Marche – Uniamo le forze contro la violenza sulle donne

La vicepresidente dell’Unione Ciechi e Ipovedenti delle Marche, Stefania Terrè, si racconta e lancia un appello affinché a parlare sia una voce unica che abbracci anche il mondo della disabilità

“A 26 anni non avevo ancora perso del tutto la vista. Quel giorno, all’uscita dall’ufficio, avevo preso il solito bus per andare a lezione di danza. Dal sedile dietro al mio sento arrivare un chiaro odore di alcol, il rumore di un sacchetto della spesa e una voce molto vicina che mi sussurra all’orecchio ‘Sei bellissima’. Il tono mi gela e il viaggio sembra non finire più. Finalmente arriva la fermata, scendo, ma il rumore del sacchetto è ancora troppo vicino: è sceso anche lui. Accelero il passo e sento che lui fa lo stesso. Il cuore batte a mille perché per strada non c’è nessuno e io non vedo abbastanza per mettermi a correre. Cerco di arrivare più in fretta che posso al cantiere che precede lo stabile della palestra: ci sono al lavoro quattro o cinque operai che ogni volta, quando passo, mi urlano ‘ciao bella! Vieni qua! Vieni qua!’ ridendo tra loro. Cerco sempre di ignorarli, ma questa volta penso che le loro ‘attenzioni’ siano il male minore. E infatti è così. Arrivata al cantiere gli operai iniziano a chiamarmi e il rumore del sacchetto improvvisamente si fa distante. Col fiato corto mi infilo in palestra. Sono sollevata ma il disagio e la paura di quei momenti mi resteranno addosso per parecchio tempo. Anche quel breve viaggio tra casa e palestra diventa un problema da superare”.


Stefania Terrè, vicepresidente dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti delle Marche, ricorda ancora con un misto di rabbia e di paura quell’episodio che rimarca quanto la disabilità, lieve o grave che sia, costituisca un ostacolo a volte insormontabile per chi cerca di difendersi da qualsiasi tipo di aggressione, sia fisica che psicologica.

“Il contrasto alla violenza di genere – sottolinea Terrè – deve avere un fronte comune. E in occasione del 25 novembre di questo 2020 tanto complesso vorrei lanciare un appello a tutti gli uomini e le donne che lottano e manifestano contro questo tipo di violenza: facciamolo insieme. Uniamo le forze affinché a parlare sia una voce unica che abbracci anche il mondo della disabilità”.

“I numeri nazionali della violenza domestica, in particolare quella psicologica, sulle persone con disabilità sono allarmanti – spiega Chiara Spinaci, psicologa e psicoterapeuta in formazione, dell’Irifor Marche -. A rendere il tutto ancora più grave è il fatto che nella maggior parte dei casi chi esercita violenza su una donna con disabilità è un familiare o comunque una persona tra quelle che dovrebbero prendersi cura di lei. Le ferite che ne conseguono segnano l’identità e l’immagine di sé, oltre che la fiducia negli altri. Ecco che la presenza di servizi o interventi di supporto a livello territoriale diventa di vitale importanza. Come di fondamentale importanza è che la donna vittima di volenza si rivolga a figure competenti per cercare aiuto, abbattendo ogni forma di stereotipo o tabù”.

Foto Stefania Terrè

Marche – I giorni del Covid visti da un cane guida: Italo racconta la sua nuova quotidianità

Annullati gli incontri con le scuole, l’Uici Marche celebra la Giornata nazionale del cane guida con la testimonianza di Stefania e del suo inseparabile Italo

Si celebra venerdì 16 ottobre la Giornata nazionale del Cane Guida, dedicata agli straordinari accompagnatori a quattro zampe che permettono ogni giorno alle persone non vedenti di muoversi in autonomia.

