Salerno – Celebrazione della 12a Giornata Nazionale del Braille

Lettera ai Dirigenti scolastici, alle autorità comunali e regionali.

Spett.le DIRIGENTE SCOLASTICO
Istituto Comprensivo Statale”Giovanni XXIII”
c.a. Vice Preside prof. Pepe
Via Rosario Senatore 1
CAVA DE’TIRRENI
TELEFAX.089464467
E-mail: saic8a100t@istruzione.it
Spett.le DIRIGENTE SCOLASTICO
I.I.S.”M.Galdi-De Fillipis”
Liceo Classico “Marco Galdi”
Via Rosario Senatore n. 64
CAVA DE’ TIRRENI
TEL. 0892966887-2966888
e-mail: sais058007@istruzione.it
Al Signor Sindaco
Ai Sigg. Assessori P.I. e Politiche Sociali
Comune di CAVA DE’ TIRRENI
e-mail: urp@comune.cavadetirreni.sa.it
Al Presidente REGIONE CAMPANIA
On. Dr. Vincenzo De Luca-NAPOLI
e-mail: capogabinetto@regione.campania.it
Al Direttore Generale DG50 05
Regione Campania
Dr.ssa Fortunata Caragliano
e-mail: fortunata.caragliano@regione.campania.it
All’Assessore Regionale Istruzione
Lucia Fortini-Regione Campania
e-mail: assessore.fortini@regione.campania.it
e.p.c. Al Dirigente Generale
Ufficio Scolastico Provinciale
SALERNO
e-mail: usp.sa@istruzione.it
A Tutte le Redazioni Radio Televisive e Stampa

Oggetto: Celebrazione della 12° Giornata Nazionale del Braille.

Giorno 18 Febbraio 2019 ore 9,30-12,30 Aula Magna Liceo Classico “Marco Galdi” Cava de’Tirreni

In occasione della celebrazione della 12° Giornata Nazionale del Braille (istituita con la legge n. 126 del 3/8/2007-G.U. N. 189/6-8-2007 cadente il giorno 21 Febbraio di ogni anno) questa Associazione, viste le disponibilità sia dell’I.C. “Giovanni XXIII” che dell’I.I.S. “Galdi-De Filippis”, nel fissare il programma per l’anno corrente, ha deliberato di organizzare il giorno 18 febbraio 2019 dalle ore 9,30 alle ore 12,30 un incontro seminariale sul tema:
“Il metodo di scrittura e lettura per i non vedenti ed ipovedenti alla luce anche delle nuove tecnologie in informatica”.
La Sede dell’incontro è l’Aula Magna, messa gentilmente a disposizione dal Liceo Classico “Marco Galdi”.

Il programma della giornata è il seguente:
– Saluti dei Dirigenti Scolastici;
– Saluti dei Dirigenti UICI e delle autorità intervenute;
– Interventi su:
– a) cenni storici sull’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (da parte del Presidente Sezione Territoriale “Luigi Lamberti” UICI di Salerno, dr. Raffaele Rosa);
– b) importanza del metodo di scrittura e lettura braille (da parte del dr. prof. Pietro Piscitelli Presidente nazionale della Biblioteca Italiana per Ciechi “R. Margherita” di Monza);
– c) importanza dell’informatica per i disabili visivi (da parte del consigliere regionale UICI Campania signor Antonio De Angelis, consulente tifloinformatico);
– Dibattito sui temi trattati;
– Presentazione di alcuni ausili tiflotecnici e tiflodidattici più in uso per i non vedenti ed ipovedenti;
– Conclusioni.
Pertanto, questa Presidenza è lieta invitare le SS.VV. a partecipare al presente evento che riveste un alto valore sociale e culturale.
Sicura di potervi incontrare, coglie l’occasione per porgere cordiali saluti e distinti ossequi.
Il Presidente
Dottor Raffaele Rosa

Mantova – XII Giornata Nazionale del Braille: “In 6 punti… si crea anche la musica”

Concerto di musica contemporanea tenuto dal Maestro Sergio Mancini al pianoforte e della cantautrice Silvia Zaru pianoforte e voce che proprio grazie al sistema di letto-scrittura Braille si sono affermati nel panorama musicale

SABATO 23 FEBBRAIO 2019
alle ore 15.45 presso Auditorium Monteverdi del Conservatorio L. Campiani di Mantova
Via della Conciliazione n.33 – Mantova

Presentazione dell’evento e saluto ai partecipanti Mirella Gavioli, Presidente dell’U.I.C.I. di Mantova e Francesca Zaltieri Presidente del Conservatorio “L. Campiani”

“Louis Braille: il dono della conoscenza nelle mani”

CONCERTO BENEFICO
INGRESSO AD OFFERTA LIBERA

Si ringrazia per il sostegno il Conservatorio “Lucio Campiani”, il Comune di Mantova e la Fondazione Comunità Mantovana Onlus.

