UICI incontra l’assessore delle politiche sociali della Regione Basilicata

Autore: Giovanni Cancelliere

Una rappresentanza dell’UICI di Basilicata composta dalla Presidente Regionale Maria Buoncristiano, il Presidente territoriale di Matera Giuseppe Lanzillo e uno dei Consiglieri UICI di Matera Giovanni Cancelliere, sono stati ascoltati dall’assessore della Salute e delle Politiche Sociali della Regione Basilicata Dr. Rocco Luigi Leone a riguardo del sistema integrato LETIsmart.

Il Presidente UICI di Matera ha presentato il sistema integrato bastone bianco e radiofari ideato da Marino Attini e sviluppato dall’azienda di microtecnologia SCEN; il sistema a radiofrequenza testato in 5 anni nella città di Trieste da comuni cittadini non vedenti e ipovedenti inizialmente era stato ideato per l’autonomia dei ciechi nell’uso dei mezzi di trasporto della città di Trieste, col tempo si è diffuso nei luoghi di interesse pubblico della città fino ad integrarsi con le categorie produttive commerciali ed artigianali.

Il sistema LETIsmart partito come sperimentazione locale è diventato un obbiettivo della Direzione Nazionale UICI: una “rete” di accessibilità e autonomia da diffondere sul territorio nazionale; il Presidente UICI di Matera ha effettuato una simulazione mostrando il sistema come funziona e come la sua semplicità aiuterebbe anche i cittadini ciechi e ipovedenti lucani nella mobilità con tutto quello che ne consegue sotto il profilo bio psicosociale: gli ultimi dati in tal senso ci dicono che la popolazione lucana con cecità è composta da circa 1800 unità e circa 3000 ipovedenti con vari gradi di difficoltà visiva.

L’assessore Dr. Rocco Luigi Leone si farà portavoce con l’assessore ai trasporti e mobilità della Regione Basilicata Dr.ssa Donatella Merra, strutturando una valutazione su alcuni punti di interesse regionale per sviluppare un progetto di fattibilità e di costi in sinergia con la Presidente Regionale UICI Maria Buoncristiano.

Foto di gruppo: da sinistra il Presidente Regionale UICI Maria Buoncristiano, il Presidente territoriale di Matera Giuseppe Lanzillo, uno dei Consiglieri UICI di Matera Giovanni Cancelliere e l’Assessore della Salute e delle Politiche Sociali della Regione Basilicata Dr. Rocco Luigi Leone

Pubblicato il 31/08/2021.

Campagna “La prevenzione non va in vacanza 2021

Autore: Uici Basilicata

Al via la quarta edizione della campagna Nazionale curata dall’agenzia internazionale per la prevenzione alla cecità IAPB  Italia Onlus, “la prevenzione non va in vacanza”. Com’è ormai noto questa importante campagna si rinnova per ricordare quali sono le buone pratiche da adottare durante l’estate per proteggere la nostra vista. Numerosi gli eventi organizzati dai comitati territoriali IAPB in collaborazioni con le sezioni provinciali UICI di Potenza e Matera. Dal 7 all’ 11 agosto infatti il comitato IAPB e la sezione provinciale UICI di Matera parteciperà con un punto informativo alla rassegna annuale della Lucania Film Festival, presso il “CineParco Tilt” di Marconia di Pisticci. Per promuovere le buone pratiche legate al tema della prevenzione i primi 100 visitatori che si rivolgeranno allo stand riceveranno un ticket per una consumazione omaggio all’interno dell’evento.

            In particolare la sera del 9 agosto alle ore 20:00 sarà condotto un workshop sul tema della prevenzione a cura di un oculista. Sempre nell’arco della stessa serata dalle 20:15- 21:15 verranno proiettati dei corti all’interno della rassegna “Cinema Bendato” che saranno audio descritti e audio narrati dal vivo da Dino Paradiso, Fabio Pappacena, Roberta Laguardia e Manuel Santagata.

Scopo dell’iniziativa è promuovere la cultura dell’accessibilità dei prodotti audiovisivi anche per le persone con disabilità della vista.  In ciascuna serata della rassegna sarà proiettato, inoltre, uno spot di animazione cinematografica realizzato in collaborazione con il Lions Club Matera Host Sede.

