UICI contro la violenza sulle donne con disabilità visiva nella giornata del 25 Novembre

L’8 Novembre scorso, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha ratificato la propria adesione al “Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con disabilità nell’Unione Europea”, un documento di rilievo e di notevole valore etico che pone l’attenzione sul contrasto della discriminazione multipla che interessa le donne e le ragazze con disabilità.

In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, sarebbe quanto mai opportuno organizzare degli eventi locali per dare visibilità all’impegno dell’Unione sul tema donne con disabilità visiva e violenza, al fine di avviare un percorso condiviso di riflessione sull’importanza della parità di genere, sui Diritti delle donne e sulla loro unicità.

Tra le possibili azioni da intraprendere per accrescere la visibilità e richiamare l’attenzione, suggeriamo l’organizzazione di aperitivi al buio, passeggiate su particolari vie delle città, magari scelte tra quelle con la presenza delle “panchine rosse” contro la violenza sulle donne, lasciando comunque alle sezioni ogni spirito di autonoma iniziativa nell’individuazione e nella messa a punto degli eventi.

Per lo sviluppo di un’azione coesa, che dimostri l’impegno dell’Unione accanto alle donne e alle loro problematiche specifiche, sarebbe significativa la divulgazione del seguente messaggio, tramite stampa su carta pergamena (foglio A5, 148 x 210), arrotolata con un nastro rosso:

“Non abbiate mai paura dell’ombra. È lì a significare che vicino, da qualche parte, c’è la luce che illumina”. Ruth E. Renkel

Sarebbe gradita una informativa sulle modalità di adesione, tramite l’invio di una comunicazione all’indirizzo di posta
fundraising@uiciechi.it
indicando in oggetto: “Uici contro la violenza sulle donne con disabilità visiva”.

Messaggi pervenuti sul form, di Mario Mirabile, Luca Davanzo, Marco Condidorio, Paolo

Autore: Mario Mirabile, Luca Davanzo, Marco Condidorio, Paolo

Purtroppo l'inaccessibilità è all'ordine del giorno, ma mi viene in mente il concorso presso la ASL Napoli 3 sud riservato alle categorie ex legge 68/99, bandito nello scorso mese di settembre. Il bando e i modelli di domanda e di autocertificazioni erano stati pubblicati in un formato completamente inaccessibile ai non vedenti . E' davvero assurdo che i responsabili di un procedimento finalizzato alla assunzione disabili, non abbia pensato a rendere accessibile ai non vedenti il bando e la relativa modulistica.

Mario Mirabile

Segnalo che la principale piattaforma che in Italia distribuisce libri scolastici in formato digitale www.scuolabook.it permette di scaricare solamente testi in un formato criptato completamente inaccessibile a utenti non vedenti che usano tecnologie assistite.

Luca Davanzo

Salve, desideravo porre tre quesiti: il primo riguarda l'uso delle lim per noi docenti non vedenti, è possibile proporre alle case costruttrici la previsione di un applicativo che ne consenta l'accessibilità, dunque l'uso anche per noi secondo: ugualmente per i prodotti audio-video quali documentari o raccolte spesso proposte dagli editori in edicola, prevedere una navigazione assistita mediante la vocalizzazione della struttura del dvd e quindi dei rispettivi link sarebbe cosa buona e opportuna. terzo: i testi scolastici e universitari in uso di cui i docenti non vedenti oggi sono reperibili e acquistabili in rete, è fatto obbligo alle scuole l'adeguamento a questo tipo di nuova tecnologia da cui però noi docenti non vedenti siamo esclusi…è possibile dialogare in modo intelligente con gli editori facendo comprendere loro che come ha diritto il docente vedente di consultare il testo per poterlo scegliere e quindi adottare, lo stesso vale anche per il lavoratore insegnante non vedente. Chiedo scusa per le imprecisioni, ma sto scrivendo, appunto, da un pc senza sintesi vocale e dunque non posso rileggere ciò che ho scritto.
Grazie a tutti e ci sentiremo credo anche a voce. Marco il pitagorico
Marco Condidorio

Segnalo che il mio sito del Ministero della Pubblica Istruzione che consente di esercitarsi per i test di preselezione per il concorso a cattedre per docenti nella scuola, è completamente inutilizzabile da docenti ciechi e ipovedenti che utilizzino ingranditore di schermo o sintesi vocale, sia in ambiente Windows che apple. Naturalmente ciò viola la legge Stanca 4/2004.
Il link del sito è: http://concorsodocenti.miur.it

Paolo

Campagna in favore dell’accessibilità, di Chiaffredo Cavallaro

Autore: Chiaffredo Cavallaro

Sono un non vedente di Torino, ex-programmatore elettronico ormai in pensione.
 