Locandina dell’evento

Speranze per il futuro, di Mario Barbuto

L’ingresso del nuovo anno porta sempre a formulare buoni propositi e felici auspici. La corsa spasmodica di mettersi alle spalle le vicende negative dell’anno, ci portano a parlare di solidarietà, altruismo e per primeggiare, magari, siamo pronti a tirare fuori anche i ricordi più remoti pur di attirare l’attenzione su di noi. Poi, come per incanto, le feste svaniscono, i suoni e le atmosfere colorate lasciano il posto alla frenesia e alla velocità del quotidiano che non ammette debolezze o ritardi. La presunta “normalità” si fa strada e con essa diventano evidenti i problemi e le difficoltà dei più deboli. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, quasi alla soglia dei suoi primi 100 anni di vita, è ancora qui in prima linea a richiamare l’attenzione della società sulle responsabilità e i ritardi nella costruzione di un mondo civile. Per questo motivo abbiamo deciso attraverso le pagine de “Il Corriere dei Ciechi”, organo ufficiale della nostra associazione, di dedicare per tutto il 2019 una riflessione al decennale della sottoscrizione della Convezione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Non è mia intenzione fare l’enunciazione dell’articolato della Convenzione, ma credo sia giusto, invece, destare l’attenzione sulle inefficienze delle istituzioni nell’erogazione di servizi e sul mancato rispetto delle leggi, tantissime promosse anche grazie al contributo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, che sono costate passione, dedizione e tantissime lotte a tanti di noi.
La trasformazione sociale non può essere declinata solo da egoismi e fanatismi nella quale si privilegiano i “forti, sani e belli”; non si può dimenticare che la nostra giovane Repubblica è nata dalle ceneri di due grandi conflitti mondiali e nonostante tutto fosse distrutto e non esistesse più un sistema economico forte, fu la voglia di ricostruire e con l’entusiasmo di tanti se si potettero superare anche fratture culturali e ideologiche. Oggi mi chiedo dov’è andato a finire quel pensiero e quella voglia di lottare e cambiare per tutti la nostra società. Le persone con disabilità, per esempio, in questa società dell’immagine, dell’informazione a tutti i costi, del villaggio globale, molto spesso vengono chiamate in causa se possono essere trasformate in scoop. Non importa tanto se quella persona è rimasta chiusa in casa perché non funziona l’ascensore, perché un’auto o una moto parcheggiate male impediscono il passaggio, se non può salire le scale mobili perché è accompagnato dal cane guida, quando non può frequentare la scuola perché l’ente pubblico non ha i soldi per garantirgli il testo scolastico e ancora potremmo continuare su lavoro, anziani ecc. Ma questo potrebbe sembrare la sagra del piagnisteo. Per noi, per il nostro comune lavoro, per la nostra Unione, il proposito più bello sarà l’impegno di ciascuno a operare per tutelare la concordia e l’unità di intenti, necessarie a farci agire come un solo motore animato da una sola volontà collettiva e condivisa.
L’auspicio più importante sarà proseguire il cammino del rinnovamento e aggiungere altre conquiste associative nel campo del Lavoro che troppo spesso tarda ad arrivare; per sgretolare le barriere dell’isolamento delle persone con disabilità plurime; per i nostri ragazzi e per gli insegnanti impegnati nella Scuola; per le donne, i giovani, gli anziani… Per tutte le persone che abbiamo l’onore e l’onere di rappresentare, in un contesto civile e sociale sovente aspro e disattento, raggiungere risultati che ci aiutino a mantenerci onesti, leali, attivi, al servizio della Causa associativa che abbiamo scelto di abbracciare e sostenere.
Buon anno a tutte e a tutti.

Slash Radio Web: Scuola alla Radio, 30 gennaio 2019

Si ricorda che il 30 Gennaio 2019 in diretta su Slash Radio Web dalle ore 15:00 alle 16:00, andrà in onda il secondo appuntamento con la rubrica mensile “Scuola alla Radio” a cura della Commissione Istruzione e Formazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus-Aps.
La puntata sarà divisa in due parti. La prima, dalle 15:00 alle 15:30, sarà dedicata alle Iscrizioni per l’anno scolastico 2019-2020.
Ne parleremo con la dott.ssa Gianna Barbieri, Direttore generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) e con la ex dirigente scolastica Silvana Piscopo, componente della Commissione Istruzione e Formazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus-Aps. Si farà un bilancio sull’accessibilità al sistema adottato, sugli eventuali problemi riscontrati e le possibili soluzioni da attuare in futuro per il miglioramento del servizio.
La seconda parte, dalle 15:30 alle 16:00, sarà dedicata al Bonus per i docenti.
Il dott. Davide D’Amico, Dirigente ufficio formazione personale della scuola e dirigenti scolastici del Miur e la professoressa Daniela Floriduz, referente della Commissione Istruzione e Formazione dell’Uici affronteranno il tema partendo da un’analisi dei dati relativi all’accesso a suddetto bonus, specificando le caratteristiche di utilizzo del bonus e sottolineando le differenze dalla sua introduzione a oggi.
La trasmissione sarà condotta dal coordinatore della Commissione Istruzione e Formazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli ipovedenti Onlus-Aps il professore Marco Condidorio.

