Aosta – Autonomia personale e democrazia digitale, di Valentina Praz

Autore: Valentina Praz

Di questo si è parlato al congresso che ha celebrato il centenario dell’Unione Ciechi

Fonte: giornale regionale “La Valée notizie” del 14 novembre 2020

Domenica scorsa, 8 novembre, si è concluso il 24esimo congresso nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

«A causa dell’attuale pandemia e delle conseguenti restrizioni alla mobilità, il congresso si è dovuto svolgere in videoconferenza, il che ci ha impedito di celebrare, con tutte le iniziative in presenza e su tutto il territorio nazionale che erano state programmate, il centenario dalla fondazione dell’Unione» spiega il presidente regionale Luigi Giunta. «Il 24esimo congresso ha concluso i primi 100 anni dalla nostra associazione, ma ha aperto, con tutte le difficoltà che la fase attuale presenta, un nuovo centenario in cui dovremmo proseguire l’impegno, sin qui assicurato da tutti i nostri dirigenti locali e nazionali, per confermare ed ampliare i diritti delle persone ipo e on vedenti di tutto il nostro Paese. L’importanza del ruolo della nostra Unione è stata confermata dalla partecipazione ai lavori congressuali del presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, di ministri e sottosegretari di governo, di un gran numero di parlamentari di ogni schieramento e di amministratori di tutte le regioni d’Italia, dei presidenti e dei rappresentanti delle associazioni nazionali e internazionali del mondo della disabilità e dei rappresentanti delle maggiori organizzazioni sindacali nazionali che hanno voluto portare non solo il solito saluto rituale, ma un fattivo contributo e, soprattutto, il loro impegno per proseguire sulla strada dell’affermazione dei nostri diritti».

Tra i principali temi del dibattito figuravano la prevenzione della cecità, la cura e la riabilitazione di ipo e non vedenti, il diritto all’istruzione e all’inclusione scolastica a tutti i livelli di bambini, ragazzi e giovani, la formazione professionale e il diritto al lavoro in ogni declinazione possibile anche grazie alle nuove tecnologie inclusive, l’organizzazione di attività per il tempo libero di bambini, ragazzi, adulti e anziani, gli ausili e le tecnologie che consentono l’accessibilità degli spazi urbani, dei mezzi di trasporto, dell’informazione, della cultura e degli strumenti di uso quotidiano: in due parole, l’autonomia personale e la democrazia digitale.

Grazie a tutte le sue oltre cento sedi territoriali, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, garantisce, a tutti, non solo ai propri iscritti, servizi di tutela e rappresentanza sociale della categoria, fornendo al contempo opportunità di crescita culturale e momenti ludico ricreativi.

Il congresso si è concluso con il rinnovo dei gruppi dirigenti: alla Presidenza nazionale è stato riconfermato il presidente uscente Mario Barbuto e sono stati eletti i 24 consiglieri nazionali che, insieme ai presidenti regionali. membri di diritto, formeranno il consiglio nazionale dell’Unione che provvederà, nelle prossime settimane, a nominare la nuova direzione nazionale e gli altri organi statutariamente previsiti.

«Nella nostra regione sono censiti poco più di 200 ipo e non vedenti, una sessantina dei quali sono iscritti alla nostra sezione» conclude il presidente regionale Luigi Giunti. «Vorrei rivolgere un invito a tutti coloro che non aderiscono ad avvicinarsi a noi anche solo per avere le informazioni su tutto ciò che offriamo e proponiamo. E a decidere, se soddisfatti delle nostre proposte, di iscriversi».