“L’attuale emergenza sanitaria – spiega Stefania Terrè, vice presidente Uici Marche – quest’anno ci ha impedito di incontrare gli studenti nelle scuole, ma cogliamo comunque l’occasione per ringraziare i nostri inseparabili compagni di vita sensibilizzando ‘gli umani’ e raccontando il prezioso lavoro che svolgono ogni giorno. Per questo abbiamo preparato un piccolo racconto sulla quotidianità del covid vista da un cane guida. Il protagonista, naturalmente, è il nostro bellissimo Italo. Buona lettura e buona giornata del cane guida a tutti gli amici che ci mettono quotidianamente a disposizione i loro occhi e la loro dedizione”.

Ciao a tutti! Mi chiamo Italo e sono un cane guida. Come state?

Vi faccio questa domanda perché ultimamente la sento di continuo. Negli ultimi mesi deve essere successo qualcosa agli umani perché improvvisamente hanno tutti la museruola. Anche io ne ho una, ma a me non la mettono mai perché so che si indossa quando qualcuno combina guai. Quindi gli umani devono aver combinato qualcosa… Sì, perché non è più come prima delle museruole, adesso gli umani non possono toccarsi, abbracciarsi e tanto meno grattarsi la schiena come fa la mia padrona con me. Insomma, devono stare lontani l’uno dall’altro. Sembra che hanno paura di attaccarsi qualcosa. Forse le pulci o qualcosa di peggio. Non lo so, io non ho le pulci.

Sapete, ultimamente ho lavorato tantissimo. Purtroppo, la mia nonna, che è pure la mamma di Stefania, prima dell’estate è caduta e si è fratturata una spalla. Stefania e io ci siamo occupati di lei. Andavamo a farle la spesa, a prenderle le medicine in farmacia, dal panettiere, correndo da una parte all’altra della città ogni giorno, in un sacco di posti che conosco. La nonna dice che se non ci fossi stato io, Stefania non sarebbe riuscita a fare tutte queste cose per lei. O di sicuro le avrebbe fatte con molta più difficoltà. E, come lei, tante persone che non vedono avrebbero fatto più fatica in questo periodo tanto strano, senza di noi. Siamo proprio Supercani… bau!

Ad Ancona e nel paese dove vivo oramai mi conoscono tutti. Quando ci incontrano per strada mi salutano chiamandomi per nome. Anche nei negozi sono molto gentili. Da quando ci sono in giro tutte queste museruole bisogna fare la fila fuori e quando tocca a noi le persone mi chiamano: “Italo vieni tocca a te!”. La mia padrona dice che sono più famoso di lei che si diletta a fare l’attrice!

Come vi dicevo, sono un cane da assistenza e per questo c’è una legge che mi consente di entrare ovunque. Ma proprio dappertutto. Purtroppo però, ogni tanto capita qualcuno che vorrebbe lasciarmi fuori. Qualche settimana fa, ad esempio, un medico non voleva farmi entrare nel suo studio. Stefania gli ha fatto notare la pettorina, allora lui mi ha guardato di traverso, come ho fatto io la prima volta che ho visto una tartaruga, poi ha ringhiato qualcosa e infine ha chiesto alla mia padrona: “Perché… lei è cieca?”.

La mia padrona in questi casi prima di rispondere si morde la lingua, perché non ha la coda, se rispondesse subito le verrebbero in mente solo cose bruttissime. Allora dopo un pochino gli ha detto: “Sì in effetti è proprio così, sono cieca”. Lei ha fatto finta di niente, ma io lo sentivo che ci era rimasta male.

Spesso le dicono che non sembra cieca… Ma perché, che faccia hanno i ciechi? Bau! Non capisco.

Speriamo che questo periodo difficile finisca presto, perché per me e la mia padrona non è facile tenere le distanze dagli altri. Io cerco di fare del mio meglio, ma le persone a volte non capiscono, a volte non si spostano nemmeno dal marciapiede quando passiamo o, peggio, ci parcheggiano sopra macchine e motorini e noi siamo costretti a camminare in mezzo alla strada. Qualcuno continua a volermi accarezzare anche mentre sto lavorando e questo non va bene perché mi distrae dal mio lavoro. Ma quando smetto di lavorare però, gioco tantissimo con la mia pallina, con Stefania, e tutti i miei amici Brenda, Yoshi, Zoe. Scusate, ora vi saluto, devo andare a farmi bello. Questa sera porto Stefania a teatro e dopo andrò a salutare i miei amici attori famosi… quasi quanto me!

