Marche – Nati per Leggere e Uici insieme con le “Storie in tutti i sensi”

L’Unione ciechi e ipovedenti delle Marche abbraccia il progetto “Nati per Leggere” e insieme ai presidi NpL locali e regionali lo trasforma in una esperienza sensoriale per i bambini con disabilità visiva che vivono sul territorio.

Sette gli appuntamenti in programma nei capoluoghi di provincia marchigiani, a partire dal 10 giugno e per tutto il mese, che daranno vita a una prima rete di incontri dal titolo “Storie in tutti i sensi”. Mentre sono cinque, uno per ogni provincia, i temi protagonisti delle letture: “Io tocco” a Pesaro, “Io sono” ad Ancona, “Io annuso” a Macerata, “Io sento” ad Ascoli Piceno, “Io gusto” a Fermo.  

Gli eventi sono promossi nell’ambito del progetto “Occhio alla rete”, finanziato dalla Regione Marche con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

“Non solo incontri per leggere o ascoltare ma anche e soprattutto per vivere i libri e le storie anche attraverso gli altri sensi – spiega Cristiano Vittori, presidente Uici Marche –. Abbiamo sempre seguito con molto interesse le iniziative di ‘Nati per Leggere’ e ora, grazie al mirabile impegno dei presidi NpL e delle biblioteche locali, abbiamo trovato l’occasione per dare anche ai nostri bambini la possibilità di partecipare appieno a questi bellissimi eventi. Siamo sicuri che questa prima esperienza sia il punto di partenza per una proficua collaborazione e progetti sempre più inclusivi per i nostri e per tutti i bambini”.

“Il libro e la lettura condivisa dei genitori con i propri bambini diventano lo strumento privilegiato della relazione affettiva giocosa e della percezione sensoriale – sottolinea Elena Carrano, responsabile ‘Nati per Leggere’ Marche –: i rilievi percepiti al tatto, l’odore delle pagine, il peso del libro, le correlazioni sensoriali che richiamano alle nostre esperienze contribuiranno a delineare la potenzialità delle storie e la loro rappresentazione”.

Il progetto vede coinvolti le sezioni territoriali Uici e i presidi NpL delle biblioteche di quartiere di Pesaro, della biblioteca Benincasa di Ancona, della biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata, della biblioteca Romolo Spezioli di Fermo e il presidio Nati per Leggere e Nati per la Musica di Ascoli Piceno.

Le azioni programmate saranno curate dalle bibliotecarie, da operatori Uici e dai Volontari NpL da sempre risorsa e sostegno fondamentale del programma ‘Nati per Leggere’.

L’iniziativa rappresenta una preziosa occasione d’incontro per tutte le famiglie con bambini e bambine dai 3 anni d’età, attorno alle letture condivise, ai libri di qualità e ai dialoghi di comunità educante.

Locandina “Storie in tutti i sensi”

Pubblicato il 03/06/2021.

Marche – Giovane non vedente al lavoro con la Croce Rossa

Da Visso e Uici un progetto pilota tra i primi in Italia

Il tirocinio formativo di Mirco Loretoni fa parte del piano ‘Ci vediamo al lavoro’ promosso dall’Unione ciechi e ipovedenti delle Marche con il sostegno dell’8×1000 della Chiesa Valdese

“C’è chi deve essere accompagnato in ospedale a fare terapie importanti, chi è positivo al Covid e ha bisogno di farmaci a casa, ci sono gli anziani che non possono uscire per fare la spesa e chi ha perso il lavoro e ha bisogno di un pacco alimentare. Le chiamate sono sempre tante, le giornate volano e quando la sera torni a casa sei soddisfatto di te perché hai avuto la possibilità di aiutare tutte queste persone ad andare avanti. E andare avanti, in certi giorni, è molto complicato”.

Mirco Loretoni ha 36 anni e un ottimismo incrollabile. Perito elettrico-elettronico, dieci anni fa un grave incidente sul lavoro gli ha portato via la vista, ma non la voglia di costruire.

Giovane consigliere comunale a Visso (Mc) e socio dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti delle Marche, in questi mesi è impegnato nella sede della Croce Rossa del piccolo comune montano, in uno dei tirocini formativi attivati dall’Uici regionale nell’ambito del progetto ‘Ci vediamo al lavoro’.

