Caro collega

Racconto sul cane guida premiato al Concorso internazionale “Speciale infanzia 2021” indetto dall’Associazione Marel di Roma

Caro collega,

lo so che può sembrare strano sentirsi chiamare così da un cane, ma io non sono un cane qualunque…

Io sono un cane guida.

Eh sì, anch’io guido, ma non quei giganteschi mezzi di trasporto che guidate voi e nemmeno le auto, ma una sola persona che si chiama Francesca. Lei ha perso la vista da qualche anno a causa di un incidente e da qualche mese ha fatto richiesta ed ottenuto dalla scuola Lions Club un cane guida.  Eccomi! Sono Penni, il cane guida di Francesca. La nostra scuola ci forma grazie alle lezioni molto professionali di vari istruttori, solo grazie alle donazioni. Solo così i disabili della vista, possono  vivere più serenamente la quotidianità. Noi siamo per loro indispensabili e fieri di aiutarli. Sono molti gli ostacoli che un “non vedente” deve affrontare ogni giorno e noi possiamo dar loro un aiuto concreto ed essere di supporto ogni momento. Francesca si fida di me, è lei a decidere il percorso da fare dandomi comandi ben precisi. Come conducenti io e te abbiamo molte responsabilità, anche se diverse: mentre tu devi fare attenzione al traffico, a come frenare per non far cadere i passeggeri come birilli, a non chiudere le porte troppo presto e così via, io devo fermarmi ad ogni scalino per permettere a Francesca di salire o scendere, farle evitare tutti gli ostacoli che incrociamo durante il cammino, accompagnarla a fare la spesa, portandola davanti al negozio richiesto. Ti confido che il mio negozio preferito è la panetteria, adoro il profumo del pane!  Di solito mi viene dato un premio speciale, ma sempre troppo piccolo però! Il pane non è cibo buono per cani, peccato! Un’altra cosa importante che devo fare durante il mio lavoro è di accompagnare Francesca all’autobus quando deve andare a lavorare ed è proprio per questo che ti scrivo, per chiedere la tua collaborazione, dato che non è per niente facile per me fare la guida di un non vedente sui mezzi pubblici. Vorrei che tu potessi aiutarci, ne sarei davvero felice, perché basterebbero due semplici ma importanti regole da seguire:

N. 1 Saper riconoscere la maniglia piuttosto vistosa di un cane guida alla quale è agganciata una pettorina.

Capisco che oggigiorno ci sono tanti cani a seguito dei viaggiatori ma noi diversamente da loro non abbiamo l’obbligo di indossare la museruola. Pertanto il segreto per riconoscerci è la maniglia che i disabili visivi  impugnano con la mano sinistra. Quindi quando ti capita di vedere una maniglia agganciata ad una pettorina sposta un momento lo sguardo e vedrai un cane guida: siamo noi “colleghi”.

N. 2 Una volta riconosciuto il cane guida, alla fermata dell’autobus, sarebbe opportuno che il conducente si fermasse davanti al disabile visivo.

Solitamente ci trovi in corrispondenza della palina della fermata dell’autobus. Peccato però che noi cani guida non sempre veniamo notati dai conducenti e la porta del bus, di salita anteriore, rimane chiusa, pertanto dobbiamo utilizzare quella centrale dove entrano tutti i passeggeri. Questo comporta un disagio non indifferente per il disabile visivo che richiede sempre un’attenzione particolare. Se invece ci fosse la possibilità di salire dalla porta anteriore sarebbe tutto più semplice e qualora ci fosse bisogno di chiedere informazioni sul numero del bus che stai guidando possiamo salire tranquilli. Allo stesso tempo sarà possibile per te avvisarci quando scendere. Sappiamo bene che dall’inizio della pandemia è possibile salire solo dalla porta centrale del mezzo pubblico ma per i non vedenti si potrebbe fare un’eccezione,  al fine di  proteggerli da tutti coloro che per la fretta potrebbero trovarsi il cane guida davanti e creare ostacolo al passaggio o manifestare una reazione di paura per chi non ha familiarità con i cani. Tutto questo non perché noi cani guida vogliamo essere privilegiati come conducenti ma piuttosto perché non tutti conoscono il nostro ruolo di assistenza ai disabili visivi e ancor di più non sanno che siamo docili e non aggressivi. Noi siamo cani ben addestrati. Sarebbe bello poter vedere sugli autobus e in giro per le città dei manifesti che educano il cittadino da questo punto di vista. I bambini potrebbero imparare a conoscerci sin da piccoli e la società sarebbe più pronta ad accoglierci in tutti i contesti sociali come gli alberghi, i bar, i ristoranti e altro.  Noi cani guida, come dice la legge, dovremmo avere accesso libero a tutti i luoghi aperti al pubblico ma la maggior parte delle persone non ci conosce ancora. Ecco perché ti chiedo di aiutarci ad intervenire in nostro favore ora che sai come noi cani guida lavoriamo. Tu conosci bene il tuo compito di guida e sai com’è importante portare le persone a destinazione: a scuola, ai posti di lavoro, dal dottore, a vedere la città, come fanno i turisti. Sai, caro collega, io sono molto affascinato del tuo ruolo e sinceramente per me è proprio uno spasso ogni volta vederti guidare…

Credo di aver detto tutto, spero che d’ora in avanti collaboreremo per semplificare il lavoro di entrambi e poi chissà… Magari un giorno faremo uno scambio: io guiderò l’autobus e tu il mio bipede, così ci confronteremo con nuove esperienze.

Un caro saluto e a presto, con fiducia,

                                                                                                                 Penni e Francesca

Pubblicato il 15/06/2021.

Buone notizie per la cura dei nostri animali

Autore: Valter Calò

Il Ministro Speranza ha annunciato la notizia con Decreto 14 aprile 2021, pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GU n.120 del 21-5-2021).

“Uso in deroga di medicinali per uso umano per animali non destinati alla produzione di alimenti”.

Cosa vuol dire “uso in deroga” di farmaci umani per gli animali?

Il medico veterinario è tenuto a prescrivere soltanto farmaci veterinari specie-specifici, ma il decreto legislativo del 2006 disciplinava già alcune deroghe a questa norma.

Cosa dice il decreto del 2006?

Ove non esistano medicinali veterinari autorizzati per curare una determinata affezione di specie animale, il veterinario può, in via eccezionale o in deroga al decreto, trattare l’animale con un farmaco autorizzato in Italia per l’uso su un’altra specie animale, ovvero in mancanza di un farmaco veterinario, può essere prescritto un farmaco per uso umano.

Quindi era già possibile, ma solo in casi eccezionali e regolamentati, che il veterinario prescrivesse un farmaco umano.

