Sicilia – Auguri in musica dal Polo Tattile Multimediale

Da e per non vedenti e ipovedenti siciliani. Il 23 dicembre, in diretta dalla struttura catanese della Stamperia Braille, con il presidente dell’Unione Minincleri saranno tre suonatori con zampogne e tamburi  

Auguri in musica, si intitola l’appuntamento che sarà trasmesso giovedì 23 dicembre 2021 alle 17.30 in diretta streaming dall’auditorium del Polo Tattile Multimediale della Stamperia Braille di Catania.

Gaetano Renzo Minincleri, presidente del Consiglio regionale dell’Uici, che gestisce Stamperia e Polo, rivolgerà i propri auguri a non vedenti e ipovedenti siciliani da parte dell’Unione. Ma anche a tutta la popolazione siciliana da parte di coloro i quali un tempo venivano chiamati “orvi” e che, a partire dal Seicento e fino a qualche decennio fa, erano protagonisti assoluti delle novene natalizie isolane. Erano infatti ciechi i cosiddetti “nanareddi” – lo stesso nome delle nenie che eseguivano -, ossia gruppi di non vedenti che comprendevano musicisti – di solito un violino e due strumenti a corda – e i cosiddetti “poeti a braccio”.

Di queste tradizioni parleranno degli esperti di musica popolare che eseguiranno inoltre, nel corso della diretta, delle sonate per zampogne del repertorio natalizio siciliano, ma anche musiche per accompagnare danze.

A dar vita alla performance saranno Mario Gulisano (tamburi), Franco Barbanera (zampogna) e Angelo Salerno (zampogna).

Nel corso della diretta – trasmessa sulla pagina Facebook del Polo e sul sito e sul canale Youtube dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti regionale – saranno mostrati i due presepi esposti per questo periodo natalizio nel Polo Tattile Multimediale. Tra questi un gruppo scultoreo appartenente a una collezione privata e che raffigura una Sacra Famiglia racchiusa nell’abbraccio alato di un angelo. L’opera è firmata dall’artista Vincenzo Musso di Caltagirone.

Nella foto della locandina, uno zampognaro di Palermo ritratto mentre suona davanti a una “Cona” nel 1940

Sicilia – Sabato l’Assemblea regionale dei Quadri dirigenti

Si svolgerà in presenza, nell’Istituto dei Ciechi Ardizzone Gioeni di Catania, ma anche on line. Tra i presenti il presidente regionale Minincleri e quello nazionale Barbuto con la vicepresidente Linda Legname

L’Assemblea regionale dei Quadri dirigenti dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti della Sicilia è stata convocata per sabato 18 dicembre nell’Istituto dei Ciechi Ardizzone Gioeni di Catania.

L’Assemblea rappresenta un importante momento istituzionale, di condivisione e riflessione per discutere le problematiche inerenti la disabilità visiva per poter intervenire efficacemente sugli indirizzi della politica associativa regionale.

La riunione si svolgerà sia in presenza, sia in modalità on line, tramite piattaforma Zoom Meeting.

Il programma prevede l’inizio dei lavori dalle dieci, con i saluti del commissario straordinario dell’Ardizzone Gioeni, Giampiero Panvini, e le relazioni introduttive del presidente del Consiglio regionale Uici, Gaetano Renzo Minincleri, del presidente nazionale Mario Barbuto e della vicepresidente nazionale, e presidente del centro regionale Helen Keller, Linda Legname sul tema Legge delega: pari opportunità e aspettative future delle persone con disabilità.

Seguirà l’intervento programmato di Stefano Salmeri, componente del Consiglio nazionale Uici, e altri. Dopo un Question Time  alle 13,30 i lavori dell’assemblea si concluderanno.

Pubblicato il 14/12/2021.

Cani guida, una nuova casa per l’Helen Keller

Ieri, durante la giornata nazionale proclamata dall’Uici, l’annuncio del sindaco di Messina De Luca, alla presenza dell’assessore regionale Lagalla, della presidente della Scuola, Linda Legname, e del presidente regionale dell’Uici Minincleri. Il Centro sposterà nel cuore della città. Una grande festa con cuccioli e bambini per ringraziare le famiglie affidatarie

“Se non fossi infortunata volerei ad abbracciarla”.

Lo ha detto Linda Legname, presidente del Centro Helen Keller – costretta su una sedia a rotelle -, al sindaco di Messina Cateno De Luca quando quest’ultimo ha annunciato – ieri durante le celebrazioni nella Scuola per Cani guida della Giornata nazionale loro dedicata -, che l’Amministrazione sposterà il Centro per addestrare questi animali nella Cittadella dei Diritti.

Quest’ultima sarà ospitata nella Città del Ragazzo peloritana, che, ha avuto l’ok del Tribunale e potrà essere acquistata dalla Città Metropolitana.

“Uno spazio di dieci ettari – ha detto De Luca – con oltre cinquemila metri quadrati di immobili, che rappresenterà anche per la Helen Keller una collocazione definitiva collegata alla strategia del ‘Dopo di noi’“.

