Marche – Operatore domiciliare per bambini disabili visivi

Al via le iscrizioni per il corso Irifor nelle Marche

Cento ore di lezione per imparare a seguire con la dovuta competenza un bambino che non vede. È l’obiettivo del nuovo corso di aggiornamento per ‘Operatore domiciliare per persone con disabilità visiva’ promosso dall’Irifor (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) e dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti delle Marche.

Le iscrizioni sono partite da qualche giorno e scadono il prossimo 15 novembre. Il corso si terrà nella sede dell’Irifor Marche, ad Ancona, in via Leopardi. Orari e cadenze saranno definiti a seconda della disponibilità di insegnanti e corsisti, mentre l’avvio è fissato per i primi giorni del prossimo anno.

Le lezioni sono rivolte a un minimo di 8 partecipanti e a un massimo di 15 candidati con cittadinanza italiana o straniera (con buona conoscenza della lingua italiana e in possesso di regolare permesso di soggiorno), e diploma di scuola media superiore.

Il corso di Aggiornamento B/AI TE.10.4.1.1 – Operatore portatori handicap, mira a fornire le necessarie conoscenze a chi vuole dedicarsi all’assistenza di giovani in età scolare con deficit della capacità visiva, anche quando si presentino con altri deficit relativi alla sfera del comportamento, alla sfera cognitiva ed alla mobilità.

“Il corso – spiega Alina Pulcini, Presidente Uici Marche e Irifor regionale – è rivolto anche tutti coloro che hanno bisogno di approfondire le proprie conoscenze e competenze o un aspetto particolare della propria formazione. Possono partecipare laureati, studenti universitari o con diploma di scuola media superiore e tutte le persone che operano nel settore o che vogliono avvicinarsi a questo genere di attività. Molti ragazzi già assistono i giovani disabili visivi ma non tutti hanno la necessaria preparazione. Le lezioni mirano proprio a fornire loro tutte quelle informazioni utili a seguire con la dovuta competenza i nostri bambini”.

Le materie trattate riguarderanno l’Area medica (10 ore) con oculistica, neurologia e neuropsichiatria, l’Area psicologica (10 ore), l’Area tiflopedagogica (15 ore), Sussidi speciali e loro utilizzo (10 ore), Logopedia (5 ore), Braille (10 ore), Informatica (10 ore), Orientamento, mobilità e autonomia personale (5 ore), Psicomotricità e sviluppo motorio (5 ore). Al termine del percorso formativo è previsto un tirocinio operativo di 20 ore.

Il corso ha un costo di 900 euro a persona ma sono disponibili voucher formativi della Regione ai sensi del DDPF n. 957/2018.

Informazioni utili al link:
https://drive.google.com/file/d/1yrquOXZlK6O_cn-Fl0nSBh8jVHYiXPyv/view?usp=sharing

Marche – Giornata nazionale del Cane Guida, Marche in primo piano

Due gli incontri con gli studenti per la terza edizione del progetto “I miei occhi sono pelosi” promosso dall’Uici regionale e dalla Commissione cani guida che sarà presente anche in Toscana in un evento in programma per i 90 anni della scuola per cani di Scandicci

Due eventi nelle scuole di Fabriano, una trasferta in Toscana per rappresentare le Marche e la partecipazione a un servizio della Tgr per sensibilizzare sulla mobilità in autonomia. L’Unione Ciechi e Ipovedenti regionale in primo piano per la Giornata Nazionale del Cane Guida con una serie di iniziative che sono partite il 15 ottobre e termineranno lunedì 21.