Durante l’esame della manovra finanziaria negli ultimi giorni di dicembre 2020, la Commissione Bilancio ha approvato l’emendamento con l’inserimento di un articolo aggiuntivo nel decreto legislativo 193/2006.

Cosa cambia con la modifica al decreto del 2006?

Come scritto, finora la prescrizione di un farmaco umano per l’uso veterinario è stata circoscritta all’assenza di un farmaco veterinario che contenga il principio attivo necessario. Esistono in commercio farmaci umani e veterinari che contengono lo stesso principio attivo come antibiotici, antiinfiammatori, alcuni antiepilettici, farmaci per disfunzioni cardiache ecc.

Qual è la differenza tra farmaci uso umano e uso veterinario?

Impensabile ma vero, solo ed esclusivamente il prezzo del farmaco stesso, il farmaco ad uso veterinario è molto più caro di quello ad uso umano.

Alcuni esempi:

L’antibiotico Amoxicillina nella sua versione di farmaco generico a uso umano costa poco più di 3,00 € per 12 compresse da 1 grammo (quindi 12 grammi di principio attivo), l’equivalente veterinario, costa 23,70 € per la confezione da 10 compresse da 500 mg (quindi 5 grammi di principio attivo).

Il Fenobarbital, un antiepilettico a uso veterinario, ha un costo di circa 12,00 € per 60 compresse da 60 mg, l’equivalente per uso umano ha un prezzo sotto i 2,00 €. Una differenza molto consistente se si pensa che si tratta di un farmaco che l’animale deve prendere a vita, e non solo per un periodo limitato.

Cosa succede con questa modifica al decreto?

Quello che è successo con i farmaci ad uso umano quando sono stati introdotti i farmaci generici, si sono abbassati i costi delle terapie, così che anche i nostri amici fidati potranno essere curati con una spesa molto inferiore, facendo risparmiare parecchi soldi ai proprietari.

Tanti nostri soci mi avevano contattato rimarcando proprio questo problema, ovvero proprietari di animali d’affezione e cani guida, tutti affetti da patologie croniche, per continuare a sostenere e dare benessere ai loro animali dovevano sottoporli a somministrazioni continue di farmaci molto costosi mettendoli spesso in difficoltà economica.

Il fine di questo aggiustamento normativo è proprio quello di diminuire il costo della terapia.

Semplifichiamo, sperando di fare chiarezza al decreto che è stato appena approvato:

Il medico veterinario è il professionista sanitario autorizzato già dall’ordinamento nazionale a prescrivere, in via esclusiva e sotto la sua responsabilità, un medicinale per uso umano autorizzato, (ai sensi della direttiva 2001/83/CE o del regolamento (CE) n. 726/2004).

Con questo decreto 2021, il medicinale per uso umano potrà essere prescritto sulla base della miglior convenienza economica per l’acquirente per il trattamento dell’animale in cura e di cui l’acquirente sia proprietario o detentore e comunque soltanto a condizione che tale medicinale contenga il medesimo principio attivo del medicinale veterinario indicato per il trattamento dell’animale in cura.

Le disposizioni del presente decreto non trovano applicazione nei casi di un medicinale ad uso umano contenente sostanze antibiotiche di importanza critica per la salute umana e di sostanze antibiotiche non autorizzate ad uso veterinario.

Il medico veterinario verifica che il medicinale ad uso umano, da destinarsi alla terapia di animali da affezione non sia inserito nella lista dei farmaci temporaneamente carenti pubblicata sul portale istituzionale dell’Agenzia italiana del farmaco (AIFA).

Concludendo, il veterinario può prescrivere un farmaco ad uso umano, ma non incondizionatamente, viste le limitazioni sopra riportate, con la finalità di abbassare il costo terapeutico, diminuendo così la spesa per il proprietario o detentore dell’animale, permettendo quindi di prescrivere il farmaco umano qualora il suo prezzo sia più basso di quello veterinario e non solo se il farmaco non esiste tra i farmaci ad uso veterinario, come veniva enunciato dal decreto del 2006.

Attenzione: sarà sempre il medico veterinario a valutare la tipologia del farmaco da prescrivere, considerate però che i cani vanno da un peso di 1 Kg fino a 100 Kg, quindi il veterinario dovrà fare molta attenzione alla posologia onde evitare eventuali iper- o ipo- dosaggio.

Mi permetto di darvi un consiglio, quando il vostro veterinario ha eseguito tutti gli accertamenti per arrivare ad una diagnosi e si sta apprestando a formulare l’atto più importante della visita, ovvero la terapia, chiedete se possibile, in base a quanto soprascritto che venga formulata una terapia farmacologica per uso umano qualora ci sia una notevole differenza di prezzo.

Una carezza ai vostri animali e un saluto a tutti voi.

Calò dr. Valter

Pubblicato il 09/06/2021.

Irifor – Soggiorno estivo nazionale cani guida “Insieme sullo Stretto”

Messina, 20 – 27 Giugno 2021

L’I.Ri.Fo.R. Nazionale, anche quest’anno, in collaborazione con la Scuola Cani Guida per Ciechi e Polo Nazionale per l’Autonomia “Centro Helen Keller” di Messina, promuove e sostiene il Soggiorno estivo dal titolo “Insieme sullo Stretto”.

L’iniziativa è rivolta a persone con disabilità visiva che si avvalgono del Cane Guida e a quanti desiderano approfondire la conoscenza di questa modalità di mobilità come opportunità di autonomia e indipendenza personale.

1 – Destinatari del soggiorno

Il soggiorno, di livello nazionale, è rivolto a dodici persone con disabilità visiva provenienti da tutta Italia, di cui:

– 8 utilizzatori di cani guida;

– 4 utilizzatori di bastone bianco o con necessità di corsi individualizzati di Orientamento e Mobilità, Autonomia Personale, Autonomia Domestica.

Il soggiorno prevede comunque per tutti attività di Autonomia Personale e Domestica.

2 – Obiettivi del soggiorno

Autonomia personale e orientamento e mobilità restano gli obiettivi principali dei percorsi proposti dal progetto, in un quadro generale che mira a potenziare e migliorare le competenze e le capacità dell’utente, con particolare riferimento all’uso del cane guida e del bastone bianco. In particolare:

– Esercitare e affinare le abilità e le capacità di orientamento e mobilità in ambiente interno ed esterno, con l’ausilio sia del cane guida che del bastone bianco;

– Verifica della corretta conduzione del cane in varie tipologie di percorso.

– Verifica delle buone prassi per la gestione e la cura igienico sanitaria e alimentare del cane;

– Migliorare, ove necessario, l’interazione e l’empatia tra conduttore e cane, comprenderne i bisogni agevolando il benessere di entrambi.

– Illustrare, con esecuzioni pratiche, le tecniche di autonomia personale, con riferimento all’ambito domestico e alla cura della persona.

