“L’arte di Raccontare” – Corso di scrittura creativa

“L’Arte di Raccontare” è il titolo di un corso di scrittura creativa riservata a 8 uomini e 8 donne non vedenti o ipovedenti, iscritti all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti che intendono confrontarsi nel campo della scrittura creativa con particolare riferimento a quella biografica e del racconto.
L’iniziativa è finanziata e promossa da Erica Monteneri Presidente del Circolo Paolo Bentivoglio, componente del Consiglio Direttivo della Sezione UICI di Milano e patrocinata da Slash Radio.
Il Corso, tenuto via Skype dallo scrittore Massimo Tallone, comprende 10 lezioni di due ore ciascuna con cadenza quindicinale e non prevede alcun contributo da parte degli iscritti.
La domanda di partecipazione al corso, completa dei propri dati anagrafici, numero di telefono e indirizzo e-mail, deve essere inviata all’indirizzo mail: segreteria.presidenza@uicimilano.org entro mercoledì 20 marzo 2019.
I sedici candidati saranno individuati seguendo l’ordine cronologico di arrivo delle domande.
Le persone selezionate riceveranno apposita comunicazione.

Presentazione progetto Notturno

Il progetto Notturno, ideato e promosso dall’associazione Notturno ONLUS, nasce da una meravigliosa intuizione che spinge a guardare al di là del mondo del visibile.
Un progetto sperimentale che proverà a raccontare in tanti modi diversi l’assenza del senso della vista divenendo un percorso umano, sensoriale e artistico unico nel suo genere e le parole chiave del progetto sono due: racconto e sensibilizzazione.
Raccontare è importante perché soltanto le storie rendono le cose interessanti. Bisogna dar voce a vite eccezionali che, nonostante le difficoltà, sanno risplendere di una luce immensa. Crediamo in un tipo di sensibilizzazione che non interpreta la diversità come limite da superare, ma come opportunità da cogliere.
Punto di forza del progetto, infatti, è la stretta collaborazione tra non vedenti e vedenti per un’inclusione concreta e che faccia delle diverse abilità una ricchezza unica di cui non poter fare a meno.
Ogni vita porta dunque con sé una storia meravigliosa che merita di essere narrata. Per chi volesse contribuire al progetto Notturno raccontando la propria storia, può contattare l’indirizzo e-mail: comunicazione@progettonotturno.com

Terza Edizione Festival Nazionale “Lì sei vero”

Buone pratiche tra teatro e disabilità.
16 – 19 Maggio 2019

L’Associazione Il Veliero onlus, impegnata da anni sul territorio di Monza e Brianza nella realizzazione di laboratori teatrali con persone diversamente abili, in collaborazione con la compagnia di produzione e diffusione teatrale Danza Immobile e con il patrocinio del Comune di Monza organizza un Concorso nazionale riservato alle compagnie teatrali formate da attori con disabilità. Il Veliero intende perseguire, come paradigma della propria missione, il binomio cultura e disabilità, per garantire la partecipazione ed integrazione di numerosi soggetti diversamente abili allo sviluppo culturale del territorio.
La rassegna si svolgerà presso il Teatro Binario 7, via Filippo Turati 8 Monza, dal 16 al 19 Maggio 2019.

Saranno ammessi al Festival, dopo le fasi di selezione, n. 6 compagnie scelte fra le iscritte.

Le compagnie finaliste presenteranno il loro lavoro presso il Teatro Binario 7 di Monza.
Le esibizioni artistiche avranno luogo nelle serate di giovedì 16 Maggio, venerdì 17 Maggio e sabato 18 Maggio 2019 e durante la mattinata di domenica 19 Maggio.
La cerimonia di premiazione avrà luogo – a conclusione del pranzo ove sarà prevista la presenza di tutte le compagnie, di tutti i performer e di tutti i partecipanti al concorso – nel pomeriggio di domenica 19 Maggio 2019, presso la Cascina San Fedele locata all’interno della Reggia di Monza, presenti tutte le compagnie e gli artisti finalisti.
PER ACCEDERE ALLA FASE DI SELEZIONE DEL CONCORSO:
• LEGGERE CON ATTENZIONE IL REGOLAMENTO
Regolamento 2019 PROROGA
• COMPILARE LA DOMANDA DI ISCRIZIONE
Domanda di iscrizione
• INVIARE LA DOMANDA COMPLETAMENTE COMPILATA A
liseivero@ilveliero-onlus.org.
(Entro venerdì 1 Marzo 2019).

