Sassari: venerdì la conclusione del progetto “Differenti abilità”

Potenziare l’alleanza educativa tra genitori, insegnanti ed esperti per promuovere una scuola più accessibile e inclusiva. Con questo messaggio venerdì 17 maggio si concluderà il progetto “Differenti abilità”, centoventiquattro ore di formazione promosse dalla sezione territoriale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (Uici) con la collaborazione dell’Associazione Italiana Dislessia (Aid) di Sassari e il finanziamento della Fondazione di Sardegna. Alle 15 e 30 nella sede della Fondazione di Sardegna in via Carlo Alberto 7 a Sassari si svolgerà un convegno per fare il punto sullo stato dei percorsi educativi rivolti agli studenti con disabilità e con bisogni educativi speciali. L’evento sarà l’occasione per raccontare i risultati di questo progetto che ha coinvolto decine di insegnanti, genitori e studenti in un inedito percorso di formazione: nel corso dell’attività sono stati affrontati i temi della teoria degli apprendimenti, dei metodi di studio, della didattica inclusiva, del coding, dell’uso delle nuove tecnologie e così via.
I lavori saranno introdotti dalla vice presidente della Fondazione di Sardegna, Angela Mameli, dal presidente territoriale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Franco Santoro, e dalle autorità presenti. Fiorenzo Piu di Conforma presenterà un bilancio di “Differenti abilità” e a seguire Ignazio Cao dell’Ente Nazionale Sordi parlerà affronterà il tema dell’Ascoltare con gli occhi e con il cuore; Paola Torcolini, esperta In Tiflodidattica e Lis, parlerà di “Silenzio, ascolto, bellezza nella lingua dei segni”, mentre Giuseppe Filippo Dettori, docente dell’Università degli Studi di Sassari si concentrerà sui Percorsi inclusivi a scuola e all’università; Maria Antonietta Meloni, coordinatore regionale dell’ AID ed esperta in didattica inclusiva, proporrà una riflessione sul senso degli apprendimenti e infine Paolo Cansella dell’Uici concluderà i lavori con un intervento intitolato “Dalle scuole speciali alle scuole pubbliche. Esperienze e riflessioni”. Il convegno è patrocinato dal Comune di Sassari. Per chiedere informazioni è possibile rivolgersi alla segreteria Uici in via Quarto, 3 a Sassari, telefonare al numero 079233711 o mandare una mail a uicss@uiciechi.it.

Fonte: buongiornoalghero.it

Data pubblicazione: 14/05/2019

Link diretto all’articolo: https://www.buongiornoalghero.it/contenuto/0/29/115434/sassari-venerdi-la-conclusione-del-progetto-differenti-abilita