“La celebrazione della Giornata dedicata ai nostri accompagnatori a quattro zampe – spiega Stefania Terrè, referente regionale della Commissione Cani Guida – è iniziata con il primo incontro con le scuole nell’ambito del progetto ‘I miei occhi sono pelosi’, promosso dall’Uici Marche e dalla Commissione regionale Cani Guida e arrivato quest’anno alla terza edizione. Un appuntamento che si rinnova in località diverse e che mira a spiegare come ci si deve comportare quando si incontra un non vedente con il proprio cane, come avviene il complesso addestramento e cosa dice la legge. Per il 2019 abbiamo scelto Fabriano anche perché in quelle scuole sono presenti studenti con disabilità visiva e il nostro intervento vuole anche sensibilizzare i compagni dei ragazzi sulle difficoltà che incontra ogni giorno una persona che non vede”.

Il secondo incontro con gli istituti comprensivi di Fabriano è fissato per lunedì 21 ottobre mentre nel fine settimana l’Uici Marche sarà a Firenze per una importante ricorrenza. “Ci hanno invitato – racconta Stefania – in occasione dell’Open Day promosso per festeggiare i 90 anni della fondazione della Scuola per Cani Guida di Scandicci. Io e il mio Italo, l’accompagnatore a quattro zampe con cui vivo da tre anni, saliremo sul palco per un monologo di mezz’ora attraverso il quale ci raccontiamo con ironia. Sarà un momento emozionante oltre che utile per sottolineare la necessità del libero accesso in ogni locale pubblico di questi nostri indispensabili amici pelosi”.

Nonostante tutta la normativa in materia, infatti, si registrano ancora episodi discriminatori nei confronti dei cani guida e, di conseguenza, delle persone che accompagnano. La mobilità in autonomia di un cieco è vincolata all’utilizzo di ausili come il bastone bianco o il cane guida ed è fondamentale non ostacolare in alcun modo la sua libertà di movimento.

“Si può immaginare – sottolinea Stefania Terrè – la frustrazione di chi si vede respingere il diritto di accesso là dove tutti possono invece tranquillamente entrare. Nella nostra regione sono ancora poche le persone non vedenti che utilizzano il cane guida, circa 20, anche se nell’ultimo anno si è registrato un aumento delle richieste presso le scuole di addestramento che ci sono in Italia. Molto spesso il motivo per il quale non si ricorre al cane è la lunghezza dei tempi di attesa che variano dai due ai tre anni dal momento della domanda”.

Per concludere in bellezza le celebrazioni i rappresentanti della Commissione Cani Guida sono stati ospiti della Rai che ha realizzato un servizio per i Tg regionali.

Marche – Giornata Mondiale della Vista 2019: controlli gratuiti e banchetti informativi

Si rinnova anche nelle Marche l’appuntamento con la Giornata Mondiale della Vista che si celebra ogni anno nel secondo giovedì del mese di ottobre. Screening e banchetti informativi attendono i visitatori che vorranno approfittare dell’occasione per un controllo spesso determinante per il benessere visivo.

Sono circa 10 mila le persone con disabilità visiva nelle Marche e di queste 1.500 sono soci dell’Uici, l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti.

“I controlli periodici sono indispensabili per la prevenzione di malattie che possono avere conseguenze anche molto gravi – sottolinea Alina Pulcini, presidente dell’Uici regionale -. Molte patologie non danno sintomi e quando iniziano a manifestarsi spesso è tardi per intervenire. Una visita come quelle che offrono gratuitamente gli studi aderenti all’iniziativa in occasione della giornata mondiale possono davvero salvare la vista ad adulti e bambini”.

Uno screening con valutazioni ortottiche della vista è previsto ad Ascoli Piceno, nel Centro Officina dei Sensi, in via Copernico, dalle ore 10.00 alle ore 18.00 di venerdì 11 ottobre: non occorre prenotazione, basta presentarsi in sede. Mentre banchetti informativi saranno presenti nel resto della regione: ad Ancona presso l’ospedale di Torrette, a Macerata in Piazzale Libertà, a Pesaro presso l’Ipercoop (sabato 12) e a Fano, in corso Matteotti (giovedì 9) e nella stessa città giovedì 10 il materiale informativo sarà distribuito in centro.