Tra i problemi dell'accessibilità, molto serio è quello relativo ai software anti-virus, sia gratuiti che a pagamento.
Per alcuni anni ho utilizzato il software a pagamento della Ditta inglese Trend Micro, sufficientemente accessibile.
Nel 2010, al momento di rinnovarlo, ho avuto la brutta sorpresa di scoprire che il software nel frattempo era divenuto totalmente inaccessibile.
Il supporto tecnico della Trend Micro, al quale avevo segnalato il problema, mi ha risposto di non poter fare nulla in quanto la colpa non era loro bensì dei programmatori asiatici a cui la ditta aveva affidato la progettazione delle nuove versioni.

Ho risposto:

1) che la nuova progettazione restava responsabilità della ditta committente, quindi della Trend Micro.
2) che sarebbe stato sufficiente dire ai programmatori asiatici di utilizzare strumenti di programmazione standard per essere accessibili anche ai nostri screen readers e dispositivi braille.
3) che in questo modo impedivano a centinaia di migliaia di non vedenti nel mondo di utilizzare i loro prodotti, perdendo una fascia cospicua di clienti.

Dopo due anni la situazione non è migliorata e i prodotti Trend Micro continuano ad essere totalmente inaccessibili.

Nel frattempo è peggiorata notevolmente anche l'accessibilità di altri software anti-virus sia a pagamento che gratuiti.
Tra quelli gratuiti mi segnalano il peggioramento di Avast, Avira e AVG.

Un cordiale saluto.

Chiaffredo Cavallaro

Ipovisione ed accessibilità: considerazioni, di Massimiliano Martines

Autore: Massimiliano Martines

In relazione al problema accessibilità ed ipovisione bisogna premettere che vi è una palese confusione da parte degli addetti ai lavori, in quanto non conoscono questo mondo e fanno fatica a rapportarsi quando progettano i siti.
Detto questo, bisogna sottolineare, che molti dei problemi riscontrati nella navigazione dei siti dagli ipovedenti sono erroneamente considerati questioni di usabilità, che per gli ipovedenti diventano veri e problemi di inaccessibilità.
Bisogna altresì sottolineare, che non sempre l'accessibilità formale di un sito corrisponde all'accessibilità percepita da parte degli utenti, in quanto questi ultimi utilizzano configurazioni o strumenti assistivi che cambiano questo rapporto.
Il mondo ideale sarebbe quello di prevedere dei team di verifica, composti da disabili visivi e non in fase di progetto, in modo tale che questi ultimi possano esaminare le problematiche ed affrontarle, tra l'altro questo approccio non provocherebbe un aggravio di costi; per altro già la legge Stanca prevede una cosa simile, la differenza è che questa verifica non è sempre effettuata, in quanto deve essere richiesta espressamente dai privati ad enti certificatori, e la pubblica amministrazione non è obbligata.
Infine da non trascurare la quasi inesistente formazione da parte degli studenti che intraprendono gli studi informatici, in cui spesso e volentieri questo tipo di argomento è relegato a corsi effettuati per iniziative personali dei singoli docenti.
Qui termino citando due  un solo esempio eclatante quello di poste italiane.
Oltre ad avere i soliti problemi di contrasto ed immagini in movimento, qui siamo arrivati al paradosso, per non dire qualcosa di più forte.
E' stata allestita una pagina chiamata "falsamente accessibile" in cui sono stati inseriti i link dei servizi in formato testo (linearizzato), mantenendo gli stessi colori e contrasti e font,  che se cliccati riportano all'interno dello stesso sito. L'azione effettuata da poste è doppiamente ingannevole per due ragioni: non rispetta la legge Stanca che tra l'altro non prevede alcun sito parallelo se non espressamente richiesto da eventuali difficoltà di carattere tecnico ed inoltre questa sorta di pagina non ha nulla di accessibile per i motivi sopra citati e tra l'altro alcuni link portano in sezioni di sito non più attive.  Qui di seguito vi riporto il link,
http://www.poste.it/accessibile.shtm

Ci sarebbero altre cose da dire ma per brevità cito solo alcuni siti che hanno grossi problemi di accessibilità o addirittura inaccessibili per la maggior parte degli ipovedenti:
Alitalia
Trenitalia
Raynair
Scuola book
Rai
Miur
Italo treno
Agenzia delle entrate
Agenzia del territorio

E per terminare la cosa più comica è la sospensione del servizio offerto dal governo, che dovrebbe dare la possibilità di segnalare siti della pubblica amministrazione, purtroppo non si sa se e quando riprenderà.
http://www.accessibile.gov.it/
http://www.accessibile.gov.it/segnala/

Grazie per l'attenzione che mi avete accordato.