            Per quanto riguarda gli eventi organizzati dal comitato IAPB e sezione provinciale UICI di Potenza,  il 4 settembre dalle ore 15:30 alle ore 19:30 si svolgerà presso L’Oasi Pantano di Pignola la “Pedalata della prevenzione”, in collaborazione con l’associazione Ciclostile e il circolo WWF Potenza – Aree Interne. L’evento è patrocinato dal comune di Pignola. Per l’occasione 11 risciò  e bici gireranno intorno all’area protetta divulgando le buone pratiche della prevenzione delle patologie della vista attraverso la diffusione di messaggi ben visibili, tramite  appositi cartelli. Possono partecipare tutti i cittadini interessati a fare una salutare pedalata all’aria aperta sia a bordò dei risciò che con bici proprie.     Sarà inoltre installato un punto divulgativo all’interno di un gazebo IAPB antistante l’Oasi dell’area protetta. Per chi non sia in possesso di un mezzo proprio, l’Oasi sarà raggiungibile anche attraverso un servizio navetta che partirà da piazza Zara a Potenza effettuando diverse corse.

            Nella data dell’11 settembre inoltre verrà organizzata la Caccia al tesoro “Prevenire è meglio che curare”  nel centro storico del Capoluogo. L’iniziativa si svolgerà dalle 9:30 alle 12:00 e coinvolgerà dai 3 ai 4  gruppi di persone che intraprenderanno ognuno un differente percorso. Gli indizi della caccia saranno reperiti presso ottici e farmacie. 

Campagna Nazionale “La prevenzione non va in vacanza 2021”

Autore: Maria Buoncristiano

Venerdì 6 agosto alle ore 10:30, presso la sezione UICI di Potenza in Corso Garibaldi 2, avrà luogo la conferenza stampa di presentazione della quarta edizione della campagna nazionale “La prevenzione non va in vacanza” curata dall’Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità, IAPB Italia ONLUS.

Si tratta di un appuntamento, ormai divenuto consueto, per ricordare l’importanza della prevenzione delle patologie oculari a tutte le età, senza per questo rinunciare a piacevoli momenti di svago.

Numerosi gli eventi organizzati e promossi dal Consiglio Regionale UICI di Basilicata su entrambe le province di Potenza e Matera, nel rispetto delle norme anti covid. Durante la conferenza stampa sarà presentato il fitto programma di eventi. 

Basilicata – Webinar “Come riconoscere la violenza e come difendersi”

Il tema della violenza in generale è ormai dibattuto ampiamente in vari contesti più o meno specialistici.

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Basilicata ha deciso di organizzare un incontro on-line per condividere esperienze prima di tutto umane, al di là delle possibili definizioni cliniche e offrire uno spazio di supporto in cui sentirsi persone libere.

L’incontro, dal titolo “Come riconoscere la violenza e come difendersi” ha avuto luogo nella giornata di sabato 22 maggio 2021, su iniziativa del consiglio regionale UICI di Basilicata e in particolare del Comitato Pari Opportunità coordinato da Anna Varriale.

A ciascuno dei partecipanti è stato fornito un link al quale collegarsi al fine di ascoltare, ma soprattutto interagire.

L’iniziativa, moderata dalla giornalista Fabiana Santangelo, è stata pensata come una sorta di “laboratorio di apprendimento” basato sull’interazione e lo scambio reciproco, più che su nozioni di natura formale precostituita. 

Come modalità di interazione si è scelto di creare un “gruppo di parola” su iniziativa del dottor Alfonso Domenico Guttieri, socio della sezione UICI di Potenza e dirigente del consiglio regionale UICI di Basilicata, da tempo impegnato come psicologo e psicoterapeuta proprio nello studio delle interazioni di gruppo.

Dopo aver chiarito le motivazioni in merito alla modalità scelta come strumento utile allo scopo, il dottor  Guttieri ha illustrato le regole con cui relazionarsi sottolineando in maniera particolare l’impegno alla riservatezza di ciascun partecipante.