Sesto appuntamento con Cinema senza Barriere®: “Mia madre” di Nanni Moretti

Immagine tratta da una scena del film "Mia Madre" di Nanni Moretti

Immagine tratta da una scena del film “Mia Madre” di Nanni Moretti

Mercoledì 20 febbraio, ore 19.30, Anteo Palazzo del Cinema di Milano
“Mia madre” di Nanni Moretti

Mercoledì 20 febbraio, all’Anteo Palazzo del Cinema (sala Rubino), ore 19.30, torna l’appuntamento mensile con Cinema senza Barriere®, la rassegna cinematografica ideata da A.I.A.C.E Milano che consente la visione ai disabili sensoriali (ciechi, ipovedenti e sordi) assieme al normale pubblico, in un’ottica di integrazione e condivisione.

In programma “Mia madre”, il film di Nanni Moretti con protagonisti Margherita Buy e Giulia Lazzarini che vede anche la partecipazione straordinaria di John Turturro.

Margherita è una regista che sta lavorando a un film sull’occupazione da parte degli operai della fabbrica in cui lavorano dopo che è stata venduta ad una multinazionale, il cui general manager vuole attuare dei licenziamenti. Margherita è sorella di Giovanni, uomo attento e premuroso, con il quale accudisce la madre Ada, malata di scompenso cardiaco e ricoverata in ospedale. La donna non sembra riuscire ad accudire la madre quanto vorrebbe in confronto al fratello e sembra spaesata davanti all’aggravarsi della malattia materna. Non essendoci più speranze per la madre, Giovanni e Margherita decidono di riportare Ada a casa, dove l’anziana donna dà ripetizioni alla nipote. Solo dopo la sua morte i figli scoprono quanto la loro madre fosse stata una figura di riferimento per i suoi studenti, che la stimavano e da cui si sentivano capiti e amati.

Il progetto Cinema senza Barriere®, ideato nel 2005 da A.I.A.C.E Milano per la direzione di Eva Schwarzwald e Romano Fattorossi, ha lo scopo di promuovere concretamente il diritto di chiunque di andare al cinema, non udenti e non vedenti inclusi, godendo appieno di uno spettacolo nella stessa sala con persone normodotate.

Nato grazie alla collaborazione con ENS (Ente Nazionale Sordi Onlus di Milano) e UICI (Unione dei Ciechi e degli Ipovedenti), Cinema senza Barriere® è sostenuto da Fondazione Cariplo e dal mese di ottobre dai fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.
A.I.A.C.E Milano con Cinema senza Barriere® promuove l’utilizzo dei loghi che indicano l’accessibilità alle proiezioni per persone con disabilità della vista e dell’udito.

Il calendario completo delle proiezioni sarà disponibile su www.mostrainvideo.com
Le cuffie si possono ritirare all’ingresso della sala di proiezione.
Biglietti: 6 euro intero; 4,50 euro cad. per la persona non vedente/udente e accompagnatore
www.spaziocinema.info // 02 6597732 //
Si ringrazia 01 Distribution per la cortese collaborazione.
Cinema senza Barriere® by A.I.A.C.E. Milano
info@mostrainvideo.com // www.mostrainvideo.com // 02 462094

Ufficio stampa Lo Scrittoio
Bianca Badialetti 3488596789; press office@scrittoio.net
ufficiostampa@scrittoio.net
Via Crema, 32 // 20135 Milano // 02 78622290-91
www.scrittoio.net

“La mostra per tutti”: Audiodescrizione ai Musei San Domenico

Si informa di un’iniziativa di accessibilità culturale legata alla mostra ai Musei San Domenico di Forlì “Ottocento. L’arte dell’Italia tra Hayez e Segantini”:
La Mostra per Tutti.
Il Centro Diego Fabbri, in collaborazione con la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì ha realizzato un percorso audioguidato per non vedenti e ipovedenti della mostra “Ottocento. L’arte dell’Italia tra Hayez e Segantini”.
Un’audioguida specificatamente realizzata per il pubblico non vedente e ipovedente.
20 opere, le più rappresentative, sono audiodescritte dallo staff del Centro Diego Fabbri, dando vita ad un percorso uditivo, rappresentativo della grande esposizione.
La guida è ascoltabile on line, utilizzando il proprio smartphone: l’utente può godere pienamente della grande mostra, senza nessun costo aggiuntivo e senza necessità di prenotazione nei giorni e orari di apertura della Mostra.

