Catania – Disabili visivi tecnici dell’accoglienza turistica

In dodici stanno seguendo a Catania un corso finanziato da Regione e Fse per avviare al lavoro persone vulnerabili. Il presidente Minincleri, “Ciechi e ipovedenti, tra coronavirus e crisi, sono soffocati, chiusi in casa, disoccupati”. Le storie esemplari dei partecipanti

“Questo Corso riservato a non vedenti e ipovedenti per il conseguimento della qualifica professionale di tecnico dell’accoglienza turistica, rappresenta la prima sperimentazione del genere in Italia ed è stato reso possibile da un bando dell’Assessorato regionale alla Famiglia”.

Lo ha affermato Gaetano Minincleri, presidente del Consiglio Regionale della Sicilia dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (Uici), incontrando, nella sede catanese dell’Unione, i dodici partecipanti al Corso (sette donne e cinque uomini, di vari Comuni della Sicilia orientale), finanziato con il bando che tra i suoi obiettivi ha quello di incrementare la partecipazione al mercato del lavoro delle persone maggiormente vulnerabili.

L’Uici regionale è l’ente capofila e quindi coordina il progetto e vigila sulla sua realizzazione e sulla rendicontazione. Ma dell’Associazione temporanea di scopo (Ats) che si occupa del Corso fanno parte anche l’Irifor, Istituto di ricerca, formazione e riabilitazione dell’Uici, per la parte dello specifico percorso di formazione professionale, e Plurimpresa srl, che, dopo la ricerca-selezione dei candidati e il tirocinio, individuerà un’Agenzia incaricata di trovare un lavoro ai corsisti

“Il progetto – ha spiegato Minincleri – si articola in tre fasi. La prima, già completata a fine luglio, consisteva nell’orientamento dei partecipanti. La seconda, quella formativa, è in corso e sarà articolata in una serie di lezioni per complessive seicento ore. La terza fase, la più lunga, si protrarrà per un anno e consentirà ai corsisti di far pratica sul campo lavorando in enti turistici e musei con una retribuzione di cinquecento euro mensili”.

L’innovativo Corso per tecnico dell’accoglienza turistica – con una ventina di docenti e materie tra cui Analisi del mercato e dell’offerta turistica, Marketing territoriale, Conoscenza e storia del territorio, Tecniche di Comunicazione, Elementi di legislazione turistica, Psicologia del turista e Lingua inglese e spagnola – è stato finanziato con quasi quattrocentosettantamila euro dal Piano operativo Fse Sicilia 2014-2020. Il Fondo sociale europeo (Fse) è il principale strumento finanziario con cui l’Unione europea sostiene l’occupazione negli Stati membri e promuove la coesione economica e sociale.

“Noi – ha detto Minincleri – ci auguriamo che questa sperimentazione dia ottimi risultati e che possa aprire una nuova via per indirizzare al lavoro i disabili visivi. I quali, per via della crisi seguita all’epidemia da coronavirus, sono soffocati, chiusi in casa, disoccupati”.

Esemplari alcune delle storie narrate dai partecipanti al Corso.

“Ho cinquantadue anni – ha raccontato Francesco Di Mauro – e ho sempre lavorato come artigiano. Poi, tre anni fa, è venuta una maculopatia degenerativa a cambiarmi l’esistenza, portandomi a diventare quasi cieco. Ho deciso di seguire il corso per guida turistica perché ho voglia di riappropriarmi della mia vita, di tornare quello che ero prima, inserendomi nuovamente nel mondo del lavoro”.

“Ho quarantatré anni – ha aggiunto Genny Cangemi – e sono ipovedente per una retinite pigmentosa. Sto frequentando questo corso anche perché in passato ho avuto un’esperienza nel settore in occasione della mostra dei paliotti”. 

Nell’estate del 2019, infatti, una trentina di paliotti d’età barocca dei maestri trapanesi e messinesi fu esposto nel Castello Ursino di Catania per una mostra voluta da Regione Siciliana, Soprintendenza e Comune di Catania, che aveva un catalogo scritto anche in braille. In quell’occasione, giovani con disabilità, anche visive, e studenti del dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università etnea, avevano il compito di accompagnare i visitatori.

“Ho trent’anni – ha spiegato Nico Scardace -, sono ipovedente e sono laureato in Pedagogia. Ma purtroppo la laurea non mi è stata utile a trovare un’occupazione. Ritengo che questo corso possa rappresentare un’opportunità per entrare nel mondo del lavoro”.