Sardegna – Un parco giochi a Louis Braille, di Raimondo Piras

In data 2 marzo 2018 il Consiglio Regionale per la Sardegna dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, in collaborazione con l’Irifor Sardegna, ha organizzato la giornata del braille nel Comune di Olmedo (SS).
L’evento ha avuto inizio, al mattino, presso l’Auditorium Comunale dove il Presidente Regionale UICI Raimondo Piras, alla presenza del Sindaco, dei rappresentanti della Giunta e del Consiglio Comunale, dei docenti e degli allievi della scuola secondaria di primo grado, dei rappresentanti delle associazioni locali, ha coordinato i lavori del convegno dedicato alla figura di Louis Braille ed alla rivoluzionaria portata culturale e sociale del metodo di lettura e scrittura da egli ideato.
Sono state esposte tre relazioni.
La prima a cura del Presidente della sezione territoriale UICI di Nuoro Pietro Maria Manca che ha ripercorso la biografia di Louis Braille, evidenziandone l’elevatissimo spessore culturale ed umano.
La seconda presentata dalla Professoressa Mariella Chessa, socia della sezione UICI di Sassari, che ha analizzato gli aspetti che ancora oggi, a distanza di 200 anni dalla sua invenzione, rendono più che mai attuale il braille.
La terza curata dalla Signora Angela Sassu, socia della sezione territoriale UICI di Sassari, che ha evidenziato la stretta relazione esistente tra il braille e l’informatica, sottolineando come essi non siano da intendersi alternativi l’uno all’altro, ma viceversa strumenti complementari che, integrandosi a vicenda, garantiscono un accesso universale alla conoscenza e alla cultura.
Ad intervallare le varie relazioni, sono stati eseguiti alcuni brani musicali curati dal giovane pianista olmedese Valentino Cubeddu.
Durante i lavori il Presidente Piras ha consegnato al Sindaco, alla Biblioteca comunale e alla Scuola, dei libri tattili e dei volumi in stampatello sul metodo di lettura e scrittura braille.
Al termine del convegno si è svolta la cerimonia ufficiale di intitolazione del Parco Giochi comunale a Louis Braille.
È stata scoperta all’ingresso del parco, una targa bronzea, in braille e stampatello, fatta realizzare per l’occasione dal Consiglio Regionale UICI della Sardegna.
Il parco è stato inoltre dotato di cestini per la raccolta differenziata con le etichette in braille, per garantire piena autonomia ai cittadini con disabilità visiva.
Alla cerimonia hanno partecipato le autorità civili, religiose ed i dirigenti UICI in rappresentanza di tutte le sezioni territoriali sarde.
Al termine della inaugurazione il Comune ha offerto un rinfresco a tutti i partecipanti con una degustazione di prodotti tipici locali curata dalla Pro Loco. Anche in questo frangente si è manifestata la grande sensibilità degli amministratori locali che hanno voluto sperimentare una degustazione “al buio”, tramite delle bende fatte predisporre appositamente.
La giornata è stata apprezzata da tutti i partecipanti ed è stata l’occasione per instaurare un rapporto di collaborazione con l’Amministrazione locale che ha già manifestato l’intenzione di proseguire su questa strada, per promuovere politiche sociali tese a migliorare la qualità dei cittadini disabili.

Cultura e integrazione in Barbagia, di Raimondo Piras

Autore: Raimondo Piras

Oliena è un delizioso paese della Barbagia, al centro della Sardegna, a pochi chilometri da Nuoro. In esso convivono tradizione e modernità, economia agropastorale e turismo.
Paese ricco di storia e cultura, al centro del quale si erge il Collegio dei Gesuiti, costruito nel XVII secolo, in cui, un tempo, si insegnavano il latino e la retorica.
Un simbolo di cultura che è ancora oggi un carattere distintivo del paese.
Il Presidente Raimondo Piras a nome del Consiglio Regionale UICI per la Sardegna ed il vicepresidente dell’Associazione ScienzaSocietàScienza Maria Becchere hanno pertanto individuato nel paese di Oliena un luogo ideale per organizzare, in data 23 aprile 2018, la giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, patrocinata dall’UNESCO .
Il Commissario straordinario del Comune dott. Delogu ha accolto con entusiasmo la proposta, coinvolgendo anche i responsabili della biblioteca comunale, che di recente è stata riaperta al pubblico, e l’Istituto Comprensivo di Oliena con le classi della primaria e della secondaria di primo grado.
Anche l’IRIFOR Sardegna ha naturalmente aderito all’iniziativa.
La giornata si è svolta nell’auditorium dell’Istituto scolastico.
In collegamento via Skype ha partecipato anche l’Assessore Regionale della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport Giuseppe Dessena che ha espresso il proprio plauso per l’iniziativa il cui scopo principale è stato quello di evidenziare il valore della lettura quale strumento fondamentale di emancipazione ed integrazione, qualunque sia il formato utilizzato.
I relatori hanno infatti esposto le loro riflessioni, chi leggendo in corsivo, chi in braille stampato su carta, chi tramite una barra braille collegata al computer.
Grazie al lavoro della Dirigente scolastica Prof.ssa Caterina Bacchitta e di tutto il corpo docente, i ragazzi hanno dimostrato grande maturità e consapevolezza. Hanno partecipato attivamente ai lavori e manifestato grande interesse di fronte ai diversi metodi con cui ci si può approcciare alla lettura e quindi accedere alla conoscenza e alla cultura.
La presenza, tra i relatori del Dott. Michele Di Dino, responsabile del Centro di Consulenza Tiflodidattica per la Sardegna, è stata particolarmente apprezzata dagli studenti e dai docenti che hanno potuto constatare l’importanza degli strumenti tiflotecnici per la vita quotidiana e dei sussidi tiflodidattici per l’apprendimento scolastico.
Il Presidente Piras, a nome dell’IRIFOR Sardegna ha consegnato a tutti i relatori un volume sull’importanza del braille per l’emancipazione culturale e sociale dei ciechi.
I lavori si sono conclusi con l’auspicio che simili iniziative possano ripetersi sempre più spesso in futuro, continuando a promuovere la conoscenza, la cultura e l’integrazione.
Raimondo Piras

