Toscana – Massimo Diodati nuovo presidente regionale UICI

Già vicepresidente regionale UICI nel precedente quinquennio, 56 anni, arriva dalla provincia di Lucca

Massimo Diodati 56 anni è il nuovo presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) della Toscana. Succede al fiorentino prof. Antonio Quatraro e la sua carica durerà per i prossimi cinque anni. Nato a Marlia in provincia di Lucca il 7 settembre 1964, diviene non vedente da adulto e si fa aiutare per i suoi spostamenti da un cane guida biondo di nome John. Già presidente dell’UICI di Lucca e dell’I.Ri.Fo.R provinciale (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) dal 2013 al 2020, nel precedente quinquennio ha ricoperto la carica di vicepresidente dell’UICI Toscana a fianco del prof. Antonio Quatraro, svolgendo interventi efficaci sul tema del collocamento lavorativo di persone con disabilità, intessendo importanti rapporti con le istituzioni provinciali e regionali e collaborando continuativamente con la Scuola Nazionale cani guida per ciechi di Scandicci. Diodati è stato eletto presidente nel corso della riunione del consiglio regionale della Toscana che si è svolta venerdì 18 settembre 2020, alla presenza del presidente nazionale Mario Barbuto, con 18 voti ottenuti sui 21 consiglieri che hanno espresso la loro preferenza.

Dopo l’elezione Diodati prende il microfono raccontandola sua gioia, dice che non ama guardarsi indietro, ma se lo fa ricorda Leopoldo Federigi ex presidente della sezione territoriale di Lucca, suo maestro ed amico che lo osserva dal cielo, ringrazia l’ex presidente regionale che gli siede a fianco ed esorta a non allontanarsi dai nuovi dirigenti, ricorda quattro obiettivi importanti: mettere sempre più i consiglieri e gli uffici del consiglio regionale in aiuto delle sezioni territoriali; stare accanto ai soci e dialogare con le istituzioni per la cura della formazione, del lavoro, delle categorie più fragili e numerose come gli anziani ciechi, ipovedenti e con disabilità multipla; potenziare il legame e la sinergia tra i tre centri di riabilitazione visiva presenti in Toscana a sud con Siena Arezzo e Grosseto, a Firenze ed a Pisa; riuscire infine a trasferire la sede regionale UICI della Toscana e la sede territoriale di Firenze presso una nuova struttura, accessibile anche ai soci con disabilità motoria, diversamente da come è adesso.

Oltre al presidente, il consiglio regionale dell’UICI ha eletto i membri della Direzione regionale. Sono Alberto Ceccherini (UICI Firenze), Elena Ferroni (UICI Siena), Sandra Manescalchi (UICI Prato) e Fabio Andrei (UICI Massa Carrara). A tutti loro il presidente nazionale ha augurato buon lavoro, esortandoli più volte a prendere le decisioni tutti insieme, coinvolgendo in ogni passaggio, come è giusto, l’intero consiglio regionale.

Toscana – Al via il “filo di Arianna”, di Antonio Quatraro

Autore: Antonio Quatraro

È stata una maratona contro il tempo, con tanti venti contrari: la burocrazia, le restrizioni del Coronavirus, direttive nazionali, locali non sempre chiare, una incredibile caccia al tesoro per reperire il funzionario responsabile di questo o quel settore. Ma alla fine…

Il gomitolo si è srotolato fra le mani dei ragazzi e degli operatori.

Ieri, domenica pomeriggio, nel caldo afoso fiorentino, abbiamo trovato un po’ di refrigerio presso la Casa per ferie Don Bosco di Firenze, dove abbiamo tagliato il nastro di partenza.

Sotto la guida di Elena Ferroni, psicologa, coordinatrice ormai stabile dei nostri campi estivi, 11 ragazzi dai 6 ai 14 anni e i loro operatori, più il presidente della sezione di Firenze Niccolò Zeppi, il presidente del consiglio Regionale Antonio Quatraro, Elisabetta Franchi del centro di consulenza tiflodidattica, il segretario del consiglio regionale Alessandro Fioravanti, vero deus ex machina, che ha saputo scavalcare tutti gli ostacoli burocratici, si sono legati idealmente con il “filo di Arianna”.

