Campo abilitativo “Villaggio della solidarietà – Tirrenia 2019”: Considerazioni e riflessioni, di Marilena Chiacchiari

Autore: Marilena Chiacchiari

Poche settimane orsono, si sono spenti i riflettori sul campo abilitativo “Villaggio della Solidarietà – Tirrenia 2019”, realizzato dalla struttura regionale I.Ri.Fo.R.  Molise con il concorso ed il supporto irrinunciabile della struttura nazionale dell’omonimo Istituto di ricerca e un provvidenziale quanto prezioso contributo economico elargito dalla Fondazione “Banco di Napoli”, svoltosi presso il Centro “Olympic Beach – Le Torri”, ubicato nella turistica località marina in provincia di Pisa citata nel titolo del progetto abilitativo; campo abilitativo al quale ho partecipato per tutto il periodo di svolgimento in veste di presidente I.Ri.Fo.R. regionale del Molise e quindi responsabile del progetto stesso.

Poche settimane, dicevo; un giusto intervallo di tempo per metabolizzare, elaborare, sedimentare pensieri ed emozioni; poche settimane di attività intense e faticose, attività progettate ed attuate con meticolosità e rigore scientifico prestando massima attenzione, sia ai dettagli operativi apparentemente più insignificanti, sia, soprattutto, alle finalità ed agli obiettivi programmati, grazie alle capacità organizzative, le elevate qualità professionali e le doti umane straordinarie elargite con generosità ed encomiabile abnegazione dagli operatori, dagli animatori, sotto la regia inflessibile ed inappuntabile di Marco Condidorio, direttore scientifico I.Ri.Fo.R. Molise, dalle conclamate conoscenze in campo tiflologico e tiflodidattico.

Tema pregnante del campo abilitativo è stato quello dell’amicizia: amicizia implica il concetto di relazione, concetto che abbiamo tentato di esplorare e di attuare nell’accezione più ampia del suo significato: relazione con gli altri (amicizia e in generale rapporti interpersonali), relazione con il proprio corpo (autonomia personale), relazione con lo spazio circostante collocazione armonica in ambiente acquatico, orientamento e mobilità).

Prima ancora di esporre considerazioni, deduzioni e riflessioni, desidero concedermi un rapido, e dunque non esaustivo, excursus delle attività realizzate in questo soggiorno abilitativo. I fruitori del campo “Villaggio della solidarietà – Tirrenia 2019” hanno potuto cimentarsi in discipline sportive quali lo showdown, il bowling, il tandem ed il torball; hanno partecipato a laboratori multisensoriali, di autonomia domestica e cucina; hanno acquisito confidenza con l’ambiente acquatico attraverso attività ludiche con pallone sonoro, micro-immersioni, lezioni di nuoto in piscina con istruttore, esperienze di navigazione attiva mediante l’utilizzo di pedalò e di canoe; hanno potuto affinare le loro capacità percettive nel campo della manualità e della motricità delle mani attraverso lezioni informatiche sulle gestures base degli screen readers per smartphones ios ed android, esercizi di scrittura mediante tastiera virtuale, nonché attraverso l’utilizzo di app ludiche; hanno potuto sperimentare il funzionamento di dispositivi che sfruttano le peculiarità dell’intelligenza artificiale attraverso l’interazione con assistenti vocali virtuali (amazon echo con alexa); abbiamo altresì organizzato una visita culturale ai principali monumenti della città di Pisa.

Non sono mancati momenti di aggregazione ed inclusione con gli altri ospiti della struttura ove abbiamo soggiornato, conseguiti mediante la partecipazione attiva alle attività serali proposte dall’animatrice del centro: attività quali esibizioni canore, giochi collettivi ecc. Dopo un approccio propedeutico alle varie discipline, sono stati organizzati tornei a squadre ed individuali con il precipuo scopo di instillare negli utenti stessi un sano spirito di emulazione e di competizione, nonché si è data loro la possibilità di esibire le abilità acquisite o migliorate: a conclusione del periodo di attuazione del campo abilitativo, con una cerimonia sobria, ma toccante, tutti i partecipanti al progetto sono stati premiati con medaglie e coppe quale segno incontrovertibile per l’impegno e la volontà profusi giorno dopo giorno.