Anche per via di quest’annuncio, la giornata in cui Messina, per volontà dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti è stata consacrata capitale nazionale del Cane Guida, è stata una vera e propria festa.

Anche per la presenza di tanti bambini – degli istituti comprensivi messinesi Pascoli-Crispi e Albino Luciani  – coinvolti da Linda Legname nel gioco di scegliere i nomi di quei cuccioli di Labrador, neri e focati, che sono stati al centro dell’attenzione.

E l’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla, ha sottolineato l’importanza che questo percorso di solidarietà comprendesse “famiglie e anche bambini: quest’occasione regala loro la conoscenza del mondo della diversità sensoriale, donando un’opportunità per diventare cittadini solidali”.

In collegamento da Roma, il presidente nazionale dell’Uici, Mario Barbuto ha sottolineato come i cani guida accompagnino i ciechi nei luoghi di lavoro, sui mezzi di trasporto pubblici, nei parchi e in tanti altri luoghi “donando loro quella libertà, quell’autonomia di cui hanno bisogno”. E ha parlato della necessità “di un rafforzamento delle scuole, perché vi sono due anni di attesa per poter ottenere un cane”. Un discorso ripreso anche dal deputato nazionale peloritano Francesco D’Uva, in collegamento anche lui da Roma.

Tra le scuole da rafforzare, proprio il Centro Helen Keller che, nato sedici anni fa, come ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale dell’Uici Gaetano Minincleri, “è stato elevato a centro nazionale per l’autonomia dei disabili visivi: un grosso riconoscimento, in attesa che la scuola per cani guida torni a essere, anche con il contributo della Regione, un fiore all’occhiello della Sicilia e dell’Italia intera”.

Tra gli altri obiettivi della Giornata nazionale, Linda Legname, che è anche vicepresidente nazionale dell’Uici, ha elencato la necessità di sensibilizzare l’opinione pubblica partendo dalla scuola e dai bambini ai diritti dei ciechi con cani guida.

“Ancor oggi – ha detto – c’è tanta superficialità rispetto all’accesso dei nostri amici a quattro zampe nei luoghi pubblici: negare a un cieco l’opportunità di andare a mangiare una pizza, di entrare in un bar, di salire su un taxi con il proprio cane guida non soltanto è contro la legge ma è discriminatorio”.

E ha poi parlato degli “eroi silenziosi”, chiamati anche “puppy walkers”: quelle famiglie affidatarie che crescono i cuccioli, protagonisti del libro “Con gli occhi di un cieco”, di Matteo Restani, presentato durante la manifestazione. 

“Descrivo – ha detto l’Autore – l’esperienza di affido di un cucciolo destinato a diventare cane guida”.

“Un cucciolo cresciuto in famiglia – ha spiegato Francesco Cucinotta, istruttore dell’Helen Keller – grazie agli stimoli e all’affetto ricevuti in quell’ambiente diventa un ottimo cane guida. Dopo dieci mesi viene affidato a un istruttore e dopo un addestramento di altri sei mesi sarà pronto a guidare un non vedente. Che dovrà a sua volta avere un periodo d’istruzione”.

Linda Legname, durante il dibattito, moderato dalla giornalista Maria Tiziana Sidoti, ha sottolineato il “valore di queste famiglie che tengono con loro questi cuccioli per dieci mesi per poi restituirli alla scuola: uno straordinario gesto d’amore per il quale vanno ringraziate”.

Tra le tante famiglie affidatarie festeggiate ieri a Messina con la consegna di pergamene, anche una arcobaleno, formata da Vincenzo Pezzimenti e Lino Calderone, “puppy walkers” di Pace del Mela (Messina) che crescono cani guida fin dal 2016. L’ultimo in ordine di tempo si chiama Lampo e tra poco comincerà l’addestramento per diventare un cane guida.

Intanto i bambini delle scuole hanno scelto i nomi per i cuccioli di Labrador. Si chiameranno Freccia, Laika, Milk e Zelda.

Foto delle famiglie affidatarie, proprietari e cani guida presso il Centro Helen Keller

Il Centro Helen Keller nelle scuole: nella foto i proprietari dei cani guida insieme alle loro guide a quattro zampe coi bambini della scuola

Foto di un altro momento della manifestazione

I link di Youtube:

Video Giornata nazionale Cane guida 2021 nel Centro Hellen Keller di Messina https://youtu.be/3V8jyZh1Eb0

Dichiarazione Linda Legname presidente Helen Keller https://youtu.be/rvGvRGkKFD8

Dichiarazione Mario Barbuto presidente nazionale Uici https://youtu.be/1OLHUMHdEwI

Dichiarazione Cateno De Luca sindaco di Messina https://youtu.be/iKh_GIVgOBg

Dichiarazione Roberto Lagalla assessore regionale Istruzione https://youtu.be/tLBT8uAmRTQ

Dichiarazione Gaetano Renzo Minincleri presidente regionale Uici https://youtu.be/pGgohziMQkE

Dichiarazione Vincenzo Pezzimenti e Lino Calderone puppy walkers https://youtu.be/WYVdDq9kVRw

Dichiarazione Francesco Cucinotta istruttore cani guida https://youtu.be/D5g_W04OZAg

Dichiarazione Matteo Restani scrittore https://youtu.be/RwEazDriqKo  

Pubblicato il 21/10/2021.

