Servizio civile Universale – Programma di intervento – Nuove generazioni per l’informazione il sostegno e l’inclusione sociale

PRESENTA LA DOMANDA ENTRO L’8 FEBBRAIO 2021

È stato pubblicato, sul sito del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, il bando per la selezione di 46.891 operatori volontari da avviare al servizio civile nell’anno 2021.

Quest’anno, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS offre complessivamente 978 posti in 7 progetti da realizzarsi su tutto il territorio nazionale Italia. Il BANDO scade alle ore 14.00 dell’8 febbraio 2021 (TERMINE PRESENTAZIONE DOMANDE).

LA DOMANDA

Nella sezione PROGRAMMA E PROGETTI trovi informazioni sul programma d’intervento approvato dal Dipartimento nonché pubblicati i 7 PROGETTI dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS.

La domanda di partecipazione è presentabile esclusivamente online attraverso la piattaforma Domande on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it

Ricorda che per presentare la domanda ti occorrerà:

–              lo Spid, se sei un cittadino italiano residente in Italia o all’estero (qui le istruzioni per richiedere lo SPID https://www.spid.gov.it/richiedi-spid);

–              le credenziali da richiedere al Dipartimento, se sei un cittadino di un Paese appartenente all’Unione europea o uno straniero regolarmente soggiornante in Italia (qui la procedura);

–              un CV redatto sottoforma di autocertificazione (che riporta dunque la dicitura: “Il sottoscritto … ai sensi e per gli effetti delle disposizioni contenute negli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e consapevole delle conseguenze derivanti da dichiarazioni mendaci ai sensi dell’articolo 76 del predetto D.P.R. n° 445/2000, sotto la propria responsabilità, dichiara …”) con allegato il documento di identità: per preparare al meglio il tuo curriculum vitae, sulla base dei criteri di selezione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, consulta la pagina dedicata alle SELEZIONI o chiedi informazioni alla Sede Territoriale che vedi indicata nella pagina del progetto di tuo interesse!

Inoltre:

– devi aver tra i 18 e i 29 anni non compiuti;

– non devi aver ricevuto condanne;

– non devi appartenere alle forze di polizia o ai corpi armati;

– non devi aver già prestato il servizio civile nazionale/universale o averlo interrotto.

Si raccomanda una attenta lettura del Bando e della scheda sintetica del progetto per il quale ci si vuole candidare.

I COLLOQUI DI SELEZIONE

Dopo la scadenza del bando, verranno organizzati i colloqui per la selezione dei volontari. I calendari di convocazione saranno pubblicati su questo sito nella pagina dedicata al progetto cui si riferiscono. Tutti i candidati devono attenersi alle indicazioni fornite in ordine alle modalità, ai tempi e ai luoghi indicati e dovranno presentarsi al colloquio nella data prevista, salvo comunicazione alla Sede Territoriale del proprio impedimento, cui questa, verrà incontro con una soluzione alternativa (data di recupero o colloquio da remoto).

La pubblicazione del calendario sul sito HA VALORE DI NOTIFICA DELLA CONVOCAZIONE ed i candidati che, pur avendo presentato la domanda, non si presenteranno al colloquio nei giorni stabiliti, senza giustificato motivo, saranno ESCLUSI DALLA SELEZIONE per non aver completato la relativa procedura.

Per prepararsi ai colloqui, si consiglia vivamente di prendere visione del sistema di selezione adottato dall’Unione Italiana dei Ciechi.

Nella stessa pagina è scaricabile il CV formato europeo, da allegate alla Domanda On Line ed utile per elencare nel dettaglio le proprie esperienze ed i titoli di studio.

LE GRADUATORIE

Espletati i colloqui, le graduatorie verranno sempre pubblicate nella pagina del progetto a cui si riferiscono e sono da intendersi “provvisorie” fino all’approvazione definitiva da parte del Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale.

Tutti i candidati risultati “Idonei selezionati” saranno istruiti sull’avvio del loro progetto mentre i candidati risultati “idonei non selezionati” verranno contattati, in ordine di punteggio, qualora un posto rimanesse vacante.

PROGRAMMA E PROGETTI

Ogni singolo progetto è parte di un più ampio programma di intervento che risponde a 4 obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e riguarda uno specifico ambito di azione «Sostegno, inclusione e partecipazione delle persone fragili nella vita sociale e culturale del Paese» individuato tra quelli indicati nel Piano triennale 2020-2022 per la programmazione del servizio civile universale.

I nostri progetti hanno la durata di 12 mesi e una modalità d’impiego che prevede un monte ore annuo di 1.145 per un max di 25 ore di servizio settimanale.

Il volontario che prenderà servizio, stipulerà un contratto con il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile e riceverà da questo direttamente un trattamento economico mensile di Euro 439,50. È inoltre previsto il rilascio a conclusione del servizio di un attestato di espletamento del Servizio civile riconosciuto da un ente terzo.

Tutti i progetti inclusi nel programma di intervento prevedono una riserva di posti in favore di Giovani con Minori Opportunità (ragazzi che hanno un basso reddito) e l’opportunità di partecipare a un periodo di Tutoraggio nell’ambito del servizio da svolgere: un percorso di “accompagnamento” nel mondo del lavoro dove il tutor preposto illustrerà i canali di accesso al mondo del lavoro e mostrerà al giovane volontario come compilare correttamente un curriculum vitae evidenziando skills, esperienze e titoli.

I PROGETTI

Progetto 1

Laboratori di attivismo civico per l’inclusione sociale

L’area centro-nord del paese individuata per l’attuazione di questo progetto, composta da 10 regioni e da 43 provincie, sarà interessata dall’impiego complessivo di 272 operatori volontari dislocati su 56 sedi d’attuazione progetto accreditate.