Suggestivo e molto gradito, infine, è stato l’incontro con il maestro Andrea Bocelli con il quale tutti noi ci siamo intrattenuti per un paio d’ore, fra chiacchiere ed una sua esibizione canora improvvisata; evento a sorpresa che abbiamo voluto riservare ad utenti ed operatori che ha impreziosito il nostro campo abilitativo rendendolo ancora più indimenticabile. Al maestro Bocelli abbiamo offerto una targa quale segno di riconoscenza e gratitudine per l’affetto e la disponibilità che ci ha donato con tanta generosità, ed affinché potesse serbare un lieto e indelebile ricordo della realtà associativa molisana.

Poche settimane, dunque, di lavoro fervido e fruttuoso che mi hanno condotto a trarre una serie di conclusioni e considerazioni che desidero pubblicamente estrinsecare e condividere: utenti ed operatori hanno costituito un gruppo estremamente coeso nel quale, giorno dopo giorno, si sono instaurati rapporti di reciproca fiducia che hanno portato al conseguimento di obiettivi davvero sorprendenti sotto l’aspetto abilitativo: utenti che hanno migliorato in maniera significativa il loro rapporto di diffidenza e paura con l’ambiente acquatico; una migliore e maggiore consapevolezza del proprio corpo in relazione allo spazio circostante, un migliore e maggiore grado di autonomia personale sia sotto l’aspetto della cura del proprio corpo che sotto quello della mobilità e dell’orientamento.

Il conseguimento di risultati così lusinghieri ed inattesi è stato reso possibile grazie ad una capacità progettuale di indubbia qualità, nonché da un lavoro di squadra condiviso e ben orchestrato, come asserito in precedenza, dal prof. Marco Condidorio, che con competenza ed esperienza ha saputo esaltare le migliori qualità di ognuno di noi. Desidero perciò ringraziare una ad una le persone che con passione e dedizione hanno contribuito in maniera determinante al raggiungimento di traguardi davvero insperati: ringrazio il Direttore scientifico della struttura regionale dell’I.Ri.Fo.R.  Molise, Marco Condidorio; gli operatori, Federica, Emanuele, Gianni, Mariella, Stefano, Tiziano, Antonella e Mattia; il docente informatico, Sabato e l’istruttore di nuoto, Tommaso. Un ringraziamento speciale va al direttore della struttura alberghiera che ha ospitato tutti noi, Ivan Barile, nonché a tutto il personale che presta la propria attività lavorativa nella struttura stessa. Ed un ringraziamento infinitamente grato desidero rivolgerlo a tutti gli utenti, nonché alle famiglie dei nostri assistiti che hanno espresso il loro senso di gratitudine più profondo nei confronti di tutti noi accordandoci altresì la loro fiducia; fiducia fra la nostra amata associazione e le famiglie che può corroborarsi e cementarsi proprio attraverso eventi di questo genere.

Desidero infine esternare con infinita soddisfazione e con viva commozione quanto rimane a me di questa esperienza così edificante ed unica nel suo genere! ritrovarsi al termine di questo percorso con utenti che ti offrono in dono i loro sorrisi, le loro manifestazioni di affetto sincero ed incondizionato; registrare attestati di stima e di apprezzamento da parte delle famiglie per il lavoro svolto a favore dei loro congiunti, mi ripaga per tutti gli sforzi che assieme ad i miei collaboratori abbiamo dovuto produrre, perché questo progetto trovasse concreta e seria attuazione.

Vorrei dunque stringere tutti in un abbraccio forte e caloroso ed esprimere con irrefrenabile commozione la mia infinita gratitudine a ciascuno di voi, per ogni tassello d’amore e d’affetto di cui con slancio e generosità avete voluto farmi omaggio contribuendo al mio arricchimento interiore; serberò nel cuore e nella memoria un ricordo certamente indelebile e prezioso per questo tratto di strada percorso in vostra compagnia.

Auspico che i dirigenti della struttura I.Ri.Fo.R. nazionale pongano in essere iniziative e progetti che ci consentano quanto meno di mantenere e consolidare i risultati conseguiti nei campi abilitativi realizzati su tutto il territorio nazionale, contribuendo così al miglioramento del livello e della qualità di vita soprattutto delle persone affette da disabilità plurime associate alla mancanza totale o parziale della vista, favorendone altresì una maggiore e migliore inclusione nel tessuto sociale del nostro paese.

Marilena Chiacchiari

Presidente CDA I.Ri.Fo.R. Molise