Sicilia – Un murale a rilievo per il futuro dei bimbi

Realizzato dalla Stamperia Braille è stato presentato in via Carmelo Abate a Catania dal presidente del Consiglio regionale dell’Unione Minincleri nell’ambito dell’evento diffuso svoltosi in contemporanea in centoventi luoghi d’Italia in occasione della nona Giornata europea delle fondazioni

“Nell’ambito dell’evento diffuso intitolato Non sono un murales – Segni di comunità , svoltosi in contemporanea in centoventi luoghi d’Italia coinvolti nella realizzazione di un’opera d’arte corale, abbiamo realizzato un bassorilevo a contrasto cromatico, fruibile per non vedenti e ipovedenti, che abbiamo inaugurato nella sede dell’Uici regionale, a Catania, nel corso di una piccola cerimonia“.

Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale dell’Unione ciechi e ipovedenti, Gaetano Renzo Minincleri, al termine della manifestazione, organizzata in occasione della Giornata europea delle Fondazioni.

Il murale è stato realizzato, come ha sottolineato Antonio Tringale, dalla Stamperia regionale Braille Onlus, che ha reinterpretato, come altri soggetti in tutt’Italia, uno stencil dello street artist LDB fornito da Con i Bambini. E lo ha fatto“attraverso un sistema tridimensionale che unisce il colore al rilievo”.

“Il clou del messaggio – ha aggiunto Tringale – sono le textures, le trame: attraverso colori e tridimensionalità si vuol rendere esplicito il rapporto comunicativo tra adulto e bambino in una modalità che sfrutta sia il contrasto cromatico, per gli ipovedenti, sia il rilievo, per i ciechi assoluti”.

L’immagine raffigura, ha spiegato Minincleri, “un bambino con uno zaino che guarda di fronte a sé, ossia verso l’avvenire, e un anziano che gli allaccia le scarpe: simbolicamente l’unione tra il vecchio e il nuovo”.

“Abbiamo aderito all’iniziativa – ha sottolineato il presidente siciliano dell’Uici -, su sollecitazione della Fondazione per il Sud e di Con I Bambini – impresa sociale, che hanno finanziato un importante progetto nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il progetto si chiama Bloom again, ossia rifiorire, ed è rivolto a bambini e ragazzi non vedenti e ipovedenti anche in Sicilia. Cento di essi stanno ricevendo un pc portatile e soprattutto un’adeguata formazione”.

Foto dettaglio del murales

Foto dettaglio della scritta che accompagna il murales

Il murale è accompagnato da un QR code che rimanda al sito dell’iniziativa e dal logo di Con i Bambini.

Foto mani che leggono la scritta e il Qr Code

Pubblicato il 04/10/2021.

Sicilia – Un murales a rilievo dalla Stamperia Braille

Sarà presentato venerdì in via Carmelo Abate a Catania nell’ambito dell’evento diffuso “Non sono un murales – Segni di comunità” che si svolge in contemporanea in centoventi luoghi d’Italia in occasione della nona Giornata europea delle fondazioni e che coinvolge diverse comunità nella realizzazione di un’opera d’arte corale

Venerdì primo ottobre alle 10,30 l’Uici regionale, nel corso di una piccola cerimonia in via Carmelo Abate 5 a Catania, presenterà l’opera realizzata dalla Stamperia Braille Onlus nell’ambito dell’evento diffuso Non sono un murales – Segni di comunità che si svolge in contemporanea in centoventi luoghi d’Italia in occasione della nona Giornata europea delle fondazioni e che coinvolge diverse comunità nella realizzazione di un’opera d’arte corale.

“Nell’ambito del progetto Bloom Again – ha detto il presidente del Consiglio regionale dell’Uici, Gaetano Renzo Minincleri– e in collaborazione con l’associazione Con I Bambini – impresa sociale, soggetto attuatore del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, i disabili visivi siciliani hanno voluto prendere parte a quest’iniziativa realizzando un murales attraverso la Stamperia Braille, reinterpretando uno stencil dello street artist LDB. E venerdì gli autori locali presenteranno questo bassorilevo a contrasto cromatico, fruibile per non vedenti e ipovedenti”.

Il murales è accompagnato da un QR code che rimanda al sito dell’iniziativa e dal logo di Con i Bambini.

Bloom again, ossia rifiorire, è  il titolo del progetto finanziato in Sicilia, Campania, Lazio, Toscana e Lombardia dall’Uici nazionale e da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Il progetto ha il fine di promuovere l’inclusione dei minori con disabilità visiva e disabilità aggiuntive, fornendo loro gli strumenti per gestire e vivere in maniera produttiva ed efficace la propria quotidianità, conquistare autonomia e superare le barriere culturali e sociali.