Sul sito dedicato http://www.giornatamondialedellavista.it/, al link “Visite gratuite” è possibile trovare i contatti di medici iscritti alla Soi (Società Oftalmologica Italiana) che hanno dato la propria disponibilità a visite gratuite anche nel resto d’Italia.

Marche – Se la passione per i viaggi diventa un lavoro: La storia di Michael

28 anni, ipovedente, il giovane socio dell’Unione ciechi e ipovedenti delle Marche racconta la sua giornata nell’agenzia viaggi che ha attivato il primo tirocinio della regione dedicato alle persone con disabilità visiva. Alina Pulcini, presidente regionale Uici: “Mai abbattersi, la tenacia paga sempre”

“La domanda che mi rivolgono più spesso è: ma come fai a prendere un aereo? Rispondo che è molto semplice perché non devo fare niente. In treno c’è sempre qualcuno che mi accompagna fino all’aereo”. Belgio, Germania, Austria, Spagna, Francia, Malta, Inghilterra: nonostante la giovane età, Michael l’Europa l’ha girata in lungo e in largo, tornando più volte nei Paesi che lo hanno affascinato e questa passione per i viaggi si sta trasformando nel lavoro della sua vita.

28 anni, ipovedente, vive a Osimo e si sta laureando in Scienze del Turismo all’università di Rimini. Reduce da un tirocinio Erasmus in Spagna, è il protagonista del primo tirocinio attivato nelle Marche dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti regionale nell’ambito del progetto ‘Vediamoci al lavoro!’ promosso insieme a Fondazione Carisap, Confindustria e Regione Marche, che prevede l’avvio di altri 9 tirocini nelle province di Ancona, Ascoli e Macerata.

Collaboratore di tour operatorper sperimentare e consigliare gli itinerari più accattivanti e accessibili per le persone non vedenti: è questo l’incarico affidato a Michael dall’imprenditore Ludovico Scortichini, presidente del gruppo Turismo di Confindustria Marche Nord, amministratore di Go World, che lo ha accolto all’interno della sua azienda.

“In questi anni ho fatto diverse esperienze grazie alle borse lavoro – racconta Michael – ma questa è quella che mi coinvolge di più perché qui posso mettere in pratica tutto quello che sto studiando e prepararmi a quello che spero sia il lavoro della mia vita”.

La giornata di Michael inizia alle 9.00 e termina alle 17.30. In mezzo ci sono relazioni con il team di Go World, indagini di mercato e pacchetti vacanza da progettare. “In questi giorni – spiega Michael – stiamo lavorando a un questionario per una indagine di mercato rivolta alle persone con disabilità visiva finalizzata alla realizzazione di pacchetti vacanza dedicati. Il mio compito è valutare come scrivere e porre le domande in modo appropriato e poi, una volta inviata la E-mail di presentazione dell’indagine alle associazioni che si occupano di disabilità visiva, raccogliere i risultati o sollecitare le risposte. Il tour operator ha bisogno di capire quali sono le preferenze del cliente con disabilità, cosa si aspetta di avere durante il viaggio, di che tipo di assistenza ha bisogno, fino a che punto è autonomo, se viaggia solo o con un accompagnatore, quali strumenti utilizza per orientarsi. Una persona che vive questa condizione è in grado più di altri di individuare i bisogni”.

“Sono molto soddisfatta dell’avvio di questo tirocinio – commenta Alina Pulcini, presidente Uici Marche –, soprattutto del fatto che il nostro socio, Michael, possa svolgere una attività legata ai suoi studi, che sarà un’esperienza fondamentale del suo percorso professionale. Per lui un’occasione preziosa per sviluppare e dimostrare le sue capacità. Il progetto che abbiamo fortemente voluto ha due obiettivi: l’inserimento lavorativo dei giovani con disabilità visiva e l’abbattimento del muro di diffidenza da parte delle aziende, spesso scettiche per mancanza di conoscenza. Alle professioni storiche per i non vedenti, come quelle di centralinista e fisioterapista, vorremmo affiancare nuove mansioni facendo leva sulle competenze e sulle capacità dei ragazzi. Il messaggio che mandiamo ai nostri soci è di non lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà e inseguire le proprie aspirazioni perché la tenacia paga sempre”.