Lanciato due anni fa con il duplice obiettivo di incentivare l’inserimento lavorativo dei giovani non vedenti o ipovedenti e sensibilizzare il mondo produttivo sulle loro potenzialità, nel caso di Mirco il piano è andato oltre, trasformandosi di fatto in un progetto pilota tra i primi a livello nazionale per l’inserimento degli operatori disabili visivi nelle Cri.

“Seguiamo l’esperienza lavorativa di Mirco con grande soddisfazione – commenta il presidente Uici Marche, Cristiano Vittori –. La sua attività sta centrando più di un risultato. Ringraziamo l’Otto per Mille della Chiesa Valdese che sostiene il tirocinio, la Croce Rossa di Visso che lo ha accolto e il nostro giovane socio che si è messo in gioco dimostrando tutta la sua professionalità e umanità”.

Mirco, che tipo di mansioni svolgi?

“Oltre al 118, la Croce Rossa svolge attività di assistenza alla popolazione. Io faccio parte di una squadra che si occupa della consegna dei beni di prima necessità alle famiglie, che accompagna pazienti a fare terapie e mi occupo della gestione dati del magazzino dei beni alimentari: in pratica carico sul computer tutti i dati relativi alle consegne e alle attività che gli operatori della Croce Rossa

svolgono ogni giorno. Mi trovo benissimo e mi piace molto, è un compito che avevo già svolto prima di perdere la vista. Spero non si esaurisca con la fine del tirocinio”.

Su quale territorio operate?

“La Croce Rossa di Visso è diretta da David Celi e opera anche nei comuni di Ussita, Castelsantangelo sul Nera, Monte Cavallo e Pieve Torina, per un totale di circa 4 mila abitanti. La situazione è particolare perché moltissime famiglie sono nelle Sae (le abitazioni di emergenza del dopo terremoto) e ora devono fare i conti anche con il Covid. Ogni tanto qualcuno ha la tentazione di lasciarsi andare, poi vedono me ed è come se ricevessero una nuova spinta: è un reciproco scambio di energia”.

Il terremoto, e un peso specifico doppio per le difficoltà che gravano sulle popolazioni della zona. Ma se ne parli a Mirco ecco che riaffiora l’ottimismo: “Sì, c’è molto da ricostruire, ma tante attività stanno ripartendo. Ce la faremo”.

Ascoli Piceno e Fermo – Tavola rotonda in rosa per le donne UICI e IOM

8 marzo e Covid, tra diritti e prevenzione: Tavola rotonda in rosa per le donne di Uici e Iom

Tutela dei diritti, difesa delle pari opportunità, superamento degli impedimenti culturali, ma anche prevenzione. Tanta prevenzione. “Perché proprio dalla prevenzione, grande assente in questo anno di pandemia, parte la prima azione con cui ci prendiamo cura di noi stesse”.

Lo ribadisce con forza Gigliola Chiappini, presidente dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici) di Ascoli Piceno e Fermo, che in occasione dell’8 marzo, Giornata della Donna, ha promosso una tavola rotonda in rosa in collaborazione con le altre Uici delle Marche, con la radiologa Michela Grazioli, del team della Breast Unit dell’Area Vasta 5, e con lo Iom Ascoli Piceno OdV,  associazione di volontariato che da 25 anni si occupa di assistenza domiciliare gratuita ai malati oncologici e sostegno alle famiglie con un‘attenzione particolare alla prevenzione e informazione del carcinoma mammario. 

L’incontro online, dal titolo “La donna caleidoscopica”, è previsto per le 17.00 di lunedì 8 marzo, su Zoom, e chiama a raccolta anche la rappresentante dell’Uici nazionale, Alina Pulcini, la responsabile della Commissione Pari Opportunità dell’Uici Marche, Stefania Terrè, gli assessori alle Pari Opportunità dei comuni di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, Maria Luisa Volponi e Antonella Baiocchi, la rappresentante della Consulta Pari Opportunità della Regione Marche, Marzia Brandi, la responsabile della commissione Pari Opportunità dell’Uici territoriale, Maruska Andrelli e la poetessa non vedente, Augusta Tomassini.