Il progetto che ha adattato il Corso per tecnico dell’accoglienza turistica alle esigenze di non vedenti e ipovedenti, e prevede anche la Fad (Formazione a distanza), è stato messo a punto dal gruppo di consulenza del Consiglio regionale dell’Uici e in particolare dall’esperto di formazione Massimo Balsamo, coadiuvato dal segretario regionale Giorgio Silvestro. Il responsabile esterno delle operazioni è Salvo Scaffidi, la tutor per l’azione formativa è Jennifer Canfailla, mentre Davide Baviera si occupa dei servizi di segreteria.

La gestione del progetto nelle sue singole fasi avviene ovviamente secondo procedure pubbliche che prevedono emanazione di bandi controllati dall’Ufficio e dall’Ispettorato del Lavoro e la vigilanza dell’Assessorato.

Link Youtube

Dichiarazione presidente regionale Uici Minincleri https://youtu.be/MxbV02htxhY

Dichiarazioni partecipanti al Corso https://youtu.be/kAZ7cOVkgDw Filmato Corso tecnico dell’accoglienza turistica https://youtu.be/zsxphkFAdf0

Foto dell’aula con i corsisti seduti di fronte alle loro postazioni computer

Sicilia – Uici, in barca a vela con Gioco la mia parte

Si è concluso in Sicilia il progetto dell’Irifor nazionale per colmare, dopo il lockdown, il deficit di esperienze e socializzazione dei ragazzi ciechi e ipovedenti. Dopo l’Etna, viaggi in mare per i giovani di Messina, Palermo e Marsala. Le altre esperienze, da Gela a Sciacca, da Siracusa, a Enna

“Abbiamo chiamato il progetto Gioco la mia parte perché i ragazzi non vedenti e ipovedenti, per poter dare il loro contributo alla Società devono essere presenti e scommettersi: attraverso il gioco ci si abilita, ci si conosce, si costruiscono relazioni”.

Linda Legname, coordinatrice nazionale dei Centri di consulenza tiflodidattica, ha fornito numeri e filosofia del progetto dell’Irifor, istituto dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, che ha visto il coinvolgimento di trecento giovani affetti da disabilità visive  in settantasette province italiane “con attività che andavano dalla permanenza in centri benessere alla mototerapia, dalla visita in fattorie didattiche alle escursioni, come quella sulla cima dell’Etna, e poi le attività di vela e canoa per esempio sul Gargano, in Puglia, ma anche in Sicilia”.

Nella nostra regione, dove Gaetano Minicleri è presidente di Uici e Irifor, il progetto si è concluso da qualche giorno e la vela ha fatto la parte del leone con diverse iniziative. A cominciare dal viaggio di tre giorni da Messina alle isole Eolie di tre piccoli disabili visivi – accompagnati dalle mamme, dal coordinatore del progetto Nando Sutera e dall’istruttore dell’Helen Keller Franco Impollonia -, sul quale è stato realizzato un piccolo reportage video. Immagini fotografiche documentano invece le altre attività, svolte in tutta la Sicilia tranne Ragusa, e riguardanti anche equitazione, nuoto, canoa, la scoperta del territorio, come nel caso di Ortigia , dell’Etna e delle fattorie didattiche.

A coordinare le iniziative sono stati i responsabili dei tre Centri di consulenza tiflodidattica siciliani: Maria Concetta Cusimano a Palermo, Gioacchino Di Gloria  ad Agrigento e Nando Sutera a Catania.

“In Sicilia, il progetto – sottolinea Linda Legname – è andato molto bene grazie al fatto che i Centri saputo fare rete tra loro e con le strutture territoriali provinciali, regionale e nazionale dell’Uici”.

Canoa, vela e attività in acqua – ha raccontato Di Gloria, responsabile del Centro tiflodidattico agrigentino – sono stati al centro delle attività nelle province da noi coordinate: a Sciacca, nella sede della Lega Navale, per Agrigento e poi a Gela per Caltanissetta e a Marsala per Trapani. La partecipazione  dopo il periodo d‘isolamento per il lockdown, è stata entusiastica da parte di bambini e ragazzi con disabilità visiva e non solo. Soprattutto i pluridisabili, infatti, hanno potuto abbandonare le proprie limitazioni, prendendo consapevolezza della propria fisicità, perché in acqua certe barriere vengono abbattute. E particolarmente interessanti sono state le sedute degli istruttori subacquei professionali, che hanno consentito ai ragazzi di fare esperienza con il respiratore e scoprire i fondali e la flora marina”.