3 – Attività

Per ciascuna delle aree tematiche di azione del progetto, gli obiettivi sopra individuati saranno perseguiti attraverso le attività di seguito indicate:

a) Orientamento e mobilità con l’ausilio del cane guida:

•  Esercizi di obbedienza, gioco, interazione con il cane;

•  Condotta con guida (esecuzione percorsi urbani e in ambienti interni)

•  Attraversamenti stradali

•  Accesso ai luoghi aperti al pubblico

•  Accesso ai mezzi pubblici

• Incontro con il medico veterinario finalizzato alla verifica della corretta cura igienico sanitaria, alimentare e comportamentale del cane.

b) Orientamento e mobilità con l’ausilio del bastone bianco:

• Riconoscimento di stimoli, suoni, rumori ambientali e tecniche di ascolto

• Raggiungimento di fonti sonore da luoghi, direzioni e distanze differenti

•  Descrizione e verifica di tecniche dell’uso del bastone bianco

• Esplorazione funzionale

•  Esplorazione di ambienti interni ed esterni

• Salita e discesa delle scale

• Attraversamenti stradali

• Sono previsti anche test dimostrativi e pratici del nuovo sistema di orientamento e mobilità ad alta tecnologia LETIsmart

• Acquisizione delle coordinate topografiche generali e della geografia del territorio

c) Autonomia Personale:

•  Comportamento a tavola;

• Preparazione di pasti per sé e per il gruppo;

•  Tecniche di cura della persona;

• Riconoscimento del denaro

Per tutte le aree tematiche sopra elencate, sono previste anche presenze di supporto psicologico, tramite tre incontri, individuali e di gruppo, grazie ai quali l’utente avrà modo di acquisire maggiore consapevolezza rispetto a diverse dimensioni di vita e di condividere il proprio mondo emotivo ed esperienziale.

d) Attività integrative

Nel corso del soggiorno, saranno realizzate le seguenti attività specifiche, nell’ambito delle quali saranno riproposti e praticati gli interventi formativi caratterizzanti il progetto:

• passeggiata naturalistica alle Gole dell’Alcantara, presso il “Parco dell’Alcantara”, località Motta Camastra (ME);

• attività Percorso avventura, presso il “Parco Avventura dei Peloritani”, località Colli San Rizzo (ME);

•  visita della città di Messina;

•  traversata dello Stretto con visita a Scilla (RC);

•  attività balneare presso Lido “Vengo anch’io”, con accesso consentito e con aree attrezzate dedicate ai cani, presso località Pace (ME);

•  pranzi/cene presso la struttura del Centro Helen Keller anche con preparazione diretta da parte degli utenti e la supervisione degli istruttori).

•  Rassegna di ausili tiflotecnici con la presenza di un esperto del settore.

4 – Durata e periodo di svolgimento

Il progetto avrà la durata di 8 giorni (7 notti) e sarà realizzato come segue:

–   arrivo a Messina domenica 20 giugno pomeriggio;

–   partenza da Messina domenica 27 giugno dopo pranzo.

–  Previsto, a richiesta, accompagnamento a cura del Centro da e per aeroporto Fontanarossa di Catania, stazione centrale FS di Messina, stazione marittima arrivo traghetti/aliscafi.

5 – Sede delle attività e residenzialità

Le attività si svolgeranno presso la Scuola Cani Guida per Ciechi e Polo Nazionale per l’Autonomia “Centro Helen Keller” di Messina.

I partecipanti alloggeranno presso l’Hotel Royal Palace (Messina centro).

6 – Figure professionali

Per l’attuazione dell’iniziativa, saranno coinvolte le seguenti figure professionali:

– n. 5 tecnici specializzati in addestramento del cane guida, Orientamento e Mobilità, Autonomia Personale e Domestica del Centro “Helen Keller”;

– uno psicologo;

– un medico veterinario;

– un esperto tiflotecnico;

– assistenti.

7 – Quota di partecipazione

Grazie al contributo di sostegno assicurato da I.Ri.Fo.R., la quota di partecipazione individuale è fissata in 650,00 Euro (seicentocinquanta/00) e comprenderà:

– n. 7 pernottamenti in pensione completa e sistemazione in camere singole, biancheria da camera e da bagno, pulizie quotidiane;

– istruttori di cane guida e mobilità;

– trasferimento a/r Aeroporto Catania, Stazione Centrale FS Messina, Stazione marittima, attività e spostamenti locali.

La quota non comprende:

– le spese personali;

– le spese di viaggio per raggiungere Messina

– i costi delle escursioni

La quota di partecipazione dovrà essere versata in due parti:

a) entro il 25 maggio, 250 Euro (duecentocinquanta), all’atto dell’iscrizione, con attestazione del versamento, da accludere al modulo di iscrizione;

b) entro il 14 giugno, 400 Euro (quattrocento), a saldo.

7.1. – Modalità di Pagamento

Il versamento delle quote di partecipazione (anticipo e saldo), potrà essere effettuato tramite:

a) bonifico bancario (codice IBAN IT 35 J 02008 05181 000400164414)

b) bonifico postale (codice IBAN IT 15 H 07601 03200 000034340000)

c) Conto Paypal: pagamentipaypal@irifor.eu

8 – Iscrizioni

Le iscrizioni dovranno essere inviate entro il 25 maggio 2021, all’indirizzo archivio@irifor.eu utilizzando il modulo allegato e accludendo attestazione del versamento dell’anticipo della quota pari a 250 Euro.

Le iscrizioni saranno accolte secondo l’ordine di arrivo. 

9 – Informazioni e chiarimenti:

Segreteria I.RI.FO.R.:

e-mail: archivio@irifor.eu

Tel. 06 6998.8600 / 8604.

Scuola Cani Guida per Ciechi e Polo Nazionale per l’Autonomia “Helen Keller” di Messina

e-mail: scuolacaniguida@centrohelenkellersicilia.it

Tel. 090 896 6130.

Modulo_iscrizione 14-04-21.doc

Modulo_iscrizione 14-04-21.pdf

Reggio Emilia – Il cane guida: campagna di sensibilizzazione

Il Cane Guida, una campagna di sensibilizzazione lanciata da UICI Sezione Territoriale di Reggio Emilia con il prezioso aiuto di quattro generose liceali.

Reggio Emilia. In occasione del Centenario di vita dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, che ricorre proprio quest’anno, e aderendo al bando del Fondo di Solidarietà 2020 emanato dalla Presidenza Nazionale UICI, la sezione territoriale di Reggio Emilia promuove una campagna comunicativa inerente la conoscenza e promozione della cultura del cane guida, per informare e sensibilizzare la cittadinanza sull’immenso valore che questo animale ha per le persone non vedenti.

