Basilicata – Primo corso di esecutore MPS per persone con disabilità della vista, di Maria Buoncristiano

Questo il presupposto che ha guidato la Croce Rossa Italiana a realizzare, nell’ambito del progetto “Manovre salvavita in età adulta e pediatrica” un corso di MPS in collaborazione con l’UICI Basilicata. Sabato 11 maggio si è svolto a Potenza il primo corso rivolto a persone cieche e ipovedenti, alcuni loro familiari e volontari U.Ni.Vo.C..
Sono passati 5 anni da quando a Roma l’8 marzo 2014 sono state formate ed abilitate – per la prima volta – al corso di Manovre Disostruzione pediatriche e rianimazione con uso del defibrillatore le prime due donne non vedenti. Donne a cui era stato detto sempre: “Non potete accedere a questi corsi perché siete cieche e perché tanto nessuno chiederà mai a voi di essere salvato”.
A giudicare, invece, l’interesse, la curiosità e l’entusiasmo espressi dai partecipanti al corso di esecutore MPS di Potenza, possiamo affermare senza ombra di dubbio che le manovre sono perfettamente eseguibili anche da chi non vede o vede poco e male.
“La didattica nelle isole di addestramento – ha spiegato Luigi Cirulli, referente nazionale Manovre Salvavita – è stata modificata per andare incontro alla particolarità dei partecipanti, che hanno appreso in modo chiaro e preciso le manovre salvavita pediatriche. Un grande lavoro di Vito, Roberto, Raffaella e Anna, gli istruttori CRI impegnati, che ha portato ottimi risultati”.
Gli istruttori hanno immediatamente creato un clima coinvolgente, amichevole ed empatico con i corsisti ed in particolar modo con i non vedenti che da subito si sono percepiti uguali agli altri e in grado di salvare una vita nel caso ce ne fosse bisogno.
Si è potuto constatare, inoltre, che la persona non vedente, per la cosiddetta compensazione sensoriale, ha una manualità più spiccata e riesce a praticare le manovre con maggiore attenzione non essendo distratto da altri fattori.
È entusiasmante ed emozionante “leggere nei loro occhi” la soddisfazione di aver acquisito
competenze specialistiche ed utili a salvare persone in caso di disostruzione delle vie aeree e soprattutto poter praticare le manovre in piena e totale autonomia, diventando, quindi, da soggetto bisognoso di aiuto, a persona in grado di aiutare. E ciò è assolutamente motivante per i più giovani con disabilità della vista ancora in cerca di essere adeguatamente riconosciuti da una società che a volte li ignora, perché diversi.
Tutti i corsisti abilitati sono stati concordi nel voler continuare l’attività di formazione con la CRI in questo e altri ambiti di utilità sociale. Ci auguriamo che il progetto “Manovre salvavita in età adulta e pediatrica” venga esteso a tutte le strutture territoriali dell’UICI, offrendo alle persone cieche e ipovedenti di acquisire competenze appropriate a prevenire e gestire in autonomia situazioni di potenziale soffocamento.

Immagine scattata durante il corso di Manovre di Primo Soccorso: una partecipante insieme all'istruttore della Croce Rossa Italiana

Immagine scattata durante il corso di Manovre di Primo Soccorso: una partecipante insieme all’istruttore della Croce Rossa Italiana

Immagine scattata durante il corso di Manovre di Primo Soccorso: un partecipante chino su un busto finto insieme all'istruttore della Croce Rossa Italiana

Immagine scattata durante il corso di Manovre di Primo Soccorso: un partecipante chino su un busto finto insieme all’istruttore della Croce Rossa Italiana

Foto di gruppo dei partecipanti al Corso di MPS che mostrano gli attestati ricevuti

Foto di gruppo dei partecipanti al Corso di MPS che mostrano gli attestati ricevuti