Esperienza in barca a vela anche per i giovani disabili visivi di Palermo: “Con quattro gruppi di ragazzi – ha spiegato la coordinatrice del centro Maria Concetta Cusimano -, con la collaborazione della Lega navale, abbiamo costeggiato il lungomare della città e tutti hanno dimostrato un grande entusiasmo nel veleggiare, nel reggere la barra del timone. Poi abbiamo fatto un‘esperienza di equitazione: i partecipanti al progetto hanno potuto toccare i cavalli, accarezzarli, prendere confidenza con loro fino a montarli. Un’ultima giornata, infine, nel Parco della Salute di Palermo, l’abbiamo dedicata ai giochi e i ragazzi si sono divertiti molto”.

I responsabili dei Centri tiflologici siciliani hanno tenuto anche a  ringraziare tutti coloro i quali hanno contribuito a rendere possibili queste esperienze, a cominciare dagli assistenti tiflologi Marta Zocco e Dino Dal Piva.

Link Youtube

Dichiarazione Linda Legname https://youtu.be/FuqnZMrl1DU   

Dichiarazione Maria Concetta Cusimano https://youtu.be/_BIcUU12zAA   

Dichiarazione Gioacchino Di Gloria https://youtu.be/U8ijyKYEt2U

Clip viaggio in vela alle Eolie https://youtu.be/cUYhragIhgc  

Foto della vela: Caltanissetta-Gela

Foto della vela: Caltanissetta-Gela

Foto scattata durante la vela a Messina

Foto scattata durante la vela a Messina

Foto della vela a Palermo

Foto della vela a Palermo

Sicilia – Non vedenti in cima all’Etna

Grazie a un progetto Irifor per colmare, dopo il lockdown, il deficit di esperienze e socializzazione dei ragazzi ciechi. Valerio, sedici anni, racconta delle “lacrime di commozione per aver raggiunto la vetta del vulcano”. Otto diverse esperienze varie province della Sicilia

“Io vedo solo ombre, però il viaggio fino ai crateri sommitali dell’Etna è stata un’esperienza molto importante per me”.

Valerio Messina, sedici anni, il maggiore del gruppo di non vedenti che nei giorni scorsi ha raggiunto la cima del vulcano più alto d’Europa, è visibilmente emozionato nel raccontare quanto sperimentato grazie a un progetto nazionale dell’Irifor, calato nel territorio siciliano dalle articolazioni regionali dell’ente.

“Collegato all’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti onlus – ha spiegato il presidente siciliano Gaetano Minincleri, che presiede anche l’Irifor – abbiamo appunto questo istituto nato soprattutto per perseguire la ricerca sui non vedenti, ma anche la formazione per l’avviamento al lavoro dei disabili visivi e la loro riabilitazione. Proprio dall’Irifor è stato finanziato il progetto nazionale Gioco la mia parte che si sta rivelando di grande importanza per colmare il deficit di esperienze e socializzazione dopo il lockdown e il distanziamento sociale causati dal coronavirus. Il lungo periodo in cui i nostri ragazzi sono rimasti chiusi in casa ha infatti creato dei problemi di adattamento”.

“Così, in Sicilia – ha aggiunto Minincleri – abbiamo partecipato al bando e ottenuto piccole somme per realizzazioni modellate sulle caratteristiche dei nostri territori. Abbiamo varato otto progetti in altrettante province, destinati a gruppi da due a quattro non vedenti. E a Catania quattro ragazzi hanno avuto la possibilità di raggiungere, con la necessaria attrezzatura e accompagnati da volontari e guide, la sommità dell’Etna, dopo una lunga e bellissima passeggiata. Un’esperienza che difficilmente dimenticheranno”.

E Valerio Messina ha confermato: “Le sensazioni che ho provato sono state molto forti”.

“L’emozione di salire in vetta – ha sottolineato -, la paura di non riuscire ad arrivarci e il senso di liberazione di trovarsi sulla cima del vulcano. Siamo partiti alle sette del mattino, abbiamo preso la funivia e poi dei pullman fuoristrada che ci hanno portato a duemilanovecento metri di quota. Da lì ci aspettavano cinque lunghe ore di camminata molto dura e stancante per raggiungere la nostra meta. La parte conclusiva, gli ultimi quindici minuti, è stata terribile. La salita era ripidissima e pensavo davvero di non farcela. Poi però tutto il gruppo mi ha dato forza e ci siamo dati forza a vicenda. Così ce l’abbiamo fatta”.