Obiettivo progettuale:

Miglioramento dell’integrazione sociale, del livello culturale e del grado di autonomia dei disabili della vista.

Progetto 2

Botteghe sociali per il sostegno e la riduzione delle disuguaglianze

In questo progetto l’area del centro-sud individuata, composta da 6 regioni e da 23 provincie, sarà interessata dall’impiego complessivo di 214 operatori volontari dislocati su 55 sedi d’attuazione progetto accreditate.

Obiettivo progettuale:

Miglioramento dell’integrazione sociale, del livello culturale e del grado di autonomia dei disabili della vista.

Progetto 3

Officine di cittadinanza attiva e partecipazione sociale

Qui l’area individuata è rappresentata dalle 2 maggiori isole del nostro paese, suddivise in 13 provincie complessive. Il territorio individuato è interessato dall’impiego complessivo di 205 operatori volontari dislocati su 40 sedi d’attuazione progetto accreditate.

Obiettivo progettuale:

Miglioramento dell’integrazione sociale, del livello culturale e del grado di autonomia dei disabili della vista.

Progetto 4

Città senza confini: il nuovo volto del volontariato

L’area di intervento individuata è legata alla presenza nel territorio dell’ente di accoglienza U.N.I.Vo.C. (Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi – ETS/Odv), la cui azione è riconducibile in 8 regioni suddivise in 10 provincie. Il progetto prevede l’impiego complessivo di 50 operatori volontari dislocati su 11 sedi d’attuazione progetto accreditate.

Obiettivo progettuale:

Miglioramento della condizione di Isolamento morale e materiale dei ciechi

Progetto 5

Sensibilizzazione, riduzione e gestione dei rischi legati alla diffusione delle patologie oculari

L’area di intervento individuata è legata alla presenza nel territorio di adeguate risorse (umane e strumentali) riconducibili alla mission della nostra associazione in tema di prevenzione della cecità, recupero visivo, e riabilitazione funzionale e sociale delle persone cieche e ipovedenti.

L’intervento in parola sarà attuato in 7 regioni suddivise in 18 provincie, prevedendo l’impiego complessivo di 52 operatori volontari dislocati su 18 sedi d’attuazione progetto accreditate.

Obiettivo progettuale:

Ridurre e gestire i rischi legati alla diffusione delle patologie oculari: informazione e sensibilizzazione del contesto territoriale sui temi concernenti la disabilità visiva

Progetto 6

Lotta alla disparità di genere nell’istruzione e nella formazione dei disabili visivi a garanzia di un equo accesso

La vasta area individuata è determinata da una distribuzione omogenea sul territorio italiano di alunni con disabilità visiva inseriti nei processi di istruzione.

Il progetto è riconducibile in 16 regioni suddivise in 64 provincie. Lo stesso prevede l’impiego complessivo di 177 operatori volontari dislocati su 110 sedi d’attuazione progetto accreditate.

Obiettivo progettuale:

Garantire un accesso equo a tutti i livelli di istruzione e formazione professionale: sostegno all’integrazione scolastica e alla crescita culturale e professionale dei disabili della vista

Progetto 7

Frammento di luce: il Braille, protezione e salvaguardia di un patrimonio culturale

L’apposita iniziativa progettuale, da attuarsi presso la sede della “Biblioteca Italiana per Ciechi Regina Margherita”, prevede l’impiego complessivo di 8 operatori volontari da impegnare nei processi di protezione e salvaguardia dei testi in Braille, nonché consentire un miglioramento nei servizi legati alla fruizione dei testi stessi da parte degli utenti disabili visivi, che si avvalgono dei libri in Braille per migliorare il proprio grado di istruzione e per la propria crescita sociale e culturalmente.

Obiettivo progettuale:

Obiettivo della presente iniziativa progettuale è la protezione e la salvaguardia del patrimonio culturale (libri Braille) rientrante nella disponibilità dell’ente, attesa la necessità di tutelare la memoria storica della comunità dei disabili visivi e salvaguardare la loro identità culturale (il Braille).

Torino – Emergenza Covid-19 e disabilità visiva: nasce lo sportello di sostegno psicologico al telefono

Quando il malessere sembra più forte di tutto, possono bastare pochi, semplici gesti per ricevere aiuto. Accanto al dramma delle infezioni da Coronavirus, la pandemia porta con sé anche un’altra forma di disagio, più silenzioso e strisciante: quello psicologico. Ansia, depressione, paura e rabbia sono le conseguenze dell’isolamento forzato e dello stato di perenne allarme che contraddistingue il momento presente. Le persone con disabilità (che già normalmente sperimentano fatiche e privazioni) in questo momento sono quanto mai vulnerabili. Ecco perché l’I.Ri.Fo.R. (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) di Torino, ente collegato all’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) ha ideato uno strumento di supporto per le persone con disabilità visiva, ma anche per chi le affianca (familiari, operatori sociosanitari, insegnanti curricolari e di sostegno, educatori): uno sportello di sostegno psicologico al telefono. L’attività fa parte del progetto “Insieme per un sorriso”, inserito nel bando “Linee Guida” della Città di Torino.

In giorni e orari fissi, basta comporre un numero di telefono per trovare non solo una voce amica, ma anche una figura professionale di alto profilo. L’iniziativa infatti coinvolge tre psicologhe e psicoterapeute (Cinzia Andreolla, Federica Ariani e Manuela Mariscotti), esperte nella disabilità visiva, collaboratrici del progetto “Stessa strada per crescere insieme”, nato dalla convenzione tra il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi e l’Unione Ciechi. Il servizio (riservato a persone residenti nell’area di Torino) è totalmente gratuito e garantisce il massimo rispetto della privacy.