“Sono molto felice del mio incarico – conclude Michael -. Il momento più difficile? Il primo impatto, ma non per i rapporti di lavoro. I colleghi sono stati così bravi da non farmi pesare niente. Qualche difficoltà è arrivata dal nuovo ambiente, con porte a vetri, scalini e ostacoli. Adesso c’è un nastro adesivo rosso sulle scale e va molto meglio!”.

Foto di Michael al lavoro

Foto di Michael al lavoro

Marche – Turismo e percorsi accessibili

ecco chi accoglie i primi tirocini dell’Unione ciechi Marche

Le nuove professioni spalancano le porte alle potenzialità dei giovani che non vedono. Collaboratore di tour operator il primo tirocinio attivato con il progetto ‘Vediamoci al lavoro!’

Collaboratore di tour operator per sperimentare e consigliare gli itinerari più accattivanti e accessibili per le persone non vedenti: è questo il primo tirocinio attivato nelle Marche nell’ambito del progetto “Vediamoci al lavoro!”, promosso dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici) regionale insieme a Fondazione Carisap, Confindustria e Regione Marche.

Protagonisti del felice connubio sono Michael, tirocinante proposto dall’Uici, e l’imprenditore Ludovico Scortichini, presidente del gruppo Turismo di Confindustria Marche Nord. “Stiamo lavorando da 3 anni con una ragazza disabile che sperimenta per noi e per i nostri clienti percorsi e itinerari accessibili – spiega Scortichini – e la formula funziona benissimo perché da una parte il cliente con disabilità ha informazioni dirette da chi ha fatto quel tipo di viaggio, dall’altra queste informazioni arrivano da chi vive la sua stessa situazione. Ora, con questo tirocinio, decliniamo tutto a favore delle persone con problemi visivi”.

E mentre Michael si appresta a iniziare la nuova esperienza professionale, un secondo tirocinio sta maturando all’interno dell’Associazione ‘Sferisterio’ di Macerata. “Abbiamo con l’Uici Marche un legame forte da molti anni – spiega Elena Di Giovanni, docente dell’Università di Macerata e collaboratrice del Macerata Opera Festival – grazie al progetto ‘InclusivOpera’ che va avanti da 12 anni e che ogni anno porta agli spettacoli circa 150 persone, tra non vedenti e accompagnatori. Crediamo moltissimo in questo progetto e stiamo valutando la possibilità di attivare un nuovo percorso di ricerca con l’Università e di aprire a un giovane tirocinante una collaborazione con la Rete Lirica delle Marche. Vorremmo tentare di integrare una persona in seno all’Associazione Sferisterio, che in parte gestisce la Rete, proprio per collaborare a questo progetto. Per noi sarebbe bellissimo perché la persona con disabilità visiva potrebbe darci un aiuto concreto su come gestire le situazioni che la riguardano”.

“Abbiamo apprezzato prima di tutto la trasversalità di questo progetto. La Uici è riuscita a mettere insieme associazioni di categoria, professioni e imprese. Progetti come questo sono fondamentali per l’inclusione”. Le parole di Marzia Lorenzetti, presidente dell’Ordine degli assistenti sociali delle Marche, chiudono in bellezza e raccolgono tutto il senso dell’evento di lancio del progetto ‘Vediamoci al lavoro!’ con il quale l’Uici regionale ha promosso 10 tirocini extracurriculari per altrettanti ragazzi marchigiani con disabilità visiva. “Sia per fornire nuove competenze – spiega la presidente regionale Uici, Alina Pulcini – sia per abbattere i pregiudizi facendo conoscere al mondo del lavoro le potenzialità dei nostri giovani”.

