Emilia-Romagna – Elezione del nuovo presidente UICI

Il Consiglio Regionale Emilia-Romagna dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, nella seduta ordinaria dell’11/05/2021, ha eletto il nuovo Presidente nella persona del Sig. Marco Trombini. Dopo l’elezione, avvenuta all’unanimità dei presenti, Trombini, ringraziando i Consiglieri, ha dichiarato di voler lavorare in continuità con la Direzione e il Consiglio Regionale e con quanto stabilito con la linea della precedente Presidenza.

Pubblicato il 17/05/2021.

Emilia Romagna – Il punto sui servizi per la riabilitazione e rieducazione visiva

Sabato 20 febbraio 2021, sulla piattaforma Zoom Cloud Meeting, si è tenuto l’incontro avente per oggetto “I servizi per la riabilitazione e rieducazione visiva in Emilia-Romagna” al fine di portare a conoscenza tutte le socie e i soci dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della Regione del lavoro svolto finora da UICI Emilia-Romagna in seno al Tavolo Tecnico della Regione Emilia-Romagna sui Servizi di Rieducazione e Riabilitazione visiva. L’incontro è stato altresì occasione per tracciare una linea programmatica in prospettiva degli scenari futuri.

I lavori, cui hanno assistito oltre 100 soci, si sono aperti alle 17 con l’introduzione del Coordinatore Regionale Commissione n. 2 Andrea Gregori seguita dai saluti del Presidente Regionale avv. Stefano Tortini e gli interventi di Nadia Luppi (referente UICI-ER nel tavolo tecnico) Angelo Lolli (referente IAPB) e Pier Domenico Mini (referente IRIFOR). È seguito il dibattito.

“I numeri delle persone ipovedenti è in continua crescita. – Ha dichiarato il Presidente Regionale Stefano Tortini. – L’ipovisione sarà uno dei temi cardine del nuovo mandato, un processo in itinere, nato un paio di anni fa, fatto di piccoli e fondamentali passi: la costruzione di una rete territoriale, distribuita sull’intero territorio della Regione Emilia- Romagna, che possa rispondere con servizi adeguati a coloro che si trovano a vivere l’esperienza della perdita più o meno grave della vista. In questa direzione sosterremo il prosieguo del lavoro iniziato in Regione, a fondamento del quale è stato istituito un tavolo trasversale di cui fanno parte realtà eccellenti tra oculisti, ortottisti, rappresentanti dell’Istituzione Regionale e delle Associazioni.”

L’UICI Emilia-Romagna, insieme a IAPB (Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità), e a IRIFOR (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) nel 2018 si è fatta portavoce in Regione dell’esigenza di istituire sull’intero territorio regionale una rete di servizi accessibili a tutti i minorati della vista tale da garantire un percorso univoco negli ambiti della riabilitazione e della rieducazione visiva. A questo scopo la Regione Emilia-Romagna su richiesta di UICI E-R ha istituito un Tavolo di Coordinamento che si pone come perno di una rete ampia di soggetti pubblici e privati che sono chiamati a lavorare in sinergia per offrire a tutti i disabili visivi le migliori chances di benessere. Al tavolo infatti siedono sia i referenti dei Centri di Riabilitazione Visiva già attivi in Regione, sia gli Istituti per Ciechi Cavazza e Garibaldi, e illustri specialisti di malattie rare della vista. Al fine di costruire e rafforzare una rete che deve essere sempre più articolata e forte, il Tavolo di Coordinamento si aprirà anche ad altre Associazioni o realtà attive nel settore.

Accanto al cruciale lavoro – in corso – di rendere omogenei i servizi in ogni territorio, c’è poi il prezioso lavoro delle Associazioni che consiste nell’accompagnare chi fa i conti con un deficit visivo attraverso le sfide quotidiane della vita, anche ben al di là della dimensione sanitaria.

“È l’ascolto il tassello più importante. – ha concluso il Presidente Tortini – Dall’ascolto della difficoltà, nasce una serie di possibilità strategiche e di azioni da intraprendere per dare risposte ai nostri associati e alla comunità tutta, perché il benessere delle persone con disabilità non è solo per esse stesse, ma è sempre a beneficio di tutta la collettività. Ogni miglioramento, qualsiasi sia l’ambito di intervento, è un servizio reso alla visione di eccellenza dell’intero territorio della Regione Emilia-Romagna.”

Emilia Romagna – Rinnovo degli organi associativi per il Consiglio regionale

È Stefano Tortini il nuovo Presidente Regionale

Sabato 26 settembre 2020 presso l’Istituto dei Ciechi “F. Cavazza” si sono tenute le elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale Emilia-Romagna dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. La Presidenza è stata affidata al modenese Stefano Tortini che succede all’uscente Presidente, il ferrarese Marco Trombini.

Già Vice Presidente Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (dal 2015) con il compito di curare i rapporti con enti ed istituzioni oltre ad essere referente per le politiche U.I.C.I., Stefano Tortini, classe ’77, è componente dell’Assemblea Nazionale F.A.N.D. (Federazione delle Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità) ed è stato Presidente del Comitato Regionale F.A.N.D. Emilia-Romagna dal 2008 al 2015. 

Per l’impegno profuso in anni di collaborazione con i Lions su numerosi progetti a favore delle disabilità, è stato investito della carica di Socio Onorario. È stato nominato dal Ministero del Lavoro quale componente del Tavolo Nazionale sulla Non Autosufficienza. Ha, inoltre, costituito la società sportiva A.S.D. La Ghirlandina di Modena di cui è Presidente. 

Padre di un bellissimo bimbo di 11 anni, avvocato, attualmente lavora presso la Protezione Civile Emilia-Romagna. Dal 2007 al 2012 è stato ricercatore in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso l’Università degli Studi di Bologna. È componente dell’Osservatorio Nazionale per la Disabilità, Tavolo Lavoro.

Successivamente si è insediata la Direzione Regionale che ha eletto al suo interno il signor Andrea Gregori (UICI Piacenza) con la carica di Vicepresidente e il signor Pier Domenico Mini (UICI Rimini) Consigliere delegato. Completano la compagine la signora Aurelia Irmi (UICI Forlì-Cesena) ed il signor Vito Lapietra (UICI Bologna).

“La squadra è formata da persone con varie competenze ed esperienza, – dichiara il neo Presidente – che rappresentano i territori e che si impegneranno ad ascoltare e a rispondere ai bisogni delle persone con disabilità visiva.”