Ma perché progettare uno strumento specifico per le persone con disabilità visiva e per chi sta loro accanto? «Perché si tratta di una condizione molto particolare, che richiede competenze e strumenti idonei» risponde Alessia Dall’Antonia, referente progetti I.Ri.Fo.R. Torino. «Pensiamo solo a quanto possa essere complicato, per chi è abituato a usare il tatto come strumento di esplorazione del mondo, fare i conti con le precauzioni sanitarie anti-Covid. Per chi non vede o vede poco, più ancora che per gli altri cittadini, la vita in tempo di pandemia comporta ostacoli e quindi smarrimento, frustrazione, senso di abbandono. Durante il primo lockdown siamo venuti a contatto con tante situazioni di fragilità e isolamento. Da qui la decisione di approntare uno strumento ad hoc, gratuito, sicuro e di facile accesso (anche per i più anziani). Sì, perché, a differenza di altri mezzi di comunicazione, il telefono è alla portata di tutti».

«Il progressivo incremento dei casi di contagio e  le conseguenti misure di contenimento del virus sempre più restrittive, aprono a forme di disagio psicologico specifico definibili come “ansia da limbo” – osserva Barbara Furlano, psicologa e psicoterapeuta, coordinatrice progetto “Stessa strada per crescere insieme” per Piemonte, Valle D’Aosta e Liguria -: un senso di sospensione del tempo, che aumenta il malessere psichico con risvolti che vanno dalla difficoltà di concentrazione allo spaesamento, fino ai disturbi del sonno. Si va dall’attesa di effettuare il test diagnostico all’attesa dell’esito del tampone, della fine della quarantena alla divulgazione di un nuovo DPCM: l’attesa diventa alterata, dilata e di fronte a ciò le persone diventano passive, con un atteggiamento rinunciatario, oppure insofferenti fino a reagire in modo aggressivo, a volte violento. Di fronte a una situazione così complessa, anche gli operatori stessi, impegnati in compiti di cura, sanitari o educativi di persone con disabilità visiva possono sentirsi ulteriormente gravati sul piano personale e professionale».

I dettagli tecnici del servizio sono disponibili nell’area News del sito www.uictorino.it.

Ufficio Stampa:  Lorenzo Montanaro: 333 447 99 48 ufficio.stampa@uictorino.itlorenzo.montanaro@gmail.com

Napoli – Newsletter n. 28-2020

Newsletter dell’UICI di Napoli n. 28 del 16 Dicembre 2020

In questo numero:

1-     Incontro con Roberto Gozzani – venerdì 18 dicembre 2020;

2-     Officina delle voci a cura dell’UNIVOC di Napoli;

3-     Open day Istituto Paolo Colosimo.

1-  INCONTRO CON ROBERTO GOZZANI – Cari Soci, venerdì 18 dicembre alle ore 16:00 si svolgerà un incontro on line con Roberto Gozzani che presenterà e dimostrerà le sue creazioni: svariati oggetti creati e resi accessibili ai non vedenti nei diversi ambiti per essere autonomi, mobilità, uso domestico, hobby… L’introduzione sarà affidata al Consigliere Nazionale UICI Giuseppe Fornaro, il quale  presenterà le iniziative che verranno portate avanti dalla commissione ausili, nuove tecnologie e accessibilità nei prossimi mesi. L’incontro si svolgerà tramite la piattaforma Zoom, utilizzabile sia da pc, da smartphone che da telefono fisso. vengono riportate di seguito le indicazioni per collegarsi.

Link per accedere a Zoom:

https://zoom.us/j/92178142195

L’ID che sarà subito richiesto e che deve essere utilizzato per l’accesso, è il seguente: 92178142195

Coloro che, invece, non hanno a disposizione computer o smartphone, potranno partecipare all’incontro on line anche telefonicamente, tramite rete fissa o cellulare con la seguente procedura:

1.Digitare uno dei seguenti numeri:

+39 069 480 6488

+39 020 066 7245

+39 021 241 28 823

(Il costo per la telefonata dipende dal contratto con il gestore telefonico utilizzato).

2.Risponderà una voce guida in lingua inglese, non dovrete preoccuparVi, in quanto alla prima risposta dovrà essere digitato l’ID della riunione: 92178142195 e subito dopo digitare # (cancelletto)

3.con i tasti *e  6, si può chiudere  o aprire  il microfono. (all’entrata in sala, il microfono è già attivato)

4.Per abbandonare la riunione, è sufficiente agganciare.

Vi aspettiamo numerosi.

2- OFFICINA DELLE VOCI A CURA DELL’UNIVOC DI NAPOLI – Cari Amici, desideriamo invitarvi alle prove generali della neonata Officina delle Voci a cura di Univoc di Napoli.

La nascita di Officina delle voci è il risultato di uno straordinario lavoro di squadra portato avanti con grande entusiasmo da parte di tutti e in un tempo straordinariamente breve.

Crediamo che – per posizionamento e tipologia del palinsesto – abbia tutte le caratteristiche per rappresentare una proposta innovativa nel panorama  dell’offerta di intrattenimento per le persone non vedenti , attraverso una semplice telefonata alla piattaforma Zoom.

Le nostre riviste saranno:

Libro Parlato ( a cura  di Silvana Piscopo), Lettura  (a cura dei Volontari della Libreria IociSto ), Salotto Napoletano – musica ( a cura di Lucio Sigillo ), La stanza del gusto – cucina e tradizioni (a cura di Maria Salaris ), Sport per tutti  ( a cura di Giovanni Colonnese) , Film audio descritti (a cura di Ascolto Libero) Tutto grazie alla forza delle diverse e straordinarie personalità che hanno aderito al progetto e che partecipano al palinsesto con le loro professionalità e specificità e all’energia e vitalità dei Volontari del Servizio Civile dell’Univoc.

