Marche – Digitale e disabilità: record di iscrizioni e progetti all’avanguardia per Accessibility Days 2020

Chiude con un ottimo bilancio l’evento nazionale promosso per garantire l’accesso alla rete delle persone disabili. Ecco i team che hanno vinto la gara tra informatici

Oltre 50 ore di diretta web, 820 iscritti con una media di 300 persone collegate in streaming nella giornata di apertura e 200 nella seconda. Più di 40 sessioni tenute da 70 speaker, conferenze in parallelo e partner del calibro di Rai Pubblica Utilità, Microsoft e Istituto Ciechi di Milano. La maratona online degli Accessibility Days 2020, organizzata tra gli altri dall’Unione ciechi e ipovedenti di Ancona e Bologna, che promuovere l’accesso alla rete delle persone con disabilità, ha chiuso con numeri da record. Mentre gli ottimi risultati dell’edizione che ha sfidato il Covid19 si sono fatti sentire anche in termini di progettualità.

Ad ‘aprire le danze’ era stato infatti un hackathon: gara tra esperti informatici chiamati a presentare progetti in grado di migliorare la qualità della vita dei disabili.

Il primo classificato, MOMO AID, proposto da Laura Rossi, Valentina Giuliano e Matteo Durante di Roma, traduce la Lingua dei Segni utilizzata dalle persone sorde in forma scritta e in audio vocale e viceversa. Obiettivo del progetto: rendere utilizzabili customer service o servizi per il pronto soccorso e per l’assistenza anche da persone sorde.

Il secondo progetto premiato interviene nel campo musicale con un analizzatore di spettro accessibile alle persone cieche o ipovedenti per consentire loro di verificare la qualità del prodotto audio, assicurando la corretta riproduzione su ogni dispositivo. Il team è composto da Stefano Scala di Genova (musicista professionista, cieco, sviluppatore ispirato dai suoi stessi bisogni) e da Moreno Gentili, sviluppatore di Matelica (Mc).

Terzo classificato Touch Free, presenta un’interfaccia che non prevede alcun contatto fisico con i totem presenti ormai ovunque e possibile veicolo di contagio. Il progetto si rivolge a tutti gli utenti disabili che non possono utilizzare mouse o tastiera, ma di fatto va a risolvere anche il problema del contatto con i totem. L’utente, infatti, dovrà soltanto muovere le mani secondo semplici indicazioni per navigare l’interfaccia mostrata a video. Gli autori sono Nicolò Carpignoli, Edoardo Cavazza, Giacomo Nanni e Caterina de Iacobis.

Premiato dall’Uici di Ancona un quarto team, composto da Federico Villa, Elisabetta Parravicini, Luca Nardelli e Jimena Ardini, autori di un progetto e una applicazione che grazie a strumenti e intelligenze artificiali esistenti che interagiscono fra loro, permettono agli utenti con disabilità di ricercare idee, strumenti e condividere proprie soluzioni con brevi video realizzati anche col cellulare.

“È stata un’edizione che ci ha dato molte soddisfazioni – commenta Sauro Cesaretti, consigliere Uici Ancona, tra gli organizzatori degli Accessibility Days – e ora siamo già al lavoro per la prossima. Tutti gli incontri della maratona saranno disponibili su YouTube mentre la novità più rilevante è che stiamo programmando una serie di webinar per dare continuità al progetto e che ci accompagneranno fino all’edizione 2021. Il primo è in programma già per le prossime settimane”.

“Sarà interessante seguire il futuro dei progetti vincitori – commenta Stefano Ottaviani, uno degli organizzatori -. Siamo consapevoli che MOMO AID richiederà tempo e sforzi non banali per raggiungere gli ambiziosi scopi che il team si è prefissato. Molto interesse desta poi anche l’analizzatore di spettro che risolve un’esigenza specifica e potrebbe essere utile a tantissime persone in tutto il mondo, sia perché il settore della musica è uno dei principali in cui possono esprimersi persone non vedenti, sia perché il campo di applicazione potrebbe essere molto più ampio. Durante le valutazioni la giuria è rimasta piacevolmente colpita sia dalle soluzioni proposte che dai partecipanti, tanto che Fabio Santini, presidente della giuria ed Executive Director in Microsoft, ha deciso di invitare tutti i team alla Microsoft House, a Milano, per conoscerli e parlare dei progetti”.