Emilia-Romagna – Presentazione del “Progetto di ricerca sull’accessibilità dei supermercati e sulle abitudini di spesa degli ipovedenti”

A Bologna, un progetto universitario fa il punto su accessibilità dei supermercati e abitudini di spesa degli ipovedenti.

Presso la sede dell’I.Ri.Fo.R. e dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti dell’Emilia-Romagna, venerdì 19 luglio è stato presentato il “Progetto di ricerca sull’accessibilità dei supermercati e sulle abitudini di spesa degli ipovedenti”. Il progetto di ricerca, proposto dalla Dottoressa Monica Simone, dottoranda del Dipartimento di Filosofia e Comunicazione (FilCom) dell’Università di Bologna, approfondisce un’attività quotidiana importante nella vita di ognuno, quale è il fare la spesa, analizzandone le componenti, dall’orientarsi nello spazio del supermercato al leggere prezzi ed etichette, in termini di accessibilità. 

“In Italia l’ipovisione interessa più di 1,3 milioni di persone (dati IAPB, 2017), numero che rende rilevante lo studio di strategie volte a migliorare l’accessibilità dei luoghi pubblici e l’agilità delle attività quotidiane per le persone coinvolte – spiega la Dottoressa Monica Simone – Scopo di questa ricerca è quello di analizzare risorse e limitazioni presenti nello spazio del supermercato adottando la prospettiva delle e degli utenti ipovedenti, in modo da trarre informazioni utili per ripensare tale spazio in termini di una accessibilità e agilità d’uso il più possibile inclusive. Fare la spesa è un’attività quotidiana che si rende rilevante sia in relazione alla qualità della vita delle persone in condizione di ipovisione, sia in relazione alle possibilità di ricerca. Il supermercato, infatti, è uno spazio particolarmente ricco di stimoli sensoriali e al contempo uno spazio dotato di un certo grado di flessibilità e inclinazione al cambiamento, aspetti che lo rendono un possibile laboratorio di buone pratiche di accessibilità e inclusione”.  

L’ideazione del progetto si avvale del contributo di Marco Fossati, istruttore di Orientamento e Mobilità e Autonomie Personali, nonché della supervisione della Prof.ssa Renata Galatolo, professore associato in Psicologia presso il Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Università di Bologna. La realizzazione del progetto sarà a carico del Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Alma Mater Università di Bologna, in particolare del gruppo di ricerca in Scienze Cognitive e del dottorato in Philosophy, Science, Cognition and Semiotics.

A questa ricerca, che vede coinvolti la sede territoriale U.I.C.I. di Bologna e la Presidenza Nazionale dell’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione, collaborano dieci coppie che includono ognuna un partecipante ipovedente che saranno protagoniste di un’indagine empirica sul campo. Le coppie si recheranno al supermercato e, mentre stanno eseguendo un’operazione quotidiana come quella di fare la spesa, saranno riprese dalla Dottoressa Simone. In seguito, in base ai dati raccolti, verrà preparato un questionario che sarà presentato a livello nazionale dall’I.Ri.Fo.R. La parte pratica del progetto, che coinvolge le persone ipovedenti, verrà sviluppata nella seconda metà di luglio.

Tavolo dei relatori

Tavolo dei relatori

Panoramica della sala

Panoramica della sala

Ferrara – Tutto un altro Sguardo

Ferrara 8-24 marzo

Arte, scienza e una nuova scoperta del territorio, tra accessibilità e accoglienza, sono le “vie” al centro del progetto “Tutto un altro sguardo”, organizzato dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, sezione di Ferrara in collaborazione con il Comune di Ferrara e con l’artista Beatrice Pavasini per sensibilizzare sul tema dell’ipovisione e della multisensorialità. L’iniziativa, in programma nella città estense dall’8 al 24 marzo, si sviluppa attraverso un ricco calendario di appuntamenti che trovano spazio in quella che viene definita la “Via Coperta”, ovvero quel tragitto che collega il Municipio, un tempo Palazzo Ducale, al Castello Estense, un bene prezioso che molti cittadini non conoscono.

Sensibilizzare sulle problematiche della vista continua ad essere di primaria importanza perché ancora troppe persone non ne sono a conoscenza. Esistono infatti numerose patologie che rendono la visione ristretta, a macchie, opaca, perfino intollerante alla luce. Disturbi sempre più frequenti e più diffusi, non solo con l’avanzare dell’età. E, per questo, è necessario scoprire che ci sono tanti modi per accostarsi alla realtà, diversi canali per conoscere il mondo e molteplici possibilità per produrre e fruire l’arte: tutte vie che possono essere utilizzate da chi ha problemi visivi, ma anche scoperte e godute da qualsiasi persona che sia curiosa di aprirsi a diversi “punti di vista”.

L’evento ha i patrocini di: UICI Consiglio Regionale Emilia-Romagna, Università degli Studi di Ferrara, Museo Tattile Statale Omero, Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara, Servizio Sanitario Regionale Azienda Unità Sanitaria Locale di Ferrara, IAPB Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità.

Il percorso proposto si dipana attraverso tre importanti vie:
La via dell’arte
La via della scienza e della cura
La via dell’accessibilità

LA VIA DELL’ARTE
“La via dell’arte” è un itinerario artistico esperienziale che si dipana dal Salone d’Onore del Municipio, lungo la via Coperta, fino al Castello Estense, da leggere attraverso gli “sguardi”: dall’ipovisione al tatto, dall’esperienza teatrale e sonora alla degustazione olfattiva. Si affianca così la scoperta di una via nascosta tra le mura più antiche, con l’esperienza della bellezza fruita attraverso sensi e percorsi diversi.
Sempre in campo artistico sono in calendario performance e laboratori esperienziali per vedenti, ipovedenti e non vedenti di tutte le età:
Sabato 9 marzo ore 9.30 – 13.00
Si parte con un percorso al “non buio” per le vie della città, una camminata da ipovedenti a cura di Uici Ferrara; una camminata in gruppo guidata da persone ipovedenti e non vedenti, svolta indossando le mascherine che simulano la visione distorta. L’itinerario comprende un percorso ad anello con partenza e arrivo in Piazza Municipale e che comprende il percorso espositivo.
L’evento è indicato per tutte le età.

