31 ottobre 2014 “Vivere la montagna”, di Gaetano Marchetto

Autore: Gaetano Marchetto

Progetto emblematico CARIPLO in val Masino (Sondrio) ERSAF – convegno e inaugurazione del sentiero sensoriale ai Bagni di Masino

Lassù..,
dove scorrono ancora acque limpide e cristalline
dove le pinete sono ancora incontaminate..
Lassù
dove lo spirito può Librarsi alto nel cielo e spaziare
oltre le cime dei monti..
Lassù dove anima e corpo
compartecipano dei colori puri della natura
e le difficoltà dei sentieri che si inerpicano
sfumano ..
nella magica bellezza della natura
che sola sa ricompensare ogni sforzo…
Lassù
dove il Miracolo di libertà può avverarsi ….
abbiamo mosso i nostri primi timidi passi..
nella speranza viva
che il percorso: “mai più ostacoli per nessuno”, possa realizzarsi !
Con questa premessa, che abbiamo portato nel profondo, da quando abbiamo conosciuto questo angolo di montagna, abbiamo collaborato dal luglio 2013 con ERSAF, Ente Regionale di Servizi all’Agricoltura e alle Foreste, distretto di Morbegno, fino al culmine di venerdì 31 ottobre, giornata d’inaugurazione della significativa opera realizzata, ma al contempo occasione di convegno su come è corretto vivere la montagna e i contratti di foresta che la regolano.
Introdotti dal sindaco di val Masino Domenico Iiobizzi e dalla presidente ERSAF Elisabetta Parravicini, i relatori hanno toccato la sostenibilità ma anche gli esempi d’accessibilità, fra cui la palestra attrezzata per disabilità sensoriali e fisiche sul Sasso Remenno nell’ambito del “Melloblocco”, evento internazionale annuale, “arrampicare senza limiti”.
La guida alpina Michele Comi ci ha coinvolto affettivamente presentando una montagna da vivere sentendola con tutti i sensi evitando eccessi di tecnologia o la rincorsa di continue prestazioni.
Entrando nel vivo di come ERSAF ha costruttivamente dialogato con noi e di come si sono spinti oltre con elementi innovativi molto funzionali, ecco in dettaglio le caratteristiche di questo sentiero sensoriale che è da vivere autonomamente, da parte di tuttti, anche dalle persone con una disabilità fisica grazie alla joelette.
Possiamo:
arrivare indipendenti al parcheggio con pullman di linea da Morbegno;
trovare il pannello esplicativo del circuito di 1,2 chilometri e la sua altimetria;
trovare fin dalla partenza una tavoletta, leggerissima in forex, da portare con noi, del tracciato e delle postazioni d’interesse a stampa e disegno a rilievo in resina;
raggiungere dopo 10 metri L’inizio del SENTIERO con una staccionata di castagno con corrimano levigatissimo e un cordolo batti bastone in abete rosso per consentire a piacere l’indipendenza dalle mani;
intercettare dolcemente le mini tavolette sulla staccionata indicanti le postazioni d’interesse su flora, fauna, minerali, storia e paesaggio;
approfondire poi il dettaglio delle descrizioni a 3 metri dalla staccionata per leggere con tranquillità le descrizioni riportate su pannelli d’alluminio apabond, adatto per la stampa digitale e superficie idonea al braille in resina trasparente che coniuga le due modalità di stampa;
camminare sul sentiero in ghiaia alle postazioni e sul pratone dove la staccionata sarebbe un ostacolo;
sentire a piene mani i monoliti granitici di serizzo – ghiandone – s. fedelino – serpentino
e poi… percorrere sulla linea dell’orizzonte le 8 cime che si affacciano, per poi… brividi d’avvicinamento al torrente Masino e racconti sul “Gigiat”, leggendario mostro “forse esistito”!
è nato così il sentiero sensoriale dei Bagni di Masino, in collaborazione diretta con l’Unione italiana Ciechi ed Ipovedenti, come possono testimoniare il responsabile regionale al turismo Mario Mazzoleni ed il sottoscritto, che hanno condiviso con ERSAF (Lucia Nadia Monica Italo Alessandro Davide Stefano Maurizio), la scelta di elementi naturali per una guida naturale.
Il nostro grazie va anche a Maria, Michela, Enrico e Stefano che condividendo le problematiche sono andati ben oltre il ruolo di accompagnatori.
In conclusione:
“La montagna anche per chi ha difficoltà visive”, spiega all’inaugurazione il presidente della Lombardia dell’Unione Ciechi Nicola Stilla, “ha molto da offrire, infatti ‘regala profumi, suoni ed emozioni uniche anche per chi non può vedere.
Muoversi in sicurezza e lasciarsi trascinare dall’aria e dai rumori delle foglie e dell’acqua è una esperienza da provare anche per chi non ha deficit visivi.
Un’opportunità da replicare anche nel verde delle nostre città che celano tesori di natura da vivere appena possibile!”
Gaetano Marchetto