Assemblea regionale dei quadri dirigenti della Lombardia, di Massimiliano Penna

Autore: Massimiliano Penna

Interrogarsi sul presente per affrontare il futuro

Si è svolta sabato 8 novembre presso la Sede del Consiglio Regionale Lombardo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, alla presenza di 70 Dirigenti Provinciali rappresentanti tutte le Sezioni U.I.C.I. della Lombardia, l’annuale Assemblea Regionale dei Quadri Dirigenti.
In un’atmosfera mista di moderata fiducia per l’operato svolto e incertezza per via delle fosche prospettive offerte dalla Legge di Stabilità 2015, nell’arco delle 2 sessioni di lavoro fra i Dirigenti presenti si è instaurato un dialogo e un confronto serrato e pacato allo stesso tempo che, grazie al reciproco ascolto, hanno permesso all’Assemblea di assolvere alla sua vera funzione: fornire le linee guida alle quali dovrà ispirarsi l’azione dell’Unione nei prossimi mesi per quanto concerne lo svolgimento e la programmazione delle diverse attività associative.
In apertura dei lavori, dal Presidente Regionale Stilla è giunto un forte richiamo a tutti i presenti, affinché prestino la massima attenzione agli sviluppi relativi ai contenuti della Legge di Stabilità per l’anno 2015. Se da un lato sembrano scongiurati gli ingenti tagli al Fondo per la non Autosufficienza (reintegrato con lo stanziamento di 400 milioni di euro), destano fortissima preoccupazione i pesantissimi tagli previsti ai contributi a favore dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e degli enti collegati I.RI.FO.R. (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione) e Centro Nazionale del Libro Parlato.
Basti pensare che per l’Unione, se quanto previsto dal testo presentato non subirà modifiche, si avrà un contributo statale di soli 50.000 euro.
Questo, come fortemente sottolineato da Stilla, comporterebbe una completa disarticolazione dell’Associazione, che sarebbe costretta a stravolgere il proprio assetto a livello di strutture territoriali. Ma ad essere danneggiati sarebbero in primo luogo i Soci che, quotidianamente, possono contare su una serie di servizi che grazie all’impegno e alla dedizione di personale qualificato vengono loro assicurati. Si pensi alla funzione importantissima svolta dall’I.RI.FO.R., che in Lombardia è fortemente impegnato nel promuovere l’integrazione sociale delle persone affette da deficit visivo offrendo loro percorsi personalizzati finalizzati al raggiungimento di un grado di autonomia commisurato alle peculiarità della loro patologia. Si pensi ai corsi di autonomia personale, orientamento e mobilità, al progetto “Intervento precoce” rivolto alle famiglie con bimbi da 0 a 6 anni, e ai soggiorni riabilitativi rivolti a famiglie con bambini, nonché a ragazzi che ogni anno riscuotono sempre maggior apprezzamento.
Anche a seguito dello stato d’allerta dichiarato dalla Direzione Nazionale, il Consiglio Regionale Lombardo dell’Unione si sta già rendendo parte attiva nell’attuare una forte opera di sensibilizzazione delle istituzioni a tutti i livelli, affinché vengano scongiurati i tagli previsti.
Tuttavia se da un lato in occasioni come queste emerge in tutta evidenza la fragilità dell’intera categoria delle persone con disabilità in quanto prime ad essere prese in considerazione in caso di tagli di risorse, dall’altro è proprio in momenti come questi che l’Unione, come auspicato dal Presidente Stilla, è chiamata a mettere a frutto tutta la forza e la convinzione nel sostenere le proprie ragioni con il vigore e la tenacia che fin dalla sua nascita nel lontano 1920 le hanno permesso di porsi come punto di riferimento nella tutela della dignità e dei diritti dei non vedenti e degli ipovedenti italiani.
A livello Regionale il dialogo con le istituzioni è costante, e i riscontri non mancano. Nel mese di settembre per la prima volta la FAND (Federazione fra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità) della Lombardia presieduta dallo stesso Nicola Stilla, per la prima volta ha ottenuto un incontro con il nuovo Direttore Generale regionale dell’INPS, al quale sono state rappresentate varie problematiche afferenti l’invalidità civile, e vi sono i presupposti affinché si instauri un dialogo con lo stesso INPS volto a risolvere vari disservizi riguardanti le commissioni esaminatrici, come la frequente assenza di un medico rappresentante le diverse associazioni di categoria.
All’assemblea era presente anche il Dott. Giovanni Daverio, Direttore Generale dell’Assessorato alla Famiglia, Solidarietà Sociale e Volontariato di Regione Lombardia, il quale ha tracciato in maniera schematica ed esauriente le linee guida perseguite dalla stessa Regione Lombardia nella messa a punto della riforma del sistema regionale socio-sanitario. Negli ultimi decenni si è assistito ad un mutamento radicale degli stili di vita; il progresso scientifico ha compiuto passi da gigante, e fortunatamente attualmente la medicina è in grado di garantire condizioni di vita soddisfacenti anche a quelle persone affette da patologie che fino a pochi decenni fa col tempo degeneravano in maniera inesorabile. Da ciò ne consegue che da un’assistenza basata principalmente su trattamenti ospedalieri, si rende necessario il passaggio ad un sistema che, potendo contare su una rete territoriale integrata fra servizi medici, assistenza domiciliare, e percorsi riabilitativi, possa offrire alla persona la possibilità di usufruire dei servizi più idonei a soddisfare le esigenze imposte dalla propria patologia cronica.