E in una realtà in cui le professioni tradizionali vanno scomparendo, proprio “questa è la strada da percorrere – sottolinea Valter Calò, coordinatore della Commissione nazionale Nuove Attività Lavorative Uici – formare per l’impiego. Tra le nuove professioni e i progetti che stiamo sviluppando a livello nazionale c’è il perito fonico forense, il trascrittore di atti, non solo giuridici, e la libera attività nel campo del turismo, dell’agricoltura e delle piccole imprese. Ma c’è ancora tanto da fare”.

Nella foto: Michael tirocinante proposto dall’Uici, l’imprenditore Ludovico Scortichini, presidente del gruppo Turismo di Confindustria Marche Nord e Alina Pulcini presidente regionale Uici

Nella foto: Michael tirocinante proposto dall’Uici, l’imprenditore Ludovico Scortichini, presidente del gruppo Turismo di Confindustria Marche Nord e Alina Pulcini presidente regionale Uici

Marche – “Vediamoci al lavoro!”: in arrivo dieci tirocini per ragazzi disabili visivi

Il progetto è promosso dall’Uici regionale e sarà presentato nel corso di un evento organizzato in Regione

Non solo centralinisti e fisioterapisti: le professioni che possono svolgere le persone cieche o ipovedenti sono molte di più, grazie al supporto della tecnologia e degli ausili. Mentre la legge 68 già nel 1999 prendeva le distanze dal collocamento obbligatorio, incentivando il collocamento mirato che punta a impiegare la persona giusta al posto giusto.

Ma quanto, in 20 anni, è stato fatto in questa direzione? Qual è oggi la situazione reale? E quali sono i mercati del lavoro da aggredire per cercare di cambiare la tendenza?

L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) delle Marche si batte da anni per superare le barriere che impediscono ai disabili visivi di avere pari opportunità di accesso al mondo del lavoro. E per migliorare le opportunità di inserimento lavorativo nelle Marche ha promosso l’avvio di 10 tirocini lavorativi extra curriculari, sensibilizzando al contempo le aziende e la comunità sulle potenzialità di ciechi e ipovedenti.

Il progetto, dal titolo ‘Vediamoci al lavoro!’, sarà presentato nel corso dell’omonimo workshop promosso dall’Uici Marche insieme all’Irifor (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) e alla Fondazione Carisap per venerdì 28 giugno, dalle 9.30 alle 13.30, nella Sala Verde di Palazzo Leopardi, in Regione.

L’evento gode del patrocinio di Confindustria Marche, Confcommercio Marche Centrali, Cna Marche, Confartigianato Imprese Marche, Ordine regionale degli Assistenti Sociali, Regione Marche e Uneba (Unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale – Federazione Marche).

“Le finalità del progetto sono molteplici – spiega Alina Pulcini, presidente Uici Marche -: motivare i giovani a spendersi e a inserirsi nel mondo lavorativo anche con professioni diverse da quelle tradizionali, sensibilizzare le aziende e la comunità sulle potenzialità e capacità delle persone con disabilità visiva e, attraverso un lavoro di rete, creare una sinergia tra la nostra associazione e i centri per l’impiego per favorire l’incontro tra domanda e offerta”.

“Per la Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno l’inserimento lavorativo, e in particolare per i giovani diversamente abili, rappresenta una priorità assoluta – ha dichiarato Angelo Davide Galeati Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno -. Per realizzare progetti in questo ambito c’è bisogno di organizzazioni non profit che mettano a disposizione il proprio tempo, le proprie competenze, la motivazione profonda che anima iniziative come questa proposta dall’Uici Marche insieme all’Irifor, che desidero ringraziare per questo”.

