Trento – Terza edizione della Milonga al Buio

L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti ONLUS Sezione di Trento è lieta di invitarvi alla 3 edizione della Milonga al Buio.
Chi ha partecipato alle edizioni precedenti sa che la luce sarà lo stretto necessario per riuscire a muoverci in pista e saranno presenti gli allievi di Tango al Buio, cioè delle persone non vedenti o ipovedenti che hanno iniziato a ballare tango. Durante la serata ci sarà la consueta tenda bendati dove ogni donna che lo desidera ballerà bendata e ad ogni tango il partner cambierà, quindi portatevi una sciarpa o qualcosa per impedirvi di vedere…..chiudere gli occhi non è la stessa cosa…..
In pre-milonga una lezione tenuta dai maestri Hernan Ohaco e Simona Niero sulla fluidità nel ballo, andremo a praticare come mantenere la connessione musicale mentre interagiamo e usiamo lo spazio per un ballo tecnicamente semplice però completo a livello comunicativo.
A seguire la Milonga con le musiche di Giancarlo…..
La Location della Stube della Cantina di La-Vis e Valle di Cembra ci accoglierà con il calore di un ambiente rustico, sarà una serata tra amici del Tango.
A raggiungimento capienza sala verranno chiuse le entrate per questo si consiglia la prenotazione.
Dalle ore 18.00 alle 19.15 lezione con Hernan e Simona costo della lezione 10,00 euro
Dalle ore 19.30 alle 23.30 circa milonga con Tdj Giancarlo entrata riservata soci Fai Tango, costo 10,00 euro
IL RICAVATO DELLA SERATA ANDRÀ DEVOLUTO IN BENEFICIENZA AI NON VEDENTI O IPOVEDENTI DEL TRENTINO.
Si ringrazia per la collaborazione e la disponibilità la Cantina di La-Vis e Valle di Cembra e l’associazione Not Ordinary Dance Studio di Caldonazzo.

Info e prenotazioni:
E-mail: milongaalbuio@gmail.com
Cell: +39 3470194799 Simona

Per chi è fuori zona e desidera partecipare vi informiamo che la Not Ordinary Dance Studio è convenzionata con l’Hotel Paoli – Alla Vedova località Lochere (Caldonazzo) singola 35,00 euro doppia 60,00 euro

Milonga al buio – Locandina

I primi dieci anni delle cene al buio di IRIFOR, di Irene Matassoni

Autore: Irene Matassoni

Tutto è iniziato l’11 novembre 2004, a Loreggia, in provincia di Padova, quando Ferdinando Ceccato, presidente della Cooperativa Sociale IRIFOR del Trentino Onlus, e il suo staff di camerieri ciechi e ipovedenti hanno guidato i commensali nell’oscurità della prima cena al buio a marchio IRIFOR.
L’idea delle cene al buio è nata al termine dell’esperienza del “Dialogo nel buio”, che IRIFOR, in collaborazione con l’Unione Ciechi e Ipovedenti di Trento, il Centro Servizi Volontariato e la Provincia Autonoma di Trento, ha realizzato dal 13 dicembre 2003 al 18 aprile 2004 presso il Mart di Rovereto. In quell’inverno trentino, le guide del percorso, che nella più completa oscurità attraversava vari ambienti, tra cui un bosco, un mercato e una casa, per concludersi al bar, sempre e rigorosamente al buio, hanno accompagnato oltre 25.000 visitatori.
Dato il grande successo dell’iniziativa, Ceccato & Co. si sono interrogati sul come avrebbero potuto procedere con simili attività di sensibilizzazione: ecco dunque che sono nate le cene al buio, alle quali negli anni seguenti si sono aggiunti altri eventi.
Dal 2006, in occasione delle Feste Vigiliane di Trento, è stato inaugurato anche il bar al buio, che è ormai diventato un tradizionale appuntamento in occasione dei festeggiamenti per il patrono cittadino con oltre 15.000 presenze negli anni e che ha poi preso vita anche in altri contesti sul territorio provinciale.
Poi l’offerta delle attività di sensibilizzazione della Cooperativa IRIFOR si è arricchita, da un lato con i concerti al buio e dall’altro con “Dark on the Road”, una roulotte allestita a bar al buio itinerante.
La quindicina di concerti al buio organizzati dal 2012 ha visto succedersi sulle sedie della Sala Rossa della sede IRIFOR oltre 1200 persone, guidate da ciechi e ipovedenti a gustarsi la performance di artisti vedenti che mettendosi in gioco in un contesto nuovo hanno creato una splendida atmosfera insieme al pubblico.
“Dark on the Road”, invece, ha visto la luce nell’estate 2013 e da quel caldo giorno di luglio ha continuato a girare il Trentino tra ritiri sportivi, feste di paese, ma soprattutto scuole di ogni ordine e grado, come esperienza finale del percorso “SensAzioni Positive” che punta alla sensibilizzazione delle giovani generazioni, con circa una trentina di istituti già coinvolti negli anni.
L’esperienza degli eventi al buio continuerà indubbiamente anche in futuro, perché si tratta di un’attività fondamentale, come spiega Ferdinando Ceccato, “per far conoscere alla popolazione la disabilità visiva non come un qualcosa di limitante e negativo, bensì come una condizione che muove le risorse interne di una persona cieca o ipovedente, con il supporto di aiuti mirati e di una società accogliente, alla ricerca di strategie per acquisire autonomia e migliorare la propria qualità della vita”.
Tornando alle cene al buio, questi dieci anni hanno visto i camerieri ciechi e ipovedenti in azione in oltre 400 appuntamenti, con otre 14.000 commensali, prevalentemente sul territorio provinciale, in serate autorganizzate o in collaborazione con i Lions Cubs locali; ma lo staff di IRIFOR ha macinato in questo decennio migliaia di chilometri, portando la propria professionalità fino in Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Calabria.
Per brindare a questi primi dieci anni di attività Ferdinando Ceccato riunirà il suo staff martedì 11 novembre presso il circolo ricreativo della Cooperativa IRIFOR a Trento e coglierà l’occasione per invitare anche aspiranti camerieri, necessari per ampliare ancora di più l’attività di sensibilizzazione.