Italo

Marche – “Prenditi cura della vista: guarda che è importante!”

Visite gratuite ad Ascoli Piceno per la Giornata Mondiale della vista

Curare la vista significa avere cura degli occhi anche prima che si ammalino: retinopatia diabetica, glaucoma e degenerazione maculare sono tutti ‘ladri silenziosi’ di luce perché il danno nervoso che provocano agli inizi è impercettibile. E alla fine è irreparabile. Ma tra queste due fasi c’è un passaggio importantissimo che si chiama prevenzione e che, nel caso dei nostri occhi, è rappresentato da una semplice visita annuale.

È questo il messaggio con il quale lo Iapb (l’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità) promuove la Giornata mondiale della vista 2020, fissata quest’anno per l’8 ottobre.

Nelle Marche l’Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici) è in prima fila per la diffusione di una cultura della prevenzione e invita i cittadini a controlli periodici, unica via per mantenere in salute i nostri occhi, lanciando campagne ed eventi di sensibilizzazione.

“Il tema di questa Giornata così importante quest’anno sarà la prevenzione oftalmica nel sistema sanitario nazionale – spiega il presidente Uici delle Marche, Cristiano Vittori –. I controlli periodici sono essenziali perché la maggior parte delle malattie che causano cecità o ipovisione possono essere curate o arginate, se si interviene in tempo”.

In occasione dell’evento annuale, il comitato Iapb e la sezione Uici di Ascoli e Fermo promuovono per mercoledì 7 ottobre una giornata dedicata allo screening visivo e alla prevenzione del glaucoma con visite gratuite aperte a tutti i cittadini presso il Centro Officina dei Sensi, in via Copernico, 8, nel capoluogo piceno.

“Credo fortemente, anche per esperienza personale, che la prevenzione sia primaria e fondamentale per limitare e rallentare i danni di una eventuale patologia agli occhi – sottolinea la presidente Uici di Ascoli e Fermo, Gigliola Chiappini -. Queste giornate rappresentano un’ottima occasione per svolgere controlli e i numeri che registriamo ogni anno ribadiscono l’importanza della tempestività”.

Le visite saranno svolte dalle 9.30 alle 17.00, per prenotazioni: 0736/250133.

Foto scattata durante una visita all'Officina dei Sensi

Foto scattata durante una visita all’Officina dei Sensi

Marche – Dal tirocinio formativo al progetto europeo, Damaso racconta i suoi mesi con l’Uici

Protagonista di uno dei 10 tirocini attivati dall’Unione ciechi e ipovedenti delle Marche, il giovane non vedente di San Benedetto del Tronto nel 2021 sarà in Francia e in Austria per un importante studio sulla disabilità precoce

“Grazie a questo tirocinio formativo ho avuto la possibilità di mettere a frutto le mie conoscenze e i miei studi. È stata un’esperienza importante che mi ha riservato anche una bella sorpresa: la collaborazione con un progetto europeo che nel 2021 mi porterà in Francia e in Austria. Per me è una grande soddisfazione”.

Damaso Di Emidio ha 31 anni, una laurea in lingue e letterature straniere, un master e già molti viaggi alle spalle. Non vedente dalla nascita, Damaso vive a San Benedetto del Tronto ed è il protagonista di uno dei 10 tirocini formativi extra curriculari promossi dall’Unione ciechi e ipovedenti delle Marche per migliorare le opportunità di inserimento lavorativo di giovani con disabilità visiva.

“Il progetto complessivo si chiama ‘Vediamoci al lavoro! – spiega Alina Pulcini, presidente Uici Marche – e lo abbiamo lanciato per motivare i giovani a inserirsi nel mondo del lavoro anche con professioni diverse da quelle tradizionali, per sensibilizzare le aziende e la comunità sulle capacità delle persone con disabilità visiva e per creare, attraverso un lavoro di rete, una sinergia tra la nostra associazione e i centri per l’impiego, favorendo l’incontro tra domanda e offerta”.