A seguito di una piccola partentesi introduttiva si è dato avvio ad un interessante cammino interno che, senza difficoltà, si è sviluppato in tutti i partecipanti, creando un’atmosfera emotiva difficile da esperire nelle abituali situazioni di vita.

Si è trattato di un momento in cui il senso e il significato di tutto ciò che accadeva in gruppo riguardava il gruppo stesso, dando così origine ad un “Noi” che con grande forza e dignità ha raccontato le avversità in cui si è imbattuto nel corso della vita.

Il gruppo, eterogeneo per diversi fattori, si è interrogato sulle possibili declinazioni del concetto di violenza, in un continuo cambio di prospettiva tra la dimensione soggettiva individuale e quella sociale.

Sono emerse emozioni forti, come la rabbia, generata da un profondo senso di ingiustizia legata a fenomeni di discriminazione sia familiare che lavorativa. 

La violenza infatti si insinua nei legami distorcendoli, rendendo dannoso il confronto che diviene invece gradevole e stimolante nelle relazioni sane.

Durante lo scambio delle esperienze è stata colta l’occasione anche per fornire importanti strategie pratiche utili ad affrontare i momenti più critici.

Uno degli aspetti particolarmente interessanti dell’incontro è stato quello di abbattere letteralmente le gerarchie nei ruoli e gli stereotipi come quello della disabilità, del dirigente o del sottoposto, che sono stati soppiantati dal valore intrinseco delle persone, dotate tutte di un mondo interno peculiare e capaci di donare oltre ogni barriera, senza però trascurare la propria soggettività.

Il gruppo ha fatto emergere il bisogno di lavorare ancora tanto non soltanto insieme alle persone con disabilità, ma anche e soprattutto con i genitori e con gli operatori che si occupano di questo ambito.

Oggi, nonostante si siano avuti molti cambiamenti sociali ci sono ancora contesti relazionali caratterizzati da uno stigma rigido e negativo che fatica ad essere abbattuto.

Si pensi ad esempio al concetto di ipovisione, ancora poco noto ai più e spesso causa di sgradevoli equivoci da cui possono avere origine episodi di discriminazione.

In molti casi il “visus” residuo di una persona ipovedente si riduce drasticamente con la diminuzione della luminosità divenendo estremamente basso con il sopraggiungere delle ore serali, come nel caso della retinite pigmentosa.

Coloro i quali sono affetti da tale patologia, infatti, al buio non riescono a mettere bene a fuoco luoghi o individui a loro noti che invece durante le ore diurne sono in grado di riconoscere con minore difficoltà.

Questa sorta di ambiguità genera spesso sospetto in coloro che osservano dall’esterno, suscitando l’errata convinzione che si possa decidere di modulare la propria disabilità in base a scelte contingenti o peggio situazioni di comodo.

L’augurio è che incontri simili possano rappresentare un’occasione per ognuno di noi di ripensare il proprio ruolo nella vita quotidiana, tanto più che non è scontato, né facile raccontare la propria eventuale esperienza di violenza. Siamo certi, tuttavia, di aver messo a dimora il seme della condivisione e della reciprocità dell’ascolto.

Pubblicato il 04/06/2021.

Basilicata – Resoconto della XIV Giornata Nazionale del Braille

Sabato 20 febbraio l’UICI di Basilicata ha celebrato la 14 giornata nazionale del braille  e organizzato un interessante e partecipatissimo seminario dal titolo “Storia di un codice universale” in collaborazione con la FNISM – Federazione Nazionale Insegnanti.
Il webinar, patrocinato dalla Presidenza del  consiglio della regione Basilicata, dalle province e dai comuni di Potenza e Matera  si è svolto su piattaforma zoom a partire dalle ore 15:00 ed  è stato trasmesso in diretta sulla pagina fb dell’UICI di Potenza (dove è tuttora disponibile) e su Slash Radio Web.

Il seminario è stato riconosciuto come attività formativa per il personale docente e non docente rientrante nelle 25 ore di formazione annuale previste dalla normativa vigente.