Marche – Covid19: L’Uici scrive a Prefetti, Anci e Regione

Covid19, l’Uici Marche scrive a Prefetti, Anci e Regione: “Norme meno rigide per ridurre l’isolamento dei non vedenti”

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti delle Marche aderisce alla delibera dell’Uici nazionale che sollecita una maggiore sensibilità nei confronti delle persone con disabilità visiva. Già arrivate in sede riposte positive con inviti alla collaborazione per individuare la strategia migliore

Con una comunicazione inviata a Prefetti, Questori, Legione Carabinieri Marche, Presidente della Regione e Anci Marche, il consiglio regionale dell’Unione italiana Ciechi e Ipovedenti ha aderito all’azione di sensibilizzazione promossa con un ordine del giorno dall’Uici nazionale in vista delle riaperture previste per il prossimo 4 maggio.

Nel documento si evidenziano “le criticità relative al distanziamento sociale che i ciechi, gli ipovedenti e le persone con disabilità plurime rischiano di patire per via delle misure prescritte. Offriamo la nostra collaborazione – si legge nella nota – affinché pur rispettando le norme a tutela della salute di ciascuno, siano ridotti i disagi e i rischi di confinamento e isolamento sociale che potrebbero derivare dall’applicazione poco flessibile delle prescrizioni emanate per contrastare la pandemia da Covid 19”.

“Nessuno di noi vuole forzare la mano o avere privilegi che possono mettere a rischio la salute nostra e di chi si prende cura di noi – spiega la presidente Uici Marche, Alina Pulcini – ma è innegabile che le persone con disabilità devono affrontare questa pandemia con molte difficoltà in più rispetto ai normodotati. Noi abbiamo bisogno di toccare gli oggetti per ‘vederli’ e i guanti protettivi non ci aiutano a individuare i materiali. Spesso dobbiamo avere vicino un accompagnatore per muoverci e non possiamo mantenere con lui la distanza di sicurezza”.

“La comunicazione inoltrata alle autorità regionali sta dando i primi risultati – conclude la presidente regionale – perché abbiamo già ricevuto risposte positive con inviti a collaborare per trovare insieme la strategia migliore affinché l’autonomia delle persone con disabilità visiva sia salvaguardata. Per questo ringraziamo tutte le autorità che in questo momento difficile ci stanno dimostrando sensibilità e vicinanza”.

Ancona, 30 Aprile 2020

Marche – Informatica e disabilità visiva: il corso annuale approda sul web

Quanto è utile per una persona che non vede, specialmente nelle attuali condizioni di isolamento, l’uso della tecnologia? Una casa intelligente come può facilitare il quotidiano? Quanta autonomia possono acquisire i più piccoli attraverso gli strumenti tecnologici?

Per rispondere a tutte queste domande e per arricchire la conoscenza in campo informatico delle persone con disabilità visiva, l’Unione ciechi e ipovedenti delle Marche, l’Irifor Marche, Universal Access e Rotary trasferiscono sul web una inedita edizione del corso annuale di informatica e tecnologia assistiva.

Le nuove lezioni saranno sviluppate attraverso un incontro virtuale per formare, divertire e trascorrere un po’ di tempo insieme. L’appuntamento è per sabato 4 aprile. Il corso è concentrato in una sola giornata e prevede due sessioni parallele: una dedicata a genitori, insegnanti, assistenti scolastici ed esperti nel settore medico-oculistico e l’altra dedicata ai soci Uici.

Come piattaforma sarà utilizzato ZOOM, che permette di accedere attraverso sito web, applicazione mobile o chiamata telefonica. Il corso, di 6 ore, è gratuito ma l’iscrizione, entro venerdì 3 aprile, è obbligatoria per poter ricevere il link e le relative istruzioni per il collegamento. Per informazioni si può contattare Chiara al numero 371 3829489 dalle 10 alle 19.

Gli argomenti della giornata dedicata ai soci Uici sono: Accettare il cambiamento come opportunità di crescita, Scoprire IOS 13 e le sue novità, OCR: tecniche e trucchi per leggere il cartaceo in autonomia, Passare da JAWS a NVDA e scoprire le potenzialità di questo screen reader, Lettura in tutte le salse: come investire al meglio il proprio tempo. E ancora: Utilizzare il pacchetto Microsoft Office come un professionista, attraverso lo screen reader, “Guardare” la tv ed i film con altri occhi: tv e auto descrizioni, Audio giochi e intrattenimento.