Il tirocinio di Damaso è sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno secondo cui “l’inserimento lavorativo, in particolare per i giovani diversamente abili, rappresenta una priorità assoluta”.

Damaso come è stato l’impatto con questa nuova esperienza?

“Molto positivo. Conosco l’unione ciechi da sempre ma non ero mai stato nella sede provinciale di Ascoli, dove ho svolto il tirocinio: il centro Officina dei Sensi. Nonostante questo, mi sono trovato subito a mio agio e sono riuscito a inserirmi senza grandi difficoltà. Il tirocinio è iniziato a febbraio e poi, durante il lockdown, è proseguito in smart working per poi riprendere in presenza in questi ultimi mesi”.

Di cosa ti sei occupato?

“Principalmente ho svolto traduzioni da e per l’inglese per il sito dell’Uici provinciale e anche per quello dell’Officina dei Sensi. Poi ho lavorato in segreteria, a contatto con i soci dell’Unione, sulla gestione dei database e come pubbliche relazioni. Ma la cosa che mi ha entusiasmato di più è stato collaborare a un progetto internazionale a cui parteciperò, speriamo in presenza, nel 2021: a febbraio infatti dovrei essere ad Angers, in Francia, e a fine maggio a Vienna. Il progetto riguarda la disabilità precoce di bambini e ragazzi e vede l’Uici di Ascoli e Fermo tra i partner. Io sarò in trasferta come aiuto segretario e traduttore. Sono molto contento di aver avuto questa opportunità”.

Che valore ha avuto per te questo tirocinio?

“E’ stata un’ottima occasione per entrare nel mondo del lavoro, fare formazione e aprire la strada ad altre opportunità legate ai miei studi. Sono una persona tenace e non mi abbatto facilmente ma non mi aspettavo di ottenere così tanti risultati. Per il futuro? Mi piacerebbe molto trovare un lavoro simile a questo”.

Cosa consigli ai ragazzi che hanno problemi alla vista?

“Di non restare chiusi in casa e di prendere al volo qualunque occasione. Come questa, ad esempio. Dico di provarci sempre perché restare in casa non serve a niente. E mettersi in gioco vale sempre la pena”.

Damaso al computer

Damaso al computer

Marche – Digitale e disabilità: record di iscrizioni e progetti all’avanguardia per Accessibility Days 2020

Chiude con un ottimo bilancio l’evento nazionale promosso per garantire l’accesso alla rete delle persone disabili. Ecco i team che hanno vinto la gara tra informatici

Oltre 50 ore di diretta web, 820 iscritti con una media di 300 persone collegate in streaming nella giornata di apertura e 200 nella seconda. Più di 40 sessioni tenute da 70 speaker, conferenze in parallelo e partner del calibro di Rai Pubblica Utilità, Microsoft e Istituto Ciechi di Milano. La maratona online degli Accessibility Days 2020, organizzata tra gli altri dall’Unione ciechi e ipovedenti di Ancona e Bologna, che promuovere l’accesso alla rete delle persone con disabilità, ha chiuso con numeri da record. Mentre gli ottimi risultati dell’edizione che ha sfidato il Covid19 si sono fatti sentire anche in termini di progettualità.

Ad ‘aprire le danze’ era stato infatti un hackathon: gara tra esperti informatici chiamati a presentare progetti in grado di migliorare la qualità della vita dei disabili.

Il primo classificato, MOMO AID, proposto da Laura Rossi, Valentina Giuliano e Matteo Durante di Roma, traduce la Lingua dei Segni utilizzata dalle persone sorde in forma scritta e in audio vocale e viceversa. Obiettivo del progetto: rendere utilizzabili customer service o servizi per il pronto soccorso e per l’assistenza anche da persone sorde.