Pubblicato il 29/09/2021.

Irifor – In Sicilia due corsi per centralinisti

Uno è già partito a Catania e l’altro prenderà il via a Palermo prima della fine del mese. Il presidente del Consiglio regionale dell’Uici Minincleri, “vi parteciperanno in tutto ventiquattro giovani non vedenti o ipovedenti” 

Al via due Corsi di formazione professionale per centralinisti non vedenti o ipovedenti organizzati dall’Irifor Sicilia a seguito dell’Avviso 30 della Regione siciliana.

Il primo corso è cominciato proprio in questi giorni nella sede di Catania. È aperto a dodici partecipanti e altrettanti saranno coloro i quali seguiranno il corso di Palermo che prenderà il via a fine mese.

“Erano anni – ha sottolineato Gaetano Renzo Minincleri, presidente dell’Irifor e del Consiglio regionale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti –, che non si tenevano corsi del genere e gli ultimi risalgono a sei-sette anni fa, quando il Movimento apostolico ciechi li organizzava a Siracusa”.

“Sono davvero contenta – ha detto Angela Dispinzieri, una degli insegnanti, che lavora a stretto contatto con la tutor, Jennifer Canfailla – che questo corso sia finalmente partito dopo così tanto tempo. E sono felice anche di far parte di questo progetto. Da insegnante di braille  spero di arricchire questi ragazzi facendo apprendere loro quanto più possibile”.

“Daremo l’occasione – ha sottolineato Minincleri – a ventiquattro dei nostri giovani non vedenti e ipovedenti siciliani di poter lavorare nei centralini della Regione e in generale dell’Amministrazione pubblica. Ma anche in aziende private. E questa è una grande soddisfazione”.

“Ho deciso di frequentare questo corso – ha detto Benedetta Spampinato – perché rappresenta un’occasione per mettersi in gioco e costruirsi una professione. Perché purtroppo noi non vedenti, per quanto diplomati o laureati, non possiamo svolgere tutti i lavori. E il corso è interessante anche perché approfondisce aspetti pratici: ci si addentra per esempio nel discorso informatico della gestione di un centralino telefonico”.

“Considero questo corso – ha aggiunto Rosa Di Caro – molto importante per le persone non vedenti e ipovedenti perché consente un inserimento nel mondo del lavoro. Nonostante i nostri limiti, con un’adeguata formazione possiamo fare tutto. Quello del lavoro è un traguardo che tutti vorremmo raggiungere e ce la faremo grazie alla competenza di insegnanti e tutor, che hanno tutti una elevata sensibilità”.

Foto scattata ai corsisti durante un momento della lezione

Pubblicato il 20/09/2021.

Sicilia – “Attenti agli occhi” sulla prevenzione visiva

Su Radio Margherita, che è tra gli sponsor della trasmissione, da venerdì prossimo dieci “pillole” settimanali per parlare di come combattere i problemi della vista. In studio, con un’oculista, il presidente regionale Minincleri e i referenti dei centri dell’Unione ciechi in ogni provincia siciliana  

Dieci “pillole” settimanali sulla prevenzione delle malattie della vista su Radio Margherita ogni venerdì alle 20.15 dal cinque marzo al sette maggio.

“Attenti agli occhi” si chiama la brevissima trasmissione – quattro minuti a puntata – curata dall’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti e voluta dal presidente regionale Gaetano Renzo Minincleri “perché la prevenzione è fondamentale”.

“Per fortuna – ha aggiunto Minincleri – ci sono sempre meno ciechi assoluti, come me, ma cresce costantemente il numero degli ipovedenti, soprattutto tra gli anziani. Ecco, questo programma nasce per far conoscere le attività di prevenzione che l’Uici mette in campo in ogni provincia siciliana”.

“In ogni puntata – ha spiegato il Presidente – ci saranno in studio una brava oculista, Valentina Cifalinò, che parlerà dei disturbi visivi più frequenti, e uno dei rappresentanti provinciali dell’Unione ciechi, per illustrare l’attività delle nostre strutture territoriali”.

La trasmissione – che, registrata negli studi della Stamperia regionale Braille di Catania, ha tra gli sponsor proprio Radio Margherita – ospiterà nella prima puntata il presidente Minincleri, il quale illustrerà le finalità dell’iniziativa e sceglierà per gli ascoltatori una canzone attinente con gli argomenti trattati.

Lo stesso faranno negli appuntamenti successivi i presidenti delle sedi provinciali: a Giuseppe Vitello di Agrigento seguiranno Alessandro Mosca di Caltanissetta, Rita Puglisi di Catania, Santino Di Gregorio di Enna, Costantino Mòllica di Messina, Tommaso Di Gesaro di Palermo, Salvatore Albani di Ragusa e Carmelo Fangano di Siracusa. Nell’ultima puntata il segretario Salvatore Bonfiglio parlerà dell’Uici di Trapani, di cui è presidente Antonio Struppa.