Da martedì a venerdì: 9.30 – 19.00
sabato, domenica, giorni festivi: 9.30 – 20.00
La biglietteria chiude un’ora prima.
Lunedì chiuso.
22 e 29 aprile apertura straordinaria
www.mostraottocento.com

L’ingresso è gratuito sia per il pubblico non vedente che per il loro accompagnatore.
Su prenotazione è possibile anche organizzare visite con guida professionista per una migliore e più completa fruizione della mostra.

Per Informazioni:
Centro Diego Fabbri
TEL: 0543 30244
E-MAIL: info@centrodiegofabbri.it
SITO: www.centrodiegofabbri.it

La pittura tattile, di Antonio Greco e Nunziante Esposito

“Sono così tonto che non riesco ancora a capire su quali basi solide si fonda la teoria della percezione della pittura tattile da parte dei non vedenti. Eppure io sono un non vedente di quasi 92 anni e di esperienza ho tanta. Ho provato a strisciare sulle tele che ho appese a casa mia, ma non ho provato nessuna sensazione né di colori, né tattile, e tanto meno emozioni. Ho provato a farmi aiutare, ma si son fermati alla descrizione. Io son d’accordo sulle opere scolpite, sulla scultura e sulla architettura in genere dove si può provare qualche sensazione di bello a metà, perché l’opera scolpita rappresenta anche manifestazioni di bellezze di colori, di sfumature, di bronci, di sguardi torvi, di sorrisi, di manifestazioni di pianto, di gioia ed altro che alle mani sfuggono. Secondo me tutto ciò che si scrive sul gusto dei colori e delle fotografie è solo frutto di fantasia e di emozioni sforzate. Allora, se le descrizioni sono sufficienti per suscitare a questi non vedenti che vantano la fruizione della bellezza dei colori di emozioni particolari, estasi, sensazioni ed altro, perché sperperare tanto denaro per creare opere tattili di pittura che non servono a niente? È inutile mettere chiodini per sforzarsi di dare la fantasia di sensazioni del colore; il colore deve essere vissuto, gustato e goduto e per poterlo assaporare è necessaria la vista. È inutile prenderci in giro. Come si fa a gustare colori, sfumature di colori, profondità del colore, intensità delle forme di spazi frammisti a colori ed altro? Leggendo il Corriere Braille trovo che tali affermazioni di pittura tattile stanno crescendo in tutta Italia come funghi. Ecco perché all’inizio ho scritto che forse sono tonto. Ebbene, illuminatemi voi, assertori convinti di tale argomento. Speriamo che mi pubblichiate questo scritto, in modo da poter sentire e conoscere altre opinioni e altri pareri in merito”.
Antonio Greco