Abbiamo voluto dare questo titolo un po’ altisonante al nostro quarto campo estivo per richiamare l’attenzione sulla particolare situazione di disorientamento che vivono i nostri ragazzi, in ragione del coronavirus e del distanziamento sociale, che rischia davvero di diventare un vero e proprio labirinto, dal quale appunto si può uscire a “riveder le stelle”, proprio grazie al filo di Arianna, un filo di empatia e di complicità che, al di là del contatto fisico, unisce grandi e piccoli, dirigenti e famiglie, attorno all’idea che “insieme si può”.

Quest’anno poi il nostro campo ha ricevuto anche un cofinanziamento dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, la quale tuttavia ha messo al centro dell’attenzione la necessità di “ricuperare” il tempo perduto, in vista del prossimo anno scolastico.

Così abbiamo dovuto esplicitare alcuni punti che da sempre fanno parte del nostro programma e cioè conciliare il gioco, il divertimento, con la presa di coscienza di alcuni concetti che ci fanno spesso storcere il naso. Riguardano l’educazione linguistica, l’educazione matematica e scientifica in genere, insomma, abbiamo dovuto conciliare lo studio con il gioco e, lo speriamo almeno, i partecipanti, quando sentiranno parlare di “equazione” o di “proposizione subordinata” non cambieranno canale, magari giocherellando sotto il banco con il telefonino, ma si ricorderanno del “filo di Arianna” e di aver sperimentato direttamente come si pesano gli alimenti con una bilancia a 2 piatti o come si organizza una valigia, dentro la quale magari, in subordine, c’è anche una trousse per gli effetti personali.

Il gioco del gomitolo, per me che ormai ho qualche anno sulle spalle, fra le voci gioiose dei nostri ragazzi e le frasi lanciate per gioco, si è rivelato un tuffo negli anni belli e per questo li ho ringraziati.

Antonio Quatraro

Toscana – Noi il centenario lo celebriamo anche così

Ricco non è chi ha molto, ma chi sa donare

Il consiglio regionale toscano organizza una campagna di raccolta fondi per aiutare il volontariato

Raccogliamo fondi per fornire ai volontari i dispositivi di protezione individuali che consentano di prestare il loro servizio in condizione di maggior sicurezza.

La nostra Unione celebra il centenario dalla sua fondazione. Siamo nati per aiutare i nostri compagni di viaggio: ciechi e ipovedenti, soci e amici.

Oggi più che mai è necessaria la solidarietà per superare questo momento difficile per l’Italia e per il mondo.

Pubblicheremo i risultati di questa campagna.

Anche un piccolo aiuto fa la differenza!

https://www.gofundme.com/f/ricco-non-e-chi-ha-molto-ma-chi-sa-donare

Proroga termini scadenza per presentazione domande borsa di studio “Aurelio Nicolodi” per gli studi musicali

Considerata l’attuale situazione, la donatrice, prof. ssa Fiamma Nicolodi, di concerto con il Consiglio Regionale Toscano della nostra Unione, ha deciso di prorogare i termini di scadenza, fissandoli al 31 di maggio p.v.. Entro il 30 di settembre verrà effettuata la valutazione.

Restano invariate le modalità di partecipazione già comunicate e che comunque sono reperibili sul sito www.uicitoscana.it

Toscana – Nuove tecnologie, per agevolare la ricerca e la consultazione dei prodotti: questionario online

IRIFOR Toscana, in collaborazione con il CNR di Pisa e la Società Edi Group Srl di Bibbiena (AR), operante nel settore della commercializzazione di prodotti alimentari e artigianali toscani, collabora alla progettazione ed alla realizzazione di un apparecchio di piccole dimensioni, e al relativo programma software, per migliorare l’autonomia dei clienti con disabilità visiva, sia nella ricerca del prodotto, ma soprattutto nella sua gestione, sulla base di informazioni molto rilevanti, che spesso sono accessibili solo con l’aiuto esterno (ad es. scadenza, controindicazioni, ecc.).