La dottoressa Cifalinò illustrerà ogni venerdì vari problemi visivi riguardanti le persone che hanno superato una certa età, ma non solo.

“Parleremo – ha spiegato – anche di bambini e di disturbi come mosche volanti e lampi, di problemi agli occhi causati dagli schermi di computer e telefonini, dell’occhio secco, dell’occhio pigro. E di come affrontare, patologie più serie: la maculopatia, il glaucoma, la retinopatia diabetica, la cataratta e le occlusioni vascolari”. 

Nel corso della trasmissione saranno utilizzate parole semplici e saranno forniti gli indirizzi delle sedi territoriali dell’Uici. Ogni provincia siciliana, infatti, ha una sede pronta a fornire assistenza e visite oculistiche.

Un seminario per ribadire l’importanza del Braille

Autore: Anna Buccheri

Quest’anno la Giornata che celebra il Braille in Sicilia è stata organizzata il 25 febbraio dal Consiglio Regionale UICI in collaborazione con la Facoltà di Studi Classici, Linguistici e della Formazione dell’Università di Enna Kore. Si è trattato di un seminario online per il tirocinio interno degli studenti del Corso di Scienze della Formazione Primaria. L’incontro introdotto dalla Preside della Facoltà Marinella Muscarà è stato coordinato da Stefano Salmeri nella doppia veste di docente di Pedagogia generale e sociale della Kore e di Consigliere Nazionale UICI. Dopo i saluti del Rettore della Kore Giovanni Puglisi sono intervenuti: da Roma, il Presidente Nazionale UICI Mario Barbuto e la Vice-Presidente Nazionale Linda Legname; da Milano il Presidente del Club Italiano del Braille Nicola Stilla; dal Polo Tattile Multimediale di Catania il Presidente del Consiglio Regionale UICI Sicilia Gaetano Minincleri, la Coordinatrice del Gruppo di Lavoro (GdL) Istruzione Regionale UICI Sicilia Rita Puglisi e il Presidente della Sezione Territoriale UICI di Enna Santino Di Gregorio; i docenti dell’Università Kore: Viviana La Rosa Coordinatrice del Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria, Alessandra Lo Piccolo Direttrice del TFA specializzazione per il sostegno e Stefano Salmeri. Il seminario si è concluso con un workshop con i Lego Braille Bricks a cura del Responsabile del Centro di Consulenza Tiflodidattica (CCT) di Catania, Leonardo Sutera.

La Preside Muscarà ha ricordato l’attenzione alla differenza/diversità che l’Ateneo di Enna ha e ha sempre avuto e in particolare la Facoltà di Studi Classici, Linguistici e della Formazione e specialmente il Corso di Laurea di Scienze della Formazione Primaria, e ha ribadito l’impegno della Kore attraverso l’azione del professore Salmeri per promuovere il codice Braille, che nonostante le tecnologie rimane importante per la formazione dei bambini. Ha quindi ribadito un impegno sempre maggiore per mettere in campo azioni nell’offerta formativa e arricchire il profilo professionale dei laureati in Scienze della Formazione Primaria. Il Braille infatti non è e non può essere circoscritto soltanto al  sostegno.

Il Rettore Puglisi ha evidenziato che la ricerca di Braille di una modalità per far capire ad un altro la propria espressione non verbale che ha un contenuto (facendo quindi riferimento al padre della linguistica moderna, Ferdinand De Saussure) ha un alto valore culturale e comunicativo, che significa anche portare fuori dal recinto della diversità tutti coloro che hanno un problema legato alla visione. E il codice Braille è stato rivoluzionario e come ogni innovazione ha incontrato difficoltà per affermarsi ed essere riconosciuto. Il Rettore ha quindi concluso affermando con forza che va insegnato che l’individuo vale per sé, per la sua soggettività e ricchezza interiore, non per le sue caratteristiche esteriori e che la differenza è una questione di approccio alla vita quotidiana.

Il Presidente Nazionale UICI Barbuto ha ribadito l’importanza per gli studenti della lezione di Braille e del suo codice, che esprime il desiderio della conoscenza. Ha quindi offerto un breve excursus della storia del Braille tra precedenti tentativi e soluzioni e ostacoli che si sono frapposti alla sua affermazione come il migliore e più rispondente sistema di letto-scrittura per le persone con disabilità visiva. Il Presidente Barbuto ha invitato gli studenti ad essere flessibili, attenti e aperti alle innovazioni e ad assicurare la specificità degli interventi per la disabilità in generale e per ogni disabilità, concludendo che Braille insegna questo.