Nella prima parte dell’evento è stato riproposto il racconto “Filippo e Louis Braille” scritto dalla giornalista Fabiana Santangelo, con le illustrazioni di Pasquale Palese, edito da Erickson in collaborazione con IRIFOR.  Si è proceduto poi alla presentazione del volume pubblicato in occasione del Centenario UICI, “Dal buio alle luce”, scritto a quattro mani dai giornalisti Fabiana Santangelo e Vincenzo Massa. Il racconto “Filippo e Louis Braille” sarà simbolicamente donato in edizione limitata agli istituti comprensivi della regione mentre  il  volume dedicato al centenario sarà  donato a tutte le biblioteche della regione. Fra i relatori intervenuti nella prima parte del seminario, lo storico lucano Giampaolo D’Andrea, attuale consigliere del Ministro Franceschini, il quale ha sottolineato l’importanza delle biblioteche come luoghi di condivisione e custodia della cultura evidenziando la necessità di promuovere azioni concrete rispetto al tema dell’accessibilità anche in virtù di un precedente protocollo sottoscritto fra MIUR e UICI a livello nazionale.

La seconda parte dell’incontro è stata incentrata su tematiche più specifiche dell’ambito didattico e ha coinvolto sia docenti dell’UNIBAS  fra cui Domenico Milito, Direttore dei percorsi di specializzazione al sostegno per gli alunni con disabilità ed Emiliana Lisanti, docente di didattica e pedagogia speciale,  sia docenti di pedagogia,  di musica, tiflologi ed esperti di informatica di provenienza UICI.

Hanno relazionato Stefano Salmeri Professore Associato di Pedagogia generale e sociale, Facoltà di Studi Classici, Linguistici e della Formazione, Università degli Studi di Enna “Kore, Beatrice Ferrazzano, responsabile centro di consulenza tiflodidattica di Foggia, Rosalucia Saracino, assistente tiflologa, centro di consulenza tiflodidattica di Rutigliano – Bari, Fernando Russo, già docente di musica di Melfi (PZ) e Giuseppe Rossini, responsabile della Società Cooperativa a responsabilità limitata “Aurelio Nicolodi” di Bari.


Hanno  trattato temi importanti come  la differenza di apprendimento tra vista e  tatto, i  prerequisiti per approcciarsi alla scrittura tattile, i giochi educativi inclusivi come ad esempio i mattoncini della lego con le lettere Braille, come realizzare  libri tattili; la rappresentazione del  reale e il passaggio alla simbolizzazione attraverso il disegno; come studiare la musica con il sistema Braille  e ancora gli ausili didattici e le più moderne strumentazioni informatiche. Insomma a tutti i partecipanti è stata fornita una vera e propria bussola di conoscenza che consentirà loro  di orientarsi nella  variegata realtà del Braille e in tutte le risorse e  servizi in favore degli alunni, delle famiglie e delle istituzioni scolastiche messe in campo dall’UICI, dai centri di consulenza tiflodidattica e tifloinformatica.

Il Braille quindi è sempre attuale e mai superato dalla tecnologia. “E’ esattamente ciò che serve al bambino non vedente per la costruzione del proprio bagaglio cognitivo, così come l’alfabeto grafico-visivo  lo è per chi vede”.

Basilicata – 14a Giornata Nazionale del Braille

Sabato 20 febbraio 2021, ore 15/20

Programma
Modera Marika Padula, già assessore alla Pari Opportunità del Comune di Potenza

Saluti e introduzione
Mario Barbuto, Presidente Nazionale UICI
Nicola Stilla, Presidente Club Italiano del Braille
Carmine Cicala, Presidente del Consiglio della Regione Basilicata

PRIMA PARTE
Le giornate del Braille per costruire reti sul territorio, Maria Buoncristiano, Presidente UICI Basilicata

“Louis Braille, il giovane inventore a caccia di sogni”, Fabiana Santangelo, giornalista

“L’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti compie cento anni”, Vincenzo Massa, componente della direzione nazionale UICI

“Il valore della memoria nei luoghi di cultura”, Giampaolo d’Andrea, storico, Consigliere del Ministro dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini.