Il secondo progetto premiato interviene nel campo musicale con un analizzatore di spettro accessibile alle persone cieche o ipovedenti per consentire loro di verificare la qualità del prodotto audio, assicurando la corretta riproduzione su ogni dispositivo. Il team è composto da Stefano Scala di Genova (musicista professionista, cieco, sviluppatore ispirato dai suoi stessi bisogni) e da Moreno Gentili, sviluppatore di Matelica (Mc).

Terzo classificato Touch Free, presenta un’interfaccia che non prevede alcun contatto fisico con i totem presenti ormai ovunque e possibile veicolo di contagio. Il progetto si rivolge a tutti gli utenti disabili che non possono utilizzare mouse o tastiera, ma di fatto va a risolvere anche il problema del contatto con i totem. L’utente, infatti, dovrà soltanto muovere le mani secondo semplici indicazioni per navigare l’interfaccia mostrata a video. Gli autori sono Nicolò Carpignoli, Edoardo Cavazza, Giacomo Nanni e Caterina de Iacobis.

Premiato dall’Uici di Ancona un quarto team, composto da Federico Villa, Elisabetta Parravicini, Luca Nardelli e Jimena Ardini, autori di un progetto e una applicazione che grazie a strumenti e intelligenze artificiali esistenti che interagiscono fra loro, permettono agli utenti con disabilità di ricercare idee, strumenti e condividere proprie soluzioni con brevi video realizzati anche col cellulare.

“È stata un’edizione che ci ha dato molte soddisfazioni – commenta Sauro Cesaretti, consigliere Uici Ancona, tra gli organizzatori degli Accessibility Days – e ora siamo già al lavoro per la prossima. Tutti gli incontri della maratona saranno disponibili su YouTube mentre la novità più rilevante è che stiamo programmando una serie di webinar per dare continuità al progetto e che ci accompagneranno fino all’edizione 2021. Il primo è in programma già per le prossime settimane”.

“Sarà interessante seguire il futuro dei progetti vincitori – commenta Stefano Ottaviani, uno degli organizzatori -. Siamo consapevoli che MOMO AID richiederà tempo e sforzi non banali per raggiungere gli ambiziosi scopi che il team si è prefissato. Molto interesse desta poi anche l’analizzatore di spettro che risolve un’esigenza specifica e potrebbe essere utile a tantissime persone in tutto il mondo, sia perché il settore della musica è uno dei principali in cui possono esprimersi persone non vedenti, sia perché il campo di applicazione potrebbe essere molto più ampio. Durante le valutazioni la giuria è rimasta piacevolmente colpita sia dalle soluzioni proposte che dai partecipanti, tanto che Fabio Santini, presidente della giuria ed Executive Director in Microsoft, ha deciso di invitare tutti i team alla Microsoft House, a Milano, per conoscerli e parlare dei progetti”.

Marche – Covid19: L’Uici scrive a Prefetti, Anci e Regione

Covid19, l’Uici Marche scrive a Prefetti, Anci e Regione: “Norme meno rigide per ridurre l’isolamento dei non vedenti”

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti delle Marche aderisce alla delibera dell’Uici nazionale che sollecita una maggiore sensibilità nei confronti delle persone con disabilità visiva. Già arrivate in sede riposte positive con inviti alla collaborazione per individuare la strategia migliore

Con una comunicazione inviata a Prefetti, Questori, Legione Carabinieri Marche, Presidente della Regione e Anci Marche, il consiglio regionale dell’Unione italiana Ciechi e Ipovedenti ha aderito all’azione di sensibilizzazione promossa con un ordine del giorno dall’Uici nazionale in vista delle riaperture previste per il prossimo 4 maggio.

Nel documento si evidenziano “le criticità relative al distanziamento sociale che i ciechi, gli ipovedenti e le persone con disabilità plurime rischiano di patire per via delle misure prescritte. Offriamo la nostra collaborazione – si legge nella nota – affinché pur rispettando le norme a tutela della salute di ciascuno, siano ridotti i disagi e i rischi di confinamento e isolamento sociale che potrebbero derivare dall’applicazione poco flessibile delle prescrizioni emanate per contrastare la pandemia da Covid 19”.