Per ascoltare Slashradio sarà sufficiente digitare: http://www.uiciechi.it/radio/radio.asp (per chi utilizza il Mac, la stringa sarà: http://94.23.67.20:8004/listen.m3u), oppure collegarsi con la pagina Fb di Slashradioweb (https://www.facebook.com/SlashRadioWeb/?fref=ts).
Il programma radiofonico è curato dalla Commissione Istruzione e Formazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus-Aps in collaborazione con Slash Radio Web, la radio ufficiale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS.
Il contenuto delle trasmissioni andate in onda può essere riascoltato sul sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS all’indirizzo www.uiciechi.it/ArchivioMultimediale e sulla pagina facebook di Slash Radio Web.
Gli ascoltatori potranno scegliere diverse modalità di intervento e partecipazione: tramite telefono contattando durante la diretta i numeri: 06-92092566, inviando e-mail, anche nei giorni precedenti la trasmissione, all’indirizzo: diretta@uiciechi.it oppure compilando l’apposito modulo di Slashradio.

FS Italiane, RFI: salgono a 300 le stazioni del circuito sala blu

• per le persone con disabilità e a ridotta mobilità
• per garantire accessibilità delle stazioni, adeguati servizi di assistenza e informazioni mirate
• 20 nuove stazioni servite
• negli ultimi 7 anni, più che raddoppiati i servizi di assistenza, circa 360mila nel 2018

Salgono a 300 le stazioni ferroviarie gestite dalle 14 Sale Blu di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane).

È questo l’effetto dell’ampliamento del circuito di assistenza per le persone con disabilità e a ridotta mobilità, anche temporanea, che prende il via oggi, con 20 nuovi scali serviti, in 12 Regioni. Un ulteriore segno dell’attenzione del Gruppo FS Italiane verso le esigenze dei viaggiatori, con lo scopo di migliorare la qualità del viaggio e la vita di milioni di persone che ogni giorno utilizzano il treno per i propri spostamenti.
“L’ampliamento del circuito di assistenza delle Sale Blu ci permette di essere ancora più vicini alle persone che ogni giorno viaggiano a bordo dei nostri treni e transitano per le nostre stazioni – ha dichiarato Gianfranco Battisti, AD e DG di FS Italiane. I viaggiatori e le loro esigenze sono al centro delle strategie e delle azioni del Gruppo FS Italiane e siamo a lavoro per raggiungere standard sempre più elevati di qualità ed efficienza”.
“L’impegno di Rete Ferroviaria Italiana in tema di accessibilità – ha dichiarato Maurizio Gentile, AD e DG di RFI – ha fatto sì che oggi siano 300 le stazioni, da Nord a Sud del Paese, che fanno parte del network delle Sale Blu nazionali. A questo servizio, di fondamentale importanza, si affianca il programma di interventi di natura strutturale e tecnologica che stiamo portando avanti nelle nostre stazioni per eliminare le barriere architettoniche e assicurare a tutti i viaggiatori autonomia negli spostamenti”.
A partire dal 2011, anno di inizio delle attività per conto di RFI, i servizi erogati gratuitamente negli scali ferroviari appartenenti al network delle Sale Blu sono più che raddoppiati, passando dai 150mila ai circa 360mila forniti a fine 2018.

Ecco in dettaglio le nuove stazioni inserite nel circuito:
Lombardia: Busto Arsizio e Porto Ceresio
Friuli Venezia Giulia: Sacile
Liguria: Finale Ligure Marina, Genova Sestri Ponente Aeroporto e Loano
Toscana: Montevarchi-Terranuova e Pontedera-Casciana Terme
Umbria: Orvieto
Abruzzo: Teramo
Lazio: Roma Trastevere, Valle Aurelia, Monterotondo-Mentana e Maccarese-Fregene
Sardegna: Ozieri-Chilivani
Puglia: Bari Torre a Mare
Basilicata: Ferrandina-Scalo Matera e Metaponto
Campania: Pietrarsa-San Giorgio a Cremano
Sicilia: Punta Raisi

A queste si aggiungono le stazioni di Trani e Mola di Bari, in Puglia, entrate nel circuito a dicembre 2018.
Da segnalare inoltre lo scalo ferroviario di Fiumicino Aeroporto, dove – grazie all’accordo di collaborazione firmato con Aeroporti di Roma – i viaggiatori possono richiedere un servizio di assistenza integrato treno/aereo.
Le 14 Sale Blu, che coordinano e gestiscono gli interventi, sono presenti nelle principali stazioni italiane (Ancona, Bari Centrale, Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella, Genova Principe, Messina Centrale, Milano Centrale, Napoli Centrale, Reggio Calabria Centrale, Roma Termini, Torino Porta Nuova, Trieste Centrale, Venezia Santa Lucia e Verona Porta Nuova), e sono aperte tutti i giorni dalle 6:45 alle 21:30.
Raddoppiato negli ultimi 5 anni anche il numero delle stazioni fast, oggi 30, per cui è necessaria una sola ora di preavviso per la prenotazione del servizio. È in corso, inoltre, la fornitura di circa 400 nuovi carrelli elevatori per l’assistenza alle persone in carrozzina.
Le persone interessate al servizio possono prenotare inviando una mail ad una delle 14 Sale Blu nazionali, oppure telefonando al numero verde gratuito 800.90.60.60 (raggiungibile da telefono fisso) o al numero nazionale a tariffazione ordinaria 02.32.32.32 (raggiungibile da telefono fisso e mobile).
Grazie al portale Sala Blu on line è possibile richiedere assistenza direttamente dal web, con un preavviso minimo di 24 ore, risparmiando tempo, registrando i propri dati anagrafici, i contatti e le specifiche esigenze di viaggio. Maggiori informazioni sui servizi delle Sale Blu sono disponibili sul sito web rfi.it.