Questo prezioso amico, che insieme al bastone bianco rappresenta un ausilio fondamentale per la mobilità delle persone affette da disabilità visiva grave, diventa protagonista di una serie di strumenti di comunicazione (un video, un pieghevole, una collana di foto e disegni per Facebook) che raccontano per immagini il servizio essenziale che viene svolto dal cane guida.

Adeguatamente preparato ed addestrato presso specifiche scuole, il cane guida rende il suo conduttore più autonomo e più libero di muoversi con disinvoltura e di gestire con maggior sicurezza i propri spostamenti; fra i suoi compiti vi è quello di far sì che la persona con deficit visivo sia in grado di evitare gli ostacoli, cercare attraversamenti pedonali, scale o porte, rendendo così i suoi spostamenti più sicuri e rapidi.

La sua funzione è talmente importante che la legge sancisce il diritto delle persone non vedenti ad accedere, accompagnate dal proprio cane, a qualsiasi esercizio aperto al pubblico o salire sui mezzi di trasporto.

Al progetto hanno dato un prezioso contributo quattro giovani ragazze: le riprese video, le foto e i disegni sono stati realizzati da Annaluce, Aurora, Karen e Sara del Liceo Artistico Chierici di Reggio Emilia, indirizzi “Arti Figurative” e “Audiovisivo multimediale”, che si sono adoperate con impegno e fantasia. Il tutto è poi stato “composto” e realizzato dall’Agenzia di Comunicazione Audio Tre di Rimini, che supporta l’UICI di Reggio Emilia nelle attività rivolte al pubblico.

“Questa iniziativa comunicativa vuole favorire la conoscenza, l’accoglienza e l’inclusione delle persone non vedenti e dei loro accompagnatori a quattro zampe – spiega Chiara Tirelli, Presidente della sezione territoriale UICI di Reggio Emilia, sensibilizzando sulle difficoltà che quotidianamente i disabili visivi devono affrontare e sul ruolo fondamentale dei loro cani, i quali, fra mille ostacoli, barriere fisiche e mentali, svolgono il loro compito da veri professionisti, diventando la luce degli occhi del proprio padrone. Cani speciali, spesso poco conosciuti, educati ed addestrati fin da piccoli per diventare compagni fedeli per tutta la vita. Ringrazio di cuore le ragazze per il tempo e l’impegno dedicato all’associazione, giovani sensibili e generose, con le quali ci siamo divertiti a fare gli attori e che siamo certi abbiano vissuto una bella esperienza di vita insieme a noi e ai nostri inseparabili animali.”

Il 16 ottobre scorso, in occasione della “Giornata Nazionale del Cane Guida”, sulla pagina FB istituzionale sono state pubblicate le prime foto del progetto.

La campagna, considerate le attuali restrizioni legate all’emergenza sanitaria in corso – che non consente un evento di lancio alla presenza dei partecipanti al progetto e del pubblico – si svolgerà prevalentemente sui social (il sito istituzionale www.uicre.it e la pagina FB @UICReggioEmilia), tramite la divulgazione del video e di post tematici arricchiti da foto e disegni, ma sarà supportata anche dal pieghevole informativo, che potrà essere distribuito, in futuro, in occasione delle manifestazioni di piazza e in altri punti strategici della città, nonché essere utilizzato durante le attività rivolte alle scuole o comunque ai più piccoli, raccontando la vita della coppia – non vedente e cane guida – nei vari momenti della giornata.

Hanno partecipato: Chiara ed Ercole, Matteo ed Atena, Lorenza e Nerone, Giorgio e Iasa, Patrizia e Ronnie, ripresi in momenti di gioco e di lavoro.

Nella speranza il materiale prodotto possa essere visto e condiviso da tantissime persone, la Sezione UICI di Reggio Emilia celebra così il suo secolo di vita augurando a tutti Buone feste.

Nella foto: Annaluce – Aurora – Karen – Sara

Nella foto: Ercole, cane guida nonché labrador biondo

Giorgio e il suo pastore tedesco Iasa sull’autobus

Chiara Tirelli, Presidente Uici Reggio Emilia con tre delle quattro ragazze che hanno contribuito al progetto

Catanzaro – Giornata Nazionale del Cane Guida: 16 ottobre 2020

Il 16 Ottobre ricorre per volere dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti la giornata dei nostri amici a quattro zampe e nella nostra città di Catanzaro da parte della sezione territoriale negli anni è stata fatta una forte sensibilizzazione a tutta la cittadinanza, ma nonostante gli innumerevoli tentativi volti a sensibilizzare al rispetto delle leggi vigenti in favore dei cani guida i possessori di questi ultimi spesso e volentieri si trovano a dover discutere per far sì che venga data la possibilità di espletare il loro lavoro ai nostri amici a quattro zampe, capita spesso infatti che agli stessi venga impedito loro di entrare ad esempio in alcuni pubblici esercizi, mezzi pubblici di trasporto. 

La nostra attenzione vuole pertanto concentrarsi sulle abitudini dei cittadini che non hanno ancora l’opportunità di conoscere quali realmente sono le difficoltà che un possessore di cane guida incontra giornalmente durante il suo cammino.  

I marciapiedi stretti privi di scivoli, con lavori in corso anche non segnalati, spesso ingombri di motorini o di altro materiale, è una mancanza di rispetto verso tutta la popolazione, ma ancor di più per chi spontaneamente e affettuosamente svolge il proprio lavoro. 

E in molte occasioni trovare un semaforo sonoro sembra un’utopia, per cui i nostri accompagnatori a quattro zampe, vengono fortemente responsabilizzati, quindi l’attenzione è molto più alta, mettendo così l’animale in condizioni di stress per tutto il percorso; essere accompagnati da un cane guida per il non vedente è un’immensa gioia, soltanto così riusciamo ad acquistare la piena autonomia, senza peraltro tralasciare che il cane guida trasmette un affetto grandissimo, infatti con il non vedente si istaura un rapporto quasi simbiotico. 

Personalmente – aggiunge Lidia Travaglio Vice Presidente dell’UICI di Catanzaro – sono stata accompagnata da cane guida per tanti anni e devo dire che sono stati momenti di felicità immensa, sentire il mio cane che mi accompagnava con assoluta devozione mi faceva sentire grata, in quel momento avvertivo la sensazione che mi stesse donando i suoi occhi e diventava parte della mia persona ed oggi che purtroppo è venuta a mancare posso affermare con certezza assoluta che il cane guida oltre che essere uno strumento di autonomia è prima di ogni cosa un essere vivente che è capace più di tanti altri, a donare tutto se stesso per il bene del proprio conduttore e la sua mancanza improvvisa, ha generato in me come penso in altri ciechi, uno stato di sconforto ed abbandono perché il cane nel corso degli anni diventa parte integrante della famiglia. Ricordo infatti con felicità ma anche con un pizzico di tristezza i momenti vissuti anche dalla mia famiglia in quanto anche mio marito, cieco assoluto ha provato beneficio dalla presenza del cane guida unitamente a mia figlia che oggi è divenuta donna, ma che lo è divenuta anche grazie all’esperienza vissuta con la presenza della nostra amata ASIA, sua compagna di giochi.”