La Vice-Presidente Nazionale UICI Legname muovendosi nella prospettiva indicata dal Presidente Nazionale ribadisce il valore inclusivo del Braille che ha realizzato il sogno di rivincita della persona con disabilità visiva per il riconoscimento della dignità e delle pari opportunità come ogni essere umano. Ha quindi rilevato che gli ipovedenti fanno molta fatica ad accettare il Braille e vanno incoraggiati dagli insegnanti. Il Braille infatti non riguarda solo i ciechi assoluti, o gli ipovedenti gravi, perché il residuo visivo può essere usato per altre autonomie. Infine chiede al CRUS un protocollo per aprire ai CCT (veri laboratori esperienziali) per organizzare laboratori e per lo svolgimento delle tesi di laurea con argomento la disabilità visiva e si augura che sia possibile l’istituzione di cattedre di tiflopedagogia.

Il Presidente del Club Italiano del Braille Stilla ringrazia il Rettore della Kore per l’altissimo valore del suo intervento, menziona sia i soci fondatori del Club (nato nel 2003), tra i quali c’è la Stamperia Regionale Braille di Catania, sia la Giornata Internazionale della lingua madre istituita dall’UNESCO nel 1999 a difesa dell’identità linguistica. Tra i principali obiettivi del Club indica la promozione dei Musei del Braille (come quello di Coupvray e quello dell’Istituto di Milano). Propone infine la consegna al Rettore della tessera di socio onorario UICI e del Club.

Il Presidente Regionale UICI Sicilia Minincleri cita i tre CCT siciliani (Agrigento, Catania e Palermo) che si avvalgono di personale specializzato per la didattica con i non vedenti e gli ipovedenti e la Stamperia Regionale Braille di Catania che, oltre a fornire testi (in Braille, large print, audiolibri, formato elettronico), comprende il Polo Tattile Multimediale che a sua volta si articola in: Museo Tattile Borges, Bar al buio, Giardino sensoriale e Showroom. Accoglie la proposta del Presidente del Club Italiano del Braille Stilla che verrà discussa nel prossimo Consiglio Regionale.

Per la Coordinatrice del GdL Istruzione Regionale UICI Puglisi non si deve avere paura di essere diversi e di sentirsi diversi. Il Braille insegna che la diversità può essere valorizzata, ma è necessario per stare al passo con i tempi un raccordo dei servizi erogati anche in un momento difficile come quello di oggi.

Per il Presidente della Sezione Territoriale UICI di Enna Di Gregorio questa giornata è stata l’occasione per aggiungere un altro filo alla trama di un intreccio di rapporti già avviati e consolidati con l’Università Kore per una compartecipazione nella crescita culturale e sociale e nell’ottica di una cittadinanza attiva garantendo pari opportunità agli studenti con disabilità visiva per quanto riguarda i test d’ingresso (con stampa testi ingranditi o in Braille), la fornitura di ausili per ipovedenti, l’attività di mobilità e orientamento all’interno di ambienti in cui ci si troverà a vivere l’esperienza universitaria (plesso della Facoltà, aule, Biblioteca). Si è avviata negli anni una stretta collaborazione, che consente una proiezione nel futuro con possibili progetti anche con la nuova Facoltà di Medicina della Kore. La tiflologa della sezione, Marta Zocco, ha già curato Laboratori di Braille e sta svolgendo il Laboratorio 5 disabilità sensoriali nel TFA specializzazione per il sostegno. Il Presidente Di Gregorio auspica che si possa potenziare l’accoglienza sia per gli studenti sia per i professionisti che lavorano con la disabilità visiva, operando in sintonia e facendo rete. Ha concluso ribadendo l’importanza del Braille.

La Coordinatrice del Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria La Rosa ha ribadito che la giornata costituisce un’opportunità importante per le suggestioni derivanti dagli interventi. La conoscenza e la padronanza dei linguaggi e delle metodologie sono un importante bagaglio per i maestri. Mentre strategie, percorsi e formazione sono indispensabili per redigere il Progetto di Vita più rispondente per ogni bambino e bambina.

Per la Direttrice del TFA specializzazione per il sostegno Lo Piccolo bisogna lavorare molto sulla sensibilizzazione e su più fronti, incrementando l’interesse per la tematica che non può essere prerogativa solo del sostegno. Il Braille ha una grande valenza educativa e inclusiva, che va sfruttata, andando quindi anche oltre il pregiudizio. Infine si augura che possa esserci uno spazio maggiore dedicato al Braille all’interno del TFA per il sostegno.

Come docente di Pedagogia generale e sociale Salmeri sottolinea che bisogna prendersi cura dell’altro e assumersene la responsabilità. È l’accesso alla cultura che permette di emanciparsi e dà la consapevolezza. E questo il Braille lo fa. Il non vedente deve essere se stesso ed è attraverso l’apprendimento che si diventa se stessi.