Dichiara Nicola Stilla: “credo che la presenza del dott. Daverio alla nostra Assemblea dei Quadri Dirigenti abbia costituito un ottimo spunto di riflessione, poiché la sua esposizione ha dato la possibilità a tutti noi di comprendere meglio su quali aspetti focalizzare l’attenzione nel dialogare con le istituzioni. Purtroppo il momento che stiamo attraversando è estremamente delicato; la grave crisi economica in atto implica una limitata disponibilità di risorse, e ci auguriamo vivamente che nell’ambito della riforma allo studio si trovi il modo di predisporre un sistema socio-sanitario che, oltre ai servizi in sé, sappia valorizzare un fattore che credo vada posto prima di ogni altro: la persona come soggetto consapevole, con proprie esigenze e con il pieno diritto di compiere le proprie scelte a seguito di un’informazione completa e adeguata”.
Ritiene che le associazioni possano avere un ruolo determinante nel processo di riforma?
“Credo che le varie associazioni di categoria, e noi come Unione siamo stati sempre fedeli a questa linea di pensiero, abbiano il dovere morale di porsi di fronte alle istituzioni non come pura controparte, ma come soggetti consapevoli dell’estrema importanza del ruolo ad essi affidato: la tutela degli interessi dei propri rappresentati. In noi ripone fiducia una moltitudine di persone che nella quotidianità si trova a dover affrontare ostacoli che a volte appaiono insuperabili, spesso solo per via delle peripezie burocratiche alle quali sono costrette”.
Altro tema di estrema importanza affrontato dall’Assemblea è stato quello dell’istruzione e delle problematiche ad essa connesse. Al riguardo il Presidente Stilla,, esponendo una dettagliata relazione, ha tracciato un quadro delle competenze in materia di supporto tiflopedagogico ed extrascolastico rivolto ai ragazzi ciechi ed ipovedenti, che finora è stata attribuita alle province. A seguito dell’entrata in vigore della Legge n. 56/2014 avente ad oggetto “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni” (Legge Delrio), la suddetta competenza verrà rideterminata con l’emanazione di un apposito Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri previa accordo con la Conferenza Stato-Regioni. A tal proposito è in atto un confronto permanente sia a livello regionale che nazionale, volto a definire quanto prima la materia.
Dichiara Stilla: “in Lombardia parrebbe prevalere l’orientamento ad attribuire la competenze ai nuovi enti così come rimodulati dalla Legge Delrio. Noi come Unione auspichiamo che si segua questa strada, in quanto affidando la gestione dei suddetti servizi ad un ente a vasta area sarebbe più semplice garantire il servizio a livello regionale. E’ del tutto evidente che siamo in una fase importantissima, ed è fondamentale non solo un dialogo serrato da parte nostra volto a far presenti alle istituzioni le esigenze dei nostri ragazzi, ma anche un‘adeguata comunicazione con le loro famiglie, che sovente paiono essere all’oscuro delle iniziative da noi intraprese in loro favore. Le famiglie sono il primo e fondamentale supporto per i nostri ragazzi, ed è per questo che, qualora entro il 31 gennaio la materia non venisse definita, l’Assemblea dei Quadri Dirigenti ha condiviso l’idea di attuare una forte protesta proprio col coinvolgimento di queste ultime. Ad oggi, salvo la provincia di Milano, tutte le altre province lombarde assicureranno il servizio fino al 30 giugno 2014, ma è del tutto evidente che la stabilità e la sicurezza delle prospettive sono essenziali per lo studio di un percorso d’istruzione basato sulle peculiarità dell’alunno”.
Fortunatamente vi sono anche traguardi raggiunti, e a tal proposito si segnala il progetto “Spazio Disabilità InFormAzioni Accessibili” promosso da Regione Lombardia, che vede l’Unione della Lombardia coinvolta come capofila in un’associazione temporanea di scopo costituita unitamente ad Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili, Associazione Nazionale tra Mutilati e Invalidi del Lavoro, Ente Nazionale Sordi, Unione Nazionale Mutilati e Invalidi per Servizio e Forum della Solidarietà della Lombardia. In merito afferma Stilla: “credo che questa sia un’opportunità da valorizzare nel migliore dei modi. Innanzitutto in quest’occasione abbiamo saputo dare dimostrazione del fatto che, instaurando un vero confronto con le altre realtà associative, i punti di convergenza per dialogare inevitabilmente emergono. Inoltre, tramite la banca dati che costituisce il punto di forza del progetto, tutti i potenziali fruitori dei servizi da noi offerti sono messi in condizione di conoscere quanto da noi viene fatto quotidianamente per loro”.
I mesi che attendono i Dirigenti dell’Unione saranno densi d’impegni, ma non v’è dubbio che l’Assemblea dell’8 novembre, con gli spunti di riflessione e il confronto in essa contenuti, abbiano saputo offrire ottimi strumenti per meglio valutare le azioni da compiere.