Gli appuntamenti, a cui vi invitiamo con grande emozione, saranno condotti da Giovanni Urso:

lunedì 21 Dicembre ore 17,30 Libro Parlato e Salotto Napoletano

lunedì 28 dicembre ore 7,30 La stanza del Gusto e Lettura a cura della libreria IociSto

lunedì 4 gennaio ore 17,30 Sport per tutti e Audiofilm

Collegatevi tramite link: https://zoom.us/j/99612574837 Oppure telefonando al numero Tel 02 00667245 Inserire il codice id 99612574837 seguito da #

Le programmazioni partiranno ufficialmente il giorno 11 gennaio 2021.

Vogliamo continuare a renderci utili in un momento tanto complesso e delicato, in cui il distanziamento fisico, a causa del Covid-19, ha reso impossibile la fruizione dei servizi da sempre offerti da Univoc ai non vedenti.

Questa iniziativa si propone di offrire un momento di comunità e supporto, per rendere meno duro il periodo di restrizioni, perché l’emergenza Coronavirus non può e non deve interrompere l’importante dialogo vitale e non possiamo perdere la preziosa opportunità di trasformazione, solidarietà e coesione sociale.

Perché “Si vince soltanto insieme”

Per informazioni:

Univoc di Napoli 081 19915172

081 19915173

Mail: info@univocdinapoli.org

FB: Univoc di Napoli onlus

3- OPEN DAY ISTITUTO PAOLO COLOSIMO – riceviamo e diffondiamo.

L’istituto Paolo Colosimo, si occupa della formazione professionale dei disabili visivi (non vedenti e ipovedenti) in età formativa e in età adulta.

Attualmente vi sono due corsi di studio:

– Diploma di Tecnico dei servizi commerciali con qualifica regionale triennale di Operatore amministrativo segretariale ad indirizzo di Centralinista telefonico.

La qualifica di Operatore amministrativo segretariale è equipollente alla qualifica di centralinista telefonico (Decreto Ministro del lavoro e delle politiche sociali 11/07/2011).

– Diploma di Servizi per la sanità e l’assistenza sociale. Il piano di studi prevede molte ore di Cultura Sanitaria e la frequenza del Laboratorio di Massaggio, attività per la quale le persone con disabilità visiva presentano una spiccata manualità.

L’Istituto Colosimo dispone di laboratori forniti di sussidi tiflotecnici nonché numerose attrezzature ad uso dei disabili visivi.

Nell’a. sc. 2020/21 saranno svolte delle attività, nell’ambito del progetto della Regione Campania “Scuola Viva”, specifiche per la minorazione visiva.

I moduli sono i seguenti:

– Autonomia Domestica. Questo modulo si pone come obiettivo quello di guidare, sostenere e supportare l’utente a vivere adeguatamente nella propria casa, collaborando nelle faccende domestiche, provvedendo autonomamente alla propria alimentazione, riconoscendo e soddisfacendo da solo alle proprie necessità.

– Orientamento e mobilità. Questo modulo è una proposta educativa e riabilitativa che si propone di fornire indicazioni tecniche, grazie alle quali la persona non vedente e ipovedente può acquisire sicurezza e indipendenza disponendosi così ad affrontare con competenza situazioni ed ambienti sia noti che sconosciuti.

All’interno della struttura è presente il Convitto, gestito dalla Regione Campania, in cui gli alunni (non vedenti e ipovedenti) residenti in qualsiasi provincia possono usufruire del servizio, sia come convittore sia come semi convittore, senza sostenere alcuna spesa.

Nel caso in cui il Comune di residenza non garantisce il servizio di trasporto o rimborso forfettario, attualmente il Comune di Napoli prevede solo il rimborso forfettario previa certificazione di frequenza scolastica e di disabilità.

Per informazioni contattare i docenti referenti per l’orientamento: De Cicco Stefania, Del Grosso Emanuela, Romanelli Giovanni, Calanni Alessandro, De Simone Marco.

OPEN DAY

Sabato 12/12/20 dalle 10 alle 12 Link

https://meet.google.com/twj-qvux-wco

Mercoledì 16/12/20 dalle 15 alle 17 Link

https://meet.google.com/nxo-rwzd-zof

Sabato 19/12/20 dalle 10 alle 12 Link

https://meet.google.com/hgt-xgmu-vci

Lunedì 21/12/20 dalle 15 alle 17 Link

https://meet.google.com/jei-sgce-isu

Per collegarsi ai link sopraindicati è necessario un account gmail o g-suite

Per leggere tutte le news è possibile consultare il sito internet sezionale www.uicinapoli.it

Puglia – Approvato il bilancio di previsione per l’anno 2021

Ieri, 14 dicembre, la Giunta regionale ha approvato il bilancio di previsione per l’anno 2021. Siamo molto soddisfatti di leggere che perno dello stesso è rappresentato dalla spesa sociale. Ringraziamo l’assessore al bilancio e Vicepresidente Raffaele Piemontese per l’attenzione mostrata per le persone con disabilità visiva e la volontà di sostenere servizi anche specifici ad esse dedicati: l’assistenza specialistica, gli interventi per gli studenti, gli audiolibri, il sostegno a tutte le associazioni delle persone disabili, e il capitolo specifico dedicato ai cani guida. Attendiamo fiduciosi l’approvazione da parte del Consiglio Regionale, continueremo a tenere, come fatto fortemente negli ultimi mesi, una proficua interlocuzione con l’istituzione regionale.