Lunedì 11 marzo ore 14.30
Sala Alfonso – Via Coperta
Laboratorio “Costruiamo e scopriamo punti di vista”, ideale per tutte le età. Durante l’incontro verranno realizzate mascherine che, una volta indossate, riprodurranno le diverse disabilità visive. Un appuntamento condotto da Beatrice Pavasini e dall’ortottista Elisabetta Piccolo.

Mercoledì 13 marzo ore 14.00 – 17.00
Spazi del percorso espositivo: laboratorio di creazione di movimento.
Un percorso di creazione coreografica che comprende una parte di lavoro ad occhi chiusi per scoprire le diverse possibilità creative attraverso suggestioni apportate dallo spazio architettonico, dalla luce e dall’energia del luogo.
Condotto da Natasha Czertok attrice, regista, coreografa, pedagogista teatrale (Teatro Nucleo).
Dai 15 anni in su.

Giovedì 14 marzo dalle 14.00 e martedì 19 marzo dalle 11.00
Camerino delle Duchesse – Municipio: performance ogni mezz’ora
“Bei fior d’Amore”, Verbodrammi Odorosi: spettacoli verbali per soli sette spettatori. La voce si offre alla parola per ren¬dere omaggio ai fiori, per evocare il profumo delle loro storie, nello spazio che ha ospitato la grazia e la bel¬lezza delle nobil donne estensi. Gli spettacoli sono composti e recitati da Giuliana Berengan, classicista, scrittrice, performer e regista teatrale. Ha ideato e promosso la Campagna Internazionale in Difesa delle Parole Save the Words; è autrice sulla pubblicazione Wall Street Interna¬tional Magazine.

Venerdì 15 e venerdì 22 marzo ore 14.00 – 17.00
Sala Alfonso – Via Coperta: laboratori musicali
Musica e disabilità visiva, giochi sonori e movimento. Il laboratorio ha la finalità di stimolare le capacità propriocettive dei partecipanti e di mostrare come l’apporto visivo non sia vincolante per le competenze strumentali. Condotto da Paola Pocaterra, fisioterapista e Filippo Benvenuti, musicista ed insegnante di strumenti ad arco. L’evento è indirizzato sia ai bambini sia agli adulti e a chiunque voglia mettersi in gioco. Ogni laboratorio ha la durata di mezz’ora e viene modificato in base all’età dei partecipanti.

Sabato 16 marzo, ore 10.00 – 13.00
Sala Alfonso – Via Coperta: appuntamento con “Fotografie alla cieca” a con Beatrice Pavasini.
Fondamentalmente un gioco, ma non solo, per realizzare fotografie non viste, ma sentite. Una sorta di action in cui al mezzo fotografico è lasciato il compito di registrare quello che il fotografo non può o non gli è dato vedere. E’ un laboratorio per tutti, basta dotarsi di strumenti fotografici come fotocamera, smartphone, tablet.

Le attività organizzate sono a numero chiuso ed è necessario prenotare chiamando l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Ferrara, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30, e nei pomeriggi di lunedì, martedì e giovedì dalle 15.00 alle 17.30 (Per informazioni: 0532/207630)

Seguendo la Via dell’arte i partecipanti avranno l’opportunità di visitare il percorso espositivo che presenta la mostra fotografica itinerante “Io ti vedo così”, nel cuore della via Coperta.
Una suggestiva mostra nata da un’idea dei pazienti del Centro d’Ipovisione dell’Ospedale Bufalini di Cesena, che desideravano trovare un mezzo per far capire la loro realtà e le loro difficoltà alle persone vedenti, al fine di superare incomprensioni e malintesi dettati dalla non conoscenza. L’esposizione si struttura in una serie di pannelli che fanno da cornice a fotografie di persone a grandezza naturale (i soggetti sono i pazienti del Centro d’Ipovisione di Cesena), alterate sulla base del racconto della percezione visiva dei soggetti stessi, in modo da simulare la medesima esperienza visiva in chi quelle fotografie le guarda. I pannelli fotografici sono accompagnati dai rispettivi supporti didascalici, in modo da abbinare l’immagine con la testimonianza di chi vive quel tipo di esperienza. La mostra è itinerante ed è stata ospitata da varie realtà artistiche e sociali su tutto il territorio italiano, soprattutto grazie all’attivazione delle varie sezioni territoriali dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. È realizzata dalla fotografa Beatrice Pavasini ed è dedicata alla memoria del Professore Giovanni Pirazzoli, ferrarese, per molti anni primario di oftalmologia all’Ospedale Bufalini di Cesena, che ha voluto e ideato il Centro Ipovisione. Un’iniziativa sostenuta dall’Usl locale della Romagna, dalla sezione UICI di Forlì-Cesena e che gode del patrocinio del Comune di Forlì-Cesena.

Sempre in campo artistico trovano spazio nel percorso dal Comune al castello le sculture “rigorosamente da toccare”. Nel cortile del Castello, sotto il loggiato, vicino all’imbocco di via Coperta, s’incontra l’opera di Felice Tagliaferri “il Cristo Rivelato”. Il nome dell’opera ha il doppio significato di “velato per la seconda volta” e “svelato ai non vedenti”. Lungo il percorso espositivo sono poi distribuite altre sculture di Felice Tagliaferri, diverse per materiali, soggetto e grandezza sempre dello stesso autore che rende partecipi di una raffinata sensibilità. Tagliaferri, è un artista non vedente dall’età di 14 anni, e con le sue sculture diffonde un messaggio di sensibilizzazione verso la disabilità, non solo visiva, un messaggio in grado di coinvolgere le persone di tutte le età. La sua positività e la sua capacità comunicativa fanno di lui un grande motivatore e un efficace testimonial della ricchezza generata dall’intreccio di una pluralità di “sguardi”. Proprio per questo le sue sono sculture da toccare, perché invitano a sperimentare gli altri sensi e diventare protagonisti dell’arte. In questo senso “Il Cristo Rivelato” è particolarmente significativo perché emblema della tenacia e della forza necessarie davanti alle contrarietà della vita. La storia di questa scultura affonda le sue radici, nella Cappella Sansevero a Napoli, quando a Felice viene negata la possibilità di toccare la scultura di Giuseppe Sanmartino: Il Cristo Velato. Cosa fare quindi? Felice si fa descrivere la statua in ogni suo dettaglio e ne realizzata un’altra versione scultorea, offrendola a chi può vederla attraverso le mani.