SECONDA PARTE
“Il gruppo classe come comunità di pratica in ambiente educativo funzionale alla relazione d’aiuto” Domenico Milito, Direttore dei percorsi di specializzazione sostegno per gli alunni con
disabilità – Università della Basilicata

“A scuola con il Braille: l’importanza pedagogica di un codice senza tempo”, Stefano Salmeri Professore Associato di Pedagogia generale e sociale, Facoltà di Studi Classici, Linguistici e della Formazione, Università degli Studi di Enna “Kore”

“I libri tattili e software per una didattica inclusiva” Emiliana Lisanti, docente – Cultrice della materia cattedra di didattica e pedagogia speciale – Università della Basilicata

“Dai prerequisiti all’apprendimento del Braille”, Beatrice Ferrazzano, responsabile centro di consulenza tiflodidattica di Foggia

Domande dei partecipanti
“Dalla realtà al simbolo: esempi di unità di apprendimento”, Rosalucia Saracino, assistente tiflologa, centro di consulenza tiflodidattica di Rutigliano – Bari

“Il Braille nello studio della musica”, Fernando Russo, già docente di musica

“Tecnologie assistive per le disabilità visive”, Giuseppe Rossini, responsabile della Società Cooperativa a responsabilità limitata “Aurelio Nicolodi” di Bari

Domande dei partecipanti

Conclusioni

Le iscrizioni sono aperte a chiunque ne abbia interesse, trasmettendo la preventiva comunicazione entro il 19 febbraio 2021 all’indirizzo mail: uicbasi@uiciechi.it.
Per i docenti di ruolo di ogni ordine e grado la registrazione avverrà su Piattaforma Sofia del Ministero dell’Istruzione.
Sarà rilasciato l’attestato valido ai fini della vigente normativa.

Con il patrocinio di:
Presidenza del Consiglio della Regione Basilicata
Provincia di Potenza
Comune di Potenza
Provincia di Matera
Comune di Matera

Segreteria organizzativa
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Basilicata
tel. 0971 25931 – 21866 – 0835 333542
mail: uicbasi@uici.it

Locandina dell’evento

 

Programma

 

Basilicata – Centenario UICI: 26 ottobre 1920 – 26 ottobre 2020

L’associazione, che da 100 anni promuove l’uguaglianza dei diritti dei non vedenti e ipovedenti con impegno, passione, dedizione, tenacia e autorevolezza, è stata fondata a Genova il 26 ottobre nel 1920 da Aurelio Nicolodi, irredentista trentino, il quale perse la vista nella seconda battaglia dell’Isonzo sul Carso, durante il primo conflitto mondiale. Durante il suo operato Nicolodi ebbe il grande merito di modificare un articolo dell’allora codice Zanardelli che dichiarava le persone non vedenti “inabili al lavoro”.

Questo assunto, nonostante fosse carente di una reale evidenza scientifica, stabiliva la totale incapacità giuridica di agire da parte delle persone cieche e soltanto una sentenza del Tribunale che dimostrasse il contrario, poteva eventualmente riabilitare la loro vita.

Il padre fondatore dell’UICI contrastò caparbiamente questa convinzione fino a quando nel 1942 avvenne la svolta, il nuovo codice civile infatti, dopo ottant’anni ribaltò del tutto la norma precedente stabilendo che la persona cieca o sorda fosse perfettamente in grado di provvedere a se stessa.

Nicolodi realizzò una vera e propria rivoluzione sociale con la quale ha tracciato le basi della moderna inclusione, consentendo a tante persone cieche o ipovedenti di diventare protagonisti attivi nella società.

In Basilicata il Centenario è stato celebrato con la consegna ufficiale delle medaglie commemorative ai rappresentanti delle Istituzioni locali. Un atto simbolico per testimoniare il valore di una grande organizzazione che nel corso dei decenni, ha saputo supportare milioni di persone non vedenti ed affiancare le Istituzioni per riuscire a promuovere servizi di qualità. Il piccolo omaggio mostra su un lato il volto del celebre poeta Omero e sull’altra faccia, le figure di Ulisse e Diomede, rappresentate come fiammelle, in omaggio alla narrazione dantesca della Divina Commedia e la lanterna del porto di Genova, riportando appunto il famoso verso di dantesco: “fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”.