Esami di stato conclusivi del secondo ciclo di istruzione, a cura di Marco Condidorio

Gli esami di stato conclusivi del secondo ciclo di istruzione tornano sotto i riflettori del cambiamento, per effetto del decreto legislativo 62/2017

Propongo di seguito la lettura della circolare Ministeriale 3050 del 04/10/2018 a cui seguiranno approfondimenti su queste stesse pagine.

Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione:
-individuazione delle discipline oggetto della seconda prova scritta;
-scelta delle discipline affidate ai commissari esterni delle commissioni d’esame: Per l’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione dell’anno scolastico 2018/2019, nel decreto, sono indicate:
– le discipline oggetto della seconda prova scritta dell’esame di Stato conclusivo dei percorsi di studio ordinari e sperimentali di istruzione secondaria di secondo grado;
– le discipline oggetto della seconda prova scritta dell’esame di Stato conclusivo del corso annuale nel sistema di istruzione e formazione professionale nelle Province autonome di Trento e Bolzano, di cui all’articolo 6, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87;
– le discipline affidate ai commissari esterni delle commissioni d’esame.
Il comma 1 del presente articolo trova applicazione anche nelle scuole italiane all’estero, nelle quali è sempre affidata al commissario interno la lingua straniera che è veicolare nel Paese in cui ha sede l’istituzione scolastica. Fanno eccezione le scuole italiane all’estero dove sono attivi i percorsi EsaBac ed EsaBac techno nelle quali, rispettivamente ai sensi dell’articolo 3, comma 1, del decreto ministeriale 8 febbraio 2013, n. 95, e dell’articolo 4, comma 1, del decreto ministeriale del 4 agosto 2016, n.614, è assicurata la presenza del commissario esterno competente per la disciplina di lingua e letteratura francese ovvero di lingua, cultura e comunicazione francese e del commissario per la disciplina di storia.
La fase del colloquio:
Il colloquio è disciplinato dall’articolo17, comma 9, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n.62, e ha la finalità di accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa o dello studente. A tal fine, la commissione propone al candidato, secondo le modalità specificate nei commi seguenti, di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti e problemi per verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline, nonché la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e metterle in relazione per argomentare in maniera critica e personale, utilizzando anche la lingua straniera. Nell’ambito del colloquio, il candidato interno espone, mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale, le esperienze svolte nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, previsti dal decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, e così rinominati dall’articolo 1, comma 784, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. Nella relazione e/o nell’elaborato, il candidato, oltre a illustrare natura e caratteristiche delle attività svolte e a correlarle alle competenze specifiche e trasversali acquisite, sviluppa una riflessione in un’ ottica orientativa sulla significatività e sulla ricaduta di tali attività sulle opportunità di studio e/o di lavoro post-diploma. Per il candidato esterno, la commissione tiene conto anche delle eventuali esperienze di cui sopra o ad esse assimilabili che il candidato può presentare attraverso una breve relazione e/o un elaborato multimediale. Parte del colloquio è inoltre dedicata alle attività, ai percorsi e ai progetti svolti nell’ambito di «Cittadinanza e Costituzione», inseriti nel curriculum scolastico secondo quanto previsto all’articolo 1 del decreto legge 1 settembre 2008, n.137, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2008, n.169, illustrati nel documento del consiglio di classe e realizzati in coerenza con gli obiettivi del PTOF.
Il colloquio si svolge a partire dai materiali di cui al comma 1 scelti dalla commissione, attinenti alle Indicazioni nazionali per i Licei e alle Linee guida per gli istituti tecnici e professionali, in un’unica soluzione temporale e alla presenza dell’intera commissione. La commissione cura l’equilibrata articolazione e durata delle fasi del colloquio e il coinvolgimento delle diverse discipline, evitando però una rigida distinzione tra le stesse. Affinché tale coinvolgimento sia quanto più possibile ampio, i commissari interni ed esterni conducono l’esame in tutte le discipline per le quali hanno titolo secondo la normativa vigente, anche relativamente alla discussione degli elaborati relativi alle prove scritte.
La scelta da parte della commissione dei materiali di cui al comma 1 da proporre al candidato ha l’obiettivo di favorire la trattazione dei nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline. Nella predisposizione degli stessi materiali, da cui si sviluppa il colloquio, la commissione tiene conto del percorso didattico effettivamente svolto, in coerenza con il documento di ciascun consiglio di classe, al fine di considerare le metodologie adottate, i progetti e le esperienze svolte, sempre nel rispetto delle Indicazioni nazionali e delle Linee guida.
Per quanto concerne le conoscenze e le competenze della disciplina non linguistica (DNL) veicolata in lingua straniera attraverso la metodologia CLIL, il colloquio può accertarle in lingua straniera qualora il docente della disciplina coinvolta faccia parte della commissione di esame in qualità di membro interno.
La commissione d’esame dedica un’apposita sessione alla preparazione del colloquio. Nel corso di tale sessione, la commissione provvede per ogni classe, in coerenza con il percorso didattico illustrato nel documento del consiglio di classe, alla predisposizione dei materiali di cui al comma 1 da proporre in numero pari a quello dei candidati da esaminare nella classe/commissione aumentato di due. Il giorno della prova orale il candidato sorteggerà i materiali sulla base dei quali verrà condotto il colloquio. Le modalità di sorteggio saranno previste in modo da evitare la riproposizione degli stessi materiali a diversi candidati.
Il colloquio dei candidati con disabilità e disturbi specifici di apprendimento si svolge nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 20 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62.
La commissione dispone di venti punti per la valutazione del colloquio. La commissione procede all’attribuzione del punteggio del colloquio sostenuto da ciascun candidato nello stesso giorno nel quale il colloquio viene espletato. Il punteggio viene attribuito dall’intera commissione, compreso il presidente, secondo i criteri di valutazione stabiliti in sede di riunione preliminare.