Caso del cane guida al Liceo Fermi di Alghero: è necessario promuovere cultura e sapere dei diritti delle persone con disabilità visiva

Roma, 23 aprile 2018 – Il caso del cane guida e del suo padrone ipovedente fatti uscire dal Liceo Fermi di Alghero, è solo l’ultimo episodio di cronaca che ha coinvolto persone con disabilità visiva e diventato oggetto di interrogazione parlamentare da parte del Gruppo Lega Nord, grazie agli On. Anna Bonfrisco e Matteo Salvini firmatari del documento.
“Indipendentemente dai torti e dalle ragioni che emergeranno, è importante che da questo caso si traggano delle riflessioni per fare il punto sull’attuale stato dell’inclusione scolastica a livello delle nostre istituzioni e le sue eventuali prospettive di miglioramento”, dichiara Mario Barbuto, Presidente Nazionale U.I.C.I. “Ci preme in particolare evidenziare come sia fondamentale che una società civile come la nostra sappia mettere in atto tutti i sistemi possibili per assicurare agli studenti con disabilità visiva la piena accessibilità agli strumenti educativi, al pari delle persone normo dotate”.
U.I.C.I. ha, inoltre, accolto con favore l’interrogazione parlamentare poiché, visti i continui fatti di cronaca, diventa urgente agire in modo che vi sia una maggiore vigilanza sull’applicazione delle normative già esistenti a tutela della libertà e dei diritti delle persone cieche e ipovedenti. Tuttavia le leggi e le regole da sole non bastano se non sono sostenute dalle buone prassi, dalla volontà di promuovere un vero processo di integrazione attraverso percorsi formativi nelle scuole che aiutino a sviluppare una maggiore inclusione abbattendo quelle barriere culturali e un’errata mentalità sociale che ancora oggi costituiscono un grande ostacolo alla sua realizzazione.

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L’Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti ETS – APS è un ente morale con personalità giuridica di diritto privato, cui la legge e lo statuto affidano la rappresentanza e la tutela degli interessi morali e materiali dei non vedenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni. L’Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti ETS – APS ha per scopo l’integrazione dei non vedenti nella società, perseguendo l’unità della categoria. Per il raggiungimento dei suoi fini l’Unione ha anche creato strumenti operativi per sopperire alla mancanza di adeguati servizi sociali dello Stato e degli altri enti pubblici. In particolare vanno ricordati il Centro Nazionale del Libro Parlato, il Centro Ricerca Scientifica, l’I.Ri.Fo.R. (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione), l’Agenzia per la Tutela dei Diritti e l’Istituto Nazionale Valutazione Ausili e Tecnologie per l’autonomia dei ciechi e degli ipovedenti. L’Unione ha anche istituito la Sezione Italiana della Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti fa parte, quale membro fondatore, della Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità (FAND).
Per un approfondimento consultate le specifiche sezioni all’interno del nostro sito – www.uiciechi.it

Riferimenti per i Media
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Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti
Katia Caravello – katia.caravello@uiciechi.it
Componente Direzione Nazionale UICI Relazioni Esterne