Salerno – La Luce interiore come un sesto senso, di Mariangela Mandia

Autore: Mariangela Mandia

In occasione della celebrazione della 62° giornata Nazionale del Cieco, il giorno 13 Dicembre “Santa Lucia”, si è tenuta in diretta su Telediocesi la Santa Messa, presieduta da Don Michele Pecoraro, nel Duomo di Salerno.

Un anno in cui l’Associazione U.I.C.I. compie il centenario della sua istituzione.

Il saluto del Presidente U.I.C.I. Dott. Raffaele Rosa è stato un corale messaggio, sottolineando il momento che stiamo vivendo, a causa del Covid-19, rimarcando i valori indissolubili come quelli della famiglia.

La chiara intenzione di voler far parte del tessuto sociale a pieno titolo e proseguire il dialogo fra i vari componenti della società. “Vieni Signore Gesù tu sei la gioia del Mondo”, nella terza Domenica di avvento.

Ho letto la seconda lettura, con un timbro, come un suono, che voleva trasmettere con delicatezza e giungere a chi oltre il senso delle parole e della vista riesce a coglierne l’essenza più profonda: la gioia.

La felicità è rosa, anche, ad un ulteriore valore distintivo dell’Unione, eleggendo per la prima volta nella storia una Vice Presidente Nazionale Donna: Linda Legname.

Complementarietà, a mio avviso, l’inclusione: competente, creativa ed innovativa.

La sfida a cui siamo chiamati:

Essere lieti di consacrarci allo Spirito Santo ed alla saggezza di chi ascolta attraverso gli occhi dell’anima, capace di affidarsi e realizzarsi secondo la volontà ed i talenti dateci in dono, per una soddisfazione che si compia nel nutrimento fra vita e professione.

I nostri auguri di Natale, vivi, operosi e commossi, hanno dato vita ad un dialogo concreto.

Presenti, anche, una delegazione di Consiglieri sezionali e l’impiegato di segreteria, donando il loro contributo all’evento.

Viviamo e lavoriamo divertendoci. Il mio augurio è per tutti noi, di essere “La luce interiore come un sesto senso”.

Sintesi dei lavori della Direzione Nazionale, a cura di Vincenzo Massa

Autore: a cura di Vincenzo Massa

Il 10 dicembre u.s. la riunione della Direzione Nazionale si è aperta con un velo di emozione ed entusiasmo che ha contaminato positivamente tutti i partecipanti senza distinzione fra i confermati e i nuovi eletti.

Espletate le formalità di rito, il Presidente nazionale dichiara ufficialmente insediata la Direzione Nazionale aprendo le porte ad un nuovo centenario di vita dell’UICI.

Introduzione – Il presidente oltre a ricordare le vicissitudini, create dalla pandemia, con l’annullamento di tante iniziative programmate per celebrare il centenario, ha ribadito con orgoglio come l’associazione abbia saputo reagire con determinazione e unità. Protagonisti indiscussi sicuramente anche gli strumenti tecnologici che ci hanno consentito di sperimentare, organizzare e gestire non solo le assemblee territoriali, ma anche il compleanno dell’UICI, il Congresso e tante altre nuove sfide.

Con forza il Presidente ribadisce i cardini fondamentali che dovranno caratterizzare il nostro cammino: lealtà, competenza, disponibilità e condivisione affinché tutti siano partecipi e protagonisti delle scelte che la Direzione assumerà unitamente alle proposte che dovranno essere sottoposte al vaglio del Consiglio Nazionale.

Non ci sarà nessun compartimento stagno perché è necessario che le esperienze e conoscenze diventino patrimonio comune.

La proposta del vice presidente. La scelta va orientata verso una persona di assoluta fiducia del presidente che abbia esperienza e conoscenza dell’organizzazione della sede nazionale, il nome che viene proposto dal presidente è quello di Linda Legname. La nomina di Linda è salutata come una rivoluzione storica della nostra associazione che in un sol colpo colma l’assenza di 100 anni di una donna al vertice dell’UICI e contestualmente conferisce autorevolezza e rappresentanza agli ipovedenti.

Il presidente invita tutti i componenti a esprimersi sul metodo di lavoro e sulla proposta per il vice presidente. La parola passa ai componenti della Direzione che nell’esprimere l’emozione per questa nuova esperienza, approvano all’unanimità la metodologia di lavoro e per acclamazione viene eletta Linda Legname vicepresidente.

Per rispondere alle prime indicazioni scaturite dal Congresso, la Direzione, su proposta del Presidente conferisce due deleghe “speciali”: a Nicola Stilla il compito importante e delicato per la Pluridisabilità e il dopo di noi con l’obiettivo specifico di realizzare strutture di accoglienza; a Giovanni Taverna il Patrimonio con l’obiettivo di completare il censimento e formulare proposte per la gestione, l’amministrazione e l’accrescimento. Due importanti riconferme: Francesca Sbianchi alle Relazioni Internazionali e Luisa Bartolucci Direttrice slash radio.

Sulla rappresentanza con le istituzioni esterne la Direzione ha deliberato: per la FAND il Presidente, vice presidente, Angela Pimpinella e Stefano Salmeri; per il Forum del terzo settore Giuliano Frittelli; per l’Agenzia IURA mandato al presidente che sicuramente sarà il rappresentante insieme a Mario Girardi; per INVAT confermati nel Consiglio di Amministrazione Marino Attini e Sabato De Rosa.