La progettazione ovviamente avrà successo se riusciamo a coinvolgere i potenziali utilizzatori, ossia i nostri soci.

Per questo si chiede di compilare il questionario online predisposto da Barbara Leporini, per conto del CNR, e di invitare soci e non soci a compilare il questionario stesso.

Il questionario è disponibile al seguente link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScES3-1pM1bzQnStCOENuBoJoiNj40LbFmTG0W1e3skH4yUGg/viewform?usp=sf_link

Toscana – Indicazioni e informazioni sui prodotti, sinergia UICI – I.Ri.Fo.R. & ISTI “A. Faedo” – CNR & Edigroup

Via allo studio di un prodotto che sintetizzi e faciliti la lettura

Un nuovo, importante accordo volto a migliorare l’autonomia delle persone con esigenze speciali, incluse coloro che hanno una disabilità visiva, è stato sottoscritto recentemente fra l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti – Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione della Toscana, l’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione “A. Faedo” del CNR, ed Edigroup, azienda del Casentino (Arezzo); scopo della sinergia fra i soggetti firmatari, sviluppare soluzioni tecnologiche facilmente accessibili a tutti e in grado di agevolare le operazioni di ricerca e consultazione dei prodotti tramite un dispositivo dedicato ed una app mobile per il proprio smartphone da poter essere utilizzati sia a casa che in negozio.
“Proprio in questi giorni” – afferma per UICI – I.Ri.Fo.R. il Presidente regionale toscano Prof. Antonio Quatraro – “è iniziato il lavoro di un tavolo tecnico appositamente costituito, con l’obiettivo di giungere entro l’anno alla realizzazione di un prototipo ed alla successiva presentazione. Al termine di questo percorso ognuno degli attori in campo ci avrà messo qualcosa di suo, anche perché il percorso è articolato e complesso: serve lo sviluppo di una parte scientifica, serve un’indagine fatta sui potenziali utilizzatori per coglierne effettivamente le esigenze, nonché una adeguata capacità di informazione e promozione. “Inclusione non significa creare nicchie”, dice Quatraro, “ma piuttosto far sì che un numero sempre maggiore di cittadini usi i servizi e le tecnologie di tutti, con lo stesso confort ed efficienza”.
“L’idea partita dalla Azienda Edigroup” – che commercializza prodotti alimentari ed artigianali tipici toscani, rivolgendo particolare attenzione ad innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e sociale “Ha incontrato da subito l’interesse dei livelli aretino e toscano di UICI-I.Ri.Fo.R.”, dice l’amministratore dell’azienda Federico Bachini, “ed è stata poi condivisa con il CNR di Pisa grazie all’intervento della Dott.ssa Barbara Leporini – Ricercatore dell’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione “A. Faedo”.
Fin da subito, uno dei punti chiave è stata l’intenzione comune di sviluppare un prodotto finale che portasse benefici a tutti, non soltanto ai portatori di una qualche disabilità visiva”.
Le potenzialità della nuova ricerca, che possono essere estese anche ai settori della tracciabilità e delle informazioni generali sui prodotti, hanno portato alla costituzione del tavolo tecnico, “Proprio perché – conferma la stessa Barbara Leporini – l’intenzione di tutti è procedere insieme e di pari passo condividendo impegni ed effetti. Il ruolo dell’interfaccia utente, della sua accessibilità e specialmente facilità d’uso sarà in particolar modo considerato in tutte le fasi di progettazione, sviluppo e valutazione – sia del dispositivo ad hoc che della app da installare sul proprio cellulare – e vedrà la piena collaborazione tra esperti ed utilizzatori”.
Facilità dell’impiego e convenienza saranno le ulteriori caratteristiche da centrare. Il percorso è iniziato e si prevedono ulteriori aggiornamenti a breve.