“E l’emozione di raggiungere la vetta – ha concluso – è stata indescrivibile, non me l’aspettavo davvero. Le lacrime di commozione erano il segno del senso di liberazione provato. Un’emozione unica nel suo genere. Qualsiasi esperienza sportiva o di altro tipo è incomparabile”.

Protagonisti con Valerio dell’impresa, sono stati altri tre ragazzi non vedenti: Carmelo Colletta e Matteo Panebianco, entrambi di quindici anni, e Francesco Licandro, il più piccolo, di tredici.

I quattro ragazzi sono stati accompagnati da due volontari dell’Uici di Catania, Federico Grasso ed Elisabetta Sapuppo, da Luca Cosma, una guida alpina autorizzata a condurre i turisti fino ai crateri sommitali dell’Etna e una guida naturalistica, Rosario Calcagno, che ha dato anche lui un grande contributo parlando ai ragazzi delle caratteristiche degli ambienti che attraversavano.

A guidare il drappello, Nando Sutera, responsabile del Centro di consulenza tiflodidattica di Catania, che ha coordinato le attività progettuali per la Sicilia con i colleghi di Agrigento, Gioacchino Di Gloria, e Palermo, Maria Concetta Cusimano. Tutte le attività progettuali, infatti, sono il frutto del lavoro sinergico e di rete tra i tre Centri, i presidenti provinciali delle Sezioni Uici e l’Irifor Sicilia.

“Oltre alla straordinaria esperienza – ha spiegato Sutera – di escursione ai crateri sommitali del monte Etna, abbiamo realizzato, con i Centri di consulenza tiflodidattica delle altre province, delle esperienze indimenticabili per i nostri bambini e ragazzi non vedenti. A Trapani, per esempio, con le attività di canoa, a Palermo con quelle di vela, a Enna con uno straordinario viaggio all’interno di una fattoria didattica. E così anche a Siracusa, ad Avola. Parliamo di eventi dei giorni scorsi, ma ce ne saranno altri”.

“Per esempio – ha concluso – il viaggio di alcuni giorni in barca a vela da Messina alle Eolie e ritorno con tre bambini non vedenti accompagnati dalle loro mamme. Già assaporano il momento magico del viaggio per mare fino a Lipari, Salina e Vulcano”.

Link Youtube

Dichiarazione Gaetano Minincleri https://youtu.be/MA6xKj7OigA

Dichiarazione Valerio Messina https://youtu.be/_hVOwbNFIxw

Dichiarazione Nando Sutera https://youtu.be/cRESE6c401c

Clip escursione sull’Etna https://www.youtube.com/watch?v=5IimSbm-Hqw

Foto di gruppo sull’Etna

Il gruppo durante la scalata

Uici Sicilia, Minincleri confermato presidente

“Saranno sicuramente – ha detto – cinque anni di intenso lavoro, sulla linea di quanto fatto finora”. Il presidente nazionale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti Barbuto, “Le risorse di grande valore della Sicilia, dalla Stamperia Braille al Polo Tattile Multimediale, dall’Helen Keller agli Istituti, siano patrimonio non solo italiano ma dei Paesi dell’Europa e del Mediterraneo”

Un lungo e caloroso applauso ha sottolineato la conferma, all’unanimità, di Gaetano Minincleri a presidente regionale dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti.

“Sono veramente felice – ha detto Minincleri – per esser stato rieletto presidente del Consiglio regionale siciliano e aver ricevuto dall’Assemblea questo secondo mandato. Saranno sicuramente cinque anni di intenso lavoro, sulla linea di quanto fatto finora”.

“È chiaro – ha aggiunto – che i punti qualificanti della nostra battaglia rimangono l’integrazione scolastica e la lotta per il lavoro per i disabili della vista. Vogliamo soprattutto riaffermare quella che è l’integrazione sociale dei non vedenti e di quegli ipovedenti che diventano sempre di più”.

I diciannove consiglieri regionali su ventuno presenti nell’auditorium del Polo Tattile Multimediale di Catania nel corso dell’assemblea presieduta dal consigliere anziano Enzo Gueli e con segretario Giorgio Silvestro, hanno poi votato la Direzione regionale, eleggendo Francesca Olivieri, Rosa Lattuga, lo stesso Enzo Gueli e Salvatore Imbrogio Ponaro.