“Nessuno di noi vuole forzare la mano o avere privilegi che possono mettere a rischio la salute nostra e di chi si prende cura di noi – spiega la presidente Uici Marche, Alina Pulcini – ma è innegabile che le persone con disabilità devono affrontare questa pandemia con molte difficoltà in più rispetto ai normodotati. Noi abbiamo bisogno di toccare gli oggetti per ‘vederli’ e i guanti protettivi non ci aiutano a individuare i materiali. Spesso dobbiamo avere vicino un accompagnatore per muoverci e non possiamo mantenere con lui la distanza di sicurezza”.

“La comunicazione inoltrata alle autorità regionali sta dando i primi risultati – conclude la presidente regionale – perché abbiamo già ricevuto risposte positive con inviti a collaborare per trovare insieme la strategia migliore affinché l’autonomia delle persone con disabilità visiva sia salvaguardata. Per questo ringraziamo tutte le autorità che in questo momento difficile ci stanno dimostrando sensibilità e vicinanza”.

Ancona, 30 Aprile 2020

Marche – Informatica e disabilità visiva: il corso annuale approda sul web

Quanto è utile per una persona che non vede, specialmente nelle attuali condizioni di isolamento, l’uso della tecnologia? Una casa intelligente come può facilitare il quotidiano? Quanta autonomia possono acquisire i più piccoli attraverso gli strumenti tecnologici?

Per rispondere a tutte queste domande e per arricchire la conoscenza in campo informatico delle persone con disabilità visiva, l’Unione ciechi e ipovedenti delle Marche, l’Irifor Marche, Universal Access e Rotary trasferiscono sul web una inedita edizione del corso annuale di informatica e tecnologia assistiva.

Le nuove lezioni saranno sviluppate attraverso un incontro virtuale per formare, divertire e trascorrere un po’ di tempo insieme. L’appuntamento è per sabato 4 aprile. Il corso è concentrato in una sola giornata e prevede due sessioni parallele: una dedicata a genitori, insegnanti, assistenti scolastici ed esperti nel settore medico-oculistico e l’altra dedicata ai soci Uici.

Come piattaforma sarà utilizzato ZOOM, che permette di accedere attraverso sito web, applicazione mobile o chiamata telefonica. Il corso, di 6 ore, è gratuito ma l’iscrizione, entro venerdì 3 aprile, è obbligatoria per poter ricevere il link e le relative istruzioni per il collegamento. Per informazioni si può contattare Chiara al numero 371 3829489 dalle 10 alle 19.

Gli argomenti della giornata dedicata ai soci Uici sono: Accettare il cambiamento come opportunità di crescita, Scoprire IOS 13 e le sue novità, OCR: tecniche e trucchi per leggere il cartaceo in autonomia, Passare da JAWS a NVDA e scoprire le potenzialità di questo screen reader, Lettura in tutte le salse: come investire al meglio il proprio tempo. E ancora: Utilizzare il pacchetto Microsoft Office come un professionista, attraverso lo screen reader, “Guardare” la tv ed i film con altri occhi: tv e auto descrizioni, Audio giochi e intrattenimento.

Mentre le lezioni dedicate a insegnanti, genitori, assistenti scolastici ed esperti nel settore medico-oculistico verteranno sulle caratteristiche della minorazione visiva e l’uso degli strumenti tecnologici, Il lavoro con gli utenti (dalla redazione di documenti al Pacchetto Axessibility, all’uso di software di calcolo come ausilio all’apprendimento di algebra, geometria e studio di funzioni). Le lezioni termineranno con la didattica digitale inclusiva, vantaggi e svantaggi, dalla Lim alla didattica a distanza e le relative risorse accessibili.

“Sarà un prezioso momento di arricchimento per tutti noi – sottolinea la presidente dell’Uici Marche, Alina Pulcini -: un appuntamento che ogni anno rivela tutta la sua efficacia e che in questo momento assume un significato ancora più profondo. Invitiamo tutti i nostri soci, i familiari, gli insegnanti e gli operatori a iscriversi. Vi aspettiamo in rete!”.