In foto, da sinistra: L. Giunipero, B. Leporini, F. Pagliucoli, A. Quatraro, G. Verdi.

Centro di Educazione e Riabilitazione Visiva “Enrico Giannelli”, di Massimo Vita

Autore: Massimo Vita

Giorno 9 luglio u.s. presso il Policlinico universitario Santa Maria alle Scotte, è stato inaugurato il Centro di Educazione e Riabilitazione Visiva intitolato al nostro amico dirigente “Enrico Giannelli”. Si tratta di una conquista di non poco conto per varie ragioni.

Il centro è pubblico e vivrà grazie alla collaborazione tra I.Ri.Fo.R. e pubblica amministrazione. Il terzo polo per la riabilitazione visiva dopo quello di Firenze e di Pisa. Una risposta pubblica a un bisogno sempre più impellente.

All’inaugurazione erano presenti: il direttore generale dell’ospedale, quello della ASL e il Presidente Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti oltre al Vice Presidente regionale dell’Unione Massimo Diodati, al Presidente regionale della IAPB Italia Giorgio Ricci e tanti dirigenti territoriali con molti soci e cittadini.

Con il taglio del nastro si raggiunge un obiettivo voluto fortemente dalla sezione di Siena e dal Consiglio regionale dell’Unione ma è soprattutto l’inizio di un cammino che dovrà migliorare i servizi a favore dei disabili visivi.

Nel centro sono coinvolti numerosi professionisti e tutti saranno guidati dal professore Gianmarco Tosi e tutti insieme opereranno in sinergia con il territorio perché il centro ha due link importanti sul territorio di Arezzo e Grosseto. Un risultato frutto di un lavoro di squadra vincente e gratificante.

L’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione è coinvolto con i suoi tecnici e mira a strutturare una sinergia con tutti i centri oculistici presenti in Toscana sia sul  piano della cura sia sul piano della prevenzione e senza trascurare la ricerca.

Un grazie sincero all’assessore Saccardi e ai dirigenti e collaboratori dell’ospedale e della ASL che hanno permesso questa nuova realtà.

Abbiamo voluto che il centro fosse intitolato a un nostro amico e dirigente della sezione di Siena dell’UICI, Enrico Giannelli perché lui si era speso insieme a noi per questa conquista.

Enrico ha dato tutta la sua intelligenza, la sua coerenza e il suo affetto alla categoria da socio, da dirigente e da uomo di grande cultura e professionalità.

Massimo Vita

Toscana – Settimana verde: edizione 2019, valli delle Dolomiti

Si comunica che anche quest’anno il Consiglio Regionale della Toscana organizza la settimana verde edizione 2019 nelle valli delle Dolomiti. Di seguito la presentazione della iniziativa:

La settimana avrà inizio sabato 31 agosto per concludersi il sabato successivo 07 settembre 2019. L’organizzazione prevede l’impiego di guide professioniste per le escursioni con un rapporto 1 accompagnatore e 2 escursionisti.

Ogni coppia potrà scegliere il percorso e la distanza che vorrà percorrere quotidianamente al mattino e/o al pomeriggio. A titolo esemplificativo: 4 Km andata e ritorno verso il Lago di Dobbiaco; circa 20 Km per il Lago di Landro; circa 18 Km di sola andata verso il Passo di Cimabanche oppure verso Cortina, circa 30 Km, potendo usufruire di comodi e gratuiti mezzi pubblici per il ritorno verso Dobbiaco. Ci sono zone raggiungibili con i mezzi pubblici per poi fare delle bellissime escursioni verso il lago di Misurina, le tre cime di Lavaredo, nella Val Fiscalina o nella Val Casies, oppure raggiungere il meraviglioso Lago di Braies. Sarà possibile pranzare presso i vari rifugi, in questo caso gli escursionisti dovranno sostenere il costo del pasto della guida. Il soggiorno avverrà presso l’Hotel Union, via Dolomiti, 24 – Dobbiaco.