Il Responsabile CCT di Catania Sutera ha condotto un workshop con i Lego Braille Bricks, 512 mattoncini più la chiavetta per staccarli, frutto dell’attenzione e del lavoro della comunità educativa. Molte sono le possibilità di utilizzo: attività per i prerequisiti per il Braille, attività per l’apprendimento del Braille, attività legate al gioco che rende possibile l’apprendimento in modo divertente e coinvolgente. È stato quindi proiettato un breve video in cui Lorenzo Matteo Fisichella, di 9 anni, svolge con la sua educatrice Laura Sapienza un’attività con i Lego. Matteo compone le parole che indicano i mobili, la finestra e la porta della sua stanza, e fa la pianta della sua stanza.

Il professore Salmeri ha lasciato che fosse proprio Matteo a fare i saluti finali.

Sicilia – Uici, Kore, Louis Braille e Lego

Un workshop con i mattoncini che insegnano la scrittura per ciechi ha chiuso l’evento organizzato con l’Università ennese sulla piattaforma meet per duecentocinquanta allievi. Tutti entusiasti della performance del piccolo Matteo Lorenzo Fisichella

“La Cultura, per i non vedenti, si costruisce mattoncino dopo mattoncino, con i Lego Braille Bricks”.

La battuta è del presidente regionale dell’Uici, Gaetano Renzo Minincleri, che ha partecipato ieri, dal Polo Tattile Multimediale di Catania, all’evento organizzato dall’Uici sulla piattaforma meet in collaborazione con la Facoltà di Studi Classici, linguistici e della formazione dell’Università Kore di Enna: un incontro con duecentocinquanta studenti del Corso di Scienze della Formazione primaria per celebrare la Giornata del Braille.

L’evento è stato aperto dal rettore della Kore, Giovanni Puglisi e introdotto dalla preside della Facoltà Marinella Muscarà. Da Roma si sono collegati il presidente nazionale dell’Uici Mario Barbuto, la vicepresidente nazionale Linda Legname, e da Milano il presidente del Club italiano del Braille Nicola Stilla.

A Catania, con Minincleri, c’erano la coordinatrice regionale dell’Istruzione Rita Puglisi e il presidente dell’Uici di Enna Santino Di Gregorio. E, tra i docenti della Kore, Stefano Salmeri, che insegna Pedagogia generale nell’ateneo ed è consigliere nazionale dell’Uici, e, da Enna, Viviana La Rosa, coordinatrice del corso di Laurea in Scienze della Formazione primaria, e Alessandra Lo Piccolo, direttrice del Corso di specializzazione per il sostegno.

Nel corso dell’incontro, con interventi e lezioni, è stato ribadito come il codice di lettura e di scrittura inventato nel lontano 1829 da Louis Braille, sia ancora insuperato, nonostante le nuove tecnologie.

“Questo evento sul web – ha detto Salmeri – ha rappresentato un momento importante per ribadire il valore di un codice che ha permesso ai non vedenti di acquistare pari dignità rispetto agli altri cittadini uscendo da una condizione di subalternità se non di totale dipendenza. Da pedagogista posso dire che il compito dell’educazione è quello di liberare, emancipare, far diventare autonomi. Un concetto sottolineato anche dal Magnifico rettore Puglisi”.

Il seminario si è concluso con un workshop con i Lego Braille Bricks a cura del responsabile del Centro di consulenza tiflodidattica di Catania, Nando Sutera, con un breve filmato per illustrare l’utilizzo dei mattoncini con protagonista Matteo Lorenzo Fisichella, un bambino non vedente di nove anni, e la sua educatrice, Laura Sapienza.

“Questi mattoncini – ha spiegato Sutera – segnati dalle lettere puntiformi in codice Braille, possono essere utilizzati per attività didattiche, di socializzazione e ludiche per i bambini non vedenti e sono anche un ottimo ponte per costruire rapporti con i loro coetanei vedenti. Vanno utilizzati fin dalla scuola dell’infanzia: con un percorso ludico, nell’ultimo anno i bambini non vedenti devono essere pronti a imparare a leggere e scrivere in Braille, così come i coetanei vedenti sviluppano i prerequisiti per apprendere la scrittura in nero”.

La performance di Matteo Lorenzo, presente anche nel Polo Tattile con la madre, è stata apprezzatissima per la sua schietta genuinità dagli studenti e da tutti i presenti, che lo hanno lungamente applaudito.

“Sono molto felice – ha detto – di esser stato scelto per questa Festa del Braille regionale. Io conoscevo già il metodo di lettura e scrittura Braille, ma non questi Lego Braille Bricks”.

Foto dei Lego Braille Bricks

Louis Braille, nato nella famiglia di un sellaio nel 1809, perdette la vista a causa di un’infezione contratta a tre anni. A dieci vinse una borsa di studio per l’Istituto di giovani ciechi di Parigi, ai quali veniva insegnato a leggere secondo il metodo tattile messo a punto da Valentin Haüy: grazie a un filo di rame posto sull’altro lato del foglio si dava rilievo alle lettere in nero. Il sistema non permetteva però ai non vedenti di scrivere. Per questo, a dodici anni, quando venne a sapere di un metodo militare per scrivere messaggi notturni in rilievo, cominciò a elaborarne uno uno basato su sei punti variamente combinati per corrispondere a lettere, numeri e note: il braille, nato nel 1929 e ancor oggi usato dai non vedenti di tutto il mondo. Così, a soli diciannove anni, il giovane Louis divenne professore nello stesso istituto, dove suonava anche l’organo durante le cerimonie religiose. Morì di tubercolosi a 43 anni e nel 1952 i francesi riconobbero la sua grandezza trasferendo le sue spoglie nel Pantheon di Parigi.