“Sto leggendo sempre più spesso di questo argomento e, sempre più spesso, ne sento parlare sulla stampa e sui media, come se fosse una cosa scontata per chi non vede. Più si va avanti e più siamo bombardati da articoli con i quali si asserisce che si può produrre la pittura in braille, dicendo che si può addirittura percepire i colori dei quadri.
A dire il vero, ho fatto varie prove per rendermi conto, ed ho provato su quadri in tela o stampe, con superfici più o meno lisce o ruvide, sia con colori tenui sia con colori forti, ma non provo nessuna sensazione che mi faccia capire se sto toccando un rosso, piuttosto di un giallo o di un verde. Eppure sono in tanti ad affermare queste cose!
Nel tempo mi sono dovuto convincere che, se non ho queste sensazioni, dipende dall’aver perso la vista a 43 anni e non posso avere la sensibilità che può avere una persona che è nata cieca o che lo è diventata da bambino. Ho acquisito questa convinzione, anche perché non ho una buona dimestichezza a leggere il braille correntemente, pur conoscendone la struttura, e tutti mi hanno sempre detto che dipende dalla poca sensibilità del tatto. Il che se ne voglia dire e spiegare, ma ogni volta che leggo di questo argomento, onestamente, rimango molto perplesso e non riesco a non considerare molto fantasioso chi ci vuole per forza dire che riesce a capire i colori con il tatto.
Era da molto tempo che non affioravano alla mia mente questi pensieri, ma oggi una email di un mio caro amico ha riportato con molta insistenza alla mia mente questo “per me” strano argomento.
Stimolato da questo scambio di opinioni con il mio amico Professore Antonio Greco, sto seriamente riconsiderando le mie convinzioni sulla pittura Braille, proprio perché Antonio non ha perso la vista da adulto come me.
Antonio ha fatto delle considerazioni che concordo e condivido, quindi, mi sono deciso a scrivere per poter anch’io dire quello che penso in merito.
Dopo aver letto le considerazioni di Antonio ed averci riflettuto un poco, prima sono rimasto un po’ perplesso, ma mi sono subito convinto che non ero io a non percepire nulla e che questo riconoscimento dei colori e le sensazioni che non ho mai provato, non sono frutto della perdita della vista da adulto.
Occupandomi di tecnologie ed avendolo visto pubblicizzato soprattutto sul Web, ma anche per averlo provato con le mie mani in un centro di sviluppo, posso dire che siamo veramente in procinto di avere tra non molto tempo la pittura tattile. E non lo dico tanto per dire. Non per voler contrastare questo filone di pensiero con il quale si afferma di queste sensazioni che, personalmente, trovo difficili da sostenere, ma solo per dire la mia in merito e far conoscere cosa ci dobbiamo aspettare in futuro.
Tanto per essere chiaro, lascio a chi le sente tutte le sensazioni che si provano a leggere con le mani i colori e i panorami di pitture e foto, come le sensazioni che si provano, a detta di chi le prova, a vedere i panorami rappresentati con la musica. Personalmente sono convinto che quello che sta per arrivare sarà veramente una rivoluzione per chi non ha mai visto o chi non vede più.
Infatti, quella che ho apprezzato, ma per averla vissuta in prima persona, è una pittura fatta attualmente su uno schermo al quale sono stati associati dei suoni. Mi spiego.
Tramite il computer, su uno schermo gigante, diciamo 40 pollici, di tipo touch, quindi, di quelli che tocchi ed è come se avessi spostato il cursore in quel punto, vengono disegnati dei paesaggi, composti da tutto quello che è in natura, come se fosse una natura disegnata in un quadro.
Se nel quadro è disegnato un albero, con sopra degli uccellini, quando tocchi da quelle parti senti la natura viva, quindi, il frusciare delle foglie per il vento, il canto degli uccelli sull’albero, rumori ambientali, eccetera. Così per un corso d’acqua, un treno che passa, un aereo che vola, e tutti i rumori di quella composizione. Tutto riprodotto da un computer che è connesso al monitor e ne gestisce i suoni.
Praticamente, toccando lo schermo, ci si può rendere conto da soli di quello che si sta toccando ed avere un quadro poi di insieme della rappresentazione. In pratica si hanno dei riscontri reali di quello che è disegnato e non si ha nessun bisogno delle sensazioni, bensì con i suoni riprodotti fedelmente e con l’intensità adeguata.
Altra soluzione per avere lo stesso risultato, ma senza toccare lo schermo, si ottiene dotando il sistema con dei sensori di prossimità che percepiscono la presenza di persone in movimento nell’area davanti a quello che praticamente è un monitor. Con questi sensori di prossimità, si intercettano i movimenti di una persona davanti al monitor e, di conseguenza, si può fare in modo di riprodurre questi suoni anche solo avvicinandosi alla parte di disegno rappresentato su un lato piuttosto che su un altro.
In conclusione, se si mette a parete uno di questi quadri che, possono ricoprire anche un’intera parete di una stanza perché sono praticamente dei fogli di materiale plastico speciale, dotandoli di questo sistema elettronico computerizzato, si possono rappresentare interi paesaggi, ma anche grandi quadri, quindi, avvicinandosi alle parti che compongono l’immagine rappresentata, si percepiscono automaticamente i suoni naturali dei soggetti rappresentati in quello che, praticamente, è un quadro sonorizzato.
E non vale solo per le rappresentazioni o le pitture. Infatti, sono in arrivo in commercio dei fogli di plastica che possono fare da rivestimento anche ad una grande parete per diventare uno schermo, sono più che convinto che nei prossimi anni, veramente potremo vedere, con il sistema sopra descritto, anche i tabelloni pubblicitari che ci raccontano quello che vi è rappresentato. Basta programmarne i suoni in base a quello che è in essi disegnato e, avvicinandoci ad essi, ci verrà raccontato con dei suoni cosa rappresentano.
Non è fantascienza, ma solo quello che al momento è già possibile, anche se i costi sono ancora proibitivi per una soluzione del genere. Però, sappiamo tutti che con il tempo i costi vanno a scemare ed avremo sicuramente una soluzione anche per le rappresentazioni di paesaggi o di pitture.
Nunziante Esposito, nunziante.esposito@uiciechi.it”.