“È con grande entusiasmo che porto il contributo di Confindustria all’iniziativa dell’Uici – ha affermato Ludovico Scortichini, presidente del raggruppamento del settore turismo di Confindustria Marche Nord – perché mi dà l’opportunità di ricordare che Confindustria non è nuova all’impegno sui temi della disabilità. Nel 2008 abbiamo ideato il progetto Sensoriabilis che mirava a sensibilizzare il territorio nel considerare i disabili come un’opportunità lavorativa e non un peso. Negli anni abbiamo coinvolto le associazioni nazionali e locali, gli enti e centinaia di imprenditori e abbiamo portato nelle Marche più di 6.000 disabili in vacanza”.

“Confcommercio Marche Centrali è da sempre sensibile alla promozione di iniziative rivolte a fasce deboli ed è per questo che sono orgoglioso di promuovere il progetto e portarlo a conoscenza delle nostre aziende associate – sottolinea Massimiliano Polacco, Direttore Generale Confcommercio Marche Centrali -. Auspico che le stesse sappiano cogliere con entusiasmo e curiosità questa opportunità e siano in grado di apprezzare il valore aggiunto e la sensibilità che persone non vedenti possono apportare all’interno di una impresa”.

Il workshop sarà coordinato dal giornalista Roberto Fiaccarini, capo servizio de Il Resto del Carlino, e vedrà tra i relatori Valter Calò coordinatore della Commissione Nazionale Uici, dedicata alle nuove attività lavorative, Ludovico Scortichini di Confindustria Marche, Franco Lisi e Michele Landolfo, rispettivamente direttore generale e collaboratore di ‘Invat’.

Marche – Bellezza da vedere: quando il make up aiuta a stare meglio

Ginnastica facciale per contrastare le rughe, il giusto make up per valorizzare i lineamenti e una buona dose di amor proprio “tra pelle e cuore” per prendersi cura del proprio aspetto e accrescere il senso di sé e il valore della persona. La bellezza come lasciapassare per avvicinarsi agli altri e per sentirsi bene con se stessi, anche quando gli specchi non fanno parte della quotidianità.

È promossa dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti regionale, dall’Irifor e dalla Commissione Pari Opportunità delle Marche, per il prossimo 4 maggio, la speciale giornata dal titolo “Bellezza da vedere: quando il make up aiuta a stare meglio”’, con sedute di make up, consigli per il trucco, seminari e lezioni di Face gym, ospitata nel Museo tattile Omero, alla Mole Vantitelliana di Ancona.
“È un evento gratuito e aperto a tutti, non solo ai nostri iscritti – sottolinea la presidente Uici Marche, Alina Pulcini – perché curare l’immagine è un bisogno trasversale e farlo insieme alle persone che vedono darà ancora più spinta e significato alle parole condivisione e complicità”.

Il programma:
Dopo la registrazione dei partecipanti, alle 9.45, introdurranno i lavori i saluti della presidente Uici e Irifor Marche, Alina Pulcini, della presidente Commissione per le pari Opportunità fra uomo e donna della Regione Marche, Meri Marziali, e del presidente del Museo Tattile Omero, Aldo Grassini.
Alle 10.15 “Tra pelle e cuore: prendersi cura del proprio aspetto, accrescere il senso di sé e del valore della persona” con Emanuela Storani (Tecnico di riabilitazione e psicologa) che è anche coordinatrice dei lavori.
Alle 11.00 “Belle dentro e fuori: l’importanza di prendersi cura di sè”, con Francesca Di Carlo, Referente Responsabile Jafra Cosmetics.
Alle 11.45 lezione di Face gym antietà: la ginnastica del viso per contrastare le rughe.
Si riprende alle 13.30, dopo la pausa pranzo, con le lezioni di make-up e trucco con le consulenti di benessere e bellezza Jafra.
Nel corso dell’evento, finanziato dalla Regione Marche con risorse statali del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali, è prevista anche la visita guidata del Museo Tattile Statale Omero a cura delle volontarie del Servizio Civile.