Ci auguriamo pertanto che anche nelle scuole ci possano essere dei momenti di informazione, in modo da rendere possibile l’approccio più accogliente per i nostri amici che ci regalano tanta autonomia in cambio di affetto.

Omaggiamo le nostre guide a quattro zampe con un piccolo concorso e… divertiamoci insieme! di Luisa Bartolucci

Autore: Luisa Bartolucci

Con questo scritto desideriamo rivolgerci ai conduttori di tutte le guide a quattro zampe, dei nostri amici, compagni di libertà e forieri di gioia e felicità, i cani guida.

Slash Radio Web, in sinergia con la Commissione Nazionale Cani Guida, che ha accettato immediatamente di collaborare con noi per la realizzazione di questa iniziativa, hanno deciso di dar vita ad un piccolo concorso, nulla di fortemente competitivo, ovviamente, aperto ai conduttori di cani guida. In cosa consiste questo miniconcorso?

Entro e non oltre il 15 Ottobre 2020, quanti intendono partecipare, dovranno inviare all’indirizzo diretta@uiciechi.it, la narrazione di un particolare episodio, o aneddoto, che riguardi la quotidianità o il rapporto instaurato con il cane guida. Potrà trattarsi o di racconti riferiti ad eventi specifici, o di cosa significa e cosa rappresenta per voi il cane guida, cosa consente di fare, come e quanto vi sentite autonomi, liberi, affrontando la vita di tutti i giorni con l’ausilio preziosissimo di una guida a quattro zampe.

Nell’oggetto della e-mail dovrete scrivere: concorso cani guida, onde consentirci di identificare con facilità i contributi.

Le modalità di partecipazione potranno essere diverse, infatti sarà possibile concorrere:

1) con uno scritto, possibilmente in forma di racconto, di lunghezza non superiore a due pagine word, ove possibile, a corredo sono gradite fotografie;

2) mediante un file audio che potrete realizzare come credete, in forma di racconto o con modalità espressive diverse, dialoghi, mini-sceneggiati, di durata non superiore ai cinque minuti;

3) tramite un video, realizzato anche semplicemente con un telefonino, anche in questo caso di durata non superiore ai cinque minuti. I contributi più belli e significativi verranno premiati nel corso di una trasmissione che andrà in onda su Slash Radio Web. I premi sono offerti dalla Presidenza Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS APS. Gli elaborati saranno valutati da un gruppo di lavoro costituito in egual misura da componenti della Commissione Nazionale Cani Guida e da quanti operano all’interno di Slash Radio Web. Sarà un modo diverso ed estremamente gradevole per parlare dell’importanza del cane guida, del rapporto simbiotico che si instaura tra guida e conduttore. Ogni contributo diverrà un podcast che sarà pubblicato sulla pagina della radio e, se richiesto dai redattori diffuso anche attraverso le nostre testate e ove possibile anche all’esterno della nostra associazione. Ciascun elaborato verrà trasmesso una o più volte attraverso la nostra radio. Partecipate numerosi, socializziamo le nostre esperienze e sensazioni, diamo voce attraverso le storie, ai nostri amici a quattro zampe, anche divertendoci insieme. Buon lavoro, dunque e all’opera!

Soggiorno estivo con cani guida: Messina, 27 settembre – 4 ottobre 2020

IL CANE GUIDA, COMPAGNO DI VITA DA CONOSCERE E AUSILIO ALLA MOBILITA”

Su impulso della Commissione Nazionale Cani Guida UICI, l’I.Ri.Fo.R. Presidenza Nazionale, in collaborazione con la Scuola Cani Guida per Ciechi e Polo Nazionale per l’Autonomia “Centro Helen Keller” di Messina dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, propongono il “SOGGIORNO CON CANI GUIDA”, che si svolgerà nella città di Messina da domenica 27 settembre a domenica 4 ottobre.

Un soggiorno ideato per persone con disabilità visiva che si avvalgono di Cane Guida e per chi desidera approfondire la conoscenza di questa modalità di movimento come opportunità di autonomia e indipendenza personale.

Grazie alla presenza di operatori specializzati, sarà possibile raggiungere due importanti obiettivi:

– offrire opportunità di condivisione e confronto sulle varie problematiche relative alla “coppia” cane-conduttore;

– permettere ai partecipanti che non conoscono il cane come animale in senso generale e nel suo particolare ruolo di guida di raccogliere informazioni provenienti dagli operatori e da persone con disabilità visiva che fanno esperienza diretta, ogni giorno nei più vari contesti di vita.

Tutto questo avverrà in un luogo accogliente, ricco di stimoli e di spazi idonei che favoriranno momenti di socializzazione e di relax anche per i nostri amici a quattro zampe.

Il soggiorno prevede pernottamento in albergo e spostamento al Centro Helen Keller per le attività quotidiane, oltre a varie escursioni per la visita delle località siciliane limitrofe, ricche di Storia cultura e bellezze paesaggistiche, da decidere e concordare tutti insieme, in base alle esigenze del gruppo.

Il personale specializzato coadiuverà gli ospiti nel potenziare le loro capacità, puntando a migliorare le competenze di mobilità di ognuno, in una cornice di condivisione e svago, tramite la gestione della relazione con il cane nei diversi contesti.

PROPOSTE E ATTIVITÀ

Spazi quotidiani riservati al confronto su:

– alimentazione, premi e coccole, elementi basilari per la relazione con il cane;

– l’importanza del gioco;

– gestione in guida e in libertà, la comunicazione tra cane e persona,

– toelettatura e cura del cane;

– norme, leggi e regolamenti sull’accesso del cane guida ai diversi contesti di vita della persona con disabilità visiva;

– condivisione di esperienze personali.

–  Sono già previste escursioni a Messina città, Taormina, Isole Eolie, Etna e altre località di interesse storico, culturale e naturalistico.

CONDIZIONI E COSTI

Undici partecipanti: fino a 7 persone con cane guida, 4 persone con disabilità visiva senza cane guida. Persone autonome nell’igiene e cura della persona.

Include: 7 pernottamenti a pensione completa e sistemazione in camere singole, biancheria da camera e da bagno, pulizie quotidiane, istruttori di cane guida e mobilità, un componente della commissione nazionale cani guida U.I.C.I.*, viaggio a/r Aereoporto Catania o Stazione Centrale Messina – albergo, attività, escursioni e spostamenti locali.

Grazie al contributo dell’I.Ri.Fo.R. pari al 50% della quota il costo a persona del soggiorno è di 700,00 (settecento) Euro.