Presente alle operazioni di voto anche il presidente nazionale dell’Uici, il catanese Mario Barbuto, il quale ha sottolineato come la Sicilia “è una delle regioni più importanti per la nostra Associazione”.

“Questo perché – ha spiegato – assomma e gestisce risorse di primo livello e di grande valore per ciechi e ipovedenti non solo siciliani. Pensiamo alla Stamperia Braille e al Polo Tattile Multimediale di Catania, al Centro Helen Keller con i cani guida e il Polo dell’Autonomia di Messina, ai due istituti per ciechi di Palermo e Catania”.

“Auspichiamo – ha detto ancora – che dalla Sicilia, con il sostegno che Presidente e Direzione riceveranno dalla Presidenza nazionale, parta un’opera di riconfigurazione di queste strutture e istituzioni in modo che tutte insieme possano lavorare sinergicamente. E non solo per la Sicilia e per l’Italia, ma guardando anche alla quarta sponda del Mediterraneo, cioè quella africana, e a Paesi come Spagna, Grecia, Francia, Portogallo e nazioni del centro Europa”.

Link Youtube

Dichiarazione presidente regionale Minincleri https://youtu.be/kHkJbgKdz1A

Dichiarazione presidente nazionale Barbuto https://youtu.be/Bt5PXHY6jXw

Immagini assemblea e votazione https://youtu.be/SyMBG8JuAeM

Sicilia – Coronavirus, dai ciechi un aiuto per la teledidattica scolastica

Il presidente regionale dell’Unione Minincleri, “La nostra esperienza per prevenire patologie legate all’uso degli schermi dei pc”. Il lavoro della Stamperia Braille per lo studio a distanza per non vedenti e ipovedenti e l’assistenza psicologica. Il nodo dei finanziamenti

L’allarme era stato lanciato a Messina in un convegno dell’Uici del dicembre scorso: fasce sempre più ampie di giovani diventano ipovedenti per patologie legate all’uso massiccio degli schermi a luce blu.

E l’emergenza coronavirus e le disposizioni del Ministero dell’Istruzione sulla teledidattica, con gli studenti che devono trascorrere ore davanti al pc, hanno fatto riesplodere il problema.

“È ai nostri esperti dei Centri di consulenza tiflodidattica – sottolinea Gaetano Minincleri, presidente regionale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti –  che gli insegnanti curriculari si rivolgono con crescente preoccupazione anche per i rischi che corrono i loro allievi vedenti, che cominciano a mostrare segni, per esempio, di secchezza oculare. E noi cerchiamo di rassicurarli e indirizzarli al meglio in base all’esperienza da noi acquisita negli anni e alle collaborazioni con importanti strutture pubbliche di medicina sul territorio”.

La fiducia del mondo della scuola nell’Uici e nella Stamperia Braille deriva dai decenni in cui quest’ultima istituzione ha sostenuto, stampando libri in braille e in large print, l’integrazione nelle aule prima di pochi non vedenti e poi di un numero sempre maggiore di ipovedenti. Questi ultimi, per avere idea della situazione, nel nostro Paese sono un milione e mezzo a fronte dei trecentosessantamila non vedenti. 

“Immaginerete i problemi – spiega Nando Sutera, responsabile del Centro di consulenza tiflodidattica, che serve Catania, Messina, Siracusa ed Enna – quando le scuole sono passate alla teledidattica. Lavoriamo venti ore al giorno anche perché non possiamo adottare soluzioni buone per tutti: ogni studente con problemi di visione ha bisogno che gli venga cucita addosso la teledidattica come un abito su misura. Ma grazie al grande senso di responsabilità degli insegnanti curriculari e di sostegno e degli assistenti alla comunicazione, che hanno un ruolo tecnico, riusciamo ad adeguare il materiale didattico alla condizione sensoriale del ragazzo facendo sì, per esempio, che un file di testo possa essere ascoltato usando la sintesi vocale. E con alcune famiglie stiamo lavorando anche alla realizzazione di video che possano alzare il livello del confronto sulla didattica a distanza e il sostegno“.

“Abbiamo poi scoperto – aggiunge Minincleri, che è anche un ex docente – di poter essere utili anche in altro. Per esempio siamo ormai pronti a estendere anche alla scuola siciliana la rete di assistenza psicologica telefonica approntata per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Insomma, stiamo consolidando una rete virtuosa dialogante sui bisogni di tutti gli studenti, siano essi non vedenti, ipovedenti o vedenti“.