Marche – Dall’Uici ginnastica online per i disabili visivi: tutti in palestra anche se siamo a casa!

L’Unione Ciechi e Ipovedenti delle Marche promuove una serie di lezioni dal web pensate per le persone non vedenti o ipovedenti. Si parte sulla piattaforma ZOOM mercoledì primo aprile. Iscrizioni entro lunedì 30 marzo

Per contrastare l’immobilità forzata di questi giorni, per mantenere la forma fisica e sentirsi più vicini, l’Uici Marche ha promosso una serie di lezioni gratuite, online, dedicate alle persone non vedenti o ipovedenti. In rete ci sarà Simona Binci, istruttore certificato dell’associazione Triskell di Castelfidardo (An), che ha messo a disposizione a titolo gratuito il proprio tempo e la propria professionalità.

Il primo appuntamento è per mercoledì primo aprile alle ore 17.30 sulla piattaforma ZOOM: la tipologia di esercizi sarà calibrata sulle capacità motorie dei partecipanti e le indicazioni per accedere a ZOOM saranno comunicate ai singoli iscritti nel corso dell’adesione. In programma ci sono pratiche di cardiofitness e di allenamento sia aerobico che anaerobico. Mentre i successivi appuntamenti si terranno il venerdì e il mercoledì, sempre alle 17.30.

“Si tratta – spiega la presidente Uici Marche, Alina Pulcini – di un’azione pilota che nasce in questa situazione di emergenza ma che ha lo scopo di proseguire anche in futuro, soprattutto in favore di quegli associati che vorrebbero svolgere attività fisica ma che, per difficoltà legate alla propria disabilità, non riescono facilmente a raggiungere le palestre, spesso distanti da casa, e a seguire i corsi con regolarità”.

Per partecipare alle lezioni bisogna avere uno smartphone con connessione internet e videocamera o un computer con connessione al web e webcam (in ogni caso con microfono funzionante), un tappetino per esercizi a terra, una stanza illuminata in cui svolgere l’attività e che consenta di posizionare il cellulare o il pc a una distanza di circa 2 metri. Iscrizioni entro lunedì 30 Marzo tramite e-mail all’indirizzo uicmarc@uiciechi.it o contattando la segreteria Uici Marche (dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13) allo 071.53144, comunicando: nome e cognome, comune di domicilio, numero di telefono, mail, data di nascita, attività fisica svolta generalmente, tipologia di disabilità (ipovisione o cecità), eventuali problemi fisici che potrebbero influire sullo svolgimento degli esercizi e motivazione.

Foto di Simona Binci, istruttore certificato, mentre si allena

Marche – Giovani non vedenti a lezione di sport con Daniele Cassioli

Il campione paralimpico di sci nautico al Museo Omero per promuovere l’attività sportiva tra i bambini e i ragazzi ciechi e ipovedenti in un evento organizzato da Uici Marche, Uici Ancona, Lions Club di Jesi e dalla sua associazione

Da qualche anno gira l’Italia per incontrare i più piccoli e offrire nuove opportunità a bambini e ragazzi ciechi e ipovedenti, con la consapevolezza che la sua storia può essere di stimolo per altre persone nella sua stessa condizione. Lui è Daniele Cassioli, classe 1986, cieco dalla nascita per una retinite pigmentosa che però non gli ha impedito di diventare fisioterapista e di imparare a ‘volare’ sull’acqua così bene da essere considerato il più grande sciatore nautico paralimpico di tutti i tempi, con 25 titoli mondiali, 25 titoli europei e 39 titoli italiani.

E proprio per raccontare la sua straordinaria esperienza e cercare di avvicinare quanti più giovani con disabilità visiva allo sport, Daniele sarà ad Ancona il prossimo 22 febbraio per un evento gratuito ospitato dal Museo Tattile Statale Omero e promosso dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti delle Marche, dalla sezione territoriale Uici di Ancona, dal Lions Club di Jesi e dalla sua associazione ‘Real Eyes Sport’ che si occupa proprio della promozione sportiva tra i giovani. Ingresso dalle 15.30, adesioni entro il 20 febbraio a Uici Marche (uicmarc@uiciechi.it o 071.53144).