Esclude: viaggio aereo da e per aeroporto di Catania, o viaggio treno da e per Villa San Giovanni con collegamenti da e per Messina Marittima curati dal servizio aliscafi BluJet di Gruppo FS.

Spese personali.

Anticipo: 50 percento al momento dell’iscrizione.

Saldo: restante 50 percento entro il 20 settembre 2020

Le iscrizioni saranno accolte in ordine di arrivo, sarà data priorità a coloro che non hanno partecipato al soggiorno nelle sue precedenti edizioni, fino a esaurimento posti, con scadenza al 13 settembre 2020.

INFORMAZIONI E CHIARIMENTI:

Coordinatrice Commissione Nazionale Cani Guida U.I.C.I.

Elena Ferroni

e-mail: caniguida@uiciechi.it

cell 3493022571

Scuola Cani Guida per Ciechi e Polo Nazionale per l’Autonomia “Helen Keller” di Messina

Email scuolacaniguida@centrohelenkellersicilia.it

Tel. 090 896 6130.

In allegato, il modulo per l’adesione e la liberatoria per la diffusione di immagini e video:

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L’Helen Keller di Messina consegna due cani guida e quattro bastoni bianchi all’Istituto per ciechi Ardizzone Gioeni di Catania, di Anna Buccheri

Lunedì 13 luglio 2020 alle 17.00 nella splendida cornice del cortile dell’Istituto Gioeni di Catania, sotto un gazebo e graziati da una leggera brezza, c’è stata la cerimonia di consegna di due cani guida e quattro bastoni bianchi a coronamento di un lavoro di addestramento e di affiancamento svolto dal Centro Regionale Helen Keller di Messina di cui erano presenti operatori e veterinaria, oltre naturalmente la Presidente, Linda Legname, e il vice-Presidente, Santino Di Gregorio.

Al tavolo delle autorità sedevano il Presidente del Centro Regionale Helen Keller di Messina Linda Legname, il Presidente Nazionale dell’UICI Mario Barbuto, il Presidente del Consiglio Regionale UICI Sicilia Gaetano Minincleri, l’Assessore Regionale Siciliana alla Famiglia Antonio Scavone, il Magistrato del Tribunale di Catania Santino Mirabella e il Direttore del quotidiano La Sicilia Antonello Piraneo.

Prima dell’inizio della cerimonia, l’Assessore Scavone, il Magistrato Mirabella e il Direttore Piraneo hanno fatto una breve esperienza di percorso con il bastone bianco e il cane guida, bendati.

Linda Legname ha quindi introdotto l’incontro sottolineando che sono stati rispettati i protocolli dettati dalla pandemia e spiegando i motivi che hanno condotto alla scelta dell’Istituto Gioeni per la consegna dei cani guida e dei bastoni bianchi. All’Istituto Gioeni, infatti, tanti non vedenti e ipovedenti sono cresciuti e da qui è cominciato il loro percorso di autonomia e di libertà per diventare persone di alto profilo, perché i ciechi e gli ipovedenti vogliono essere cittadini tra cittadini e il cane guida è un mezzo di autonomia e di libertà. L’augurio per l’Istituto Gioeni di Catania è che diventi luogo di lavoro e di formazione, fiore all’occhiello della città di Catania.

Di seguito hanno preso la parola l’Assessore Scavone, il Magistrato Mirabella e il Direttore Piraneo.

L’Assessore Scavone, dopo aver ringraziato Linda Legname, ha tracciato una breve storia degli IPAB che è una grande storia, di grandi debiti, di grandi beni, di grandi lavoratori, di grandi centri. È un dovere far funzionare queste strutture, ha ringraziato perciò il Commissario del Gioeni Giampiero Panvini, salutato il Presidente Nazionale UICI Mario Barbuto, il Presidente Regionale UICI Sicilia Gaetano Minincleri e la Presidente della Sezione Territoriale Provinciale UICI di Catania Rita Puglisi e informato che la Regione Sicilia si sta dotando di un’Anagrafe della disabilità avendo in progetto di dare assistenza in modo più mirato e attento alle singole fragilità. Poi, sull’onda dell’esperienza vissuta con il bastone bianco in particolare, ha osservato che è uno strumento semplice che però dà autonomia e che in qualche modo lo ha portato a riflettere sul fatto che si deve fare un po’ meglio e un po’ di più.

Il Magistrato Mirabella ha condiviso le sensazioni ed emozioni provate in prima persona grazie all’esperienza del percorso seguito. È stata un’esperienza che ha suscitato in lui non solo curiosità, ma anche stupore, perché aveva immaginato più facile camminare per un tratto breve con il bastone e il cane, ne ha derivato una impressione che ha definito “bidimensionale”. Ho guardato il buio, ha detto. Il buio si ispessiva andando avanti, ai lati era come se qualcosa lo schiacciasse, come se potesse sbattere contro una parete, come se fosse stretto su se stesso. Si è sentito insicuro in una situazione che invece per chi non vede è la normalità.

Il Direttore del quotidiano La Sicilia Piraneo ha ringraziato perché per lui che racconta storie come giornalista è importante capire, e questa è stata un’occasione per capire cos’è il lavoro del Centro Helen Keller, cos’è la normalità della vita per chi non vede. E allora è un doppio mea culpa che ha sentito di dover fare: un mea culpa per il poco spazio sui media generalisti che si dà ad attività e a Centri come l’Helen Keller, spazio che non corrisponde all’impegno con cui lavorano i Centri e il Terzo Settore, perché si insegue la notizia che fa notizia; l’altro mea culpa riguarda il modo in cui si parla degli IPAB, sempre con riferimento a vertenze, come se fossero stipendifici, invece bisognerebbe sforzarsi di andare oltre l’emergenza (sussidi, tagli) e fare attenzione al cosa si dice e al come si dice.

Linda Legname ha rilevato a questo punto che oggi con l’inclusione scolastica molte delle attività che una volta i bambini e i ragazzi facevano negli Istituti (attività di autonomia personale, di orientamento e mobilità, di socializzazione e ludiche, di manualità, di artigianato) vengono in parte svolte nei campi estivi organizzati dall’IRIFOR, mentre dovrebbero essere attività quotidiane, perché solo così si realizza una vera inclusione. Ha quindi salutato (scusandosi se dimenticava qualcuno), tra i numerosi presenti, l’Assessore del Comune di Catania Michele Cristaldi, il delegato del Prefetto di Catania Magnano, i Presidenti delle Sezioni Territoriali UICI Salvatore Albani di Ragusa, Tommaso Di Gesaro di Palermo, Santino Di Gregorio di Enna, Alessandro Mosca di Caltanissetta, Rita Puglisi di Catania, Giuseppe Vitello di Agrigento, i Consiglieri della Sezione Territoriale UICI di Catania e la Consigliera Regionale UICI Rosa Lattuga, e le persone sedute in prima fila che hanno fatto l’Orientamento e Mobilità e l’affiancamento cani guida, in attesa di ricevere il cane guida e i bastoni bianchi.