Ospite d’eccezione della mostra è l’artista ferrarese Mirella Guidetti Giacomelli, presente con alcune sculture, che è possibile toccare. Interessata a sperimentare i diversi materiali plastici, ha trovato particolare affinità e sintonia con il bronzo. La sua ricerca espressiva racconta il corpo femminile e la maternità, il mondo della campagna ferrarese e i suoi protagonisti. Un cosmo figurativo che qualche tempo fa ha dato vita a una “Mostra da vedere con le mani”, una prima esperienza di approccio multisensoriale all’arte tra le mura dell’antico Palazzo Ducale.

Il percorso espositivo, gratuito e aperto a tutti, è visitabile dall’8 al 24 marzo dalle ore 9.00 alle ore 17.00. Orari visite: da lunedì a venerdì è aperto il percorso completo: Palazzo Municipale – Via Coperta – Cortile del Castello; sabato e domenica: aperti solo il Cortile del Castello e via Coperta.
Sono possibili visite guidate con Felice Tagliaferri per le scuole primarie e secondarie che avranno la durata di un’ora circa a mattina da lunedì a venerdì: 9.00 – 10.30 oppure 10.30 – 12.00.
La prenotazione è obbligatoria.
Telefono: 0532/207630 UICI di Ferrara
tutte le mattine da lunedì a venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e nei pomeriggi di lunedì, martedì e giovedì, dalle 15.00 alle 17.30.

La Via della Scienza e della Cura
Il percorso promosso da UICI Ferrara prosegue con la scienza e la cura attraverso una serie di iniziative, in programma dall’11 al 19 marzo, che incrociano la Settimana Mondiale del Glaucoma. La sezione Uici di Ferrara aderisce da molti anni alla campagna promossa da IAPB (Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità), che dall’11 al 17 marzo celebra la Settimana Mondiale del Glaucoma, proponendo attività di informazione ed eventi medico-scientifici per la conoscenza e la prevenzione delle malattie che causano ipovisione e cecità, con particolare riferimento al glaucoma.

Giovedì 14 marzo
Convegno medico/scientifico sulle “Cause della disabilità della vista e riabilitazione visiva”
(ore 9.00 – 13.00 Sala Estense)

Martedì 19 marzo
Conferenza sul tema “La riabilitazione visiva del paziente ipovedente: scoprirne le potenzialità visive per utilizzarle al meglio”, a cura delle dottoressa Elisabetta Piccolo e Irene Casaro, ortottiste
(Ore 14.00 Sala Arengo)

La via dell’accessibilità
Accessibilità per tutti a Ferrara
Una città da vivere all’insegna dell’arte, del cibo, dell’ospitalità e dell’accoglienza. E’ questa oggi Ferrara con il Museo di Casa Romei, il Museo Archeologico di Palazzo Costabili e la Pinacoteca Nazionale di Palazzo dei Diamanti, tutte realtà museali che propongono percorsi e supporti per rendere l’arte fruibile a tutti.
Anche il cibo diventa un alleato prezioso in questa occasione perché UICI ha proposto ai ristoranti del centro storico di dotarsi del menù in braille. Diversi locali hanno accettato l’offerta ed è possibile trovare l’elenco aggiornato dei luoghi già attrezzati sulla pagina facebook di UICI e in quella dell’Agenzia Yourdisabilitymanager.
Inoltre, in occasione della manifestazione “Tutto un altro sguardo” è possibile prenotare visite giornaliere, o fino a 3 giorni, guidate, con percorsi specifici per persone non vedenti, non udenti e con ridotta mobilità.
Per spiegare le proprie esigenze e ricevere consigli per un tour adatto si può contattare:
info@yourdisabilitymanager.com,
o telefonare al numero 06/92949101.

Si ringraziano: Ospedale Quisisana Digital Neon – Stampa Digitale Online, Elettrica Neon, Studio Blu, Comunicanima Associazione Culturale, Audio Tre Rimini FONDA Custom Vision Technology @Voice Sistem, @Centrostyle around people, @Your Disability Manager, Village for all V4A Lo specchio associazione di volontariato onlus, Cn Caffè, La locanda della biscia.

Emilia-Romagna – “Ipovedenti: vite, bisogni, opportunità”

Ipovedenti: vite, bisogni, opportunità. Parliamone insieme
13 Ottobre 2018
Istituto Dei Ciechi Francesco Cavazza
via Castiglione 71 Bologna

Sabato 13 ottobre, presso l’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna la Commissione Ipovedenti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti dell’Emilia Romagna, in collaborazione con l’Istituto Cavazza, organizza “Ipovedenti: vite, bisogni, opportunità” , una giornata dedicata alle persone ipovedenti che vivono in Emilia-Romagna e a chi con loro condivide spazi e tempi di vita.
Dopo l’accoglienza e i saluti di Marco Trombini Presidente UICI Emilia-Romagna e di Aurelia Irmi Commissione Ipovedenti UICI Emilia-Romagna, la giornata si svilupperà in due momenti. Al mattino si svolgerà una Tavola Rotonda condotta da Nadia Luppi durante la quale, insieme agli ipovedenti presenti in sala, ai professionisti del settore e ai referenti delle istituzioni e dei Centri Ipovisione dell’Emilia Romagna, si cercherà di disegnare una panoramica della situazione attuale e di mettere a fuoco le politiche di welfare, i servizi e le risorse dedicati agli ipovedenti nel territorio regionale.
Nel pomeriggio si aprirà una sessione di lavori di gruppo dal titolo “Vediamo poco ma guardiamo lontano”. Tutti i partecipanti saranno chiamati a riunirsi per discutere di temi quali: lavoro e formazione, welfare, ausili e riabilitazione, socialità sport e benessere. Sarà il momento in cui le persone ipovedenti (ma non solo) saranno chiamate a confrontarsi sulle principali criticità che affrontano e a proporre ipotesi di miglioramento r proposte di azione che saranno presentate alle istituzioni competenti.
Obiettivo della giornata è quello di vivere un momento collettivo trasversale fra ipovedenti, referenti dei Centri Ipovisione e rappresentanti delle istituzioni e, attraverso il dialogo condiviso e il confronto attivo, fare il punto sullo stato dell’arte (inclusione sociale, servizi e risorse dedicati agli ipovedenti), formulare proposte e indicare scenari alternativi per migliorare la qualità di vita delle persone con deficit alla vista a beneficio, anche, della comunità tutta.
La giornata è libera e aperta al pubblico e a tutti gli interessati al tema. La partecipazione è gratuita ma per ragioni organizzative si consiglia caldamente di iscriversi inviando una e-mail coi propri dati personali a: angelololli@virgilio.it.
Per info: Angelo Lolli 333 66.36.298