Mentre le lezioni dedicate a insegnanti, genitori, assistenti scolastici ed esperti nel settore medico-oculistico verteranno sulle caratteristiche della minorazione visiva e l’uso degli strumenti tecnologici, Il lavoro con gli utenti (dalla redazione di documenti al Pacchetto Axessibility, all’uso di software di calcolo come ausilio all’apprendimento di algebra, geometria e studio di funzioni). Le lezioni termineranno con la didattica digitale inclusiva, vantaggi e svantaggi, dalla Lim alla didattica a distanza e le relative risorse accessibili.

“Sarà un prezioso momento di arricchimento per tutti noi – sottolinea la presidente dell’Uici Marche, Alina Pulcini -: un appuntamento che ogni anno rivela tutta la sua efficacia e che in questo momento assume un significato ancora più profondo. Invitiamo tutti i nostri soci, i familiari, gli insegnanti e gli operatori a iscriversi. Vi aspettiamo in rete!”.

Marche – Dall’Uici ginnastica online per i disabili visivi: tutti in palestra anche se siamo a casa!

L’Unione Ciechi e Ipovedenti delle Marche promuove una serie di lezioni dal web pensate per le persone non vedenti o ipovedenti. Si parte sulla piattaforma ZOOM mercoledì primo aprile. Iscrizioni entro lunedì 30 marzo

Per contrastare l’immobilità forzata di questi giorni, per mantenere la forma fisica e sentirsi più vicini, l’Uici Marche ha promosso una serie di lezioni gratuite, online, dedicate alle persone non vedenti o ipovedenti. In rete ci sarà Simona Binci, istruttore certificato dell’associazione Triskell di Castelfidardo (An), che ha messo a disposizione a titolo gratuito il proprio tempo e la propria professionalità.

Il primo appuntamento è per mercoledì primo aprile alle ore 17.30 sulla piattaforma ZOOM: la tipologia di esercizi sarà calibrata sulle capacità motorie dei partecipanti e le indicazioni per accedere a ZOOM saranno comunicate ai singoli iscritti nel corso dell’adesione. In programma ci sono pratiche di cardiofitness e di allenamento sia aerobico che anaerobico. Mentre i successivi appuntamenti si terranno il venerdì e il mercoledì, sempre alle 17.30.

“Si tratta – spiega la presidente Uici Marche, Alina Pulcini – di un’azione pilota che nasce in questa situazione di emergenza ma che ha lo scopo di proseguire anche in futuro, soprattutto in favore di quegli associati che vorrebbero svolgere attività fisica ma che, per difficoltà legate alla propria disabilità, non riescono facilmente a raggiungere le palestre, spesso distanti da casa, e a seguire i corsi con regolarità”.

Per partecipare alle lezioni bisogna avere uno smartphone con connessione internet e videocamera o un computer con connessione al web e webcam (in ogni caso con microfono funzionante), un tappetino per esercizi a terra, una stanza illuminata in cui svolgere l’attività e che consenta di posizionare il cellulare o il pc a una distanza di circa 2 metri. Iscrizioni entro lunedì 30 Marzo tramite e-mail all’indirizzo uicmarc@uiciechi.it o contattando la segreteria Uici Marche (dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13) allo 071.53144, comunicando: nome e cognome, comune di domicilio, numero di telefono, mail, data di nascita, attività fisica svolta generalmente, tipologia di disabilità (ipovisione o cecità), eventuali problemi fisici che potrebbero influire sullo svolgimento degli esercizi e motivazione.