I cani guida sono stati consegnati a Lucilla D’Antillo e ad Orazio Visalli; i bastoni bianchi ad Antonio Bova, a Nazareno Lo Rocco, a Stefania Olivieri e ad Antonella Rigano. 

Per il Presidente Nazionale UICI Mario Barbuto la cerimonia è stata emozionante perché lui stesso ha frequentato al Gioeni le elementari e le medie. Ed è infatti con voce commossa che ha osservato che nella convinzione di fare un passo avanti si sono dismesse Istituzioni che consentivano ai ciechi e agli ipovedenti di essere quello che sono. Si sta vivendo così un grandissimo bluff che si ritorce contro le persone che si vorrebbero mettere in condizione di parità. È come dire: vi mandiamo a scuola con tutti e sarete uguali. Ma non è così. Un reggimento di operatori circonda il bambino e il ragazzo, ma il re è nudo e dirlo non è una mancanza di riguardo per il re. L’UICI deve poter rientrare in possesso delle strutture in cui vivere le situazioni educative e formative necessarie per una vera autonomia. L’Istituto Gioeni va riconsegnato all’UICI che, se non sarà in grado di gestire bene, andrà via, ma deve avere la possibilità di essere messa alla prova.

Anche il Presidente del Consiglio Regionale UICI Sicilia Gaetano Minincleri ha affermato che l’Istituto Gioeni deve tornare a vivere, essendo il luogo adatto per svolgere i Corsi di formazione professionale organizzati da IRIFOR e UICI. E la presenza dell’UICI nell’amministrazione dell’Istituto è necessaria e opportuna. Inoltre ha chiesto un tavolo tecnico per la questione relativa all’assistenza scolastica ed extrascolastica pomeridiana ai bambini e ai ragazzi con disabilità visiva.

Sono state consegnate anche tre medaglie del Centenario dell’UICI rispettivamente all’Assessore Scavone, al Magistrato Mirabella e al Direttore del quotidiano La Sicilia Piraneo. La medaglia ha sul dritto l’immagine di Omero e sul verso quella di Ulisse e Diomede con la lanterna di Genova.

La manifestazione si è conclusa con un piccolo rinfresco offerto dal Consiglio Regionale UICI Sicilia.

Uici, il cane guida ponte tra buio e luce

Nell’Istituto Ardizzone Gioeni di Catania il centro Helen Keller consegna cani e bastoni bianchi ai ciechi. E l’assessore regionale Scavone, il direttore de La Sicilia Piraneo e il magistrato Mirabella, affrontano, bendati un percorso. Di conoscenza

“La fragilità si supera con una condizione di normalità e oggi ne abbiamo avuto una dimostrazione concreta”.

Lo ha detto l’assessore regionale al Welfare Antonio Scavone ieri nell’Istituto dei Ciechi Ardizzone Gioeni di Catania durante la consegna di cani guida e bastoni bianchi da parte del centro Helen Keller di Messina dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti.

Alla cerimonia erano presenti tra gli altri, oltre al presidente nazionale dell’Uici Mario Barbuto, al presidente regionale Gaetano Minincleri e alla presidente della Helen Keller Linda Legname, il magistrato e scrittore Santino Mirabella e il direttore del quotidiano La Sicilia Antonello Piraneo. Questi ultimi, nel corso dell’incontro hanno parlato dell’esperienza compiuta poco prima: provare, bendati, a farsi condurre da un cane guida. Scavone, invece, ha provato a muoversi utilizzando un bastone bianco per ciechi. Un percorso di conoscenza, a loro dire.

“Un’occasione per raccontare – ha infatti sottolineato Piraneo – ma soprattutto per comprendere, sia pur per un istante, cosa significhi essere un non vedente. Aver passeggiato per pochi metri nel buio mi ha fatto capire quanta passione, impegno, competenza ci siano dietro la formazione di un cane guida per ciechi. E in Sicilia abbiamo un’eccellenza assoluta, il centro Hellen Keller di Messina, che riesce a dotare i non vedenti di una protesi a quattro zampe, completamento di una vita che può e deve essere del tutto normale. Grazie dunque a chi fa in modo che questo sia possibile”.

“Un’esperienza particolarissima – ha aggiunto Mirabella – questa di camminare bendati e guidati da un cane. Siamo entrati in un mondo per noi sconosciuto e che per certi versi non riusciremo mai a capire del tutto. Abbiamo all’improvviso guardato il buio. Un modo utile per poter aiutare chi vive sempre questa condizione. Perché la qualità della vita non è solo avere o non avere i sensi: è saperli gestire. Chi ha tutti i sensi non è detto che li sappia gestire meglio di chi non li ha”.

“La normalità – ha spiegato Scavone – è quella che vogliono non vedenti e ipovedenti attraverso il centro Hellen Keller di Messina, una struttura unica in Italia. Abbiamo formato e consegnato dei cani che non saranno soltanto la loro guida quotidiana ma rappresentano appunto un percorso verso la normalità”.

I cani guida sono stati consegnati a Orazio Visalli e Lucilla D’Antillo, mentre i bastoni bianchi sono andati ad Antonio Bova, Nazareno Lo Rocco, Stefania Olivieri e Antonella Rigano.

“La cerimonia – ha ricordato l’assessore al Welfare – si è svolta nell’Istituto Ardizzone Gioeni di Catania, un’Ipab che ha una grande storia e deve avere un grande futuro. Una struttura che dev’essere restituita a un percorso di altissimo livello, anche tecnologico, per condurre verso la normalità i nostri figli che non hanno avuto la fortuna della vista

“Coloro che hanno partecipato con noi a questa cerimonia – ha sottolineato il presidente dell’Uici Barbuto – ci hanno portato davvero un valore aggiunto, perché, raccontando l’esperienza di essere diventati ciechi per qualche minuto, ci hanno consentito di vedere la cecità da un altro punto di vista, Inoltre, grazie al loro coraggio, al loro volersi mettere in gioco, queste persone porteranno con sé l’esperienza di aver vissuto in una condizione di buio, di difficoltà, sapendo però che è possibile vincerla”.

“Occorrono però – ha concluso – gli strumenti, che non si inventano da un giorno all’altro. In questo senso istituzioni come l’Ardizzone Gioieni possono dare un grande contributo, come avvenuto in passato e addirittura di più. La sfida è quella di essere all’altezza dei tempi svolgendo una funzione sociale essenziale: rendere normali cittadini che hanno una disabilità”.