Prezzi: 69,00 euro a persona per la mezza pensione, supplemento per camera singola 12,00 euro giornaliero (max. 3 camere disponibili), supplemento giornaliero 21,00 euro per camera doppia uso singola (max. 3 camere disponibili). I prezzi sono esclusi della tassa di soggiorno giornaliera di 1,80 euro. Sono previsti sconti per i bambini. Al momento dell’iscrizione, da effettuarsi entro e non oltre il 15/07 p.v., dovrà essere versato un anticipo di 100,00 euro. Tale anticipo sarà poi detratto al momento del saldo che dovrà essere effettuato presso l’hotel.

Per chiarimenti sull’organizzazione rivolgersi ad Angelo Grazzini, referente dell’iniziativa, ai seguenti recapiti:

Telefono abitazione: 0572 33772;

Telefono cellulare: 338 4248181;

Indirizzo e-mail: a.grazzini@yahoo.it

Dal particolare al generale: Quale realtà, quale futuro?, di Massimo Vita

Scrivo questo articolo perché vorrei riflettere ad alta voce sullo stato dell’arte del tessuto associativo in vista oramai dell’anno congressuale. Parto dalla piccola realtà di Siena per guardare alla Toscana e all’Italia. La sezione di Siena nel panorama associativo è senza dubbio un esempio di ricambio generazionale.

Oggi è retta da un gruppo di giovani che ha una età media sotto i quaranta anni.

Il presidente dottor Alessandro Turci laureato in giurisprudensa, la vice presidente Maestra Nadia Bredice diplomata in canto, la dottoressa Elena Ferroni è laureata in psicologia, la dottoressa Martina Medori è laureata in lingua e letteratura italiana, la vice presidente di I.Ri.Fo.R. è la studentessa in fiolosofia Roberta Dinardo. In consiglio il più anziano è il nostro amico consigliere delegato vedente Mario Petri i che ha poco più di 65 anni e poi ci sono io con 56 anni. Ho voluto precisare solo le date più elevate per mettere l’accento sulla gioventù della maggioranza di questo nostro gruppo dirigente. Questi giovani stanno portando avanti la buona tradizione della sezione intitolata all’ex presidente Cavaliere Attilio Borelli.

In questo periodo sta curando la raccolta fondi per il centro diurno per pluriminorati; sta organizzando una esibizione del coro Arlecchino in un palazzo storico della città per chiudere una mostra di quadri tattili realizzati per noi dagli ospiti della casa circondariale di Siena; subito dopo il 14 giugno ricorderanno o meglio ricorderemo il nostro ex dirigente l’amico avvocato Enrico Giannelli con una serata di sonetti di cui lui era scrittore apprezzato e amato; il 21 giugno sempre con il coro arlecchino parteciperanno a una serata musicale presso le fondi di Pescaia a una manifestazione intitolata “La Diana canta Siena”; il 27 giugno terranno un torneo di con laboratorio per chi vorrà provare il gioco presso il cortile del rettorato dell’università di Siena. Come potrete immaginare, oltre a tutto questo esiste il lavoro ordinario di una sezione che non può essere fermato.

Mi piace sottolineare che questa sezione su sette consiglieri ben quattro sono donne perché oltre a Elena, Nadia e Martina abbiamo anche Concetta, madre di un nostro socio con minorazioni aggiuntive. Il figlio di Concetta è impegnato, nonostante le sue difficoltà a gestire il nostro centralino con ottimi risultati. Federico, il nostro centralinista è per noi un grande biglietto da visita e andiamo orgogliosi di quanto abbiamo lavorato per farlo sentire utile e importante.

Forse la nostra direzione dovrebbe ripensare a un premio per le sezioni che abbassano la propria età media nei consigli e aumentano la presenza delle donne per spingere ancora di più sul ricambio generazionale e aiutare i giovani a lavorare nell’associazione da dirigenti.