Per i candidati delle classi/commissioni interessate dal Progetto EsaBac si rinvia a quanto specificato nel decreto ministeriale 8 febbraio 2013, n. 95. Ai sensi dell’articolo 3, comma 2, del decreto ministeriale n. 95/2013, il Presidente della commissione può autorizzare la collaborazione di personale esperto, per la valutazione della prova scritta della disciplina della storia, quale il docente conversatore di lingua, già utilizzato durante l’anno scolastico. Parimenti, per l’EsaBac techno, trova applicazione l’articolo 4, comma 2, del decreto ministeriale 4 agosto 2016, n.614.

Articolo 3
Esame di Stato nelle scuole della Regione autonoma Valle d’Aosta
1.L’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione nelle scuole della Regione autonoma Valle d’Aosta prevede, in aggiunta alle prove dell’esame di Stato di cui al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, una terza prova scritta e una prova orale di lingua francese, secondo quanto previsto dalla legge della Regione autonoma Valle d’Aosta 17 dicembre 2018, n. Il.
2. La prova scritta di lingua francese accerta la padronanza di tale lingua, nonché le capacità espressive, logico linguistiche e critiche del candidato.
3. La prova orale di lingua francese si svolge in occasione del colloquio, nel corso del quale le competenze linguistiche e culturali acquisite in tale lingua sono oggetto di apposita valutazione.
4. Nel colloquio sono accertate anche le competenze disciplinari acquisite nelle discipline non linguistiche il cui insegnamento sia stato impartito in lingua francese.
5. La modalità di valutazione delle prove di esame è disciplinata dal regolamento di cui all’articolo 21, comma 20 bis, della legge n. 59 del 1997.

Articolo 4
Esame di Stato nelle scuole della Provincia autonoma di Bolzano
1. L’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione nelle scuole della Provincia autonoma di Bolzano prevede, in aggiunta alle prove dell’esame di Stato di cui al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, una terza prova scritta, disciplinata dall’articolo 8 del decreto del Presidente
della Provincia autonoma di Bolzano del 27 aprile 2018, n.13.
2. Ai sensi del citato decreto del Presidente della Provincia autonoma di Bolzano del 27 aprile 2018, n.13, la commissione può attribuire, per la prima prova scritta, fino ad un massimo di quindici punti; per la seconda prova scritta, fino ad un massimo di quindici punti; per la terza prova scritta, fino ad un massimo di dieci punti.
3. Secondo quanto disposto dall’articolo 9 del predetto decreto del Presidente della Provincia autonoma di Bolzano del 27 aprile 2018, una parte del colloquio è riservata all’accertamento della padronanza della seconda lingua. La commissione d’esame può attribuire, per il colloquio, fino a un massimo di venti punti.