Il Presidente propone un cambiamento di rotta generale su Irifor che deve essere più unito all’Uici e per questo motivo la Direzione dovrà essere presente nel nuovo Consiglio d’Amministrazione creando quell’osmosi indispensabile per rafforzare azione e realizzazione. Per questo scopo sarà Vincenzo Massa a far parte del Consiglio con il presidente nazionale. La Direzione, approvando le indicazioni del presidente sulla valorizzazione dei componenti del Consiglio Nazionale, nomina consiglieri Irifor: Barbara Leporini, Gabriele Colantonio, Angelo Camodeca, Francesca Sbianchi e Simona Trudu.

Le altre decisioni assunte riguardano la struttura nazionale: proroga sino al 30 aprile al direttore Salvatore Romano. È stato affidato a Chiara Calisi il coordinamento della rivista “Gennariello” che dal prossimo anno verrà realizzata in collaborazione con i centri di consulenza tiflodidattica. Confermato per un dipendente del Libro Parlato il tempo indeterminato.

Per la stampa atteso che gli sforzi produttivi sono ulteriormente aumentati negli ultimi anni, si è dovuto constatare che la maggior parte dei dirigenti associativi non ha sottoscritto alcun abbonamento per cui la Direzione con propria delibera ha deciso che tutti i dirigenti associativi siano iscritti d’ufficio alle riviste.

Sulle commissioni di lavoro nazionali il presidente ha chiesto una riflessione affinché si possano rendere più snelle, omogenee ed efficienti. I componenti della Direzione nel mese di gennaio proporranno delle proposte.

La Direzione ha preso atto della pianta organica della sede Nazionale e anche in questo caso, come più volte dichiarato dal presidente, senza farsi prendere dalla fretta ci sarà un’attenta riflessione prima di assumere qualsiasi decisione. Sul centenario il presidente, oltre al grande rammarico per lo stop causato dalla pandemia, ha ricordato che tante iniziative sono, comunque, state realizzate nei primi mesi dell’anno come quelle con il Corriere della Sera per celebrare la giornata nazionale del Braille, le tappe del tour itinerante di Catania, Catanzaro e Potenza. La consegna del premio Braille al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Compleanno dell’UICI e la celebrazione del XXIV Congresso Nazionale senza che mai si fermasse l’attività.

Ora l’impegno è rivolto alla nuova legge finanziaria e alla messa in sicurezza di tutti i servizi realizzati dall’UICI e da tutti gli enti collegati. Nel calendario degli appuntamenti per il 2021 sono stati inseriti questi nuovi appuntamenti: (a marzo Festa della Donna, venerdì 23 aprile Giornata Mondiale del Libro e del diritto d’Autore, giovedì 25 novembre Giornata contro la violenza sulle donne, domenica 5 dicembre Giornata nazionale del Volontariato). I lavori sono terminati alle 14:30, senza stanchezza siamo tornati a casa con il cuore colmo di serenità e con la voglia da parte di tutti di provare a scrivere una nuova pagina di storia per il nostro sodalizio.

Riprendiamoci la musica, “la bellezza salverà il mondo” (Dostoevskij), di Antonio Quatraro

Autore: Antonio Quatraro

Oggi stiamo attraversando un momento caratterizzato da un maggior isolamento, che spesso è vera e propria solitudine. In passato non era raro il caso di persone, anche benestanti, che sceglievano un luogo ameno, lontano dalle città, affascinante per il panorama, e lì trascorrevano la loro esistenza, magari in preghiera, in meditazione, ma spesso anche lavorando per sostentarsi. Se riflettiamo un momento, questa condizione di isolamento, ora fortunatamente transitoria, spesso caratterizza la giornata dei nostri bambini e dei nostri ragazzi, soprattutto non vedenti e-o pluriminorati. Talvolta questa solitudine sfugge ai genitori e, ahimè! a molti insegnanti, perché, come dire, si veste di «verbalismo», che seduce solo chi si ferma all’apparenza e si accontenta di troppo poco. Aggiungiamo che il sistema educativo, nell’Italia che ha dato i natali a Palestrina, al melodramma, ai grandi operisti dell’Ottocento, riserva alla musica uno spazio marginale. Un esempio per tutti: la storia dell’arte, quella che fa parte dei programmi scolastici, considera solo le arti visive. Va detto a parziale giustificazione, che anche gli antichi consideravano la musica più vicina all’aritmetica e all’astronomia, che alle cosiddette «Arti maggiori». Musica però richiama le Muse, niente meno che figlie di Zeus, e della memoria (Mnemosune). Il fatto è che la musica è tante cose insieme: arte, ordine, numero. Ma soprattutto, la musica entra in noi ancor prima che veniamo al mondo; infatti, in epoca prenatale, siamo immersi in un ambiente ricco di suoni e rumori, che arrivano al nostro sistema osseo attraverso il corpo di nostra madre.

La musica è fatta anche di ritmo, e ritmo significa ordine, numero (àritmos in greco) – battito del cuore, respiro, ma anche l’alternarsi di giorno e notte, le stagioni, il moto degli astri. Potremmo dire che la musica è un vero e proprio dono, che ci viene offerto come segno di benvenuto al mondo, un dono però che non basta gustare, ma che, per apprezzarlo fino in fondo, dobbiamo conoscerlo, capirlo, saperlo analizzare, smontare, non per guastarlo, ma per farlo proprio, e per ricrearlo, secondo la nostra sensibilità particolare. Ogni cantante, ogni concertista, ha un suo modo di interpretare uno stesso brano, e questo perché alla fine lo spartito musicale è una storia che abbiamo dentro, e ognuno di noi trova le sue parole per raccontarla. Quindi, se per tutti è fondamentale lo sviluppo della sfera estetica, ossia la capacità di gustare l’arte, ma anche di comprenderne gli aspetti formali, storici, ecc., non si vede perché i non vedenti debbano essere privati di una educazione che sviluppi anche questa sfera fondamentale della persona. In altre parole, ad esempio, se fin dalla scuola dell’infanzia i bambini pasticciano con materiali plasmabili e colorati, potrebbero pasticciare anche con oggetti sonori, realizzando paesaggi sonori, scenette, giochi e favole musicali. Peccato che gli insegnanti non sempre siano preparati a proporre attività di questo tipo.