Trento: Inaugurazione “Dark on the road”, Redazionale

Nella tarda mattinata di sabato 20 luglio la Cooperativa Sociale IRIFOR del Trentino Onlus ha inaugurato “Dark on the road”, la nuovissima maxiroulotte (unica in Italia) attrezzata a bar al buio itinerante. Ospite di eccezione per l’evento è stata una numerosa e disponibilissima delegazione della squadra dell’Inter in ritiro a Pinzolo, che ha affiancato il presidente della Cooperativa Ferdinando Ceccato nel taglio del nastro, rigorosamente nerazzurro. L’imponente roulotte, parcheggiata presso il Beverly Hotel, sede del ritiro nerazzurro, ha accolto nel buio più totale i ragazzi, accompagnati dal team manager Ivan Cordoba, che hanno potuto così provare l’esperienza de “Il sapore del buio”, serviti da camerieri non vedenti e ipovedenti.
La Cooperativa IRIFOR amplia così l’offerta delle proprie attività con questo bar al buio itinerante che permetterà di girare nel territorio provinciale e oltre, per far provare l’esperienza dell’oscurità agli avventori di questo bar così particolare che regala la possibilità di cogliere forti emozioni a quattro sensi.
Tra i giocatori saliti a bordo della roulotte erano presenti: Cambiasso, Guarin, Nagatomo, Palacio, Juan Jesus, Campagnaro, Andreolli, Longo, Obi, Donkor e Olsen.

TRENTO: assemblea dei soci

Autore: Luciana Brida

Un folto gruppo di partecipanti ha vissuto quello che rappresenta il momento più importante per la vita di una Sezione.

Il 31 marzo presso i locali della Cooperativa IRIFOR del Trentino, i soci della Sezione di Trento hanno fatto il punto sulla situazione al 31 gennaio 2011 e contribuito a programmare le attività future, con un occhio al 2013, conoscendo ed approvando a maggioranza i documenti finanziari e le relazioni previste dallo statuto.

Il territorio Trentino, come ricordato dal membro della Direzione Nazionale Claudio Romano, in rappresentanza del Presidente nazionale, si caratterizza per la possibilità di lavorare secondo modelli non facilmente esportabili.

Va anche riconosciuta la capacità operativa dei Dirigenti, sempre attenti ad intrattenere proficui rapporti con l'esterno, a cominciare da quelli con l'Amministrazione provinciale, l'Azienda provinciale per i Servizi Sanitari ed il comune di Trento, per proseguire con i contatti fra la Sezione ed i servizi sociali di zona. Questo rafforza la visibilità dell'Unione e della categoria dei ciechi ed ipovedenti, consentendo al mondo politico ed istituzionale di riflettere anche sulle loro istanze di cittadini desiderosi di conquistare le pari opportunità.