Interrogazione a risposta scritta, di Anna Cinzia Bonfrisco

Autore: Anna Cinzia Bonfrisco

BONFRISCO – Alla presidenza del Consiglio dei ministri

Premesso che
da una lettera inviata all’Unione sarda da un centralinista del Liceo Fermi di Alghero, si apprende che nei giorni scorsi un ipovedente accompagnato dal suo cane guida, che si era recato nell’istituto per avere alcune informazioni su un corso di informatica per disabili, è stato costretto ad uscire dalla scuola per la presenza del cane;
da quanto si apprende dalle notizie riportate dagli organi di stampa, il vice-preside ha intimato al cittadino disabile di abbandonare l’istituto poiché in compagnia del cane guida, affermando che la presenza dell’animale stesso avrebbe potuto causare problemi di allergie agli studenti;
la legge stabilisce che gestori dei mezzi di trasporto e titolari di esercizi che impediscano od ostacolino, direttamente o indirettamente, l’accesso ai privi di vista accompagnati dal proprio cane guida, sono soggetti a sanzione. Fin dal 1974 è stato fissato per legge il diritto per gli ipovedenti di poter entrare in qualunque esercizio aperto al pubblico accompagnati dal proprio cane guida;
in Italia molto è stato fatto anche sotto il profilo normativo, ma tuttora nel nostro Paese troppo spesso le leggi restano sulla carta, non vengono attuate o applicate. È necessario infatti pensare alle persone non autosufficienti in termini di centralità dei bisogni, fornendo delle risposte efficaci tese alla valorizzazione dei potenziali della persona e non soltanto incentrate nella misurazione dei deficit. Il bisogno di salute deve essere quantificato in relazione a quanto una persona potrebbe fare se venissero posti in essere quegli interventi capaci di contrastare o di ridurre un deficit e di abbattere quelle barriere che costituiscono un handicap apparentemente insormontabile per la persona con disabilità;
per sapere
se il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali provvedimenti intenda mettere in atto per garantire i diritti di cittadinanza delle persone disabili anche promuovendo nelle scuole progetti formativi rivolti ai giovani per abbattere quelle barriere culturali che ad oggi rappresentano ancora il principale ostacolo.

Dobbiamo ancora subire!, di Raimondo Piras

Autore: Raimondo Piras

In data 13 aprile 2018 è stato diffuso, dal Presidente Provinciale UICI di Sassari Francesco Santoro, un comunicato (che si riporta in calce) in cui segnala un grave episodio avvenuto alle ore 10.30 dello stesso giorno, presso il Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Alghero.
In qualità di Presidente del Consiglio Regionale per la Sardegna dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS – APS, esprimo la più ferma condanna per quanto accaduto e la piena solidarietà al Sig. Gabriele ed al Presidente Francesco Santoro.
È inaccettabile che episodi del genere, in palese violazione della legge, continuino a verificarsi.
È gravissimo che simili episodi avvengano all’interno di una Istituzione Scolastica che dovrebbe essere luogo di educazione, cultura, legalità, tolleranza ed integrazione.
Mi auguro che il Dirigente Scolastico intervenga tempestivamente sull’episodio, con una nota ufficiale, per chiarire le cause della vicenda e le azioni che verranno adottate affinché simili episodi non abbiamo mai più a ripetersi.
Raimondo Piras