Premio letterario “Un monte di poesia”

14° edizione del premio letterario UN MONTE DI POESIA
http://unmontedipoesia.wordpress.com

Regolamento
PREMIO LETTERARIO UN MONTE DI POESIA 2019 Patrocinato dall’Amministrazione comunale e Proloco di Abbadia San Salvatore (SI) e dall’Accademia Vittorio Alfieri di Firenze Quattordicesima edizione
1) Sezione poesia a tema: “La montagna”: vita, costumi, folklore, paesaggio.
2) Sezione a tema libero: poesie edite o inedite.
3) Sezione poesia dialettale: Poesia in vernacolo con traduzione in italiano
4) Sezione giovani: poesia a tema libero riservata ai giovani da tredici a diciotto anni non ancora compiuti alla data di scadenza. (è obbligatoria la fotocopia della carta di identità). Per questa sezione non è richiesto il pagamento della quota di iscrizione.
Tutti gli elaborati dovranno essere inviati entro il 30 LUGLIO 2019 E’ consentita la partecipazione a poeti italiani e stranieri (scritti in lingua con traduzione in italiano).
Sono ammesse fino ad un massimo di tre poesie per ogni sezione.
Si può partecipare a più sezioni versando per ognuna di esse un contributo di partecipazione di 10 euro per la prima poesia e 5 euro per ognuna delle poesie successive (Es: per una sola sezione, tre poesie, 20 euro).
Gli elaborati NON devono avere già conseguito primi premi in altri concorsi e, unitamente all’attestazione di avvenuto pagamento, dovranno essere inviati:
in forma cartacea (per posta) a INFOPOINT PRO LOCO Viale Roma N°10, 53021 Abbadia San Salvatore (Siena); per via telematica (per e-mail) a unmontedipoesia@alice.it Il pagamento della quota di partecipazione potrà essere effettuato tramite:
VAGLIA POSTALE (stesso indirizzo dell’invio cartaceo degli elaborati); pagamento su POSTAPAY intestato a Tiziana Curti N. 5333 1710 1655 0440 bonifico bancario int.a Tiziana Curti su IBAN IT49V3608105138241080941082 Inviare in ogni caso la copia della ricevuta del pagamento con nome e cognome ben leggibili.
Ciascuna poesia (una sola per un foglio di formato A4) dovrà pervenire in due copie con intestazione indicante la sezione a cui si intende partecipare, il titolo dell’opera e il testo (rigorosamente fino ad un massimo di venticinque versi).
Solo una delle due copie, (sulla stessa facciata dove è scritta la poesia) dovrà contenere: nome e cognome, indirizzo completo, recapito telefonico (fisso/cell), indirizzo e-mail e firma leggibile. Per la sezione GIOVANI, va anche indicata la data di nascita, su entrambe le copie.
L’altra copia dovrà rimanere anonima.
Non saranno accettati elaborati scritti a mano o riportanti dati illeggibili.
I risultati saranno visibili sul blog: http:\\unmontedipoesia.wordpress.com
PREMIAZIONE: Domenica 20 Ottobre 2019 in occasione della FESTA D’AUTUNNO presso il Centro Polifunzionale Giovani di Abbadia S. Salvatore (SI).
I finalisti saranno avvertiti entro il mese di settembre 2018.
PREMI:
SEZIONE A TEMA “LA MONTAGNA”
1° premio: Assegno di € 250,00 – Coppa e pergamena SEZIONE A TEMA LIBERO 1° premio: Assegno di € 200,00 – Coppa e pergamena SEZIONE POESIA DIALETTALE 1° premio: Coppa e pergamena SEZIONE GIOVANI 1° premio: Coppa e pergamena PER TUTTE LE SEZIONI (eccetto quella speciale):
2°, 3°, 4° e 5° premio: COPPA e pergamena dal 6° al 10° classificato: medaglia e pergamena PER TUTTI: Libri e materiale informativo sul territorio.
Tutti i premi assegnati dovranno essere ritirati direttamente dai vincitori.
La mancata presenza alla cerimonia di premiazione comporterà la rinuncia al premio.
Per informazioni e prenotazioni (pernottamenti, ecc.) rivolgersi a:
INFOPOINT PRO LOCO TEL. 0577 770361 da lunedì a sabato ore 09-12 oppure al numero 3395904072