Tutto ciò è confermato dagli interventi delle autorità, a partire dal Presidente del Consiglio Provinciale Bruno Dorigatti il quale ha sostanzialmente rimarcato che l'attuale crisi rischia di mettere in discussione i diritti delle fasce più deboli, In particolare quelli di giovani ed anziani e che comunque il Trentino si trova in una posizione più favorevole nell'attuale difficoltà del momento, in virtù di una forte tendenza alla coesione sociale.

Anche il sindaco di Trento, Alessandro Andreatta, con l'Assessore alle Attività sociali Violetta Plotegher hanno sottolineato come l'Unione lavora da  tempo in stretta sinergia con l'Ente. Interviene anche il direttore della Federazione delle Cooperative, Carlo Dellasega, che insiste appunto sul ruolo della Cooperazione in Trentino e ricorda la felice idea della costituzione della Cooperativa IRIFOR del Trentino, in cui anche la Sezione dell'Unione è rappresentata, con lo scopo principale di istituire un centro di prevenzione e riabilitazione visiva.

Il membro della Direzione nazionale Ferdinando Ceccato illustra brevemente la situazione in ambito nazionale, con particolare riferimento alla questione dell'indennità di accompagnamento ed ai rapporti con le istituzioni.

La gestione interna della Sezione richiederà attenzione, senza per questo ridurre i servizi e le attività in favore dei minorati visivi residenti in Provincia.

Gli interventi dei presenti nei momenti di dibattito hanno spaziato fra vari argomenti: le relazioni, gli aspetti legati alla gestione finanziaria, la richiesta di informazioni e qualche suggerimento e riflessione, forse provocatori, ma comunque utili e segno positivo di vivacità. La Presidente sezionale Ivanna Marini, il membro della Direzione nazionale Ferdinando Ceccato, alcuni Consiglieri ed il capo del collegio dei sindaci hanno fornito di volta in volta le risposte appropriate.

Da più parti si è comunque ricordato che oggi più che mai si avverte la necessità di essere uniti per affrontare le sfide che ci attendono, prima fra tutte quella della difesa dell'indennità di accompagnamento al solo titolo della minorazione, per non dimenticarne altre, come l'integrazione scolastica e l'accesso dei giovani al mondo del lavoro e la situazione di anziani e pluriminorati.

Conquista del Campionato Italiano di Torball dopo quarant’anni di attività

Autore: Walter Faes

Il Gruppo sportivo dilettantistico non vedenti Trento Onlus, non poteva festeggiare meglio il quarantesimo anno di attività, 1972- 2012.

La squadra maschile di torball si è laureata Campione d'Italia al termine del massimo campionato di serie A. Erano 12 le formazioni al nastro di partenza che si scontravano mediante la tradizionale formula del calendario all'Italiana, ovvero una compagine ad affrontare le altre 11 sia in partita di andata, sia in quella di ritorno per un totale di 22 incontri. Lo scudetto tricolore è arrivato dopo un serrato testa a testa con la squadra del Colosimo Napoli che ha contrastato la compagine Tridentina fino alla fine. Anche contro le altre partecipanti, comunque, i giallo-blu sono stati chiamati a prestazioni di notevole spessore. Marco Altamonte, Giovanni Ciprì, Paolo Lizziero, Gianluigi Toigo, Dario Trentini, con gli allenatori Fabio Frigo e Daniele Stenico sono stati, per la cronaca, gli artefici del successo. Trento ha chiuso con 53 punti sui 66 disponibili, i Campani ne hanno totalizzati 51; Teramo, Perugia e Piacenza sono retrocesse in serie B.

Per un fortunato gioco del destino, per l'impegno dei dirigenti e dei tesserati, ai Trentini è riuscito quest'anno, in coincidenza con il Tricolore, ciò che non era riuscito prima. Mentre la squadra gareggiava sui campi di torball, 3 soci si preparavano all'abilitazione di tecnici di base per la pratica dello show down, altri 7 mettevano a punto l'esame per divenire cintura gialla nello judo.

Se c'è da essere felici per questa stagione, che è sicuramente da incorniciare, rimane un velo di amarezza per la difficoltà che si registra ormai a tutte le latitudini. La difficoltà sempre maggiore di portare nuova linfa, coinvolgere persone giovani ad interessarsi di sport sia per l'aspetto ludo-agonistico che per quello organizzativo.

Non resta che sperare in tempi migliori, con i dirigenti dei vari sodalizi sempre pronti a dare il meglio del loro impegno e del loro entusiasmo.

Prova inserimento Trento

Autore: Nunziante Esposito

Questo articolo è una prova per verificare se gli articoli vengono inseriti correttamente.

Prova eseguita in seguito a modifica della pagina di Trento.