Programma della giornata:

Mattino (dalle 9.00 alle 13.00)
Ore 9.00 – Accoglienza e registrazione
Ore 9.30 – Saluti
Marco Trombini Presidente UICI Emilia-Romagna
Aurelia Irmi Commissione Ipovedenti UICI ER
Ore 10.00 Tavola rotonda
Ipovedenti: vite, bisogni, opportunità
Conduce – Nadia Luppi – commissione ipovedenti UICI ER
Sono stati invitati: oculisti, ortottisti esperti di riabilitazione visiva, referenti dei Servizi della Regione per Salute e Lavoro, referenti INPS, responsabili Centri Ipovisione, ecc.
Ore 12.00 Question Time
Il pubblico potrà porre domande ai relatori
Ore 13.00 Pausa pranzo
Pranzo a buffet offerto da UICI Emilia-Romagna

Pomeriggio (dalle ore 14.30 alle ore 17.00)
Lavori di gruppo “Vediamo poco ma guardiamo lontano…”
1. Lavoro e formazione;
2. Welfare;
3. Ausili – Riabilitazione;
4. Socialità sport e benessere
Ore 16.30 – Condivisione in plenaria
Ore 17.00 – chiusura lavori

Locandina della tavola rotonda “Ipovedenti: vite, bisogni, opportunità”

Locandina della tavola rotonda “Ipovedenti: vite, bisogni, opportunità”

Reggio Emilia, 26 settembre – Disabilità e relazione: Seminario durante la Settimana della Salute Mentale

Mercoledì 26 settembre a Reggio Emilia, all’interno della XIII edizione della Settimana della Salute Mentale, in programma dal 20 settembre al 1 ottobre, la cooperativa sociale Progetto Crescere presenterà i contributi e le esperienze di un percorso innovativo, svolto in collaborazione con specialisti e famiglie, sul tema della disabilità intellettiva e dei disturbi nel neurosviluppo.

Ti riconosco come persona e non solo come diagnosi: è possibile guardare l’altro per quello che è, attivando fiducia e valorizzando l’essere umano nella sua complessità. È questo in sintesi l’obiettivo di un percorso per ragazzi con disturbi del neurosviluppo che la cooperativa sociale Progetto Crescere ha sperimentato in questi anni sul territorio di Reggio Emilia e provincia e che presenterà, con contributi scientifici ed esperienziali, mercoledì 26 settembre alle ore 9.00 in un seminario all’interno del programma degli eventi della Settimana della Salute Mentale.

“Il seminario sarà l’occasione per raccontare un’esperienza concreta e per confrontarsi con il territorio e con l’Ausl con cui collaboriamo da anni, avendo alcuni servizi in accreditamento” – spiega Patrizia Fantuzzi, Presidente di Progetto Crescere. “Un posto per essere” nasce da una sperimentazione di inclusione svolta dalla nostra cooperativa per fronteggiare la solitudine e il disagio che ragazzi con disturbi del neurosviluppo possono sperimentare a livello scolastico e sociale”.

“Quando parliamo di condizioni del neurosviluppo ci riferiamo a persone con disabilità intellettiva, disturbi dello spettro autistico e disturbi del linguaggio e dell’apprendimento” – afferma Ciro Ruggerini, neuropsichiatra infantile e direttore sanitario di Progetto Crescere. “Tali condizioni in psichiatria sono elencate come disturbi, ma oggi il dibattito scientifico è molto acceso sul concetto di neurodiversità e il punto centrale della neuropsicologia è il riconoscimento dell’unicità assoluta del cervello della persona, oltre la sua diagnosi. Questa discussione scientifica che si è creata in parallelo alla rivisitazione della classificazione diagnostica, ha portato i neuropsichiatri ad interrogarsi sul significato della nozione di sviluppo, mettendo in campo nuove azioni che propongano non solo training delle abilità e terapie ma la promozione della identità personale. Questa può svilupparsi solo in contesti concreti nei quali un soggetto è riconosciuto per quello che è e non solo per la diagnosi che ha. In questa ottica è nato il percorso “Un posto per essere”, che ha visto l’impegno dell’equipe scientifica ed educativa di Progetto Crescere e la collaborazione dei ragazzi e delle loro famiglie. L’esperienza fatta di incontri e relazioni autentiche tra operatori e ragazzi, ha permesso di superare insieme il concetto di classificazione diagnostica, per concentrarsi sull’identità personale, sul benessere e sul desiderio del racconto di se stessi. Quello che abbiamo sperimentato con i ragazzi è che se un contesto “ti prende sul serio”, accogliendo i tuoi significati in qualità di persona, è possibile realizzare situazioni che una certa letteratura definisce come “fine della disabilità”.

Per Angela Scarano, neuropsichiatra infantile di Progetto Crescere, “tutto è iniziato da un’esperienza messa in campo dagli educatori di Progetto Crescere che, nei confronti di ragazzi con diagnosi di disturbo del neurosviluppo, in un percorso di doposcuola proposto dalla cooperativa, hanno deciso di attivare una nuova modalità di relazione che si concentra non tanto sulll’etichetta diagnostica ma sullo stare insieme partendo dall’accoglienza della persona in quanto tale. In questa dimensione che come equipe medica abbiamo accolto e stimolato, i dati ci hanno confermato, con soddisfazione delle famiglie, quanto avevamo già ipotizzato a livello scientifico, ovvero il fatto che si può attuare un sistema di cura più ampio, che prenda in considerazione non tanto la mancanza di abilità della persona come esito di una diagnosi, quanto il bisogno di esprimersi dell’essere umano, dello stare insieme agli altri e del costruire un luogo di amicizia e di ascolto reciproco in cui si è pensati e voluti. Questo approccio ha portato ad un miglioramento relazionale da parte dei ragazzi con disturbi dell’apprendimento, permettendo loro di accedere con autonomia ad uno spazio dell’essere che ha potenziato prima di tutto le loro capacità personali, anche a livello scolastico”.