Quindi, diciamo che la musica avrebbe tutte le carte in regola per occupare un posto di prestigio, nella scuola e nella vita. Ora, se chi ha il dono della vista può accedere al bello attraverso gli occhi (paesaggi, quadri, monumenti, ecc.), per chi non vede, la via maestra per gustare e capire la bellezza è proprio la musica. Quando noi ci appassioniamo a qualcosa, o, come si dice in molte lingue, «cadiamo in amore», proprio per sottolineare un po’ la perdita di controllo, questo entrare in uno stato di estasi, noi desideriamo anche conoscere l’oggetto della nostra passione, vogliamo scoprirlo in tutti i suoi particolari. Così, chi ama la pittura, ad esempio, vorrà scoprire come si fa ad ottenere quel dato effetto ottico, quel dato colore. E chi ama la musica, la ascolta, magari la suona ad orecchio, è naturale che voglia conoscere quel brano entrandoci dentro, come smontandolo, per poterlo capire meglio, per riprodurlo con le sue mani, o con la voce. Questo però richiede alcune abilità e conoscenze, che richiedono l’aiuto sapiente di una guida, di un insegnante.

Aurelio Nicolodi non era musicista, ma aveva una visione lungimirante della educazione dei ciechi, e, fra le tante eredità che ci ha lasciate, c’è anche la produzione di spartiti Braille, curata dalla stamperia di Firenze, all’avanguardia nel mondo, che ha permesso a migliaia di ciechi di diplomarsi e di guadagnarsi da vivere come insegnanti, concertisti, anche compositori. E sono proprio i «sopravvissuti», ossia un manipolo di ciechi musicisti, che hanno ricevuto il dono di poter studiare, e lo vogliono condividere, perché ricco non è chi ha molto, ma chi dona. Questi musicisti ora hanno al loro fianco tutta l’Associazione, con la rete delle organizzazioni collegate: Irifor, Federazione, Biblioteca, e volontariato.

Ricorderete che lo scorso anno abbiamo ospitato nella sede Toscana la prof.ssa Fiamma Nicolodi, nipote di Aurelio, la quale ha deciso di devolvere la somma di 5 mila euro ogni anno per una o più borse di studio, volte appunto a favorire gli studi musicali. Il 13 dicembre, giorno di S. Lucia, abbiamo premiato due bambine: Pio Aurora di Taranto e Angelica Cominini di Brescia. Le audizioni sono state effettuate attraverso un video, che ha permesso ai commissari valutatori di conoscere direttamente i 7 candidati, tutti giovani ovviamente, la loro passione per la musica e il loro grado di motivazione a studiarla sul serio e non solo ad orecchio. È stata un po’ una festa di famiglia, attorno alla telecamera e al microfono. Il padrone di casa era Massimo Diodati, presidente del Consiglio regionale Uici della Toscana; purtroppo il Covid 19 ci ha costretti a diversi spostamenti, e la scelta del 13 dicembre era stata ipotizzata almeno un mese fa. La coincidenza con la Messa online annunciata dalla sede centrale sicuramente ha ridotto il numero delle presenze. Ospiti d’onore la prof.ssa Fiamma Nicolodi, donatrice, e alcuni discendenti diretti di Aurelio Nicolodi. Attorno al tavolo virtuale c’erano alcuni dirigenti locali, e fra il pubblico, oltre ai candidati ed alle loro famiglie, il prof. Paolo Razzuoli, compositore, che, da anni, a titolo di volontariato nel servizio Ottavio Orioli, segue da vicino alcuni dei nostri ragazzi. Ci è venuto a trovare anche il presidente nazionale, nonostante l’increscioso episodio accaduto durante la Messa di S. Lucia; nel suo breve indirizzo di saluto ha ringraziato la famiglia Nicolodi per la loro vicinanza alla Unione, intrattenendosi brevemente con le due giovani vincitrici.

Il 13 dicembre abbiamo raggiunto un traguardo, e, si sa, ogni traguardo è anche un punto di partenza; potremmo dire un trampolino di lancio.

E cosa vogliamo lanciare noi? Vogliamo lanciare l’idea che la bellezza libera lo spirito, che la musica, quella ascoltata, quella prodotta da ciascuno di noi (suonata, cantata), quando viene anche compresa e, come dire, vista dal di dentro, corrisponde all’aspirazione profondamente umana di accedere alla bellezza. Vogliamo lanciare un appello alle Autorità competenti, affinché si introducano norme che la facciano finita con il modello del «pronto soccorso», quando un cieco o una persona con pluridisabiltà ma musicalmente dotata (e ce ne sono tanti), chieda di accostarsi allo studio della musica. Farla finita con il modello del cercare l’anima buona che dia aiuto all’allievo e consigli agli insegnanti, ma avere a disposizione personale preparato sul territorio. Daremo visibilità alle eccellenze, che ci sono, alleandoci con le numerose associazioni che promuovono gli studi musicali fra i giovani e, perché no, cercando testimonial sensibili.

Ci riusciremo? Credo di sì, se in 100 anni abbiamo fatto conquiste che molti Paesi ci invidiano, e se continuiamo a crederci tutti uniti.