Foto di Simona Binci, istruttore certificato, mentre si allena

Marche – Giovani non vedenti a lezione di sport con Daniele Cassioli

Il campione paralimpico di sci nautico al Museo Omero per promuovere l’attività sportiva tra i bambini e i ragazzi ciechi e ipovedenti in un evento organizzato da Uici Marche, Uici Ancona, Lions Club di Jesi e dalla sua associazione

Da qualche anno gira l’Italia per incontrare i più piccoli e offrire nuove opportunità a bambini e ragazzi ciechi e ipovedenti, con la consapevolezza che la sua storia può essere di stimolo per altre persone nella sua stessa condizione. Lui è Daniele Cassioli, classe 1986, cieco dalla nascita per una retinite pigmentosa che però non gli ha impedito di diventare fisioterapista e di imparare a ‘volare’ sull’acqua così bene da essere considerato il più grande sciatore nautico paralimpico di tutti i tempi, con 25 titoli mondiali, 25 titoli europei e 39 titoli italiani.

E proprio per raccontare la sua straordinaria esperienza e cercare di avvicinare quanti più giovani con disabilità visiva allo sport, Daniele sarà ad Ancona il prossimo 22 febbraio per un evento gratuito ospitato dal Museo Tattile Statale Omero e promosso dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti delle Marche, dalla sezione territoriale Uici di Ancona, dal Lions Club di Jesi e dalla sua associazione ‘Real Eyes Sport’ che si occupa proprio della promozione sportiva tra i giovani. Ingresso dalle 15.30, adesioni entro il 20 febbraio a Uici Marche (uicmarc@uiciechi.it o 071.53144).

“Siamo davvero felici per la presenza di Daniele Cassioli ad Ancona in questa tappa marchigiana del suo ‘tour’ – commenta la presidente regionale Uici, Alina Pulcini –. Lo sport è uno strumento utilissimo per contrastare l’isolamento in cui rischiano di cadere i nostri ragazzi, per avvicinarli ai loro coetanei e permettere loro di sviluppare in modo armonico il corpo e le potenzialità”.

“E’ la mia prima volta nella Marche per occasioni di questo genere – racconta Daniele – e sono molto contento che anche questo territorio si stia muovendo per la promozione dello sport tra i bambini che non vedono. Credo che la cosa più utile per il bene dei più giovani sia proprio fare squadra e vivere le esperienze. L’obiettivo più grande della nostra associazione? Che i bambini escano più spesso di casa. Perché il mondo che frequenteranno da adulti è il mondo di tutti e se da una parte si cerca di promuovere un ambiente su misura per loro, arriverà il momento in cui dovranno affrontare le difficoltà ‘esterne’ in un mondo diverso, più grande. La pratica sportiva può allenarli e prepararli ad entrare in quel mondo con un passo diverso e una marcia in più”.

Marche – “Sussurri di vento” il nuovo libro di Augusta Tomassini, settima raccolta in tour in tutta Italia

La poetessa non vedente di Fossombrone, consigliere Uici Marche, racconta la sua ultima opera in un evento in programma per venerdì 31 gennaio all’Alexander Museum

“Il 31 gennaio sarò a Pesaro, all’Alexander Museum, a presentare l’ultimo nato, ‘Sussurri di vento’, che porterò l’8 febbraio anche alla Soms di Domodossola, dove ci saranno ad attendermi molti amici, tra cui Emanuela, la figlia di Alda Merini”.

E poi Sorrento, Gradara e la distribuzione internazionale che vede le sue poesie a San Pietroburgo, Londra, Budapest, Varsavia e anche in India. Mentre in tarda primavera uscirà la quarta raccolta ‘Mi chiamo per nome’ tradotta in spagnolo con la casa editrice Bertoni di Perugia e che sarà distribuita anche in Spagna, Argentina e probabilmente in Messico. “In mezzo ci sono viaggi in giro per l’Italia a ritirare riconoscimenti”.

L’agenda di Augusta Tomassini racconta la vita di una donna forte come le sue passioni, che non si è data per vinta e ha affrontato a viso aperto tutte le avversità: dai dolori che non le sono stati risparmiati alla Retinite pigmentosa che un po’ alla volta le ha portato via la vista, ma non la voglia di raccontare i suoi giorni e i sentimenti che li permeano.

“La copertina del nuovo libro è un dipinto realizzato da una mia carissima amica, Roberta Del Prete – spiega la poetessa di Fossombrone indicando i colori tenui e i tratti che richiamano l’Impressionismo -. L’appuntamento di Pesaro sarà particolarmente emozionante perché i versi saranno affidati a una lettrice d’eccezione: mia nipote Anita, di 10 anni”.