“Le donne non vedenti o ipovedenti devono avere tanto coraggio e tanta forza in più rispetto alle altre: per studiare, per lavorare o anche ‘solo’ per gestire una famiglia – spiega Stefania Terrè -. La pandemia, con tutte le limitazioni che ha causato, ne è la dimostrazione. Rispettare tutti gli impegni quotidiani, in queste condizioni, per la maggior parte di noi è stata un’impresa e all’inizio sembrava impossibile. Quando mi dicono: Stefania, tu sei una donna speciale perché riesci a fare tante cose, io rispondo: non voglio essere una donna speciale, voglio essere semplicemente una donna”.

L’evento è promosso nell’ambito del progetto ‘Occhio alla rete’. Questo il link per partecipare: https://zoom.us/j/93865492624?pwd=Mjl6T2pnVEhQKzZqOGpHK2FVQ1lIdz09

Sempre alle donne è dedicato il nuovo appuntamento del ciclo di incontri “Non è mai troppo tardi” organizzato su Zoom dall’Uici di Ascoli Piceno e Fermo con la professoressa Maria Elma Grelli che tratterà il tema: “Le donne ascolane nella storia”.

Evento in programma per venerdì 12 marzo dalle 17.00.

Marche – Corso di informatica e tecnologia assistiva per la scuola

CORSO “Alberto Bianchelli”

18a edizione

Sabato 27 marzo 2021

Percorso formativo in video conferenza dedicato a genitori, insegnanti, assistenti scolastici ed esperti nel settore medico-oculistico.

Il corso vedrà la partecipazione ed il supporto delle risorse tecniche e umane messe a disposizione dalla Conferenza dei Presidenti dei Club Rotary del Distretto 2090 in collaborazione con UICI e I.RI.FOR. Marche e con Universal Access.

Come piattaforma verrà utilizzato ZOOM, il quale permetterà di accedere ai corsi attraverso sito web, applicazione mobile o chiamata telefonica.

Il percorso formativo si svolgerà nell’arco della giornata e sarà strutturato come segue:

  • Mattina dalle ore 9:00 alle ore 13:00 intervento del Professor Vincenzo Bizzi – Tiflo-pedagogista

“Gli alunni disabili visivi nella scuola di tutti”
Criteri legali e funzionali a confronto con criteri pedagogici e didattici
per lo studio delle variabili che interferiscono tra disabilità visiva
ed apprendimento.

  • Pomeriggio dalle 14:00 alle 15:30 intervento di Sonia Carletti – Optometrista, Operatore di ausilioteca

“Ausili (ottici e non ottici) e strategie per favorire l’autonomia nel soggetto ipovedente”

  • Cos’è l’ipovisione
  • Approccio multidisciplinare nella riabilitazione della persona ipovedente
  • Come ottenere ausili gratuiti con il ssn 
  • Ausili ottici e non ottici per ipovisione
  • Strategie visive
  • Dalle ore 15:30 alle 17:30 intervento del Dott. Cristian Bernareggi – Università degli studi di Milano

“Strumenti e tecnologie assistive a supporto degli alunni con disabilità visive”

Come scegliere il giusto strumento in base al contesto e quali
strategie adottare per raggiungere il miglior risultato.

  • Ore 18:00 Conclusione e Saluti Istituzionali della Dott.ssa Alina Pulcini- Consigliere Nazionale UICI

MODALITA’ D’ISCRIZIONE:

Il corso è totalmente gratuito ma per ricevere il link di partecipazione è richiesta l’iscrizione entro e non oltre venerdì 26 marzo 2021.

Link per iscrizione: https://bit.ly/2RzshfA

Per maggiori informazioni potete contattare il numero 3713829489 (Chiara) tutti i pomeriggi dalle 14 alle 18 o mandare una mail a uici.marche@gmail.com

Marche – Corso di informatica tecnologia assistiva per la disabilità visiva

CORSO “Alberto Bianchelli

18a edizione

Sabato 27 marzo 2021

Ti senti offline? Connettiti alla realtà!

Mai come in questo periodo è importante rimanere al passo con i tempi utilizzando al meglio tutto ciò che ci consente di essere online per poter svolgere i gesti quotidiani in un periodo dove gli spostamenti sono limitati per tutelare la nostra sicurezza; strumenti che possiamo utilizzare sempre in piena autonomia per agevolare la nostra indipendenza.