Link Youtube

Filmato giornata regionale Braille Kore-Uici  https://youtu.be/whQEvg0oMn4

Dichiarazione Matteo Lorenzo Fisichella https://youtu.be/6I62F7lSSO0  

Dichiarazione Stefano Salmeri  https://youtu.be/zYDhTrGyls8

Dichiarazione Nando Sutera https://youtu.be/fRIW1iX7FzU

Sicilia – Con Kore e Uici la Sicilia ricorda Louis Braille

Giovedì 25 la Giornata dedicata all’inventore della scrittura per i ciechi sarà celebrata con un evento organizzato dall’Università ennese. Sulla piattaforma meet i vertici dell’Ateneo e quelli dell’Unione ciechi e ipovedenti nazionale e regionale, docenti e tecnici e duecentocinquanta allievi. Anche un workshop con i mattoncini Lego in braille

Louis Braille ha consentito ai non vedenti di tutto il mondo di accedere direttamente e senza mediazioni alla Cultura, al Sapere umano. E questo studiando, approfondendo, grazie al metodo di lettura e scrittura da lui inventato”.

Lo ha detto il presidente regionale dell’Uici Gaetano Renzo Minincleri nel presentare le celebrazioni, in Sicilia, della Giornata del Braille, “quest’anno organizzata in collaborazione con la Facoltà di Studi Classici, linguistici e della formazione dell’Università Kore di Enna”.

L’evento, rivolto a duecentocinquanta studenti del Corso di Scienze della Formazione primaria, avrà luogo dalle 10,30 alle 12.30 di giovedì 25 febbraio on line sulla piattaforma meet.

L’incontro sarà aperto dai saluti del rettore Giovanni Puglisi e introdotto dalla preside della Facoltà Marinella Muscarà. Saranno presenti il presidente nazionale dell’Uici Mario Barbuto, la vicepresidente nazionale Linda Legname, il presidente del Club italiano del Braille Nicola Stilla, il presidente siciliano Minincleri, la coordinatrice regionale dell’Istruzione Rita Puglisi e il presidente dell’Uici di Enna Santino Di Gregorio.

Interverranno inoltre i docenti Viviana La Rosa, coordinatrice del corso di Laurea in Scienze della Formazione primaria, Alessandra Lo Piccolo, direttrice del Corso di specializzazione per il sostegno, e Stefano Salmeri, che insegna Pedagogia generale nella Kore ed è consigliere nazionale dell’Uici.

“Il Braille – ha detto Salmeri – è un codice di lettura e di scrittura assolutamente non superabile, anche con le nuove tecnologie. Anzi, questi strumenti tecnologici sono complementari al Braille nonostante questo sia stato inventato nel lontano 1829. Ha quindi 192 anni di vita. Gloriosa perché ha permesso ai ciechi di diventare cittadini consapevoli e produttivi, con pari dignità rispetto agli altri, inserendosi in ruoli d’alto profilo sociale e culturale”.  

Il seminario si concluderà con un workshop con il Lego Braille Bricks a cura del responsabile del Centro di consulenza tiflodidattica di Catania, Nando Sutera, che si servirà anche di un breve filmato per illustrare l’utilizzo dei mattoncini con un’educatrice.

Louis Braille, nato nella famiglia di un sellaio nel 1809, perdette la vista a causa di un’infezione contratta a tre anni. A dieci vinse una borsa di studio per l’Istituto di giovani ciechi di Parigi, ai quali veniva insegnato a leggere secondo il metodo tattile messo a punto da Valentin Haüy: grazie a un filo di rame posto sull’altro lato del foglio si dava rilievo alle lettere in nero. Il sistema non permetteva però ai non vedenti di scrivere. Per questo, a dodici anni, quando venne a sapere di un metodo militare per scrivere messaggi notturni in rilievo, cominciò a elaborarne uno uno basato su sei punti variamente combinati per corrispondere a lettere, numeri e note: il braille, nato nel 1929 e ancor oggi usato dai non vedenti di tutto il mondo. Così, a soli diciannove anni, il giovane Louis divenne professore nello stesso istituto, dove suonava anche l’organo durante le cerimonie religiose. Morì di tubercolosi a 43 anni e nel 1952 i francesi riconobbero la sua grandezza trasferendo le sue spoglie nel Pantheon di Parigi.

 Link Youtube

Filmato Braille https://youtu.be/0W96mmY7Oy8

Dichiarazione Minincleri https://youtu.be/hG-scZiLxW8

Dichiarazione Salmeri   https://youtu.be/Ll7SLp9_xjs