Il presidente Minincleri ha poi posto l’accento su due questioni particolarmente delicate: la carenza di dispositivi multimediali ed elettronici specifici per gli studenti in particolare con pluridisabilità e anche altro.

“I nostri governanti – ha sottolineato – continuano, giustamente, a ripeterci, che nessuno dev’essere lasciato indietro, soprattutto gli ultimi. Ma questo contrasta con le recenti voci di tagli a strutture come Uici e Stamperia Braille che, durante quest’emergenza, si stanno impegnando con tutte le loro forze perché il diritto all’uguaglianza tra cittadini sancito dalla Costituzione venga garantito”.

Primo piano del Presidente regionale UICI Gaetano Minincleri
Teledidattica

Sicilia – Coronavirus: Unione ciechi, un numero di telefono di aiuto ai vedenti

Istituito dal presidente regionale dell’Unione Minincleri per soddisfare le numerose richieste di assistenza legata ai disturbi visivi indotti dalla teledidattica e a quelli psicologici causati dall’emergenza coronavirus

Il presidente dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti della Sicilia, Gaetano Minincleri, ha istituito stamattina un numero di telefono dedicato per soddisfare le numerose richieste di assistenza legata ai disturbi visivi indotti dalla teledidattica e a quelli psicologici causati dall’emergenza coronavirus che giungono all’Uici in particolare dalle scuole isolane. Il numero dello sportello telefonico è lo 095/2501340 e sarà attivo tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 13.30.

Sicilia – Progetto “Inclusione per la valorizzazione del capitale umano e del territorio”

Il Consiglio Regionale Siciliano dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Onlus Aps, in qualità di Ente Capofila, unitamente all’IRIFOR Sicilia Onlus e all’Agenzia di Promozione Lavoro “Plurimpresa” s.r.l. ha avuto ammesso a finanziamento, da parte dell’Assessorato Regionale della Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro, il Progetto denominato “Inclusione per la valorizzazione del capitale umano e del territorio” Avviso 19/2018.

Il Progetto è rivolto a n.12 soggetti ipovedenti e non vedenti, residenti in Sicilia da almeno 6 mesi con un grado di invalidità certificata non inferiore al 66%, disoccupati, iscritti al C.P.I. territoriale competente, in possesso del titolo di studio di Licenza media, con età compresa tra i 16 anni compiuti e 60 anni non compiuti. La durata del progetto è di 32 mesi dalla data di avvio e trattasi di un Progetto articolato di Orientamento, Formazione e Tirocinio retribuito, finalizzato all’ottenimento di un attestato di qualifica professionale di “Tecnico di accoglienza turistica”.

UNIVOC di Catania – Lungomare Fest 2019, di Anna Buccheri

Autore: Anna Buccheri

Domenica 6 ottobre 2019 dalle 10.00 alle 20.00 si è svolta a Catania la manifestazione Lungomare Fest, Lungomare del Volontariato. Il CSVE (Centro Servizi Volontariato Etneo), in collaborazione con l’Assessorato alla Famiglia del Comune, ha coordinato 75 associazioni catanesi attive nel volontariato e quotidianamente impegnate nel settore del welfare, affiancando o anche andando a surrogare i servizi pubblici in settori fondamentali per dare una risposta ai bisogni delle persone che vivono situazioni di difficoltà. Infatti il volontariato svolge un ruolo fondamentale mettendo in comunicazione popolazione, società civile e istituzioni. Il programma della manifestazione ha previsto cinque aree: animazione, prevenzione sanitaria, ambiente, area sociale e protezione civile.

L’UNIVOC di Catania ha preso parte con la Presidente Carmen Romeo a tutte le fasi preparatorie della manifestazione e ha formalizzato la modalità di partecipazione all’evento con una riunione di Direttivo.

L’UNIVOC si trovava nell’area sociale e ha allestito nel suo gazebo una piccola mostra di materiale tiflotecnico (fornito dall’Ufficio tiflotecnico dell’UICI di Catania e illustrato da Cetty Giannone) comprendente sia sussidi didattici (piano in gomma, schede per la geometria, quaderno di scienze, ecc.) sia oggetti utili nella vita quotidiana (metro da sarta, misuratore di pressione, tagliapillole, ecc.). Sul tavolo a disposizione dei visitatori anche un foglio illustrativo sull’UNIVOC (cos’è l’UNIVOC, di cosa si occupa, come è organizzato, come si diventa volontari e cosa fa un volontario UNIVOC) con la frase La generosità del dono (a cogliere lo spirito del volontariato) e tre parole in evidenza che contengono la sigla UNIVOC: UNIcaVOCazione, UNIVOCamente, UNICaVOCe.