Massimiliano

Accesso alla cultura, di Stefano

Autore: Stefano

Viviamo in un mondo sempre più soggetto alla globalizzazione, ad un appiattimento di tipo anche culturale. ma molti di noi desiderano avere la possibilità di accedere alla cultura. In questo caso voglio segnalare il mio disagio, perché non ho sempre modo di accedere correttamente alla fruizione dei Musei. voglio in primis ringraziare l'unione ciechi che, in collaborazione con il Ministero dei beni culturali realizza delle trasmissioni molto interessanti che ci aiutano a capire molto di più in materia d'arte e stimolano anche gli addetti ai lavori. Il problema però rimane: secondo alcuni rendere accessibile un museo vuol dire che ad un cieco si mostrano, ad esempio, due modellini di opere. Ma cosa sono due modellini in scala rispetto ad un intero Museo? Io apprezzo gli sforzi, ma ancora siamo molto lontani. e' vero, talune cose si deteriorano se toccate, ma molte altre no. Allora perché non consentirne la fruizione a chi non vede? Occorre una maggior disponibilità da parte di chi ha il compito di gestire queste cose. Inoltre anche quando dei musei sono attrezzati con tavole, registrazioni od altro, col passare del tempo avviene che questo materiale o si deteriora, o viene rimosso. Proprio durante queste trasmissioni mi è capitato di notare che alcuni addetti ai lavori neanche ricordavano quasi di avere dei kit. Inoltre quanto è stato fatto o viene fatto in orti botanici, o parchi va curato, deve essere soggetto a manutenzione, altrimenti dopo pochi mesi le tavole braille non si leggono più e quelle a rilievo, spesso sono piene di schifezze , quali escrementi di uccelli.  Occorre che il Ministero lavori più per diffondere la giusta cultura e mentalità, che si apprenda che il pubblico diverso ha diritti sempre, non una tantum. rivendico il mio diritto a fruire delle bellezze del nostro Paese.
Un saluto affettuoso a voi tutti.

Stefano

Accessibilità degli elettrodomestici, di Flavia Vizzo

Autore: Flavia Vizzo

Buongiorno, mi chiamo Flavia. vivo da sola e debbo ogni giorno barcamenarmi con gli elettrodomestici, che di anno in anno, di mese in mese divengono sempre meno accessibili. In effetti, se eccettuo l'ottimo prodotto che è quel forno combinato parlante che produsse il tiflotecnico e che mi tengo caro caro, ho problemi con molte cose: lavatrici e lavastoviglie, ormai si basano su programmi che vanno impostati digitalmente, non vi sono più quelle manopole a scatto, ma tastini che spinti danno vita a belle scritte sui display per me non fruibili. Programmi corti, programmi di lavaggio lunghi, insomma, impostare, modificare, è per me stressante, da sola combino molto poco. Anche i robot da cucina diventano sempre più complessi: vi è ancora qualcosa, ma sempre più si complica la vita anche in cucina. non parliamo poi dei forni, quelli normali, sono sempre meno utilizzabili. Circa le  istruzioni, poi, il nulla. se qualcosa di più accessibile si trova, ha prezzi esorbitanti. anche questo mi sembra ingiusto, essere disabili ed avere bisogno di apparecchiature più sofisticate perché siano gestibili, comporta spese  maggiori. Non è giusto credo.
Grazie per l'attenzione.

Flavia

Caldaie e condizionatori, di Betta

Autore: Betta

Ho continui problemi di accessibilità con le caldaie ed i termostati relativi, nonché con i timer per la programmazione di accensioni e spegnimenti. Inoltre anche i condizionatori sono piuttosto difficili nella gestione: temperatura, deumidificazione, orientamento delle alette… Anche per raffreddare o  scaldare un ambiente debbo dannarmi. i vecchi modelli erano più amichevoli, oggi invece… Un vero stress.

Betta

Ascensori, di Francesco

Autore: Francesco

Vi sono ascensori che hanno la scritta Braille sulla pulsantiera e anche la vocalizzazione. ma in molti uffici pubblici ancora mancano. Anche qui, come al solito vi sono disposizioni ma non vengono seguite.

Francesco