si tratta di una lesione gravissima dei diritti della donna, non vedente da sei anni a causa di una malattia del nervo ottico, ancor più inaccettabile poiché ad essersi reso protagonista del triste episodio è stato proprio il suo ex medico oculista – aggiunge Cola -. Colui che avrebbe dovuto non solo garantirle assistenza medica ma anche accoglierla, comprenderla, favorirne il benessere globale, voleva negarle l’assistenza del cane guida, indispensabile alla disabile visiva per potersi muovere in autonomia. A nulla sono valsi i reclami della signora, del marito e del figlio e ai tre, vista l’indisponibilità del medico, non è rimasta altra scelta se non quella di lasciare lo studio per andare a denunciare ai carabinieri l’accaduto, in violazione della legge 60/2006 sull’accesso dei cani guida nei mezzi di trasporto pubblico e negli esercizi aperti al pubblico. Aspettiamo che la denuncia faccia il suo corso e ci auguriamo che la signora possa avere giustizia – sottolinea Cola – siamo inorriditi che l’episodio sia accaduto in uno studio medico: un comportamento contrario alle leggi vigenti e censurabile dal punto di vista etico, ancor più perché riguarda un oculista, un medico che dovrebbe conoscere più degli altri quanto sia importante per un disabile visivo l’ausilio del proprio cane guida – ha concluso il presidente dell’U.I.C.I. del Lazio, Claudio Cola”.
Il Presidente Claudio Cola

Riportiamo di seguito un articolo tratto dal quotidiano locale “Ciociaria oggi”:
Non vedente cacciata da uno studio medico
Cronaca: La donna e il suo cane guida Miranda erano in sala d’attesa. Aveva accompagnato il figlio per una visita. Ha presentato denuncia
La storia
Paola Enrica Polidoro
Una bruttissima giornata per la signora Tommasina che ha accompagnato suo figlio a fare una visita oculistica in uno studio privato della città martire. La signora è non vedente e con lei ha sempre il suo cane guida, Miranda, per potersi muovere in autonomia. L’oculista, quando l’ha vista in sala d’attesa, le ha detto che il cane lì non poteva stare: la signora è rimasta senza parole poiché, proprio quel medico, l’aveva seguita quando sei anni fa ha improvvisamente perso la vista a causa di un problema al nervo ottico. Il medico non ne ha voluto sapere, ha detto alla signora che avrebbe potuto chiedere a qualche familiare di accompagnarla per evitare di portare il cane. L’oculista, secondo i denuncianti, avrebbe anche rimproverato il figlio della signora Tommasina per essersi fatto accompagnare dalla madre e dal cane. Il marito della signora avrebbe a quel punto ricordato al professionista che c’è una legge che tutela in tal senso i non vedenti. Indignati la signora, il marito e il figlio hanno lasciato lo studio. L’umiliazione è stata troppo forte tanto che, d’accordo con i familiari, la signora ha presentato denuncia ai carabinieri. Il medico avrebbe violato la legge speciale 37 del 14 febbraio ’74 secondo la quale il cane guida «rappresenta gli “occhi” per il non vedente e quindi non deve essere allontanato dal diversamente abile visivo che accompagna. In qualità di cane da lavoro non deve essere disturbato/aggredito. Si prevede una multa da 500 a 2.500 euro per chi caccia i cani guida». E pensare che la signora Tommasina aveva semplicemente deciso di portare il figlio a fare una visita da un medico del quale si fidava.

Firenze – #Cani Guida in città

Festeggiamo a Firenze la XIII giornata dedicata a loro insieme alla locale sezione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ed alla Scuola Nazionale Cani Guida per Ciechi di Scandicci.

Domenica 28 ottobre ore 15.00 – 18.00 Piazza della Repubblica
Ore 13.00 Ritrovo presso Circolo Gino Baragli Via Antonio Cocchi 17 per pranzare insieme (costo 10 euro a testa)
Ore 15.00 Trasferimento di partecipanti e cani guida in centro città in autobus
Ore 15.15 Arrivo in Piazza San Marco e passeggiata dei partecipanti e dei cani guida verso Piazza della Repubblica
Ore 15.30 Sistemazione in piazza della Repubblica, saluto dell’associazione U.I.C.I. sezione territoriale di Firenze, delle autorità presenti, distribuzione di materiale informativo sul cane guida alla cittadinanza;
Ore 16.00 Arrivo istruttori scuola Nazionale cani Guida per ciechi di Scandicci, presentazione della scuola e brevi dimostrazioni del lavoro dei cani guida;
Ore 17.00 – 18.00 Storie di vita, conduttori non vedenti con il loro cane guida si raccontano.
Nel corso del pomeriggio avverrà la distribuzione di materiale informativo sui cani guida e gli interessati potranno avere risposte su tematiche riguardanti il comportamento di questi animali educati per essere compagni di libertà, da parte di persone con disabilità visiva provenienti da tutta la Toscana, che si avvalgono del loro aiuto per muoversi ogni giorno e degli istruttori della Scuola nazionale Cani Guida per Ciechi di Scandicci.