Soddisfazione ed entusiasmo hanno accompagnato i diversi momenti della consegna che ha coinvolto tutte le principali istituzioni della regione. L’iniziativa celebrativa è stata anche l’occasione per rinnovare collaborazioni già avviate e porre l’attenzione su questioni importanti da riconsiderare alla luce di una nuova consapevolezza.

Fra le priorità auspicate nell’ agenda del “nuovo centenario” spicca il tema dell’accessibilità e della fruizione dei luoghi pubblici e, più in generale della cultura e dell’arte. Il riferimento è alla leggibilità e fruibilità di tutti i documenti amministrativi e di utilità sociale, l’accesso autonomo ai mezzi di trasporto. Strettamente collegato al tema dell’accessibilità è quello della filiera del cibo e della sua tracciabilità, attraverso la possibilità di consultare le etichette degli alimenti ancora poco praticata.

Altro tema fondamentale quello della salvaguardia dell’inclusione scolastica, alla luce del protocollo di intesa sottoscritto il 23 agosto 2018 tra Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti per “Favorire e garantire l’inclusione degli alunni e degli studenti con disabilità visiva”.

Fra le collaborazioni già in atto vale la pena di ricordare quella fral’UICI, l’I.Ri.Fo.R.  e l’Ateneo di Basilicata allo scopo di favorire una migliore formazione degli studenti sulle specificità delle disabilità visive con particolare riferimento al Braille e alle nuove tecnologie assistive, ma anche per orientare docenti e studenti a sperimentare progetti innovativi sull’accessibilità, fruibilità e usabilità di applicativi e servizi in generale.

Foto scattata durante un momento dedicato alla celebrazione del Centenario UICI con la consegna delle medaglie

Basilicata – Insediamento Consiglio Regionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti

Sabato 25 luglio 2020, si è insediato il Consiglio Regionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Basilicata che risulta così composto:

  • Maria Buoncristiano, Presidente;
  • Mario Dileo, Vicepresidente;
  • Anna Varriale, Alfonso Guttieri, Giovanna Ruggeri, Giuseppe Lanzillo e Luciano Florio (Componenti).

I sette componenti del direttivo guideranno l’associazione nei prossimi cinque anni, con passione, competenza, professionalità e massima trasparenza.

Il principio del render conto, infatti, è alla base dello spirito associativo dell’UICI per la quale le cariche dirigenziali del nostro territorio sono svolte senza alcun compenso.

Il  gruppo direttivo si avvarrà delle  specifiche competenze dei singoli componenti che saranno messe al servizio dell’intera associazione, con responsabilità, impegno, e determinazione; elementi, questi, che assumono un valore ancora più autentico in riferimento alla data di insediamento del consiglio.

Era infatti il 25 luglio del 1915 quando durante la seconda battaglia dell’Isonzo, iI volontario trentino Aurelio Nicolodi restò gravemente ferito al volto e perse la vista.

Nicolodi è il padre fondatore dell’UICI che il prossimo 26 ottobre compirà 100 anni.

Basilicata – Primo corso di esecutore MPS per persone con disabilità della vista, di Maria Buoncristiano