Comunicato
Legge n 37 del 1974 aggiornata con L. n.60 del 2006 , in materia di accesso dei cani guida dei ciechi sui mezzi di trasporto pubblico e negli esercizi aperti al pubblico .
Cito testualmente quanto riportato da un testo della Feder F.I.D.A. – Federazione Italiana Diritti Animali Onlus: “Il cane guida rappresenta gli occhi per il non vedente e quindi non deve essere allontanato dal diversamente abile visivo che accompagna”.
Parto da queste parole per raccontarvi una palese violazione della legge 60/2006, accaduta oggi, 13 aprile 2018 alle ore 10.30, presso il Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Alghero, dove io, Francesco Santoro, presto servizio in qualità di centralinista, essendo cieco.
Ho accolto all’interno dell’istituto scolastico (nell’androne), il Sig. Gabriele accompagnato dal suo cane guida e in compagnia di una signora, perché desiderava salutarmi e chiedermi un’informazione di tipo amministrativo che lo riguardava.
Mentre fornivo al Sig. Gabriele le notizie da lui richieste e scambiavamo alcuni momenti sulla vita e sulle situazioni che affronta il cieco, si è presentato il Vice Preside, intimando agli ospiti l’abbandono dell’istituto poiché in compagnia del cane guida, affermando che la presenza del cane stesso, notoriamente provvisto di peli, potesse causare problemi di allergie agli studenti (nessuno studente era presente al momento).
Il Sig. Gabriele ha garbatamente informato il Vice Preside che la legge gli consente di far entrare il cane ovunque, senza limitazioni, e che era provvisto del libretto sanitario che attestava la salute dell’animale. Di fronte al palese imbarazzo e difficoltà che l’ospite in quel momento evidenziava,
ho preferito chiedere cortesemente agli ospiti di uscire con me nel cortile per evitare inutili sceneggiate da chi chiaramente ha dimostrato l’assoluta ignoranza della legge e l’indifferenza totale per i sentimenti che quella persona provava in quel momento sentendosi discriminato, al punto tale che fra le lacrime mi ha chiesto: “Allora, anche chi viene in carrozzina in questa scuola non può entrare?”.
Come dipendente di quell’istituto ho preferito non discutere col Vice Preside per rispetto all’Istituzione che mi accoglie, riservandomi alla fine delle mie ore lavorative, come Presidente Provinciale dell’UICI di rendere noto questo episodio che la racconta tutta sul livello e sul grado di preparazione di quelli che dovrebbero essere gli educatori e i formatori degli studenti che ogni giorno incontrano la diversità lungo il percorso della vita quotidiana.
Non aggiungo altro, certo che questo lasci a voi il tempo di riflettere sull’atteggiamento incivile e per niente educativo che questo rappresentante delle istituzioni ha trasmesso a chi era presente durante il fatto.
Parlare di inclusione e integrazione è, per quello che mi riguarda, già una forma di esclusione, perché mi sento uomo, cittadino e lavoratore esattamente uguale a quelli che hanno la fortuna di essere chiamati normodotati. Pertanto, mi auguro anche a nome dei ciechi e ipovedenti che rappresento in questa provincia, che questo episodio aiuti le istituzioni a capire quanto sia importante la parola ‘rispetto’ attraverso la comprensione delle diversità, sorgente e linfa dell’avvicinamento e del dialogo tra le persone con particolare attenzione al mondo dell’educazione scolastica.
Vi ringrazio per la pazienza, il Presidente Provinciale UICI Sassari.
Francesco Santoro

“Una bella giornata”, di Raimondo Piras

Autore: Raimondo Piras

Il giorno 24 febbraio 2018, il Consiglio Regionale per la Sardegna dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha organizzato nella città di Lanusei (NU) la giornata del Braille.
La giornata ha avuto inizio con l’intitolazione a Louis Braille, da parte degli amministratori comunali, delle centralissime scalette di Via Roma, nei pressi del Comune, alla presenza dei Dirigenti del Consiglio Regionale UICI per la Sardegna, degli Uffici di Presidenza delle quattro sezioni territoriali e del Consigliere Nazionale Ermelinda Salis.
L’amministrazione Comunale di Lanusei ha mostrato grande sensibilità, accettando la proposta del Presidente Regionale UICI per la Sardegna Raimondo Piras di apporre delle targhe in braille, al posto delle tradizionali targhe toponomastiche.
In tale occasione sono state pertanto scoperte le targhe, donate al Comune dal Consiglio Regionale UICI e fatte realizzare dalla stamperia regionale di Catania, per consentire la lettura sia in braille che in stampatello in rilievo.
Il posizionamento delle targhe è stato curato con massima attenzione affinché siano facilmente individuabili dai cittadini ciechi ed ipovedenti. Il Vicepresidente regionale Fabio Sebastiano Murgia ed il Presidente sezionale di Nuoro Pietro Maria Manca, qualche giorno prima dell’inaugurazione, hanno personalmente effettuato un sopralluogo, insieme ai tecnici del Comune, per dare indicazioni precise per una corretta collocazione.
Al termine dell’inaugurazione, nell’adiacente sala Consiliare, il Presidente Regionale UICI per la Sardegna Raimondo Piras ha aperto i lavori del convegno dedicato alla figura del geniale inventore francese.
I lavori, coordinati dal Vicepresidente regionale UICI Fabio Sebastiano Murgia hanno ruotato attorno a tre principali relazioni:
– la prima, esposta dal Presidente UICI della sezione provinciale di Nuoro Pietro Maria Manca, per tracciare un profilo biografico di Louis Braille
– la seconda, presentata dalla responsabile UICI regionale per i giovani Giovanna Corraine, per evidenziare l’importanza del braille nella vita quotidiana
– la terza, a cura del Presidente regionale UICI Raimondo Piras, per rimarcare come il braille sia strumento per una autentica emancipazione e partecipazione sociale
Le relazioni sono state intervallate da degli intermezzi musicali, molto apprezzati dagli astanti, curati dal Maestro Giacomo Deiana, anch’egli appartenente alla nostra Associazione.
Numerosa la presenza del pubblico, tra cui si segnalano tre classi quinte degli Istituti superiori di Lanusei.
I giovani studenti hanno seguito con estrema attenzione il convegno, mostrando profonda sensibilità e maturità.
Si segnala ancora la partecipazione di alcuni candidati (di differenti estrazioni politiche) alle prossime elezioni politiche del 04 marzo 2018. In linea con le indicazioni del Presidente Mario Barbuto, tese a dare massima diffusione alle istanze dell’UICI, ad ogni candidato presente è stata consegnata la “Piattaforma di programma approvata dalla Direzione Nazionale del 25 gennaio 2018”, rivolta ai partiti ed alle coalizioni impegnate nella campagna elettorale del 04 marzo 2018. Ognuno dei candidati è stato poi invitato ad esporre alla platea in quali atti concreti, in caso di elezione, avrebbe esplicato il suo impegno a tutela dei diritti dei Ciechi e degli ipovedenti. Tutti i candidati hanno indicato nel dialogo continuo tra UICI ed istituzioni, il punto da cui partire e nella piattaforma loro consegnata la guida a cui riferirsi.
Per il giorno 24 era stata diramata un’allerta meteo, con rischio di nevicate in tutto il territorio di Lanusei. Ma un tiepido sole invernale ci ha accompagnato sin dalle prime ore del mattino, rendendo la giornata indimenticabile e consentendo ai partecipanti, di effettuare nel pomeriggio anche una visita guidata ai principali monumenti della città di Lanusei.