Per scaricare filmati e dichiarazioni da Youtube

Filmato consegna cani e bastoni https://youtu.be/Shs5x7UKgew

Dichiarazione Barbuto https://youtu.be/veM0VM7a8d0

Dichiarazione Mirabella https://youtu.be/0LD6kjpX6ow

Dichiarazione Piraneo https://youtu.be/tXzC-gm_GmE

Dichiarazione Scavone https://youtu.be/5p-R0JmGAV8

Per scaricare filmati e dichiarazioni in alta definizione da wetransfer https://wetransfer.com/downloads/e31bccae91896f158ea0b6debdfd096d20200713181730/92c63aaba8d30bbdea3da3bff339c71520200713181730/fd42d2

Nella foto, il Cda del Centro Regionale Helen Keller, l'assessore regionale al Welfare Antonio Scavone, il direttore del quotidiano La Sicilia Antonio Piraneo e lo scrittore Santino Mirabella con gli istruttori e gli utenti

Nella foto, il Cda del Centro Regionale Helen Keller, l’assessore regionale al Welfare Antonio Scavone, il direttore del quotidiano “La Sicilia” Antonio Piraneo ed il magistrato Santino Mirabella, con gli istruttori e gli utenti

Alto Adige – Cani per l’assistenza ai disabili, di Valter Calò

Carissime e carissimi lettori,

l’Osservatorio Provinciale per i diritti delle persone con disabilità, dopo aver ricevuto la richiesta di un cittadino con una disabilità non visiva, il quale è accompagnato nel suo vivere da un cane, addestrato in un centro Austriaco riconosciuto dal Ministero della Sanità, ci ha interpellati per avere una consulenza riguardante i nostri cani guida. Passato un mese da quel raffronto, il consigliere Christian Romano dell’Osservatorio, mi ha contattato chiedendomi di far parte di un gruppo di lavoro e valutazione sulle possibilità e le modalità per intraprendere un iter legislativo Provinciale, per tutelare questa e le prossime persone assistite da questa tipologia di cani.

Sono molto felice che ancora una volta, UICI, la nostra Associazione venga riconosciuta come punto di riferimento anche per le altre disabilità.

Davanti a un vuoto legislativo sul territorio Nazionale, si opererà affrontando e condividendo esperienze e problematiche, riversandole contestualmente in un documento programmatico, che sia da spunto per intraprendere  una regolamentazione partendo dall’addestramento degli animali e dal riconoscimento dei futuri centri adibiti allo scopo, fino alla tutela del cane e del suo proprietario nel civile inserimento, nei trasporti e nei luoghi pubblici e privati aperti al pubblico, per concludere con le sanzioni a chi non rispetta la normativa.

Iniziativa, assolutamente innovativa e di assoluta utilità per questa tipologia di problematiche che in ogni caso riveste parecchi punti legislativi da approfondire, ma nella nostra Provincia è quasi tutto possibile.

Dr. Valter Calò

Cani da assistenza per disabili

I cani possono essere addestrati per assistere le persone con disabilità diventando molto più che animali domestici. Saranno infatti fedeli e inseparabili compagni che renderanno la vita quotidiana più facile ai loro proprietari e, in molti casi, li aiuteranno anche a superare le loro paure e i loro problemi fisici e psicologici.

I cani da assistenza sono cani preparati per aiutare le persone a superare i limiti causati da una disabilità e dalle barriere del loro ambiente. In teoria qualsiasi persona con una condizione fisica o psicologica che limiti la propria vita in modo sostanziale potrebbe adottare uno di questi animali da assistenza  

Caratteristiche dei cani da assistenza

Non è essenziale che i cani da assistenza siano di una certa razza, sebbene sia consigliabile che siano docili, calmi, affettuosi e prevedibili per poter vivere in società senza problemi. Alcune delle caratteristiche degli animali di assistenza sono:

• Grande capacità di apprendimento

• Bassa aggressività

• Buona reazione a suoni e segnali

Tra le razze che di solito sono selezionate per diventare cani da assistenza e cani da terapia ci sono Golden Retriever e Labrador Retriever, ma anche i pastori belga Malinois (intelligenti e con molte abilità fisiche) e i Malamuten dell’Alaska (lavoratori, fedeli e nobili).

Il processo di addestramento per cani da assistenza

L’addestramento dei cani da assistenza e cani da terapia è solitamente lungo, almeno tra 8 e 10 mesi, anche se può richiedere fino a due anni. Generalmente gli animali vengono selezionati da cuccioli e il loro proprietario li adotta quando sono già in preparazione o addirittura già educati completamente, anche se in alcune occasioni si cerca di educare un animale già di proprietà della persona disabile.

Anche alcune associazioni lavorano con i cani abbandonati dei canili, se soddisfano le caratteristiche per diventare cani da assistenza.

La formazione dei cani da assistenza si occupa di insegnare all’animale domestico ad eseguire attività che aiuteranno il suo futuro padrone nella sua vita quotidiana, come ad esempio raccogliere e portare cose, aprire o chiudere porte, suonare campanelli, spegnere o accendere luci, aprire e chiudere cassetti o aiutare la persona a togliersi vestiti o scarpe. Sono anche istruiti a proteggere il loro padrone, a chiedere aiuto o a spingere la carrozzina per brevi distanze.

Tipi di cani da assistenza in base alla disabilità

• Cani da assistenza per persone con disabilità fisiche. Preparati a prendere le cose dal pavimento, ad accendere gli interruttori, ad aprire e chiudere porte e cassetti, ecc.

• Cani da assistenza per persone con disabilità uditive. Specialmente addestrati per avvisare il padrone di vari suoni (suonerie, telefono, pianto di un bambino, voci, allarmi, sveglie, ecc.) e portarlo nel luogo da cui proviene il suono.

• Cani da assistenza per persone con disabilità visive. Conosciuti anche come cani guida.

• Cani da assistenza per dare allarmi o per emergenze. Addestrati per tenere compagnia agli anziani o per assistere le persone che potrebbero soffrire di malattie come il diabete o l’epilessia e per chiedere aiuto se necessario.

• Cani da assistenza per persone con autismo. Sono un tipo di cane da terapia in grado di evitare o ridurre i comportamenti distruttivi e i comportamenti caratteristici dell’autismo. Questi animali, che stabiliscono un canale affettivo molto forte con i loro padroni, migliorano la comunicazione, la stimolazione sensoriale e la sicurezza dei loro padroni.

• Cani per la realizzazione di terapie assistite con animali (TAA). Questo tipo di intervento include il legame persona-animale con uno scopo terapeutico e/o educativo. I cani per la terapia sono utilizzati per persone con disabilità intellettive o psichiche, disturbi psicologici, oltre a case di cura, centri sociali e centri di tossicodipendenza”.

Articolo tratto da https://www.sunrisemedical.it/blog/cani-da-assistenza-per-disabili