Articolo 5
Esame di Stato nelle scuole con lingua di insegnamento slovena e con insegnamento bilingue sloveno-italiano del Friuli Venezia Giulia
1. L’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione nelle scuole con lingua di insegnamento slovena e con insegnamento bilingue sloveno-italiano del Friuli Venezia Giulia comprende tre prove scritte e un colloquio volti ad accertare le conoscenze, le abilità e le
competenze acquisite dai candidati.
2. La prima prova scritta è intesa ad accertare la padronanza della lingua slovena in relazione al corso di studi frequentato, nonché le capacità espressive, logico linguistiche e critiche del candidato. Le prove d’esame per le scuole con lingua di insegnamento slovena e con insegnamento bilingue sloveno italiano del Friuli Venezia Giulia sono stabilite dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, che si avvale dell’Ufficio per l’istruzione in lingua slovena di cui all’articolo 13, comma 1, della legge 23 febbraio 2001, n. 38. La commissione d’esame può attribuire, per la prima prova scritta, fino a un massimo di quindici punti.
3. Le tracce della seconda prova scritta, definite dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, vengono tradotte in lingua slovena avvalendosi dell’Ufficio per l’istruzione in lingua slovena di cui all’art. 13, comma 1 della legge 23 febbraio 2001, n. 38. La commissione d’esame può attribuire, per la seconda prova scritta, fino a un massimo di quindici punti.
4. Ai sensi dell’art. articolo 24, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n.62, la terza prova scritta si svolge il giorno successivo alla seconda prova scritta e tende ad accertare la padronanza dell’italiano – seconda lingua. La prova è finalizzata all’accertamento della competenza linguistico comunicativa degli studenti, ed è riferita alle abilità di comprensione del testo e produzione scritta. Le prove d’esame e il relativo quadro di riferimento vengono definite dall’Ufficio per l’istruzione in lingua slovena di cui all’articolo 13, comma 1, della legge 23 febbraio 2001, n. 38. La commissione d’esame può attribuire, per la terza prova scritta, fino ad un massimo di dieci punti.
5. Una parte del colloquio è riservata all’accertamento della padronanza dell’italiano – seconda lingua. La commissione d’esame può attribuire, per il colloquio, fino a un massimo di venti punti.
6. In sede di prima applicazione del presente articolo, al fine di monitorare gli esiti delle nuove disposizioni, come introdotte dall’articolo 24, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, l’Ufficio per l’istruzione in lingua slovena, a completamento degli esami di Stato 2018/2019, produrrà apposita relazione alla competente Direzione per gli ordinamenti scolastici presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, avendo cura di segnalare eventuali correttivi od integrazioni, sentita la Commissione scolastica regionale per l’istruzione in lingua slovena.

2019: Sarà l’anno buono?, di Mario Mirabile

È tempo di pensare a quanto fatto nell’anno appena conclusosi e a quanto si dovrà fare nei prossimi mesi. Si programmano attività, si pensa alle assemblee di primavera, si inizia a riflettere, anche se manca più di un anno e mezzo, sul prossimo congresso dell’Unione. Un congresso che rimarrà nella storia; il congresso del centenario, che si svolgerà nella città in cui Nicolodi ebbe l’intuizione di mettere tutti i ciechi italiani sotto un’unica bandiera. Sulle liste di discussione e sulla stampa associativa, già si iniziano a leggere interventi e proposte che intendono avviare un dibattito sull’assetto organizzativo che dovrà avere l’Unione nei prossimi anni. Quanti delegati al congresso, come dovrà essere eletto il Consiglio Nazionale, quale dovrà essere il ruolo di quest’ultimo organo, forse le regole sulle incompatibilità sono troppo restrittive, forse dobbiamo definire meglio qual è il ruolo delle direzioni regionali e così via. Tutti temi utili e ragionamenti che consentiranno di definire senz’altro l’assetto organizzativo della nostra associazione, ma consentitemi, pensieri che non devono assorbirci per il prossimo biennio. Come al normale cittadino italiano non importa niente del prossimo congresso del partito Democratico, allo stesso modo, almeno credo, alla stragrande maggioranza dei nostri associati non interessa benché minimamente il dibattito sull’avvicinamento al prossimo congresso. Anche io credo di far parte di questa maggioranza di soci che, pur orgogliosa di far parte di un sodalizio che si appresta a compiere un secolo di storia, si rende conto che le energie di tutti devono essere spese per far sì che i diritti conquistati, siano davvero effettivi e non sanciti soltanto da leggi che restano sulla carta e vengono disattese, o addirittura eluse. Mi farebbe piacere che il 2019 possa essere ricordato come l’anno della svolta, l’anno in cui le leggi 113 del 1985, 120 del 1991, 104 del 1992, la 29 del 94, la 68 del 99, il D.Lgs. 151 del 2015, la legge sulla “buona scuola”, e su tutte la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e l’art. 3 della Costituzione Italiana vengono finalmente rispettate e applicate per tutti, e dico tutti, i cittadini. Nell’anno appena iniziato, purtroppo, l’inclusione scolastica degli alunni disabili visivi sembra essere ancora una meta lontana; capita frequentemente che famiglie sono costrette a lottare per imporre la presenza del loro bambino all’interno di una classe, scontrandosi con la scarsa preparazione degli insegnanti, con l’arroganza dei burocrati, con l’inettitudine dei politici e, più in generale con l’inefficienza del sistema Scuola, che fa ancora fatica a mettere a disposizione interventi personalizzati che consentano una piena inclusione. Tutte le negazioni di diritti sacrosanti vengono giustificate in maniera fin troppo semplicistica, con la cronica mancanza di risorse economiche. Dicasi altrettanto per le difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro, o per accedere ad interventi riabilitativi, al diritto di praticare una attività sportiva, al diritto alla mobilità ecc…. L’attenzione di tutti noi deve essere rivolta a tutte queste problematiche, che potranno essere risolte soltanto se tutti noi ci muoveremo nella stessa direzione, mettendo da parte i personalismi e i vari “orticelli”, dando vita davvero ad una vera squadra composta da tanti giocatori, il cui unico obbiettivo è quello di tutelare i diritti dei disabili visivi ed individuare strategie atte a consentirne la loro piena integrazione. Tutte le strutture dell’Unione e tutti gli enti collegati ad essa quali IRIFOR, Biblioteca, UNIVOC, INVAT, Federazione, stamperie varie e tutti gli altri enti che si occupano di disabilità visiva a tutti i livelli, devono essere braccia di un unico corpo che deve muoversi in maniera univoca. Questo, a mio parere, deve essere il vero salto di qualità che noi tutti dobbiamo fare. Speriamo che questo sia l’anno buono!