Per questo la Conferenza dei Presidenti dei Club Rotary del Distretto 2090, in collaborazione con UICI e I.RI.FOR. Marche e con Universal Access anche quest’anno organizzano un corso di Informatica in modalità telematica con i migliori docenti per presentarvi argomenti di attualità e interesse.

 La partecipazione è totalmente gratuita ed aperta a tutti gli amici interessati, presenti sul territorio nazionale.

Come piattaforma verrà utilizzato ZOOM, il quale permetterà di accedere ai corsi attraverso sito web, applicazione mobile o chiamata telefonica.

Il corso si svolgerà nell’arco dell’intera giornata e sarà strutturato come segue:

  •  Mattina dalle ore 9:00 alle ore 13:00   intervento Rossy Koumanova – Fondatrice Universal Access e Michele Landolfo – Esperto di Accessibilità presso iNVAT

“Spesa Supermercato Online” Come fare la propria spesa online, pregi e difetti.

“Acquisti online” Come destreggiarsi tra i maggiori siti di acquisti online.

“Piattaforme di Comunicazione Telematica” Come funzionano le più accessibili piattaforme online conosciute, con cui si può partecipare a riunioni ed eventi ad es. Zoom, Teams, Google Duo ecc..

  •  Pomeriggio dalle 14:00 alle 15:30   intervento di Giuseppe Fornaro – Docente Informatico per Disabili Visivi ed esperto di accessibilità dei siti internet

“Firma digitale: funzionalità e accessibilità di questo sistema innovativo”

La firma digitale consente alle persone con disabilità visiva di sottoscrivere molte varietà di documenti elettronici, come fatture, contratti e comunicazioni con le amministrazioni pubbliche. Si vedrà nel dettaglio il funzionamento con particolare attenzione ai parametri di accessibilità e alle strategie di utilizzo.

  •  Pomeriggio dalle 15:30 alle 17:00   intervento di Alessio Lenzi – Docente Informatico per Disabili Visivi ed esperto di accessibilità.

“Spid: identità digitale”

Come funziona l’identità digitale con cui accedere ai servizi online della pubblica amministrazione e dei privati aderenti.

  •  Ore 17:15 Conclusione e Saluti Istituzionali del Presidente Regionale Cristiano Vittori

MODALITA’ D’ISCRIZIONE:

Il corso è totalmente gratuito ma per ricevere il link di partecipazione è richiesta l’iscrizione entro e non oltre venerdì 26 marzo 2021.

Link per iscrizione: https://bit.ly/2RzshfA

Per maggiori informazioni potete contattare il numero 3713829489 (Chiara) tutti i pomeriggi dalle 14 alle 18 o mandare una mail a uici.marche@gmail.com

Marche – Giornata nazionale del Braille 2021

Tutti gli eventi Uici delle Marche

Il 21 febbraio la XIV edizione: in programma incontri nelle scuole e momenti divulgativi. Il presidente Uici Marche, Cristiano Vittori: “Una ricorrenza molto importante perché celebra il linguaggio che ha cambiato la vita a milioni di persone”

Incontri con le scuole, momenti divulgativi ed eventi in collaborazione con il Museo Tattile Omero caratterizzeranno le celebrazioni promosse dalle sezioni territoriali dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici) delle Marche per la XIV Giornata Nazionale del Braille. Pensata per far conoscere il linguaggio che ha cambiato la vita a milioni di persone con disabilità visiva, la ricorrenza è fissata per il 21 febbraio e coincide con la Giornata mondiale della difesa dell’identità linguistica promossa dall’Unesco.

“E’ un momento molto importante per tutte le persone con deficit visivo – sottolinea il presidente Uici Marche, Cristiano Vittori – perché l’adozione di questo linguaggio è la nostra chiave d’accesso alla cultura, leva indispensabile per una piena integrazione. Il Braille è lo strumento che ci consente di leggere, di studiare, di lavorare e di accedere all’immenso patrimonio culturale scritto, a disposizione di tutti gli altri cittadini. Soprattutto, è uno dei mezzi più importanti attraverso il quale i nostri ragazzi riescono a costruire il proprio futuro”.

Ecco tutti gli appuntamenti organizzati dalle sedi territoriali.