L’evento è in programma nella sala degli Specchi, dalle 19.00, con ingresso libero ed è solo il primo dei tanti appuntamenti in agenda. Completata l’ultima raccolta, edita dalla casa editrice Pegasus Edition di Cattolica, Augusta, che è anche componente della Commissione per le Pari Opportunità della Regione Marche e consigliere Uici Marche (Unione Ciechi e Ipovedenti), è già al lavoro sull’ottavo libro “che sarà qualcosa di diverso perché i versi partiranno da una immagine”.

La scrittura per Augusta “è qualcosa che mette l’anima in trasparenza, sussurra il linguaggio delle emozioni. Impossibile scrivere senza seguire i moti del cuore. I versi sono specchio dell’anima”.

Copertina libro

Copertina libro

Marche – Campionessa di lettura e di energia

Alla bravissima Gioia Ficetola il Premio nazionale “Louis Braille”

È una piccola studentessa non vedente marchigiana la vincitrice del Concorso nazionale di lettura, sezione ‘Scuola primaria – Primo ciclo’. Dalle Marche altri due bambini classificati. Il racconto della bella esperienza dalla voce dei protagonisti

Si chiama Gioia Ficetola, è marchigiana e vive a Monteprandone (Ap), la bimba di 8 anni non vedente che si è aggiudicata il primo posto per la categoria ‘Scuola primaria Primo ciclo’ nel Concorso nazionale di lettura ‘Louis Braille’. La finale del Premio, giunto alla 14ma edizione, si è tenuta a Pisa dove sono confluiti bambini, ragazzi e adulti da tutta Italia.

Organizzato dalla Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita”, il Concorso coinvolge tutte le sezioni territoriali e i Consigli regionali dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (Uici) e ha visto nella giuria il vice presidente Uici Marche, Armando Giampieri.

“Ero emozionata, ma non ho avuto paura!” racconta Gioia con tutta l’energia di una piccola studentessa che dopo la scuola è impegnata anche con il pianoforte, il canto, la piscina, il teatro e, come ci tiene a sottolineare, “con il catechismo”.

“Era la prima volta e sono stata anche la prima a iniziare a leggere! Mi hanno chiesto di raccontare cosa faccio dopo la scuola e io ho detto tutto, poi mi hanno dato il libro e ho cominciato a leggere. Ma non era un racconto difficile!”.

“Mi sono divertita tanto perché ho conosciuto tante altre persone come me. Ho incontrato nuovi amici e ho parlato anche con i signori della Biblioteca: a loro ho chiesto se potevo avere i cruciverba e gli spartiti musicali in braille perché tra un po’ iniziamo a fare le cose difficili a pianoforte e io non mi posso ricordare sempre tutto!”.

Il Concorso era partito a gennaio con la selezione provinciale nella quale i partecipanti di tutta Italia potevano competere nella lettura in braille di un brano non scolastico e sconosciuto al lettore e fin da questo step i concorrenti sono stati divisi in 6 categorie: Scuola primaria 1° ciclo, Scuola primaria 2° ciclo, Scuola secondaria di primo grado, Scuola secondaria di secondo grado – biennio, Scuola secondaria di secondo grado – triennio, Università e adulti.

E’ seguita la fase regionale, con i candidati valutati dai Consigli regionali Uici, dalla quale sono emersi i nomi dei finalisti: 30 in tutto, che si sono sfidati nel Centro Le Torri – Olympic Beach di Tirrenia (Pisa). La valutazione dei partecipanti ha tenuto conto della precisione nella lettura, della fluidità, della correttezza, della postura e della espressività dimostrate.

“E’ un’esperienza che arricchisce molto – raccontano mamma Katja e papà Massimo – abbiamo conosciuto molte persone con la stessa disabilità di Gioia, e siamo stati bene. Il giorno dopo abbiamo visitato la Torre di Pisa e la città. E’ stata proprio una bella esperienza”.

“Voglio ringraziare tutte le mie maestre, speciali per me, che mi hanno insegnato a leggere e a studiare – interviene Gioia -: Paola Di Pancrazio, Giovanna Ricci, Manuela Gabrielli, Tiziana Michetti e Francesca D’Agostino. Ringrazio molto anche Lucia Aleandri e Manuela Storani che mi aiutano sempre tanto. E tutti i miei compagni della terza C della scuola ‘Benedetto Croce’ di Centobuchi!”.