“Siamo davvero felici per la presenza di Daniele Cassioli ad Ancona in questa tappa marchigiana del suo ‘tour’ – commenta la presidente regionale Uici, Alina Pulcini –. Lo sport è uno strumento utilissimo per contrastare l’isolamento in cui rischiano di cadere i nostri ragazzi, per avvicinarli ai loro coetanei e permettere loro di sviluppare in modo armonico il corpo e le potenzialità”.

“E’ la mia prima volta nella Marche per occasioni di questo genere – racconta Daniele – e sono molto contento che anche questo territorio si stia muovendo per la promozione dello sport tra i bambini che non vedono. Credo che la cosa più utile per il bene dei più giovani sia proprio fare squadra e vivere le esperienze. L’obiettivo più grande della nostra associazione? Che i bambini escano più spesso di casa. Perché il mondo che frequenteranno da adulti è il mondo di tutti e se da una parte si cerca di promuovere un ambiente su misura per loro, arriverà il momento in cui dovranno affrontare le difficoltà ‘esterne’ in un mondo diverso, più grande. La pratica sportiva può allenarli e prepararli ad entrare in quel mondo con un passo diverso e una marcia in più”.

Marche – “Sussurri di vento” il nuovo libro di Augusta Tomassini, settima raccolta in tour in tutta Italia

La poetessa non vedente di Fossombrone, consigliere Uici Marche, racconta la sua ultima opera in un evento in programma per venerdì 31 gennaio all’Alexander Museum

“Il 31 gennaio sarò a Pesaro, all’Alexander Museum, a presentare l’ultimo nato, ‘Sussurri di vento’, che porterò l’8 febbraio anche alla Soms di Domodossola, dove ci saranno ad attendermi molti amici, tra cui Emanuela, la figlia di Alda Merini”.

E poi Sorrento, Gradara e la distribuzione internazionale che vede le sue poesie a San Pietroburgo, Londra, Budapest, Varsavia e anche in India. Mentre in tarda primavera uscirà la quarta raccolta ‘Mi chiamo per nome’ tradotta in spagnolo con la casa editrice Bertoni di Perugia e che sarà distribuita anche in Spagna, Argentina e probabilmente in Messico. “In mezzo ci sono viaggi in giro per l’Italia a ritirare riconoscimenti”.

L’agenda di Augusta Tomassini racconta la vita di una donna forte come le sue passioni, che non si è data per vinta e ha affrontato a viso aperto tutte le avversità: dai dolori che non le sono stati risparmiati alla Retinite pigmentosa che un po’ alla volta le ha portato via la vista, ma non la voglia di raccontare i suoi giorni e i sentimenti che li permeano.

“La copertina del nuovo libro è un dipinto realizzato da una mia carissima amica, Roberta Del Prete – spiega la poetessa di Fossombrone indicando i colori tenui e i tratti che richiamano l’Impressionismo -. L’appuntamento di Pesaro sarà particolarmente emozionante perché i versi saranno affidati a una lettrice d’eccezione: mia nipote Anita, di 10 anni”.

L’evento è in programma nella sala degli Specchi, dalle 19.00, con ingresso libero ed è solo il primo dei tanti appuntamenti in agenda. Completata l’ultima raccolta, edita dalla casa editrice Pegasus Edition di Cattolica, Augusta, che è anche componente della Commissione per le Pari Opportunità della Regione Marche e consigliere Uici Marche (Unione Ciechi e Ipovedenti), è già al lavoro sull’ottavo libro “che sarà qualcosa di diverso perché i versi partiranno da una immagine”.

La scrittura per Augusta “è qualcosa che mette l’anima in trasparenza, sussurra il linguaggio delle emozioni. Impossibile scrivere senza seguire i moti del cuore. I versi sono specchio dell’anima”.

Copertina libro

Copertina libro