“Lo sguardo iniziale che noi educatori poniamo su questi ragazzi non segue un protocollo con domande specifiche e non si rivolge tanto al profilo funzionale della persona, quanto al suo desiderio – precisa Luca Zizzi, educatore di Progetto Crescere. “Se in un intervento educativo incontro un bambino, non mi fermo inizialmente a chiedere se sa leggere o se ha particolari difficoltà, che certamente potrebbe anche avere, ma gli domando prima di tutto che cosa desidera fare e perché. C’è quindi una domanda che non ha confini e che risponde a un desiderio e non al bisogno. L’elemento di novità del percorso è anche quello di porre domande di questo tipo in un luogo in cui siamo soliti fare domande specialistiche. La dimensione dell’apprendimento, della crescita e dello sviluppo, infatti, se non parte da una domanda sul desiderio non si attiva”.

XIII Settimana della Salute Mentale
Mercoledì 26 settembre
Ore 9-13 – seminario: “Un posto per essere. Decostruire le diagnosi di disabilità e abilitare le relazioni: resoconto, riflessioni e prospettive di una esperienza”. Sala Galloni, Campus San Lazzaro, Via Amendola, 2 Reggio Emilia

Intervengono:
Ciro Ruggerini, Direttore sanitario Cooperativa Sociale “Progetto Crescere”
Patrizia Fantuzzi, Presidente Cooperativa Sociale “Progetto Crescere”
Gianmaria Modesti, Educatore Cooperativa Sociale “Progetto Crescere”
Luca Zizzi, Educatore Cooperativa Sociale “Progetto Crescere”
Gabriela Gildoni, Direttore Neuropsichiatria Infantile e Adolescenza AUSL REGGIO EMILIA
Donatella Donadelli, Staff di Cooperativa Sociale “Progetto Crescere”
Drosos Thetakis, Educatore CEIS Modena
Angela Scarano, Neuropsichiatra Infantile Cooperativa Sociale “Progetto Crescere”

Evento non accreditato ECM. 80 posti disponibili. Info: info@progettocrescere.re.it

Progetto Crescere è una cooperativa sociale di servizi educativi e sanitari composta da un’equipe professionale multispecialistica di neuropsichiatri infantili, psichiatri, psicologi e psicoterapeuti, educatori, logopedisti, terapisti e psicomotricisti. Nasce a Reggio Emilia nel 2014 dalla fusione de L’Arcobaleno Servizi e del Centro Lina Mazzaperlini, due solide realtà presenti da vent’anni sul territorio reggiano. Aderisce al Consorzio di Solidarietà Sociale Oscar Romero e a Confcooperative. Al centro dell’agire della cooperativa vi è l’unicità della persona e la lettura del suo bisogno. I servizi offerti, diagnostici, riabilitativi, educativi e di consulenza, interessano tutte le fasce di età (bambini, adolescenti, adulti) e prevedono interventi mirati, anche per coppie e famiglie, a livello psicologico, psicosociale, educativo e del linguaggio. Progetto Crescere è convenzionata con la Neuropsichiatria Infantile dell’Ausl di Reggio Emilia per l’attivazione di percorsi riabilitativi sui Disturbi degli Apprendimenti scolastici e del Linguaggio e le sedi operative della cooperativa a Reggio Emilia sono strutture sanitarie accreditate al Servizio Sanitario della Regione Emilia Romagna. A livello territoriale, Progetto Crescere collabora con istituti scolastici, comunità, strutture per disabili e anziani per la progettazione di percorsi specifici, per la supervisione a gruppi di lavoro ed è partner europeo del programma Erasmus+ per la formazione permanente degli adulti, dei professionisti e dei giovani.

Dott. Alberto Sabatini
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Emilia Romagna – Comunicato stampa: Campo Estivo BAS – My body, My autonomy, My sport!

Campo estivo per ragazzi ciechi o ipovedenti dal 14 al 23 luglio presso il Camping Villaggio del Sole di Marina di Ravenna

Scoprire una nuova autonomia e una conoscenza più approfondita del proprio corpo in rapporto con se stessi e con gli altri. Un’esperienza di crescita formativa e sociale divertendosi e trascorrendo dieci giorni in pieno relax a contatto con la natura, nuovi amici e sperimentando diverse attività sportive, didattiche e ludiche: dai laboratori creativi all’orientamento e mobilità, dalla musica al ballo. Sono queste le basi del “Campo Estivo B.A.S. – My body, My autonomy, My sport!”, organizzato dal 14 al 23 luglio al Camping Villaggio del Sole di Marina di Ravenna da I.Ri.Fo.R. (Istituto per la ricerca, la formazione e la riabilitazione) Consiglio regionale Emilia-Romagna in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza.
La vacanza educativa e riabilitativa è rivolta a venti ragazzi ciechi e ipovedenti, anche con pluripatologie, in età compresa fra gli 8 e i 16 anni. Obiettivo del campo è di sviluppare nei giovani competenze relazionali e pratiche, già presenti o da scoprire, partendo proprio da molteplici attività e da esperienze di vita quotidiana da applicare in contesti stimolanti così da accrescere la propria autostima. Ci saranno quindi momenti pensati per l’apprendimento formale con laboratori interattivi al fine di acquisire competenze specifiche e strategie, alternati ad altri non formali che potranno essere individuali o di gruppo. Durante i dieci giorni di campo, i partecipanti saranno coinvolti in percorsi atti a favorire l’ascolto e la conoscenza del corpo, per migliorare il contatto e la padronanza di sé, anche in relazione con gli altri. A tal proposito grande attenzione sarà dedicata al corpo e, in parallelo, sarà portato avanti da un professionista un sensibile lavoro psicologico con il laboratorio “Te lo dico con il corpo”.
La fase dell’adolescenza sarà fra i temi centrali che verranno affrontati durante gli incontri, incoraggiando riflessioni e una presa di coscienza della dimensione affettiva, oltre a consolidare la costruzione dello schema corporeo e della fisicità con attività motorie e sportive. Il gioco e le attività sportive-agonistiche sono ideali per far nascere situazioni sociali inclusive grazie momenti di gara e svago, fondamentali per creare un solido gruppo e far crescere la cooperazione tra i partecipanti. Le discipline proposte saranno judo, baseball, nordic walking, tennis, tandem, nuoto, canoa, vela, showdown con il coinvolgimento delle federazioni e dei professionisti del territorio; ogni giorno sarà dedicato a uno sport. Inoltre, i ragazzi progetteranno dei tutorial per presentare ai compagni gli sport praticati durante la vacanza rapportandosi così fra loro e condividendo l’esperienza fatta, dando consigli e incoraggiando a scoprire tutte le possibilità che lo sport porta con sé, dal benessere alla gratificazione.
Per tutti i ragazzi una vacanza lontani da casa è un’occasione di crescita, permette di assaporare un senso di libertà e di misurarsi con situazioni nuove in un confronto costante con i coetanei, che svolgono un ruolo fondamentale, oltre a quello degli adulti responsabili del campo. I partecipanti potranno così potenziare diverse abilità legate all’autonomia personale, dall’organizzazione dei propri spazi in camera allo stare a tavola, sviluppando una corretta postura nelle varie situazioni, oltre a potenziare l’uso degli altri sensi. Un intenso percorso formativo, insomma, sviluppato attraverso la condivisione, il divertimento e la collaborazione.