Ancona – L’Uici di Ancona e il Museo Omero organizzano per domenica 21 febbraio un viaggio online alla scoperta di Louis Braille, dalle origini ai giorni nostri, per scoprire quello che è possibile fare con la percezione tattile, dall’arte alla musica, fino alla tecnologia. L’appuntamento è su Zoom dalle 10.30 alle 12.00 e vedrà la partecipazione del presidente Uici di Ancona, Andrea Cionna, di Aldo Grassini, presidente del Museo Omero, e intermezzi musicali a cura di Sauro Cesaretti e Marco Rossini. Non occorre prenotare. Per collegarsi: http://www.uican.it/zoom oppure http://www.uican.it/live

Ascoli Piceno – Fiabe sensoriali lette a bambini bendati, tavolette personalizzate e punteruoli per ‘imparare i puntini’ attraverso l’esperienza diretta e poi il racconto della storia di Louis Braille sotto forma di fiaba: l’Uici di Ascoli Piceno e Fermo promuove una giornata all’insegna della conoscenza e dell’integrazione nella Scuola d’Infanzia della vicina Villa Lempa (Te), dedicata ai bambini di 5 anni, compagni di una piccola alunna non vedente. La giornata ha lo scopo di avvicinare i giovanissimi studenti alla scoperta dei sensi che aiutano la loro amica ad approcciarsi con il mondo esterno. L’appuntamento è per lunedì 22 febbraio. Saranno presenti la presidente Uici di Ascoli e Fermo, Gigliola Chiappini, la coordinatrice del servizio di riabilitazione del Centro Officina dei Sensi, Chiara Mastantuono, e le volontarie del servizio civile, Sara Amanini e Giulia Schiavi.

Macerata – La presidente dell’Uici territoriale, Bruna Giampieri, incontrerà una troupe di Tele Macerata per un servizio speciale dedicato alla Giornata del Braille. Durante la registrazione dell’intervista saranno presenti anche due bambine non vedenti che leggeranno la storia di Louis Braille da un testo scritto col suo codice. L’intervento sarà trasmesso all’interno del Tg di venerdì 19 febbraio.

Pesaro e Urbino – La presidente dell’Uici territoriale, Maria Mencarini, prenderà parte a una trasmissione radiofonica su Radio Incontro. Partendo dal Braille e dalla Giornata nazionale, saranno toccati i temi più importanti su cui l’Unione ciechi e ipovedenti si batte da sempre. Non ultimi, l’integrazione e l’accesso alla cultura.

A livello nazionale sarà possibile seguire online, sulla pagina Facebook ufficiale della Presidenza Nazionale, su Slash Radio Web e sul canale Youtube Uici l’evento promosso dal Club Italiano del Braille in collaborazione con l’Uici. L’appuntamento è per venerdì 19 febbraio. L’incontro, dal titolo “Braille: via maestra per l’inclusione e l’accesso alla cultura”, si terrà a Roma, a Palazzo Giustiniani, con inizio alle ore 10.00.

Marche – Partito il bando del Servizio civile

Nelle Marche disponibili 24 posti con l’Uici

 “Nuove generazioni per l’informazione, il sostegno e l’inclusione sociale” il tema conduttore dei progetti. La presentazione delle domande scade l’8 febbraio

Con 24 posti disponibili per altrettanti operatori volontari, l’Unione ciechi e ipovedenti delle Marche si prepara ad accogliere i ragazzi che vorranno partecipare al nuovo bando per il Servizio Civile Universale che per il 2021 ha per tema: “Nuove generazioni per l’informazione il sostegno e l’inclusione sociale”.

Le domande vanno presentare entro le ore 14.00 dell’8 febbraio prossimo esclusivamente online attraverso la piattaforma Domande on Line (DOL), disponibile al link https://domandaonline.serviziocivile.it

Per partecipare è necessario avere una età compresa tra i 18 e i 29 anni non compiuti, non aver avuto condanne, non appartenere alle forze di polizia o ai corpi armati e non aver già prestato il servizio civile nazionale/universale o averlo interrotto.

Mentre per presentare la domanda occorrono:

– Lo Spid, per i cittadini italiani residenti in Italia o all’estero (qui le istruzioni per richiederlo: https://www.spid.gov.it/richiedi-spid). IMPORTANTE! Va attivato lo Spid con livello di sicurezza 2.