Puglia – Illuminiamo insieme il futuro – tavola rotonda dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti in occasione della 62° Giornata Nazionale del Cieco

Il 13 dicembre 2020, si è svolta, in modalità on line, Illuminiamo insieme il futuro: tavola rotonda dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Consiglio Regionale della Puglia in occasione della Giornata Nazionale del Cieco.

Nonostante il momento difficile che si sta vivendo, non si è voluto non onorare al meglio questo appuntamento sia per l’aspetto simbolico, sia per l’aspetto sacro che riveste.

Insieme a tutti i dirigenti regionali e con l’importante intervento del Presidente e della Vicepresidente nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, si è discusso della situazione attuale, delle iniziative, delle prospettive e delle strategie future che si dovranno intraprendere dopo la pandemia, anche perché, come ha ribadito proprio il nostro Presidente Nazionale Mario Barbuto, la crisi sanitaria è molto dura, ma ancor più segnante sarà la crisi sociale che ne conseguirà.

Tracciati i temi fondamentali dal Presidente regionale Paolo Lacorte e delineata la situazione nazionale e i suoi intrecci forti e necessari col territorio da parte della Vicepresidente Nazionale Linda Legname, il dibattito è entrato subito nel vivo, non prima però, di aver ricevuto le preziose parole di Don Antonio Panico, Direttore Didattico della LUMSA (Libera Università Maria Santissima Assunta) di Taranto che non solo ha portato a tutti una Santa benedizione, ma ha anche dato un contributo attento sulla difficile situazione sociale che il nostro Paese sta vivendo.

Proprio Paolo Lacorte e Linda Legname hanno fortemente insistito sulla necessità di fare rete e costruire progettualità per le persone in difficoltà, invito subito accolto e rilanciato dai presidenti dell’Istituto per ciechi Anna Antonacci di Lecce, Alessandro Nocco, e del Messeni Localzo di Rutigliano, Luigi Iurlo.

Il Presidente regionale ha anche raccontato delle iniziative e degli impegni profusi nei suoi primi mesi di presidenza, ribadendo la centralità e l’importanza di iniziative nazionali come quella del Libro parlato il cui catalogo ricchissimo di titoli va fatto meglio conoscere e capillarmente reso disponibile su tutto il territorio pugliese.

Tutti presidenti delle sezioni territoriali della Puglia hanno arricchito il dibattito ognuno riportando i diversi modi in cui hanno affrontato il periodo difficile, tutte le strategie che hanno messo in atto e che saranno certamente utili per il futuro. Così Vito Mancini (Bari), ha raccontato di come nonostante tutto e fatte salve le inevitabili chiusure a cui si è andati incontro, si è comunque cercato sempre di garantire dei servizi adeguati e assistenza ai soci, Franco Giangualano (BAT), ha sottolineato il lavoro fatto con le amministrazioni locali per cancellare restrizioni indirizzate ai non vedenti per i concorsi e sottolineare la volontà di costruire un’Unione in cui mettere in primo piano le persone con disabilità visiva facendo emergere le loro competenze e capacità spesso sconosciute all’esterno e oscurate da pregiudizi che è giunto il tempo di cancellare. Dunque Michele Sardano (Brindisi), ha raccontato il suo impegno sul campo con la protezione civile e come questo ha permesso di portare all’interno della sezione dei modelli importanti da applicare, Franco De Feo (Foggia), ha raccontato di come nel campo musicale si è potuto comunque andare avanti con l’insegnamento e addirittura per molti versi gli studenti con disabilità visiva hanno potuto affrontare questo momento anche con più facilità facendosi forza con l’udito e al contrario molti vedenti hanno sospeso gli studi. Salvatore Peluso (Lecce), che ha rimarcato l’importanza delle attività sportive i cui valori e i cui benefici sono innegabili e fondamentali per le persone con disabilità tutte e la necessità di investire in questo settore in futuro per recuperare terreno rispetto al momento attuale che vede la difficoltà di organizzare manifestazioni ed eventi sportivi, ed infine Maria Lacorte (Taranto), che ha raccontato di tutte le attività anche a distanza messe su dalla sua sezione che hanno permesso di raggiungere e sviluppare una maggiore autonomia, soprattutto in campo domestico, un contesto che in questo periodo di pandemia è divenuto predominante per tutti.

Il dibattito si è arricchito con gli spunti e gli auspici portati da Peppino Lapietra, da poco eletto in Direzione Nazionale, e dal dono che Chiara Calisi, Franco De Feo e Dea De Feo hanno voluto fare a tutti, componendo, arrangiando e interpretando una canzone dedicata a Santa Lucia realizzata per l’occasione.

Il convegno è proseguito con un dibattito vivo che ha visto molti dei presenti intervenire sollevando temi che vanno messi al centro dell’azione della nostra associazione, come cani guida, nuove tecnologie, nuove attività lavorative e provando ad occuparsi di progettualità che possono essere fondamentali per il futuro come quella dei Progetti di vita indipendente (PRO.V.I.) realizzati dalla Regione Puglia per accompagnare le persone con disabilità, che vanno seguiti in prima persona dall’unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Tutti i presidenti delle sezioni territoriali hanno preso l’impegno per diffondere in maniera ancora più incisiva e capillare il Libro parlato in Puglia anche mettendo in essere iniziative specifiche.

Si vuole infine concludere con il messaggio lanciato dalla Consigliera Nazionale Chiara Calisi che ha invitato tutti a camminare uno accanto all’altro per costruire un futuro luminoso per la nostra associazione e per i ciechi, gli ipovedenti e le persone con altre difficoltà che sono sul nostro territorio.