A Rimini, dal 23 al 30 giugno, la Settimana Giovani 2018 promossa e organizzata da Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Consiglio Regionale Emilia-Romagna, Comitato Regionale Giovani

Rimini. Una vacanza a Rimini, oltre ogni barriera architettonica e relazionale. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Consiglio Regionale Emilia-Romagna, sceglie la riviera per la ‘Settimana Giovani 2018’, un soggiorno estivo per andare alla scoperta del territorio tra relax, natura e divertimento. Il Comitato Regionale Giovani propone infatti un periodo di vacanza che si svolgerà da sabato 23 a sabato 30 giugno a Rivabella di Rimini in un hotel dotato di ogni comfort e servizio spiaggia incluso. Saranno 15 i villeggianti, di tutte le età con disabilità visiva (non vedenti o ipovedenti) che parteciperanno da soli oppure accompagnati da amici, familiari e conoscenti.
Alla base di questa vacanza ci sono diversi obiettivi che si vogliono raggiungere, fra cui la volontà di favorire nuove occasioni di benessere alle persone che aderiranno, potenziare le prestazioni fisiche grazie alle attività sportive, rafforzare e stimolare le capacità comunicative ed espressive. Il mare sarà un elemento fondamentale per il raggiungimento del benessere psico-fisico durante una settimana da trascorrere nel pieno della serenità, curiosità e convivialità, e in cui sarà impossibile annoiarsi. Una vacanza ricca di stimoli che diventa l’occasione per fare nuove amicizie, migliorando di conseguenza la propria vita relazionale, condividere esperienze e momenti di aggregazione, crescere e aiutare gli altri, indipendentemente dalla capacità visiva e dalla storia personale di ognuno.
“Questo soggiorno non sarà solamente una vacanza al mare ma offrirà la preziosa opportunità di sviluppare l’autonomia personale che ogni disabile visivo deve riuscire a conquistare – spiega il Coordinatore Regionale Giovani, Roberto Franchi – I partecipanti provengono da varie regioni d’Italia, sia da nord che dal sud e l’Emilia Romagna ha il maggior numero di adesioni. Nel complesso hanno aderito 15 persone fra i 25 ai 65 anni. I compagni di viaggio sono molto entusiasti di questo progetto estivo e sono impazienti di partire per il mare. Inoltre hanno già dimostrato la volontà di fare nuove amicizie e di gettarsi a capofitto nel divertimento che la Riviera romagnola offre”.
La scelta è ricaduta su una struttura ricettiva di Rivabella perché tra i suoi punti di forza vanta qualità e varietà delle attrezzature e dei servizi, la presenza di un personale professionale e disponibile e un’accessibilità agli spazi facile e sicura. Sia gli ambienti interni sia quelli esterni, nell’area dell’hotel, permettono di muoversi in sicurezza e in autonomia. La struttura alberghiera si trova sul mare, non ci sono attraversamenti stradali per raggiungere la spiaggia ed è situata in una zona a traffico limitato che la sera diventa area pedonale, così da poter uscire e passeggiare in tranquillità, senza il pericolo di macchine o motorini.
Il soggiorno estivo giovani non sarà solo mare, sabbia e sole, ma per chi ama alternare momenti culturali le occasioni non mancheranno. L’entroterra romagnolo e le Marche sono a pochi chilometri di distanza dalla Riviera ed offrono una coinvolgente immersione nella natura, nell’arte e nel relax. Fanno parte del programma anche due escursioni con visite guidate. Il primo appuntamento prevede una trasferta ad Ancona, dove si trova il “Museo Tattile Statale Omero”, tra i pochi spazi museali tattili al mondo. In questo percorso espositivo l’arte diventa esperienza che abbraccia il senso del tatto attraverso una collezione di modellini di celebri architetture, copie e calchi di sculture, ma anche preziosi reperti archeologici e opere originali di artisti contemporanei. “Zaino in spalla”, invece, per la seconda iniziativa. Gli accompagnatori proporranno infatti un’escursione ai borghi medioevali di San Marino e di San Leo. Due località di suggestiva bellezza, ricche di storia, arte, tradizioni.

Progetto  I.Ri.Fo.R. 2018 Attivazione di un gruppo di incontro e sostegno per genitori con figli con disabilità visiva a cura dell’equipe di psicologi-psicoterapeuti aderenti al progetto “Stessa strada per crescere insieme”