2019, di Massimo Vita

Difronte a un nuovo anno che inizia, nei miei pensieri si affastellano mille emozioni, infiniti dubbi, timori e speranze.
I primi pensieri sono per la mia famiglia, per come ha vissuto questo anno appena trascorso, per come vive la sua esistenza. Siamo in un periodo tranquillo ma, come in tutte le famiglie, qualche inquietudine non manca. Spero possa, ancora una volta e per sempre, guidarci l’amore che unisce me e la mia sposa. Un amore che ci lega ai figli e alla famiglia più allargata dei parenti.
Io e la mia sposa ci amiamo, stimiamo e rispettiamo e questo ci ha regalato 33 anni di matrimonio.
Il secondo pensiero va a quanti, come la mia mamma non sono più con me. Ricordo Enrico, e quanti ci hanno lasciato un vuoto pesante.
Un pensiero che fruga la mia coscienza e che non si presenta solo il primo dell’anno è quello che mi interroga sul mio essere.
Essere padre, essere sposo, essere socio, essere dirigente, essere cittadino.
Mi chiedo e non so darmi una risposta se dovrei chiedere scusa a qualcuno, se dovrei apportare modifiche al mio essere padre, marito, socio, dirigente e cittadino.
Penso che ogni essere pensante, debba guardarsi intorno a trecentossessanta gradi per non perdere il contatto con la realtà e apprezzare quello che ha costruito ma, allo stesso tempo, deve saper discriminare le sue azioni e portare avanti le più utili a tutti i suoi riferimenti: famiglia, associazione e società.
Oggi non serve compilare un elenco di buoni propositi, è certamente il tempo di ripartire per il sentiero che abbiamo davanti impegnandosi a percorrerlo con determinazione, coerenza, amore per la famiglia, per la società e per la legalità.
Oggi serve rivolgere un pensiero a chi non può festeggiare, a chi non sa amare, a chi non riesce a sperare.
Mi sento di augurare buon anno a tutti coloro che si impegnano per gli altri, per coloro che hanno meno possibilità; per coloro che in questo mondo lavorano senza attendersi un grazie e spesso rischiano la vita; a coloro che nei giorni di festa sono al servizio degli altri con il proprio lavoro pagato o volontario.
Oggi, dunque, si inizia un nuovo anno e si riprende il cammino con una bisaccia piena di sogni e speranze ma anche di timori e paure come sempre.
Se ci penso bene, questa è la vita.
Una vita che vale la pena vivere e che va vissuta con impegno e determinazione che, se sono conditi con l’Amore, certamente daranno soddisfazione.
Massimo Vita

Proroga della mostra “Chapeau! L’industria del cappello a Monza tra Otto e Novecento”

Si informa che l’apertura al pubblico della mostra in corso ai Musei Civici di Monza Casa degli Umiliati di Via Teodolinda 4 è prorogata fino al 10 febbraio 2019. Si ricorda che per consentire un’esperienza inclusiva a tutti i visitatori, in mostra sono presenti didascalie in braille e viene data la possibilità di toccare alcuni degli oggetti esposti.
Per conoscere orari, costi e gratuità consultare il sito www.museicivicimonza.it
Si coglie l’occasione per ricordare che i Musei Civici possono organizzare visite guidate per persone cieche in piccoli gruppi, con operatori specializzati e la possibilità di esperienze tattili su alcune opere esposte nel percorso espositivo permanente.
Per ogni informazione in merito è possibile contattare gli uffici ai recapiti sotto indicati.

Musei Civici di Monza – Casa degli Umiliati
Via Teodolinda, 4
20900 Monza
Tel. 039 2307126
Fax 039 2307123

Comunicato stampa – La XXIII Edizione del Premio Louis Braille su Rai Uno in onda il 27 dicembre, condotta da Elisa Isoardi

Roma, 21 dicembre 2018 – Una serata all’insegna della solidarietà e dello spettacolo su Rai Uno il prossimo 27 dicembre con la XXIII edizione del Premio Louis Braille condotta da Elisa Isoardi.

Ideato dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti il Premio Braille è stato istituito 23 anni fa per ringraziare e offrire un riconoscimento a personalità e istituzioni che si sono distinte per la loro opera a sostegno delle persone con disabilità visiva.
L’edizione 2018 è organizzata e prodotta da Agnus Dei Production di Tiziana Rocca, da sempre vicina ad associazioni e istituzioni che lavorano per il bene altrui.