All’entrata del gazebo erano posti due cavalletti con esposte 10 foto a testimonianza della fattiva collaborazione e del prezioso supporto dell’UNIVOC alle attività dell’UICI di Catania: gite, pranzi e cene, soggiorni estivi, partecipazione ad assemblee associative. L’UNIVOC è sempre presente infatti nei momenti ricreativi, culturali e associativi.

Nell’area sociale, si è svolto alle 10,30 l’incontro/dibattito La città che vorrei, costruiamola per tutti a cui hanno partecipato molte associazioni, tra i relatori: Carmen Romeo in qualità di Presidente dell’UNIVOC di Catania e Antonio Stoccato vice-Presidente UICI di Catania. Si è discusso di accessibilità, vivibilità e pari opportunità per tutti i cittadini.

Anche in occasione di questa manifestazione non è mancata la collaborazione con la Stamperia Regionale Braille di Catania, il Consiglio Regionale UICI Sicilia e la Sezione Territoriale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catania.

La Stamperia Regionale Braille di Catania ha messo a disposizione per la mattinata il Pullman itinerante del Polo Tattile che ha in dotazione plastici tattili (Castello Ursino di Catania, Torre di Federico II di Enna, Paesi e percorsi dell’Etna) e il Bar al buio. In particolare il Bar al buio ha attirato molte persone, a gestirlo sono stati i soci UICI e volontari UNIVOC: Valentina Buscemi (all’accoglienza), Genny Cangemi e Antonio Stoccato (entrambi al bancone).

Il Consiglio Regionale UICI Sicilia ha fornito l’Unità Mobile Oftalmica che ha consentito, nel pomeriggio, di offrire alla cittadinanza uno screening gratuito di prevenzione ortottica pediatrica grazie alla professionalità dell’ortottista Serena Cascino, membro dello staff del Centro di riabilitazione visiva e dell’Ambulatorio di prevenzione oculistica pediatrica dell’UICI di Catania. Un grazie per la riuscita della giornata va a tutti i volontari intervenuti: Anna Buccheri, Valentina Buscemi, Genny Cangemi, Laura Caruso, Serena Cascino, Guendalina Costanzo, Serena Cristaldi, Giulia Di Domenico, Enrica Di Mauro, Veronica Di Mauro, Cetty Giannone, Federico Grasso, Giordano Gulotta, Milena Nicolosi, Danilo Patanè, Edoardo Piazza, Alessia Puglisi, Paola Sisso, Antonio Stoccato, Giovanna Valenti; e ai componenti del Direttivo UNIVOC presenti: Carmen Romeo e Mattia Gattuso.

Catania – Istituto Gioeni: Festa regionale di primavera 2019, di Anna Buccheri

Domenica 16 giugno 2019, prima dell’entrata ufficiale dell’estate, con un caldo che già si annuncia afoso, è stato rivolto anche quest’anno un saluto alla primavera in una festa regionale, organizzata dal Consiglio Regionale UICI Sicilia, che ha coinvolto le Sezioni Territoriali UICI di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa e Siracusa, per un totale di 171 partecipanti.

Erano presenti i dirigenti UICI: Presidente Nazionale Mario Barbuto, Consigliere Nazionale Linda Legname, Presidente Regionale Sicilia Gaetano Minincleri, Presidente Sezionale Catania Rita Puglisi, Presidente Sezionale Caltanissetta Alessandro Mosca, Presidente Sezionale Enna Santino Di Gregorio, Presidente Sezionale Palermo Tommaso Di Gesaro, vice-Presidente Sezionale Catania Antonio Stoccato, vice-Presidente Sezionale Siracusa Carmelo Fangano, Consigliere Delegato Sezionale Catania Rosa Lattuga nella doppia veste di componente del Comitato ex-allievi dell’Istituto Gioeni, Consigliere Sezionale Siracusa Cetty Giannone.

Per il quotidiano «La Sicilia», il giornalista Nino Arena ha intervistato, sullo stato attuale dell’Istituto Gioeni, il Presidente Nazionale Mario Barbuto, la Dirigente Nazionale Linda Legname, il Presidente Regionale Sicilia Gaetano Minincleri, il Presidente Sezionale Catania Rita Puglisi, il Consigliere Delegato Sezionale Catania Rosa Lattuga.