Insieme alla piccola studentessa, altri due bambini marchigiani hanno ottenuto un ottimo punteggio: Vittoria e Lorenzo.

“Il Concorso nazionale – sottolinea la presidente Uici Marche, Alina Pulcini – è nato per mettere a confronto i non vedenti di tutta Italia sulla padronanza del sistema, ma anche per sensibilizzare le persone su ciò che l’invenzione di Braille ha rappresentato e rappresenta per i non vedenti di tutto il mondo”.

Marche – Donne con disabilità, quando la violenza abita tra le stesse mura

L’Unione Ciechi e Ipovedenti delle Marche aderisce alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. La presidente Alina Pulcini: “È importante difendere sempre la propria autonomia”

“Difendere e ampliare la propria autonomia, sempre: prima di tutto come forma di amore e di rispetto verso se stesse e poi come difesa nei confronti di quella violenza psicologica sottile, quotidiana e non meno lacerante di quella fisica, di cui possono essere vittime le donne non vedenti”.

Con questo messaggio della presidente regionale Uici, Alina Pulcini, l’Unione italiana ciechi e ipovedenti delle Marche aderisce alla Giornata internazionale contro la violenza di genere.

“Oggi è meglio se non esci. Non ho tempo per accompagnarti. Se non ce la fai da sola, rinuncia. Un lavoro? E come fai con la tua cecità? Sono mille gli atteggiamenti che per una donna non vedente si traducono in violenza quotidiana – racconta Alina Pulcini -. Perché quando la tua vita dipende completamente dagli altri basta un compagno indifferente o una famiglia eccessivamente protettiva a lacerare la tua personalità. E’ così che molte donne vivono nel silenzio della propria abitazione questo tipo di dolore che nel tempo si traduce in una sofferenza invalidante più della stessa malattia perché conduce all’isolamento totale, che è la condizione peggiore”.

“Fortunatamente – sottolinea la presidente regionale Uici – a fronte di un numero limitato di violenze domestiche, registriamo un alto numero di rapporti sani, con famiglie che riescono a convivere serenamente con una persona che non vede e ad accompagnarla verso la conquista della propria autonomia. Ma è comunque indispensabile non abbassare mai la guardia e portare alla luce tutto il sommerso”.

Marche – Operatore domiciliare per bambini disabili visivi

Al via le iscrizioni per il corso Irifor nelle Marche

Cento ore di lezione per imparare a seguire con la dovuta competenza un bambino che non vede. È l’obiettivo del nuovo corso di aggiornamento per ‘Operatore domiciliare per persone con disabilità visiva’ promosso dall’Irifor (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) e dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti delle Marche.

Le iscrizioni sono partite da qualche giorno e scadono il prossimo 15 novembre. Il corso si terrà nella sede dell’Irifor Marche, ad Ancona, in via Leopardi. Orari e cadenze saranno definiti a seconda della disponibilità di insegnanti e corsisti, mentre l’avvio è fissato per i primi giorni del prossimo anno.

Le lezioni sono rivolte a un minimo di 8 partecipanti e a un massimo di 15 candidati con cittadinanza italiana o straniera (con buona conoscenza della lingua italiana e in possesso di regolare permesso di soggiorno), e diploma di scuola media superiore.

Il corso di Aggiornamento B/AI TE.10.4.1.1 – Operatore portatori handicap, mira a fornire le necessarie conoscenze a chi vuole dedicarsi all’assistenza di giovani in età scolare con deficit della capacità visiva, anche quando si presentino con altri deficit relativi alla sfera del comportamento, alla sfera cognitiva ed alla mobilità.

“Il corso – spiega Alina Pulcini, Presidente Uici Marche e Irifor regionale – è rivolto anche tutti coloro che hanno bisogno di approfondire le proprie conoscenze e competenze o un aspetto particolare della propria formazione. Possono partecipare laureati, studenti universitari o con diploma di scuola media superiore e tutte le persone che operano nel settore o che vogliono avvicinarsi a questo genere di attività. Molti ragazzi già assistono i giovani disabili visivi ma non tutti hanno la necessaria preparazione. Le lezioni mirano proprio a fornire loro tutte quelle informazioni utili a seguire con la dovuta competenza i nostri bambini”.