Raimondo Piras

 

Vedere, annusare, sentire, toccare e  gustare  la cultura… anche i ciechi possono!

Lo scorso 6 Dicembre Il Consiglio Regionale Sardo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus ed il Polo Museale della Sardegna (MIBACT), hanno siglato un accordo, che attraverso un’azione programmatica comune, mira a prevenire e rimuovere le condizioni individuali che impediscono lo sviluppo della persona umana, il raggiungimento della massima autonomia possibile e la partecipazione della persona affetta da minorazioni sensoriali alla vita della collettività. Questo intendimento faceva già parte di un precedente accordo del 2006, accordo che l’UICI Sarda aveva stipulato con l’allora Soprintendenza Per i Beni Architettonici e il Paesaggio, per il Patrimonio Storico Artistico e  Etnoantropologico delle province di Cagliari e Oristano e che, oggi, a distanza di undici anni ripropone al Polo Museale della Sardegna che sostituisce per alcune competenze la vecchia SBAPPSAE .
Gli intendimenti dell’accordo vanno oltre questa semplice premessa. Infatti l’obiettivo principale è favorire un’attenta conoscenza delle istituzioni museali e delle testimonianze culturali del territorio ed in particolare, i suoi riferimenti nella rete museale regionale, nonché promuovere il senso di responsabilità nella valorizzazione e conoscenza, a tutela  del patrimonio culturale. Ancora, costruire percorsi e attivare, con programmazione concordata, laboratori specifici di promozione dello studio dell’archeologia e della storia dell’arte, partendo dalle peculiarità culturali del territorio della Regione, nel rispetto della sua storia e delle sue tradizioni, anche, utilizzando gli spazi espositivi del Polo Museale. Tutto ciò, in ossequio ad una legislazione vigente che accompagna e sostiene detti intendimenti: La Legge 104/1992 per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate; la Legge 4/2004, che indica le disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informativi; il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 ”Codice dei beni culturali e del paesaggio”, e in particolare: gli articoli 101 sugli istituti e luoghi della cultura, 118 sulla promozione di attività di studio e di ricerca e 119 sulla diffusione della conoscenza del patrimonio culturale nelle scuole;
Peraltro, fulcro delle iniziative sarà il Servizio educativo del Polo Museale della Sardegna con la sua rappresentante Marcella Serreli  che ha già avviato progetti di accoglienza per i cittadini disabili visivi  e che la legano all’UICI Sardegna oltre dieci anni di collaborazione, attraverso l’accordo con l’allora Soprintendenza. “L’UICI, – sostiene il suo Presidente Raimondo Piras- avrà l’adesione dell’Istituto per la Ricerca, la Riabilitazione, la Formazione Professionale per la Sardegna (I.Ri.Fo.R. Sardegna Onlus) per l’attestazione dei progetti, e per la realizzazione pratica delle iniziative. Milena Cocco rappresentante dell’UICI per la fruizione del patrimonio culturale da parte dei non vedenti parteciperà al coordinamento delle attività.
Giovanna Damiani, Direttrice del Polo Museale, si dichiara soddisfatta per l’iniziativa, perché atta a favorire non solo un’attenta conoscenza delle istituzioni museali ma soprattutto ai  suoi riferimenti nella rete museale regionale. Questo, oltre ad incoraggiare il senso di responsabilità nella potenziamento della conoscenza a tutela del patrimonio culturale,  permetterà la realizzazione di percorsi attivando, con programmazione concordata, laboratori specifici per lo studio dell’archeologia e della storia dell’arte, partendo dalle peculiarità culturali del territorio della Regione, nel rispetto del suo passato,  e delle sue tradizioni, anche utilizzando gli spazi espositivi del Polo Museale;
La disabilità visiva implica molte difficoltà per l’apprendimento e la fruizione dell’arte, ma ciò non significa, che il cieco sia un diverso, inteso in senso lato, perché, attraverso corretti accorgimenti che possono sembrare peculiari verso questa minorazione, anche il vedente troverà maggiore interesse con più gusto e completezza verso la cultura. L’abbattimento delle barriere è di giovamento per tutti, soprattutto quando la Società civile riserva loro pari opportunità.