Questo il presupposto che ha guidato la Croce Rossa Italiana a realizzare, nell’ambito del progetto “Manovre salvavita in età adulta e pediatrica” un corso di MPS in collaborazione con l’UICI Basilicata. Sabato 11 maggio si è svolto a Potenza il primo corso rivolto a persone cieche e ipovedenti, alcuni loro familiari e volontari U.Ni.Vo.C..
Sono passati 5 anni da quando a Roma l’8 marzo 2014 sono state formate ed abilitate – per la prima volta – al corso di Manovre Disostruzione pediatriche e rianimazione con uso del defibrillatore le prime due donne non vedenti. Donne a cui era stato detto sempre: “Non potete accedere a questi corsi perché siete cieche e perché tanto nessuno chiederà mai a voi di essere salvato”.
A giudicare, invece, l’interesse, la curiosità e l’entusiasmo espressi dai partecipanti al corso di esecutore MPS di Potenza, possiamo affermare senza ombra di dubbio che le manovre sono perfettamente eseguibili anche da chi non vede o vede poco e male.
“La didattica nelle isole di addestramento – ha spiegato Luigi Cirulli, referente nazionale Manovre Salvavita – è stata modificata per andare incontro alla particolarità dei partecipanti, che hanno appreso in modo chiaro e preciso le manovre salvavita pediatriche. Un grande lavoro di Vito, Roberto, Raffaella e Anna, gli istruttori CRI impegnati, che ha portato ottimi risultati”.
Gli istruttori hanno immediatamente creato un clima coinvolgente, amichevole ed empatico con i corsisti ed in particolar modo con i non vedenti che da subito si sono percepiti uguali agli altri e in grado di salvare una vita nel caso ce ne fosse bisogno.
Si è potuto constatare, inoltre, che la persona non vedente, per la cosiddetta compensazione sensoriale, ha una manualità più spiccata e riesce a praticare le manovre con maggiore attenzione non essendo distratto da altri fattori.
È entusiasmante ed emozionante “leggere nei loro occhi” la soddisfazione di aver acquisito
competenze specialistiche ed utili a salvare persone in caso di disostruzione delle vie aeree e soprattutto poter praticare le manovre in piena e totale autonomia, diventando, quindi, da soggetto bisognoso di aiuto, a persona in grado di aiutare. E ciò è assolutamente motivante per i più giovani con disabilità della vista ancora in cerca di essere adeguatamente riconosciuti da una società che a volte li ignora, perché diversi.
Tutti i corsisti abilitati sono stati concordi nel voler continuare l’attività di formazione con la CRI in questo e altri ambiti di utilità sociale. Ci auguriamo che il progetto “Manovre salvavita in età adulta e pediatrica” venga esteso a tutte le strutture territoriali dell’UICI, offrendo alle persone cieche e ipovedenti di acquisire competenze appropriate a prevenire e gestire in autonomia situazioni di potenziale soffocamento.

Immagine scattata durante il corso di Manovre di Primo Soccorso: una partecipante insieme all'istruttore della Croce Rossa Italiana

Immagine scattata durante il corso di Manovre di Primo Soccorso: una partecipante insieme all’istruttore della Croce Rossa Italiana

Immagine scattata durante il corso di Manovre di Primo Soccorso: un partecipante chino su un busto finto insieme all'istruttore della Croce Rossa Italiana

Immagine scattata durante il corso di Manovre di Primo Soccorso: un partecipante chino su un busto finto insieme all’istruttore della Croce Rossa Italiana

Foto di gruppo dei partecipanti al Corso di MPS che mostrano gli attestati ricevuti

Foto di gruppo dei partecipanti al Corso di MPS che mostrano gli attestati ricevuti

Giornata Nazionale del Braille a Matera

Il Club Italiano del Braille e la Presidenza Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti celebreranno la XII Giornata Nazionale del Braille a Matera che, nel 2019, sarà la capitale europea della cultura.
Nell’occasione verranno organizzati due eventi in collaborazione rispettivamente con il Consiglio Regionale U.I.C.I. della Basilicata e le Sezioni territoriali U.I.C.I. di Potenza e Matera.
Gli eventi saranno organizzati nelle giornate di mercoledì 20 febbraio 2019 con inizio alle ore 16.00, e giovedì 21 febbraio 2019 con inizio alle ore 9.30.
La Presidenza Nazionale e il Club Italiano del Braille hanno già opzionato alcune camere per i componenti la Direzione Nazionale e i rappresentanti dei Soci Fondatori del Club.
Al fine di favorire la partecipazione dei presidenti e dei dirigenti regionali e sezionali, tenuto conto che non sarà facile trovare sistemazioni logistiche dell’ultimo momento, invitiamo fin d’ora gli interessati a comunicare eventuali prenotazioni alla segreteria del Club Italiano del Braille info@clubitalianobraille.it
entro il 31 ottobre prossimo.
A tale scopo, riportiamo di seguito le condizioni per la pensione completa (dalla cena del giorno 20 febbraio al pranzo del giorno 21 febbraio):
– Camera singola: Euro 100,00;
– Camera doppia: Euro 75,00 a persona.

Per ulteriori informazioni, la Segreteria del Club è a disposizione
02/76.01.18.93
info@clubitalianobraille.it.