– Le credenziali da richiedere al Dipartimento, per i cittadini di Paesi appartenenti all’Unione europea o stranieri regolarmente soggiornanti in Italia (qui la procedura).

– Un curriculum vitaeredatto sotto forma di autocertificazione con allegato il documento di identità.

Nel motore di ricerca “Scegli il tuo progetto in Italia” vanno indicati il progetto scelto e il codice della sede Uici (indicato nella tabella allegata).

Alle Marche sono stati assegnati due progetti: Progetto 1 Laboratori di attivismo civico per l’inclusione sociale (20 volontari) e Progetto 6 Lotta alla disparità di genere nell’istruzione e nella formazione dei disabili visivi a garanzia di un equo accesso (4 volontari).

Per accedere al bando: https://www.serviziocivile.gov.it/media/757821/bando-ordinario_2020.pdf

Per accedere alle schede sintetiche dei progetti:

https://www.uiciechi.it/serviziocivile/progetto1.asp

https://www.uiciechi.it/serviziocivile/progetto6.asp

I progetti hanno la durata di 12 mesi e una modalità d’impiego che prevede un monte ore annuo di 1.145 per un massimo di 25 ore di servizio settimanale.

Il volontario che prenderà servizio, stipulerà un contratto con il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile e riceverà un trattamento economico mensile di 439,50 euro. È inoltre previsto il rilascio di un attestato di espletamento del Servizio civile riconosciuto da un ente terzo.

Allegato: Tabella Servizio Civile Universale Uici Marche

Marche – Le mani per vedere e per guarire

Jozef racconta i suoi mesi con l’Unione ciechi

Si sono appena concluse le esperienze formative promosse dall’Uici Marche nel centro Officina dei Sensi di Ascoli Piceno insieme alla Fondazione Carisap e con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese. Ecco le testimonianze

Le mani di Jozef si muovono sicure sui corpi distesi dei suoi pazienti. La pressione è quella giusta per stimolare muscoli, gambe e braccia, per recuperare l’elasticità dei movimenti, per cercare di tornare a stare bene. Jozef Bludzin vive a San Benedetto del Tronto, ha 47 anni, non vede ma sente con le mani: due mani molto preziose perché nel tempo sono diventate quelle di un esperto fisioterapista.

Socio dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, Jozef per sei mesi ha fatto parte della squadra di operatori del Centro Officina dei Sensi, sede dell’Uici di Ascoli e Fermo, grazie a un tirocinio formativo promosso dall’Uici Marche insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno e sostenuto anche con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.

La sua esperienza formativa e professionale si accompagna a quella di Joshua Ogunsere, 41 anni, di origine nigeriana ma residente nella vallata del Tronto, impegnato nel Centro d’eccellenza per sei mesi come centralinista e aiuto segreteria.

“Entrambi i tirocini – spiega Cristiano Vittori, presidente Uici Marche – rientrano nel progetto ‘Vediamoci al lavoro’, promosso dall’Unione regionale proprio per dare ai giovani e agli adulti non vedenti che vivono nelle Marche la possibilità di inserirsi nel mondo lavorativo attraverso un’esperienza di 6 mesi all’interno delle realtà che più rispecchiano le loro abilità, i loro studi e le loro aspirazioni”.

“La presenza di Jozef e Joshua nel nostro Centro – racconta Gigliola Chiappini, presidente Uici di Ascoli Piceno e Fermo – è stata importante sia per loro che per noi. Stiamo affrontando un periodo complesso e gli aiuti che possono arrivare dall’esterno, a qualsiasi livello, fanno la differenza. In questo caso i tirocini lavorativi ci hanno dato la possibilità di incrementare l’offerta del Centro e di avere un valido aiuto in segreteria. Per il nuovo anno ci auguriamo che esperienze del genere possano ripetersi”.

“Questo tirocinio è sicuramente un’esperienza molto positiva – commenta Jozef Bludzin -: un periodo lavorativo fatto di incontri, confronti e nuovi contatti che hanno ampliato i miei spazi mentali. Il mio incarico era basato sul benessere e da questo punto di vista il Centro Officina dei Sensi mi ha dato la possibilità di operare a 360 gradi. Spero ci siano in futuro altri progetti come questo che possano aiutarmi ad approfondire le mie conoscenze. Colgo l’occasione per augurare a tutti un buon 2021, con la speranza di lasciarci alle spalle tutte le difficoltà dell’anno che si sta chiudendo”.