 

La Rai apre le porte agli studenti ciechi e agli ipovedenti

Il Centro di Consulenza Tiflodidattica di Cagliari, articolazione della Biblioteca Italiana per Ciechi di Monza, in collaborazione con il Consiglio Regionale Sardegna e la Sezione provinciale di Cagliari dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus, hanno accompagnato presso il centro di produzione RAI di Cagliari, un gruppo di nove studenti non vedenti ed ipovedenti provenienti da tutta la Sardegna. Le porte della Rai si sono aperte per accoglierli e raccontare loro le professionalità e le eccellenze che lavorano ogni giorno alla realizzazione di programmi radio, tv e non web e non solo.
I visitatori sono stati coinvolti in maniera diretta provando a “fare la TV”. Un percorso che è durato un’intera mattinata e che li ha visti interessati in varie fasi della programmazione, a cominciare dalla riunione di redazione per la preparazione del TG e per proseguire quindi alla dimostrazione di come si realizza un programma televisivo, come funziona una telecamera, come si lancia un servizio del TG.
Gli operatori e i tecnici RAI con competenza e cortesia hanno soddisfatto tutte le loro domande e curiosità. Oltrettutto é diventata una visita tattile. Mentre li accompagnava la voce dell’operatore guida i ragazzi hanno potuto toccare tutta la strumentazione utilizzata dai tecnici e capire in maniera concreta con una spiegazione dettagliata e particolareggiata il loro utilizzo.
E’ stato un momento veramente emozionante quando durante la a messa in onda del “giornale radio” Giovanna Corraine e Ilaria Meloni affiancando il giornalista, hanno assistito, condividendo con lui dal vivo, la realizzazione della trasmissione, In sala regia Raffaele e Francesco Murgia, Nicholas Porcu, Giovanni Pisu, Fabio Garau, Luis Enrique Melis, anch’essi dal vivo, sotto l’attenta guida del tecnico, hanno diretto l’operazione.
Attenti hanno ascoltato assorti la storia della radio e della televisione, la sua evoluzione, attraverso i decenni, ma l’evento più importante: “Erano da poco trascorse le 14 del 7 maggio 1945, e il tecnico Quintino Ralli ascoltava le comunicazioni di una radio militare di Algeri, dalla sua solita postazione, nella sede di Radio Sardegna, che già da qualche mese trasmetteva da Cagliari. «La Germania si è arresa»: questo il messaggio che l’emozionatissimo Ralli captò in quel pomeriggio primaverile, e che immediatamente decise di rilanciare, facendo sì che Radio Sardegna passasse alla storia per aver annunciato – in anteprima mondiale – la fine della guerra. Venti minuti prima di Radio Londra, sei ore prima di Radio Roma. Radio Sardegna fu la prima radio libera d’Italia dopo un duro ventennio di dittatura fascista. Le trasmissioni erano iniziate nel 1943, a Bortigali, nel cuore della Barbagia, ma la Radio era stata trasferita a Cagliari in seguito all’arrivo degli Alleati in Sardegna. Con orgoglio “Grazie Rai per averci regalato” anche una fase gloriosa della nostra storia italiana.