L’I.Ri.Fo.R. dell’Emilia-Romagna (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione), costituito dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) ETS-APS, propone il progetto “Formazione e sostegno per genitori di bambini e ragazzi con disabilità visiva”, rivolto a tutte le famiglie residenti sul territorio regionale o iscritte ad una delle nove Sezioni Territoriali UICI dell’Emilia-Romagna, che si svolgerà nelle sedi operative di Bologna, Ferrara, Reggio Emilia e Rimini, con le stesse modalità e i medesimi contenuti. Il progetto prevede due cicli da quattro incontri di gruppo ciascuno, durante i quali saranno proposti i seguenti argomenti:
Ciclo 1 “Genitore e persona”:
•  Emozioni, vissuti e relazioni
• Accompagnare nella crescita
Ciclo 2 “ Essere figlio con disabilità e persona”:
• Vissuti, emozioni, visione del mondo
• Crescere in famiglia e nel mondo
I genitori potranno portare le proprie esperienze ed i loro interrogativi; i conduttori e gli esperti porteranno, a loro volta, contenuti e spunti che possano favorire il confronto nel gruppo.
La proposta prevede altresì incontri individuali per singolo genitore o coppia genitoriale, preziosa occasione per esprimere i propri bisogni, desideri e necessità da affrontare eventualmente negli incontri di gruppo e avvalersi di un supporto e una consulenza specifica per approfondimenti o particolari necessità.
Obiettivi generali del progetto:
–       realizzare un gruppo di formazione e sostegno psicologico quale nuova opportunità per genitori che vogliano migliorare la loro capacità di accompagnare i figli con disabilità visiva nel loro processo di crescita;
–       incrementare il benessere personale e familiare dei partecipanti.
Obiettivi specifici del progetto:
–       Favorire un confronto sulle forme di accompagnamento e sostegno al percorso di vita dei figli, evidenziando strumenti e soluzioni derivanti dalle esperienze e competenze dei genitori e dei professionisti presenti;
–       aiutare a riconoscere ed approfondire i vissuti propri e dei figli al fine di rendere più funzionali le relazioni intrafamiliari;
–       offrire supporto psicologico nelle fasi di crisi;
–       incrementare la capacità di interagire positivamente con persone ed istituzioni che possano essere significative per il benessere del figlio;
–       favorire l’evoluzione del gruppo dalla dimensione del sostegno a quella del mutuo aiuto;
–       offrire l’opportunità di una consulenza individuale o di coppia.
Gli incontri saranno diretti dall’equipe di psicologi-psicoterapeuti della Regione Emilia-Romagna aderenti al progetto “Stessa strada per crescere insieme”, elaborato nell’ambito del protocollo di intesa tra UICI e CNOP (Consiglio Nazionale Ordine Psicologi), che mette a disposizione dei genitori di bambini e ragazzi ciechi ed ipovedenti, o anche pluridisabili, dell’Emilia-Romagna, professionisti specificamente formati e selezionati per offrire consulenze, sostegno ed accompagnamento sulle problematiche che la disabilità visiva dei figli pone ai genitori.
Il costo a famiglia è di € 20,00 per ogni ciclo di incontri di gruppo, con libera partecipazione di uno o di entrambi i genitori (anche alternativamente); nessun contributo verrà invece richiesto per le consulenze individuali o famigliari.
“Siamo certi della rilevanza della proposta e la speranza è che sia gradita a molti genitori; restiamo quindi in attesa di riscontri confidando anche nella collaborazione di enti pubblici e aziende USL per diffondere al massimo l’iniziativa” afferma la Dott.ssa Chiara Tirelli, Vicepresidente del Consiglio Regionale I.Ri.Fo.R. Emilia-Romagna e referente del progetto.

Il primo incontro per la sede operativa I.Ri.Fo.R. di Bologna sarà realizzato sabato 16 giugno 2018 con inizio alle ore 10:00 presso la sezione in via dell’Oro n. 1 a Bologna. Nel corso della mattinata, mediante il confronto con i presenti, sarà programmato il calendario dei successivi appuntamenti e saranno integrati i temi già previsti con ulteriori spunti e richieste di interesse per le famiglie.
Gli incontri di gruppo saranno condotti dalla Dott.ssa Irene Schiff, psicoterapeuta, mentre gli incontri individuali saranno gestiti dalla Dott.ssa Maria Cristina Truisi, psicologa e psicoterapeuta.
Per comunicare la propria adesione al progetto o ricevere maggiori informazioni, contattare la Dott.ssa Truisi tramite email all’indirizzo cristina.truisi@gmail.com oppure telefonicamente al 329-7157106 nei seguenti orari: mercoledì dalle 14:00 alle 16:00, sabato dalle 9:00 alle 11:00.

Il primo incontro per la sede operativa I.Ri.Fo.R. di Ferrara sarà realizzato sabato 16 giugno 2018 con inizio alle ore 10:00 presso la sezione in via Cittadella n. 51 a Ferrara. Nel corso della mattinata, mediante il confronto con i presenti, sarà programmato il calendario dei successivi appuntamenti e saranno integrati i temi già previsti con ulteriori spunti e richieste di interesse per le famiglie.
Gli incontri di gruppo saranno condotti dalla Dott.ssa Serena Cimini, psicologa, mentre gli incontri individuali saranno gestiti dalla Dott.ssa Laura Vella, psicologa.
Per comunicare la propria adesione al progetto o ricevere maggiori informazioni, contattare la Dott.ssa Vella tramite email all’indirizzo vellalaura@virgilio.it oppure telefonicamente al 320-4892574 dopo le ore 17:00.

Il primo incontro per la sede operativa I.Ri.Fo.R. di Reggio Emilia sarà realizzato sabato 16 giugno 2018 con inizio alle ore 10:00 presso l’Istituto Regionale per i Ciechi “G. Garibaldi”, in via Franchetti n. 7 a Reggio Emilia. Nel corso della mattinata, mediante il confronto con i presenti, sarà programmato il calendario dei successivi appuntamenti e saranno integrati i temi già previsti con ulteriori spunti e richieste di interesse per le famiglie.
Gli incontri di gruppo saranno condotti dal Dott. Mauro Favaloro, psicologo e psicoterapeuta, coadiuvato dal Dott. Carmine Pascarella, psicoterapeuta, mentre gli incontri individuali saranno gestiti dalla Dott.ssa Roberta Legnini, psicologa e psicoterapeuta.
Per comunicare la propria adesione al progetto o ricevere maggiori informazioni, contattare la Dott.ssa Legnini tramite email all’indirizzo legniniroberta@gmail.com oppure telefonicamente al 328-2898714 nei seguenti orari: lunedì e martedì dalle 18:00 alle 21:00, giovedì e venerdì dalle 10:00 alle 12:00.

Il primo incontro per la sede operativa I.Ri.Fo.R. di Rimini sarà realizzato sabato 16 giugno 2018 con inizio alle ore 9:30 presso la sezione in via Covignano n. 238 a Rimini. Nel corso della mattinata, mediante il confronto con i presenti, sarà programmato il calendario dei successivi appuntamenti e saranno integrati i temi già previsti con ulteriori spunti e richieste di interesse per le famiglie.
Gli incontri di gruppo saranno condotti dalla Dott.ssa Sara Valerio, psicoterapeuta, mentre gli incontri individuali saranno gestiti dalla Dott.ssa Laura Buongiorno, psicoterapeuta.
Per comunicare la propria adesione al progetto o ricevere maggiori informazioni, contattare la Dott.ssa Buongiorno tramite email all’indirizzo Labuongiorno@gmail.com oppure telefonicamente al 335-6914814 nei seguenti orari: martedì, mercoledì e giovedì dalle 10:00 alle 12:00.