Itinerari culturali accessibili a Napoli

Visita tattile alle Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano
Sabato 16 febbraio 2019, ore 10.30
Le Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano di Napoli accolgono un nucleo di oltre 120 opere, provenienti in gran parte dalle raccolte storiche del Banco di Napoli e della Banca Commerciale Italiana. La selezione di dipinti antichi offre un’antologia in grado di tratteggiare, per grandi linee, un profilo delle vicende salienti della pittura a Napoli nel corso del Sei e Settecento, dal tragico Martirio di sant’Orsola, capolavoro estremo di Caravaggio, fino all’Ottocento. Le opere di Vincenzo Gemito, infine, formano uno dei nuclei più importanti del grande artista che, dagli anni Settanta dell’Ottocento agli anni Venti del secolo successivo, documenta la sua straordinaria parabola artistica.
Alle Gallerie d’Italia di Napoli particolare rilievo hanno le attività e gli strumenti rivolti a utenti non vedenti e ipovedenti. La visita guidata tattile si avvale dell’ausilio di libri contenenti tavole a rilievo, che consentono ai visitatori con deficit visivo di esplorare gran parte della collezione.Riproduzioni tridimensionali di tre busti scultorei di Vincenzo Gemito,i ritratti di Mariano Fortuny e Domenico Morelli e il Busto di fanciulla, possono inoltre essere percorsi tattilmente non solo dai non vedenti ma da tutti i visitatori del museo, consentendo una nuova modalità di fruizione di queste opere.

Info e prenotazioni:
800454229
accessibilita.palazzozevallos@intesasanpaolo.com

Museo di Capodimonte
Domenica 17 febbraio 2019, ore 11.00
Gli itinerari tattili del museo di Capodimonte sono stati inseriti dal Comune di Napoli nella programmazione della manifestazione Innamorati di Napoli.
La visita si terrà domenica 17 febbraio alle ore 11.00 .

Info e prenotazioni:
081-2522371
napolitralemani@gmail.com

“ToccaRte – I sensi oltre il limite”: Boom di visitatori e richieste: la mostra al buio fa il bis nel week-end

Oltre 200 persone hanno affollato “ToccaRte”, la mostra al buio promossa a Montegiorgio insieme all’Unione Ciechi. E per accogliere tutte le richieste, venerdì e sabato apertura straordinaria per le scuole, sabato e domenica per il pubblico. Ingresso gratuito

Un afflusso di visitatori eccezionale e inaspettato, con oltre duecento persone ad affollare Palazzo Sant’Agostino di Montegiorgio, ha promosso a pieni voti “ToccaRte – I sensi oltre il limite”, la mostra al buio organizzata dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Ascoli Piceno e Fermo, dal Comune e dalla società “Anima & Corpo”. Mentre l’alto numero di richieste di visita, arrivate nei giorni successivi, hanno spinto gli organizzatori a replicare l’evento anche per questo week end: venerdì e sabato, 1 e 2 febbraio, aperture mattutine straordinarie dedicate alle scuole. Mentre nei pomeriggi di sabato e domenica, 2 e 3 febbraio, dalle 15.00 alle 18.00, ingresso gratuito per tutti.
In un ambiente completamente oscurato, i visitatori sono stati accompagnati dagli operatori non vedenti dell’Uici che li hanno guidati attraverso l’esplorazione tattile e sensoriale delle opere del Maestro Adriano Venturelli, presente all’evento. Tra le personalità intervenute, anche Carlotta Maggiorana, Miss Italia 2018, che si è lasciata guidare dal presidente Uici, Cristiano Vittori e dal consigliere Uici, Rita Gidiucci, nel viaggio plurisensoriale.