“Scienza, tecnica e tecnologia verso una speranza di… vista”, Cagliari 29 aprile 2016

Venerdì 29 Aprile 2016, con inizio alle ore 9,00, presso la Sala Anfiteatro in Via Roma n. 253, si terrà il Convegno dal titolo: “Scienza, tecnica e tecnologia verso una speranza di… vista”.

Il Convegno organizzato dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus Consiglio Regionale per la Sardegna, in collaborazione con l’Agenzia per la prevenzione della Cecità (IAPB Italia) Comitato regionale Sardo e con il patrocinio del Comune di Cagliari della Presidenza della Regione, della Presidenza del Consiglio Regionale del Rettore dell’Università degli studi di Cagliari e dello IAPB Sezione Italiana, prevede il seguente programma:

9:00 Registrazione dei partecipanti Presso la sala anfiteatro

9:30 Saluto del Presidente Regionale UICI Onlus Raimondo Piras

10:00 Presentazione dei lavori Dott. Alberto Cuccu Presidente della IAPB Sardegna

RELAZIONI

10:20 Percorsi riabilitativi per gli IPOVEDENTI – lavoro d’equipe:
Dott. Antonello Tanda oculista Asl Nuoro
Dott.ssa Roberta Schirru ortottista
Dott.ssa Simona Certo psicologa

11,00 – Break

11:35 Nuove prospettive terapeutiche nella degenerazione maculare atrofica. Prof. Maurizio Fossarello Direttore Struttura Oculistica Presidio San Giovanni di Dio AOU

12.05 Distrofie retiniche e visione artificiale Prof. Francesco Boscia Responsabile della Struttura Oculistica AOU Sassari.

12.35 Campagna di prevenzione UICI/IAPB Raimondo Piras Presidente UICI Onlus Sardegna
Dott. Alberto Cuccu Comitato Regionale Sardo IAPB

13.00 Chiusura dei lavori

Termineranno la sessione del convegno il Presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus della Sardegna Raimondo Piras ed il Presidente del Comitato Regionale Sardo dell’Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità Sezione Italiana (IAPB Sardegna) Dott. Alberto Cuccu, i quali presenteranno una campagna di prevenzione delle patologie oculari denominata: “La vista è un bene prezioso-: “Guarda alle maculopatie ”. Detta campagna, attuata con l’ausilio di una Unità Mobile Oftalmica, verrà avviata subito dopo il convegno e la sua durata sarà di due mesi interessando varie zone dell’intero territorio isolano. Verterà su diagnosi e prevenzione delle malattie del centro della retina le cosiddette maculopatie, patologie,  che nella loro forma degenerativa, colpiscono principalmente le persone con più di 55 anni. La prima tappa sarà nel pomeriggio del 29 Aprile presso la Fiera Campionaria della Sardegna. L’UMO sosterà in Fiera fino al 1 Maggio p.v..
L’iniziativa nasce in coerenza con le strategie di sviluppo regionale sulla prevenzione, volte a mantenere in buona salute la popolazione attiva e, garantire una maggior efficienza del sistema dei servizi socio-sanitari. Questa sarà la prima di diverse iniziative volte alla prevenzione delle patologie oculari che maggiormente affliggono la nostra società, e ciò, ha determinato la consapevolezza dell’importanza che un intervento tempestivo, riesca a scongiurare o controllare malattie che, se trascurate, per negligenza o inconsapevolezza, possono, nell’aggravarsi, portare a sicure conseguenze irreversibili,
Al Convegno parteciperà anche il Presidente dell’UICI Onlus Nazionale Dott. Mario Barbuto e il Presidente della IAPB Sezione Italiana Avv. Giuseppe Castronovo, i quali riferiranno su testimonianze nazionali ed internazionali su campagne similari.
Nel corso della manifestazione verrà divulgato ai partecipanti materiale informativo sui temi illustrati.