Mi auguro che nel nostro tessuto associativo aumentino questi esempi e a dire il vero, mi sento fortunato perché questi giovani hanno preso il mio posto nella direzione della sezione e si stanno facendo onore. Penso che questa sia la strada per un dirigente che vuole guardare al futuro altrimenti si rischia di implodere e non mi pare giusto dire che non abbiamo materiale umano per la classe dirigente. Dei problemi esistono ma si deve avere il coraggio di scegliere la qualità e la conoscenza dell’associazione. Solo chi si è sporcate le mani nel territorio potrà lavorare con cognizione di causa a livello regionale e nazionale.

In regione Toscana ci sono realtà a macchia d’olio e le varie realtà territoriali presentano luci e ombre che richiederanno uno sforzo del prossimo gruppo dirigente che porti a un assetto più unitario e meglio strutturato sul territorio. La nostra associazione dovrà guardare all’assetto del territorio più che alle piccole rendite di posizione. In questa epoca di crisi economica e sociale non si giustificano realtà con pochi iscritti. Penso che anche in Toscana ci sono le risorse per assicurare un futuro roseo all’associazione rilanciando la nostra azione guardando al futuro tenendo i piedi ben piantati nella storia associativa.

Se dovessi dire cosa vedo nel futuro, direi che io penso positivo e vedo in esso ampie possibilità di miglioramento per la nostra famiglia associativa ma dovremo compiere scelte forti e coraggiose come sta dimostrando di saper fare la nostra dirigenza. Dovremo preparare una riforma statutaria davvero profonda seguendo la traccia del congresso di Chianciano. Dobbiamo darci un gruppo dirigente forte, coeso, capace di guardare all’associazione con sguardo esperto e innovativo. Se sapremo fare tutto questo, se avremo la forza di imprimere una accelerazione forze alla nostra azione innovatrice, potremo dire di aver onorato il nostro centenario. Se così sarà, il 2020 sarà per ciechi e ipovedenti, l’alba di una nuova era.

Un’era che ci porterà lontani e ci farà guardare con maggiore fiducia al futuro.

La Toscana, leggere la storia per guardare al futuro con speranza, di Massimo Vita

La Toscana ha visto sorgere il primo nucleo organizzato dei Ciechi italiani, ha segnato il cammino della categoria con l’ideazione e poi la realizzazione della “Marcia del Dolore”.
Ha offerto il suo contributo di idee e di azione con un uomo di grande spessore culturale come il professore Carlo Monti.
In Toscana hanno convissuto due storici istituti come quello di Livorno e quello di Firenze i quali hanno segnato la storia della istruzione e della formazione professionale dei disabili visivi.
Dopo tanta qualità e tanto lavoro sono venuti tempi più difficili o, per meglio dire, più complessi che hanno messo in difficoltà la nostra organizzazione.
Anche in questi tempi complessi la Toscana ha saputo distinguersi con la realizzazione di progetti ancora oggi fiore all’occhiello della nostra organizzazione e non solo.
Come non citare la scuola per Cani guida, la stamperia braille, i centri per la riabilitazione visiva e il grande lavoro sulla cooperazione internazionale?
Ci sono da affrontare tante sfide che richiedono un’Associazione coesa e forte e se questo ci sarà non potremo che sentirci orgogliosi.
Dobbiamo restituire ai ciechi l’istituto di Firenze e con esso una seria formazione professionale che guardi alle nuove attività lavorative senza indugiare in rimpianti per le antiche professioni gloriose che hanno dato e danno dignità alla categoria ma che sono sulla via del tramonto.
Il nuovo non è solo uno slogan ma ci deve portare a sperimentare, ricercare e realizzare nuove opportunità facendo in modo che Ciechi e Ipovedenti si sentano sempre di più. rappresentati e tutelati dalla nostra Associazione.
Non è certo un caso se stiamo per festeggiare il centenario e in vista di questa ricorrenza dovremo renderci protagonisti con degne celebrazioni del nostro passato e del nostro presente ma dovremo essere capaci di presentare un disegno chiaro e forte per il nostro futuro.
La dirigenza e i soci toscani hanno in se le risorse per farcela ma si deve compiere uno sforzo unitario e straordinario per il bene della nostra grande famiglia: per i Ciechi e gli Ipovedenti.