“Ai ragazzi della Scuola Secondaria di I Grado “Cestoni” di Montegiorgio – racconta una delle insegnanti, Antonella Beleggia – “ToccaRte” ha dato la possibilità di disconnettersi dalla solitudine dei social per entrare nel gioco difficile ma bello della vita reale. Per scoprire il diverso da sé, per ritrovare se stessi diversi da come si pensava di essere, per imparare a togliere le etichette dalle persone, per conoscere l’amore che salva, contro la globalizzazione dell’indifferenza. Sicuramente un’esperienza da ripetere, da condividere e da rivivere”.

Grande soddisfazione è espressa dall’amministrazione comunale “per la qualità e la competenza con cui è stato gestito l’evento. Ed è per questo – spiega il sindaco, Michele Ortenzi – che, oltre ad aver dato il nostro assenso perché la mostra si prolunghi per un’altra settimana, auspichiamo che altri incontri di questo stesso tenore possano tenersi e continuare ad entusiasmare, a far pensare e riflettere molti altri utenti sulla propria e altrui condizione”.

“Sono stati due giorni entusiasmanti – racconta il presidente dell’Uici di Ascoli Piceno e Fermo, Cristiano Vittori – che ci hanno regalato emozioni, soddisfazione e la preziosa possibilità di avvicinare i ragazzi al nostro mondo attraverso la cultura e la bellezza. Ringrazio l’amministrazione comunale, la società “Anima e Corpo”, le guide Uici (Armando, Alessandra, Rita e Giuliana) per il loro indispensabile contributo e tutte le persone che sono intervenute, non ultima Miss Italia che ha compiuto tutto il percorso al buio aggiungendo bellezza a una giornata già piena di sorprese e stupore”.

Foto che ritrae un momento dell'evento: un visitatore esplora un dipinto

Foto che ritrae un momento dell’evento: un visitatore esplora un dipinto

Foto di Cristiano Vittori insieme a Carlotta Maggiorana, Miss Italia 2018

Foto di Cristiano Vittori insieme a Carlotta Maggiorana, Miss Italia 2018

Teatro No Limits – Prossimi Spettacoli audiodescritti: 1, 4 e 5 febbraio 2019

venerdì 1 febbraio 2019
presso Teatro Regina di Cattolica (RN) ore 21.15
Il Fu Mattia Pascal
Regia Guglielmo Ferro
Mattia Pascal vive a Miragno, immaginario paese della Liguria. Il padre, intraprendente mercante, ha lasciato alla famiglia una discreta eredità, che presto va in fumo per i disonesti maneggi dell’amministratore, Batta Malagna. Per vendicarsi, Mattia ne compromette la nipote Romilda, che però poi è costretto a sposare, ritrovandosi anche a convivere con la suocera, che lo disprezza. La vita familiare è un inferno, umiliante il modesto impiego nella Biblioteca Boccamazza. Mattia decide allora di fuggire per tentare una vita diversa.
A Montecarlo, dove vince alla roulette un’enorme somma di denaro, legge per caso su un giornale della sua presunta morte. Ha finalmente la possibilità di cambiare vita….
INGRESSO OMAGGIO NON VEDENTI E IPOVEDENTI
INGRESSO RIDOTTO ACCOMPAGNATORI