“Il premio Braille è un’importante occasione per celebrare esempi d’impegno civico e testimoni di una piena, e soprattutto possibile, inclusione e partecipazione alla vita sociale, culturale, economica e politica delle persone con disabilità. – Ha sottolineato Lorenzo Fontana, Ministro per la famiglia e le disabilità – Il mio ringraziamento va dunque a queste persone e all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti per la loro preziosa attività e per il loro impegno”.

Tanti i premi Braille 2018: ad Andrea Camilleri per la sua carriera; alla Banca d’Italia per aver dedicato attenzione alle persone con disabilità visiva, valorizzandone capacità umane e potenzialità lavorative al di fuori dei soliti stereotipi che li vogliono relegati ai ruoli di centralinista; ai Volontari del Servizio Civile Nazionale per l’impegno profuso quotidianamente nei confronti delle persone con disabilità visive. Una menzione speciale ad Amedeo Bagnasco che con il suo libro “La scatola dei segreti” racconta la storia di come un ragazzo non vedente scopre le bellezze dell’isola di Capri cui proventi vengono devoluti a un progetto dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

Ad aprire la serata Andrea Bocelli con la propria testimonianza e il suo “White Christmas”, e poi Cristiano De André con l’esibizione di “Canzone del Maggio” tratta dal nuovo album; Michele Placido che legge ‘Lettera a Matilda’ di Andrea Camilleri; il monologo di Paolo Ruffini; la comicità con Biagio Izzo e Paolo Migone, mentre Violante Placido legge “Considerazioni varie” di Helen Keller. E ancora musica con le voci di Giovanni Caccamo con “L’eternità”; Sarah Jane Morris, Peppino di Capri, Annalisa Minetti che chiude con le note di Whitney Houston.

Tanti gli altri ospiti della cerimonia tra cui Annabelle Belmondo, Miriam Candurro, Simona Molinari, Roberta Morise, Carlotta Natoli

“In Italia abbiamo oltre 137 mila ciechi legalmente riconosciuti che tuttavia si aggiungono al milione e mezzo di ipovedenti che la nostra Associazione rappresenta e tutela. Con il Premio Braille intendiamo mantenere vivo il dialogo con i cittadini e con le istituzioni a ogni livello per evidenziare le principali criticità che coinvolgono le persone con disabilità visiva quali il Diritto allo studio e al Lavoro, la mobilità autonoma, l’accesso alla cultura e all’informazione, la libera circolazione con il proprio cane guida, la riabilitazione funzionale” sottolinea Mario Barbuto – Presidente Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. “L’Unione, inoltre, si occupa di prevenzione della cecità con iniziative specifiche che riguardano tutti i cittadini quali screening della vista, interventi precoci, interventi nelle scuole, nelle piazze e nei luoghi di lavoro con le unità oculistiche mobili dotate delle migliori attrezzature per eseguire visite e test di base grazie ai quali svolgere azione di prevenzione delle malattie oculari. Il Premio Braille intende essere un’occasione di incontro, di riflessione e di festa da condividere con la cittadinanza tutta, mediante la presenza del pubblico in teatro e la trasmissione televisiva che ci viene offerta da Rai Uno e che ci consente di raggiungere centinaia di migliaia di famiglie direttamente nelle loro case”.

Durante la serata, a testimonianza delle buone prassi di inclusione, Takeda – azienda farmaceutica globale – racconterà di come ha sviluppato un‘App chiamata LeggoXTe, utile alla lettura dei bugiardini per i non vedenti; inoltre verranno presentati i dispositivi OrCam MyEye, occhiali innovativi composti da una smart camera che aiutano le persone con disabilità visiva a riconoscere gli oggetti.

Il premio Louis Braille si svolge sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo e con il patrocinio di Regione Lazio, del Comune di Roma e di Rai. Media Partner: Rai Uno. Partner: Auditorium della Conciliazione e Takeda.

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L’Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti Onlus è un ente morale con personalità giuridica di diritto privato, cui la legge e lo statuto affidano la rappresentanza e la tutela degli interessi morali e materiali dei non vedenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni. L’Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti ETS – APS ha per scopo l’integrazione dei non vedenti nella società, perseguendo l’unità della categoria. Per il raggiungimento dei suoi fini l’Unione ha anche creato strumenti operativi per sopperire alla mancanza di adeguati servizi sociali dello Stato e degli altri enti pubblici. In particolare vanno ricordati il Centro Nazionale del Libro Parlato, il Centro Ricerca Scientifica, l’I.Ri.Fo.R. (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione), l’Agenzia per la Tutela dei Diritti e l’Istituto Nazionale Valutazione Ausili e Tecnologie per l’autonomia dei ciechi e degli ipovedenti. L’Unione ha anche istituito la Sezione Italiana della Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti fa parte, quale membro fondatore, della Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità (FAND).

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Katia Caravello – katia.caravello@uiciechi.it
Componente Direzione Nazionale UICI
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