Foto di Jozef Bludzin al lavoro con un paziente

Marche – Uniamo le forze contro la violenza sulle donne

La vicepresidente dell’Unione Ciechi e Ipovedenti delle Marche, Stefania Terrè, si racconta e lancia un appello affinché a parlare sia una voce unica che abbracci anche il mondo della disabilità

“A 26 anni non avevo ancora perso del tutto la vista. Quel giorno, all’uscita dall’ufficio, avevo preso il solito bus per andare a lezione di danza. Dal sedile dietro al mio sento arrivare un chiaro odore di alcol, il rumore di un sacchetto della spesa e una voce molto vicina che mi sussurra all’orecchio ‘Sei bellissima’. Il tono mi gela e il viaggio sembra non finire più. Finalmente arriva la fermata, scendo, ma il rumore del sacchetto è ancora troppo vicino: è sceso anche lui. Accelero il passo e sento che lui fa lo stesso. Il cuore batte a mille perché per strada non c’è nessuno e io non vedo abbastanza per mettermi a correre. Cerco di arrivare più in fretta che posso al cantiere che precede lo stabile della palestra: ci sono al lavoro quattro o cinque operai che ogni volta, quando passo, mi urlano ‘ciao bella! Vieni qua! Vieni qua!’ ridendo tra loro. Cerco sempre di ignorarli, ma questa volta penso che le loro ‘attenzioni’ siano il male minore. E infatti è così. Arrivata al cantiere gli operai iniziano a chiamarmi e il rumore del sacchetto improvvisamente si fa distante. Col fiato corto mi infilo in palestra. Sono sollevata ma il disagio e la paura di quei momenti mi resteranno addosso per parecchio tempo. Anche quel breve viaggio tra casa e palestra diventa un problema da superare”.


Stefania Terrè, vicepresidente dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti delle Marche, ricorda ancora con un misto di rabbia e di paura quell’episodio che rimarca quanto la disabilità, lieve o grave che sia, costituisca un ostacolo a volte insormontabile per chi cerca di difendersi da qualsiasi tipo di aggressione, sia fisica che psicologica.

“Il contrasto alla violenza di genere – sottolinea Terrè – deve avere un fronte comune. E in occasione del 25 novembre di questo 2020 tanto complesso vorrei lanciare un appello a tutti gli uomini e le donne che lottano e manifestano contro questo tipo di violenza: facciamolo insieme. Uniamo le forze affinché a parlare sia una voce unica che abbracci anche il mondo della disabilità”.

“I numeri nazionali della violenza domestica, in particolare quella psicologica, sulle persone con disabilità sono allarmanti – spiega Chiara Spinaci, psicologa e psicoterapeuta in formazione, dell’Irifor Marche -. A rendere il tutto ancora più grave è il fatto che nella maggior parte dei casi chi esercita violenza su una donna con disabilità è un familiare o comunque una persona tra quelle che dovrebbero prendersi cura di lei. Le ferite che ne conseguono segnano l’identità e l’immagine di sé, oltre che la fiducia negli altri. Ecco che la presenza di servizi o interventi di supporto a livello territoriale diventa di vitale importanza. Come di fondamentale importanza è che la donna vittima di volenza si rivolga a figure competenti per cercare aiuto, abbattendo ogni forma di stereotipo o tabù”.

Foto Stefania Terrè

Marche – I giorni del Covid visti da un cane guida: Italo racconta la sua nuova quotidianità

Annullati gli incontri con le scuole, l’Uici Marche celebra la Giornata nazionale del cane guida con la testimonianza di Stefania e del suo inseparabile Italo

Si celebra venerdì 16 ottobre la Giornata nazionale del Cane Guida, dedicata agli straordinari accompagnatori a quattro zampe che permettono ogni giorno alle persone non vedenti di muoversi in autonomia.