È gradita la conferma di partecipazione all’evento entro il 30 Aprile 2019 contattando la Segreteria Organizzativa dell’UICI ONLUS Consiglio Regionale Marche ai seguenti recapiti: tel. 071 53144 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13) – e-mail uicmarc@uiciechi.it.
Per informazioni su come raggiungere la sede dell’evento contattare il Museo Tattile Statale Omero al numero 071 2811935.

Glaucoma: oltre 230 visite gratuite nelle Marche

Il 10 per cento delle persone che hanno partecipato allo screening promosso nella settimana mondiale aveva la pressione oculare fuori norma e sarà sottoposto a ulteriori controlli

Più di 230 persone nelle Marche hanno partecipato alle visite gratuite proposte dall’Unione ciechi e ipovedenti e dalla Iapb nella settimana mondiale del glaucoma che si è appena conclusa. Mentre si attesta sul dato nazionale, con un 10 per cento tondo, l’incidenza dei soggetti con parametri di pressione oculare fuori dalla norma. Segno che la prevenzione resta l’arma più efficace contro la malattia che più di ogni altra conduce alla cecità irreversibile.

Ad Ancona i controlli quest’anno sono stati rivolti ai dipendenti comunali che hanno aderito in massa (oltre 180 le visite) all’invito lanciato dalla sede territoriale dell’Uici. I controlli si sono svolti all’interno del municipio, mentre ad Ascoli Piceno la sezione Uici di Ascoli e Fermo ha accolto una cinquantina di pazienti nel Centro ‘Officina dei Sensi’.

“Le persone a cui è stata riscontrata una pressione oculare fuori norma – spiega Sauro Cesaretti, dell’Uici di Ancona – saranno sottoposte a controlli più approfonditi. Si tratta spesso di soggetti che fino al momento della visita ignoravano di avere questo problema. Il glaucoma, infatti, è nella maggior parte dei casi asintomatico e per questo molto insidioso. Ma un regolare controllo della pressione degli occhi è sufficiente per scongiurare il rischio cecità. Per questo invitiamo tutte le persone con una età superiore ai 40 anni a controllare la pressione periodicamente. Bastano pochi minuti per salvare la vista”.

Marche – Insegnare ai bambini non vedenti, giornata di studi al Museo Omero

L’appuntamento, dedicato a genitori e insegnanti di ragazzi e bambini con disabilità visiva, è promosso dall’Unione ciechi e ipovedenti delle Marche per sabato 16 marzo.

Come insegnare ad ascoltare, comprendere e rispondere a un bambino che non vede? Una giornata di studi rivolta a genitori e insegnanti di bambini e ragazzi ciechi o ipovedenti è in programma per sabato 16 marzo presso il Museo Tattile Omero, alla Mole Vanvitelliana.
Promosso dall’Uici (Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) delle Marche, l’evento si svilupperà in due momenti: al mattino con le relazioni degli esperti e nella sessione pomeridiana attraverso gli incontri individuali con le famiglie e con gli educatori che, prenotando il proprio spazio, potranno affrontare individualmente necessità e bisogni.

“Accorciare le distanze tra tutti i bambini – spiega Alina Pulcini, presidente Uici regionale e I.Ri.Fo.R Marche – vuol dire arricchire ognuno di loro. Ripartendo da questo concetto, sviluppato nella scorsa edizione, affrontiamo quest’anno i problemi legati alla didattica inclusiva”.

La giornata, dal titolo “La didattica inclusiva per studenti con disabilità sensoriali: l’equilibrio tra gli adattamenti metodologici e le connotazioni psicologiche relazionali”, prenderà il via alle 9.30 e si concluderà alle 16.30.
I lavori vedranno gli interventi della psicologa Emanuela Storani, Tecnico di riabilitazione, sul tema “Crescere e imparare insieme in tanti modi diversi”, e della psicologa Maria Luisa Gargiulo su “Insegnare ad ascoltare, comprendere, rispondere ai bambini disabili visivi”.
Ci si può iscrivere all’evento entro il 13 marzo 2019 contattando la Segreteria organizzativa dell’Uici Marche al numero 071.53144 o via e-mail all’indirizzo uicmarc@uiciechi.it.