Le materie trattate riguarderanno l’Area medica (10 ore) con oculistica, neurologia e neuropsichiatria, l’Area psicologica (10 ore), l’Area tiflopedagogica (15 ore), Sussidi speciali e loro utilizzo (10 ore), Logopedia (5 ore), Braille (10 ore), Informatica (10 ore), Orientamento, mobilità e autonomia personale (5 ore), Psicomotricità e sviluppo motorio (5 ore). Al termine del percorso formativo è previsto un tirocinio operativo di 20 ore.

Il corso ha un costo di 900 euro a persona ma sono disponibili voucher formativi della Regione ai sensi del DDPF n. 957/2018.

Informazioni utili al link:
https://drive.google.com/file/d/1yrquOXZlK6O_cn-Fl0nSBh8jVHYiXPyv/view?usp=sharing

Marche – Giornata nazionale del Cane Guida, Marche in primo piano

Due gli incontri con gli studenti per la terza edizione del progetto “I miei occhi sono pelosi” promosso dall’Uici regionale e dalla Commissione cani guida che sarà presente anche in Toscana in un evento in programma per i 90 anni della scuola per cani di Scandicci

Due eventi nelle scuole di Fabriano, una trasferta in Toscana per rappresentare le Marche e la partecipazione a un servizio della Tgr per sensibilizzare sulla mobilità in autonomia. L’Unione Ciechi e Ipovedenti regionale in primo piano per la Giornata Nazionale del Cane Guida con una serie di iniziative che sono partite il 15 ottobre e termineranno lunedì 21.

“La celebrazione della Giornata dedicata ai nostri accompagnatori a quattro zampe – spiega Stefania Terrè, referente regionale della Commissione Cani Guida – è iniziata con il primo incontro con le scuole nell’ambito del progetto ‘I miei occhi sono pelosi’, promosso dall’Uici Marche e dalla Commissione regionale Cani Guida e arrivato quest’anno alla terza edizione. Un appuntamento che si rinnova in località diverse e che mira a spiegare come ci si deve comportare quando si incontra un non vedente con il proprio cane, come avviene il complesso addestramento e cosa dice la legge. Per il 2019 abbiamo scelto Fabriano anche perché in quelle scuole sono presenti studenti con disabilità visiva e il nostro intervento vuole anche sensibilizzare i compagni dei ragazzi sulle difficoltà che incontra ogni giorno una persona che non vede”.

Il secondo incontro con gli istituti comprensivi di Fabriano è fissato per lunedì 21 ottobre mentre nel fine settimana l’Uici Marche sarà a Firenze per una importante ricorrenza. “Ci hanno invitato – racconta Stefania – in occasione dell’Open Day promosso per festeggiare i 90 anni della fondazione della Scuola per Cani Guida di Scandicci. Io e il mio Italo, l’accompagnatore a quattro zampe con cui vivo da tre anni, saliremo sul palco per un monologo di mezz’ora attraverso il quale ci raccontiamo con ironia. Sarà un momento emozionante oltre che utile per sottolineare la necessità del libero accesso in ogni locale pubblico di questi nostri indispensabili amici pelosi”.

Nonostante tutta la normativa in materia, infatti, si registrano ancora episodi discriminatori nei confronti dei cani guida e, di conseguenza, delle persone che accompagnano. La mobilità in autonomia di un cieco è vincolata all’utilizzo di ausili come il bastone bianco o il cane guida ed è fondamentale non ostacolare in alcun modo la sua libertà di movimento.

“Si può immaginare – sottolinea Stefania Terrè – la frustrazione di chi si vede respingere il diritto di accesso là dove tutti possono invece tranquillamente entrare. Nella nostra regione sono ancora poche le persone non vedenti che utilizzano il cane guida, circa 20, anche se nell’ultimo anno si è registrato un aumento delle richieste presso le scuole di addestramento che ci sono in Italia. Molto spesso il motivo per il quale non si ricorre al cane è la lunghezza dei tempi di attesa che variano dai due ai tre anni dal momento della domanda”.

Per concludere in bellezza le celebrazioni i rappresentanti della Commissione Cani Guida sono stati ospiti della Rai che ha realizzato un servizio per i Tg regionali.