lunedì 4 febbraio 2019
presso Teatro Duse di Bologna ore 21.00
La Classe
Regia di Giuseppe Marini
Una cittadina europea in forte crisi economica. Disagio, criminalità e conflitti sociali sono il quotidiano di un decadimento generalizzato che sembra inarrestabile. A peggiorare la situazione, appena fuori dalla città, c’è lo “Zoo”, uno dei campi profughi più vasti del continente che ha ulteriormente deteriorato un tessuto sociale sull’orlo del collasso ma, paradossalmente, ha anche portato lavoro, non ultima la costruzione di un muro intorno al campo per evitare la fuga dei rifugiati. Alla periferia della cittadina, in uno dei quartieri più popolari, a pochi chilometri dallo “Zoo”, c’è una scuola superiore. La scuola, le strutture, gli studenti e il corpo docente, sono specchio esemplare della depressione economica e sociale della cittadina. Albert, straniero di terza generazione intorno ai 35 anni, laureato in Storia, viene assunto all’Istituto Comprensivo nel ruolo di Professore Potenziato: il suo compito è tenere per quattro settimane un corso di recupero pomeridiano per sei studenti sospesi per motivi disciplinari. Dopo anni in “lista d’attesa”, Albert è alla prima esperienza lavorativa ufficiale. Il Preside dell’Istituto gli dà subito le coordinate sul tipo di attività che dovrà svolgere: il corso non ha nessuna rilevanza didattica, serve solo a far recuperare crediti agli studenti che, nell’interesse della scuola, devono adempiere all’obbligo scolastico e diplomarsi il prima possibile. Tuttavia, intravedendo nella loro rabbia una possibilità di comunicazione, Albert, riesce a far breccia nel loro disagio e conquista la fiducia della maggior parte della classe. Abbandona la didattica suggerita e propone agli studenti di partecipare ad un concorso, un “bando europeo” per le scuole superiori che ha per tema “I giovani e gli adolescenti vittime dell’Olocausto”…
INGRESSO RIDOTTO NON VEDENTI E IPOVEDENTI
INGRESSO RIDOTTO ACCOMPAGNATORI

martedì 5 febbraio 2019
presso Teatro Magnani di Fidenza (PR) ore 21.00
Miss Marple
Compagnia Pippo Delbono
Miss Marple – la più famosa detective di Agatha Christie – sale per la prima volta su un palcoscenico in Italia. E lo fa con la simpatia di Maria Amelia Monti, che dà vita a un personaggio contagioso, in un’interpretazione che creerà dipendenza.
Con lei due attori di originale talento come Roberto Citran e Sabrina Scuccimarra, e un gruppo di giovani dalla strabordante energia scenica.
Siamo alla fine degli anni ‘40, in una casa vittoriana della campagna inglese. Miss Marple è andata a trovare la sua vecchia amica Caroline, una filantropa che vive lì col terzo marito, Lewis, e vari figli e figliastri dei matrimoni precedenti. Di questa famiglia allargata, fa parte anche uno strano giovane, Edgard, che aiuta Lewis a dirigere le attività filantropiche. Il gruppo è attraversato da malumori e odi sotterranei, di cui Miss Marple si accorge ben presto. Durante un tranquillo dopocena, improvvisamente Edgard perde i nervi: pistola in pugno minaccia Lewis e lo costringe a entrare nel suo studio. Il delitto avviene sotto gli occhi terrorizzati di tutti. Ma le cose non sono come sembrano. Toccherà a Miss Marple, in attesa dell’arrivo della polizia, capire che ciò che è successo non è quello che tutti credono di aver visto. Il pubblico è stato distratto da qualcosa che ha permesso all’assassino di agire indisturbato. Come a teatro. Come in un Gioco di Prestigio.
INGRESSO OMAGGIO NON VEDENTI E IPOVEDENTI
INGRESSO RIDOTTO ACCOMPAGNATORI

IMPORTANTE:
Per predisporre il servizio di audiodescrizione è necessario sapere in anticipo il numero dei partecipanti all’iniziativa.
Per questo motivo vi invitiamo a prenotare al più presto il vostro posto con audiodescrizione, almeno 48 ore prima della data di spettacolo.
Questo ci darà modo di poter organizzare il tutto nel migliore dei modi.
Grazie!
Nel caso non vi fossero prenotazioni il servizio di audiodescrizione non verrà realizzato.

INFO – PRENOTAZIONI
Centro Diego Fabbri
TEL 0543/30244
E-MAIL: info@centrodiegofabbri.it
SITO: www.centrodiegofabbri.it

Centro Diego Fabbri
C.so Diaz, 34
Tel. 0543-30244