“L’attuale emergenza sanitaria – spiega Stefania Terrè, vice presidente Uici Marche – quest’anno ci ha impedito di incontrare gli studenti nelle scuole, ma cogliamo comunque l’occasione per ringraziare i nostri inseparabili compagni di vita sensibilizzando ‘gli umani’ e raccontando il prezioso lavoro che svolgono ogni giorno. Per questo abbiamo preparato un piccolo racconto sulla quotidianità del covid vista da un cane guida. Il protagonista, naturalmente, è il nostro bellissimo Italo. Buona lettura e buona giornata del cane guida a tutti gli amici che ci mettono quotidianamente a disposizione i loro occhi e la loro dedizione”.

Ciao a tutti! Mi chiamo Italo e sono un cane guida. Come state?

Vi faccio questa domanda perché ultimamente la sento di continuo. Negli ultimi mesi deve essere successo qualcosa agli umani perché improvvisamente hanno tutti la museruola. Anche io ne ho una, ma a me non la mettono mai perché so che si indossa quando qualcuno combina guai. Quindi gli umani devono aver combinato qualcosa… Sì, perché non è più come prima delle museruole, adesso gli umani non possono toccarsi, abbracciarsi e tanto meno grattarsi la schiena come fa la mia padrona con me. Insomma, devono stare lontani l’uno dall’altro. Sembra che hanno paura di attaccarsi qualcosa. Forse le pulci o qualcosa di peggio. Non lo so, io non ho le pulci.

Sapete, ultimamente ho lavorato tantissimo. Purtroppo, la mia nonna, che è pure la mamma di Stefania, prima dell’estate è caduta e si è fratturata una spalla. Stefania e io ci siamo occupati di lei. Andavamo a farle la spesa, a prenderle le medicine in farmacia, dal panettiere, correndo da una parte all’altra della città ogni giorno, in un sacco di posti che conosco. La nonna dice che se non ci fossi stato io, Stefania non sarebbe riuscita a fare tutte queste cose per lei. O di sicuro le avrebbe fatte con molta più difficoltà. E, come lei, tante persone che non vedono avrebbero fatto più fatica in questo periodo tanto strano, senza di noi. Siamo proprio Supercani… bau!

Ad Ancona e nel paese dove vivo oramai mi conoscono tutti. Quando ci incontrano per strada mi salutano chiamandomi per nome. Anche nei negozi sono molto gentili. Da quando ci sono in giro tutte queste museruole bisogna fare la fila fuori e quando tocca a noi le persone mi chiamano: “Italo vieni tocca a te!”. La mia padrona dice che sono più famoso di lei che si diletta a fare l’attrice!

Come vi dicevo, sono un cane da assistenza e per questo c’è una legge che mi consente di entrare ovunque. Ma proprio dappertutto. Purtroppo però, ogni tanto capita qualcuno che vorrebbe lasciarmi fuori. Qualche settimana fa, ad esempio, un medico non voleva farmi entrare nel suo studio. Stefania gli ha fatto notare la pettorina, allora lui mi ha guardato di traverso, come ho fatto io la prima volta che ho visto una tartaruga, poi ha ringhiato qualcosa e infine ha chiesto alla mia padrona: “Perché… lei è cieca?”.

La mia padrona in questi casi prima di rispondere si morde la lingua, perché non ha la coda, se rispondesse subito le verrebbero in mente solo cose bruttissime. Allora dopo un pochino gli ha detto: “Sì in effetti è proprio così, sono cieca”. Lei ha fatto finta di niente, ma io lo sentivo che ci era rimasta male.

Spesso le dicono che non sembra cieca… Ma perché, che faccia hanno i ciechi? Bau! Non capisco.

Speriamo che questo periodo difficile finisca presto, perché per me e la mia padrona non è facile tenere le distanze dagli altri. Io cerco di fare del mio meglio, ma le persone a volte non capiscono, a volte non si spostano nemmeno dal marciapiede quando passiamo o, peggio, ci parcheggiano sopra macchine e motorini e noi siamo costretti a camminare in mezzo alla strada. Qualcuno continua a volermi accarezzare anche mentre sto lavorando e questo non va bene perché mi distrae dal mio lavoro. Ma quando smetto di lavorare però, gioco tantissimo con la mia pallina, con Stefania, e tutti i miei amici Brenda, Yoshi, Zoe. Scusate, ora vi saluto, devo andare a farmi bello. Questa sera porto Stefania a teatro e dopo andrò a salutare i miei amici attori famosi… quasi quanto me!

Italo