Marche – Informatica e disabilità visiva: torna a Loreto la due giorni per orientarsi con le nuove tecnologie

Ospitata dall’Istituto Alberghiero la 16a edizione del corso per non vedenti e ipovedenti promosso dalla Conferenza dei Presidenti dei Rotary Club delle Marche, da Uici e Irifor regionali e da Universal Access

Una casa “intelligente” può essere d’aiuto alle persone non vedenti? Quanto è importante per l’autonomia di un bambino cieco imparare subito a destreggiarsi con tablet e pc? Come si accede ai social se si ha una disabilità visiva? Dieci proposte, tra cui spiccano quella rivolta ai giovanissimi e quelle destinate agli insegnanti di sostegno e ai genitori, caratterizzano la 16a edizione del Corso di Informatica e Tecnologia assistiva rivolto alle persone non vedenti e ipovedenti “Aldo Bianchelli”.

Ospitato nelle aule dell’istituto Alberghiero “Einstein – Nebbia” di Loreto, sabato 2 e domenica 3 marzo prossimi, l’evento formativo è organizzato dalla Conferenza dei Presidente dei Rotary Club delle Marche in collaborazione con l’Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (Uici) delle Marche, l’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione (I.Ri.For.) Marche e Universal Access.
Promossi su diversi livelli di conoscenza dell’utilizzo di apparecchiature informatiche, le lezioni teoriche saranno affiancate da laboratori pratici. Novità assoluta di quest’anno sono il mondo dei social, l’ambiente Macos, la Smart Home e l’assistenza vocale. La partecipazione è totalmente gratuita e include i pranzi del 2 e del 3 marzo, presso l’Istituto Alberghiero.

Nei due giorni di formazione gli utenti verranno suddivisi a seconda delle loro conoscenze, degli obiettivi e in base al grado di disabilità per favorire al massimo l’integrazione con le tecnologie. Dopo un colloquio telefonico volto a conoscere le specifiche esigenze, verrà proposta un’attività informativa di base per gli adulti ciechi e ipovedenti che si avvicinano per la prima volta al mondo dell’informatica. Mentre saranno proposti laboratori pratici per chi desidera approfondire specifiche tematiche e una sessione dedicata alla scuola che prevede un percorso formativo per insegnanti, assistenti e genitori (8 ore in presenza).

“In questi due giorni entreremo nel mondo dell’informatica” sottolinea Alina Pulcini, presidente del Consiglio regionale Uici Marche, “discuteremo le possibilità di Smart Home, valuteremo i benefici particolari per le persone con problemi di vista e prenderemo confidenza con l’assistenza vocale come Siri, Google Home o Amazon Alexa. Rifletteremo sulla loro sicurezza e su cosa significa per un utente utilizzare questi sistemi. Soprattutto riusciremo ad acquisire conoscenze importanti per la nostra autonomia. Colgo l’occasione per ringraziare la Conferenza dei Presidenti dei Rotary Club per la sensibilità, la disponibilità e tutto quello che è stato fatto e si sta facendo per aiutare le persone con disabilità visiva a vivere con maggiore autonomia il proprio quotidiano. Un sentito ringraziamento anche a Universal Access e ai docenti che con la loro competenza danno lustro ai nostri corsi”.

Per informazioni: 371.3829489 (Chiara) dalle 14.00 alle 20.00. L’iscrizione dovrà essere effettuata entro e non oltre il 21 febbraio 2019.
Il link per l’iscrizione online è il seguente:
https://docs.google.com/forms/d/1b8IXvJInHX61RAjkgAqdXvY8yGEOC50VEL1FXZE4ZFE/edit

Foto di un ragazzino che legge dalla barra braille durante uno dei corsi di informatica assitiva

Foto di un ragazzino che legge dalla barra braille durante uno dei corsi di informatica assitiva