La giornata è stata dedicata allo sport, al tempo libero e al divertimento.

Dopo una colazione a base di fragranti cornetti e fresche bibite, sono iniziate le attività che hanno previsto:

– animazione con karaoke;

– dimostrazioni di discipline sportive (scherma, showdown, torball);

– lavori con la creta;

– teatro.

Tutti, bambini e adulti, si sono cimentati scegliendo liberamente le attività da svolgere, sperimentando in alcuni casi per la prima volta, specialmente in ambito sportivo. Infatti non sempre si è a conoscenza delle possibilità di praticare uno sport anche da disabili e manifestazioni di questo genere, così strutturate, con il supporto di atleti con disabilità visiva, che danno dimostrazione di come si fa, sono di grandissima importanza perché l’attività di sperimentare, fare e condividere direttamente un’esperienza, in quanto più immediata, è a volte più significativa e produttiva di un’informazione solo teorica. Per la scherma, per esempio, c’era Carmelo Gurrieri della Conad Scherma Modica, terzo classificato nel primo Torneo Internazionale di scherma per non vedenti svoltosi a Modica nello scorso gennaio.

Il pranzo è stato servito all’aperto nel chiostro dell’Istituto Gioeni ed è stato un altro momento piacevole. In un’atmosfera di convivialità, in cui si è tutti liberi di chiacchierare (bambini, ragazzi, adulti, dirigenti UICI, volontari, familiari), stare insieme è infatti esperienza ludico-ricreativa, ma anche di crescita e di scambio reciproco.

Festa di primavera, di Bruna Consoli, Letizia Ardore, Rossella Ponzio, Luigi Ferrara

Autore: Bruna Consoli, Letizia Ardore, Rossella Ponzio, Luigi Ferrara

Domenica 18 giugno 2017 presso l’Azienda Agricola “Feudo Tudia” di Resuttano (CL), si è svolta la XV° edizione della “Festa di Primavera”, organizzata dal Consiglio Regionale Siciliano dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
Questo bellissimo evento, ha voluto rappresentare, ancora una volta, un momento di grande valore aggregativo, di solidarietà, di condivisione.
Primavera…la stagione della rinascita. Il sole torna pian piano a riscaldare i cuori, i prati si vestono di nuovi colori allo sbocciare dei fiori…i fiori sono loro, i ragazzi dell’UICI Sicilia, che hanno dipinto la giornata coi loro sorrisi e il loro entusiasmo.
La giornata è stata scandita da varie attività, tutte volte alla sensibilizzazione dei partecipanti all’uso dei sensi olfattivi, gustativi, tattilo plantare, con profumi, sapori, suoni e superfici di diverso livello, stimolando in tal modo il contatto diretto con la natura, i suoi profumi, le sue forme, le tradizioni e le culture del territorio facendoli sentire parte integrante del luogo che li ospitava.
I protagonisti hanno lavorato la farina, eseguito il percorso olfattivo delle piante aromatiche, preso atto della degustazione dei prodotti tipici del luogo, visitato la cantina ed ascoltato l’esposizione del processo di lavorazione del vino.
Successivamente al pranzo, momento di condivisione, allegria e spensieratezza, animato da balli di gruppo, karaoke e giochi vari i protagonisti e le loro famiglie hanno avuto modo di scambiarsi contatti ed dare origine a nuove amicizie.
Per noi volontari dell’UICI è stata una giornata importante, di crescita e di riflessione profonda; vedere la loro voglia di partecipare, di integrarsi, di divertirsi, di vivere nonostante la difficoltà tangibile, ci ha permesso di capire che molte volte siamo noi a porci dei limiti con le nostre barriere mentali, pensando alla disabilità come un qualcosa di insormontabile ed estremamente problematica.
Un riconoscimento particolare va ai genitori, alla loro forza, alla loro capacità di affrontare il tutto con grinta e positività senza farsi schiacciare dal peso delle difficolta, dando una prova esemplare di cosa significa vivere sorridendo nonostante tutto.

I Volontari del Servizio Civile Nazionale
In servizio presso il Centro Sociale “L. Braille” di Gela (CL)
Bruna Consoli, Letizia Ardore, Rossella Ponzio, Luigi Ferrara

foto di gruppo dei partecipanti